GT Endurance: il Mugello beffa Audi e premia Imperiale

Colpo di scena al Mugello nella seconda prova del GT Endurance. L’Audi R8 LMS di Filip Salaquarda, Karol Basz e Vito Postiglione è prima sul campo, ma un’irregolarità nel cambio pilota costa all’equipaggio della casa tedesca una penalità di quattordici secondi che lo relega addirittura al quarto posto. Per Audi Sport Italia giornata “nera” alla luce anche del testacoda che ad inizio gara spedisce nella sabbia l’Audi R8 LMS dello sfortunato Lorenzo Ferrari. Così a vincere è una Lamborghini, la Huracan della Imperiale Racing pilotata da Alberto Di Folco, Andrea Amici e Stuart Middleton autori di una gara inappuntabile. In un match dal ritmo serrato, bel secondo posto per la Ferrari 488 Evo di Baldini 27 con Stefano Gai ben coadiuvato da Giancarlo Fisichella e Daniel Zampieri. Le Ferrari si dimostrano estremamente competitive come conferma il terzo posto assoluto della 488 Evo di AF Corse pilotata dall’americano Simon Mann e Matteo Cressoni, vincente nella classe ProAm.

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Piazza d’onore per la Ferrari 488 Evo di Baldini 27 con Stefano Gai, Giancarlo Fisichella e Daniel Zampieri

Al quinto posto dopo il retrocesso equipaggio Audi troviamo un’ulteriore Ferrari 488 Evo, l’esemplare Iron Lynx con cui il pistoiese Rino Mastronardi, il biturgense Andrea Piccini e Claudio Schiavoni conquistano la classe GT3 AM. Mastica amaro, e molto, la Easy Race con la Ferrari 488 Evo di Fabrizio Crestani, Matteo Greco e Luca Filippi che perde molto terreno nel finale per una foratura alla posteriore destra. Alla fine la vettura nero-rossa termina sesta, ma poteva puntare al podio. Anche la Ferrari 488 Evo AF Corse di Antonio Fuoco, Sean Hudspeth e Carrie Schreiner poteva puntare in alto ma la pioggia caduta più volte nelle fasi centrali di gara ha condizionato la gara di questo equipaggio. Problemi e penalità anche per la Ferrari 488 Evo di Daniele Di Amato e Alessandro Vezzoni che chiude ottava e seconda di classe GT3 ProAM. La Ferrari 488 Evo di Niccolò Schirò, Stephen Earle e David Perel completa al nono posto e terza di classe GT3 ProAM.

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Terzo gradino del podio per la Ferrari 488 Evo di AF Corse pilotata dall’americano Simon Mann e Matteo Cressoni

Si tratta dell’unica vettura superstite della Kessel Racing, alla luce della collisione che nella prima ora di gara spedisce nella sabbia della Bucine la 488 di David Fumanelli, in bagarre con la Bmw M6 di Stefano Comandini. Fumanelli evita l’impatto con le barriere ma la sua gara non riprenderà, Comandini sarà costretto ad una lunga sosta ai box per riparare un braccetto della sospensione posteriore destra. Per il romano e i compagni di team Marius Zug e Bruno Spengler la corsa termina nelle retrovie, con tanti rimpianti. Tornando alla classifica, spicca il decimo posto assoluto della Honda NSX che Nova Race schiera per Erwin Zanotti ed il team manager Luca Magnoni: per loro anche il secondo posto in GT3Am. Sfortuna per l’equipaggio “All Ladies” formato da Michelle Gatting, Rahel Frey e Sarah Bovy. In campo con una Ferrari 488 Evo, e a lungo in lizza per la vittoria in GT3 AM, vengono attardate da una sosta ai box e retrocedono al terzo posto di classe e tredicesimo assoluto.

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Il podio della GT3 AM nel GT Endurance del Mugello

Alle spalle delle tre ragazze troviamo un altro equipaggio oltremodo sfortunato, quello LP Racing formato dal cremasco Pietro Perolini, Angelo Negro e Lorenzo Veglia. Già costretti a rincorrere per un’uscita in qualifica con la loro Lamborghini Huracan, perdono tempo sotto la pioggia e poi, complice una penalità, terminano al quarto posto in classe GT3 ProAM. Nella classe GTC la AF Corse si regala ulteriori soddisfazioni con la vittoria della Ferrari 488 di Cedric Sbirrazzuoli e Hugo Delacour; secondo posto per la Lamborghini di Ermanno Dionisio, Giacomo Barri ed Alfredo Varini mentre ben più staccata la Ferrari 458 che SR&R fornisce a Jacopo Baratto, Leonardo Becagli e Giorgio Vinella: problemi tecnici costringono il bolide bianco-nero ad un finale di gara a velocità ridottissima. La SR&R contava poi molto sulla Ferrari 488 Challenge di Edoardo Barbolini, Nicholas Risitano e Luca De Marchi, ma un collettore rotto la costringe ai box dopo la prima ora di gara.

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Podio GT Cup

Una sola vettura in GT4, è la Bmw M4 di Giuseppe Fascicolo, Alfred Nilsson e Nicola Neri che termina al sedicesimo posto, proprio dietro la M6 di Comandini/Spengler/Zug. Va così agli archivi il “giro di boa” dell’Italiano GT Endurance, con un promettente aumento di presenze in griglia di partenza. L’Italiano GT si prende ora un lungo periodo di sosta: il GT Sprint tornerà ad inizio settembre sul Circuito di Imola, il GT Endurance scenderà di nuovo in campo a metà settembre a Vallelunga. Il 25 Luglio, però, alcuni bolidi protagonisti delle due serie saranno presenti a Imola per la tappa emiliana della serie GT Open, che condividerà la platea con alcuni campionati Aci Sport Italia.

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