WSBK: sorpresa a Donington, Razgatlioglu nuovo leader

Colpi di scena a raffica a Donington per la tappa inglese del WSBK: il favoritissimo Jonathan Rea esce con le ossa rotte dalla gara di casa e perde la vetta della classifica per mano del turco Toprak Razgatlioglu, sia pure per due soli punti. Già nella prima manche si capisce che il campione in carica non avrà vita facile, perdendo il comando della corsa dopo un solo giro a vantaggio della Yamaha YZF R1 di Razgatlioglu. Da quel momento il turco allunga lentamente ma insesorabilmente su Rea andando a vincere con un vantaggio di quasi due secondi e mezzo. Si distingue poi anche un’altra Yamaha YZF R1, quella dell’Indipendente Garrett Gerloff, che arriva fino in zona podio salvo poi retrocedere per una scivolata. Gerloff è lesto a risalire in sella e riprendere la corsa, ma l’americano riesce solo a salvare la vittoria tra gli Indipendenti chiudendo settimo. Il gradino più basso del podio va alla Kawasaki ZX-10 RR di Alex Lowes. Alle sue spalle troviamo entrambe le Bmw M1000 RR, in continuo progresso tecnico e ben pilotate da Tom Sykes e Michael Van der Mark che sta recuperando fiducia in sé stesso dopo un inizio di stagione sottotono. Anche Leon Haslam viene ringalluzzito dall’aria di casa, chiudendo sesto con la Honda CBR 1000 RR-R ufficiale. Pure il compagno di team Alvaro Bautista se la cava passabilmente, con l’ottavo posto.

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Garrett Gerloff si distingue in entrambe le manche come il migliore dei piloti indipendenti

Dopo lo spagnolo troviamo il resto del podio degli Indipendenti: Lucas Mahias è nono con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti mentre un ottimo Axel Bassani è decimo con la Ducati Panigale V4 R di Motocorsa Racing. Bassani anticipa sul traguardo l’ex-ufficiale Ducati Chaz Davies, solo undicesimo con la Panigale V4 R di GoEleven, e soprattutto la superstite Ducati Panigale V4 R di Michael Ruben Rinaldi, ben lontano dai fasti di Misano. Per la Ducati prima manche “nera”, visto che Scott Redding finisce a terra dopo un solo giro assieme a Christophe Ponsson con la Yamaha YZF R1 di Alstare, incidente favorito dall’asfalto umido per la pioggia caduta prima della gara. La zona punti la completano Eugene Laverty, tredicesimo con la Bmw M1000 RR di RC Squadra Corse, Luke Mossey al debutto con la Kawasaki ZX-10 RR del team di Lucio Pedercini e Isaac Vinales quindicesimo con la Kawasaki ZX-10 RR di Orelac Racing VerdNatura. Nella Superpole Racing con asfalto bagnato Rea si prende la sua rivincita comandando le operazioni per tutta la durata della gara; le Bmw migliorano ancora con Sykes secondo e Van der Mark terzo. Ottima gara anche per Haslam quarto davanti a Gerloff e Razgatlioglu. Deludono ancora le Ducati con Rinaldi decimo e Redding diciottesimo; la migliore moto italiana è quella di Davies settimo.

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Jonathan Rea comanda nella Superpole Racing

La seconda manche è con pista asciutta e vede un appassionante tira e molla tra Rea e Razgatlioglu. L’inglese comanda i primi tre giri, poi al quarto giro Razgatlioglu passa al comando e ci resta per sei tornate. Rea come suo costume non si arrende e torna in vetta al decimo giro, ma poi matura il patatrac con la caduta che lo relega in fondo al gruppo. Razgatlioglu da quel momento non sarà più insidiato al comando, involandosi verso un successo importantissimo che lo proietta in testa al Campionato Mondiale Superbike, prima volta in molti anni di un pilota Yamaha. Per la casa di Iwata il successo è completato dal secondo posto di Gerloff, ovviamente vincitore tra gli Indipendenti. Sykes dal canto suo si scopre nuovamente competitivo e termina terzo, davanti a un Redding in timida ripresa. Van der Mark è quinto davanti a Lowes e Davies che artiglia il secondo posto tra i Privati. Sufficiente seconda manche per Rinaldi che termina ottavo davanti alle Honda di Haslam e Bautista, mentre Locatelli, dopo i problemi delle prime due gare, cerca di contenere i danni con l’undicesimo posto. Per il terzo posto tra gli Indipendenti lottano Mahias, Bassani e Tito Rabat con la Ducati Panigale V4 R di Barni ed è il francese di Puccetti ad avere la meglio. Per il quindicesimo posto Eugene Laverty affronta Luke Mossey e ha la meglio solo nelle battute finali. Fuori dai punti anche Vinales e Ponsson; Rea tenta di evitare l’onta dell’ultimo posto ed attacca nel finale Loris Cresson, fallendo per nove decimi. Unico ritirato è Jonas Folger con la Bmw M1000 RR di Bonovo, per la seconda volta di fila costretto al rientro ai box. La prossima gara di WSBK sarà nell’ultimo weekend di luglio ad Assen, inizialmente prevista quale sede della prima gara di Campionato. Per Rea sarà la prima gara da inseguitore. Riuscirà a riprendersi la leadership o perderà ulteriore terreno nei confronti di uno scatenato Razgatlioglu?

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