Nico Patrizi

Nico Patrizi
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Rally San Marino, trionfa Scandola beffa per Rovampera

Umberto Scandola fa volare la Skoda Fabia R5 sugli sterrati del Rally San Marino
Umberto Scandola fa volare la Skoda Fabia R5 sugli sterrati del Rally San Marino

Il Rally San Marino, importante tappa del CIR, registra il trionfo di Umberto Scandola e Guido D’Amore. Il veronese fa volare la Skoda Fabia R5 sugli sterrati sammarinesi dominando entrambe le tappe. Disarmante la supremazia del veneto nella prima giornata di gara in cui sigla il miglior tempo in tutte le prime cinque speciali. Dopo il secondo passaggio di Sant’Angelo in Vado il vantaggio di Scandola sulla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Pietro Ometto è di tredici secondi e tre decimi. A questo punto Campedelli passa al contrattacco e vince il successivo passaggio di Lunano Piandimeleto recuperando però solo un secondo e due decimi.

Il podio finale del Rally San Marino
Il podio finale del Rally San Marino

Sale in cattedra poi la Peugeot 208 T16 di Kalle Rovanpera e Risto Pietilainen che vince le due PS successive, i terzi passaggi di Sestino e Sant’Angelo in Vado, aumentando il vantaggio sulla 208 T16 ufficiale del leader di campionato Paolo Andreucci. Ancor più staccato con la Ford Fiesta R5 Daniele Ceccoli, che occupa il quinto posto davanti al sorprendente boliviano Marquito Bulacia anche lui su Fiesta. Campedelli contrattacca di nuovo a partire dal terzo passaggio di Lunano Piandimeleto e nella prova speciale notturna di San Marino -in cui si registra il ritiro di Ceccoli per cedimento della ruota anteriore sinistra già in crisi da alcune speciali- ma Scandola mantiene un vantaggio di cinque secondi netti e intasca il successo di gara uno.

Secondo posto finale e leadership di Campionato per Paolo Andreucci con la Peugeot 208 T16 ufficiale
Secondo posto finale e leadership di Campionato per Paolo Andreucci con la Peugeot 208 T16 ufficiale

La seconda tappa parte nel segno di Campedelli che sigla il miglior tempo, ma la risposta dell’ufficiale Skoda arriva già sulla PS successiva di Apecchio: miglior tempo e vetta della classifica riconquistata. Non solo: Campedelli apre una ruota posteriore e per lui la gara giunge all’epilogo. Privo del principale avversario, Scandola ha vita facile in vetta. Anche Andreucci ha difficoltà e nella stessa speciale fatale a Campedelli incappa in una toccata che per sua fortuna non culmina nel ritiro. Il lucchese ha una reazione di orgoglio sulla successiva PS di Monte Vicino dove sigla il miglior tempo, ma l’ultimo passaggio di Apecchio rischia di essergli fatale a causa di un cerchio spaccato.

Terzo gradino del podio finale per Andrea Nucita con la Skoda Fabia
Terzo gradino del podio finale per Andrea Nucita con la Skoda Fabia

In qualche modo il pluricampione nazionale riesce a portare la 208 T16 in fondo e quindi sul palco d’arrivo. La stessa cosa che non riesce a Rovanpera junior che, complici i problemi e i ritiri degli avversari, era sul punto di intascare un prestigioso secondo posto assoluto. Terminata l’ultima speciale la sua 208 T16 lamenta problemi elettrici e si spegne in trasferimento, privando il finnico del meritato podio. Così la vetta di tappa è composta da Scandola, Ceccoli ed Andrea Nucita con la Skoda Fabia, mentre quello assoluto lo compongono Scandola, Andreucci e Nucita.

Ottima la trasferta sammarinese per Daniele Ceccoli con la Ford Fiesta R5
Ottima la trasferta sammarinese per Daniele Ceccoli con la Ford Fiesta R5

Nella classifica del Campionato Italiano Rally, Andreucci può ora vantare quindici punti e mezzo di margine su Campedelli e sedici e mezzo su Scandola. Per quanto riguarda le altre categorie si segnala il trionfo di Giacomo Costenaro e James Bardini su Peugeot 208 T16 R5 tra i concorrenti del Campionato Italiano Rally Terra. Sconfitti Luca Hoelbling con la Skoda Fabia R5 ed Andrea Dalmazzini con la Ford Fiesta R5. Poca fortuna per Bulacia che dopo molti buoni tempi stacca una ruota e si deve ritirare. Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 R2B trionfano tra le Due Ruote Motrici e tra gli Junior, in questa categoria battono Damiano De Tommaso su Peugeot 208 R2B curata da Power Car Team.

Vittoria di Giacomo Costenaro e James Bardini su Peugeot 208 T16 R5 nel Campionato Italiano Rally Terra
Vittoria di Giacomo Costenaro e James Bardini su Peugeot 208 T16 R5 nel Campionato Italiano Rally Terra

Tra le 2RM sconfitti Manuel Villa con la Peugeot 208 e Kevin Gilardoni con la Renault New Clio R3C. Villa e l’ex-formulista si scambiano il secondo ed il terzo posto tra una tappa e l’altra. In R1 dominio della Suzuki Swift di Lorenzo Coppe che vince sia la prima che la seconda tappa. Ventinove concorrenti portano a termine il Rally valido per il CIR, a questi si aggiungono i cinque del Rally del Titano -aperto ai soli sammarinesi e vinto da Corrado Costa e Domenico Mularoni su Opel Corsa-, i due del San Marino Regionale con vittoria di Andrea Dini e Marco Lazzari ai danni di Marco Canu e Carlotta Piras in un derby tra Mitsubishi Lancer, i trenta del San Marino Rally Show vinto dall’etereo Jader Vagnini su Ford Fiesta Wrc ed i trenta del Baja vinto da Lorenzo Codecà con il Suzuki Grand Vitara. Battuti il Polaris di Graziano Scandola ed il Toyodell di Elvis Borsoi.

In R1 dominio della Suzuki Swift di Lorenzo Coppe che vince sia la prima che la seconda tappa
In R1 dominio della Suzuki Swift di Lorenzo Coppe che vince sia la prima che la seconda tappa
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CIVM, Scola brinda sulla Coppa Selva di Fasano

Domenico Scola si aggiudica l’edizione 2017 della Coppa Selva di Fasano
Domenico Scola si aggiudica l’edizione 2017 della Coppa Selva di Fasano

Domenico Scola continua la sua marcia nel CIVM e, approfittando dell’assenza di Christian Merli, impegnato con successo nella gara europea di Limanowa, vince l’edizione 2017 della Coppa Selva di Fasano. Il calabrese sigla il miglior tempo in entrambe le manche con la sua Osella FA 30 concedendo ben poco alla Norma M20FC di Omar Magliona, costretto ad accontentarsi del secondo posto assoluto. Terzo posto per Pietro Nappi con la Osella FA 30, apparso oggi meno brillante.

Secondo posto assoluto per Omar Magliona con la Norma M20FC
Secondo posto assoluto per Omar Magliona con la Norma M20FC

Il quarto posto arride alla Osella Pa2000 di Sebastiano Castellano mentre la quinta posizione è ad appannaggio di Achille Lombardi, che dopo Trento porta a casa un altro successo in classe CN con la Osella Pa21 Evo. Dopo il grande piazzamento del Bondone si conferma ad alti livelli Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 JrB, sesto assoluto davanti alla piccola Radical SR4 di Luca Caruso ed alla Ligier JS 51 di Cosimo Rea, riuscito ad agguantare l’argento tra le CN ai danni di Luca Ligato e della sua Osella Pa 21S Evo.

Fa l'esordio nel CIVM l'Audi RS4 Superstars dell’idolo locale Antonio Cardone
Fa l’esordio nel CIVM l’Audi RS4 Superstars dell’idolo locale Antonio Cardone

Brillano anche Tommaso Carbone con la Osella Pa2000 e Diego De Gasperi tornato al volante della Lola Honda dopo le ottime gare con la Osella Fa 30 di Paride Macario ed anche stavolta migliore tra i concorrenti su monoposto. Alle spalle del trentino ecco i protagonisti della E2 Silhouette con Marco Iacoangeli vincente sulla Bmw Z4 GT. Sconfitto Carmine Tancredi con una Bmw 320 Cosworth Fortech finalmente efficiente. Bel terzo posto di gruppo per la possente Renault New Clio di Luigi Sambuco.

Terzo posto alla Coppa Selva di Fasano per Pietro Nappi con la Osella FA 30
Terzo posto alla Coppa Selva di Fasano per Pietro Nappi con la Osella FA 30

In classe GT il folto gruppo di pretendenti al successo viene ancora una volta regolato dalla Ferrari 458 GT3 di Lucio Peruggini. Poco da fare per Ignazio Cannavò con la Lamborghini Gallardo e Roberto Ragazzi con la Ferrari 458 Evo, costretti ad accontentarsi delle briciole del podio di gruppo. In E1 Italia stavolta il successo arride ad una vettura insolita, la Audi RS4 Superstars dell’idolo locale Antonio Cardone. Tra le E1 1600, attesissime, Giuseppe Aragona batte Domenico Chirico ed Andrea Celli in una maxi sfida tra Peugeot 106.

Giuseppe Aragona con la Peugeot 106 vince nelle E1 1600
Giuseppe Aragona con la Peugeot 106 vince nelle E1 1600

Vittoria in Gruppo A per Salvo D’Amico con la Renault New Clio A2000 davanti allo strepitoso Angelo Guzzetta primo in A1600 con la Peugeot 106 16V ma i due siciliani nella classifica assoluta devono chinarsi di fronte ad Antonino Migliuolo. Il trentino, di solito impegnato all’estero, scarta Limanowa e vince tra le Produzione in Puglia con ampio margine sugli avversari. Secondo posto di Gruppo N un poco a sorpresa per Antonio Vivone primo in N1600 con la Citroen Saxo Vts, capace di battere la Honda Civic Type-R N2000 di Renato Geremia oltreché Rocco Errichetti, diretto avversario di classe con la Peugeot 106 S16 ripristinata dopo la toccata di Ascoli.

Sesto assoluto Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 JrB
Sesto assoluto Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 JrB

Tra le Racing Start Plus ennesimo dominio Mini Cooper S JCW con Francesco Savoia davanti a Vito Tagliente ed Andrea Palazzo. Quarto con la Honda Civic Ek4 Francesco Paolo Cicalese. Anche tra le Racing Start normali monopolio Mini Cooper S con Antonio Scappa primo ai danni del locale Giacomo Liuzzi e di Gabriele De Matteo. Massimo Sannolla su Renault 5 GTT vince il gruppo Prod-S mentre tra le Prod-E dominio per la Ford Sierra Cosworth del sangiuseppese Nicola Cola.

Al settimo posto si piazza la piccola Radical SR4 di Luca Caruso
Al settimo posto si piazza la piccola Radical SR4 di Luca Caruso

Come sempre non sono mancati i Vip sulle strade di Fasano. Degne di nota le prove di Alex Belli e Gigi Mastrangelo, riesce a vedere il traguardo anche Alessia Macari vincitrice del Grande Fratello Vip. Non prende il via con la Fiat Cinquecento Katherine Kelly Lang, famosa al pubblico italiano per avere interpretato Brooke nell’amatissimo serial Beautiful.

Il quarto posto arride alla Osella Pa2000 di Sebastiano Castellano
Il quarto posto arride alla Osella Pa2000 di Sebastiano Castellano
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CIVM, Merli brinda con la Coppa Paolino Teodori sul filo di lana

Classifica assoluta a favore di Christian Merli che si aggiudica la Coppa Paolino Teodori (Foto Claudio Ricciotti)
Classifica assoluta a favore di Christian Merli che si aggiudica la Coppa Paolino Teodori (Foto Claudio Ricciotti)

Nel CIVM continua a brillare la stella di Domenico Scola. Il calabrese non vince la Coppa Paolino Teodori ma costringe Christian Merli a sudare le proverbiali sette camicie per portare al successo la sua Osella FA 30 Evo Fortec. In particolare Scola con l’Osella FA 30 Zytek sigla il miglior tempo in gara due. Merli contiene in qualche modo i danni e si aggiudica la vittoria assoluta per soli diciassette centesimi. Ormai risulta evidente che saranno il trentino ed il calabro a giocarsi la vittoria del CIVM 2017, negletto dall’ormai ex-campione Simone Faggioli.

Domenico Scola con l’Osella FA 30 Zytek sigla il miglior tempo in gara due
Domenico Scola con l’Osella FA 30 Zytek sigla il miglior tempo in gara due (Foto Claudio Ricciotti)

Il terzo posto arride al sardo Omar Magliona con la Norma M20 FC Zytek bravo ma con un passo decisamente inferiore ai primi due. Rapidissimo adattamento alla nuova Osella FA 30 Zytek per Domenico Cubeda che termina quarto davanti a Francesco e Vincenzo Conticelli. Il primo porta in gara l’Osella Pa 2000 Honda mentre il secondo schiera l’Osella Pa 30 Zytek. Settimo posto con vittoria in classe CN per Achille Lombardi con l’Osella Pa2/S Evo Honda. Punti preziosi in ottica campionato dopo il passo falso di Luca Ligato. La sorpresa di giornata è Luca Caruso con la Radical SR4 a motorizzazione 1.6, davvero spettacolare sui tornanti marchigiani.

Tra le GT è vittoria per Lucio Peruggini con la Ferrari 458
Tra le GT è vittoria per Lucio Peruggini con la Ferrari 458 (Foto Claudio Ricciotti)

Non meno brillante Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 Jr che termina al nono posto assoluto davanti alla Ligier JS 51 Honda di Cosimo Rea. Il salernitano è secondo in classe CN e precede la migliore monoposto in gara, ancora una volta la Lola Honda del trentino Diego De Gasperi che continua a mietere punti. La migliore vettura a ruote coperte è ancora la Fiat X1/9 di Manuel Dondi, vincitore tra le E2 Silhouette e dodicesimo assoluto davanti a numerose monoposto e vetture sport. Nulla da fare per Marco Iacoangeli con la Bmw Z4 GT, che è secondo di classe e quindicesimo assoluto.

O'Play su Mitsubishi Lancer Evo IX spopola in Gruppo N Oltre 3000
O’Play su Mitsubishi Lancer Evo IX spopola in Gruppo N Oltre 3000 (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le GT ennesimo duello tra Lucio Peruggini e Luca Gaetani con le Ferrari 458 ed anche stavolta è il primo ad avere la meglio, con la vettura in specifica GT3. Il veneto comunque non delude con la 458 Challenge Evo. In E1 Italia nuovo successo per Marco Sbrollini, il pergolese fa bottino pieno con la Lancia Delta Evo ed è diciassettesimo assoluto. Un altro pergolese fa il vuoto nella E1 2000, si tratta di Ferdinando Cimarelli con l’Alfa Romeo 156. Sconfitta la Honda Civic Type-R del pugliese Vito Tagliente. In E1 Italia 1600 vittoria per Giuseppe Aragona su Andrea Celli in un confronto tutto tra Peugeot 106, solo terzo Domenico Chirico.

La migliore vettura a ruote coperte è ancora la Fiat X1/9 di Manuel Dondi, vincitore tra le E2 Silhouette e dodicesimo assoluto
La migliore vettura a ruote coperte è ancora la Fiat X1/9 di Manuel Dondi, vincitore tra le E2 Silhouette e dodicesimo assoluto

A Giovanni Regis sempre su Peugeot 106 il successo in E1 1400, battendo Bruno Grifoni. In Gruppo A vittoria per la Mitsubishi Lancer di Rudi Bicciato mentre tra le A2000 vittoria per la Renault New Clio di Salvo D’Amico battendo le Civic Type-R di Paolo Parlato, Luca Zuurbier e Tonino Cossu. In Gruppo N Antonino Migliuolo vince con la Mitsubishi Lancer Evo IX davanti alla identica vettura di Lorenzo Mercati, solo terzo Lino Vardanega sulla Mitsubishi Lancer Evo X. Tra i 2000 vince la Civic Type-R di Renato Geremia mentre in N1600 monopolio Citroen Saxo con Vincenzo Ottaviani vincente ai danni di Gabriele Giardini ed Antonio Fichera.

In E1 Italia 1600 vittoria per Giuseppe Aragona con la Peugeot 106
In E1 Italia 1600 vittoria per Giuseppe Aragona con la Peugeot 106 (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le Racing Start vittoria assoluta per Giacomo Liuzzi, ma in seconda manche è Antonio Scappa a siglare il miglior tempo. A completare il podio è il veterano Mario Tacchini. Tutti e tre i primi classificati sono al volante di Mini Cooper S JCW RSTB 1.6; vittorie in classe 2000 per Francesco Perillo su Renault New Clio e in classe 1600 per Marco Cappello su Honda Civic Ek4. Nella Racing Start Plus altro filotto di Mini Cooper S JCW con Francesco Savoia che sconfigge Andrea Palazzo e Rachele Somaschini, ancora in grande spolvero dopo le belle gare di Monza e Morano.

In Gruppo A vittoria per la Mitsubishi Lancer di Rudi Bicciato
In Gruppo A vittoria per la Mitsubishi Lancer di Rudi Bicciato (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le Produzione E successo per Gianlindo Filiaggi con la Opel Calibra 2.0 16v davanti alla Subaru Impreza di Fabio Massimi ed a Loredana Ramacogi con la Peugeot 205 Rally. Il femminile è un altro monologo Mini. Dietro l’imprendibile Somaschini ci sono Maria Giulia De Ciantis e Deborah Broccolini, quarta Barbara Giongo davanti alla Mini E1 Italia 1600 Turbo di Paola Pascucci. Non sfigurano nemmeno Caterina Gabrielli con la Citroen Saxo Vts MkI, Elisa Finotti con la Peugeot 106 Rally N 1600 e l’orvietana Giulia Gallinella con la Peugeot 106 Rally RS 1400.

In E1 Italia nuovo successo, nonché diciassettesimo assoluto, per Marco Sbrollini con la Lancia Delta Evo
In E1 Italia nuovo successo, nonché diciassettesimo assoluto, per Marco Sbrollini con la Lancia Delta Evo (Foto Claudio Ricciotti)

Gabriella Pedroni scende in campo solo come team-manager di Stefano Nadalini, terzo di Gruppo A con la Mitsubishi Lancer. Oronzo Montanaro su Fiat 500 vince una classe Bicilindriche svilita dalla concomitanza con la gara di Vallelunga. Tra le Storiche, ancora abbastanza numerose malgrado la concomitanza con la Coppa della Consuma valida per il Campionato Italiano, vince Adolfo Bottura con la March 712M davanti all’osimano Antonio Angiolani con la March 783 F3 ed a Dino Valzano con la Porsche Carrera RS.

Tra le Racing Start vittoria assoluta per Giacomo Liuzzi
Tra le Racing Start vittoria assoluta per Giacomo Liuzzi (Foto Claudio Ricciotti)

Solito pienone di pubblico per la gara ascolana, caratterizzata da temperature tropicali tali da mettere numerose meccaniche in ginocchio. La prevista pioggia di domenica pomeriggio per fortuna si tiene alla larga dal capoluogo piceno assicurando il pieno successo alla gara valida per l’IHCC FIA.

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WRC, al Rally Italia Sardegna riscatto di Tanak

Ott Tanak porta sul gradino più alto del podio la Ford Fiesta Wrc
Ott Tanak porta sul gradino più alto del podio la Ford Fiesta Wrc

Si conferma estremamente incerto il WRCCampionato Mondiale Rally che, con il Rally Italia Sardegna, supera il giro di boa ed esprime il quinto vincitore parziale differente. Dopo avere fallito di poco l’obiettivo in Portogallo, Ott Tanak si riscatta sui difficili sterrati del Rally Italia Sardegna portando finalmente sul gradino più alto del podio la sua Ford Fiesta Wrc 2017. L’estone, con l’usuale navigatore Martin Jarveoja sul sedile di destra, rileva il comando dopo i gravi errori commessi dal primo leader, Hayden Paddon con la Hyundai i20 Wrc. Il neozelandese storce la ruota posteriore destra nel corso della seconda tappa precipitando in classifica, poi nell’ultima giornata incappa in un secondo violento incidente che lo costringe al definitivo ritiro.

Il podio del Rally Italia Sardegna
Il podio del Rally Italia Sardegna

Si avvantaggia la Toyota con la Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila che termina in seconda posizione con merito. Al terzo posto, a salvare l’onore della Hyundai giunge il belga Thierry Neuville. Con Nicolas Gilsoul alle note raggranella i punti del gradino più basso del podio mantenendosi in corsa per il titolo mondiale. Sorprende ai piedi del podio il piazzamento del finnico Esapekka Lappi. Con la Toyota Yaris Wrc non compie errori particolari sugli sterrati sardi e, nonostante la scarsa esperienza con le Wrc 2017, incassa un piazzamento che innalza le sue quotazioni nei prossimi rally su terra.

Meritatissima pizza d'onore per la Toyota Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila
Meritatissima pizza d’onore per la Toyota Yaris Wrc di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila

Limita i danni di una gara priva di mordente il vincitore del Rally del Portogallo e leader della classifica mondiale, Sebastien Ogier. Con Julien Ingrassia alle note della sua Ford Fiesta Wrc, il francese termina al quinto posto e mantiene un vantaggio di diciotto lunghezze su Neuville e trentadue su Tanak. In extremis scalza Juho Hanninen con la seconda Toyota Yaris Wrc, calato sulla distanza dopo un buon avvio. Senza infamia e senza lode il settimo posto di Mads Ostberg e Ola Floene con la Ford Fiesta Wrc, mentre l’esordio di Andreas Mikkelsen con la Citroen C3 Wrc è da considerarsi molto positivo. Il norvegese è il migliore della squadra transalpina alla luce dei problemi occorsi ai piloti titolari.

Completano il podio Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Wrc
Completano il podio Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Wrc

Repentino ritiro per Kris Meeke, ribaltatosi già nel corso della prima tappa. L’inglese riesce a ripartire e riguadagnare il parco assistenza, ma l’ispezione dei tecnici della FIA rileva un danno al rollbar che obbliga Meeke al forfait. Per quanto riguarda Craig Breen, parte molto bene ma un atterraggio molto duro causa una perdita d’olio al cambio con ritiro già nella quarta speciale. L’irlandese riprende la corsa a partire dalla seconda tappa ma il ritardo accumulato è altissimo ed alla fine arriva solo il venticinquesimo posto. La top ten assoluta è completato dalle WRC 2, con Eric Camilli vincente sulla Ford Fiesta R5 davanti alle Skoda Fabia R5 di Jan Kopecky ed Ole Veiby.

Positivo l’esordio di Andreas Mikkelsen con la Citroen C3 Wrc
Positivo l’esordio di Andreas Mikkelsen con la Citroen C3 Wrc

Delude e molto anche Dani Sordo con la Hyundai i20 Coupe Wrc, solo dodicesimo davanti alla Ford Fiesta RS Wrc di Yazeed Al-Rajhi. Molto numerosa naturalmente la pattuglia italiana nonostante l’assenza di Lorenzo Bertelli. Il migliore è stato Simone Romagna, specialista delle corse Raceday Ronde Terra. Per lui un bel diciassettesimo posto. Ventunesimo invece Giuseppe Dettori, idolo di casa e migliore dei piloti sardi con una Skoda Fabia R5. Al ventinovesimo posto, dietro la Ford Fiesta RS Wrc di Jan Prokop perseguitato per tutto il weekend da ruote rotte e forature, chiude la Subaru Impreza STi di Giuseppe Pozzo e Claudio Mele.

Hayden Paddon con la Hyundai i20 Wrc storce la ruota posteriore destra nel corso della seconda tappa precipitando in classifica
Hayden Paddon con la Hyundai i20 Wrc storce la ruota posteriore destra nel corso della seconda tappa precipitando in classifica

Trentunesimo un altro forte pilota sardo, Giovanni Bitti in coppia con Paolo Cottu ed al volante di una Skoda Fabia Super 2000. Enrico Brazzoli, abituale frequentatore delle gare mondiali, è trentatreesimo con la Peugeot 208 R2 davanti alla Citroen DS3 R3T di Raffaele Donadio, penalizzato di un minuto e dieci, ed alle Peugeot 208 R2 di Giovanni Martinez e di Carlo Covi. Tutti italiani a chiudere la classifica con Andrea Coti Zelati trentottesimo nonostante una penalità di un minuto sulla Fiat Abarth 500 R3T davanti alla Peugeot 208 R2 di Pietro Someda, volto nuovo dei rally su terra ma in costante crescita nonostante qualche problema tecnico.

Sempre protagonista la Skoda Fabia R5 con Jan Kopecky ed Ole Veiby ad occupare il secondo gradino del podio delle WRC2
Sempre protagonista la Skoda Fabia R5 con Jan Kopecky ed Ole Veiby ad occupare il secondo gradino del podio delle WRC2

Un calvario la gara di Samuele Pirotto con la Fiat Abarth 500 R3T di Rally Italia Talent, più volte costretto allo stop e anche penalizzato di dieci secondi. Chiude quarantesimo davanti ad Alessandro Leoni che nonostante problemi tecnici nella seconda tappa ed un ritardo di due ore e quarantadue da Tanak non demorde portando sulla pedana d’arrivo la sua Citroen C2 R2. Delusione per Fabio Andolfi che dopo avere parcheggiato sul fianco sinistro la sua Hyundai i20 R5 nel corso della prima tappa, è costretto al ritiro. Identica sorte per il gettonato pilota locale Francesco Marrone fermato da noie meccaniche a ripetizione alla Peugeot 208 T16 R5, fermi anche Paolo Liceri con la Ford Fiesta Rs Wrc e Maurizio Pusceddu con la Peugeot 208 R2.

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CIR, al Rally del Salento prove tecniche di fuga per Andreucci

En plein di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 al Rally del Salento
En plein di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 al Rally del Salento

Il Rally del Salento, da questa stagione reinserito nel giro del CIR come quinta tappa, registra lo schiacciante dominio di Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5. Il lucchese fa il vuoto già nella prima tappa, caratterizzata da condizioni meteo interlocutorie. Nel primo giro il cielo è coperto da nubi minacciose che fortunatamente non portano pioggia sulle speciali. Dopo la terza PS, primo passaggio di Miggiano, il vantaggio di Andreucci sulla Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Pietro Ometto è di nove secondi e sette decimi.

Piazza d'onore per la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Pietro Ometto
Piazza d’onore per la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Pietro Ometto

Terzi sono Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5, staccati di undici secondi. Il secondo giro formato dalle ripetizioni delle PS di Martignano, Santa Cesarea e Miggiano, è ancora totalmente preda di Andreucci che porta il vantaggio su Campedelli a quindici secondi e cinque decimi. Scandola è terzo mentre Antonio Rusce occupa la quarta posizione, ma con un ritardo abissale nei confronti del pluricampione lucchese: oltre un minuto e mezzo. Sono già fuori gara per cedimenti meccanici alcuni “big” come Franco Laganà su Mitsubishi Lancer Evo IX e Totò Riolo con l’Abarth 124 Rally.

Weekend tribolato per Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5
Weekend tribolato per Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5

Il terzo passaggio di Martignano viene vinto da Scandola che però rimane considerevolmente staccato nei confronti di Andreucci. La PS che chiude la prima tappa è al Kartodromo La Conca, e la vince Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16. Il finlandese aveva subito compromesso ogni possibilità di un buon piazzamento toccando il posteriore nelle prime fasi di gara, danneggiando l’assale e perdendo ben dieci minuti. La seconda tappa parte nel segno di Scandola che sigla il miglior tempo sulla prima ripetizione di Specchia. Si tratta però di un fuoco di paglia: il veronese tocca con la posteriore destra nel successivo passaggio di Giuggianello, il tempo perso per la riparazione è tale da mandare la Fabia R5 fuori tempo massimo.

Bellissima prestazione di Antonio Rusce al Rally del Salento
Bellissima prestazione di Antonio Rusce al Rally del Salento

Andreucci fa il vuoto e vince quattro delle cinque rimanenti speciali. L’ultimo giro viene anche disturbato da un rovescio passeggero di pioggia che però non modifica gli equilibri della classifica. Andreucci vince anche Gara 2 davanti a Campedelli, che sigla il miglior tempo sul terzo ed ultimo passaggio di Specchia. Terzo posto per Rusce, il divario che separa il reggiano dai primi due è comunque elevato. Andreucci, Campedelli e Rusce compongono anche il podio della classifica “aggregata” del Rally del Salento.

Pilota poliedrico Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16
Pilota poliedrico Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16

Tornando alla classifica della seconda tappa, Rusce completa il podio davanti ad un buon Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16. Fuori Scandola per problemi di natura elettrica che l’hanno accompagnato per tutto il weekend, sorprende Riccardo Canzian quinto di tappa e di aggregata con la Renault Clio R3T davanti all’Abarth 124 Rally di Fabrizio Andolfi. L’ex-formulista Kevin Gilardoni è settimo di tappa e sesto in aggregata con la sua Renault Clio R3T. Per quanto riguarda la classifica di Gara 2 il lombardo chiude davanti a Franco Laganà rientrato dopo avere risolto il guasto al semiasse.

Posizioni di vertice anche per ll’Abarth 124 Rally di Fabrizio Andolfi
Posizioni di vertice anche per ll’Abarth 124 Rally di Fabrizio Andolfi

Il pugliese avrebbe potuto raccogliere di più nella seconda giornata senza una penalità di dieci secondi. Peggio va a Totò Riolo che dopo una prima giornata da incubo vede il suo riscatto mortificato da una penalità di cinquanta secondi che lo relega all’ottavo posto di tappa davanti alla Citroen C2 R2B di Francesco Montagna. La classifica del Campionato Italiano Rally vede Andreucci aumentare il vantaggio su Campedelli, ora salito a dodici punti e mezzo. Terzo posto per Scandola che, dopo la bella vittoria al Rally dell’Adriatico e con trentanove punti non può più permettersi errori.

Riccardo Canzian è quinto di tappa e di aggregata con la Renault Clio R3T
Riccardo Canzian è quinto di tappa e di aggregata con la Renault Clio R3T

Sono ventuno le vetture che completano il Rally del Salento “aggregato”. A questi ventuno equipaggi si aggiungono sei equipaggi non classificati perché ritirati nella prima tappa, e tredici concorrenti del Rally Nazionale corsosi a contorno della prima tappa e vinto da Fernando Primiceri e Mauro Plantera su Skoda Fabia R5. Secondo posto per Tommaso Memmi e Monica Cicognini con la Peugeot 207 Super 2000 davanti all’identica vettura divisa tra due veterani: Marco De Marco, idolo locale ed intenditore di auto di rally, ed il siciliano Eros Di Prima.

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WRC, al Rally del Portogallo Ogier torna il cannibale

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, con la Ford Fiesta Wrc, si aggiudicano il Rally del Portogallo

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia conquistano il successo nel Rally del Portogallo e dimostrano di avere metabolizzato il passaggio alla Ford dopo anni di successi alla Volkswagen. Con la Ford Fiesta Wrc 2017 Ogier guida da par suo sugli infidi sterrati lusitani, rintuzzando tutti gli attacchi portati dal duo belga della Hyundai formato da Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul. Con la i20 Coupé Wrc, Neuville deve poi arrendersi con un ritardo di quindici secondi e sei decimi, dimostrando però di essere ancora in gioco per il titolo mondiale. La Hyundai raccoglie risultati anche con Dani Sordo e Marc Marti che terminano con merito al terzo posto. E’ uno dei migliori risultati conseguiti dall’iberico al volante della vettura coreana. Con la Ford Fiesta Wrc si mette invece in mostra Ott Tanak, come sempre assecondato da Martin Jarveoja.

Piazza d'onore per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé Wrc
Piazza d’onore per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé Wrc

Desideroso di cancellare il ricordo dell’anno passato, quando uscì di strada rischiando di colpire la Hyundai di Hayden Paddon già avvolta dalle fiamme, l’estone realizza una performance maiuscola che solo per poco non si concretizza nel podio. Una foratura nella dodicesima PS contribuisce forse al mancato raggiungimento dell’obiettivo. Per Tanak comunque la soddisfazione del miglior tempo nella Power Stage conclusiva a Fafe. In ombra le Citroen con Craig Breen migliore pilota per la casa francese. Il quinto posto conseguito con la C3 Wrc, a quasi due minuti di ritardo da Ogier, è comunque molto deludente viste le potenzialità del mezzo. Kris Meeke e Paul Nagle sono ancora più sfortunati e con la C3 Wrc di punta finiscono appena diciottesimi dopo avere rotto una sospensione nella prima giornata di gara, forse conseguenza di una foratura.

Craig Breen con la Citroen C3 Wrc risulta essere il migliore pilota per la casa francese in questa tappa del WRC
Craig Breen con la Citroen C3 Wrc risulta essere il migliore pilota per la casa francese in questa tappa del WRC

Al sesto posto chiude un buon Elfyn Evans che con Daniel Barritt sul sedile di destra della Ford Fiesta Wrc 2017, continua a mietere piazzamenti nella top ten. Dopo l’inizio scoppiettante al Rally di Montecarlo le Toyota sembrano perdere colpi: la migliore è quella di Juho Hanninen e Kaj Lindstrom che finisce settima. Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila, dopo un ribaltamento nella settima prova speciale finiscono noni, preceduti anche da Mads Ostberg e Ola Floene con la terza Ford Fiesta Wrc. A chiudere la top ten sono Esapekka Lappi e Janne Ferm con la terza Toyota Yaris Wrc. Per il protagonista della WRC 2 una performance passabile e priva di errori. In WRC 2 l’incidente occorso nel finale alla Skoda Fabia di Andreas Mikkelsen apre la strada per l’ennesimo successo di Pontus Tidemand e Jonas Andersson con la Skoda Fabia R5, davanti alla Fiesta di Teemu Suninen e Mikko Markkula.

Ennesimo successo di Pontus Tidemand e Jonas Andersson con la Skoda Fabia R5 in WRC2
Ennesimo successo di Pontus Tidemand e Jonas Andersson con la Skoda Fabia R5 in WRC2

Entrambi precedono la Citroen C3 Wrc di Stephane Lefebvre e Gabin Moreau sopravvissuta anche ad un ribaltamento nella terza speciale. Il terzo posto in WRC 2 se lo prendono Simone Tempestini e Giovanni Bernacchini con la Citroen DS3 R5, che per soli tre secondi non si prendono il lusso di battere la Ford Fiesta Rs Wrc di Martin Prokop. Quest’ultimo, nonostante una foratura alla posteriore sinistra già nelle prime battute di gara, sopravvive anche quest’anno agli sterrati lusitani, da lui paragonati senza esitazione a quelli del Raid Dakar. Dal momento che Tempestini gareggia con licenza rumena, il migliore italiano al traguardo è Enrico Brazzoli con la Peugeot 208 R2.

La migliore Toyota Yaris Wrc è quella di Juho Hanninen e Kaj Lindstrom che finisce settima
La migliore Toyota Yaris Wrc è quella di Juho Hanninen e Kaj Lindstrom che finisce settima

Con Maurizio Barone alle note si rende protagonista di una gara priva di errori e termina trentaquattresimo, davanti alla Hyundai i20 R5 di Fabio Andolfi e Manuel Fenoli. Dopo un ottimo inizio Andolfi è costretto a fermarsi nel corso del primo giorno di gara precipitando in classifica, riparte per incamerare esperienza e perlomeno riesce a raggiungere la pedana d’arrivo. Non ci sono altri equipaggi italiani né tra i ritirati, la maggior parte per problemi meccanici, né tra i quarantuno che riescono a raggiungere il traguardo di questa corsa da sempre massacrante. In classifica di campionato, Ogier comanda le operazioni con 128 punti, ventidue in più rispetto a Neuville, mentre Latvala è più staccato a ottantotto lunghezze. L’appuntamento è ora sui temibili sterrati della Sardegna per il Rally d’Italia, agli inizi di Giugno.

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CIVM, a Simone Faggioli il Trofeo Scarfiotti

Simone Faggioli si aggiudica il Trofeo Scarfiotti, tappa marchigiana del CIVM
Simone Faggioli si aggiudica il Trofeo Scarfiotti, tappa marchigiana del CIVM

Il confronto tra Simone Faggioli e Christian Merli continua, domenica dopo domenica, anche nella tappa marchigiana del Trofeo Scarfiotti. Non contenti di elettrizzare le prove del Campionato Europeo Montagna, il fiorentino ed il trentino si cimentano anche nelle gare del CIVM libere da concomitanze. L’evento di Sarnano, particolarmente sentito e benedetto da un pubblico da record, vede Simone Faggioli spuntarla con un tempo imponente nell’unica manche di gara, caratterizzata da condizioni meteo ottimali dopo il maltempo abbattutosi nelle prove del Sabato.

Piazza d'onore per Christian Merli (Foto Claudio Ricciotti)
Piazza d’onore per Christian Merli (Foto Claudio Ricciotti)

Il divario che separa l’Osella FA 30 di Merli dalla Norma M20 FC dell’eterno rivale è di sei secondi e quarantadue. Terzo posto per il vincitore della Cronoscalata del Reventino, Domenico Scola che con la Osella FA 30 arriva a breve distanza da Merli. Non delude nemmeno Omar Magliona che nonostante problemi di set up patiti nelle qualifiche riesce a portare la Norma M20 FC al quarto posto assoluto. Anche Domenico Cubeda brilla con il quinto posto al volante della Osella Pa 2000. Ancora una vittoria in CN per Luca Ligato con la Osella Pa21 Evo.

Terzo gradino del podio per Domenico Scola che con la Osella FA 30 (Foto Claudio Ricciotti)
Terzo gradino del podio per Domenico Scola che con la Osella FA 30 (Foto Claudio Ricciotti)

Il reggino precede di circa tre secondi il potentino Achille Lombardi, anche lui al volante della Osella Pa21/S Evo. I due rinnoveranno quindi anche nel 2017 quel duello per il titolo di categoria che la scorsa stagione li vide trionfare ex-aequo. Continua a migliorare di gara in gara Michele Fattorini alla guida della Osella FA 30, penalizzato dalle condizioni meteo in qualifica. Sorpresa di giornata il piazzamento di Ivan Pezzolla con la Osella Pa21 JRB E2SC 1000, il pugliese dimostra di possedere la stessa stoffa di Oronzo Pezzolla. La migliore monoposto in gara è la Lola Honda di Diego De Gasperi che conclude al decimo posto dopo una corsa tutta d’attacco.

Marco Sbrollini con la Lancia Delta svetta in E1 Italia
Marco Sbrollini con la Lancia Delta svetta in E1 Italia

Precede il sardo Giuseppe Vacca con la Osella Pa2000 e la migliore vettura a ruote coperte, la Fiat X1/9 di Manuel Dondi vincitore in E2 Silhouette. Dondi batte il quotato Marco Iacoangeli con la Bmw Z4 GT ed il potentino Carmine Tancredi con la stupefacente Bmw Cosworth Fortech. In classe GT trionfo per Lucio Peruggini sempre in gamba con la Ferrari 458 GT3, ma non demerita il veneto Luca Gaetani con la Ferrari 458 Evo. Terzo posto di classe per Roberto Ragazzi sempre su Ferrari 458 Evo. Doppietta pergolese in E1 Italia con Marco Sbrollini che fa saltare il banco al volante della Lancia Delta precedendo un osso duro del calibro di Ferdinando Cimarelli con l’Alfa Romeo 156.

In classe GT trionfo per Lucio Peruggini con la Ferrari 458 GT3 (Foto Claudio Ricciotti)
In classe GT trionfo per Lucio Peruggini con la Ferrari 458 GT3 (Foto Claudio Ricciotti)

Ristabilitosi dai problemi di salute Giuseppe Aragona è terzo di gruppo con la Peugeot 106, sua la vittoria in classe E1 1600 davanti a Silvano Stipani ed a Maurizio Contardi su Honda Civic. In questa classe brillano con le loro Peugeot 106 anche Valerio Lappani, Andrea Celli e Samuele Martinelli, quest’ultimo gareggia con successo anche in pista nella Super Cup. Nella E1 1600 Turbo, con Vito Micoli subito appiedato dal motore, è Angelo Cardone a trionfare con la Renault 5 GT Turbo. Sorpresa in Gruppo A con il successo dell’ascolano Alfredo Scarafoni con la Citroen Saxo Vts A1600.

La migliore vettura a ruote coperte e la Fiat X1/9 di Manuel Dondi vincitore in E2 Silhouette (Foto Claudio Ricciotti)
La migliore vettura a ruote coperte e la Fiat X1/9 di Manuel Dondi vincitore in E2 Silhouette (Foto Claudio Ricciotti)

Sconfitto Salvo D’Amico con la Renault New Clio A2000. Il veterano Lino Vardanega straccia tutti in Gruppo N con la Mitsubishi Lancer allungando la sua striscia di vittorie ed artigliando un grande trentaseiesimo posto assoluto. Degna di nota la vittoria di Rocco Errichetti in N1600 con la Peugeot 106. Andrea Palazzo vince tra le Racing Start Plus sconfiggendo con la Mini Cooper JCW la bravissima Rachele Somaschini, reduce dalla prima gara del Mini Challenge ad Imola e dall’esordio della serie TCS ad Adria. Per la lombarda anche il trionfo nel Femminile.

Il Gruppo A se l'aggiudica l’ascolano Alfredo Scarafoni con la Citroen Saxo Vts A1600 (Foto Claudio Ricciotti)
Il Gruppo A se l’aggiudica l’ascolano Alfredo Scarafoni con la Citroen Saxo Vts A1600 (Foto Claudio Ricciotti)

A seguire due pugliesi al volante di Mini Cooper JCW, Vito Tagliente e Francesco Savoia. Tra le Racing Start ancora predominio delle Mini con il successo del reatino Antonio Scappa davanti a Giacomo Liuzzi e Gabriele De Matteo. Sono centoquarantadue le auto che arrivano al traguardo e tra queste, oltre ai numerosi bolidi della EnRo di Giancarlo Cesetti tutti riusciti a completare la corsa, spicca anche l’Alfa Romeo 156 costruita dai ragazzi del locale istituto IPSIA Renzo Frau. A pilotarla il professor Andrea Canzonetta che si classifica centotrentunesimo.

Lino Vardanega straccia tutti in Gruppo N con la Mitsubishi Lancer (Foto Claudio Ricciotti)
Lino Vardanega straccia tutti in Gruppo N con la Mitsubishi Lancer (Foto Claudio Ricciotti)

Festa marchigiana nella concomitante gara per le Autostoriche valida per il Campionato Italiano. C’è il primo successo assoluto di Antonio Angiolani, osimano, al volante di una March 783 F3. Secondo posto per Piero Lottini con la Osella Pa9/90 e terzo Stefano Peroni con la Osella Pa8. In questa corsa sono cinquantaquattro le vetture che passano sotto la bandiera a scacchi. Spiccano le performances di Gianluca Paloschi e Gabriele Ceteroni con le loro Peugeot 205, rispettivamente in specifica Rally e GTI.

Vittoria di Rocco Errichetti in N1600 con la Peugeot 106
Vittoria di Rocco Errichetti in N1600 con la Peugeot 106
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Rally dell’Adriatico, la platea tutta per Scandola e Campedelli

Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 si aggiudicano il Rally dell’Adriatico
Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 si aggiudicano il Rally dell’Adriatico

Dopo il mesto epilogo della Targa Florio il Campionato Italiano Rally rientra in “campo” con una gara su terra, il Rally dell’Adriatico che vale anche per il Campionato Italiano Terra. La corsa parte subito con una brutta sorpresa, le prove speciali di Panicali ed Avenale vengono infatti mutilate di circa sei chilometri ciascuna. La prima tappa parte subito nel segno della Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore. Il veronese fa suo il miglior tempo nelle prime quattro prove speciali scavando un vantaggio abbastanza confortante sulla sorpresa di giornata, Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16 R5.

Ottima prestazione di Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5
Ottima prestazione di Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5

Il giovanissimo finnico si mette alle spalle la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e la Peugeot 208 T16 R5 ufficiale di Paolo Andreucci. Campedelli passa al contrattacco sul secondo passaggio di Santo Stefano, quinta prova speciale, dove sigla il miglior tempo davanti a Scandola e passa in seconda posizione assoluta a dieci secondi netti da Scandola. La reazione del veronese è fulminea: si aggiudica il secondo ed il terzo passaggio di Avenale ed il terzo passaggio di Santo Stefano ipotecando la vittoria della prima tappa.

Alla fine non è stato un weekend da buttar via per la Peugeot 208 T16 R5 ufficiale di Paolo Andreucci
Alla fine non è stato un weekend da buttar via per la Peugeot 208 T16 R5 ufficiale di Paolo Andreucci

Alfredo De Dominicis con una Skoda Fabia R5 compie un exploit vincendo la PS Spettacolo Città di Cingoli, ma Scandola resta ben saldo al comando davanti al rimontante Andreucci. Problemi non meglio specificati retrocedono Rovanpera junior quarto, alle spalle anche di Campedelli. Nel frattempo già fuori gioco l’altro Junior della gara, il boliviano Marquito Bulacia, fermo con una ruota della Ford Fiesta R5 staccata. Il sudamericano rientra in gara il giorno successivo assieme ad altri partecipanti; il primo passaggio di Laghi vede Campedelli siglare il miglior tempo e precedere Scandola di tre secondi nella classifica di Gara 2.

Nicolò Marchioro con la Peugeot 208 T16 R5 si aggiudica la classifica classifica del Campionato Terra
Nicolò Marchioro con la Peugeot 208 T16 R5 si aggiudica la classifica classifica del Campionato Terra

Ne deriverà un confronto agguerrito tra il veronese ed il romagnolo che si protrarrà fino alla fine della gara. Confronto che vede le Peugeot in disparte: Andreucci si dimostra poco incisivo mentre Rovanpera prima compie una divagazione in un campo poi si infossa, ritirandosi alla fine della dodicesima speciale per il cedimento del radiatore. Pur vincendo quattro PS, Scandola perderà Gara 2 con un ritardo di tre secondi e sei decimi. Al pilota Skoda non sfugge comunque la vittoria nella classifica aggregata che gli frutta un bonus di tre punti in classifica generale di campionato, in cui è però ancora leader Andreucci con un vantaggio di sei lunghezze; Campedelli è staccato di sei punti e mezzo dal lucchese, autore di una gara dimessa che gli frutta il terzo posto aggregato.

Doppietta di Marco Pollara con la Peugeot 208 Vti tra le vetture a Due Ruote Motrici
Doppietta di Marco Pollara con la Peugeot 208 Vti tra le vetture a Due Ruote Motrici

Per quanto riguarda la classifica del Campionato Terra il successo arride alla Peugeot 208 T16 R5 di Nicolò Marchioro, che nella aggregata termina addirittura quarto assoluto a dimostrazione dell’eccellente livello di pilotaggio raggiunto da questo pilota dopo anni sugli sterrati. Marchioro batte un altro specialista degli sterrati, Andrea Dalmazzini, che rischia tra l’altro di compromettere la gara con un’uscita già nello shakedown. Fortunatamente i meccanici della GB Motors riescono a mettere una pezza ai danni subiti alla Ford Fiesta R5; certamente l’uscita pesa sul morale di Dalmazzini che in gara non riesce ad attaccare come vorrebbe.

Parte bene Alfredo "Dedo" De Dominicis con una Skoda Fabia R5 vincendo la PS Spettacolo Città di Cingoli
Parte bene Alfredo “Dedo” De Dominicis con una Skoda Fabia R5 vincendo la PS Spettacolo Città di Cingoli

Terzo posto tra i “Terraioli” per un’altra Ford Fiesta, quella di Luigi Ricci, che viene anche sanzionato con dieci secondi di penalizzazioni rivelatisi alla fine ininfluenti sul risultato. Ricci precede nella aggregata il siciliano Andrea Nucita, che con Marco Vozzo riesce ad avere la meglio sulla sfortuna dopo i problemi patiti al Ciocco ed a Sanremo con la Skoda Fabia R5. La top ten della aggregata viene completato da piloti del Campionato Terra al volante tutti di vetture R5, per la precisione Daniele Ceccoli ottavo con la Ford Fiesta R5, Edoardo Bresolin nono con la Peugeot 208 T16 e De Dominicis decimo con la Fabia R5.

Partito a bomba Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16 R5 è costretto al ritiro nella seconda giornata
Partito a bomba Kalle Rovanpera con la Peugeot 208 T16 R5 è costretto al ritiro nella seconda giornata

Tra le vetture a Due Ruote motrici doppietta di Marco Pollara con la Peugeot 208 Vti battendo Kevin Gilardoni; tra gli Junior netto successo di Damiano De Tommaso con la Peugeot 208 R2. Da notare anche l’esclusione nel post-gara di Luca Bottarelli con la Peugeot 208. Sono trentuno le vetture che terminano la difficile gara marchigiana, a cui si aggiungono sei concorrenti “non classificati” perché fermatisi nella prima giornata di gara ed i sette superstiti del Rally Regionale vinto dalla Renault Twingo RR di Giacomo Matteuzzi. Questi sconfigge nettamente la Mitsubishi Lancer Evo VI di Andrea e Mauro Balletti e la bellissima Bmw M3 E30 di Andrea Succi e Giancarla Guzzi; fermo purtroppo per cedimento della pompa benzina il ternano Federico Li Gobbi con la Opel Astra Gsi.

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CIVM, alla Cronoscalata del Reventino Merli cade contro Scola

Parte la stagione 2017 del CIVM sotto il segno di Domenico Scola
Parte la stagione 2017 del CIVM sotto il segno di Domenico Scola

Sette giorni fa Christian Merli festeggiava il successo a Rechberg contro il mattatore Simone Faggioli, oggi il trentino si trova costretto a piangere la sconfitta. Dalla Cronoscalata del Reventino, poco lontano da Lamezia Terme, parte la stagione 2017 del CIVM sotto il segno di Domenico Scola. Al volante della Osella FA 30 E2 SS 3000, il cosentino mette le mani sulla vittoria già nella prima manche, realizzando il miglior tempo con la pista ancora asciutta. Merli compromette tutto arrivando in ritardo alla partenza con la sua Osella FA30 e subendo una penalità di dieci secondi.

Lucio Peruggini quinto assoluto con la Ferrari 458 GT3
Lucio Peruggini quinto assoluto con la Ferrari 458 GT3

Nella seconda gara la pioggia la fa da padrona e numerosissimi concorrenti decidono di non correre per precauzione. Fra i più noti a mancare il via dell’ultima salita Giulia De Ciantis, Serafino Ghizzoni, Gabriele Mauro, Bruno Belluso, Alfredo Mancaruso e Cosimo Rea. I migliori invece non mancano e Merli sigla il miglior tempo parziale. Riesce così a guadagnare il terzo gradino del podio nella classifica aggregata, mentre Scola amministra il vantaggio e vince con un vantaggio di quattro secondi e mezzo sulla Norma M20 FC del sardo Omar Magliona.

Quarto assoluto e vincitore della CN, Luca Ligato, con la Osella Pa21/S Evo
Quarto assoluto e vincitore della CN, Luca Ligato, con la Osella Pa21/S Evo

Quarto il vincitore della CN, il reggino Luca Ligato, che fa volare la sua Osella Pa21/S Evo ed approfitta dello svarione occorso ad Achille Lombardi nella seconda manche. I numerosi forfait di piloti a bordo di prototipi consentono alle GT di salire in alto in classifica. In particolare Lucio Peruggini che, già reduce da un’ottima gara a Rechberg, chiude quinto assoluto con la Ferrari 458 GT3. Alle sue spalle arriva il vincitore della E2 Silhouette Oltre 3000, Marco Iacoangeli che esordisce sulla Bmw Z4 GT. Ottima anche la gara di Marco Sbrollini. Il pergolese vince la E1 Italia al volante della fida Lancia Delta e si prende il lusso di precedere la Wolf E2 SS 3000 del veterano pugliese Francesco Leogrande.

Alla Cronoscalata del Reventino Marco Sbrollini vince la E1 Italia
Alla Cronoscalata del Reventino Marco Sbrollini vince la E1 Italia

Secondo posto in CN per il marchigiano Francesco Michea Carini con la Osella Pa21 Evo, che precede la sorpresa di giornata, il pugliese Vitantonio Micoli, mai così in alto con la Renault 5 GT Turbo E1 Italia 1600 Turbo. Undicesimo assoluto il vincitore della E1 Italia 1600, Domenico Chirico con la Peugeot 106. Il reggino, pur leggermente demoralizzato per l’assenza dello storico amico e rivale Giuseppe Aragona, disputa un’ottima gara battendo a livello assoluto la Lola Honda di Diego De Gasperi e a livello di classe la Peugeot 106 di Rosario Alessi e la Honda Civic V-Tec di Maurizio Contardi, ripresosi dai problemi tecnici che lo avevano costretto ad un repentino ritiro a Montefiascone.

Marco Iacoangeli vincitore della E2 Silhouette Oltre 3000
Marco Iacoangeli vincitore della E2 Silhouette Oltre 3000

In Gruppo A grande gara di Salvo D’Amico ancora vincente ed in grado di insidiare nell’Assoluta la Bmw 320 Cosworth di Carmine Tancredi. Secondo posto di Gruppo A per il siculo Angelo Guzzetta con la Peugeot 106 16V, vincente in A1600 e capace di precedere la Honda Civic A2000 di Paolo Parlato. Ancora più dietro la Peugeot 106 A1600 di Marco Calderone, la Citroen Saxo Vts A1600 di Salvatore Fichera e l’Alfa Romeo 147 A2000 del campano Francesco Urti. In Gruppo N assenti i bolidi della classe 3000 alza la voce una piccola 1600, la Peugeot 106 S16 del lucano Rocco Errichetti nonostante un rail sfiorato nella seconda manche.

Ottimo il pugliese Vitantonio Micoli con la Renault 5 GT Turbo E1 Italia 1600 Turbo
Ottimo il pugliese Vitantonio Micoli con la Renault 5 GT Turbo E1 Italia 1600 Turbo

Sconfitto l’altro lucano Renato Geremia all’esordio con la Honda Civic Type R e subito vincente in N2000. Terzo il siciliano Antonio Fichera che con la Citroen Saxo Vts N1600. Tra le Racing Start trionfo per Antonio Scappa con la Mini Cooper S RSTB 1.6, mentre nella piccola RS 1.15 c’è il successo di Luca Miceli con la Fiat Cinquecento. Tra le Racing Start Plus si impone il pugliese Francesco Savoia con la Mini Cooper Jcw RSTB 1.6 Plus, sconfitto di giustezza la Honda Civic RS 1.6 Plus di Francesco Paolo Cicalese. Successo tra le Bicilindriche per Antonio Ferragina con la Fiat 500 davanti alla Fiat 126 di Daniele Portale ed alla Fiat 500 di Angelo Alessandro Mercuri.

Salvo D’Amico vincitore del Gruppo A
Salvo D’Amico vincitore del Gruppo A

Un cenno anche per le ex-VSO. Tra le Produzione S si registra il successo della Renault Clio Williams di Martino Sisto, fra le Produzione E 2000 vince la “Lady” Emilia Covello con la Renault Clio Williams e tra le Produzione E Oltre 2000 vittoria per Alfredo Narciso con la Peugeot 205 Rally davanti alla Ford Sierra Cosworth di Saverio Caporaso. Trionfo delle Alfa Romeo GTAm di Nicola e Livio Scaccianoce nel 2°Gruppo delle Autostoriche mentre nel 3°Gruppo bel successo per Salvatore Mortellaro con una Renault 5 Alpine.

Successo tra le Bicilindriche per Antonio Ferragina con la Fiat 500
Successo tra le Bicilindriche per Antonio Ferragina con la Fiat 500
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Rally di Argentina, Neuville solo all’ultimo

Vittoria sofferta per Thierry Neuville al Rally di Argentina
Vittoria sofferta per Thierry Neuville al Rally di Argentina

Dopo innumerevoli stagioni caratterizzate dai monologhi prima di Sebastien Loeb e poi di Sebastien Ogier, con il Rally di Argentina il WRC torna ad essere particolarmente incerto. Nella terra delle mille passioni un’ulteriore dimostrazione con il successo soffertissimo di Thierry Neuville. Il belga porta alla vittoria la sua Hyundai i20 Wrc dopo un duello protrattosi fino all’ultima PS con la Ford Fiesta WRC di Elfyn E30vans e Daniel Barritt. Determinante il miglior tempo di Neuville e Nicolas Gilsoul nella Power Stage conclusiva, la “El Condor”, che permette ai belgi di passare al comando con appena sette decimi di vantaggio su Evans. Per l’inglese comunque un piazzamento di assoluto valore, nelle prossime gare su terra Evans sarà sicuramente da tenere d’occhio.

Piazza d'onore per la Ford Fiesta WRC di Elfyn Evans e Daniel Barritt
Piazza d’onore per la Ford Fiesta WRC di Elfyn Evans e Daniel Barritt

La Ford festeggia anche con il terzo posto di Ott Tanak e Martin Jarveoja ed il quarto di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia, un risultato che consente al francese di mantenersi al comando della classifica generale di campionato. Era da moltissimo tempo che le vetture dell’Ovale Blu non raggiungevano un simile risultato corale. Di certo giova al team Ford il doppio ritiro delle potenti Citroen C3 Wrc. Kris Meeke è costretto alla resa da un incidente mentre è la meccanica a tradire Craig Breen nelle battute finali. Quasi incolore la prova delle Toyota Yaris Wrc –attenti a contenere lo strapotere della pattuglia Ford e Hyundai–, con Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila solo quinti con Juho Hanninene e Kai Lindstrom settimi.

Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila con il quinto posto sono i migliori della pattuglia Toyota
Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila con il quinto posto sono i migliori della pattuglia Toyota

Tra di loro si stabilisce la Hyundai i20 Wrc di Hayden Paddon e John Kennard; il neozelandese viene anche penalizzato di un minuto e dieci secondi, non determinanti comunque ai fini della classifica conclusiva. Dopo diverse buone gare sfigura il binomio iberico formato da Dani Sordo e Marc Marti, con la terza Hyundai i20 Wrc sono appena ottavi davanti alla peggio piazzata della Ford Fiesta Wrc, quella di Mads Ostberg ed Ola Floene. A seguire il gruppo dei partecipanti alla WRC 2 con Pontus Tidemand e Jonas Andersson vincitori di categoria con la Skoda Fabia R5. Per loro anche il decimo posto assoluto. Battuti i campioni locali capitanati da Juan Carlos Alonso con la Skoda Fabia R5.

Nella WRC 2 Pontus Tidemand e Jonas Andersson sono i vincitori di categoria con la Skoda Fabia R5
Nella WRC 2 Pontus Tidemand e Jonas Andersson sono i vincitori di categoria con la Skoda Fabia R5

Per il rallismo argentino sono purtroppo lontani i tempi in cui i vari Carlos Menem junior, Jorge Recalde e Gabriel Raies sfoderavano prestazioni da assoluto. Poca fortuna per la piccola pattuglia italiana con Lorenzo Bertelli tradito dal cambio della Ford Fiesta Wrc mentre era ad un passo dai primi punti. L’unico binomio tricolore al traguardo è quello formato da Fabio Frisiero e Giovanni Agnese quindicesimi con la Ford Fiesta MR.

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