Ronde Valtiberina, a Poti Cobbe emerge dal fango

L’edizione 2017 della Ronde Valtiberina segna l’inizio del rush finale del Raceday Ronde Terra. Sugli sterrati di Poti spicca quest’anno la pioggia battente, che rende particolarmente ostico lo sterrato. La gara vede come grande protagonista Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc, ipoteca la vittoria già nella prima metà di gara contenendo brillantemente la Ford Fiesta R5 di Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci, terzi nell’edizione dello scorso anno. Quest’ultimo sale in cattedra nell’ultima ripetizione di Poti vincendola, ma Cobbe conserva un vantaggio finale ragguardevole, sedici secondi e sette decimi. Al terzo posto, con un distacco di quasi un minuto e quindici secondi, c’è Francesco Fanari. Il pilota di Spello vince la R4 con la Mitsubishi Lancer Evo IX appartenuta a Giuseppe “Pucci” Grossi, al quale è stata dedicata anche la PS. L’umbro non ha particolari problemi nel mettere alle spalle la Peugeot 208 T16 di Giacomo Costenaro e Justin Bardini. Al quinto posto un protagonista del Terra, Gianmarco Donetto alla guida di una Ford Fiesta R5. Il piemontese riesce solo in extremis a precedere lo stesso tipo di vettura di Andrea Succi e Giancarla Guzzi, costretti ad accontentarsi del sesto posto per un secondo e otto decimi.

Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc vincitori della Ronde Valtiberina (Fotosport)
Luciano Cobbe che, con Fabio Turco e la Ford Focus Wrc vincitori della Ronde Valtiberina (Fotosport)

Alle loro spalle spicca il veterano assoluto dei rally su sterrato italiani, il romagnolo Bruno Bentivogli. Con Andrea Cecchi sul sedile di destra della fedele Subaru Impreza Sti, si aggiudica la vittoria nel Gruppo N con un vantaggio di sei secondi ed otto decimi sullo sloveno Aljosa Novak, in campo con una Mitsubishi Lancer Evo IX. Serrata anche la lotta per il nono posto assoluto che coinvolge la Peugeot 208 T16 R5 di Michele Piccolotto e la Lancer Evo IX R4 di Christian Marchioro. E’ il veneto alla fine ad avere la meglio con un margine di un secondo ed un decimo. Undicesimo posto e terza posizione di gruppo N per il capitolino Emanuele Silvestri che guida una Lancer Evo IX e vede Mario Liburdi alle note. Precede nettamente la Peugeot 208 T16 di Fabrizio Cazzaro e la Lancer Evo IX R4 del siciliano Giuseppe Tripolino, migliore della cospicua pattuglia isolana in gara sull’Alpe di Poti. La R3C va ad uno specialista, il sammarinese Jader Vagnini con la Renault Clio R3, la resistenza opposta da Federico Laurencich che scende in campo su identica vettura è serrata ma alla fine il divario che li separa sulla pedana d’arrivo è di venticinque secondi e quattro decimi. In R2B fa festa Filippo Epis con la Peugeot 208, che precede nella classifica assoluta Marco Chiesura nettamente vincitore della N2 con il fido Stefano Lovisa alle note della Honda Civic Ek4.

Piazza d'onore alla Ronde Valtiberina per Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci (Fotosport)
Piazza d’onore alla Ronde Valtiberina per Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci (Fotosport)

Niente da fare per il ticinese Alberto Tiberio che con Miriam Claps alle note si deve accontentare del secondo posto di classe con la Mitsubishi CZ3. In Super 2000 fa festa un altro siciliano è Matteo Vintaloro primo con una Peugeot 207. Nella Super 1600 trionfo di Maurizio Pioner, veterano del CIVM, che con Bruna Ugolini porta in alto la Suzuki Swift Super 1600 di Diego Gonzo. In A5 il duello tra gli esperti Fabrizio “Betullo” Morgantini su Peugeot 205 Rally e Achille “Brik” Silvestrel con la Peugeot 106 se lo aggiudica il primo. Derby anche in A7 con protagoniste due Opel Astra Gsi e vittoria per il ternano Federico Li Gobbi davanti all’aretino Davide Rosini. Questi nell’assoluta viene preceduto da un promettentissimo pilota locale, Davide Biagini, che con Stefano Rossi alle note conquista il terzo posto in classe R2B con la Ford Fiesta 1.6 ST curata da Gonzo prendendosi il lusso di precedere nella graduatoria di classe Carlo Covi, protagonista del WRC e qui in campo con una Peugeot 208. Sulle ottantasette vetture partite solo quarantuno completano la gara aretina, a conferma della selettività degli sterrati dell’Alpe di Poti. Nella prossima edizione, la competizione potrebbe diventare un vero e proprio Rally recuperando la PS di Cerbaiolo ed altri tratti da stabilire.

Al terzo posto troviamo Francesco Fanari con la Mitsubishi Lancer Evo IX (Fotosport)

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