Nico Patrizi

Nico Patrizi
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Targa Florio Edizione 101: stop per lutto

Lo sfortunato equipaggio messinese composto da Mauro e Gemma Amendolia
Lo sfortunato equipaggio messinese composto da Mauro e Gemma Amendolia

Non inizia con il giusto verso il secondo centenario della Targa Florio, terza prova del Campionato Italiano Rally. A soli cinque anni dal terribile incidente costato la vita al copilota Gareth Roberts, la prestigiosa gara siciliana si tinge nuovamente di rosso. Tutto accade nella terza prova speciale, il primo passaggio sulla Piano Battaglia: la Mini Cooper dell’equipaggio messinese formato da Mauro e Gemma Amendolia perde il controllo quasi certamente a causa dell’asfalto reso impraticabile dal nevischio, esce violentemente di strada e travolge addirittura un malcapitato commissario di percorso, Giuseppe Laganà. Per Laganà e Mauro Amendolia non c’è scampo, Gemma Amendolia viene portata all’ospedale di Cefalù in gravi condizioni. La speciale viene immediatamente neutralizzata e resa di trasferimento, dopodiché viene giustamente deciso di mettere la parola fine alla gara una volta ufficiale la notizia del duplice decesso.

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 erano al comando della Targa Florio
Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 erano al comando della Targa Florio

Va così in archivio una prestigiosa competizione, -giunta alla 101.ma edizione-, partita con ben altre credenziali come dimostra l’aspro confronto a tre nella primissima parte di gara con protagonisti Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5, Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One ripristinata dopo il brutto volo di Sanremo, ed il veronese Umberto Scandola con le note lette da Guido D’Amore ed al volante della fedele Skoda Fabia R5 ufficiale. In una gara ben lontana dai grandi numeri dell’edizione 2016, a rappresentare il ruolo dell’outsider Nikolay Gryazin con una Skoda Fabia R5. Figlio dell’ex-pilota del Mondiale Rally Stanislav Gryazin e già noto al pubblico italiano per la sua partecipazione alla Clio Cup su pista ed alla Cento Miglia di Magione del 2014, il russo con licenza lituana -atteso ad una gara da protagonista- alla fine della terza speciale occupa il quarto posto davanti alle Ford Fiesta R5 di Antonio Rusce ed Ivan Ferrarotti ed alla Skoda Fabia R5 di Andrea Nucita.

Un buon passo anche per Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One
Un buon passo anche per Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One

Poi, lo stop che fa passare in secondo piano qualsiasi discorso sportivo. Restano così invariate le graduatorie di campionato con Andreucci, Campedelli e Scandola stabili ai primi tre posti della classifica. Si tornerà a parlare di corse al Rally dell’Adriatico in Maggio, con un retrogusto piuttosto amaro. Naturalmente annullati anche la gara del Campionato Italiano Rally Autostoriche con i primattori della serie “Lucky” e Fabrizia Pons ancora una volta leader con la Lancia Delta Integrale davanti alla Porsche di Marco Superti e ad altri trentacinque equipaggi, ed il Rally Regionale che avrebbe dovuto iniziare le danze nella serata di venerdì con quarantuno equipaggi iscritti. La perdita di Mauro Amendolia è una tragedia terribile per il rallismo siciliano. Era uno dei componenti più rappresentativi del Messina Racing Team, una delle squadre maggiormente in voga nelle competizioni della Sicilia Orientale. Pilota versatile con esperienze su vetture del calibro di Fiat Punto Super 1600, Peugeot 306 e Renault Clio, vantava numerose presenze nel Rally Internazionale di Messina -degno di nota il tredicesimo posto assoluto con la Peugeot 206 RC nella edizione conclusiva del 2004-.

Aria di riscatto per il veronese Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 ufficiale
Aria di riscatto per il veronese Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 ufficiale

Aveva anche gareggiato in rally fuori regione, vale la pena ricordare un bel diciassettesimo posto assoluto con vittoria in classe R3C su Renault Clio a Pico nel 2013, ed in gare su pista. Memorabili le sue performance alla 24 Ore di Sicilia, in particolare nell’edizione 2003 corsa sotto la neve con una “piccola” Alfa Romeo 33 nera affiancato dai soci Oliva, Grillo e Bonafede. Anche le due figlie Valentina e Gemma avevano seguito le orme paterne con buoni risultati. L’ultimo piazzamento del messinese rimarrà il settimo posto assoluto con la Mitsubishi Lancer Evo IX R4 alla Ronde di Gioiosa Marea 2016 con alle note l’amico Sergio Scuderi. Alla famiglie Amendolia e Laganà giungano le più sentite condoglianze da parte della Redazione di Ruote e Motori.

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WRC: Tour de Corse, Hyundai e Neuville tra i colpi di scena

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupe Wrc si aggiudicano il Tour de Corse
Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupe Wrc si aggiudicano il Tour de Corse

E quattro. Al Tour de Corse, quarta tappa del WRC, emerge la stella dei belgi Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupe Wrc. Dopo tanti colpi di sfortuna Neuville conquista finalmente il successo confermando l’estrema incertezza della stagione 2017. Non solo merito ma anche fortuna per il belga che capitalizza al meglio dei problemi al motore di Kris Meeke e Paul Nagle –freschi vincitori del Rally del Messico–, a lungo in testa con la Citroen C3 Wrc. L’irlandese inizia a perdere terreno nella sesta prova speciale, la “Novella”, per poi essere costretto al ritiro nella PS a seguire, sulle strade di “La Porta-Valle di Rostino”.

E' guerra con lo spumante sul podio del Tour de Corse, quarta tappa del WRC
E’ guerra con lo spumante sul podio del Tour de Corse, quarta tappa del WRC

Neuville sale al comando con alle spalle la Ford Fiesta Wrc di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia –vincitori del Rally Monte Carlo–, e l’altra i20 Coupe Wrc di Dani Sordo e Marc Marti. A decidere la corsa del Campionato Mondiale Rally è la lunghissima speciale “Antisanti-Poggio di Nazza” lunga ben cinquantatre chilometri. Neuville sigla il miglior tempo davanti a Sordo, che riesce così a scalzare Ogier. Il sogno di una doppietta Hyundai si infrange sulla superspeciale conclusiva di Porto Vecchio-Palombaggia, in cui è la Toyota Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila –vincitori del Rally di Svezia– a siglare il migliore tempo.

Piazza d'onore per la Ford Fiesta Wrc di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia
Piazza d’onore per la Ford Fiesta Wrc di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia

Ogier finisce alle sue spalle e si riprende il secondo posto finale dietro a Neuville che, forte del vantaggio di oltre un minuto, si limita ad amministrare. Sordo termina terzo assoluto davanti a Latvala; il finlandese scalza in extremis la migliore Citroen C3 Wrc rimasta in gara, pilotata da Craig Breen e Martin Scott. Sesto posto per Hayden Paddon e John Kennard con la terza Hyundai i20 Coupe Wrc. Un gruppo di WRC 2 termina la top ten con il “nobile decaduto” Andreas Mikkelsen settimo con la Skoda Fabia R5. Alle sue spalle l’equipaggio finlandese formato da Teemu Suninen e Mikko Markkula su Ford Fiesta R5.

Terzo gradino del podio per l'altra Hyundai i20 Coupé Wrc di Dani Sordo e Marc Marti
Terzo gradino del podio per l’altra Hyundai i20 Coupé Wrc di Dani Sordo e Marc Marti

A breve distanza conclude una vecchia gloria dell’automobilismo francese, Stephane Sarrazin con la Skoda Fabia R5. L’ex-pilota di Formula Uno coadiuvato da Julien Renucci precede una giovane promessa del rallismo francese, Yohan Rossel con la Citroen DS3 R5. Alle spalle di Rossel e del copilota Benoit Fulcrand giunge Ott Tanak con la Ford Fiesta Wrc. Per l’estone il pesante fardello di un’uscita di strada nella terza prova speciale e poi problemi al motore. Molto peggio va a Elfyn Evans che termina ventunesimo con l’altra Fiesta Wrc dopo avere patito una uscita sulla sesta prova speciale.

Ai piedi del podio del Tour de Corse la Toyota Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila
Ai piedi del podio del Tour de Corse la Toyota Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila

Due posizioni dietro Tanak termina un equipaggio “italiano”, formato da Simone Tempestini e Giovanni Bernacchini su Citroen DS3 R5. Il pilota però da quest’anno corre con licenza rumena; per trovare il migliore equipaggio nostrano bisogna quindi scendere al trentesimo posto con la Skoda Fabia R5 di Alberto Marchetti e Mario Scalmani. Dieci posizioni più sotto termina la Peugeot 208 R2 di Federico Fiorini. Per il resto, assente Lorenzo Bertelli, non vi sono altri italiani nell’elenco dei cinquantotto equipaggi al traguardo, né nella lista dei ritirati.

Chiudono nella top five Craig Breen e Martin Scott con la Citroen C3 Wrc
Chiudono nella top five Craig Breen e Martin Scott con la Citroen C3 Wrc

Piccola soddisfazione per i nostri colori viene dal diciannovesimo posto assoluto di François Delecour e Dominique Savignoni sull’Abarth 124 Rally RGT, perdendo di misura il confronto con la Porsche 997 GT3 di Romain Dumas e Patrick Chiappe.

Andreas Mikkelsen settimo con la Skoda Fabia R5
Andreas Mikkelsen settimo con la Skoda Fabia R5
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Rally di Sanremo, per Andreucci e Peugeot riscatto trionfale

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, dopo lo stop del Ciocco, tornano alla vittoria con la Peugeot 208 T16 R5
Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, dopo lo stop del Ciocco, tornano alla vittoria con la Peugeot 208 T16 R5

Alla sessantasettesima edizione del Rally di Sanremo, Paolo Andreucci ed Anna Andreussi, con la Peugeot 208 T16 R5 tornano subito alla vittoria nel Campionato Italiano Rally. Dopo il ritiro patito al Rally Il Ciocco e Valle del Serchio, il garfagnino domina il rally della “Città dei Fiori”, uno degli eventi più prestigiosi della serie, ipotecando il successo già nella prima giornata di gara. Unico ostacolo verso la vittoria il miglior tempo di Umberto Scandola sull’unico passaggio di San Romolo, seconda speciale in programma, che permette al pilota ufficiale Skoda di portare la sua Fabia R5 davanti al gruppo. Andreucci risponde però con il miglior crono nella terza speciale di Semoigo tornando al comando e restandoci fino alla fine dei giochi. Unico acuto in risposta al netto al predominio del toscano, il miglior tempo di Hayden Paddon con la Hyundai i20 nella speciale Mini Ronde, dove tra l’altro esce rovinosamente di strada la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli.

Il podio del Rally di Sanremo con Andreucci, Paddon e Scandola
Il podio del Rally di Sanremo con Andreucci, Paddon e Scandola

Il neozelandese però non riesce ad imporre il suo ritmo limitandosi a tenere alle spalle Scandola. Andreucci mantiene il vantaggio su Paddon sopra il mezzo minuto facendo sue le prime quattro speciali della seconda giornata. Nell’ultima piesse, la seconda ripetizione della Ginesio-Colle d’Oggia, svettano Andrea Nucita e Marco Vozzo con la Skoda Fabia R5. Il siciliano si riscatta in parte dopo essere precipitato in classifica per un’uscita di strada patita sulle strade di San Romolo. Andreucci va a vincere, con trentotto secondi e sei decimi di vantaggio su Paddon. Terzo e più staccato Scandola. Quarta posizione con un distacco di tre minuti e mezzo Alessandro Perico con la Skoda Fabia R5. Non sfigura Elwis Chentre con la Hyundai i20 e Fulvio Florean alle note. Il valdostano porta a termine l’evento ligure con il quinto posto, nonostante le difficoltà patite nell’ultima speciale con l’asfalto bagnato da una fitta pioggia.

Hayden Paddon con la Hyundai i20 prova a scalzare in tutti i modi Andreucci dalla vetta della classifica
Hayden Paddon con la Hyundai i20 prova a scalzare in tutti i modi Andreucci dalla vetta della classifica

Problemi anche per Ivan Ferrarotti che sulla PS Bignone apre la ruota posteriore destra della Ford Fiesta R5. Poi i meccanici riescono a sistemare l’auto senza perdere troppo tempo permettendo al pilota di intascare il sesto posto assoluto. Dopo l’uscita contro un albero a Montecarlo arriva il riscatto per Fabrizio Andolfi jr che con Marco Menchini alle note termina settimo con l’Abarth 124 Rally, migliore del gruppo in gara con la RGT piemontese. Ottavo posto eccezionale e vittoria tra le 2 Ruote Motrici per Kevin Gilardoni e Corrado Bonato con la Renault Clio R3T, davanti all’Abarth 124 Rally di Philippe Gache. Decimo posto finale e vittoria in R2B per Marco Pollara con Giuseppe Princiotto alle note ed al volante della Peugeot 208 Vti. Alle sue spalle chiude Luca Bottarelli anche lui su Peugeot 208 Vti. Nella classifica di Gara 2, però, Bottarelli ha la meglio su Pollara per la graduatoria Junior.

Umberto Scandola porta la sua Skoda Fabia R5 fino al terzo posto
Umberto Scandola porta la sua Skoda Fabia R5 fino al terzo posto

Più staccate la Peugeot 208 di Tobia Gheno, Marco Cortese, Riccardo Pederzani e Mattia Vita. Quest’ultimo vede il suo piazzamento assoluto condizionato da una penalità di un minuto e dieci secondi. Tra le R1 Alberto Paris con la Twingo ha la meglio su Lorenzo Coppe che si consola col primato tra le Suzuki Swift. Numerosi i piloti stranieri al via e spicca la performance di Hiroki Arai tredicesimo assoluto con la Ford Fiesta. Alle sue spalle Kalle Rovanpera che con la Peugeot 208 T16 sconta alcuni problemi nella seconda giornata di gara. Katsuta Takamoto, con la Ford Fiesta R2B, termina ventisettesimo dopo avere patito un incidente nella prima giornata di gara ed essere rientrato con la formula Super Rally. Da notare inoltre che Totò Riolo e Danilo Ameglio, due sicuri protagonisti della corsa, sono stati esclusi per assenza del sottotuta nel corso della prima giornata di gara.

Un po' di sfortuna per Andrea Nucita e Marco Vozzo per un’uscita di strada
Un po’ di sfortuna per Andrea Nucita e Marco Vozzo per un’uscita di strada

Un peccato perché stavano andando entrambi molto bene. Sono quarantadue le vetture che terminano la corsa valida per il CIR. A queste si aggiungono le trenta del Sanremo Leggenda, corsosi su sei prove speciali, con vittoria di Pasquale ed Arianna Tarantino con la Peugeot 207 Super 2000 davanti alla Renault Clio R3C di Paolo Benvenuti ed alla Peugeot 208 Vti di Danilo Baravalle. Spicca il decimo posto della Hyundai i20 di Burak Cukurova e Vedat Bostanci.

Ottavo posto assoluto e vittoria tra le 2 Ruote Motrici per Kevin Gilardoni e Corrado Bonato con la Renault Clio R3T
Ottavo posto assoluto e vittoria tra le 2 Ruote Motrici per Kevin Gilardoni e Corrado Bonato con la Renault Clio R3T
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Rally il Ciocco, scocca l’ora di Simone Campedelli

Vola Simone Campedelli sugli asfalti lucchesi del Rally il Ciocco e Valle del Serchio
Vola Simone Campedelli sugli asfalti lucchesi del Rally il Ciocco e Valle del Serchio

Come da tradizione pluridecennale il Campionato Italiano Rally prende il via dalle stradine del Rally il Ciocco e Valle del Serchio. Sugli asfalti lucchesi brilla la stella di un nuovo pretendente al titolo italiano. Si tratta di Simone Campedelli che, al volante di una Ford Fiesta R5 e con Pietro Elia Ometto alle note, è il primo leader dopo la PS spettacolo di Forte dei Marmi. Campedelli detiene la leadership fino alla quarta prova speciale, il primo passaggio sulla speciale “Il Ciocco”, poi sul secondo passaggio di Massa-Sassorosso viene scalzato da Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5.

Il podio del Rally il Ciocco e Valle del Serchio, prima tappa del CIR 2017
Il podio del Rally il Ciocco e Valle del Serchio, prima tappa del Campionato Italiano Rally 2017

Il garfagnino pluricampione del CIR legittima la leadership con una serie di quattro PS consecutive vinte dalla ottava all’undicesima, per poi resistere al ritorno di Campedelli sui secondi passaggi di “San Rocco” e “Noi Tv”. La prima tappa va quindi in archivio con Andreucci al comando, seguito da Campedelli e Alessandro Perico. Nella seconda tappa tra il primo passaggio di Careggine e quello di Coreglia maturano una serie di colpi di scena. Sulla quattordicesima speciale si fermano dapprima la Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore, poi la Hyundai i20 R5 di “Ciava”.

Dopo aver chiuso al comando la prima tappa, Paolo Andreucci è costretto al ritiro per una noia meccanica
Dopo aver chiuso al comando la prima tappa, Paolo Andreucci è costretto al ritiro per una noia meccanica

Nella prova successiva a fermarsi è Andreucci, che deve così rinunciare al successo nella gara di casa. Sul secondo passaggio di Careggine si ferma la corsa di Andrea Nucita e Marco Vozzo con la Skoda Fabia R5. Il siciliano deve rinunciare al primato di tappa per i danni causati da una foratura alla posteriore destra. Dopo tutti questi ritiri Campedelli s’insedia in testa alla classifica mantenendola fino alla fine, anche se sul passaggio finale di Coreglia il miglior tempo lo stacca Alessandro Perico in coppia con Mauro Turati sulla Skoda Fabia R5.

Ottima la prestazione di Rudy Michelini e Michele Perna con la Ford Fiesta R5
Ottima la prestazione di Rudy Michelini e Michele Perna con la Ford Fiesta R5

La classifica finale aggregata del rally vede Campedelli primo con due minuti di vantaggio su Rudy Michelini e Michele Perna con la Ford Fiesta R5. Ennesima bella gara per il lucchese, non iscritto al campionato, che sostituisce Andreucci nel cuore degli appassionati dopo la resa del pluricampione. Al terzo posto Perico. Il lombardo beneficia dei molti ritiri ma non riesce a conquistare quella piazza d’onore che gli avrebbe fruttato punti preziosi in ottica campionato. Dopo il ritiro di “Ciava” l’onore Hyundai lo salva Elwis Chentre che con Fulvio Florean alle note termina quarto assoluto.

Terzo posto che vale oro per Alessandro Perico in coppia con Mauro Turati sulla Skoda Fabia R5
Terzo posto che vale oro per Alessandro Perico in coppia con Mauro Turati sulla Skoda Fabia R5

Quinto posto per Ivan Ferrarotti che con Giacomo Ciucci dimostra un buon affiatamento con la Ford Fiesta R5 nonostante una penalità di dieci secondi. Questo fardello rischia fino all’ultima prova di farlo finire alle spalle della Ford Fiesta R5 di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia. Più staccato in settima posizione Luca Panzani vincitore della Super 2000 con una Peugeot 207. L’esordio dell’Abarth 124 Rally nel CIR vede Fabrizio Andolfi e Marco Menchini artigliare un’ottima ottava posizione assoluta. Peccato per Salvatore Riolo che con un’altra Abarth 124 è costretto proprio sull’ultima PS a rinunciare ad un buon piazzamento a causa di un cedimento del semiasse.

Una penalità di dieci secondi piazzano al Quinto posto Ivan Ferrarotti e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5
Una penalità di dieci secondi piazzano al Quinto posto Ivan Ferrarotti e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5

Successo in R2B per Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 e per i due siciliani nona posizione assoluta, davanti all’identica vettura di Gianandrea Pisani. Nella graduatoria 2 Ruote Motrici successo per Kevin Gilardoni con la Renault Clio R3T e Corrado Bonato alle note. L’ex-formulista nella classifica assoluta finisce alle spalle di Gianluca Tosi ed Alessandro Del Barba con la Renault New Clio R3C. In R1B vittoria per Stefano Martinelli con la Suzuki Swift R1 davanti al tedesco Veit Konig. Diversi gli altri piloti stranieri in gara ed il migliore è Hiroki Arai sedicesimo con la Ford Fiesta R2B.

Successo in R2B per Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208
Successo in R2B per Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208

Ritirati tutti gli altri e tra questi spicca il binomio finlandese formato da Kalle Rovanpera e Risto Pietilainen con la Peugeot 208 T16 R5, fuori gioco sull’ottava speciale con la ruota posteriore sinistra aperta. Il figlio di Harri Rovanpera è poi ripartito nella seconda tappa senza però rientrare nella classifica finale formata da trentasette equipaggi. A questi si aggiungono i ventotto equipaggi del rally nazionale in cui Luca Artino, vincitore sul campo con la Skoda Fabia R5, viene retrocesso ventiquattresimo da una penalità di dieci minuti.

L’esordio dell’Abarth 124 Rally nel CIR vede Fabrizio Andolfi e Marco Menchini artigliare un’ottima ottava posizione assoluta.
L’esordio dell’Abarth 124 Rally nel CIR vede Fabrizio Andolfi e Marco Menchini artigliare un’ottima ottava posizione assoluta.

Egisto Vanni con la Ford Fiesta R5 rileva il successo a tavolino davanti all’immortale Peugeot 306 Maxi di Mauro Lenci. Tra i Nazionali anche l’unico equipaggio Femminile giunto al traguardo formato da Giulia Serafini e Sara Baldacci con una Peugeot 106 N2. Subito ritirata Luciana Bandini con la Renault Clio Williams A7.

In R1B vittoria per Stefano Martinelli con la Suzuki Swift R1
In R1B vittoria per Stefano Martinelli con la Suzuki Swift R1
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Rally del Messico, Meeke spezza il digiuno Citroen

Trionfano Kris Meeke e la Citroen C3 Wrc sugli sterrati del Rally del Messico
Trionfano Kris Meeke e la Citroen C3 Wrc sugli sterrati del Rally del Messico

Dopo un lungo periodo senza successi, al Rally del Messico Citroen torna a trionfare nel WRC rientrando in lizza per il titolo mondiale. Lo fa con il suo pilota di punta, quel Kris Meeke che sugli sterrati del Messico conferma di avere ereditato il testimone di Sebastien Loeb. Con Paul Nagle alle note, Meeke comanda gran parte della gara dimostrando le notevoli credenziali della Citroen C3 WRC. Un brivido nell’ultima speciale, la Power Stage di Derramadero, rischia di costargli la vittoria. La C3 finisce in un campo e Meeke è costretto ad una gimkana tra le auto degli spettatori per riprendere il giusto senso di marcia e di lì la strada.

Piazza d'onore per Sébastien Ogier e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta Wrc 2017
Piazza d’onore per Sébastien Ogier e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta Wrc 2017

Per sua fortuna il vantaggio nei confronti di Sébastien Ogier, vincitore del Rally Monte-Carlo, e Julien Ingrassia con la Ford Fiesta Wrc 2017 è molto ampio e il vantaggio finale sulla rampa d’arrivo sarà di tredici secondi ed otto decimi. Ancora più staccato Thierry Neuville che proprio sull’ultima speciale sigla il miglior tempo parziale. Il pilota ufficiale Hyundai porta la sua i20 Coupé Wrc al terzo posto assoluto, ma con quasi un minuto di distacco dalla Citroen vincente. Ott Tanak chiude ai piedi del podio con la propria Ford Fiesta Wrc 2017 dimostrando di essere ormai arrivato al passo dei migliori.

Thierry Neuville porta la sua Hyundai i20 Coupé Wrc al terzo posto assoluto
Thierry Neuville porta la sua Hyundai i20 Coupé Wrc al terzo posto assoluto

Confortevole il suo vantaggio nei confronti di Hayden Paddon e John Kennard che chiudono quinti con la Hyundai i20 Coupé Wrc. Dopo il successo ottenuto al Rally di Svezia stavolta le Toyota Yaris Wrc sfigurano, con Jari Matti Latvala, solamente sesto davanti al compagno di team Juho Hanninen. Latvala sconta problemi di temperatura motore specialmente nella prima fase di gara, quindi non riesce più a recuperare. Per lo staff Toyota ci sarà da lavorare per consentire ai due finnici di rientrare in lotta per la vittoria nelle prossime gare del Campionato Mondiale Rally.

Sfortunato Jari Matti Latvala che sconta problemi di temperatura motore nella prima fase di gara
Sfortunato Jari Matti Latvala che sconta problemi di temperatura motore nella prima fase di gara

Ottava piazza per un dimesso Dani Sordo con la terza Hyundai i20 Coupé Wrc. Al nono posto la sorpresa di giornata Elfyn Evans, con le note lette come sempre da Daniel Barritt. Il pilota della Ford Fiesta Wrc 2017 nelle primissime speciali ha un ritmo da assoluto, poi complice una penalità di cinque minuti retrocede in classifica terminando ai margini della top ten. Stabilisce anche i migliori tempi parziali nelle quattro ripetizioni della speciale ricavata nell’Autodromo de Leon. A chiudere le prime dieci posizioni è Pontus Tidemand ancora una volta vincente in WRC2 con la Skoda Fabia R5. Anche stavolta il francese Eric Camilli con la Ford Fiesta R5 mastica amaro con la seconda posizione di classe, undicesima assoluta.

Nella top ten anche Pontus Tidemand ancora una volta vincente in WRC2 con la Skoda Fabia R5
Nella top ten anche Pontus Tidemand ancora una volta vincente in WRC2 con la Skoda Fabia R5

Terzo l’acclamatissimo pilota locale Benito Guerra jr. anche lui su Skoda Fabia R5. Guerra è anche il migliore della graduatoria NACAM davanti a Ricardo Trivino al volante di una Citroen DS3 R5. L’unico italiano in gara è Lorenzo Bertelli con la Ford Fiesta Wrc 2017. Con Simone Scattolin alle note, nella prima fase di gara lamenta alcuni problemi meccanici; poi resta vittima di un incidente sul primo passaggio della speciale “Lajas de Oro”. Sulla stessa prova Stephane Lefebvre rovina una gara potenzialmente molto buona ribaltandosi con la sua Citroen C3 Wrc. Il francese terminerà quindicesimo proprio davanti a Bertelli. Sulle ventiquattro auto al via ne arrivano ventidue.

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Ronde Valtiberina, a Poti Cobbe emerge dal fango

Il podio della Ronde Valtiberina tappa del Raceday Ronde Terra (Fotosport)
Il podio della Ronde Valtiberina tappa del Raceday Ronde Terra (Fotosport)

L’edizione 2017 della Ronde Valtiberina segna l’inizio del rush finale del Raceday Ronde Terra. Sugli sterrati di Poti spicca quest’anno la pioggia battente, che rende particolarmente ostico lo sterrato. La gara vede come grande protagonista Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc, ipoteca la vittoria già nella prima metà di gara contenendo brillantemente la Ford Fiesta R5 di Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci, terzi nell’edizione dello scorso anno. Quest’ultimo sale in cattedra nell’ultima ripetizione di Poti vincendola, ma Cobbe conserva un vantaggio finale ragguardevole, sedici secondi e sette decimi. Al terzo posto, con un distacco di quasi un minuto e quindici secondi, c’è Francesco Fanari. Il pilota di Spello vince la R4 con la Mitsubishi Lancer Evo IX appartenuta a Giuseppe “Pucci” Grossi, al quale è stata dedicata anche la PS. L’umbro non ha particolari problemi nel mettere alle spalle la Peugeot 208 T16 di Giacomo Costenaro e Justin Bardini. Al quinto posto un protagonista del Terra, Gianmarco Donetto alla guida di una Ford Fiesta R5. Il piemontese riesce solo in extremis a precedere lo stesso tipo di vettura di Andrea Succi e Giancarla Guzzi, costretti ad accontentarsi del sesto posto per un secondo e otto decimi.

Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc vincitori della Ronde Valtiberina (Fotosport)
Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc vincitori della Ronde Valtiberina (Fotosport)

Alle loro spalle spicca il veterano assoluto dei rally su sterrato italiani, il romagnolo Bruno Bentivogli. Con Andrea Cecchi sul sedile di destra della fedele Subaru Impreza Sti, si aggiudica la vittoria nel Gruppo N con un vantaggio di sei secondi ed otto decimi sullo sloveno Aljosa Novak, in campo con una Mitsubishi Lancer Evo IX. Serrata anche la lotta per il nono posto assoluto che coinvolge la Peugeot 208 T16 R5 di Michele Piccolotto e la Lancer Evo IX R4 di Christian Marchioro. E’ il veneto alla fine ad avere la meglio con un margine di un secondo ed un decimo. Undicesimo posto e terza posizione di gruppo N per il capitolino Emanuele Silvestri che guida una Lancer Evo IX e vede Mario Liburdi alle note. Precede nettamente la Peugeot 208 T16 di Fabrizio Cazzaro e la Lancer Evo IX R4 del siciliano Giuseppe Tripolino, migliore della cospicua pattuglia isolana in gara sull’Alpe di Poti. La R3C va ad uno specialista, il sammarinese Jader Vagnini con la Renault Clio R3, la resistenza opposta da Federico Laurencich che scende in campo su identica vettura è serrata ma alla fine il divario che li separa sulla pedana d’arrivo è di venticinque secondi e quattro decimi. In R2B fa festa Filippo Epis con la Peugeot 208, che precede nella classifica assoluta Marco Chiesura nettamente vincitore della N2 con il fido Stefano Lovisa alle note della Honda Civic Ek4.

Piazza d'onore alla Ronde Valtiberina per Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci (Fotosport)
Piazza d’onore alla Ronde Valtiberina per Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci (Fotosport)

Niente da fare per il ticinese Alberto Tiberio che con Miriam Claps alle note si deve accontentare del secondo posto di classe con la Mitsubishi CZ3. In Super 2000 fa festa un altro siciliano è Matteo Vintaloro primo con una Peugeot 207. Nella Super 1600 trionfo di Maurizio Pioner, veterano del CIVM, che con Bruna Ugolini porta in alto la Suzuki Swift Super 1600 di Diego Gonzo. In A5 il duello tra gli esperti Fabrizio “Betullo” Morgantini su Peugeot 205 Rally e Achille “Brik” Silvestrel con la Peugeot 106 se lo aggiudica il primo. Derby anche in A7 con protagoniste due Opel Astra Gsi e vittoria per il ternano Federico Li Gobbi davanti all’aretino Davide Rosini. Questi nell’assoluta viene preceduto da un promettentissimo pilota locale, Davide Biagini, che con Stefano Rossi alle note conquista il terzo posto in classe R2B con la Ford Fiesta 1.6 ST curata da Gonzo prendendosi il lusso di precedere nella graduatoria di classe Carlo Covi, protagonista del WRC e qui in campo con una Peugeot 208. Sulle ottantasette vetture partite solo quarantuno completano la gara aretina, a conferma della selettività degli sterrati dell’Alpe di Poti. Nella prossima edizione, la competizione potrebbe diventare un vero e proprio Rally recuperando la PS di Cerbaiolo ed altri tratti da stabilire.

Al terzo posto troviamo Francesco Fanari con la Mitsubishi Lancer Evo IX (Fotosport)
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Rally di Svezia, primo hurrà per la Toyota Yaris

il Rally di Svezia sancisce la prima vittoria in assoluto della Toyota Yaris Wrc
il Rally di Svezia sancisce la prima vittoria in assoluto della Toyota Yaris Wrc

Dopo la vittoria di Sebastien Ogier al Rally di Montecarlo, il Rally di Svezia riserva subito una grossa sorpresa con la prima vittoria in assoluto della Toyota Yaris Wrc. A condurre al successo il bolide giapponese, che si propone di fare rivivere i tempi gloriosi di Carlos Sainz e Juha Kankkunen, ci pensa Jari-Matti Latvala come sempre navigato da Miikka Anttila. Il finlandese, rimasto senza una guida dopo il disimpegno della Volkswagen dal Campionato Mondiale Rally, dimostra di non avere perduto lo smalto che aveva al volante della Polo R Wrc. A favore di Latvala gioca anche una buona dose di fortuna, con l’incidente che coinvolge Thierry Neuville nella prova spettacolo di SSS Karlstad a conclusione della seconda giornata di gara. Il belga urta le barriere con la fiancata destra della Hyundai i20 Coupe Wrc e perde la leadership fino a quel momento detenuta magistralmente. Con Neuville precipitato oltre la decima posizione la lotta per la vittoria si restringe a Latvala ed all’equipaggio composto da Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Ford Fiesta RS Wrc.

Rally di Svezia - Craig Breen - Citroen C3 Wrc
Quinta piazza per la Citroen C3 Wrc di Craig Breen e Martin Scott

Tenta di restare alle loro calcagna anche Ogier, ma senza risultato. Alla fine Latvala batte l’estone con un margine piuttosto ridotto, tre secondi ed otto decimi. Ogier questa volta si deve accontentare del gradino più basso del podio. La corsa del transalpino al titolo 2017 sarà decisamente più complicata rispetto alle scorse stagioni. Come già accaduto al Rally di Monte-Carlo, a salvare l’onore della Hyundai ci pensa lo spagnolo Dani Sordo, che con Marc Marti sul sedile di destra della i20 Coupé termina immediatamente a ridosso del podio. L’iberico però non riesce a mantenere il passo dei primissimi e solo nelle ultime fasi di gara riesce a scrollarsi di dosso la pressione della Citroen C3 Wrc di Craig Breen e Martin Scott. Per Breen la conferma di un’ottima simbiosi al volante della vettura francese. Il sesto posto va alla Ford Fiesta WRC versione 2017 di Elfyn Evans e Daniel Barritt autori di una gara abbastanza regolare sulle insidiose strade svedesi, quest’anno imbiancate da una neve abbondante che non si vedeva da diversi anni.

Rally di Svezia - Ott Tanak - Ford Fiesta RS Wrc
Piazza d’onore per Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Ford Fiesta RS Wrc

Dopo l’incidente tragico di Monte-Carlo Hayden Paddon e Jonathan Kennard cercano di recuperare un po’ di serenità chiudendo settimi con la loro Hyundai i20 Coupe Wrc. Stephane Lefebvre e Gabin Moreau continuano a raccogliere esperienza con la seconda Citroen C3 Wrc e chiudono in un’ottima ottava posizione. A chiudere la top ten sono due contendenti alla vittoria in classe WRC 2 con lo svedese Pontus Tideman, assecondato da Jonas Andersson, che con la Skoda Fabia R5 ha la meglio sulla Ford Fiesta R5 di Teemu Suninen e Mikko Markkula. Diversi i big in difficoltà oltre a Neuville. Un’uscita sul secondo passaggio di Vargasen fa precipitare fuori dalla top ten Kris Meeke con la Citroen C3 Wrc. Solo l’aiuto del pubblico gli permette di riguadagnare la strada, ma la corsa è irrimediabilmente compromessa. Terminerà dodicesimo davanti a Neuville. Problemi alla sostituzione del cambio già nella prima giornata di gara fanno precipitare in classifica la Ford Fiesta Wrc di Mads Ostberg che termina solamente quindicesimo.

Rally di Svezia - Hayden Paddon - Hyundai i20 Coupé Wrc
Hayden Paddon e Jonathan Kennard chiudono settimi con la loro Hyundai i20 Coupé Wrc

E nella quinta speciale, secondo passaggio di Rojden, Juho Hanninen compromette la performance della seconda Toyota Yaris Wrc urtando un albero. Il finlandese terminerà solo ventitreesimo. Peggio ancora va a Henning Solberg vittima di un ribaltamento con la Skoda Fabia R5 nella prima giornata di gara. Chiuderà solo trentunesimo e penultimo dei concorrenti giunti al traguardo. Solo due gli italiani in gara, entrambi costretti al ritiro. Lorenzo Bertelli con la Ford Fiesta RS Wrc desiste dopo quattordici speciali per il cedimento del motore. Sulla stessa PS si arrende Simone Tempestini, che strappa la ruota posteriore destra della Citroen C3 R5 divisa con Giovanni Bernacchini senza possibilità di riparazione.

Rally di Svezia - Pontus Tideman - Skoda Fabia R5
Lo svedese Pontus Tideman e Jonas Andersson, chiudono la top ten con la Skoda Fabia R5
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Rally Monte Carlo, è Fiesta con Ogier

Sebastien Ogier si presenta al Rally Monte Carlo portando alla vittoria la Ford Fiesta Wrc

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia iniziano il Mondiale Rally 2017 nello stesso modo in cui avevano chiuso quello 2016, con la vittoria del Rally Monte Carlo. Cambia però il bolide con cui l’imbattibile binomio francese continua la rincorsa alle performance di Sebastien Loeb. Dalla Volkswagen Polo R Wrc, Ogier è infatti passato alla nuova Ford Fiesta Wrc, capofila della nuova serie di World Rally Car. Purtroppo l’esordio di queste nuove vetture si caratterizza per l’incidente mortale che coinvolge la Hyundai i20 Coupé Wrc di Hayden Paddon. Già nella prima prova speciale in notturna il neozelandese finisce largo e travolge un fotografo spagnolo, che poi spira in ospedale a causa delle gravi ferite riportate.

Il podio del Rally Monte Carlo

La corsa, non senza polemiche, continua con un retrogusto amaro e vede Ogier dare una caccia spietata al capolista belga Thierry Neuville, che, con Nicolas Gilsoul sul sedile di destra, tiene alto l’onore delle nuove Hyundai. Solo nella tredicesima speciale, il secondo passaggio di Bayons-Breziers, Ogier riesce a riportarsi al comando complice il cedimento alla sospensione posteriore sinistra che fa precipitare Neuville in classifica. Per Ogier il resto della gara è una passeggiata fino al palco d’arrivo e va a bissare il successo ottenuto nella passata edizione.

Esordio entusiasmante, ma anche fortunato, per la Toyota Yaris Wrc con Jari-Matti Latvala

Il secondo posto arride all’ex-compagno di team, il finnico Jari-Matti Latvala che con Miikka Anttila porta all’esordio con profitto la Toyota che, con la Yaris Wrc, torna ufficialmente nei rally dopo 16 anni di assenza. Il suo piazzamento viene però anche agevolato dalla penalità di cinquanta secondi che colpisce l’estone Ott Tanak, giunto terzo con la Ford Fiesta Wrc. Senza questa penalizzazione la Ford avrebbe conquistato una perentoria doppietta. A salvare l’onore della Hyundai arriva l’iberico Dani Sordo che con Marc Marti alle note emerge, come suo costume, sulla distanza, sfiorando il gradino più basso del podio.

Terzo posto per l’altra Ford Fiesta Wrc, quella di Ott Tanak

Molto bene anche l’irlandese Craig Breen che tiene alti i colori Citroen dopo il ritiro di Kris Meeke per i danni subiti in un incidente di trasferimento. Con la C3 Wrc l’irlandese ed il coequipier Martin Scott dimostrano di potersi inserire nel discorso per la vittoria. Il sesto posto va a Elfyn Evans e Daniel Barritt con la terza Ford Fiesta 2017. Settima posizione per Andreas Mikkelsen. Rimasto senza un volante dopo il ritiro della squadra ufficiale Volkswagen, il norvegese, pur di non restare a piedi, non esita a “retrocedere” alla categoria WRC 2, che domina alla guida di una Skoda Fabia R5. Sempre su una Skoda Fabia chiude in ottava posizione il ceco Jan Kopecky affiancato da Pavel Dresler. In nona posizione chiude la esordiente Citroen C3 Wrc di Stephane Lefebvre, che in extremis scavalca la Ford Fiesta R5 del connazionale Bryan Bouffier.

Quinta piazza per l’irlandese Craig Breen con la DS3 Wrc

Questo piazzamento conferma la ritrovata forma di Lefebvre dopo il grave incidente patito lo scorso anno in Germania. Nettamente indietro nella classifica del Rally Monte Carlo Thierry Neuville, che chiude soltanto quindicesimo davanti all’altra Toyota Yaris Wrc di Juho Hanninen, a sua volta autore di una uscita di strada a metà gara. Due posizioni dietro Hanninen si piazza il migliore degli italiani. Con Max Rendina fuori causa per un infortunio patito alle prove, a salvare i nostri colori ci pensa Andrea Crugnola con la Ford Fiesta R5, che in extremis supera la Peugeot 208 R2 di Raphael Astier vincitore della WRC4. In WRC 3 brillano i nostri colori per merito del toscano Luca Panzani.

Gabriele Noberasco tiene a battesimo la 124 Abarth Rally RGT

Reduce da un ottimo Campionato Italiano Panzani, con le note lette da Federico Grilli, vince la classe con la Renault Clio Rs R3T, precedendo di misura il francese Thibaut Poizot su identica vettura. Per Panzani anche un buon ventunesimo posto assoluto. Trentaseiesima piazza assoluta per la Peugeot 208 R2 di Claudio Marenco ed Arianna Ravano. Al quarantacinquesimo posto si rivede il veterano Gabriele Noberasco che tiene a battesimo la Fiat 124 Abarth Rally RGT. Una vettura che ha dimostrato buone cose anche con il francese François Delecour, poi fermato da un differenziale, e col nostro Fabrizio Andolfi poi costretto allo stop dopo avere colpito con una fiancata un albero. Le potenzialità della 124 sono enormi anche se il confronto con la Porsche 997 GT3 di Romain Dumas, fresco reduce della Dakar, è ancora impari. Altri tre piloti italiani al traguardo, tutti su Peugeot 208 R2, sono Carlo Covi quarantasettesimo, Pietro Someda quarantottesimo e Cristian Marsic cinquantaduesimo dopo essere anche uscito di strada. Sono cinquantacinque le vetture che terminano la gara inaugurale del Mondiale Rally 2017, la prossima gara sarà in Svezia tra poche settimane.

Jan Kopecky_WRC_Rally Monte Carlo
Ottava piazza per Jan Kopecky sulla Skoda Fabia (Foto Giuseppe Salamone)

 

WRC_Rally Monte-Carlo_Classifica finale

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Dakar, Peterhansel cala il sette e Peugeot il tris

Il primo gradino del podio assoluto della Dakar con un esultante Stephane Peterhansel e Jean Paul Cottret

Stephane Peterhansel continua a dettare legge al Rally Dakar. Il francese, dopo una lunga battaglia sugli sterrati andini e sudamericani, conquista la tredicesima vittoria assoluta nel più massacrante raid del mondo, la settima al volante di un’automobile e bissa il successo con la 2008 DKR della passata edizione. Al volante di una potentissima Peugeot 3008 DKR ed affiancato sul sedile di destra da Jean Paul Cottret, “Peter” ottiene la certezza della vittoria solamente nella penultima giornata di gara quando il suo principale avversario, Sebastien Loeb anche lui al volante di una 3008 DKR, urta una pietra e fora una gomma; il ritardo che ne consegue è incolmabile per il pluricampione del mondo dei rally.

Poteva essere una vittoria per Sebastien Loeb alla Dakar se la sfortuna non ci avesse messo lo zampino

Per Loeb ed il fedelissimo copilota Daniel Elena la seconda Dakar si chiude con un secondo posto tutt’altro che disprezzabile. Nella prima metà di gara l’alsaziano aveva occupato il comando della corsa per diversi giorni -approfittando anche del rovinoso ritiro del compagno di squadra Carlos Sainz– salvo poi cedere al ritorno di Peterhansel. Per la Peugeot una Dakar trionfale visto che il terzo posto se lo aggiudica la terza 3008 DKR ufficiale, pilotata dai francesi Cyril Despres e David Castera.

Terzo posto per la terza 3008 DKR ufficiale, pilotata dai francesi Cyril Despres e David Castera

Gli ex-motociclisti amministrano la posizione molto bene a partire dalle fasi centrali di gara, e intascano un podio prestigioso candidandosi ad “eredi” di Peterhansel in un prossimo futuro. Sconfitto nettamente lo squadrone Toyota. Con Nasser Al-Attiyah ritiratosi poco prima di metà gara a salvare l’onore delle Hilux ci pensa lo spagnolo Nani Roma. Con Alex Haro Bravo alle note non riesce però a reggere il passo delle 3008 DKR e si deve accontentare della medaglia di rame. Quinto posto per l’Hilux del sudafricano Giniel De Villiers che, in coppia con Dirk Von Zitzewitz, fatica per contenere l’offensiva del migliore binomio sudamericano, formato da Orlando Terranova ed Andreas Schulz.

A tenere alto l’onore di Toyota ci pensa Nani Roma ma si deve accontentare della medaglia di rame

Al volante della migliore Mini John Cooper Works, Terranova termina sesto a meno di tre minuti da De Villiers. Un’altra Mini, ma modello All 4 Racing, conclude in settima posizione con il polacco Jakub Przygonski al volante ed il belga Tom Colsoul a leggere le note. Il polivalente Romain Dumas si toglie l’ennesima soddisfazione della carriera completando la gara ottavo con la Peugeot 3008 DKR peggio piazzata. Eccellente performance per l’ex-protagonista del Mondiale Rally Conrad Rautenbach. L’ex-pilota Citroen conclude in nona posizione con il Toyota Hilux ed il sudafricano Robert Howie alle note.

Quinto posto per l’altra Toyota Hilux del sudafricano Giniel De Villiers

Per il portacolori dello Zimbabwe anche il primo posto tra gli esordienti alla Dakar. Con Al-Attiyah ingloriosamente fuori gioco a salvare l’onore arabo ci pensa il qatariota Mohammed Abu-Issa, decimo assoluto con la Mini All 4 Racing e Xavier Panseri -abituale coequiper di Bryan Bouffier– sul sedile di destra. Un cenno per due attuali protagonisti del Mondiale Rally, che terminano a ridosso della top ten. Si morde le dita Martin Prokop in gara con un Ford F150 Evo, senza un’ora di penalizzazione lui ed Ilka Minor sarebbero facilmente entrati nel nucleo dei migliori dieci.

Spettacolare immagine della Mini John Cooper Works di Orlando Terranova ed Andreas Schulz

Stesso fardello anche per il gettonatissimo idolo locale Nicholas Fuchs, in gara assieme a Fernando Mussano su un HRX Ford. Il peruviano si prende comunque la soddisfazione di battere per un minuto e quaranta secondi la Mini John Cooper Works di Mikko Hirvonen. Fin qui la panoramica della classe T1. In T2 la vittoria arride alla Toyota VDJ200 Diesel di Christian Lavielle e Jean Pierre Garcin che battono in classe ed in assoluta il giapponese Akira Miura anche lui al via su una VDJ200. In classe T3 monologo delle Suzuki dei Coronel con Tim, al volante di una Swift GL, che batte nettamente Tom con una Swift GTI.

Quarantunesimo posto assoluto per il Ford Raptor del perugino Gianluca Tassi (Foto Edoardo Bauer)

Per quanto riguarda gli italiani, il migliore è il binomio di Dario e Aldo De Lorenzo con una Toyota Land Cruiser 155 che chiudono trentunesimi assoluti. Quarantunesimo posto assoluto per il Ford Raptor del perugino Gianluca Tassi. L’ex-motociclista ben coadiuvato da Massimiliano Catarsi vince una sfida preparata da molti mesi, aggiudicandosi anche la classe T2 a benzina. Un cenno anche per la Pandakar di Giulio Verzelletti ed Antonio Cabini che conclude al cinquantacinquesimo posto davanti ad un altro Ford Raptor “tricolore” con al volante Graziano Scandola e sul sedile di destra Gianmarco Fossà, all’esordio assoluto alla Dakar.

Cinquantacinquesimi assoluti Giulio Verzelletti ed Antonio Cabini con la Pandakar. Straordinari!

Poco da fare per l’aretino Stefano Marrini. Il toscano già protagonista in diverse gare del Mondiale Rally deve ritirarsi nella prima metà di gara per un guasto meccanico che immobilizza il suo Toyota. Sono in cinquantasette le vetture che completano la maratona sudamericana -caratterizzata anche dall’annullamento della sesta tappa per il maltempo- con la classifica completata dall’Acciona Eco Powered di Ariel Jaton e German Rolon. Un risultato comunque molto positivo per questo veicolo alimentato ad energia elettrica.

Chiudiamo con questa straordinaria immagine della Peugeot 3008 DKR di Peterhansel alla Dakar

 

Dakar_Classifica Auto

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