Nico Patrizi

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WRC: al Rally Monte-Carlo, Ogier subito al comando

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Inizia con il passo giusto Sebastien Ogier che porta alla vittoria la Toyota Yaris WRC al Rally Monte-Carlo

Dopo nemmeno due mesi dall’epilogo del tribolato WRC 2020 a Monza, il Campionato Mondiale Rally ritorna in scena con il Rally Monte-Carlo. Anche nel 2021 il tradizionale evento monegasco va regolarmente in porto, sia pure ridotto a sole quindici speciali e senza le tradizionali prove in notturna a causa del coprifuoco. Per di più, viene impedito l’accesso degli spettatori a bordo strada a causa delle disposizioni anti-contagio imposte dal governo francese. Dopo avere riconquistato l’iride a Monza ad inizio dicembre, Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Toyota Yaris WRC continuano a dettare legge e vincono la storica corsa “di casa” infliggendo trentadue secondi e sei decimi ai compagni di squadra Elfyn Evans e Martin Scott. Per la Toyota gara trionfale alla luce anche del quarto posto di Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen e del sesto di Katsuta Takamoto e Daniel Barritt. Per contrasto le Hyundai i20 Coupé WRC riescono a racimolare solo il terzo posto con Thierry Neuville, mentre Dani Sordo chiude quinto e Ott Tanak compie un mezzo disastro, ritirandosi per una serie di forature nella giornata di sabato.

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Thierry Neuville con la Hyundai i20 Coupé WRC va ad occupare il terzo gradino del podio alle spalle delle due Toyota di Sebastien Ogier ed Elfyn Evans

Inizio in salita per l’estone che come nel 2020 esce a mani vuote da Monte-Carlo. Rispetto alla scorsa stagione, il campione 2019 dovrebbe però avere maggiori opportunità per rimediare allo “zero”. Un’altra Hyundai i20 Coupé WRC la porta in gara il francese Pierre-Louis Loubet che nella giornata di venerdì urta un muro ed è costretto a ricorrere al Super Rally. La rincorsa del transalpino si ferma al sedicesimo posto finale. Le Ford Fiesta WRC della M-Sport rimangono ai margini dell’alta classifica, con Gus Greensmith unico al traguardo con un ottavo posto frutto di numerosi errori di guida. Peggio ancora va a Teemu Suninen che già nella prima giornata di gara si capota rovinosamente dovendo ritirarsi. Nel WRC 2 trionfano i norvegesi Andreas Mikkelsen e Ola Floene, settimi assoluti sulla Skoda Fabia Rally2 Evo, ma non sfigura nemmeno il francese Adrien Fourmaux che con la Ford Fiesta Rally2 è secondo di categoria e nono assoluto.

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La prima Ford Fiesta WRC della M-Sport in classifica è quella di Gus Greensmith, ottavo al traguardo

Un altro francese completa il podio di classe, è Eric Camilli con la Citroen C3 Rally2, in netto vantaggio sul neo-campione italiano Rally Terra Marquito Bulacia Wilkinson con la Skoda Fabia Rally2. Sesto posto per Enrico Brazzoli con la Skoda Fabia R5, alle spalle della Citroen C3 Rally2 di Sean Johnston. Solito dominio francese in WRC 3, con tre Citroen C3 Rally2 a comporre il podio. Vince Yohan Rossel ai danni di Yoann Bonato e di Nicolas Ciamin, mentre l’austriaco Hermann Neubauer è quarto con una Ford Fiesta Rally2. Si difendono Giacomo Ogliari ottavo di classe con una Citroen C3 Rally2 e Fabrizio Arengi Bentivoglio dodicesimo di classe su Skoda Fabia R5. Da annoverare poi il decimo posto di categoria di Giorgia Ascalone navigatrice di Tom Williams su Ford Fiesta Rally2. La RGT Cup vede un lieve incremento di iscritti, ma sono tutti piloti francesi su Alpine A110 Rally RGT: primo Emmanuel Guigou su Raphael Astier e Cedric Robert che rischia grosso nella nona speciale.

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Nel WRC2 Eric Camilli con la Citroen C3 Rally2 occupa la terza casella di classe

Completano la classifica Pierre Ragues, spesso in gara nell’ERC, e Philippe Baffoun. Per quanto riguarda gli altri italiani in gara, trentatreesimo posto assoluto per la Skoda Fabia R5 di Carlo Boroli, meglio noto come “Zenigata”, con le note lette da Maurizio Imerito. Entrano in classifica finale anche Carlo Covi quarantanovesimo con la Skoda Fabia R5 divisa con la fida Michela Lorigiola ed il giovane Francesco Garosci, assecondato da Rudy Briani su una Renault Clio RSR Rally5. Covi e Garosci però restano fuori dalle prime cinquanta posizioni dopo la giornata del sabato, e nella tappa decisiva sono costretti a fare gli “spettatori”. Peggio va a Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 ed ad Alain Cittadino su Peugeot 208 R2, che gettano la spugna per seri problemi tecnici ed il ritardo accumulato alla fine della tappa di sabato rinunciando anche alla classificazione. Peccato soprattutto per Cittadino reduce da una settimana difficilissima.

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Fabrizio Arengi Bentivoglio è dodicesimo di classe su Skoda Fabia R5

Sono sessantadue gli equipaggi classificati alla fine di questa prima tappa del WRC 2021. Un paio di settimane di pausa e ci si sposterà nel Nord Europa per il secondo round di Campionato. Non sarà però la Svezia il teatro della nuova sfida al pluricampione Ogier: le restrizioni imposte dal governo locale e l’impossibilità di effettuare la corsa a porte chiuse hanno obbligato la cancellazione del Rally Sweden, sostituito “in corsa” con l’Arctic Rally Finland, versione “iridata” dell’Arctic Lapland già andato in scena lo scorso weekend con la vittoria di Juho Hanninen su una Toyota Yaris WRC. Dopodiché, ci saranno due mesi di pausa in attesa del rientro in scena nel debuttante Croatia Rally di fine aprile, si spera in condizioni sanitarie migliori. In casi estremi, comunque, gli organizzatori delle prove europee hanno già stilato un piano per la disputa degli eventi a porte chiuse, e ben cinque corse, fra cui Monza, sono state inserite quali prove di riserva per assicurare un calendario WRC 2021 regolare.

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WRC, colpo grosso di Evans al Rally di Turchia

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Vittoria della Toyota Yaris WRC di Elfyn Evans e Martin Scott al Rally di Turchia

Riprende “spedita” la marcia di quel che rimane del WRC 2020. Al Rally di Turchia, grosso colpo di scena in ottica titolo con la vittoria della Toyota Yaris WRC di Elfyn Evans e Martin Scott. Con i compagni di team Sebastien Ogier e Julien Ingrassia eliminati da un guasto al motore, e con Ott Tanak e Martin Jarveoja solamente diciassettesimi con la Hyundai i20 Coupé WRC dopo una sfortunata sequenza di incidenti nelle prime due tappe, i due inglesi sono ora in testa alla classifica del Campionato Mondiale Rally con le sole tappe in Sardegna ed a Ypres ancora da disputare -a meno che non si materializzi il clamoroso debutto nel WRC del Rally di Monza aggiungendo alle prove in Autodromo alcune speciali già impiegate dal Rally di Como-. Per la Hyundai weekend in chiaroscuro, alla luce della nuova disfatta di Tanak che, al pari del cruento stop al Rally di Monte-Carlo, potrebbe essere un inciampo decisivo verso la conferma all’iride. A “salvare l’onore” della casa coreana il secondo posto di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul ed il terzo di Sebastien Loeb e Daniel Elena: punti pesanti nella classifica Costruttori.

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Secondo posto per la Hyundai i20 Coupé WRC di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul

La gara turca è dura per tutti e lo confermano Kalle Rovanpera e Janne Halttunen che chiudono sì quarti con la Toyota Yaris WRC, ma con un ritardo superiore ai due minuti e trentacinque secondi su Evans. Per le Ford Fiesta WRC della M-Sport, ennesima gara in difesa. Nonostante un’uscita nello shakedown, Gus Greensmith termina quinto, mentre Esa-Pekka Lappi raggranella il sesto posto subendo la polvere delle speciali turche. Peggio va a Teemu Suninen fermato da una sospensione rotta nell’ultima tappa. Top Ten completata dai piloti di WRC 2 e WRC 3. Come già accaduto in Estonia, è un pilota di quest’ultima categoria a salire in cattedra: il polacco Kajetan Kajetanowicz ben supportato dal veterano Maciej Szczepaniak vince la classe e soprattutto termina settimo assoluto, riscattandosi per l’incidente nelle fasi finali del Rally di Estonia. Alle sue spalle, lo svedese Pontus Tidemand con la Skoda Fabia Rally2 Evo fa bottino pieno in WRC 2 battendo la Ford Fiesta Rally2 di Adrien Fourmaux che sembra avere recuperato piena fiducia nel mezzo. Tidemand si consolida al comando della classifica di specialità approfittando anche dei problemi di Eyvind Brynildsen, terzo di classe sulla Skoda Fabia Rally2 Evo ma anche diciottesimo e ultimo assoluto.

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Esa-Pekka Lappi raggranella il sesto posto con la Ford Fiesta WRC della M-Sport

Al decimo posto assoluto, troviamo la Citroen C3 R5 del boliviano Marquito Bulacia Wilkinson, secondo in WRC 3: è decisamente valsa la pena, per il sudamericano, “allenarsi” nel vittorioso Rally di San Marino di fine Agosto. Ora è leader di campionato con dodici punti di vantaggio su Jari Huttunen e diciotto su Kajetanowicz. Tra i soli diciotto equipaggi che completano la massacrante corsa turca, troviamo anche il binomio formato da “Pedro” ed Emanuele Baldaccini con la Ford Fiesta Rally2. Per loro sedicesimo posto assoluto ed ottavo in WRC 3, con la soddisfazione di avere preceduto Tanak. Due gli equipaggi turchi che terminano la gara valida per il WRC, entrambi abbastanza noti anche in Italia: Yagiz Avci, undicesimo con la Citroen C3 R5, ha preso parte varie volte alla Mille Miglia di fine anni Novanta valida per il “vecchio” Europeo mentre Burak Cukurova, tredicesimo con la Skoda Fabia R5, è uno che si fa vedere spesso nei nostri rally con performance tutt’altro che disprezzabili. E ora per quanto concerne il WRC occhi puntati sul Rally Italia Sardegna in programma il secondo weekend di ottobre -si spera con presenza di pubblico alla luce delle ultime decisioni ministeriali- forse già determinante nell’assegnazione di alcuni titoli.

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WRC, al Rally dell’Estonia Tanak profeta in patria

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Il podio WRC al Rally dell’Estonia con i primi due equipaggi sulle Hyundai i20 Coupé WRC

Alla fine anche la corsa del WRC 2020 riprende sugli ostici sterrati del Rally dell’Estonia, gara al debutto in ciò che resta del Campionato. Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Hyundai i20 Coupé WRC regalano alla casa coreana un weekend ricco di soddisfazioni, precedendo di oltre venti secondi i compagni di team Craig Breen e Paul Nagle. Terzo posto per il grande sconfitto del weekend estone, Sebastien Ogier che, con l’inseparabile Julien Ingrassia alle note, capeggia lo “squadrone” Toyota Yaris WRC. Alle spalle dell’ex-campione troviamo le vetture giapponesi di Elfyn Evans e Martin Scott poi Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen, mentre Katsuta Takamoto è vittima di un rovinoso incidente nell’ultima giornata di gara. Alle spalle delle Toyota, ecco in rapida successione tutta la squadra M-Sport: Teemu Suninen e Janne Lehtinen raccolgono il migliore bottino e sono sesti davanti ad un Esa-Pekka Lappi che compie una prova molto altalenante sugli sterrati “quasi di casa”.

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Terzo posto per Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Toyota Yaris WRC, ancora al comando della graduatoria mondiale

In crescendo la prestazione di Gus Greensmith ed Elliott Edmondson che dopo un inizio difficile artigliano l’ottava posizione assoluta. La Top Ten assoluta e quindi la zona punti la completano i protagonisti del WRC 3 e del WRC 2. Mettiamo le “support categories” in quest’ordine perché il vincitore della WRC 3 Oliver Solberg con la Volkswagen Polo GTI R5 si prende il lusso di chiudere ottavo precedendo il più “esperto” Mads Ostberg che con la Citroen C3 R5 fa bottino pieno in WRC2. In quest’ultima categoria, a completare il podio troviamo la Ford Fiesta Rally2 ufficiale di Adrien Fourmaux -che dopo il rovinoso incidente al Rally di Roma Capitale recupera poco a poco confidenza nella vettura dell’Ovale Blu- e la Skoda Fabia Rally2 Evo di Pontus Tidemand. Poca gloria per la Hyundai i20 R5 di Nikolay Gryazin che per una foratura all’anteriore sinistra precipita in classifica dovendo rinunciare ad un bel podio di gruppo. In WRC3 secondo posto per Jari Huttunen e Mikko Lukka con la Hyundai i20 R5 e terzo per i locali Egon Kaur e Silver Simm su Skoda Fabia Rally2 Evo.

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Teemu Suninen e Janne Lehtinen con il sesto posto sono i migliori della pattuglia Ford M-Sport

Nel Junior WRC, animato unicamente dalle Ford Fiesta Rally4 ufficiali, vince il lettone Martins Sesks davanti al finnico Sami Pajari e all’estone Robert Virves. Quinto Marco Pollara e settimo Enrico Oldrati mentre per Fabio Andolfi ritiro per noie meccaniche proprio come in Svezia. Sono quarantaquattro le vetture che terminano la difficile corsa estone. Thierry Neuville, pur completando la Power Stage finale di Kambja vinta da Rovanpera junior, si ferma prima della rampa d’arrivo per noie elettriche. L’ufficiale Hyundai aveva già dovuto ricorrere al Super Rally per avere strappato la ruota posteriore destra nelle prime fasi di gara. Tra due sole settimane si torna in campo con il Rally di Turchia, valido per il WRC, la WRC 2 e la WRC 3. Il secondo weekend di ottobre tutto lo schieramento del Campionato Mondiale Rally farà quindi tappa in Sardegna per la penultima prova di Campionato, in attesa del gran finale previsto a Ypres per fine novembre.

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Italiano WRC, il Rally San Martino di Castrozza a Pedersoli

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Il podio del 40° Rally San Martino di Castrozza, seconda tappa del Campionato Italiano WRC

Questo weekend è il turno del Campionato Italiano WRC con il 40° Rally San Martino di Castrozza e, dopo la lunga sosta forzata, continua a tappe serrate la marcia dei Campionati Rally Aci Sport. Il “braccio di ferro” tra le Citroen DS3 WRC premia Luca Pedersoli e Anna Tomasi che per otto secondi e otto decimi mettono alle spalle Simone Miele e Roberto Mometti, pure autori di un’ottima progressione finale col miglior tempo nelle ultime due PS. Da segnalare che la seconda speciale di Val Malene è stata cancellata per il ritardato arrivo di un carro attrezzi, riducendo ulteriormente il chilometraggio utile a disposizione dei concorrenti.

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Quarto posto per Andrea Carella ed Enrico Bracchi con la Skoda Fabia Rally2 Evo

Nella lotta per la vittoria si inserisce anche il fortissimo duo della Phoenix formato da Andrea e Giuseppe Nucita con la Hyundai i20 R5, a lungo secondi e poi scalzati in extremis da Miele. Quarto posto per Andrea Carella ed Enrico Bracchi con la Skoda Fabia Rally2 Evo di Munaretto, che precedeno per poco più di sette secondi la Hyundai i20 R5 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli, i migliori della pattuglia tricolore al Rally di Alba. Non male anche Alessandro Gino e Daniele Michi che, con la Skoda Fabia Rally2 Evo, terminano sesti, sia pure con un distacco enorme nei confronti di Rossetti. Con un simile “parterre de rois” i piloti locali restano ai margini: il migliore è Valter Gentilini che con Giulia Zanchetta porta al settimo posto assoluto finale la sua Ford Fiesta RS Wrc.

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Luca Rossetti e Manuel Fenoli con la Hyundai i20 R5 sono quinti

Alle sue spalle la Skoda Fabia Rally2 Evo di Efrem Bianco, veterano dei rally del Nord Est, che come sempre si fa accompagnare dal copilota Dino Lamonato. Nona posizione per la Skoda Fabia R5 di Paolo Benvenuti e Jasmine Manfredi davanti ad un’ulteriore Skoda Fabia, la Rally2 Evo di Rudy Andriolo e Manuel Menegon che completa la Top Ten. Si morde le dita Matteo Daprà che sulle strade di casa ci teneva a fare bene con la Hyundai i20 R5. L’ottima gara compiuta assieme al copilota Flavio Andrian viene guastata da dieci secondi di penalizzazione, che gli costano il decimo posto finale. Passando alle altre classi, si segnala la penuria di vetture R3C: tre le vetture in gara, tutte Renault New Clio, con Luca Fiorenti che batte Michele Caliaro e Stefano Gibellini.

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Valter Gentilini e Giulia Zanchetta con la Ford Fiesta RS Wrc sono i migliori degli equipaggi locali

Monopolio Renault anche nella Super 1600 con Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi ancora vincenti nonostante dieci secondi di penalità. A completare il podio di classe Giovanni Cocco, secondo e Ugo Massimo Zanini terzo. In R2B tripletta Peugeot 208 con Andrea Scalzotto che precede Williams Zanotto e Fabio Farina. Le Peugeot “fanno il vuoto” anche in ciò che resta della Super 2000: Tiziano Panato con la sua 207 batte quella di Stefano Callegaro. In R3T una sola auto in gara, la Citroen DS3 del francese Thierry Agostini che termina settantesimo assoluto. Gruppo N nelle mani della unica N5 in gara, la Volkswagen Polo di Walter Lamonato che è ventiduesimo assoluto. Molti ritiri per noie meccaniche fra i quali spiccano quelli di Corrado Fontana con la Hyundai NG i20 WRC e di Paolo Porro con la Ford Fiesta RS Wrc.

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Alessandro Gino e Daniele Michi con la Skoda Fabia Rally2 Evo terminano sesti

Settantasei le vetture Moderne al traguardo; le Autostoriche che arrivano sulla pedana di arrivo sono ventiquattro con vittoria della Porsche 911 Carrera RS di Paolo e Giulio Nodari ai danni della Opel Ascona 400 di Tiziano Nerobutto e della Lancia Stratos HF di Tony Fassina. Al via anche la Ford Fiesta WRC Plus di Giorgio De Tisi che fa gara a sé strappando gli applausi di coloro che possono seguire la gara dalle finestre delle loro case o nei trasferimenti. In classifica di Campionato Simone Miele resta leader con un solo punto di vantaggio su Luca Pedersoli e due su Luca Rossetti. Prossima gara dell’Italiano WRC prevista per il secondo weekend di ottobre con il Rally Elba.

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CIRT, Bulacia sfreccia al Rally San Marino

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Marquito Bulacia Wilkinson con la Skoda Fabia R5 è il vincitore della tappa CIRT al Rally San Marino

Il CIRT, nonostante il forfait di Stephane Consani, continua a parlare straniero con il ritorno vincente al Rally San Marino di Marquito Bulacia Wilkinson. Il boliviano, alla guida della Skoda Fabia R5, con un’ultima speciale da brividi, riesce ad agguantare in classifica la Volkswagen Polo di Simone Campedelli che è costretto a cedere il successo al sudamericano a causa del peggiore risultato conseguito nella prima PS. Campedelli, che disputa questa gara affiancato da Tania Canton, passa comunque in testa alla classifica provvisoria di campionato.

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Piazza d’onore per Simone Campedelli e Tania Canton con la Volkswagen Polo

Per contrasto, weekend negativo per Paolo Andreucci con la Citroen C3 R5. Secondo dopo la penultima PS, subisce l’attacco di Bulacia e retrocede sul gradino più basso del podio. Un’irregolarità ad una flangia nelle verifiche post-gara però causa l’estromissione del garfagnino dalla classifica. In attesa dell’esito del reclamo, eredita il “bronzo” il locale Daniele Ceccoli che, con la Hyundai i20 R5, si esalta sugli sterrati di casa, grazie anche ad una buona intesa col navigatore Piercarlo Capolongo.

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A causa dell’esclusione dalla classifica di Paolo Andreucci, eredita il bronzo Daniele Ceccoli con la Hyundai i20 R5

Battuta l’identica Hyundai i20 R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore che subisce anche una penalità di trenta secondi, determinante ai fini del risultato. Quinto posto per Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Skoda Fabia, davanti all’identica vettura degli sloveni Aljosa Novak e Jaka Cevc. Sottotono la performance di Nicolò Marchioro e Marco Marchetti settimi sempre con la Skoda Fabia davanti alla Ford Fiesta Rally2 di Simone Romagna e Luca Addondi.

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Il Gruppo N va a Stefano Guerra tredicesimo con la Mitsubishi Lancer Evo X

Nona posizione per i finnici Juhana Raitanen e Marko Salminen con la Skoda Fabia R5 di PA Racing davanti alla stessa vettura del pilota di Spello Francesco Fanari. L’umbro disputa una gara positiva con Pietro Elia Ometto sul sedile di destra dell’auto di Project Team. Due veterani chiudono ai margini della Top Ten, entrambi su Skoda Fabia R5: sono Giuseppe Dettori, undicesimo, e l’imprenditore del beverage Tullio Versace con Cristina Caldart alle note.

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Andrea Mazzocchi emerge tra gli Junior

Gruppo N ad appannaggio di Stefano Guerra tredicesimo con la Mitsubishi Lancer Evo X e nettamente avanti alla Subaru Impreza di James Bardini e alla Lancer dell’ex protagonista WRC Stefano Marrini. In R4 Luca Maspoli si impone senza troppi problemi con una Mitsubishi Lancer Evo IX, in R2B Jacopo Trevisani fa il vuoto con la Peugeot 208 di HP Sport ed in R3C successo per i locali Andrea Bucci e Adriano Barbieri della Scuderia Malatesta.

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In R2B Jacopo Trevisani fa il vuoto con la Peugeot 208 di HP Sport

Per i colori sammarinesi giungono soddisfazioni da parte di Giuseppe Macina primo in RS Plus 2.0 con una Bmw 320i E36 e di Marco Cardinali che con una MG ZR 105 fa sua la N1. In campo anche i piloti del CIR Junior con Andrea Mazzocchi vincente ai danni di Giorgio Cogni nel confronto che vede cinque Ford Fiesta Rally4 sulla pedana di arrivo. Riccardo Pederzani è l’unico concorrente costretto al ritiro, mentre il podio lo completa Emanuele Rosso davanti a Michele Bormolini e Mattia Vita.

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In R3C successo per il pilota locale Andrea Bucci

Il secondo round del Campionato Italiano Rally Terra viene completato da quarantacinque equipaggi, cui si aggiungono otto partecipanti all’ Historic San Marino Rally con la Lancia Stratos HF di Mauro Sipsz che regola facilmente la Ford Escort RS 1800 MkII di Bruno Pelliccioni ed approfitta dei problemi che costringono allo stop la Lancia Delta Integrale 16V di Marco Bianchini. Prossimo round del CIRT in programma nell’ultimo weekend di settembre con il Rally dell’Adriatico, che da questa stagione sarà accorpato al Rally Marche e sarà anche prova di apertura del Raceday 2020/2021.

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Il podio dell’Historic San Marino Rally
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CIR, al Rally il Ciocco vince Crugnola ma Basso contiene

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Andrea Crugnola con la Citroen C3 R5 so aggiudica il Rally il Ciocco e Valle del Serchio seconda prova del CIR

Alla fine, nel CIR, dopo ben due rinvii, il Rally il Ciocco e Valle del Serchio riesce a mettere in piedi e portare in fondo anche l’edizione 2020. Un’edizione in tono minore, con tanto di annullamento “in extremis” della speciale Noi Tv per un misto di motivi precauzionali e tecnici, ma l’importante è stato salvare la storica gara toscana, premiata da un numero non disprezzabile di presenze straniere come quella del tedesco Albert Von Thurn und Taxis su Skoda Fabia R5, alla fine dodicesimo. Per quanto riguarda la vittoria, si conferma il confronto serrato tra Andrea Crugnola con la Citroen C3 R5 e Giandomenico Basso con la Volkswagen Polo GTI R5.

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Giandomenico Basso con la Volkswagen Polo GTI R5 porta a casa l’argento di giornata ma resta leader di classifica

Per diciotto secondi, è Crugnola ad avere la meglio ma Basso resta leader del Campionato Italiano Rally. Pesante, ai fini della classifica, il crash patito da Crugnola nella “Gara 1” del Rally di Roma Capitale. Le Skoda Fabia non riescono a raccogliere granché, con Stefano Albertini miglior pilota delle vetture ceche e terzo al traguardo; più staccate le Fabia R5 di Tommaso Ciuffi ottavo e Gianluca Tosi decimo, precedendo Ivan Ferrarotti. Per contrasto vanno molto bene le Volkswagen Polo GTI R5 con Alessandro Re quarto, Marco Signor quinto e Rudy Michelini settimo.

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Stefano Albertini miglior pilota con la Skoda Fabia e terzo al traguardo

La corsa lucchese vede anche il debutto di Paolo Andreucci con la Peugeot 208 Rally4. “Ucci” ed Anna Andreussi colgono un bel quattordicesimo posto con annessa vittoria in R2B assoluto a breve distanza dalla Skoda Fabia R5 di Fabrizio Bianchi. Non male, tra le Rally4, anche la Ford Fiesta di Daniele Campanaro che chiude sedicesima assoluta. Degno di nota il quindicesimo posto assoluto di Mattia Targon con una non più “giovane” Renault Clio Super 1600; anche il lombardo Ilario Bondioni riesce a portare ancora in alto questa piccola ma performante vettura, chiudendo ventesimo a breve distanza da auto più “fresche” come la Volkswagen Polo GTI R5 del turco Burak Cukurova e la Skoda Fabia R5 di Mauro Lenci, e davanti alla Skoda Fabia R5 dell’ “idolo locale” Andrea Marcucci.

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Paolo Andreucci e Anna Andreussi portano al debutto la Peugeot 208 Rally4 e agguantano la vittoria in R2B

Nella R3C, che sembra già in declino dopo poche stagioni, vittoria della Renault New Clio di Matteo Bonini, che però è trasparente ai fini delle classifiche CIR. Fa quindi bottino pieno il teutonico Wolfgang Irlacher, che potrebbe imbastire con la propria Honda Civic Type-R un programma in Italia alla luce della cancellazione del campionato tedesco rally. Poco da fare per il veterano Bernardo Bettarini che con la Renault New Clio chiude trentunesimo assoluto e secondo di classe. Nel femminile, bella vittoria di Patrizia Perosino che però fatica ad adattarsi alla nuova Skoda Fabia R5: è solo ventiseiesima assoluta.

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Non male, tra le Rally4, anche la Ford Fiesta di Daniele Campanaro che chiude sedicesima assoluta

Si difendono per contrasto molto bene le altre due ralliste sul podio: Luciana Bandini con la Renault Clio Williams A7 è trentacinquesima, Martina Iacampo con la Peugeot 208 R2B chiude immediatamente alle sue spalle. Non ha fortuna invece Susanna Mazzetti, iscritta nella gara Challenge Rally di Zona, ferma con la Clio Williams A7 divisa con Sara Baldacci. Nel Trofeo Suzuki, vittoria per la Swift R1B di Simone Rivia davanti alla Swift Sport Hybrid di Simone Goldoni in una gara molto combattuta. Tra i diciotto ritiri, da segnalare quelli di Alessio Profeta per tripla foratura alla Skoda Fabia R5 e di Roberto Tucci per incendio alla Peugeot 207 Super 2000. Cinquantatre le auto che completano il Rally valido per il CIR; a queste si aggiungono le trenta che ultimano la gara Challenge Rally di Zona.

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Nel femminile, bella vittoria di Patrizia Perosino, ventiseiesima assoluta con la Skoda Fabia R5

Il ritiro della Volkswagen Polo GTI R5 di Alessandro Perico spiana la strada al successo per il locale Luca Panzani su Skoda Fabia R5, davanti all’identica vettura in versione “Rally 2 Evo” di Andrea Carella. Le Fabia R5 di Thomas Paperini e Paolo Moricci lottano per il terzo posto chiudendo infine nell’ordine. Sfigura un poco Luca Pierotti, solo quinto con la Citroen C3 R5 davanti alla Skoda Fabia R5 di Michele Rovatti e alla Volkswagen Polo GTI di Luca Artino che dopo diversi anni mette da parte le Skoda.

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Nel Trofeo Suzuki, vittoria per la Swift R1B di Simone Rivia

La corsa del CIR continua senza sosta, al pari del Campionato Italiano WRC e del Terra: nel weekend del 12 settembre si recupera il Rally Targa Florio, previsto ad inizio maggio; ad inizio ottobre sarà poi il turno del Rally di Sanremo, quindi a fine dello stesso mese il Rally Due Valli e, a novembre, il Tuscan Rewind su Terra.

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CIVM, Merli innalza anche il Trofeo Luigi Fagioli

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Il podio assoluto del Trofeo Luigi Fagioli, seconda tappa del CIVM con Christian Merli, Simone Faggioli e Domenico Cubeda

Sempre affascinante ma decisamente sottotono la 55.a Edizione del Trofeo Luigi Fagioli, seconda prova di questo travagliato CIVM. Le restrizioni causate dal Covid19 impediscono l’accesso del pubblico sul percorso che da Gubbio conduce al valico di Madonna della Cima, rendendo l’atmosfera di questa gara, da sempre frequentatissima, a dir poco irreale. Comunque, lo sforzo degli organizzatori eugubini per portare comunque in fondo la gara è assolutamente lodevole, al punto da meritare l’encomio del Ministro della Salute Roberto Speranza.

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Giancarlo Maroni con la Osella Pa21 JRB vince la E2SC 1600 ed è decimo assoluto

Alla fine, nell’eterno duello tra Christian Merli e Simone Faggioli la spunta di nuovo il trentino. La Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000 di Merli, vincitore all’ Alpe del Nevegal, infligge un distacco complessivo di sessanta centesimi alla Norma M20 FC E2SC 3000 del fiorentino. Per il terzo gradino del podio si “azzuffano” tre Osella FA 30 E2SS 3000: la spunta un po’ a sorpresa Domenico Cubeda ai danni del corregionale Francesco Conticelli e del trentino Diego De Gasperi.

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Buona la prestazione nella classe Oltre 3000 di Gianluca Cecchini schierato con la Ferrari F550 Maranello della EnRo Competition

Si distingue sui tornanti umbri anche Luca Caruso, sesto con la Osella Pa2000 E2SC 2000 davanti alla Lola F.3000 E2SS 3000 di Sergio Farris, migliore monoposto in gara. Franco Caruso inanella l’ottavo posto assoluto con la Nova Proto MP01-2 E2SC 3000, davanti alla piccola ma estremamente competitiva Osella Pa21 JRB di Achille Lombardi, ancora capace di infliggere pesanti distacchi a vetture sulla carta ben più potenti. A Gubbio tuttavia si registrano gli exploit di altre due “piccole” sport: la Osella Pa21 JRB di Giancarlo Maroni che vince la E2SC 1600 ed è decimo assoluto, e la Osella Pa21 JRB Suzuki RG Car E2SC 1000 di Samuele Cassibba.

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Marco Calderone

Il figlio d’arte siciliano lamenta un ritardo di soli tre secondi e diciotto centesimi nei confronti di Lombardi. Nel Gruppo CN ennesimo dominio delle Osella CN 2000 con Rosario Iaquinta che piega il locale Gianni Urbani e Stefano Crespi; tra le GT rientro vincente per Lucio Peruggini che con la Lamborghini Huracan ha la meglio sulle Ferrari 488 Challenge di Maurizio Pitorri e Roberto Ragazzi. Pitorri si consola con la vittoria nella classe GT Super Cup, che vede Rosario Parrino terzo su una Lamborghini Huracan. In E1 Italia, Giuseppe Aragona fa il vuoto con la Mini Cooper JCW E1 1600 Turbo davanti alla Peugeot 308 Cup E1 3000 di Angelo Palazzo e alla Ford Escort E1 Oltre 3000 di Carmine Tancredi.

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In Produzione Evo incursione vincente per il bresciano Gianantonio Franzoni con la Citroen Saxo Vts 1600

Angelo Guzzetta con la Peugeot 106 E1 1600 è quarto di gruppo e riesce a precedere l’Alfa Romeo 155 GTA E1 Oltre 3000 di Roberto Di Giuseppe, insidiato anche dalla Honda Civic V-Tec E1 1600 di Maurizio Contardi. Problemi per Marco Iacoangeli con la Bmw 320i E1 3000 in seconda manche: finisce ultimo di gruppo, alle spalle della Bmw M3 E30 E1 3000 dell’immortale Giuseppe Zarpellon, amico-rivale della storica famiglia romana. Nella E1 2000 vince Paolo Parlato su Honda Civic Type-R davanti alla Renault Megane Maxi di Simone Marotta.

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Marco Gramenzi

In E1 1400 Bruno Grifoni è corsaro con la Peugeot 106 davanti a Mattia Fasciano. In E2 Silhouette trionfa la Furore MG 3000 di Marco Gramenzi sull’Audi TT Proto Oltre 3000 del marchigiano Abramo Antonicelli e sulla Ferrari 550 Maranello Oltre 3000 del veterano Marco Verzelli, con un passato in Ferrari Challenge; seguono la Lotus Exige di Giuseppe Agnello primo di classe 2000 e la Ferrari 550 Oltre 3000 di Gianluca Cecchini, schierato dalla EnRo anche nel Trofeo Italia Storico.

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Nicola Merli

Nel Gruppo A, ancora vittoria per la Mitsubishi Lancer Oltre 3000 di Rudi Bicciato; anche quest’anno Tobia Zarpellon con la Bmw M3 E36 chiude alle sue spalle ed ora si accinge a partire per Imola per contendere a Gustavo Sandrucci il primato in Mini Challenge. Terzo e primo in A1600 Marco Calderone davanti alla Renault New Clio A2000 di Ivano Cenedese. Diego Renzi è primo in A1150 con la Fiat Seicento. In Gruppo N ancora lotta tra le Mitsubishi Lancer Oltre 3000 di Antonino Migliuolo e Lorenzo Mercati che terminano nell’ordine divisi da sei secondi.

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Angelo Guzzetta

In N1600 vittoria per Vincenzo Ottaviani che capitalizza i problemi di Rocco Errichetti, solo terzo di classe con la Peugeot 106 alle spalle anche della Citroen Saxo di Marco Belfiore. Poca fortuna anche per Fabrizio Vettorel, quarto di classe con la Peugeot 106, e per Gabriele Giardini che con la Citroen Saxo Vts disputa solo una manche per perduranti noie tecniche. In Racing Start Angelo Marino vince con la Mini Cooper RSTB 1.6 davanti a Lukas Bicciato che debutta su un’identica auto.

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Marco Paletta

Tra le Mini Cooper S RSD 2.0 Antonio Scappa batte Giovanni Loffredo. Nella RS 1.4 trionfa la Peugeot 106 di Nicola Merli ai danni di Valentino Polegri e Roberto Zazzetta, anche se Angelo Martucci è ancora leader di campionato col quarto posto di classe. In Racing Start 1600 Cosimo Laghezza su Citroen Saxo Vts ha la meglio sulla Peugeot 106 di Natalio Ostuni e sulla Citroen Saxo di Alessandro Bondanza. Quarto Kristian Fiorucci su Peugeot 106 davanti alla Citroen Saxo di Gianmario Marrocolo; poca fortuna per Paolo Galli, settimo con una Citroen Saxo Vts, e per Walter Carciofo in arte “Waltercar” che si ferma in prima manche con la Peugeot 106 impiegata in Super Cup; il ternano riesce comunque a ripartire nella salita conclusiva e a concluderla.

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L’Alfa Romeo 155 GTA E1 Oltre 3000 di Roberto Di Giuseppe

In Racing Start Plus, dominio Peugeot 308 RSTB 1.6 Plus con Vito Tagliente che batte Oronzo Montanaro; terzo con la Honda Civic RS Plus 2.0 Antonio Cardone davanti alla Renault Clio di Gianluca Grossi e all’Alfa Romeo 147 di Paolo Biccheri che completano il podio di classe. In RS Plus 1400, Marco Paletta regola il bravo Simone Casagrande in un confronto tra Peugeot 106. Nella RS Cup, Alberto Cioffi si mette in evidenza con la Mini Cooper Turbo Cup davanti alle Renault New Clio 2000 di Giovanni Grasso e Walter Lilli, quest’ultimo reduce da un bel debutto nella nuova divisione RS Challenge nell’ambito del Trofeo Super Cup.

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La Renault Megane Maxi di Simone Marotta

In Produzione Evo incursione vincente per il bresciano Gianantonio Franzoni con la Citroen Saxo Vts 1600, mentre in Produzione di Serie Marco Cappello impone la sua Honda Civic Type-R 2000 davanti alla Citroen Saxo 1600 di Raffaele Lo Schiavo. Nelle Bicilindriche, dominio delle Fiat 500 con Angelo Currenti che piega Pasquale Coppola. Tra le Dame, ancora vittoria di Deborah Broccolini con la Mini Cooper JCW davanti a Jessica Scarafone con la Citroen Ax E1 1150 Moto; onesto debutto sulla Peugeot 106 RS 1600 di Giulia Gallinella che è terza tra le Ladies davanti alla Peugeot 106 RS 1400 di Camilla Bisceglia.

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Il podio delle Ladies

Centosettantuno Auto Moderne completano questa irreale, e si spera irripetibile, edizione CIVM del Trofeo Luigi Fagioli; a queste si aggiungono venticinque Autostoriche con Roberto Turriziani, su Osella Pa9/90, che batte la Fiat 131 Abarth di Giacinto Giacchè e la Formula Fiat Abarth di Gina Colotto. Quarto con una “piccola” Peugeot 205 GTI Marco Ceteroni davanti alla Porsche 911 di Matteo Adragna e alla Nerus del ternano Angelo De Angelis.

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Diego Renzi è primo in A1150 con la Fiat Seicento

Nelle retrovie si registrano alcuni interessanti piazzamenti: Ennio Bragagni Capaccini è settimo con una Giannini 700, Giampiero Olivieri dodicesimo con l’Alfa Romeo Alfasud Sprint davanti alla Fiat Giannini di Alessandro Pieroni, Alfredo Calì è diciottesimo con una Peugeot 205 Rally davanti all’Alfa Romeo Giulia di Eric Nicchi, Mirto Tonello è ventunesimo con l’Alpine Renault A110 ed il veterano Romoletto Di Giangregorio, pilota più anziano in gara, è venticinquesimo con l’Austin Healey S.

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ERC, Oliver Solberg sbanca il Rally Liepaja

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Oliver Solberg con la Volkswagen Polo GTI R5 vince la seconda prova ERC al Rally Liepaja

L’ ERC ha ormai ripreso le ostilità a pieno regime e questo weekend va in porto il Rally Liepaja, inizialmente previsto alla fine di maggio. Gli organizzatori lettoni nonostante il rinvio per il Covid19 non si sono arresi e sono stati premiati con una grande edizione 2020 di questa gara, che ora nutre sogni di ingresso nel WRC alla luce delle possibili defezioni a partire dal 2021.

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La Citroen C3 R5 di Mads Ostberg conquista la piazza d’onore

Oliver Solberg con la Volkswagen Polo GTI R5 vince in modo abbastanza netto, regolando la Citroen C3 R5 del veloce Mads Ostberg, proveniente da alcune stagioni sfortunate nel WRC e nella sottodivisione WRC 2 Plus. Ben poco può fare uno dei piloti più rappresentativi del Campionato Europeo Rally e vincitore della prima tappa al Rally di Roma Capitale, Alexey Lukyanuk, che termina “solo” terzo con la Citroen C3 R5 davanti alla migliore delle Skoda Fabia R5, quella del finnico Eerik Pietarinen.

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Craig Breen e Paul Nagle con la Hyundai i20 R5 sono quinti al traguardo

Le Hyundai i20 R5 stavolta deludono. Nikolay Gryazin si ribalta nella prima giornata di gara, riprende con il Super Rally ma termina attardato; Callum Devine invece si ribalta nella seconda tappa. La migliore vettura coreana è quella gommata MRF Tyres di Craig Breen, quinto con il fedele Paul Nagle sempre sul sedile di destra della i20 R5. Precede Emil Lindholm, reduce dall’amara batosta al Rally Valtiberina della scorsa settimana, con la vittoria sfumata prima dell’ultima speciale.

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Eerik Pietarinen con la Skoda Fabia R5 termina il Rally Liepaja al quarto posto

Stavolta la Skoda Fabia R5 Evo2 funziona bene, ma arriva solo il sesto posto davanti alla Hyundai i20 R5 di Gregoire Munster e alla Skoda Fabia del finnico Mikko Heikkila, pilota “trasparente” ai fini dell’ERC. La Top Ten la completano due Citroen C3 R5, quella dell’iberico Efren Llarena nono e quella dell’americano Sean Johnston decimo. Di grande qualità il gruppo della ERC3 con molti protagonisti passati ed attuali del JWRC: vince Ken Torn su Ford Fiesta davanti a Dennis Radstrom ed al lettone Reinis Nitiss in un tripudio delle vetture dell’ovale blu.

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Alexey Lukyanuk, vincitore del Rally di Roma Capitale, completa il podio con la Citroen C3 R5

Per quanto riguarda la pattuglia italiana, onesta gara per Alberto Battistolli con la Skoda Fabia R5, diciottesimo assoluto. Nonostante qualche problema al motore il nuovo giovane talento del rally nazionale riesce a completare la gara lettone alla prima partecipazione. Zelindo Melegari termina quarto in classe ERC2 con la Subaru Impreza Sti N14, con il collaudato Corrado Bonato a leggergli le note.

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Il migliore della pattuglia tricolore è Alberto Battistolli con la Skoda Fabia R5, diciottesimo assoluto

Nel finale di gara si profila la possibilità di un buon podio di classe visto che Tibor Erdi jr. accusa problemi al motore della Mitsubishi Lancer Evo X, ma l’ungherese contiene i danni e riesce anche a conservare la vittoria di classe ai danni delle Lancer Evo X del lettone Ainars Igavens e del russo Dmitry Feofanov. Nessuna fortuna per Andrea Mabellini in corsa per il titolo RGT Cup: il motore dell’Abarth 124 Rally lo tradisce nell’ottava speciale.

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Nella vince Ken Torn su Ford Fiesta davanti a Dennis Radstrom e al lettone Reinis Nitiss in un tripudio delle vetture dell’ovale blu

Anche il rivale polacco Dariusz Polonski getta la spugna dopo la prima tappa, dopo una digressione in un incrocio con la sua Abarth 124 Rally: vince così il “prudente” ceco Martin Rada, famoso per avere corso qualche prova del WRC con un’Alfa Romeo 147, che assieme a Jaroslav Jugas completa la gara trentaquattresimo ed ultimo sempre su un’Abarth 124 Rally RGT. Rada viene preceduto dalla nostra Rachele Somaschini, che con la Peugeot 208 Rally4 fa bottino pieno nella classifica “Ladies” dopo la discreta gara di Arezzo.

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Rachele Somaschini con la Peugeot 208 Rally4 fè la migliore nella classifica “Ladies”

Le due tappe del Rally Liepaja valevano anche rispettivamente come seconda e terza prova del Campionato Lettone Rally, con vittorie di Raul Jeets su Skoda Fabia R5 Evo2 nella “gara” del sabato e di Nikolay Gryazin nella prova di domenica. A Uldis Lepiksons su Ford Puma il Rallisprint per i piloti privati locali. Ora non resta che attendere il mese di settembre in quanto dal 17 al 19 si terrà la terza prova dell’ European Rally Championship, la 55.a edizione del Rally delle Azzorre.

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CIVM, a Merli la prima sull’Alpe del Nevegal

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Nel CIVM Christian Merli conquista la vittoria sull’Alpe del Nevegal con la sua Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000

Scatta il CIVM dall’Alpe del Nevegal la tormentata stagione 2020, un campionato rimasto con un pugno di gare dopo la raffica di annullamenti dei mesi precedenti. Almeno fino alla terza gara di campionato, a Popoli, gli eventi saranno a porte chiuse, fatto che renderà ancor più deprimente questa prima fase. Molti protagonisti del CIVM hanno deciso di saltare la stagione a pié pari oppure di passare alle gare su pista o ai rally, riducendo il plateau di iscritti.

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Simone Faggioli

Sta di fatto che all’ Alpe del Nevegal -che potrebbe essere l’unica prova in Alta Italia del Campionato Italiano Velocità Montagna stante l’incertezza che avvolge tutt’ora la disputa della prova di Cividale-Castelmonte- non si sono superati i duecento verificati, ed è la prima volta da oltre quindici anni. Le condizioni meteo sono state buone e tali da assicurare un’andatura sostanzialmente lineare, anche se nella seconda manche si è verificata un’interruzione abbastanza lunga per un incidente a Christian Rapuzzi con la Fiat X1/9 E2 Silhouette.

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Diego De Gasperi

Altri ritiri, per noie meccaniche, allungano ulteriormente la seconda manche senza però disorientare Christian Merli che conquista la vittoria assoluta con la sua Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000. Simone Faggioli, amico-rivale del trentino, si deve accontentare del secondo posto con la Norma M20 FC E2SC 3000 curata nella propria factory, mentre il gradino più basso del podio parla ancora trentino con la Osella FA30 E2SS 3000 di Diego De Gasperi.

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Franco Caruso

Folto gruppo di siciliani ai piedi del podio, capitanato da Francesco Conticelli con la Osella FA30 Zytek LRM E2SS 3000. Poi Franco e Luca Caruso, il primo con la Nova Proto Np01-2 E2SC 3000 e il secondo con una Osella Pa2000 E2SC 2000. Le monoposto ormai da anni latitano. Con le Reynard di Renzo Napione e Fausto Bormolini ancora una volta vittime di problemi meccanici, la migliore è la Lola E2SS 3000 di Emanuele Farris settimo davanti a Piero Nappi, che “ritratta” per l’ennesima volta (per fortuna) il suo ritiro dalle corse e finisce ottavo con una Osella Pa30 E2SC 3000.

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Luca Caruso

Completano la Top Ten il potentino Achille Lombardi con la Osella PA21 JRB E2SC 1400, un bolide piccolo ma estremamente potente, ed il trapanese Vincenzo Conticelli con la Osella Pa30 Evo E2SC 3000. Nel Gruppo CN nuova vittoria per la Osella Pa21 Evo di Rosario Iaquinta davanti alle identiche vetture di Stefano Crespi e Giancarlo Graziosi. In Gruppo GT blitz di Rosario Parrino con la Lamborghini Huracan che batte le Ferrari 488 Challenge di Maurizio Pitorri -reduce da due buone gare nel Campionato Italiano Sport Prototipi a Misano Adriatico– e Roberto Ragazzi.

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Rosario Parrino

Si difendono Stefano Artuso e Michele Mancin con le Ferrari 458 Challenge. In Gruppo A i rallisti locali mitigano la penuria di partenti e Rudi Bicciato, ancorché demoralizzato per la “toccata” del figlio Lukas, vince con la Mitsubishi Lancer Evo VI Oltre 3000 davanti alla potentissima Bmw M3 E36 Oltre 3000 del bassanese Tobia Zarpellon. Per il giovane figlio di Giuseppe Zarpellon, quest’ultimo tornato in gara dopo un lungo infortunio ad una gamba chiudendo 101esimo assoluto con la fedele Bmw M3 E30, è il secondo podio in due settimane dopo la vittoria di Misano Adriatico nel Mini Challenge.

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Simon Morandell

Terzo posto e vittoria in A1600 per Simon Morandell con la Citroen Saxo Vts davanti ad un gruppetto di piloti locali. Nel Gruppo N Rocco Errichetti si ferma in seconda manche con la Peugeot 106 N1600, lasciando mano libera alle Mitsubishi Lancer Evo IX Oltre 3000 di Antonino Migliuolo e Lorenzo Mercati che chiudono nell’ordine. La vittoria in N1600 se l’aggiudica Fabrizio Vettorel con il Peugeot 106.

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Cesare Rainer

A Cesare Rainer la vittoria in N2000 con una nuova Honda Civic Type-R. Una E2 Silhouette impreziosita dall’arrivo dall’estero di Patrick Ruzzier con la Fiat Punto Kit Car vede il successo della Subaru Impreza di Mauro Soretti davanti alla Lotus Exige di Michele Ghirardo che si era preparato per il Nevegal correndo la prima della Supercars Series a Magione due settimane fa.

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Giuseppe Aragona

In E1 Italia incursione vincente di Giuseppe Aragona con una poderosa Mini Cooper S E1 1600 Turbo, davanti alla Peugeot 308 Oltre 3000 di Angelo Palazzo e alla Peugeot 205 Gti di Alex Bet, primo nella E1 2000 dopo che un differenziale rovina la gara di Erwin Pichler, costretto al ritiro con la Bmw 320i WTCC. Nel derby tra “Super Veterani”, Giuseppe Zarpellon ha la meglio su Francesco “Zio Fester” Baresi che come Nappi sconfessa il ritiro e scende in pista con la Honda Civic V-Tec E1 1600 artigliando il terzo posto di classe.

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Giuseppe Zarpellon

Peccato però per Tiziano Turrin con la potentissima Citroen Saxo Vts: un bullone dell’asta delle marce di spezza e lo costringe allo stop. Anche Marco Berardi con la Citroen C1 E1 1400 deve fermarsi dopo la prima manche. Più fortunata Deborah Broccolini che con la Mini Cooper S (guidata dal marito Luca Rossetti in Super Cup 2.Divisione) compie una gran gara ed intasca la Coppa Dame.

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Alberto Cioffi

Nella Racing Start il dominio delle Mini Cooper S viene infranto dopo tanto tempo dalla Peugeot 308 GTI RSTB 1.6 di Giovanni Angelini, che batte la Mini Cooper S di Angelo Marino e le Mini Diesel di Antonio Scappa e Giovanni Loffredo che sono primo e secondo in RSD 2000. Si difende Francesco Laschino, sesto di Gruppo con la sua Mini Cooper S. La RS Cup vede la vittoria di Alberto Cioffi con la Mini Cooper JCW Turbo Cup 2 già impiegata nel Mini Challenge al Mugello e Misano Adriatico.

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Deborah Broccolini

Secondo con la Seat Leon Supercopa Turbo Cup 2 il veronese Alex Leardini e terzo Giovanni Grasso con la Renault New Clio con cui vince la RS Cup. In Racing Start Plus, vittoria per la Peugeot 308 RSTB 1.6 Plus di Vito Tagliente, reduce da un debutto sfortunato in Super Cup a Magione. Sconfitta la Renault Clio RS 2.0 Plus di Gianluca Grossi; terzo posto per la Renault Clio Cup di Helmut Winkler.

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Vito Tagliente

Solito predominio dei locali nella Produzione di Serie con Lorenzo Accorsi che trionfa con la Peugeot 106 1600 appartenuta a papà Giangiorgio; nella Produzione Evo invece tripletta altoatesina con Sigi Fedrigotti che trionfa con la Ford Escort Cosworth davanti alla Peugeot 106 di Martin Sieberlechner e alla Renault Clio Williams di Vittorio Niederiaufner.

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Giovanni Angelini

Nella Produzione Evo 1400, vittoria per la Peugeot 205 di Angelo Giovannini davanti alle Peugeot 106 di Paolo Genoria e Andrea Lapi. Sono 140 le Auto Moderne che terminano la corsa bellunese, cui si aggiungono 33 Autostoriche capitanate dalle Osella Pa9/90 di Piero Lottini e Giovanni Ambroso che chiudono nell’ordine; terzo Ildebrando Motti con la Porsche Carrera RS davanti alla Porsche 911 di Giuseppe Gallusi e alla Bmw M3 E30 di Michele Massaro.

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Sigi Fedrigotti

Bella prova di Marco Dal Fitto dodicesimo tra le Storiche con la Bmw 325 E30, mentre per Marco Danese con la Fiat X1/9 solo la prima manche per problemi tecnici al pari di Georg Prugger con l’Alta Sports.

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Angelo Giovannini
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CIRT, al Rally Valtiberina impresa di Ucci in extremis

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Paolo Andreucci e Anna Andreussi con la nuova Citroen C3 R5 raccolgono il successo nella prova di apertura del CIRT al Rally Valtiberina Crete Senesi

Il Rally Valtiberina Crete Senesi, prova di apertura del CIRT 2020 sembrava il rally perfetto per il finnico Emil Lindholm al volante della Skoda Fabia R5 gommata MRF. In testa per sei speciali su sette, Lindholm non incontra resistenza fino all’uscita dell’ultimo parco assistenza, quando un subdolo guasto meccanico lo costringe allo stop impedendogli di raggiungere lo start della terza ed ultima ripetizione della “mitica” Alpe di Poti. Così, con una gara accorta, Paolo Andreucci e Anna Andreussi raccolgono a mani basse il successo con la nuova Citroen C3 R5. Per il lucchese, pluricampione del CIR, è la prima vittoria con la vettura dei “Deux Chevrons” con la quale “Ucci” intende aggiungere il titolo Terra 2020 al suo già nutrito palmares.

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A Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5 la piazza d’onore nell’impegnativa gara toscana

Principale avversario del garfagnino nella lotta per il primato nel Campionato Italiano Rally Terra è Simone Campedelli che, con Tania Canton sul sedile di destra della Ford Fiesta R5, arriva secondo. Terzo posto per Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Skoda Fabia R5. Oltre a Lindholm, anche Stephane Consani morde la polvere, salutando volontariamente la compagnia dopo cinque speciali per una penalità. Per lo stesso motivo, forfait anche di Gianmarco Donetto su Skoda Fabia R5. Ai piedi del podio la Hyundai i20 R5, pilotata da Daniele Ceccoli con Piercarlo Capolongo alla lettura delle note.

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Terzo posto per Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Skoda Fabia R5

Altre tre Skoda Fabia R5 alle sue spalle con Matteo Gamba quinto davanti a Niccolò Marchioro e Alessandro Bettega che si morde le dita per i dieci secondi di penalità costatigli l’ultimo posto della Top Five. Comunque, Bettega porta a casa il titolo Raceday Rally Terra 2019/2020, finalmente assegnato dopo lo stop forzato di metà marzo causa lockdown. Primo equipaggio straniero dopo le defezioni di Lindholm e Consani è il binomio sloveno formato da Aljosa Novak e Jaka Cevc con la Skoda Fabia R5, davanti all’identica vettura del veloce umbro Francesco Fanari che da questa gara è assecondato da Mattia Nicastri.

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Ai piedi del podio la Hyundai i20 R5 pilotata da Daniele Ceccoli con Piercarlo Capolongo alla lettura delle note

Luca Hoelbling non brilla sugli sterrati toscani e coglie solo il decimo posto con la Hyundai i20 R5, davanti ad un ulteriore “gruppone” di Skoda Fabia R5 capitanato da Christian Marchioro, capace di precedere i veterani Tullio Versace e Luciano Cobbe. Sparuta la presenza Volkswagen con Max Tonso quattordicesimo con la Polo GTI, e poca gloria anche per il resto del contingente Ford: Massimo Squarcialupi conclude nelle posizioni di rincalzo con la Ford Fiesta MkII, mentre Simone Romagna dopo un “pasticcio” nella prima giornata di gara ricorre al Super Rally e termina per onor di firma nelle retrovie.

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Niccolò Marchioro è sesto con la Skoda Fabia R5

In Gruppo N ottima prova per Riccardo Rigo, velocissimo con la Mitsubishi Lancer Evo IX: vince la graduatoria di categoria davanti a Stefano Marrini, veterano di molti rally WRC e qui in campo su un’identica Lancer Evo IX. Terzo di gruppo, ma staccatissimo, James Bardini su Subaru Impreza Sti: una sorte comunque migliore di quella di Michele Piccolotto e Stefano Guerra, entrambi usciti di strada. Nella N3, duello tra Renault Clio con Jacopo Lucarelli che ha la meglio sul gettonatissimo locale Davide Rosini, come sempre assecondato da Francesco Cardinali. Niente da fare per Marco Berrino non partito sull’ultima PS di Poti con la Renault Clio Rs.

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Tullio Versace

Nel Femminile, trionfo per Tamara Molinaro che con Giacomo Ciucci ottiene un’onesta ventesima posizione assoluta su Citroen C3 R5. Rachele Somaschini, dal canto suo, intasca la vittoria in R3T con la Citroen DS3 ed è trentaduesima assoluta. In R2B, monopolio delle Peugeot 208 Vti ed il sammarinese Alex Raschi fa valere la sua classe battendo Jacopo Trevisani e “Davide Nicelli junior”. Continuano a deludere le nuove N5 Nazionali: Ezio Soppa con la Ford Fiesta N5 e Mattia Codato con la Citroen DS3 finiscono nell’elenco dei ritirati, per noie tecniche.

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Alessandro Bettega, nonostante dieci secondi di penalità costatigli l’ultimo posto della Top Five, vince il titolo Raceday Rally Terra 2019/2020

Per lo stesso motivo fuori anche altri “big” del Terra quali Stefano Madella con la Skoda Fabia R5, Andrea Succi con la Bmw M3 E30 A8, “Barone jr” con la Peugeot 208 R2B, Luca Caprili con la Ford Fiesta R2B, Marco Chiesura con la Honda Civic Ek4 N2, Valter Pierangioli con la Mitsubishi Lancer Evo IX R4. Sfortunato debutto per Samuele Martinelli con la Citroen Saxo N2: il marchigiano, molto noto nel CIVM, rimane coinvolto in una banale digressione in un fossetto. Fatale, per lui come per alcuni “big” quali Andrea Maselli e Maurizio Chiarani, l’assenza del pubblico dovuta alle norme anti-contagio per il Covid19 che hanno reso la corsa aretina “a porte chiuse”.

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Nel Femminile, trionfo per Tamara Molinaro e Giacomo Ciucci ventesimi con la Citroen C3 R5

Un particolare che non ha comunque fermato lo staff capitanato da Gregory Matusali ed Alessio Polcri, capaci di mettere comunque in campo una grande edizione della gara toscana, promossa “in extremis” nel rivoluzionato calendario CIRT 2020. Alla fine sono state quarantanove le Auto Moderne a completare questo rally che nonostante l’assenza di alcune PS quali il Cerbaiolo e La Battaglia di Anghiari si rivela molto selettivo. La prossima prova del CIRT sarà già a fine mese a San Marino.

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