20 Agosto 2019

Redazione

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MotoGP, Dovi Cuor di Leone a Zeltweg

L'arrivo al cardiopalma del Gran Premio d’Austria con Andrea Dovizioso che brucia all'ultima curva Marc Marquez (Foto Cavalleri-Betti)

Il Gran Premio d’Austria sul circuito di Zeltweg si conferma nella MotoGP anche nel 2019 “tabù” per Marc Marquez. Il campione del mondo in carica non riesce con la sua Honda a proseguire la striscia vincente -che si ferma così con la gara di Brno– per opera di un fantasmagorico Andrea Dovizioso.

Il romagnolo della Ducati, dopo un continuo scambio di posizioni con l’iberico, riesce proprio all’ultima curva ad azzeccare un sorpasso da brividi che gli permette di tornare alla vittoria dopo un’astinenza di cinque mesi -dall’apertura in Qatar- e di rosicchiare cinque punti in classifica di Campionato a Marquez che comunque si conferma saldo leader della categoria con un margine di 58 punti.

La partenza della tappa austriaca della MotoGP a Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

La gara di Zeltweg rappresenta una sorta di resurrezione anche per Valentino Rossi che con la Yamaha ufficiale chiude quarto, con un passo più lento di Marquez e Dovizioso, ma è pur sempre un motivo di ottimismo dopo tante battute d’arresto.

Si parte con l’incognita meteo, fino alla gara Moto 2 la pista è umida per le piogge notturne, ma le condizioni climatiche reggono per la corsa principale assicurando un andamento normale.

Continua il momento d’oro di Fabio Quartararo che chiude sul terzo gradino del podio (Foto Cavalleri-Betti)

La corsa austriaca conferma il gran momento di forma di Fabio Quartararo. Il francese di chiare origini italiane, dopo una partenza a missile lascia spazio ai due primattori e, pur abbandonando il “caldo” terreno di lotta, agguanta il bronzo con la Yamaha del team Petronas SRT con due secondi di vantaggio su Rossi e vola nell’alta classifica di campionato.

Oltre al Dottore, Quartararo “dà la paga” anche a Maverick Vinales quinto con la seconda Yamaha ufficiale. Solo una Suzuki in gara in Austria dopo l’infortunio di Joan Mir a Brno ed Alex Rins fa quel che può con un buon sesto posto dopo un’aspra bagarre con Rossi e Vinales.

Il podio del Gran Premio d’Austria di MotoGP a Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

La Suzuki Ecstar è un team in crescita ed ora si spera in un rapido recupero di Mir per una nuova bella performance corale. Buona gara anche per Francesco Bagnaia che dopo una sequenza di ritiri e cadute è settimo con la superstite Ducati della Pramac Racing: Jack Miller è costretto allo stop da una caduta e Bagnaia salva l’onore del team italiano.

Sull’asfalto di Zeltweg risorge anche la KTM che con Miguel Oliveira ottiene un bell’ottavo posto. Con un po’ di motivazione, il portoghese della Tech 3 avrebbe potuto battere anche Bagnaia.

Ottimi segnali di ripresa arrivano dal Dottore. Valentino Rossi porta la sua Yamaha a ridosso del podio (Foto Cavalleri-Betti)

La Top Ten la completano due nostri portacolori, ma sia Danilo Petrucci con la seconda Ducati ufficiale che Franco Morbidelli con la seconda Yamaha della SRT speravano in un risultato migliore del nono e decimo posto assoluto.

Mezzo disastro per la squadra di Lucio Cecchinello, con Cal Crutchlow caduto e Takaaki Nakagami appena undicesimo con un margine di appena tre secondi su Johann Zarco, sempre in crisi con la KTM ufficiale.

In zona punti troviamo anche Stefan Bradl che anche in Austria sostituisce Jorge Lorenzo e fa un discreto lavoro, data la ruggine accumulata negli ultimi anni passati al microfono.

Buon sesto posto dopo un’aspra bagarre con Rossi e Vinales per Alex Rins (Foto Cavalleri-Betti)

Bradl, indiziato per un prossimo debutto nel Mondiale Superbike nel team Althea Honda, è tredicesimo davanti all’Aprilia di Aleix Espargaro, unico superstite della famiglia iberica dopo il repentino ritiro di Pol con la KTM.

Per il quindicesimo posto si registra l’exploit di Karel Abraham con la Ducati di Reale Avintia. Il ceco, che anche alla casalinga Brno aveva ampiamente deluso, riesce nell’impresa di artigliare l’ultimo posto utile in zona punti, con ampio margine su un delude Andrea Iannone che sprofonda sempre più con l’Aprilia ufficiale.

Ottima gara anche per Francesco Bagnaia Ducati della Pramac Racing: settimo al traguardo di Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

Non ha invece fortuna Tito Rabat finito a terra subito dopo Miller. Una sola settimana di pausa e poi si scenderà in pista a Silverstone per il Gran Premio d’Inghilterra, con Marquez intenzionato a riprendere la marcia verso il titolo a suon di successi.

La Ducati però con la gara di Zeltweg ha fatto capire che non rimarrà a guardare. Chissà che non si riesca di nuovo a godere di uno spettacolo a suon di sorpassi al fulmicotone.

MotoGP, a Brno Marquez inarrestabile

Marc Marquez lascia la sua impronta anche sulla tappa Ceca della MotoGP a Brno

Giornata di gloria, l’ennesima, per Marc Marquez al circuito di Brno in occasione del GP della Repubblica Ceca valido per il Mondiale MotoGP. L’iberico trionfa ancora con la sua Honda precedendo il rivale di sempre Andrea Dovizioso che con la Ducati fa quel che può ma alla fine deve di nuovo arrendersi. Con questa vittoria, Marquez porta a sessantatre i punti di vantaggio su Dovizioso e si avvia ormai alla conquista di un altro titolo. Per la famiglia Marquez weekend da ricordare dato che il “piccolo” Alex ha vinto la gara Moto2 e si invola a sua volta verso il primo titolo mondiale.

Andrea Dovizioso con la Ducati fa quel che può ma alla fine deve accontentarsi di un pur sempre onorevole secondo posto

La Ducati si consola con l’argento di “Dovi” ed il terzo posto di Jack Miller della Pramac Racing, ma la casa di Borgo Panigale continua ad attraversare un momento a tinte grigio scuro alla luce anche delle recenti sconfitte in Superbike. Ai piedi del podio troviamo la Suzuki Ecstar di Alex Rins ritornato a buoni livelli dopo alcune gare sfortunate. Precede un Cal Crutchlow davvero troppo discontinuo con la Honda del team di Lucio Cecchinello. Peggio ancora va per Valentino Rossi che con la Yamaha ufficiale termina solamente sesto davanti alla Yamaha privata di Fabio Quartararo, quest’ultimo davvero in ottima forma.

Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale termina al sesto posto

Il transalpino regola nettamente la seconda Ducati ufficiale, pilotata da Danilo Petrucci che nonostante la scarna ottava piazza si isola al terzo posto nella classifica generale di campionato. Il ternano precede di poco un buon Takaaki Nakagami con la seconda Honda di Lucio Cecchinello e un Maverick Vinales che, dopo il risveglio palesato in giugno, sembra di nuovo perdere motivazione e velocità al manubrio della sua Yamaha. Undicesimo posto per Pol Espargaro con la migliore delle tre KTM giunte in zona punti. Sull’umido delle prove le moto austriache volano, ma in gara nonostante il perdurare del maltempo tornano mestamente alla “normalità”.

Undicesimo posto per Pol Espargaro con la KTM

Una gara particolarmente frustrante per Johann Zarco che in qualifica aveva dimostrato di avere ancora qualche sprazzo della combattività palesata con la Yamaha di Hervé Poncharal. Il transalpino compie l’ennesima gara negativa, chiudendo quattordicesimo dietro, oltre che ad Espargaro, anche alla KTM che Tech3 schiera per Miguel Oliveira. Tra queste KTM troviamo, al dodicesimo posto, la Ducati Pramac di Francesco Bagnaia che, in grave crisi di risultati tra cadute e piazzamenti deludenti, continua a fare gavetta. Il tutto mentre Miller conquista un podio meritatissimo. A chiudere la zona punti è Stefan Bradl che alla guida della Honda solitamente guidata da Jorge Lorenzo paga lo scotto della lunga inattività e riesce solo in extremis a piegare l’iberico Tito Rabat autore di una gara dignitosa con la Ducati di Reale Avintia.

Niente zona punti per l’Aprilia di Andrea Iannone diciassettesimo al traguardo

La casa giapponese potrebbe ora dirottare il tedesco in Superbike per sostituire Leon Camier. Oltre a Rabat, falliscono l’aggancio alla zona punti anche le Aprilia di Andrea Iannone ed Aleix Espargaro che arrivano appaiate al diciassettesimo e diciottesimo posto. A chiudere la classifica sono un Karel Abraham in caduta libera perfino sulla pista di casa con la Ducati di Reale Avintia, e Sylvain Guintoli con la terza Suzuki Ecstar. La casa di Hamamatsu contava molto su Joan Mir, ma è finito subito a terra assieme al nostro Franco Morbidelli. Finita la pausa estiva il Motomondiale sforna tre gare in un mese. Tra soli sette giorni Marc Marquez tenterà di allungare ancora sugli avversari al Red Bull Ring. La Ducati riuscirà a rallentare la sua fuga?

ELF CIV, chiusura con doppietta di Pirro Spinelli Gabellini

In Moto3 è Lorenzo Bartalesi che transita per primo sotto la bandiera a scacchi ma penalizzato di 5 secondi per sorpasso in regime di bandiera gialla. Scivola così in terza posizione (Foto Giovanni Vanacore)

Continua, dopo le gare del sabato, l’intensa attività dell’ ELF CIV al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”. Un quarto Round andato in archivio con le vittorie di Farioli (Premoto3) e Sabatucci (SS300) nelle altre categorie.

Il podio di gara 2 della Moto3 con Nicholas Spinelli, Leonardo Taccini e Lorenzo Bartalesi

Moto3 – Meteo in continuo cambiamento. Che però non ha impedito a molti dei protagonisti di firmare importanti doppiette, a cominciare dalla Moto3, dove la vittoria alla fine è andata a Nicholas Spinelli. Nel 4° round ELF CIV dal Misano World Circuit l’alfiere Honda Oscar Performance ha trionfato anche alla domenica, andando a conquistare una grande doppietta che proietta il Campione ELF CIV 2017 in vetta alla classifica generale. Gara complicata, dichiarata wet, che ha visto lottare fino all’ultimo per la vittoria anche Leonardo Taccini (Honda Junior Team Total Gresini) bravo a rimanere concentrato fino all’ultimo e ad ottenere il secondo gradino del podio. Terzo posto per l’alfiere SKY Junior Team #VR46 RMU su KTM, Lorenzo Bartalesi, transitato per primo sotto la bandiera a scacchi ma penalizzato di 5 secondi per sorpasso in regime di bandiera gialla. Solo 11° Kevin Zannoni, che perde la vetta della classifica a favore di Spinelli (134 p.) davanti appunto a Zannoni, 121 p., con Alberto Surra (9° in gara) a 114 p.

Michele Pirro (Ducati Barni Racing) conquista la vittoria anche in gara2 sull’asfalto bagnato di Misano (Foto Giovanni Vanacore)

Superbike – Doppietta per Michele Pirro. L’alfiere Ducati Barni Racing conquista la vittoria anche in gara2 sull’asfalto bagnato di Misano, andando a trionfare in solitaria e imponendo un ritmo insostenibile ai suoi avversari. Seconda posizione per la Suzuki Penta Motorsport di Kevin Calia, primo podio per lui in questo 2019, con il pilota che, partendo dalla 13° casella, ha messo in mostra una guida fantastica sul bagnato. Terzo posto per la Yamaha Motoxracing di Axel Bassani, a lungo in scia di Calia salvo poi cedere un po’ nelle fasi finali. In classifica generale Pirro è in vetta con 190 p. seguito da Lorenzo Savadori (6° in gara) a 128 p. con Samuele Cavalieri (9° in gara) e Riccardo Russo (4° in gara) appaiati a 86 p.

Il podio di gara 2 della SBK con Michele Pirro, Kevin Calia e Axel Bassani

SS600 – Emozioni fino all’ultimo metro in SS600, con una bagarre che ha coinvolto 5 piloti. Alla fine la vittoria è andata a Lorenzo Gabellini (Yamaha Gomma Racing), aggressivo e concentrato fino all’ultimo, bravo a portarsi a casa una doppietta pesante in ottica campionato vista la caduta di Massimo Roccoli. Un trionfo arrivato al fotofinish per Gabellini, con Kevin Manfredi (Yamaha Team Rosso e Nero) secondo e Marco Bussolotti (Yamaha Gas Racing) terzo. Quarta posizione finale per Davide Stirpe, passato per primo sotto la bandiera a scacchi ma penalizzato per track limit. In classifica generale Gabellini è in testa, con 157 p., davanti a Roccoli, con 131 p., e Kevin Manfredi a 102 p.

Il podio della SS600 con Lorenzo Gabellini, Kevin Manfredi e Marco Bussolotti

Premoto3 – In Premoto3 la vittoria è andata a Filippo Farioli. Il giovane pilota del Pasini Racing Team su RMU, nipote di Arnaldo Farioli, ha bissato così il successo di Imola, ottenendo la sua seconda vittoria all’Italiano. Seconda posizione per Jacopo Hosciuc (Racetech Academy GP) che torna così nelle posizioni di vertice, con Filippo Bianchi (Brevo Pos Corse) a chiudere il podio. Ha chiuso ai piedi del podio invece il capoclassifica, Luca Lunetta, che resta leader in classifica generale con 158 p. davanti a Bianchi con 121 p. e Farioli con 117 p.

Podio della Premoto3 con Filippo Farioli, Jacopo Hosciuc e Filippo Bianchi

SS300 – Gara rocambolesca in SS300 interrotta per bandiera rossa all’8° giro e ripartita dopo la procedura di quick restart sulla distanza di 5 giri. L’arrivo di gruppo in volata alla fine ha premiato la wild card Kevin Sabatucci su Yamaha, con il pilota impegnato nel Mondiale SS300 che è riuscito ad avere la meglio nello sprint finale davanti a Thomas Brianti (Prodina Ircos Kawasaki) ed Emanuele Vocino (Yamaha GradaraCorse PZ Racing Team). In classifica generale Filippo Rovelli (7° in gara) è al comando con 113,5 p. davanti a Brianti con 92 p. e Vocino con 90 p. Livio Loi, transitato inizialmente per primo sotto la bandiera a scacchi, è stato poi squalificato per irregolarità tecnica.

Kevin Sabatucci su Yamaha vince la seconda tappa dell’ ELF CIV nella SS300 al Misano World Circuit “Marco Simoncelli”

Il prossimo appuntamento con l’ELF CIV sarà con il 5° round dal Mugello il 21 e 22 settembre

ELF CIV, svettano Pirro Spinelli Gabellini Lunetta e Marino

L'arrivo in solitaria di Michele Pirro nella Superbike sulla pista di Misano nel sabato dell' ELF CIV (Foto Giovanni Vanacore)

Il sabato del 4° Round dell’ ELF CIV dal Misano World Circuit “Marco Simoncelli” è stato caratterizzato da condizioni atmosferiche mutevoli, come i leader di alcune categorie. E ancora tanti ospiti “mondiali” con la presenza in circuito, oltre che del Presidente FMI Giovanni Copioli, anche di piloti del calibro di Francesco “Pecco” Bagnaia, Celestino Vietti Ramus, Niccolò Bulega, Marco Bezzecchi e altri ancora.

Nicholas Spinelli (Honda Oscar Performance) è il mattatore nella Moto3 (Foto Giovanni Vanacore)

Moto3 – Tante le emozioni in pista, con una gara tirata in Moto3. Alla fine però a trionfare è stato Nicholas Spinelli (Honda Oscar Performance). Il Campione ELF CIV Moto3 2017 è riuscito negli ultimi giri a dare quello strappo finale che gli ha concesso di tornare sul primo gradino del podio, dopo la vittoria ottenuta al Mugello nel round 2. Dietro di lui bagarre a 4 per le altre due posizioni di testa, con la conferma del momento di crescita dell’alfiere SKY Junior Team VR46#RMU, Elia Bartolini, e con l’aggressività del giovane pilota olandese Colin Vejer (Speed Up Junior Team), con quest’ultimo secondo e Bartolini sul terzo gradino del podio. Risultato considerevole visto che Elia scattava dalla 14° posizione. Campionato sempre più aperto, con Kevin Zannoni, RGR TM Racing Factory Team (8° in gara) in testa con 116 p. seguito però, ormai a sole 7 lunghezze, da Spinelli con l’alfiere Minimoto, Alberto Surra (6° in gara), a 107 p.

Il podio della Superbike con Michele Pirro, Lorenzo Savadori e Riccardo Russo

SuperbikeMichele Pirro torna a vincere. L’alfiere Ducati Barni Racing archivia nel miglior modo possibile lo scorso round ELF CIV di Imola e dopo aver ottenuto la pole, va a trionfare in gara, firmando anche il best lap. Dietro di lui non molla però Lorenzo Savadori. Il pilota Aprilia Nuova M2 Racing ha provato a staccare il tester Ducati nelle fasi iniziali, salvo poi arrendersi al ritmo del Campione Italiano, chiudendo comunque al secondo posto distaccato di 1. e 9. Terza posizione per la Ducati Motocorsa di Riccardo Russo, tornato a battagliare nelle posizioni che contano. In classifica generale Pirro è in testa con 165 p. con Savadori secondo a 118 p. e Samuele Cavalieri (5° in gara) a 79 p.

Il podio della Supersport 600 con Lorenzo Gabellini, Davide Stirpe e Luca Ottaviani

Supersport 600 – Gara trionfale per Lorenzo Gabellini. E Campionato sempre più combattuto. Sfida a tre in SS600, con l’alfiere Yamaha Gomma Racing bravo a trovare negli ultimi giri quei decimi che gli hanno permesso di andare a vincere su quello che per lui è il circuito di casa. Risultato che, unito all’11° posto di Massimo Roccoli, proietta Gabellini in vetta alla classifica generale con un solo punto di vantaggio. Secondo posto in gara per Davide Stirpe (MV Agusta del team Extreme Racing Bardhal) bravo a tornare sui suoi livelli abituali dopo aver ottenuto la pole position e tenace nella battaglia finale per la piazza d’onore, vinta solo nelle battute finali su un battagliero Luca Ottaviani (Yamaha SGM Tecnic Marinelli Team). Tutto in una gara partita asciutta che ha visto poi alcune gocce di pioggia cadere nella seconda parte. In classifica generale Gabellini è in vetta con 132 p. seguito da Roccoli a 131 p. con Stirpe a 83 p.

Luca Lunetta (CS AC Racing Team) supera non senza fatica Filippo Farioli (Foto Giovanni Vanacore)

Premoto3 – Battaglia in Premoto3, complicata anche dalle condizioni atmosferiche, con la pioggia che da metà gara in poi si è fatta sentire, costringendo al direzione gara ad esporre la bandiera rossa al 12° giro su 14. La vittoria alla fine è andata a Luca Lunetta (CS AC Racing Team), bravo ad avere la meglio in una bagarre a due vinta contro Filippo Farioli (RMU Pasini Racing Team) che conferma la sua crescita dopo la prima vittoria ottenuta un mese fa ad Imola. Terza posizione per Davide Cangelosi (M&M) distanziato di quasi 9 decimi dalla vetta. In classifica generale Lunetta è in testa con 145 p. davanti a Filippo Bianchi (Brevo POS Corse) con 105 p. e Farioli con 92 p.

Supersport 300 – Gara condizionata dalla pioggia in SS300, inizialmente dichiarata wet e accorciata a 11 giri, ma con la Direzione Gara costretta ad interromperla definitivamente dopo 4 tornate con l’esposizione della bandiera rossa a causa del continuo peggiorare delle condizioni atmosferiche e di una fortissima pioggia. Gara dichiarata poi valida con l’assegnazione di metà punteggio. Primo classificato è stato Samuele Marino (Team Runner Bike KTM) davanti a Thomas Brianti (Prodina Ircos Kawasaki) ed Emanuele Vocino (GradaraCorse PZ Racing Team Yamaha). Livio Loi (Kawasaki) dichiarato inizialmente 3°, è stato poi squalificato per irregolarità tecnica. In classifica generale Filippo Rovelli è primo con 105,5 p. seguito da Matteo Bertè con 78,5 p. e Vocino con 77 p.

Marco Bezzecchi e Celestino Vietti Ramus ospiti dell’ ELF CIV a Misano Adriatico

Eventi – Non mancheranno gli eventi di contorno al 4° round ELF CIV, a cominciare dalla Scuola Federale Velocità, il progetto che permette ai neofiti (6-12 anni) l’avvicinamento al mondo delle due ruote, con un primo giro in minimoto in tutta sicurezza, seguiti dai tecnici FMI tra cui Gianluca Nannelli. Questi gli orari dell’appuntamento, realizzato nella zona ingresso del paddock: domenica 10.30-12.30. Per maggiori info civ.tv. Sabato, grazie alla collaborazione con FMI e Misano World Circuit Il Nuovo Moto Club Renzo Pasolini, con il Presidente Sergio Rastelli, ha organizzato un weekend con amici e partners. Marco Bezzecchi, Kevin Zannoni, Marco Bussolotti, Mattia Casadei, Luca Bernardi, Luca Vitali, Andrea Natali sono intervenuti insieme al Managing Director del circuito Andrea Albani e al Presidente della FMI Giovanni Copioli. L’occasione è servita per presentare l’evento organizzato dal Moto Club che si terrà nella settimana della motogp (7-15 settembre ’19) dove, nella location della quattrocentesca Rocca Malatestiana di Rimini, verranno mostrati moto e accessori dei più titolati piloti che hanno difeso la bandiera del Moto Club nella esposizione della “Wall of Fame”. L’esposizione verrà poi ripetuta a novembre proprio nell’autodromo di Misano in occasione della Classic Week. Domenica, in pausa pranzo tutti i presenti potranno poi fare un giro del circuito a bordo del trenino panoramico e ammirare da vicino moto e piloti con la pit walk.

TCR Italy, Pellegrini e Wimmer nel giro di boa al Mugello

Lo start di gara 2 della serie TCR Italy al Mugello Circuit

Il Mugello Circuit ospita l’ultima gara della serie “sprint” TCR Italy prima della pausa estiva e già nella prima gara non mancano le emozioni.

La manche inaugurale viene vinta da Marco Pellegrini Anatrella con la Hyundai i30 TCR della Target Competition di Walter Gummerer.

Pellegrini resiste agli assalti dello squadrone Seat Sport Italia con Salvatore Tavano secondo e Matteo Greco terzo.

Marco Pellegrini Anatrella con la Hyundai i30 TCR porta a casa il miglior risultato in gara 1

Fa scalpore il bel quarto posto del giovanissimo Jacopo Guidetti con l’Audi RS3 LMS di BF Motorsport davanti all’ottimo Felix Wimmer con la Cupra TCR ripristinata dopo l’incidente di Imola.

In classe DSG è primo Eric Scalvini ma anche Giovanni Altoè si fa notare a lungo nelle prime posizioni con la Volkswagen Golf GTI della Proteam Motorsport, prima di retrocedere all’undicesimo posto assoluto.

Bel quarto posto del giovanissimo Jacopo Guidetti con l’Audi RS3 LMS

Conserva comunque il secondo posto di classe DSG davanti alla Cupra TCR di Christian Voithofer.

Bella rimonta per Enrico Bettera che con l’Audi RS3 LMS risale dal fondo chiudendo settimo davanti all’esordiente Denis Grigoriev, al volante di una Honda Civic TCR ex-Nannini Racing ora di proprietà della BD Racing, ed all’Alfa Romeo Giulietta di Max Mugelli.

Nella prima manche, in classe DSG è primo Eric Scalvini

Chiude la Top Ten assoluta la Honda Civic TCR FK7 di Kevin Giacon. Nella prima fase di gara molti i piloti in difficoltà con Damiano Reduzzi costretto allo stop con la Hyundai i30 TCR ex-BRC Racing ora curata da Trico; Matteo Bergonzini è costretto ai box con la Cupra TCR DSG di BF Motorsport così come Davide Nardilli con l’anteriore destra della sua Honda Civic TCR forata.

Lo stesso pilota pugliese non riesce poi a prendere il via della seconda manche per un problema all’anteriore della vettura curata da MM Motorsport.

Sempre in prima manche chiude la Top Ten assoluta la Honda Civic TCR FK7 di Kevin Giacon

Felix Wimmer approfitta dell’ottima posizione in griglia per portarsi subito in vetta e distanziare gli avversari.

Anche stavolta le Cupra ufficiali sono costrette a seguire con Pellegrini Anatrella secondo con la propria Hyundai i30 TCR davanti a Tavano, Greco e Scalvini.

Nelle retrovie Giacon e Reduzzi entrano in collisione ed il veneto si gira nell’erba ripartendo in fondo al gruppo per poi tornare ai box e ritirarsi.

Felix Wimmer approfitta dell’ottima posizione in griglia per portarsi subito in vetta e viaggiare indisturbato verso la vittoria di gara 2.

Anche Bettera non se la passa bene e dopo metà gara si insabbia al Correntaio perdendo punti preziosissimi in ottica titolo.

Il cambio nel frattempo ha già tradito l’Alfa Romeo Giulietta del gettonato pilota locale Max Mugelli fermatosi alla Poggio Secco.

Wimmer intanto allunga sugli avversari ed ottiene la prima vittoria nella serie TCR Italy.

Pellegrini e Tavano completano il podio e per loro è festa grande, sono entrambi nuovi leader del Campionato TCR Italy a pari merito con 97 punti.

Matteo Bergonzini non brilla particolarmente al Mugello e a una disastrosa prima manche recupera successivamente

Quarto Greco che è a sua volta in lizza per il titolo. In classe DSG Scalvini vince e riduce le distanze su Bergonzini che è secondo di classe davanti alla Golf GTI Proteam stavolta guidata da Max Milli.

Il toscano non ha molti problemi a contenere Peter Gross, Gunther Benninger e Christian Voithofer per il bronzo in DSG.

Weekend da dimenticare per Damiano Reduzzi con la Hyundai i30

Tra i russi in gara sfortuna per Klim Gavrilov insabbiatosi all’ultimo giro con l’Audi RS3 LMS, mentre Denis Grigoriev è ottimo sesto con la sua Honda Civic davanti a Reduzzi autore di una bella rimonta.

Prossima gara di campionato il 1 Settembre ad Imola.

Italiano Minimoto, a Rieti Savino Tricolore Beast Junior A

Con le doppie gare andate in scena oggi al Circuito La Scintilla di Rieti si conclude il Round 7-8, penultima tappa del Campionato Italiano Minimoto. I punti da assegnare erano 50 per ogni categoria e nella Beast Junior A sono bastati a Edoardo Savino per chiudere i giochi prima dell’ultima tappa di Jesolo con le gare in programma il 29 settembre.

Beast Junior A: Nella classe di ingresso al CIV Junior Edoardo Savino, il capo classifica, ottiene la pole position con oltre mezzo secondo di vantaggio sul primo inseguitore. Doppietta in gara per il poleman che vince gara 1 e gara 2. Nella prima frazione completano il podio Mattia Rutigliano ed Elisabetta Monti, in gara 2 Mathias Tamburini è secondo, Cristian Borelli terzo. Nella classifica combinata la doppietta di Edoardo Savino è sufficiente per aggiudicarsi il titolo tricolore con ben due gare di anticipo, seguono Elisabetta Monti e Michele De Novellis.

Junior B: Luana Giuliani si prende la prima casella della griglia con il miglior tempo fatto registrare nel secondo turno di qualifiche. In gara 1 vince Gionata Barbagallo seguito da Veijer Kiyano e Gabriele Monica. Cambio al vertice di gara 2 con Veijer Kiyano che vince e porta a casa anche la vittoria di giornata, seconda Luana Giuliani e terzo il vincitore di gara 1 Gionata Barbagallo che mantiene la leadership in campionato. Per la somma dei punti di giornata Veijer Kiyano totalizza 45 punti, Gionata Barbagallo 41 e Giacomo Noto 24.

Junior C: Per Emanuele Campagna è decisivo il primo turno di qualifica che gli permette di ottenere la pole position. Ben sgranati i primi tre in gara 1 con Lorenzo Cavalletto primo seguito da Edoardo Bertola e Levin Phommara. Miranda Festoso si aggiudica gara 2 con oltre un secondo su Lorenzo Cavalletto, terzo Edoardo Bertola. Con un primo e un secondo posto Lorenzo Cavalletto totalizza 45 punti, Edoardo Bertola 36 punti sufficienti a fargli mantenere la testa del campionato, Levin Phommara 29 punti.

Open A: Pole e doppietta per Mattia Tribuzi, in gara 1 seguito da Jacopo Villani e Luca Bandini terzo. Il gara 2 Luca Bandini è secondo seguito da Fabio Ciotola. La classifica di giornata vede Mattia Tribuzi primo che con ben cinque vittorie e due secondi posti rimane saldamente primo in campionato. Seguono Luca Bandini che oggi totalizza 36 punti e Jacopo Villani con 33 punti.

Open B: Il miglior giro in qualifica è di Francesco Zaramella che vince gara 1 seguito da Luca Fabris e Alessio Mazzanti. In gara 2 Daniele Addamo vince precedendo il poleman, chiude il podio Alessio Mazzanti. A fine giornata Francesco Zaramella totalizza 45 punti più che sufficienti per mantenere la testa del campionato, seguito da Alessio Mazzanti con 32 punti e Luca Fabris con 30 punti.

Gentlemen: Miglior giro in qualifica 2 per Mauro Finelli che scatta dalla prima casella della griglia ma non riesce a capitalizzare in gara 1. Sul gradino più alto del podio nella prima gara c’è Giulio Cortesi, seguito da Giuseppe Tagliati e Marco Bandini. In gara 2 Mauro Finelli fa fruttare la pole position vincendo con quasi due secondi su Giulio Cortesi, terzo Giuseppe Tagliati. Con i 45 punti di oggi Giulio Cortesi consolida la leadership in campionato portando il suo vantaggio da 5 a 22 punti. Giuseppe Tagliati totalizza 36 punti e Marco Bandini lo segue con 29.

Lotta serata fino alla fine con l’ultimo doppio round di Jesolo che sarà decisivo per aggiudicare i titoli italiani delle categorie CIV Junior minimoto Junior B, Junior C, Open A, Open B e Gentlemen.

Italiano GT Sprint, il Mugello è di BMW e Mercedes

Erik Johansson e Stefano Comandini con la Bmw M6 GT3 sono i protagonisti assoluti della prima manche del Campionato Italiano GT Sprint al Mugello Circuit

Penultima gara del Campionato Italiano GT Sprint al Mugello Circuit e come al solito il divertimento è alle stelle.

Ventitre le vetture al via con il confronto per la vittoria tra Bmw, Mercedes e Lamborghini.

Nella prima manche è la Bmw M6 GT3 di Erik Johansson e Stefano Comandini la protagonista assoluta.

Alessio Rovera e Riccardo Agostini con la Mercedes AMG di Antonelli Motorsport raccolgono un primo e un secondo posto

Lo svedese, in pista nella prima metà di gara, non sbaglia nulla e Comandini prende il volante di una vettura perfetta.

Lo stint di gara del romano è privo di errori e la Mercedes AMG di Alessio Rovera, subentrato a Riccardo Agostini, deve accontentarsi del secondo posto assoluto a poco più di quattro secondi di distacco.

Per il terzo posto si mette in luce l’Audi R8 LMS ufficiale di Pierre Kaffer e Andrea Fontana.

L’Audi R8 LMS ufficiale di Pierre Kaffer e Andrea Fontana completa il podio di gara 1

Decisivo l’ottimo stint iniziale del tedesco, Fontana poi contiene bene la Lamborghini Huracan di Vito Postiglione che si deve accontentare del “rame”.

Quinto posto per Antonio Fuoco e Sam Hudspeth con la Ferrari 488 di punta della AF Corse, Hudspeth sul finale di gara sorpassa la Ferrari 488 di Daniele Di Amato danneggiatasi in un contatto con la Mercedes AMG di Nico Baldan, insabbiatosi e costretto allo stop.

Sempre a ridosso della top ten la Lamborghini Huracan di Mattia Michelotto

Settimi Lorenzo Veglia e Lorenzo Casè con la Ferrari 488 di Easy Race davanti alla 488 AF Corse di Simon Mann e Marco Cioci.

In GT Light colpo di scena con la Ferrari 458 di Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto solo terza di classe dietro le Lamborghini Huracan di Mattia Michelotto e di Jaromir Jirik in coppia con Federico Paolino.

In GT4 grande bagarre tra le varie Porsche Cayman e la Bmw M4 di Giuseppe Fascicolo e Francesco Guerra che la spunta sul campo ma è poi escluso per irregolarità tecniche.

La Ferrari 458 di Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto

Vince così la Cayman Ebimotors di Simone Riccitelli e Sabino De Castro sulle Cayman Autorlando di Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias poi Riccardo Chiesa e Dario Cerati.

In seconda manche grande scatto di Alessio Rovera che sorprende Vito Postiglione e Daniele Di Amato.

Dopo una decina di minuti Nico Baldan si ferma sul rettifilo principale con la sua Mercedes AMG, ma attorno alla metà gara avviene un “fattaccio” tra Palagio e Scarperia con la toccata tra Hudspeth e Veglia che vede la Ferrari di Easy Race finire in ghiaia causando una neutralizzazione.

In GT4 va bene alla Porsche Cayman Ebimotors di Simone Riccitelli e Sabino De Castro che in gara 1 conquista il primo gradino del podio

Le soste ai box vedono quindi Alessandro Vezzoni, subentrato a Daniele Di Amato, conquistare il comando ma ben presto Riccardo Agostini, Jeroen Mul ed Erik Johansson impongono la loro maggiore esperienza e lo sorpassano.

Intanto in GT Light comanda decisa la Ferrari 458 di Alberto Lippi e Giorgio Sernagiotto che arriva anche ad occupare il sesto posto assoluto.

In GT Light lotta all’ultimo sangue tra la Bmw M4 di Francesco Guerra e la Porsche Cayman di Sabino De Castro, subentrati rispettivamente a Giuseppe Fascicolo e Simone Riccitelli.

Un quarto e un quinto posto per Antonio Fuoco e Sam Hudspeth con la Ferrari 488 della AF Corse

La M4 porta su una fiancata una vistosa ruotata rimediata nella bagarre. Il tempo di gara ed il giro addizionale scadono ed Agostini contiene bene Mul transitando sotto la bandiera a scacchi con un vantaggio di poco più di un secondo.

Con il secondo posto Mul e Postiglione conservano il comando della classifica di campionato, ma con soli dodici punti di vantaggio su Agostini e Rovera con la sola gara di Monza ad ottobre da disputare.

Sempre a podio la Porsche Cayman Autorlando di Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias

Il terzo posto va alla Bmw M6 di Erik Johansson mentre quarto chiude Antonio Fuoco che, subentrato ad Hudspeth, intasca con la rossa Ferrari 488 di AF Corse la vittoria in PRO AM battendo Vezzoni e la Lamborghini Huracan di Pietro Perolini e Ben Gersekowski.

Settimo posto assoluto per Andrea Larini che precede la Ferrari 488 di Cioci e Mann.

Completano la Top Ten la Ferrari 458 Ram Lynx Racing di Sernagiotto e Lippi che ipoteca il titolo GT Light e la Lamborghini Huracan di un giovanissimo ma già grande Mattia Michelotto.

In GT3 AM tutto facile per la Lamborghini Huracan di Niccolò Magnoni e Filippo Cuneo ancora una volta sola in classe ed undicesima assoluta.

Il settimo posto in gara 1 è il miglior risultato per Lorenzo Veglia e Lorenzo Casè con la Ferrari 488 di Easy Race

In GT4 la bagarre si decide all’ultima curva con Fascicolo che brucia il comunque ottimo De Castro. Terzo posto per Giuseppe Ghezzi e Joel Camathias.

Ghezzi è reduce da un bel terzo posto assoluto alla Trento-Bondone con la Porsche 997 GT3 R di Autorlando e continua il buon momento di forma.

Poco da fare per le Ginetta G55 di Luca Magnoni e di Alessandro Marchetti in coppia con Carlo Mantori penalizzate da problemi tecnici.

La Porsche Cayman targata Autorlando di Riccardo Chiesa e Dario Cerati

Ora per la serie GT Sprint lunga pausa fino ad ottobre, ma in compenso tornerà in scena la serie GT Endurance con la gara di Vallelunga a metà settembre e la finale di inizio Ottobre ancora al Mugello.

TCR Endurance, Giovanni e Alessandro Altoè volano al Mugello

Gli implacabili Giovanni ed Alessandro Altoè con la Cupra TCR ufficiale si aggiudicano la trasferta del TCR Endurance al Mugello

La serie TCR Endurance sforna un altro round ad alto tasso di spettacolarità al Mugello Circuit.

Dopo le due ore di gara trionfa la Cupra TCR ufficiale di Giovanni ed Alessandro Altoè.

I due veneti sono tra i pochi equipaggi a non incappare nel minimo contrattempo in una corsa che registra parecchi ritiri e colpi di scena nonostante –una volta tanto– la totale assenza di neutralizzazioni.

A cominciare dal ritiro di Cosimo Barberini. Il toscano, favorito sulla pista di casa con la seconda Cupra TCR ufficiale, in una fase delicata di bagarre finisce fuori pista.

Lo start del TCR Endurance al Mugello Circuit.

Barberini evita l’insabbiamento e il contatto con le protezioni, ma il rientro in pista è impossibile.

Sfuma così per lui e per la coequipier Carlotta Fedeli ogni chance di un buon risultato. Da sottolineare poi un’anomala serie di forature all’anteriore sinistra.

Sono costretti a soste ai box le Volkswagen Golf GTI di Michele Imberti ed Andrea Mabellini –entrambi poi costretti allo stop per noie tecniche–, le Cupra TCR di Alberto Biraghi e Marco Costamagna oltre che Massimiliano Danetti e Fabio Antonello.

Solo otto decimi separano sulla linea di traguardo i battistrada dall’Audi RS3 LMS di Giacomo Barri ed Ermanno Dionisio

Peggio va alla favorita Volkswagen Golf GTI di Marco Cenedese e Simone Patrinicola che si insabbia alla San Donato e perde moltissimi giri prima di ripartire, ed all’Audi RS3 LMS di Nicola Guida e Matteo Greco che fora nella parte alta del circuito: L’Audi della BF Motorsport si ritrova con la sospensione ed il passaruota demoliti prima del Correntaio ed è costretta allo stop a mezz’ora dalla fine.

Molto poi il lavoro per i commissari per rimuovere frammenti di gomma sparsi sulla pista. Tornando alla classifica, secondo posto per l’Audi RS3 LMS di Giacomo Barri ed Ermanno Dionisio che fino all’ultimo tentano di tenere testa agli Altoè perdendo per soli otto decimi.

Terzo posto per la Cupra TCR di BD Racing di Nicola e Guido Sciaguato

Terzo posto per Nicola e Guido Sciaguato su Cupra TCR di BD Racing. E’ il migliore degli equipaggi della squadra di Davide Bernasconi.

Ai piedi del podio termina l’Audi RS3 LMS di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato, mentre la Top Five la completa la Volkswagen Golf GTI di Luca Segù e Giammaria Gabbiani, bravi ma penalizzati dalla rottura dell’intercooler.

Sono anche gli unici a chiudere a pieni giri. A partire dalla Volkswagen Golf GTI di Raffaele Gurrieri ed Eric Scalvini, sesta ad un giro, tutti sono stati doppiati dalla implacabile Cupra TCR degli Altoè.

Discreta gara per Andrea Masserini e Jody Vullo che con la Cupra TCR di BD Racing abitualmente impiegata da Simone Sartoni in Super Cup sono settimi ad un giro.

Ai piedi del podio termina l’Audi RS3 LMS di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato che qui vediamo transitare sulla linea del traguardo insieme alla Volkswagen Golf GTI di Luca Segù e Giammaria Gabbiani

Identico ritardo per Diego Cassarà ed Alberto Tapparo ottavi con la Volkswagen Golf GTI della Pit Lane: una sosta ai box li attarda sul finale di gara.

Completano la Top Ten la VW Golf GTI di Alessandro Berton e Robin Appelqvist autori di una corsa molto regolare e l’Audi RS3 LMS di Giuseppe Montalbano e Paolo Palanti che pure incontra qualche problema attorno a metà gara.

Due giri di ritardo per la Cupra TCR di Mariano Bellin e Riccardo Ruberti curata da BF Racing, per loro un onesto undicesimo posto.

Il debutto di Gunther Benninger e Christian Voithofer con la Cupra TCR DSG di Wimmer Werk nella serie Endurance non è molto fortunato.

La vettura spagnola, forse “debilitata” dal fatto di avere corso con Voithofer anche le gare della serie TCR Sprint, incappa subito in una sosta ai box che le fa perdere due giri. Prossima gara in programma il 1 Settembre ad Imola.

Porsche Carrera Cup, Simone Iaquinta domina al Mugello

Simone Iaquinta. che nella foto vediamo insieme a Enrico Fulgenzi ed Diego Bertonelli, si aggiudica entrambe le gare della Porsche Carrera Cup Italia in programma al Mugello Circuit

Il team Ghinzani Arco fa festa grande al Mugello Circuit con Simone Iaquinta. Il cosentino vince entrambe le gare della Porsche Carrera Cup Italia e si rilancia nella lotta al titolo che da questo weekend vede l’americano Jaden Conwright della Dinamic nuovo leader. In prima manche a dir la verità Iaquinta junior ottiene la vittoria a tavolino dopo la penalità di venticinque secondi inflitta a Patrick Kujala e a Tommaso Mosca per irregolarità al via.

Podio di gara 1 della Michelin Cup

Il finlandese di Bonaldi compie una gara straordinaria e vince per distacco sul campo, ma poi la doccia fredda della penalizzazione che lo relega al settimo posto. Anche Mosca perde l’argento vinto in pista e, furibondo, non si presenta al via di Gara 2. Penalizzati pure Giovanni Berton e Davide Di Benedetto confinati nelle retrovie. A completare il podio sono dunque Enrico Fulgenzi e quindi Jaden Conwright che ha la meglio sul filo di lana nei confronti di Diego Bertonelli, suo compagno di team.

Alex De Giacomi

Ottima gara anche per Stefano Monaco che è quinto davanti all’elvetico Mickael Grosso. La Top Ten la completano Jovan Lazarevic della Duell e l’austriaco Moritz Sager della Dinamic. La gara ha anche una fase di Safety Car per l’uscita alla Bucine di Alberto Cerqui autore del miglior tempo in qualifica. In Michelin Cup colpo di scena con Bashar Mardini che perde un giro ai box e cede la vittoria ad Alex De Giacomi davanti a Marco Cassarà e Chicco Reggiani, vincitore nella classifica Silver Cup per le vetture di vecchio tipo.

Chicco Reggiani

Peccato per Luca Pastorelli che si intraversa a poche curve dalla fine perdendo un buon piazzamento e concludendo attardato. In seconda manche subito brutto colpo di scena con Cerqui fermato da problemi al semiasse prima ancora del via. Il via della gara è concitato con Cassarà che, toccato da De Giacomi, si gira dopo poche curve e manda nella ghiaia Sager.

Il podio assoluto di gara 2

Per quest’ultimo la gara finisce subito, mentre Cassarà riparte con il paraurti posteriore destro malconcio. La rimozione dell’auto dell’austriaco richiede l’ingresso della Safety Car; al nuovo via sembra tutto facile per Enrico Fulgenzi che contiene la pressione di Iaquinta, Conwright e Bertonelli. La sfortuna però è ancora una volta dietro l’angolo sotto forma di una foratura al pneumatico posteriore sinistro.

Marco Cassarà

Fulgenzi va largo all’uscita della San Donato, per essere poi costretto ai box. Per il marchigiano è il ritiro, mentre Iaquinta si invola verso la doppietta. Conwright è secondo e per lui è comunque festa essendo nuovo leader della serie. Diego Bertonelli è a sua volta soddisfatto del terzo posto che lo proietta in seconda posizione in campionato, ad un solo punto dal compagno di team americano.

L’americano Jaden Conwright della Dinamic è il nuovo leader di Campionato Porsche Carrera Cup

Gran quarto posto per Lazarevic su Monaco ed un Kujala autore di una massiccia rimonta dalle retrovie. Berton e Di Benedetto, in ripresa dopo la penalità di Gara 1, sono gli ultimi ad essere passati dal finnico. In Michelin Cup altra gara nera per Mardini fuori dopo cinque giri. Vince Marco Cassarà nonostante l’incidente del primo giro: De Giacomi, primo sul campo, è penalizzato e finisce quarto di classe, dietro ai due piloti Silver Reggiani e Marco Galassi. Ancora gara nera per Pastorelli che termina dietro a De Giacomi e davanti al settantasettenne Jim Michaelian.

WSBK, Bautista sprofonda a Laguna Seca e rinasce Davies

Nella seconda manche già al primo giro Davies sorprende Rea e si invola verso una vittoria importante.

Nuovo weekend da incubo per Alvaro Bautista nella tappa WSBK a Laguna Seca. L’iberico, ex-leader del Campionato Mondiale Superbike con la Ducati Panigale V4 R ufficiale, incappa in altri due risultati negativi facilitando la fuga in vetta di Jonathan Rea con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale.

L’inglese di discendenza ciociara trionfa in Gara 1 comandando dal primo all’ultimo giro, mentre Bautista finisce subito a terra, riparte, ma termina solo diciassettesimo e fuori dai punti.

Jonathan Rea (Kawasaki ZX-10 RR) con la vittoria di gara 1, incamera punti pesanti in ottica del Campionato Mondiale Superbike

A salvare l’onore della Ducati arriva Chaz Davies. L’inglese, svegliatosi troppo tardi per puntare al titolo, conquista un buon argento davanti alla Kawasaki ZX-10 RR di Toprak Razgatlioglu.

Il pilota di Puccetti continua a rastrellare vittorie tra gli Indipendenti e podi assoluti, prendendosi il lusso di battere un Tom Sykes in crescita con la Bmw S1000 RR ufficiale e la Yamaha YZF R1 ufficiale di Alex Lowes.

Due terzi posti sono una bella conferma da parte del turco Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti.

Ancora più in basso la Yamaha YZF R1 “di punta” di Michael Van der Mark che risente dell’infortunio di qualche settimana fa e chiude settimo, dietro alla Kawasaki ZX-10 RR che Pedercini schiera per Jordi Torres.

L’iberico è secondo tra gli Indipendenti dopo una gara tutta d’attacco. Ottavo Loris Baz che sta prendendo sempre maggiore dimestichezza con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate, e precede Marco Melandri terzo tra gli Indipendenti. Il ravennate della GRT da pochi giorni ha annunciato che questa stagione sarà per lui l’ultima da pilota attivo.

Tom Sykes è in crescita con la Bmw S1000 RR ufficiale

Michael Ruben Rinaldi chiude la Top Ten con la Ducati Panigale V4 R di Barni, davanti all’identica moto GoEleven di Eugene Laverty. Chiudono la zona punti la Honda CBR 1000 RR di Alessandro Del Bianco, la seconda Yamaha YZF R1 GRT di Sandro Cortese e la Bmw S1000 RR ufficiale di Markus Reiterberger.

Oltre a Bautista non prende punti neanche Ryuichi Kiyonari con la Honda CBR 1000 RR di Althea. Nella Superpole Race nuovo colpo di sfortuna per Alvaro Bautista che resta coinvolto in un incidente con Del Bianco ed il locale J.D. Beach venendo subito costretto allo stop. Vince ancora Rea, su Davies, Sykes, Razgatlioglu e Leon Haslam che non aveva disputato la prima manche.

Marco Melandri da pochi giorni ha annunciato che questa stagione sarà per lui l’ultima da pilota attivo nella WSBK.

Si arriva quindi alla seconda manche di gara con Rea che non sfrutta bene la pole position. Già al primo giro Davies lo sorprende e si invola verso una vittoria importante. L’inglese spezza un lungo digiuno e restituisce un po’ di sorriso alla Ducati.

Un sorriso smorzato dall’ennesimo ritiro di Bautista che rientra subito ai box e si ritira dopo un solo giro. Con il secondo posto, Rea allunga ancora sull’iberico. Sono ora settantanove i punti di vantaggio dell’inglese su Bautista in classifica di campionato.

Loris Baz sta prendendo sempre maggiore dimestichezza con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate.

La gara californiana vede Toprak Razgatlioglu in forma strepitosa. Il turco è ancora terzo assoluto e guadagna ancora punti preziosi in ottica titolo Indipendenti. Ai piedi del podio chiudono Alex Lowes e Tom Sykes, quest’ultimo in ripresa dopo un inizio di stagione a dir poco interlocutorio.

Discreta gara di Leon Haslam che è sesto davanti ad un Baz che lentamente ma sicuramente sta tornando ai vecchi livelli che parevano persi nell’infelice militanza in MotoGP. Anche in seconda manche Torres e Melandri completano il podio degli Indipendenti e sono ottavo e nono assoluto.

Eugene Laverty

Anche Michael Ruben Rinaldi conferma la posizione tra i “Privati” ed il decimo posto assoluto della prima manche. Undicesimo il buon Leandro Mercado con la Kawasaki ZX-10 RR di Orelac davanti a Eugene Laverty, Markus Reiterberger, Sandro Cortese e Kiyonari che stavolta ha la meglio sul compagno di team Del Bianco nella lotta per le “briciole” della zona punti.

Debilitato dall’incidente della Superpole Race, Alessandro chiude diciassettesimo ed ultimo alle spalle della Yamaha YZF R1 di quel JD Beach con cui era finito a terra poche ore prima. Oltre a Bautista, anche Michael Van der Mark è costretto al ritiro per cedimento meccanico.

Sandro Cortese

Ora per la Superbike lunghissima pausa fino al secondo weekend di settembre, con il round in Portogallo che sarà la quart’ultima prova della serie. Per Rea il countdown per il quinto titolo di fila è iniziato.