Italiano WRC: al Rally Elba duello Pedersoli-Rossetti

Luca Pedersoli, dopo la beffa del 2020, punta alla riconquista del Campionato Italiano WRC e sulle strade del Rally Elba stabilisce subito il primo successo stagionale. Il bresciano costruisce la sua affermazione nelle tre speciali in notturna del venerdì per poi amministrare con calma nelle due rimanenti PS del sabato. L’annullamento della PS conclusiva di “Perone” consente al lombardo di portare a casa la vittoria con un margine di nove secondi e sei decimi sulla Hyundai i20 R5 di Luca Rossetti e Manuel Fenoli, i quali comunque conquistano la vetta nella graduatoria del Nazionale Zona 6 ipotecando la qualificazione per la finale di Modena. Con Simone Miele e la sua Citroen DS3 WRC eliminati da noie alla centralina e il campione in carica Corrado Fontana costretto allo stop dopo la prima speciale per le conseguenze di una toccata sulla Hyundai i20 Coupé WRC, sono le Skoda Fabia Rally2 Evo ed R5 a monopolizzare le prime posizioni.

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Piazza d’onore per Luca Rossetti e Manuel Fenoli

Completa il podio assoluto Andrea Carella con il giovane Elia De Guio sul sedile di destra della Fabia gommata Pirelli. Sempre su vetture della casa ceca troviamo Giuseppe Testa al quarto posto e il locale Andrea Volpi al quinto. Si dimostrano parzialmente spuntate le Volkswagen Polo GTI R5, con Salvatore Riolo che si difende bene chiudendo sesto davanti all’identica vettura di Leopoldo Maestrini. Altre tre Skoda Fabia in specifica Rally2 Evo chiudono la Top Ten, con il piemontese Alessandro Gino ottavo davanti al veneto Rudy Andriolo ed all’emiliano Lorenzo Grani. L’incursione di “Pedro”, presenza regolare della WRC 3, gli frutta uno scarno dodicesimo posto al volante di una Hyundai i20 R5. Con le vetture in specifica R5 a dominare la prima parte di classifica, poco spazio per le altre classi. Ad infrangere il monopolio è la Renault Clio Super 1600 di Stefano Montauti, ottimo diciottesimo oltreché ovviamente vincitore di classe, con il privilegio di avere scavalcato in extremis la Hyundai i20 WRC di Luigi Fontana, certamente demoralizzato dal ritiro del figlio.

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Sara Micheletti e Giancarla Guzzi con la Peugeot 208 R2 intascano la vittoria tra le Dame

Tra le vetture R2B, Lorenzo e Cosimo Ancillotti fanno bottino pieno e sono ventunesimi assoluti su Peugeot 208 R2; completano il podio di classe Corrado Peloso e Giovanni De Menego entrambi su Peugeot 208 R2. A Marco Oldani su Renault New Clio il successo in R3C, piegando la resistenza di Dirk Schram. L’olandese, ormai da anni residente in Italia, è anche lui al volante di una Renault New Clio. Gruppo N ormai orfano delle potenti Mitsubishi e ad appannaggio delle Renault Clio N3: a vincere Efisio Gamba dopo aspro duello con Leonardo Pucci. Il Gruppo A vede addirittura la vittoria di una Peugeot 106 della “piccola” A6: a pilotare il bolide è Gianluca Micheloni, che tra l’altro precede la “quasi omonima” Sara Micheletti. Quest’ultima, con Giancarla Guzzi sul sedile di destra della Peugeot 208 R2, intasca la vittoria tra le Dame e si prende il lusso di precedere la nuova Toyota Yaris N5 di Pietro Porro.

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Successo in R3C per Marco Oldani su Renault New Clio

Sfigurano le Renault Clio Williams A7, da sempre grandi protagoniste sulle strade isolane. La migliore è quella di “Lo Ciao” trentaseiesimo assoluto. Per contrasto, regalano emozioni le Fiat Seicento A0 che sono un “must” del rallysmo toscano: la classe la vince Luca Del Testa con un margine di ventuno secondi su Piero Ibba. E tra di loro, troviamo la Skoda Fabia R5 di Giorgio Sgadò. Sparuta presenza di Suzuki Swift e Mini Cooper: l’unica auto giapponese al traguardo è quella di Gianandrea Gherardi che termina trentanovesima e vince la Ra5N, mentre l’unica Mini è quella di Giancarlo Nolfi, cinquantaduesima e vincente in RSTB 1600. Sono in cinquantaquattro a completare la corsa elbana che dunque riesce a mandare in porto anche l’edizione 2021 dopo essere riuscita a recuperare in autunno la scorsa edizione dopo il rinvio causato dal lockdown. Grande soddisfazione degli organizzatori toscani per avere assicurato la continuità dell’evento, ovviando alla formula delle “porte chiuse” con una puntuale diretta streaming.

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