Targa Florio Edizione 101: stop per lutto

Nico Patrizi
Pubblicato il aprile 21, 2017, 6:00 pm
5mins

Non inizia con il giusto verso il secondo centenario della Targa Florio, terza prova del Campionato Italiano Rally. A soli cinque anni dal terribile incidente costato la vita al copilota Gareth Roberts, la prestigiosa gara siciliana si tinge nuovamente di rosso. Tutto accade nella terza prova speciale, il primo passaggio sulla Piano Battaglia: la Mini Cooper dell’equipaggio messinese formato da Mauro e Gemma Amendolia perde il controllo quasi certamente a causa dell’asfalto reso impraticabile dal nevischio, esce violentemente di strada e travolge addirittura un malcapitato commissario di percorso, Giuseppe Laganà. Per Laganà e Mauro Amendolia non c’è scampo, Gemma Amendolia viene portata all’ospedale di Cefalù in gravi condizioni. La speciale viene immediatamente neutralizzata e resa di trasferimento, dopodiché viene giustamente deciso di mettere la parola fine alla gara una volta ufficiale la notizia del duplice decesso.

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 erano al comando della Targa Florio

Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5 erano al comando della Targa Florio

Va così in archivio una prestigiosa competizione, -giunta alla 101.ma edizione-, partita con ben altre credenziali come dimostra l’aspro confronto a tre nella primissima parte di gara con protagonisti Paolo Andreucci ed Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5, Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One ripristinata dopo il brutto volo di Sanremo, ed il veronese Umberto Scandola con le note lette da Guido D’Amore ed al volante della fedele Skoda Fabia R5 ufficiale. In una gara ben lontana dai grandi numeri dell’edizione 2016, a rappresentare il ruolo dell’outsider Nikolay Gryazin con una Skoda Fabia R5. Figlio dell’ex-pilota del Mondiale Rally Stanislav Gryazin e già noto al pubblico italiano per la sua partecipazione alla Clio Cup su pista ed alla Cento Miglia di Magione del 2014, il russo con licenza lituana -atteso ad una gara da protagonista- alla fine della terza speciale occupa il quarto posto davanti alle Ford Fiesta R5 di Antonio Rusce ed Ivan Ferrarotti ed alla Skoda Fabia R5 di Andrea Nucita.

Un buon passo anche per Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One

Un buon passo anche per Simone Campedelli e Pietro Ometto con la Ford Fiesta R5 della Orange One

Poi, lo stop che fa passare in secondo piano qualsiasi discorso sportivo. Restano così invariate le graduatorie di campionato con Andreucci, Campedelli e Scandola stabili ai primi tre posti della classifica. Si tornerà a parlare di corse al Rally dell’Adriatico in Maggio, con un retrogusto piuttosto amaro. Naturalmente annullati anche la gara del Campionato Italiano Rally Autostoriche con i primattori della serie “Lucky” e Fabrizia Pons ancora una volta leader con la Lancia Delta Integrale davanti alla Porsche di Marco Superti e ad altri trentacinque equipaggi, ed il Rally Regionale che avrebbe dovuto iniziare le danze nella serata di venerdì con quarantuno equipaggi iscritti. La perdita di Mauro Amendolia è una tragedia terribile per il rallismo siciliano. Era uno dei componenti più rappresentativi del Messina Racing Team, una delle squadre maggiormente in voga nelle competizioni della Sicilia Orientale. Pilota versatile con esperienze su vetture del calibro di Fiat Punto Super 1600, Peugeot 306 e Renault Clio, vantava numerose presenze nel Rally Internazionale di Messina -degno di nota il tredicesimo posto assoluto con la Peugeot 206 RC nella edizione conclusiva del 2004-.

Aria di riscatto per il veronese Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 ufficiale

Aria di riscatto per il veronese Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5 ufficiale

Aveva anche gareggiato in rally fuori regione, vale la pena ricordare un bel diciassettesimo posto assoluto con vittoria in classe R3C su Renault Clio a Pico nel 2013, ed in gare su pista. Memorabili le sue performance alla 24 Ore di Sicilia, in particolare nell’edizione 2003 corsa sotto la neve con una “piccola” Alfa Romeo 33 nera affiancato dai soci Oliva, Grillo e Bonafede. Anche le due figlie Valentina e Gemma avevano seguito le orme paterne con buoni risultati. L’ultimo piazzamento del messinese rimarrà il settimo posto assoluto con la Mitsubishi Lancer Evo IX R4 alla Ronde di Gioiosa Marea 2016 con alle note l’amico Sergio Scuderi. Alla famiglie Amendolia e Laganà giungano le più sentite condoglianze da parte della Redazione di Ruote e Motori.

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