CIVM: la Coppa Paolino Teodori è di Faggioli

Dopo lo “stop forzato” anche la Coppa Paolino Teodori si riaffaccia nelle manifestazioni CIVM. La gara ascolana è anche tappa del CEM rilanciato dopo una stagione di stop. Come sempre sono Simone Faggioli e Christian Merli a giocarsi la vittoria ed è il toscano con la Norma M20 FC E2SC 3000 a battere la Osella FA30 E2SS 3000 del trentino con un margine di poco meno di sette decimi. Per gli altri protagonisti del CEM è notte fonda: Sebastien Petit con la Nova NP01-2 e Petr Trnka con la Norma M20 FC terminano la corsa con ampio ritardo sui due campioni italiani.

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Francesco Leogrande (Foto Claudio Ricciotti)

Per quanto riguarda la graduatoria assoluta CIVM, Domenico Cubeda con la Osella FA 30 E2SS 3000 è terzo, ma staccato di undici secondi e mezzo. Si esalta sui tornanti ascolani un grande Achille Lombardi che con la Osella Pa2000 E2SC 2000 è quarto assoluto battendo la Osella FA 30 E2SS 3000 di Diego De Gasperi. Al sesto posto troviamo Domenico Scola: l’ex-campione calabrese guida una Osella Pa21 Evo E2SC 2000, e non sfodera una prestazione esaltante forse a causa della “ruggine” dell’inattività.

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Alessandro Gabrielli (Foto Claudio Ricciotti)

Per contrasto alle sue spalle si esaltano due siciliani: settimo Luca Fazzino con la Osella Pa2000 E2SC 2000, ed ottavo Franz Caruso con la Norma M20 FC E2SC 3000, staccati tra loro di soli tre decimi. Nono posto per Angelo Marino che “vola” con la Osella Pa30 Zytek E2SC 3000, precedendo il veterano e corregionale Piero Nappi, sempre ad altissimo livello con la Osella Pa30 E2SC 3000. Nel Gruppo CN svetta Francesco Leogrande con la Osella PA21S che ha la meglio su Marco Capucci e Alberto Dall’Oglio. Continuando a seguire le classi del CIVM, Marco Gramenzi brilla nella E2 Silhouette con l’Alfa Romeo 4C Zytek davanti alla Picchio Alfa Romeo 4C di Alessandro Gabrielli.

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Domenico Morabito (Foto Claudio Ricciotti)

Terzo è Alessandro Gandini con la Fiat X1/9. Tra le GT trionfo per Luca Gaetani con la Ferrari 488 Challenge davanti alla Lamborghini Huracan di Francesco Montagna e alla Ferrari 488 Challenge di Roberto Ragazzi. Quarto e primo in classe GTS Tommaso Colella con la Ferrari F430. Il ritiro di Giuseppe Aragona in seconda manche spiana la strada del successo a Carmine Tancredi in E1 Italia davanti all’Alfa Romeo 155 GTA di Roberto Di Giuseppe e alla Mitsubishi Lancer Evo IX di Antonino Migliuolo.

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Luca Gaetani (Foto Claudio Ricciotti)

In E1 1600, trionfa la Peugeot 106 di Giovanni Regis davanti alle identiche auto di Giuseppe Eldino e Silvano Stipani. In Gruppo A nuovo successo di Rudi Bicciato con la fedele Mitsubishi Lancer Evo davanti a due “big” locali della A1600: Alfredo Scarafoni con la Citroen Saxo Vts e Fabio Titi con la Peugeot 106 S16. Successo per Gabriella Pedroni nel Gruppo N con la Mitsubishi Lancer Evo IX davanti alla Honda Civic Type-R di Giovanni Angelini e alla Citroen Saxo Vts di Vincenzo Ottaviani, vincitore in N1600 davanti all’identica Saxo del pesarese Gabriele Giardini.

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Alessandro Gandini (Foto Claudio Ricciotti)

Affermazione per le Peugeot 308 in Racing Start con Antonio Scappa e Giovanni Loconte primo e secondo, davanti alla Mini Cooper S JCW di Giovanni Ammirabile. In Racing Start Plus le gerarchie si invertono con la Mini Cooper S JCW di Giacomo Liuzzi che batte le Peugeot 308: secondo Vito Tagliente, storico rivale del vincitore di gruppo, e terzo Oronzo Montanaro. Quarto e primo in RS Plus 2000 è Antonio Cardone con la Honda Civic Type-R.

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Antonio Scappa (Foto Claudio Ricciotti)

In RS Cup Andrea Palazzo “vola” con la sua Peugeot 308 RC, anche se nella seconda manche un errore lo fa finire alle spalle di Giovanni Loffredo nella classifica parziale. Il salernitano si assicurerà la piazza d’onore con la Peugeot 308, davanti alla Seat Leon di Davide Gabrielli. Degna di nota la presenza in RS Cup di due Alfa Romeo 33 Trofeo: Domenico Gaudenzi è settimo con la propria vettura “autogestita”, ma particolare commozione desta la presenza al via della 33 appartenuta a Pasqualino Amodeo, ultima auto guidata dall’ascolano al tragico Individual Races Attack di Magione proprio un anno fa.

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Rudi Bicciato (Foto Claudio Ricciotti)

Pilotata dal pesarese Stefano Giommi, l’Alfa Romeo completa la gara con l’ottavo posto. In Produzione Evo spicca la vittoria dell’anconetano Piero Principi con la sua Honda Integra Type-R, quasi una liberazione per il fotografo dopo il grave incidente di Popoli nel 2011 con la medesima auto. Secondo per Gerardo Gardi con la Renault Clio Williams e terzo l’avvocato romano Giuseppe Lorè con la Citroen Saxo Vts, quarto Pietro Chiarelli con la Honda Civic V-Tec, al debutto sotto i colori Orvieto Corse.

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Alfredo Scarafoni (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le Produzione di Serie vince il siculo Angelo Bonasorte su Citroen Saxo Vts davanti alla Peugeot 106 del popolese Alessandro Di Lisio ed alla Peugeot 205 Rally di Tommaso Rossi. Il debutto in salita del protagonista di Super Cup ed ATCC Pieralberto Maffia frutta alla sua Peugeot 106 S16 il nono posto. A Domenico Morabito su Fiat 500 la vittoria tra le Bicilindriche davanti alla Fiat 500 di Johnny D’Agostino.

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Gabriella Pedroni (Foto Claudio Ricciotti)

Per quanto riguarda i gruppi Europei, il Gruppo 1 lo vince Ronnie Bratschi con la Mitsubishi Lancer Evo VII RS EGMO, il Gruppo 2 va a “Dubai” con la Mitsubishi Lancer Evo davanti alla Peugeot 207 Super 2000 di “Gabry Driver”, in Gruppo 3 vittoria per Migliuolo, mentre in Gruppo 4 trionfa Peter Ambruz sulla Mitsubishi Lancer Evo IX e Ales Prek sbanca il Gruppo 5 con la Honda Civic Type-R davanti alla Bmw M3 E36 di Norbert Nagy e alla Opel Astra SP di Anna Ambruz.

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Carmine Tancredi (Foto Claudio Ricciotti)

Centosettantotto concorrenti completano la gara del Campionato Italiano Velocità Montagna, a cui si aggiungono la decina di concorrenti iscritti al CEM e otto Autostoriche regolate dalla March 783 F3 dell’osimano Antonio Angiolani davanti alla Peugeot 205 Rally del validissimo pilota locale Gianluca Paloschi e alla bellissima Fiat 131 di Giacinto Giacchè. Quarto Mario Straffi con la Fiat 128 davanti all’Alfa Romeo GTV 2000 del veterano romagnolo Umberto Loris Bartolucci, alla Fiat 127 Sport di Iginio Lappani e alla Formula De Santis del marchigiano Alberto Mattii, da anni però residente a Capena. Per il CIVM niente riposo: nel prossimo weekend si torna in scena con la Trento Bondone che dopo un anno di pausa festeggia il ritorno in scena con uno schieramento di primissimo livello.

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