28 Settembre 2021

Nico Patrizi

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Italiano WRC: un gran Signor al Rally Marca Trevigiana

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Il podio del Rally Marca Trevigiana, quarta prova del Campionato Italiano WRC

Il Rally Marca Trevigiana torna in scena rappresentando il giro di boa del Campionato Italiano WRC e riservando non poche sorprese. A cominciare dal ritiro già nella seconda PS di Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 WRC, per un problema di sterzo. A contendersi la vittoria sono Corrado Fontana con la Hyundai i20 Coupé WRC e Marco Signor con la Volkswagen Polo GTI R5. Signor compensa lo squilibrio di potenza tra la sua vettura e quella di Fontana jr con la perfetta conoscenza delle strade locali. Inoltre nella seconda parte di gara Fontana accusa una crescente serie di difficoltà, che agevolano la fuga di Signor verso la vittoria. Alla fine il pilota Volkswagen vince con un margine di appena un secondo e tre decimi su Fontana. Al terzo posto un altro equipaggio locale formato da Rudy Andriolo e Manuel Menegon con una Skoda Fabia Rally2 Evo, al miglior piazzamento di sempre nella storica gara della Marca.

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Giuseppe Testa è quarto con la Skoda Fabia Rally2 Evo

Riesce a precedere un “regolare” dell’Italiano WRC quale Giuseppe Testa, che lamenta una serie di piccole difficoltà alla propria Skoda Fabia Rally2 Evo ma riesce ad anticipare le identiche Skoda di Alberto Battistolli e Ilario Bondioni. La casa di Mlada Boleslav è come sempre ben rappresentata nella Top Ten grazie anche alle più “classiche” Skoda Fabia R5 di Paolo Benvenuti, settimo, Federico Bottoni che termina ottavo e Leonardo Cesaro che completa la Top Ten. A spezzare il “monopolio” la Citroen DS3 WRC di Matteo Daprà ancora in fase di adattamento al mezzo. In una corsa dominata dalle R5, scarse possibilità per le vetture delle altre classi. Riesce a difendersi bene il veterano Walter Lamonato, primo in Super 2000 con una Peugeot 207: è quindicesimo. Il vincitore della Super 1600, Francesco Aragno, è diciassettesimo con una Renault Clio precedendo lo sloveno Bostjan Abvelj che vince la R2C con una Renault Clio Rally4. Abvelj qualche stagione fa era emerso sulla platea italiana nelle gare in circuito, con la Renault Clio Cup e il team Lema Racing.

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Il vincitore della Super 1600, Francesco Aragno, è diciassettesimo con una Renault Clio

Un altro “polivalente”, Davide Nicelli, sbanca la R1 e la prova del Clio Trophy Italia con una Renault Clio RSR Rally5 chiudendo ventesimo assoluto. Poco da fare per Andrea Scalzotto, Pier Verbilli e Nicola Schileo che completano nell’ordine la classifica del Trofeo Renault con distacchi elevati nei confronti di Nicelli. In R2B supremazia per le Peugeot 208 con vittoria di Lorenzo e Cosimo Ancillotti davanti a Corrado Peloso e Iuri De Felice. I due equipaggi sono divisi da appena tre secondi e un decimo. Sparuta presenza delle vetture R3C, con il friulano Fabrizio Martinis che si difende chiudendo ventottesimo con la Renault New Clio; ben più staccato il polivalente Cesare Rainer che passa dalla Honda Civic Type-R impiegata di solito nelle Cronoscalate alla Renault New Clio, con risultati comunque soddisfacenti.

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Davide Nicelli, ventesimo assoluto, si aggiudica in un sol colpo la R1 e la prova del Clio Trophy Italia con una Renault Clio RSR Rally5

Gruppo A vinto da Nicola Bennati su Peugeot 106 A6 davanti alla Opel Astra Gsi di Paolo Dalla Libera; in Gruppo N si impone la Renault Clio Rs di Davide Pinosa ai danni della Citroen Saxo Vts di Daniele Maimeri e della Peugeot 106 di Gianmaria Dissegna, anticipando la ben più potente Subaru Impreza Sti di Diego Tovena. In Racing Start Plus vittoria per Rino Lunelli su Mini Cooper S RSTB Plus 1600, mentre in Racing Start trionfa la Honda Civic Type-R di Filippo ed Elisa Ghegin davanti alla Renault Clio Rs di Fabio Pierobon. Sono sessantacinque le vetture che completano la sempre difficile gara trevigiana. In classifica di Campionato, cambia ben poco con Pedersoli che fallisce una chance per superare l’assente Andrea Carella. Recuperano qualcosa sia Fontana che Testa. Prossima gara di Italiano WRC il penultimo weekend di agosto, con il ritorno del Rally del Friuli Venezia Giulia, l’ex-Alpi Orientali, che sarà anche valido per la Mitropa Cup.

CIR: Scandola vince il San Marino Rally, KO dei big

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Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Hyundai i20 R5 si aggiudicano la tappa del CIR del San Marino Rally

Ritornato alla tradizionale collocazione di inizio estate nel CIR, dopo la rocambolesca stagione 2020, il San Marino Rally dispensa parecchie emozioni. Tanto per iniziare, escono tutti a mani vuote i “big” del Campionato Italiano Rally. Noie all’avviamento eliminano nella fatidica ottava PS la Skoda Fabia Rally2 Evo di Giandomenico Basso, mentre un ammortizzatore elimina la Hyundai i20 R5 di Andrea Crugnola.

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Il podio dei San Marino Rally quarta tappa del CIR

Fuori gioco anche la Citroen C3 Rally2 di Damiano De Tommaso e la Skoda Fabia Rally2 Evo di Marco Pollara, sono i protagonisti del CIR Terra a comandare le operazioni. Alla fine, vittoria pesantissima per la Hyundai i20 R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore che rifilano mezzo minuto di distacco alla Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi e Stefano Savoia.

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Enrico Oldrati e Daniele Ceccoli

Per Andolfi un risultato comunque che ha la sua valenza, dato che sale in testa alla classifica di Campionato con tre punti e mezzo di vantaggio su Basso. Quanto a Scandola, consolida il suo vantaggio in testa al CIRT con diciassette punti e mezzo di margine su Paolo Andreucci, solo settimo con la Skoda Fabia Rally2 Evo complici problemi di set-up e una penalità.

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Roberto Daprà

A completare il podio della gara sammarinese è Bruno Bulacia Wilkinson con la Skoda Fabia Rally2 Evo di Meteco, precedendo le identiche vetture di Enrico Oldrati e di Daniele Ceccoli. Sesto posto assoluto e secondo tra i piloti CIR per Andrea Mazzocchi con la Skoda Fabia R5; ora il pilota di Leonessa Corse è nono in classifica di Campionato. La Top Ten è completata da tre protagonisti del CIRT: ottavo il gentleman-driver monegasco Max Tonso con la Skoda Fabia Rally2 Evo, mentre al nono posto arriva lo sfortunatissimo Simone Campedelli che paga una foratura e altri problemi occorsi alla Volkswagen Polo GTI R5.

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Paolo Andreucci

Decima l’ottima Tamara Molinaro con la Citroen C3 Rally2, che per soli quattordici secondi e sette decimi piega la rivale Rachele Somaschini, giunta alle sue spalle nella classifica Assoluta con un’ulteriore Citroen C3 Rally2. In una corsa monopolizzata dai “regolari” del Terra, spicca la vittoria di Andrea Nucita con la Peugeot 208 Rally4 tra le 2 Ruote Motrici con ampio vantaggio sulla Peugeot 208 di Fabio Farina.

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Igor Iani

Meglio di Nucita nella classifica Assoluta fa però Roberto Daprà. Il vincitore della classe CIR Junior è quindicesimo davanti al diretto avversario Mattia Vita, dimostrando le ottime potenzialità delle Ford Fiesta Rally4. Terzo posto tra i piloti CIR Junior per Emanuele Rosso. La corsa sammarinese vede anche la presenza dei concorrenti della Suzuki Cup. Simone Goldoni con la Swift Sport Hybrid Ra5H trionfa ed è trentatreesimo assoluto, battendo Igor Iani che chiude trentottesimo e quindi la Suzuki Swift R1B di Roberto Pellè.

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Andrea Bucci

Vittoria in classe N5 per David Bizzozero ventiquattresimo con la Volkswagen Polo MkVI, davanti alla Ford Fiesta di Filippo Epis. Nella R3C si registra il ritorno vincente di Andrea Bucci dopo l’incidente patito al Rally Adriatico. Con la Renault New Clio batte le identiche vetture di Niki Ciofolo e del sammarinese Salvatore Tontini. Le PS del Titano si confermano molto selettive e soltanto quarantotto auto completano la gara CIR-CIRT.

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Elvis Borsoi si aggiudica la vittoria nelle vetture che partecipano al Campionato Italiano Cross Country

A queste si aggiungono undici vetture iscritte al Challenge Rally di Zona, con trionfo per la Ford Fiesta R5 di Andrea Dalmazzini che stacca così il pass per la finale di Modena, dieci Autostoriche regolate dalla Lancia Delta Integrale 16v di “LuckyBattistolli e Fabrizia Pons e ventitré vetture del Campionato Italiano Cross Country comandate dal Can Am Maverick di Elvis Borsoi. Il CIR si appronta ora per il Rally di Roma Capitale, valido anche per l’ERC. Il CIRT tornerà invece in agosto con il Rally Valtiberina Crete Senesi.

WRC: al Safari Rally Kenya Ogier vince e va in fuga

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Sebastien Ogier con la Toyota Yaris WRC ci aggiudica il Safari Rally Kenya

Il Safari Rally Kenya recupera il suo posto nel WRC sfornando un’edizione davvero massacrante. La Toyota, che sugli sterrati africani vantava già numerosi successi con le Celica e le Corolla WRC, aggiunge un’ulteriore affermazione al suo palmares grazie a Sebastien Ogier. Il francese è uno dei pochi a non dovere mai ricorrere al Super Rally nella massacrante corsa keniota e trionfa con quasi ventidue secondi di vantaggio sul compagno di team Takamoto Katsuta. Ogier allunga così in testa alla classifica del Campionato Mondiale Rally con trentaquattro lunghezze di vantaggio su Elfyn Evans. Il britannico sconta la “toccata” che nella prima giornata di gara gli costa la perdita della ruota anteriore destra, e buon per lui che la massacrante selezione e il terzo tempo sulla Power Stage finale di Hell’s Gate gli permettano di limitare in minima parte i danni.

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Piazza d’onore per Takamoto Katsuta con la Toyota Yaris WRC

Un bronzo di spessore, con miglior tempo nella Power Stage, per Ott Tanak e Martin Jarveoja sulla migliore Hyundai i20 Coupé WRC. L’estone resta però al quarto posto in classifica di Campionato malgrado il compagno di team Thierry Neuville non riesca a finire la corsa causa un cedimento alla sospensione posteriore. Anche Dani Sordo con la terza i20 Coupé WRC sconta la perdita di una ruota nelle prime battute di gara e quindi una serie di penalità che lo relegano al dodicesimo posto, mentre Oliver Solberg è fermato dopo la quinta prova speciale a causa di un danno a un attacco del rollbar dopo un salto. Per la Hyundai una battuta d’arresto pesante nell’ottica della classifica costruttori. Ai margini della zona punti, le Ford Fiesta WRC della M-Sport che realizzano una buona performance corale dimostrando buona solidità: Gus Greensmith è quarto precedendo di un solo decimo un grande Adrien Fourmaux.

Bronzo per Ott Tanak e Martin Jarveoja sulla Hyundai i20 Coupé WRC

Sesto posto finale per la Toyota Yaris WRC di Kalle Rovanpera che sconta lo “stop” sulla settima prova speciale, in cui resta impantanato nella sabbia. L’assenza dei tradizionali protagonisti del WRC 2 e WRC 3 consente come da tradizione ad alcuni piloti locali di entrare nella zona punti: Onkar Rai con la Volkswagen Polo GTI R5 è settimo assoluto e artiglia la vittoria per la classifica del campionato keniota. Lo segue Patel Karan che, con la Ford Fiesta R5, termina ottavo, avendo la meglio solo in extremis sulla Volkswagen Polo GTI R5 di Carl Tundo. I tre keniani compongono anche il podio della classe WRC 3 e si prendono la soddisfazione di precedere, oltre ad Evans e Sordo. Il nostro Lorenzo Bertelli, al volante della terza Ford Fiesta M-Sport, maledice la perdita d’acqua che sulla quarta speciale lo costringe allo stop e quindi a ricorrere al Super Rally. Ripartito, soccombe nel finale di gara alla rabbiosa rincorsa di Evans fallendo l’aggancio ad una storica zona punti.

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Gus Greensmith è quarto con la Ford Fiesta WRC

Per il resto, la classifica è formata esclusivamente da piloti kenioti con l’unica eccezione del polacco Daniel Chwist, diciassettesimo con una Ford Fiesta Rally2. Assieme a Chwist la M-Sport Polonia porta sugli sterrati africani anche il veterano Sobieslaw Zasada, al ritorno in Kenia dopo ben ventiquattro anni dall’ultima apparizione. Con i suoi novantuno anni, Zasada passa alla storia come il più anziano pilota mai sceso in campo in un evento del WRC, ed il cedimento alla sospensione che lo ferma nell’ultima speciale non svilisce la sua splendida impresa sportiva. Da notare poi la presenza di altri due piloti italiani con grande esperienza nei rally del Continente Nero. Uno è Giancarlo Davite, in gara con una Mitsubishi Lancer Evo X R4 e subito stoppato da problemi di salute; l’altro è Piero Canobbio che, al pari del suo navigatore Alberto Marcon, gareggia con licenza keniota.

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Lorenzo Bertelli, al volante della Ford Fiesta M-Sport, deve ricorrere al Super Rally

Un guasto meccanico lo ferma sulla quattordicesima speciale. Tra i ritirati, in gran parte per guasti meccanici, c’è purtroppo anche McRae Kimathi, giovane talento keniota chiamato così in onore del leggendario Colin McRae. Un cedimento ferma la sua Ford Fiesta Rally3 a pochi chilometri dall’arrivo. Ventisei piloti completano la corsa keniota di cui solo undici senza mai ricorrere al Super Rally, confermando la grandissima durezza degli itinerari locali nonostante l’impiego delle tradizionali PS al posto dei “settori competitivi”. Grande soddisfazione a fine gara sia per gli organizzatori del WRC sia per le autorità locali per la perfetta riuscita del primo evento extraeuropeo del World Rally Championship in epoca di pandemia. Poche settimane di pausa e a metà luglio si torna in campo in Estonia con la settima prova della stagione.

CIVM: la Coppa Paolino Teodori è di Faggioli

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Il podio della Coppa Paolino Teodori, quarta gara del CIVM, con Simone Faggioli, Christian Merli e Domenico Cubeda

Dopo lo “stop forzato” anche la Coppa Paolino Teodori si riaffaccia nelle manifestazioni CIVM. La gara ascolana è anche tappa del CEM rilanciato dopo una stagione di stop. Come sempre sono Simone Faggioli e Christian Merli a giocarsi la vittoria ed è il toscano con la Norma M20 FC E2SC 3000 a battere la Osella FA30 E2SS 3000 del trentino con un margine di poco meno di sette decimi. Per gli altri protagonisti del CEM è notte fonda: Sebastien Petit con la Nova NP01-2 e Petr Trnka con la Norma M20 FC terminano la corsa con ampio ritardo sui due campioni italiani.

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Francesco Leogrande (Foto Claudio Ricciotti)

Per quanto riguarda la graduatoria assoluta CIVM, Domenico Cubeda con la Osella FA 30 E2SS 3000 è terzo, ma staccato di undici secondi e mezzo. Si esalta sui tornanti ascolani un grande Achille Lombardi che con la Osella Pa2000 E2SC 2000 è quarto assoluto battendo la Osella FA 30 E2SS 3000 di Diego De Gasperi. Al sesto posto troviamo Domenico Scola: l’ex-campione calabrese guida una Osella Pa21 Evo E2SC 2000, e non sfodera una prestazione esaltante forse a causa della “ruggine” dell’inattività.

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Alessandro Gabrielli (Foto Claudio Ricciotti)

Per contrasto alle sue spalle si esaltano due siciliani: settimo Luca Fazzino con la Osella Pa2000 E2SC 2000, ed ottavo Franz Caruso con la Norma M20 FC E2SC 3000, staccati tra loro di soli tre decimi. Nono posto per Angelo Marino che “vola” con la Osella Pa30 Zytek E2SC 3000, precedendo il veterano e corregionale Piero Nappi, sempre ad altissimo livello con la Osella Pa30 E2SC 3000. Nel Gruppo CN svetta Francesco Leogrande con la Osella PA21S che ha la meglio su Marco Capucci e Alberto Dall’Oglio. Continuando a seguire le classi del CIVM, Marco Gramenzi brilla nella E2 Silhouette con l’Alfa Romeo 4C Zytek davanti alla Picchio Alfa Romeo 4C di Alessandro Gabrielli.

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Domenico Morabito (Foto Claudio Ricciotti)

Terzo è Alessandro Gandini con la Fiat X1/9. Tra le GT trionfo per Luca Gaetani con la Ferrari 488 Challenge davanti alla Lamborghini Huracan di Francesco Montagna e alla Ferrari 488 Challenge di Roberto Ragazzi. Quarto e primo in classe GTS Tommaso Colella con la Ferrari F430. Il ritiro di Giuseppe Aragona in seconda manche spiana la strada del successo a Carmine Tancredi in E1 Italia davanti all’Alfa Romeo 155 GTA di Roberto Di Giuseppe e alla Mitsubishi Lancer Evo IX di Antonino Migliuolo.

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Luca Gaetani (Foto Claudio Ricciotti)

In E1 1600, trionfa la Peugeot 106 di Giovanni Regis davanti alle identiche auto di Giuseppe Eldino e Silvano Stipani. In Gruppo A nuovo successo di Rudi Bicciato con la fedele Mitsubishi Lancer Evo davanti a due “big” locali della A1600: Alfredo Scarafoni con la Citroen Saxo Vts e Fabio Titi con la Peugeot 106 S16. Successo per Gabriella Pedroni nel Gruppo N con la Mitsubishi Lancer Evo IX davanti alla Honda Civic Type-R di Giovanni Angelini e alla Citroen Saxo Vts di Vincenzo Ottaviani, vincitore in N1600 davanti all’identica Saxo del pesarese Gabriele Giardini.

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Alessandro Gandini (Foto Claudio Ricciotti)

Affermazione per le Peugeot 308 in Racing Start con Antonio Scappa e Giovanni Loconte primo e secondo, davanti alla Mini Cooper S JCW di Giovanni Ammirabile. In Racing Start Plus le gerarchie si invertono con la Mini Cooper S JCW di Giacomo Liuzzi che batte le Peugeot 308: secondo Vito Tagliente, storico rivale del vincitore di gruppo, e terzo Oronzo Montanaro. Quarto e primo in RS Plus 2000 è Antonio Cardone con la Honda Civic Type-R.

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Antonio Scappa (Foto Claudio Ricciotti)

In RS Cup Andrea Palazzo “vola” con la sua Peugeot 308 RC, anche se nella seconda manche un errore lo fa finire alle spalle di Giovanni Loffredo nella classifica parziale. Il salernitano si assicurerà la piazza d’onore con la Peugeot 308, davanti alla Seat Leon di Davide Gabrielli. Degna di nota la presenza in RS Cup di due Alfa Romeo 33 Trofeo: Domenico Gaudenzi è settimo con la propria vettura “autogestita”, ma particolare commozione desta la presenza al via della 33 appartenuta a Pasqualino Amodeo, ultima auto guidata dall’ascolano al tragico Individual Races Attack di Magione proprio un anno fa.

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Rudi Bicciato (Foto Claudio Ricciotti)

Pilotata dal pesarese Stefano Giommi, l’Alfa Romeo completa la gara con l’ottavo posto. In Produzione Evo spicca la vittoria dell’anconetano Piero Principi con la sua Honda Integra Type-R, quasi una liberazione per il fotografo dopo il grave incidente di Popoli nel 2011 con la medesima auto. Secondo per Gerardo Gardi con la Renault Clio Williams e terzo l’avvocato romano Giuseppe Lorè con la Citroen Saxo Vts, quarto Pietro Chiarelli con la Honda Civic V-Tec, al debutto sotto i colori Orvieto Corse.

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Alfredo Scarafoni (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le Produzione di Serie vince il siculo Angelo Bonasorte su Citroen Saxo Vts davanti alla Peugeot 106 del popolese Alessandro Di Lisio ed alla Peugeot 205 Rally di Tommaso Rossi. Il debutto in salita del protagonista di Super Cup ed ATCC Pieralberto Maffia frutta alla sua Peugeot 106 S16 il nono posto. A Domenico Morabito su Fiat 500 la vittoria tra le Bicilindriche davanti alla Fiat 500 di Johnny D’Agostino.

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Gabriella Pedroni (Foto Claudio Ricciotti)

Per quanto riguarda i gruppi Europei, il Gruppo 1 lo vince Ronnie Bratschi con la Mitsubishi Lancer Evo VII RS EGMO, il Gruppo 2 va a “Dubai” con la Mitsubishi Lancer Evo davanti alla Peugeot 207 Super 2000 di “Gabry Driver”, in Gruppo 3 vittoria per Migliuolo, mentre in Gruppo 4 trionfa Peter Ambruz sulla Mitsubishi Lancer Evo IX e Ales Prek sbanca il Gruppo 5 con la Honda Civic Type-R davanti alla Bmw M3 E36 di Norbert Nagy e alla Opel Astra SP di Anna Ambruz.

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Carmine Tancredi (Foto Claudio Ricciotti)

Centosettantotto concorrenti completano la gara del Campionato Italiano Velocità Montagna, a cui si aggiungono la decina di concorrenti iscritti al CEM e otto Autostoriche regolate dalla March 783 F3 dell’osimano Antonio Angiolani davanti alla Peugeot 205 Rally del validissimo pilota locale Gianluca Paloschi e alla bellissima Fiat 131 di Giacinto Giacchè. Quarto Mario Straffi con la Fiat 128 davanti all’Alfa Romeo GTV 2000 del veterano romagnolo Umberto Loris Bartolucci, alla Fiat 127 Sport di Iginio Lappani e alla Formula De Santis del marchigiano Alberto Mattii, da anni però residente a Capena. Per il CIVM niente riposo: nel prossimo weekend si torna in scena con la Trento Bondone che dopo un anno di pausa festeggia il ritorno in scena con uno schieramento di primissimo livello.

CIR: alla Targa Florio Basso la spunta su Breen

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Il podio della Targa Florio, terza tappa del CIR

Dopo l’edizione 2020 disputata eccezionalmente in settembre a causa del rinvio provocato dal lockdown, la Targa Florio torna quest’anno nel CIR nella tradizionale collocazione di inizio maggio. La gara siciliana è purtroppo soggetta a restrizioni, ma lo spettacolo non viene meno e le ultime due speciali sono al calor bianco con il confronto tra Craig Breen su Hyundai i20 R5 e Giandomenico Basso con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Breen, pilota “top” della casa coreana, dopo il ritiro di Andrea Crugnola per noie al propulsore della sua i20 R5 già nello shakedown, sigla il miglior tempo sul passaggio finale di Scillato-Polizzi, ma Basso perde solo due secondi e mezzo e così riesce a portare a casa una vittoria importante, perché gli frutta la leadership della classifica provvisoria di Campionato. Per il veneto ed il copilota Lorenzo Granai una vittoria di carattere dopo tanti tentativi falliti. Breen porta a casa il secondo posto e lo dedica in lacrime a Gareth Roberts, il suo navigatore che morì alcuni anni fa su queste strade in un tragico incidente. Terzo gradino del podio per uno scatenato Damiano De Tommaso con la Citroen C3 Rally2, autore di un ottimo avvio e poi condizionato dalle interruzioni delle ultime due speciali. Precede di sei secondi e sei decimi Tommaso Ciuffi e Nicolò Gonella con la Skoda Fabia Rally2 Evo, autore di una performance maiuscola. Quinto e migliore dei piloti siciliani è Salvatore Riolo. Il popolare Totò, ultimo pilota dell’isola ad avere vinto lo storico rally palermitano, è autore assieme al copilota Maurizio Marin di una furibonda rimonta che lo porta nella Top Five con la sua Volkswagen Polo GTI R5, battendo l’identica Polo GTI R5 di Giacomo Scattolon e Giovanni Bernacchini. Le Polo monopolizzano la seconda parte della Top Ten con Rudy Michelini settimo e Marco Signor ottavo, mentre il resto della Top Ten lo completano due siciliani: sono Alessio Profeta nono con la Skoda Fabia Rally2 Evo e Marco Pollara, che con Daniele Mangiarotti sul sedile di destra della Citroen C3 Rally2 non riesce a dare il giusto affondo sulle strade di casa.

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Ritiro pesante quello di Paolo Andreucci, che portava al debutto la Renault Clio Rally4 R2C

Pollara precede la Skoda Fabia Rally2 Evo di Thomas Paperini, che si conferma ad altissimi livelli dopo l’ottimo esordio del Rally Il Ciocco. Della folta comitiva di piloti stranieri il migliore è il finnico Eerik Pietarinen, spesso presente nelle passate stagioni nei nostri rally titolati. Con Antti Linnaketo sul sedile di destra della Volkswagen Polo GTI R5, è tredicesimo alle spalle della Skoda Fabia R5 di Andrea Mazzocchi, ma davanti all’esperto Antonio Rusce che, con Sauro Farnocchia, non “morde” sulla Skoda Fabia Rally2 Evo. Un altro veterano piazzato abbastanza bene è il ciociaro Liberato Sulpizio che con Alessio Angeli è quindicesimo su una Skoda Fabia R5: Sulpizio è uno dei pochi piloti di alta classifica ad impiegare gomme Michelin, al pari di Rudy Michelini e di Rachele Somaschini che con la Citroen C3 Rally2 fa bottino pieno nella classifica Dame. Nella R2C nonostante qualche pericoloso sbaglio nelle prime speciali, di cui uno ripreso nella diretta Tv, vittoria per Christopher Lucchesi jr e Titti Ghilardi su Peugeot 208 Rally4, diciottesimi assoluti; mentre nella R2B vittoria nettissima per Daniele Campanaro con la Ford Fiesta Rally4 di Gass Racing. Per Campanaro e la sua copilota Irene Porcu un successo che dimostra la ritrovata competitività dopo il bruttissimo schianto del Ciocco. Secondo posto di classe per Ernesto Riolo con la Peugeot 208 Rally2, a completare l’ottimo weekend “di famiglia”. La R1 vede il polivalente Davide Nicelli trionfare con la Renault Clio RSR Rally5 sconfiggendo il siciliano Giovanni Marco Lanzalaco e il veneto Mattia Zanin pure in gara con le Clio RSR Rally5. I tre si piazzano nell’ordine dal venticinquesimo al ventisettesimo posto nella classifica Assoluta. Una Renault intasca la vittoria anche nella R3T, con Ivan Paire e Marco Pollicino corsari con una Renault Clio RS di Winners Rally Team e ventinovesimi assoluti. Ed un’altra Renault intasca la vittoria nella R3C, la Renault New Clio del veterano Marco Runfola che consegue un bel diciassettesimo posto. Non sfigura nemmeno il suo diretto rivale di classe, Filippo Vara, ventiquattresimo assoluto.

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Giorgio Fichera e Igor Iani si distinguono nel Trofeo Suzuki

Nel Trofeo Suzuki nuovo trionfo per Simone Goldoni con la Swift Sport Hybrid Ra5H, per il valdostano trentaduesimo posto assoluto. Completano il podio di categoria Giorgio Fichera e Igor Iani. Tra le Suzuki Swift 1000 Turbo RSTB 1000, successo per Ivan Cominelli sul parmense Marco Soliani; Cristian Mantoet regola Nicola Schileo, in difficoltà nelle prime fasi di gara, per il terzo posto di classe RSTB 1000. Da segnalare poi la presenza di una Suzuki Swift Sport MkIV “extra trofeo” pilotata dal polivalente Mario Buscemi. Per lui vittoria in RS 1600 Plus dopo una gara priva di sbavature. Alberto Pirola porta la sua Fiat 500 Hybrid “tricolore” al successo in RSTB H 1000, mentre gara molto difficile per le DR DR1 SR: Sara Carra si fa da parte dopo due speciali, mentre Luca Bortot si ritira nella sesta PS: resta così il solo Fabio Solitro che, con Arianna Zanin, intasca la vittoria di classe R1AN. Nessun vincitore nella RSD 2000, con il locale Andrea Virruso costretto allo stop per noie tecniche alla Fiat Grande Punto JTD. Altro ritiro pesante quello di Paolo Andreucci, che portava al debutto la Renault Clio Rally4 R2C. Per lui e Francesco Pinelli un “collaudo” abbastanza soddisfacente, nonostante un brivido a metà gara toccando una rotoballa. Quarantotto vetture completano la gara valida per il Campionato Italiano Rally. A queste si aggiungono le due Hyundai i20 Coupé WRC che impreziosiscono la gara siciliana “allenandosi” per l’imminente trasferta del Mondiale in Portogallo: è Thierry Neuville a regolare Ole Kristian Veiby sui tornanti palermitani. Per quanto riguarda la gara del Challenge Rally Zona, cinquantadue le vetture al traguardo e super vittoria per Roberto Lombardo con la Peugeot 207 Super 2000, davanti alle Skoda Fabia di Maurizio Mirabile e Fabio Angelucci; più staccate le Renault Clio Super 1600 di Placido Palazzo e di Gabriele Morreale. Spicca la presenza in questa gara del laziale “King Dragon” che vince la RSTB 1600 con una Mini Cooper S, e del veterano veneto Lino Acco che con una insolita Citroen C2 R2 chiude quarantasettesimo assoluto. Nessuna fortuna per l’ex-formulista palermitano Giuseppe Termine, affiancato dal navigatore e promoter Eros Di Prima. Con la Mitsubishi Lancer Evo IX, è costretto allo stop dopo due speciali.

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Il podio della Targa Florio Historic valida per il CIRAS

Per finire la Targa Florio Historic, valida per il CIRAS, che viene condizionata dall’annullamento dell’ultima PS, la ripetizione conclusiva della Polizzi-Scillato, causata dall’incidente di Luca Bottarelli: Lucio Da Zanche e Daniele De Luis con la Porsche 911 SC RS 4.Raggruppamento incamerano così a mani basse una nuova vittoria. Al secondo posto, l’identica Porsche di Angelo Lombardo. Un nuovo grande piazzamento per il Team Guagliardo, che da qualche tempo ha imbastito una alleanza tecnico-sportiva con la Tecnosport di Elia Bossalini. A navigare Lombardo sulle strade palermitane c’è il cingalese Harshana Ratnayake, solitamente copilota di Bossalini, quasi a suggellare il successo di questa alleanza. Il terzo posto assoluto tra le Storiche va alla Porsche 911 Carrera RS 3000 del veterano locale Maurizio Plano che vince il 2.Raggruppamento. Plano regola in Gruppo e Assoluta la Porsche 911 Carrera RSR 3000 di Davide Negri. Vittorie siciliane anche nel 3.Gruppo e nel 1.Gruppo, rispettivamente con Natale Mannino su Porsche 911 SC e con Pierluigi Fullone su Bmw 2002 TII. Sfiora poi il terzo posto del 4.Gruppo “Gordon” con la Bmw M3 E30, perdendo per soli venti secondi il confronto con “Lucky” e Fabrizia Pons con la Lancia Delta Integrale 16V, evidentemente non ancora al massimo della forma dopo l’incidente di Sanremo. Ottima prova per Alessandro Bottazzi quindicesimo assoluto con la Opel Corsa A Gsi della Clacson di Diego Gonzo. Da sottolineare tra i trentotto piloti classificati la presenza di un belga, “Tatanka” con la Ford Escort RS 2000 MkI, nonostante lo stesso weekend si corresse in Repubblica Ceca una gara dell’Europeo Rally Storico. Ora per il CIR lunga sosta fino all’ultimo weekend di giugno, con il San Marino che sarà valido anche per quale terza prova del CIRT.

Italiano WRC: al Rally Elba duello Pedersoli-Rossetti

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Luca Pedersoli prende il largo Campionato Italiano WRC e sulle strade del Rally Elba stabilisce subito il primo successo stagionale

Luca Pedersoli, dopo la beffa del 2020, punta alla riconquista del Campionato Italiano WRC e sulle strade del Rally Elba stabilisce subito il primo successo stagionale. Il bresciano costruisce la sua affermazione nelle tre speciali in notturna del venerdì per poi amministrare con calma nelle due rimanenti PS del sabato. L’annullamento della PS conclusiva di “Perone” consente al lombardo di portare a casa la vittoria con un margine di nove secondi e sei decimi sulla Hyundai i20 R5 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli, i quali comunque conquistano la vetta nella graduatoria del Nazionale Zona 6 ipotecando la qualificazione per la finale di Modena. Con Simone Miele e la sua Citroen DS3 WRC eliminati da noie alla centralina e il campione in carica Corrado Fontana costretto allo stop dopo la prima speciale per le conseguenze di una toccata sulla Hyundai i20 Coupé WRC, sono le Skoda Fabia Rally2 Evo ed R5 a monopolizzare le prime posizioni.

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Piazza d’onore per Luca Rossetti e Manuel Fenoli

Completa il podio assoluto Andrea Carella con il giovane Elia De Guio sul sedile di destra della Fabia gommata Pirelli. Sempre su vetture della casa ceca troviamo Giuseppe Testa al quarto posto e il locale Andrea Volpi al quinto. Si dimostrano parzialmente spuntate le Volkswagen Polo GTI R5, con Salvatore Riolo che si difende bene chiudendo sesto davanti all’identica vettura di Leopoldo Maestrini. Altre tre Skoda Fabia in specifica Rally2 Evo chiudono la Top Ten, con il piemontese Alessandro Gino ottavo davanti al veneto Rudy Andriolo ed all’emiliano Lorenzo Grani. L’incursione di “Pedro”, presenza regolare della WRC 3, gli frutta uno scarno dodicesimo posto al volante di una Hyundai i20 R5. Con le vetture in specifica R5 a dominare la prima parte di classifica, poco spazio per le altre classi. Ad infrangere il monopolio è la Renault Clio Super 1600 di Stefano Montauti, ottimo diciottesimo oltreché ovviamente vincitore di classe, con il privilegio di avere scavalcato in extremis la Hyundai i20 WRC di Luigi Fontana, certamente demoralizzato dal ritiro del figlio.

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Sara Micheletti e Giancarla Guzzi con la Peugeot 208 R2 intascano la vittoria tra le Dame

Tra le vetture R2B, Lorenzo e Cosimo Ancillotti fanno bottino pieno e sono ventunesimi assoluti su Peugeot 208 R2; completano il podio di classe Corrado Peloso e Giovanni De Menego entrambi su Peugeot 208 R2. A Marco Oldani su Renault New Clio il successo in R3C, piegando la resistenza di Dirk Schram. L’olandese, ormai da anni residente in Italia, è anche lui al volante di una Renault New Clio. Gruppo N ormai orfano delle potenti Mitsubishi e ad appannaggio delle Renault Clio N3: a vincere Efisio Gamba dopo aspro duello con Leonardo Pucci. Il Gruppo A vede addirittura la vittoria di una Peugeot 106 della “piccola” A6: a pilotare il bolide è Gianluca Micheloni, che tra l’altro precede la “quasi omonima” Sara Micheletti. Quest’ultima, con Giancarla Guzzi sul sedile di destra della Peugeot 208 R2, intasca la vittoria tra le Dame e si prende il lusso di precedere la nuova Toyota Yaris N5 di Pietro Porro.

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Successo in R3C per Marco Oldani su Renault New Clio

Sfigurano le Renault Clio Williams A7, da sempre grandi protagoniste sulle strade isolane. La migliore è quella di “Lo Ciao” trentaseiesimo assoluto. Per contrasto, regalano emozioni le Fiat Seicento A0 che sono un “must” del rallysmo toscano: la classe la vince Luca Del Testa con un margine di ventuno secondi su Piero Ibba. E tra di loro, troviamo la Skoda Fabia R5 di Giorgio Sgadò. Sparuta presenza di Suzuki Swift e Mini Cooper: l’unica auto giapponese al traguardo è quella di Gianandrea Gherardi che termina trentanovesima e vince la Ra5N, mentre l’unica Mini è quella di Giancarlo Nolfi, cinquantaduesima e vincente in RSTB 1600. Sono in cinquantaquattro a completare la corsa elbana che dunque riesce a mandare in porto anche l’edizione 2021 dopo essere riuscita a recuperare in autunno la scorsa edizione dopo il rinvio causato dal lockdown. Grande soddisfazione degli organizzatori toscani per avere assicurato la continuità dell’evento, ovviando alla formula delle “porte chiuse” con una puntuale diretta streaming.

CIR: al Rally di Sanremo Breen la spunta nel post gara

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Craig Breen trionfa nel Rally di Sanremo, seconda prova del CIR

Dopo l’uscita di strada al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, Craig Breen si riscatta e trionfa nel Rally di Sanremo, seconda prova del CIR. Dopo l’annullamento causa maltempo dell’edizione dello scorso anno, la gara ligure si rilancia con un parco partenti davvero molto ricco, con molti protagonisti del WRC e parecchi francesi che si allenano in vista della partenza, rinviata a Maggio, del loro campionato nazionale. La vittoria di Breen è comunque più sudata del previsto, venendo ratificata solo nel post-gara quando viene tolta all’irlandese una penalità di dieci secondi. Se il “fardello” non fosse stato tolto, sarebbe stata la Hyundai i20 R5 di Andrea Crugnola a svettare sui tornanti liguri. Per il lombardo comunque un piazzamento di alto livello, ottenuto precedendo la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi che esce dalla riviera ligure con in tasca la vittoria tra i piloti iscritti al CIR Asfalto e soprattutto il secondo posto in classifica di Campionato.

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Secondo posto per la Hyundai i20 R5 di Andrea Crugnola

Si mantiene in vetta al CIR infatti Stefano Albertini che, con la Skoda Fabia Rally2 Evo, termina ai piedi del podio, anticipando il mai domo Giandomenico Basso su identica vettura e Simone Campedelli con la Volkswagen Polo GTI R5. Il romagnolo viene scalzato in extremis dal veneto sulla speciale conclusiva di Cesio Carpasio. L’asfalto bagnatissimo non agevola le cose a Stéphane Lefebvre che, con la Citroen C3 Rally2, è solo settimo, davanti al toscano Rudy Michelini con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Un’altra Citroen C3 Rally2 che fa capolino nella Top Ten: è quella di Damiano De Tommaso che termina nona perdendo due posizioni nel rush finale. Identica sorte anche per Tommaso Ciuffi con la Skoda Fabia Rally2 Evo che completa la Top Ten, precedendo la Volkswagen Polo GTI R5 di Giacomo Scattolon e la Skoda Fabia Rally2 Evo del boliviano Marquito Bulacia Wilkinson, campione in carica della serie Terra e protagonista del WRC2.

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Completa il podio del Rally di Sanremo la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi

Tra le 2 Ruote Motrici, vittoria per la Peugeot 208 Rally4 di Andrea Nucita sulle identiche auto dei toscani Christopher Lucchesi jr e Mirco Straffi. Solo quarto Mattia Vita con la Ford Fiesta Rally4 che agguanta anche il secondo posto nella classifica CIR Junior. A causa di alcune difficoltà sul finale di gara, il figlio d’arte toscano cede la prima posizione ad Alessandro Casella. Terzo per il CIR Junior Emanuele Rosso davanti a Riccardo Pederzani e Guglielmo De Nuzzo. Tra le Renault Clio RSR Rally5 iscritte nel Renault Clio Trophy Italia, vince il francese Anthony Fotia su Giovanni Marco Lanzalaco e Mattia Zanin, poi Davide Nicelli ed il corso Battistu Ceccaldi completano la Top Five di classe. In merito al Trofeo Suzuki, ennesima vittoria per Simone Goldoni con la Suzuki Swift Sport Hybrid davanti alle identiche auto di Giorgio Fichera e Fabio Poggio, quarto posto di categoria per la Swift R1B di Andrea Scalzotto davanti a Roberto Pellè e alla Swift 1000 Turbo RSTB 1000 di Ivan Cominelli.

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Tra le 2 Ruote Motrici, vittoria per la Peugeot 208 Rally4 di Andrea Nucita

Non decolla ancora il Trofeo Tricolore N5 vinto dalla Citroen DS3 N5 di Gianluca Angeli, unico classificato. Nel Femminile, un incidente di Patrizia Perosino sulla Skoda Fabia R5 lascia strada libera ad un’altra rispettata veterana del rallysmo nostrano, la ligure Patrizia Sciascia che con la Volkswagen Polo GTI R5 è trentunesima assoluta. Per Rachele Somaschini solo il secondo posto di categoria con la Citroen C3 Rally2. Anche a Sanremo si vede il gruppetto delle Alpine A110 Rally che compongono la classe RGT. Jerome Galpin, esperto pilota di auto a marchio Renault nonché curatore della fortunata serie Nascar Whelen, impone la sua legge battendo Jean-Luc Roché e Philippe Baudinière. Ben 108 concorrenti terminano il Rally di Sanremo valido per il Campionato Italiano Rally. A questi si aggiungono gli apprezzatissimi concorrenti del Rallye Sanremo WRC, scesi in pista sui mitici asfalti liguri in preparazione dell’imminente Croatia Rally. Tutte Hyundai i20 Coupé WRC le vetture al traguardo, con Thierry Neuville primo su Ott Tanak e Pierre-Louis Loubet.

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Tra le Renault Clio RSR Rally5 iscritte nel Clio Trophy Italia, vince il francese Anthony Fotia

Ai piedi del podio il nostro “Pedro” mentre dopo una sola speciale si fa da parte lo svizzero “Il Valli” con la Ford Fiesta WRC della M-Sport. E nella sola giornata di sabato, mentre il CIR compie la prima PS trasmessa in diretta TV, si chiude anche il Rally delle Palme Sanremo Leggenda valido per il Challenge di Zona. In questa gara su sei speciali, quaterna Skoda Fabia con quattro vetture ai primi quattro posti. Ivan Ferrarotti ipoteca la qualificazione alla finale nazionale di Modena vincendo ai danni di Elio Cortese, mentre Paolo Porro completa il podio precedendo Alberto Biggi e il francese Patrick Magnou, molto rapido sulla Peugeot 208 R2B con cui di solito spicca nei rally regionali in Provenza. Sono cinquantanove le auto che terminano questa particolare gara.

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Nel Trofeo Suzuki ennesima vittoria per Simone Goldoni con la Suzuki Swift Sport Hybrid

E per concludere un cenno al Sanremo Storico, che quest’anno oltre al CIRAS ha anche l’onore di includere la prima prova del Campionato Europeo Rally Autostoriche, riorganizzato dopo lo stop del 2020 per il lockdown. “Lucky” con la Lancia Delta Integrale si ferma per incidente all’inizio della seconda tappa, e così a vincere è il sondrino Lucio Da Zanche con la Porsche 911 SC RS davanti alla Porsche Carrera RSR 3000 di Matteo Musti e alla Subaru Legacy 4WD Turbo di Matteo Luise. “Solo” quarto “Zippo” con l’Audi Quattro e Denis Piceno sul sedile di destra. Cinquantadue in questo caso le Youngtimer pervenute alla pedana d’arrivo. Da notare il quarantaduesimo posto del tedesco Stefan Burkart con la Mazda 323 GTX che usava su queste strade ai vecchi, gloriosi tempi del Mondiale Rally. A fine weekend, grande soddisfazione per gli organizzatori per essere riusciti a condurre in porto lo storico rally ligure dopo la grande sfortuna della scorsa edizione con l’iniziale rinvio per il lockdown e poi lo stop definitivo per il maltempo. Agli inizi di Maggio, Aci Sport e il CIR torneranno in scena in Sicilia con lo storico Rally Targa Florio giunto alla 105esima edizione.

CIR: Rally Il Ciocco per Neuville ma svetta Albertini

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Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul impongono la loro classe e conquistano la prima tappa del CIR al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio

Il CIR 2021 scatta come da tradizione in Garfagnana nella cornice del Rally Il Ciocco e Valle del Serchio. La corsa toscana torna alla tradizionale collocazione di fine inverno dopo il riposizionamento estivo dello scorso anno a causa dell’emergenza sanitaria. Le restrizioni anti-coronavirus condizionano anche l’edizione di questa stagione precludendo l’accesso del pubblico nelle dieci prove speciali in programma. Lo spettacolo comunque non manca, grazie anche alla presenza di due “big” d’eccezione: Neuville e Breen, ufficiali Hyundai nel WRC e qui in campo con le i20 R5. Alla fine Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul impongono la loro classe e conquistano la vittoria, ma per quanto riguarda il punteggio del Campionato Italiano Rally il migliore è Stefano Albertini che con Danilo Fappani è secondo su una delle numerosissime Skoda Fabia Rally2 Evo.

Per quanto riguarda il punteggio del Campionato Italiano Rally i migliori sono Stefano Albertini e Danilo Fappani su Skoda Fabia Rally2 Evo

Albertini è il migliore anche per il CIR Asfalto. Le Skoda Fabia monopolizzano il podio CIR, visto che Giandomenico Basso e Lorenzo Granai concludono terzi assoluti e secondi per la classifica CIR superando proprio all’ultima speciale la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi e Stefano Savoia. Per Andolfi la gara lucchese segna il ritorno in Italia dopo le esperienze in WRC 2 e JWRC. Quinto posto assoluto e quarto per l’Italiano per Rudy Michelini con la migliore Volkswagen Polo GTI R5, nonostante una pericolosa spigolata con il posteriore sinistro sul secondo passaggio di Massasassorosso, fatale anche a Craig Breen finito rovinosamente a ruote all’aria. Alle spalle di Michelini, troviamo il veloce Tommaso Ciuffi che subito “vola” con la Skoda Fabia Rally2 Evo, al pari del locale Thomas Paperini che è “trasparente” per il CIR.

Giandomenico Basso e Lorenzo Granai concludono terzi assoluti e secondi per la classifica CIR

Non raccoglie quanto vorrebbe Marco Signor con la Polo GTI R5, ottavo assoluto, mentre Paolo Andreucci e Andrea Crugnola deludono le attese della vigilia. Andreucci, al debutto sulla Skoda Fabia Rally2 Evo con le gomme MRF Tyres, dopo una buona Power Stage arretra nell’arco della gara, mentre Crugnola dimostra di non avere ancora bene “anestetizzato” il passaggio dalla Citroen C3 R5 alla Hyundai i20 R5, chiudendo senza infamia né lode la Top Ten. A ridosso della stessa, troviamo due equipaggi cechi che si preparano per l’imminente ripartenza della serie nazionale. Undicesimi Erik Cais e Jindriska Zakova con la Ford Fiesta Rally2 già più volte impiegata in Italia nel 2020, superando nell’ultima speciale Filip Mares e Radovan Bucha con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Non benissimo le Ford, con Luca Bottarelli solo tredicesimo assoluto con la Fiesta Rally2.

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La vittoria tra gli Under 25 va a Thomas Paperini

Un altro “big” che non regala emozioni al Ciocco è Giacomo Scattolon che fatica molto ad adattarsi alla Volkswagen Polo GTI R5. Dopo la “toccata” che lo ha eliminato al Rally dei Laghi di fine febbraio, il lombardo chiude solo sedicesimo, grazie anche ai problemi di Alessio Profeta che danneggia una ruota della Skoda Fabia Rally2 Evo nelle battute finali tentando di passare Damiano De Tommaso a sua volta in difficoltà tecniche. Profeta si gioca così anche la vittoria tra gli Under 25 che va a Thomas Paperini. Oltre a Mares, anche un altro “big” di prossima partecipazione all’ERC disputa la gara toscana: è Albert Von Thurn und Taxis, ventesimo sull’ennesima Skoda Fabia Rally2 Evo davanti alla Hyundai i20 R5 di Fabrizio Andolfi jr. che paga lo scotto della scarsa esperienza sulle R5 ed alla Skoda Fabia R5 del campione uscente CIR Junior Andrea Mazzocchi.

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Domina la Peugeot 208 Rally4 tra le 2 Ruote Motrici con Andrea Nucita a far da padrone

Dominio Peugeot 208 Rally4 tra le 2 Ruote Motrici con Andrea Nucita che regola nettamente la Ford Fiesta Rally4 di Giacomo Guglielmini e l’identica 208 Rally4 di Christopher Lucchesi jr. Nel Femminile, debutto vincente di Rachele Somaschini con la Citroen C3 Rally2, poco da fare per Patrizia Perosino con la Fabia R5 e Luciana Bandini che comunque sbanca la classe A7 con la Renault Clio Williams. Da dire che la Somaschini si prende il lusso di precedere il vincitore della RGT, il transalpino Jerome Galpin che in attesa della partenza in aprile del campionato nazionale con il Touquet, porta sui tornanti del Ciocco la sua Alpine A110 Rally. Galpin inoltre è noto come curatore della serie Nascar Whelen, importando con successo nel Vecchio Continente i bolidi della mitica serie americana. P

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Nel comparto Femminile, debutto vincente di Rachele Somaschini con la Citroen C3 Rally2

er quanto riguarda il connazionale e compagno di team Jean Luc Roché, ritiro nel finale di gara per noie meccaniche alla propria Alpine. Sparuta la presenza N5 con Gianluca Angeli primo sulla Citroen DS3. Tra le vetture del Renault Clio Trophy Italia vince Davide Nicelli ai danni dell’emiliano Pierfrancesco Verbilli e di Mattia Zanin. Nicelli ha anche il privilegio di vincere il Gruppo R1. Nel Trofeo Suzuki, sempre folto gruppo di partenti con Simone Goldoni che dopo aver avuto l’onore di inaugurare la Power Stage iniziale sbanca la concorrenza con la Swift Sport Hybrid battendo Giorgio Fichera e Igor Iani. Quarto posto di categoria per la Swift R1B di Andrea Scalzotto davanti alla Swift Sport Hybrid di Fabio Poggio, mentre l’unica Swift 1000 Turbo RSTB 1.0 di Marco Soliani è dodicesima. Ivan Cominelli è il migliore tra le Suzuki Swift R1 battendo Manuele Stella.

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Nel Trofeo Suzuki, sempre folto gruppo di partenti con il dominio di Simone Goldoni

Non fortunato il debutto di Alberto Pirola con la Fiat 500 Hybrid, fermo a metà gara per noie tecniche. Un cenno per la A5 che vede vincere il portacolori della Scuderia Costa Ovest di Francesco Ragozzino Silvio Nevischi con la MG ZR 105. Sconfitto il pur rapido Nicolas Iacopinelli su identica vettura. In RS 1.15 emerge Jonathan Piagentini con la Fiat Seicento Sporting, stessa auto del vincitore della A0 Piero Taccini. Sono settantacinque le Auto Moderne che completano la seconda edizione del “Ciocco” a porte chiuse. Per quanto concerne il Challenge di Zona, vittoria per Federico Gasperetti con la Skoda Fabia R5 ai danni dell’identica auto di Luca Panzani e della Citroen C3 R5 dello spezzino Claudio Arzà. A fine gara grande soddisfazione per avere portato comunque a termine nella data prestabilita l’evento toscano. Nel CIR, appuntamento il secondo weekend di aprile per il Rally di Sanremo, che dopo l’annullamento beffa dello scorso anno dovuto al maltempo punta al riscatto, sia pur quasi certamente a porte chiuse.

Raceday: Marchioro corsaro al Rally Valle del Tevere

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Nicolò Marchioro e Marco Marchetti con la Skoda Fabia Rally2 Evo si aggiudicano la tappa del Raceday Rally Terra al Rally Valle del Tevere

Nell’agguerrito campionato Raceday Rally Terra, la Valtiberina Motorsport di Gregory Matusali e Alessio Polcri non demorde in questi tempi difficili. Anzi raddoppia la dose, creando il nuovo Rally Valle del Tevere con il recupero delle storiche PS “Cerbaiolo” e “Battaglia di Anghiari” tagliate fuori dal Città di Arezzo-Crete Senesi promosso in pianta stabile nel CIRT. Il Rally Valle del Tevere dà via al rush finale del Raceday Rally Terra 2020/2021, destinato a concludersi al Rally Val d’Orcia a Radicofani. A vincere la “nuova” gara altovaltiberina è Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia Rally2 Evo, ben assecondato dal copilota Marco Marchetti e capace di stroncare nella fase finale la resistenza di Francesco Fanari, poi retrocesso ottavo assoluto dopo una serie di problemi palesati dalla sua Volkswagen Polo GTI R5 nella Power Stage conclusiva di Motina. Dei problemi di Fanari si avvantaggia il veterano Matteo Gamba, che, sulla Skoda Fabia R5, dimostra di non avere perso lo smalto dei tempi migliori e agguanta a mani basse la piazza d’onore. Terzo posto per il boliviano Bruno Bulacia, fratello minore del campione CIRT 2020 Marquito. Il giovane sudamericano dimostra di avere la stessa stoffa del fratello e resta fino all’ultimo in lizza per la vittoria. Poca gloria per le Hyundai con Andrea Maselli migliore portacolori della casa coreana con il quarto posto su una I20 R5, precedendo un terzetto di Skoda Fabia R5. Simone Romagna precede nettamente il sammarinese Jader Vagnini, che può contare sulle note lette dal bravo Denis Piceno. Ottima prova poi per l’imprenditore del beverage Tullio Versace che è settimo e ultimo dei concorrenti a beneficiare della debacle conclusiva di Fanari. Top Ten completata da due ulteriori Skoda Fabia Rally2 Evo, con il promettentissimo Alberto Battistolli nono e Luciano Cobbe decimo. Evanescenti le prove dei concorrenti su Ford e Citroen: migliore vettura dell’Ovale Blu è la Fiesta Rally2 di Filippo Lorenzon dodicesimo assoluto, mentre la migliore Citroen la porta in fondo Rachele Somaschini, quattordicesima assoluta e ovviamente prima tra le “Ladies” prendendosi anche il lusso di precedere il corso Paul Alerini su Skoda Fabia R5. L’impegno di Alerini nel Raceday dovrebbe ripetersi anche al Val d’Orcia. Gruppo N che va alla Citroen DS3 N5 di Alessandro Broccoli, diciottesimo assoluto. Emanuele Silvestri al debutto con la Mitsubishi Lancer Evo X vede sfumare proprio nella PS finale di Motina la vittoria di gruppo finendo alle spalle dello stesso Broccoli. Terzo posto per la Citroen DS3 N5 di Roberto Camporese. Questi si morde però le dita avendo perso la supremazia tra gli Over 55 sempre nel rush finale di Motina a vantaggio di Andrea Cazzaro su Skoda Fabia R5. In R2B vittoria del locale Luigi Caneschi su Peugeot 208 R2 davanti all’identica vettura di Filippo Bordignon; più staccato il ligure Alessandro Multari sempre su 208. In R3C successo senza grossi problemi per Niki Ciofolo su Renault New Clio, con le note lette dal locale Filippo Alicervi. Da segnalare poi l’esordio della Peugeot 208 Rally4 R2C, con Fabio Battilani buon trentesimo assoluto.

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Sfortunata la prova di Francesco Fanari ottavo assoluto dopo una serie di problemi palesati dalla sua Volkswagen Polo GTI R5

La sempre più evanescente Super 1600 vede la vittoria del veterano trentino ex-CIVM Maurizio Pioner, trionfatore con la Suzuki Swift di Diego Gonzo e con Bruna Ugolini come sempre sul sedile di destra. In N3 il veloce Davide Rosini su Renault Clio RS non riesce a spuntarla sulla Subaru Impreza Diesel di Giuliano Ruoso e deve accontentarsi assieme al bravo copilota Francesco Cardinali del secondo posto di classe. In N2 bagarre tra le Peugeot 106 Rally degli specialisti locali, con Alessandro La Ferla primo su Leonardo Pierulivo. Terzo l’over 55 Eric Odin su Citroen Saxo Vts, stessa vettura del marchigiano Samuele Martinelli quarto di classe. Nella Racing Start Plus vittorie per Massimiliano Settembrini in 1400 con una Fiat Grande Punto, mentre in 2000 si impone Alessio Gasparini su Ford Fiesta. In A6, derby tra Opel Corsa con Dario Berti che solo all’ultimo doma la resistenza del veloce Andrea Mariani, quest’ultimo si “consola” precedendo nell’Assoluta l’amico Marco Berrino che con la Renault Clio RS N3 è costretto a fronteggiare vari problemi tecnici completando comunque la gara sessantunesimo, davanti all’insolita Bmw 320i E36 di Giuseppe Macina. Da dire che la vettura di Macina ricorda le Bmw 318is E36 che nel Nord Italia animano un combattutissimo Trofeo, vinto quest’anno da Edoardo De Antoni dopo una combattuta finale al Laghi. Tornando alla classe A6, terzo posto per Susanna Mazzetti con la Opel Corsa GSI MkII curata da Diego Gonzo. In N1 tripletta per le MG ZR 105, con Leonardo Santoni che precede Fabio Micheli e Maurino. Sono sessantotto i concorrenti che terminano questa nuova interessante corsa toscana. Gli sterrati altovaltiberini si rivelano altamente selettivi con molti ritiri specialmente per guasti meccanici. A farne le spese numerose Peugeot 208 Rally4 R2C, che pagano la “freschezza” di preparazione costringendo piloti validi quali Sebastiano Ciato, Fabrizio Martinis e Jacopo Trevisani ad alzare bandiera bianca. Fuori gioco anche i francesi Jean Marc Falco su Skoda Fabia ed Emmanuel Giraud su Peugeot 207 Super2000, nonché il lituano Martynas Samsonas su Ford Fiesta N5. Nelle classi inferiori peccato per il ritiro di Michael Savio con la Peugeot 106 Rallye A5, costretto al ritiro dopo un’ottima gara. Falcidiata dai ritiri anche la gara storica che vede alla fine soltanto quattro vetture al traguardo con vittoria della Ford Escort RS di Bruno Pelliccioni, protagonista di un duello all’ultimo sangue con la identica vettura dell’arrembante Giuliano Calzolari risolto dal ritiro di quest’ultimo nella quinta speciale. Nella PS precedente si era già arresa la Lancia Delta Integrale 16V del transalpino Pierre Vivier-Muglioni a lungo in lotta per la vittoria. Comunque, a fine corsa grande soddisfazione dello staff organizzativo della Valtiberina Motorsport per avere vinto anche questa nuova sfida sportiva, ripagata da un elenco iscritti subito particolarmente nutrito. Il Raceday 2020/2021 si accinge ora a fare rotta per Radicofani per la finale di campionato. Anche il Val d’Orcia si aspetta un gran pienone di partenti, confermando la notevole vitalità della serie anche in questi tempi non facili.

WRC: all’ Arctic Rally Finland domina Tanak

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Nel WRC, all’ Arctic Rally Finland, Ott Tanak regala la prima vittoria alla Hyundai con la i20 Coupé Wrc

Nell’edizione 2021 del WRC, l’ Arctic Rally Finland, messo in piedi a tempo di record per sopperire all’annullamento del Rally di Svezia a causa delle restrizioni anti-coronavirus, non delude le attese sfornando un evento ricco di colpi di scena e con neve e ghiaccio a volontà rispetto al rally svedese dello scorso anno. Dominio nettissimo delle Hyundai che sul ghiaccio della Lapponia piazzano tre i20 Coupé Wrc ai primi quattro posti dell’assoluta. Ott Tanak, dopo la sfortuna di Monte-Carlo si riscatta prepotentemente e rifila diciassette secondi e mezzo di distacco a Kalle Rovanpera con la Toyota Yaris WRC. Questi però contiene benissimo i danni siglando il miglior tempo nella “Power Stage” di Aittajarvi e raggranellando un bottino di punti che gli permette di salire in testa alla classifica con trentacinque lunghezze, quattro in più di Thierry Neuville che completa la corsa finnica al terzo posto.

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Kalle Rovanpera con la Toyota Yaris WRC si piazza al secondo posto rovinando la festa alla Hyundai

Il successo Hyundai lo completa Craig Breen che, con Paul Nagle alle note, conclude la gara al quarto posto, contenendo le Toyota Yaris WRC di Elfyn Evans e di Katsuta Takamoto. Evans con il quinto posto raggiunge in classifica generale Sebastien Ogier che si gioca tutto nell’ottava speciale, ultima della seconda tappa. Il francese si pianta nella neve a bordo strada con la sua Yaris ed è costretto a ricorrere al Super Rally per la terza ed ultima tappa, terminando solo ventesimo assoluto ed uscendo dal primo rally finnico del WRC 2021 con il solo punticino raggranellato nella Power Stage finale in cui ottiene il quinto tempo.

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Thierry Neuville completa la corsa finnica al terzo posto

Settimo posto per il giovanissimo Oliver Solberg sulla Hyundai i20 Coupé WRC, precedendo i due alfieri M-Sport Teemu Suninen e Gus Greensmith, che si difendono con le Ford Fiesta WRC ma pagano un’evidente carenza di potenza delle vetture dell’Ovale Blu rispetto alle auto ufficiali Toyota e Hyundai. Ai margini della Top Ten troviamo due ex-ufficiali in cerca di riscatto ed ora “relegati” nella WRC 2. Decimo posto con una Volkswagen Polo GTI R5 per il finnico Esa-Pekka Lappi, non riconfermato in M-Sport nonostante un discreto 2020. A seguire Andreas Mikkelsen con la Skoda Fabia Rally2 Evo. Alle loro spalle la Volkswagen Polo GTI R5 di Nikolay Gryazin, figlio di Stanislav.

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Ottava piazza per Teemu Suninen con la Ford Fiesta WRC

Nella WRC 3, schiacciante supremazia dei piloti locali con Teemu Asunmaa primo su Skoda Fabia Rally2 Evo, davanti all’estone Egon Kaur su Volkswagen Polo GTI R5 e all’altro finnico Mikko Heikkila su Skoda Fabia Rally2 Evo. Ai piedi del podio di categoria troviamo poi la Skoda Fabia R5 di Eerik Pietarinen, con un passato anche in alcune gare italiane. Con questa vittoria Asunmaa si porta in testa alla classifica di categoria appaiando Yohan Rossel vincitore a Monte-Carlo. Poca gloria da parte dei tre piloti italiani presenti in Lapponia. Il migliore è il veronese Luca Hoelbling, che rinuncia al nuovo Rally Valle del Tevere su terra e completa quarantaquattresimo con la Hyundai i20 R5.

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Nella WRC 2 decimo posto per il finnico Esa-Pekka Lappi con la Volkswagen Polo GTI R5

Quarantanovesimo posto per Mauro Miele con la Skoda Fabia R5, mentre grande sfortuna per Lorenzo Bertelli e Simone Scattolin con la Ford Fiesta WRC. L’equipaggio tricolore già nella terza speciale si intraversa per piantarsi in un muro di neve. L’uscita è priva di danni ma l’assenza di pubblico, costante per gli eventi motoristici in questi tempi di emergenza sanitaria, fa sì che sia costretto a ricorrere al Super Rally precipitando in fondo alla classifica. La sorte di Bertelli e Ogier la soffre anche Adrien Fourmaux con la Ford Fiesta Rally2, mentre Pierre-Louis Loubet con una Hyundai i20 Coupé WRC “privata” è costretto a ricorrere al Super Rally per noie al motore, rivelatesi, per fortuna del figlio d’arte transalpino, risolvibili.

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Ottima la prestazione di Andreas Mikkelsen con la Skoda Fabia Rally2 Evo

Fourmaux chiude quindi quarantottesimo mentre Loubet finisce trentanovesimo. Sono cinquantuno le vetture che completano il “nuovo” rally iridato finlandese, che riutilizza varie speciali del tradizionale Arctic Rally valido per il campionato nazionale e già disputatosi in gennaio. Solo quattro i ritiri tra cui spicca quello di Janne Tuohino, ex-grande promessa della scuola del mitico Kikki Kivimaki e campione finlandese nel 2001. Al volante di una Ford Fiesta WRC autogestita, è costretto a rinunciare alla corsa dopo la seconda tappa per ragioni mediche. Peccato perché assieme alla copilota Reeta Hamalainen stava occupando un buon dodicesimo posto assoluto. Il WRC 2021 si prende ora un mese e mezzo di pausa. Si riparte nella seconda metà di aprile con il nuovo Rally Croatia: la competizione balcanica ha già approntato un piano per poter essere disputata anche in assenza di pubblico e non dovrebbe essere in discussione.