Dopo nemmeno due mesi dall’epilogo del tribolato WRC 2020 a Monza, il Campionato Mondiale Rally ritorna in scena con il Rally Monte-Carlo. Anche nel 2021 il tradizionale evento monegasco va regolarmente in porto, sia pure ridotto a sole quindici speciali e senza le tradizionali prove in notturna a causa del coprifuoco. Per di più, viene impedito l’accesso degli spettatori a bordo strada a causa delle disposizioni anti-contagio imposte dal governo francese. Dopo avere riconquistato l’iride a Monza ad inizio dicembre, Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Toyota Yaris WRC continuano a dettare legge e vincono la storica corsa “di casa” infliggendo trentadue secondi e sei decimi ai compagni di squadra Elfyn Evans e Martin Scott. Per la Toyota gara trionfale alla luce anche del quarto posto di Kalle Rovanpera e Jonne Halttunen e del sesto di Katsuta Takamoto e Daniel Barritt. Per contrasto le Hyundai i20 Coupé WRC riescono a racimolare solo il terzo posto con Thierry Neuville, mentre Dani Sordo chiude quinto e Ott Tanak compie un mezzo disastro, ritirandosi per una serie di forature nella giornata di sabato.

Inizio in salita per l’estone che come nel 2020 esce a mani vuote da Monte-Carlo. Rispetto alla scorsa stagione, il campione 2019 dovrebbe però avere maggiori opportunità per rimediare allo “zero”. Un’altra Hyundai i20 Coupé WRC la porta in gara il francese Pierre-Louis Loubet che nella giornata di venerdì urta un muro ed è costretto a ricorrere al Super Rally. La rincorsa del transalpino si ferma al sedicesimo posto finale. Le Ford Fiesta WRC della M-Sport rimangono ai margini dell’alta classifica, con Gus Greensmith unico al traguardo con un ottavo posto frutto di numerosi errori di guida. Peggio ancora va a Teemu Suninen che già nella prima giornata di gara si capota rovinosamente dovendo ritirarsi. Nel WRC 2 trionfano i norvegesi Andreas Mikkelsen e Ola Floene, settimi assoluti sulla Skoda Fabia Rally2 Evo, ma non sfigura nemmeno il francese Adrien Fourmaux che con la Ford Fiesta Rally2 è secondo di categoria e nono assoluto.

Un altro francese completa il podio di classe, è Eric Camilli con la Citroen C3 Rally2, in netto vantaggio sul neo-campione italiano Rally Terra Marquito Bulacia Wilkinson con la Skoda Fabia Rally2. Sesto posto per Enrico Brazzoli con la Skoda Fabia R5, alle spalle della Citroen C3 Rally2 di Sean Johnston. Solito dominio francese in WRC 3, con tre Citroen C3 Rally2 a comporre il podio. Vince Yohan Rossel ai danni di Yoann Bonato e di Nicolas Ciamin, mentre l’austriaco Hermann Neubauer è quarto con una Ford Fiesta Rally2. Si difendono Giacomo Ogliari ottavo di classe con una Citroen C3 Rally2 e Fabrizio Arengi Bentivoglio dodicesimo di classe su Skoda Fabia R5. Da annoverare poi il decimo posto di categoria di Giorgia Ascalone navigatrice di Tom Williams su Ford Fiesta Rally2. La RGT Cup vede un lieve incremento di iscritti, ma sono tutti piloti francesi su Alpine A110 Rally RGT: primo Emmanuel Guigou su Raphael Astier e Cedric Robert che rischia grosso nella nona speciale.

Completano la classifica Pierre Ragues, spesso in gara nell’ERC, e Philippe Baffoun. Per quanto riguarda gli altri italiani in gara, trentatreesimo posto assoluto per la Skoda Fabia R5 di Carlo Boroli, meglio noto come “Zenigata”, con le note lette da Maurizio Imerito. Entrano in classifica finale anche Carlo Covi quarantanovesimo con la Skoda Fabia R5 divisa con la fida Michela Lorigiola ed il giovane Francesco Garosci, assecondato da Rudy Briani su una Renault Clio RSR Rally5. Covi e Garosci però restano fuori dalle prime cinquanta posizioni dopo la giornata del sabato, e nella tappa decisiva sono costretti a fare gli “spettatori”. Peggio va a Mauro Miele con la Skoda Fabia R5 ed ad Alain Cittadino su Peugeot 208 R2, che gettano la spugna per seri problemi tecnici ed il ritardo accumulato alla fine della tappa di sabato rinunciando anche alla classificazione. Peccato soprattutto per Cittadino reduce da una settimana difficilissima.

Sono sessantadue gli equipaggi classificati alla fine di questa prima tappa del WRC 2021. Un paio di settimane di pausa e ci si sposterà nel Nord Europa per il secondo round di Campionato. Non sarà però la Svezia il teatro della nuova sfida al pluricampione Ogier: le restrizioni imposte dal governo locale e l’impossibilità di effettuare la corsa a porte chiuse hanno obbligato la cancellazione del Rally Sweden, sostituito “in corsa” con l’Arctic Rally Finland, versione “iridata” dell’Arctic Lapland già andato in scena lo scorso weekend con la vittoria di Juho Hanninen su una Toyota Yaris WRC. Dopodiché, ci saranno due mesi di pausa in attesa del rientro in scena nel debuttante Croatia Rally di fine aprile, si spera in condizioni sanitarie migliori. In casi estremi, comunque, gli organizzatori delle prove europee hanno già stilato un piano per la disputa degli eventi a porte chiuse, e ben cinque corse, fra cui Monza, sono state inserite quali prove di riserva per assicurare un calendario WRC 2021 regolare.





