25 Ottobre 2020

Redazione

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Moto2, Marini la spunta in Catalunya

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Luca Marini taglia vittorioso il traguardo del GP di Catalunya di Moto2 rimanendo solidamente in testa alla classifica di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Luca Marini vince il GP di Catalunya della Moto2 disputato nel weekend a Barcellona. Vittoria importante per il fratellastro di Valentino Rossi che allunga in classifica generale: ora il suo vantaggio su Enea Bastianini, giunto solo sesto, è di ben venti punti. Si avvicina così il titolo mondiale di categoria per Marini, che però su consiglio del fratello e team manager potrebbe decidere di rimanere in Moto2 anche nel 2021 per incamerare ulteriore esperienza. La gara catalana vede le Kalex insidiate da vicino dalle Speed Up ufficiali.

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Enea Bastianini è sesto sotto la bandiera a scacchi di Barcellona (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

In particolare fa molto bene Fabio Di Giannantonio che termina terzo assoluto alle spalle della Kalex del britannico Sam Lowes, punta di diamante della squadra EG 0,0 Marc VDS. Anche Jorge Navarro con la seconda Speed Up ufficiale fa molto bene giungendo quarto al traguardo, davanti all’americano Joe Roberts che chiude la Top Five con la Kalex della Tennor American Racing. Weekend piuttosto opaco, oltre che per Bastianini, anche per Marco Bezzecchi.

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Il podio della Moto2 al GP di Catalunya con Luca Marini, Sam Lowes e Fabio Di Giannantonio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il compagno di team di Marini è settimo sotto la bandiera a scacchi, perdendo così punti preziosi in classifica generale. L’aria catalana fa bene ad Aron Canet, ottavo con la Speed Up curata da Jorge Martinez, e a Marcos Ramirez che con la seconda Kalex di Tennor è nono. A cavallo della Top Ten ecco le Kalex della Liqui Moly Intact GP con i veterani Marcel Schrotter e Thomas Luthi che chiudono nell’ordine; un peccato vedere Luthi così poco competitivo dopo avere raggiunto anche la MotoGP. Per quanto riguarda il resto della pattuglia italiana, ben poco da stare allegri.

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Quindicesimo posto per Simone Corsi con la MV Agusta (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Solo il veterano Simone Corsi taglia il traguardo incamerando il punticino del quindicesimo posto con la MV Agusta ufficiale; Lorenzo Baldassarri, Stefano Manzi e Lorenzo Dalla Porta finiscono tutti in terra, mentre Nicolò Jarod Bulega riprende quasi subito la strada dei box al pari anche di Jake Dixon e di Jorge Martin, al ritorno dopo essere stato dichiarato guarito dal Covid19. Sono ventuno a chiudere la difficile gara catalana, ed ora la carovana Moto2 si accinge a partire per Le Mans, ultima tappa “extra iberica” di questo Motomondiale rimesso in piedi davvero in extremis e già entrato nel girone di ritorno.

Moto3, Binder vince in Catalunya e Ogura comanda

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Darryn Binder (#40) con la Ktm di CIP Green Power vince il GP di Catalunya di Moto3, in questa foto lo vediamo duellare con Dennis Foggia (#7) terzo classificato con la Honda di Leopard Racing (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Colpi di scena a raffica nel GP di Catalunya per la prova di Moto3 corsa a Barcellona e vinta dal sudafricano Darryn Binder con la Ktm di CIP Green Power. Albert Arenas con la Ktm curata da Jorge Martinez e John McPhee con la Honda di Petronas Sprinta si eliminano poco dopo il via e questo incidente consente ad Ai Ogura -alla guida della Honda del team ufficiale asiatico- di passare in testa al Campionato.

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La partenza della Moto3 al GP di Catalunya con al comando Tony Arbolino (#14) giunto poi secondo con la Honda di Rivacold Snipers (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il nipponico però non compie una grande gara e termina solo undicesimo, sciupando una buona chance di allungare su Arenas che è staccato di soli tre punti. Tornando alla gara catalana, molte soddisfazioni per i colori italiani grazie a Tony Arbolino secondo con la Honda di Rivacold Snipers e a Dennis Foggia terzo con la Honda di Leopard Racing. Ai piedi del podio il migliore degli spagnoli, Sergio Garcia con la Honda di Estrella Galicia 0,0.

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Ancora una buona prestazione di Romano Fenati a conferma dei progressi di Husqvarna (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Dopo la vittoria del GP Emilia Romagna continua a progredire la Husqvarna. Alonso Lopez è infatti ottimo quinto precedendo Romano Fenati. Al settimo posto Jaume Masia con la Honda di Leopard Racing contiene a stento altri due nostri portacolori: Celestino Vietti Ramus con la Ktm del team VR46 e Niccolò Antonelli con la Honda del team SIC58. La Top Ten la completa l’argentino Gabriel Rodrigo che con la Honda del team di Fausto Gresini si concede il lusso di precedere il nuovo leader di campionato Ogura.

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Celestino Vietti Ramus con la Ktm del team VR46 chiude all’ottavo posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Quest’ultimo è poi insidiato dallo “stakanovista” Filip Salac con la Honda di Rivacold Snipers, alla fine giunto dodicesimo. L’unico altro italiano in zona punti è Stefano Nepa con la Ktm del team di Aspar Martinez, che chiude quattordicesimo alle spalle di Raul Fernandez. Ultimo pilota a punti è Ryuseki Yamanaka che con la Honda di Estrella Galicia 0,0 sconfigge nel finale di gara il belga Barry Baltus con la Ktm di CarXpert PruestelGP.

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Stefano Nepa con la Ktm del team di Aspar Martinez è quattordicesimo ma in zona punti (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Unico altro italiano al traguardo è Riccardo Rossi ventesimo con la Ktm di BOE Skull Rider Facile Energy; il compagno di team Davide Pizzoli si ritira per caduta, mentre Andrea Migno torna ai box per guasto tecnico con la Ktm del team di Valentino Rossi. Prossima gara di Motomondiale a Le Mans, probabilmente ultima spiaggia per i nostri Arbolino e Vietti Ramus per cercare di rientrare nella corsa al titolo.

MotoGP, in Catalunya passa in vetta Quartararo

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Il podio della MotoGP al GP di Catalunya con Fabio Quartararo e i due alfieri Suzuki, Joan Mir e Alex Rins (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Esaurita la doppia trasferta di Misano Adriatico la MotoGP scende in campo a Barcellona per il GP di Catalunya e Fabio Quartararo torna alla vittoria con la Yamaha di Petronas SRT. Un successo importante che lo rilancia in vetta alla classifica di Campionato con otto lunghezze di vantaggio sul portacolori Suzuki Joan Mir e ben diciotto punti di margine sull’ufficiale Yamaha Maverick Vinales.

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Non fosse stato il calo di gomme, Franco Morbidelli poteva sicuramente ambire a qualcosa di più del quarto posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La trasferta catalana è un vero disastro per Andrea Dovizioso e Valentino Rossi. Il ducatista finisce a terra già nel primo giro assieme alla Ducati del team Reale Avintia Esponsorama di Johann Zarco, mentre “The Doctor” segue la stessa sorte poco più in là. Per Dovizioso, ora quarto in classifica, la rincorsa al mondiale si complica ed il ritardo su Quartararo risale a ventiquattro punti.

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Francesco Bagnaia è sesto al traguardo con la Ducati di Pramac Racing (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Al contrario super weekend per il team Suzuki Ecstar, che completa il podio con Mir secondo ed Alex Rins terzo. L’onore italiano lo salvano Franco Morbidelli, che completa il weekend di gloria della Petronas SRT con il quarto posto, e Francesco Bagnaia che è sesto con la Ducati di Pramac Racing dimostrando di avere ritrovato competitività, pur perdendo il duello casalingo con Jack Miller che lo precede sotto la bandiera a scacchi.

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La scivolata di Johann Zarco manda in fumo le ambizioni di Andrea Dovizioso e la possibilità di mantenere la vetta della classifica di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Continuano le buone prove di Takaaki Nakagami migliore pilota Honda con il settimo posto, precedendo un Danilo Petrucci demotivato con la seconda Ducati ufficiale. Si morde le dita Vinales per il nono posto che gli fa perdere terreno prezioso in ottica titolo; per contrasto, qualche sorriso per Cal Crutchlow finalmente tornato in pista con la Honda del team di Lucio Cecchinello.

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Takaaki Nakagami è il migliore pilota Honda con il settimo posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Nonostante i problemi fisici, chiude decimo davanti al sudafricano Brad Binder. Il portacolori Ktm, dopo la vittoria di Brno, sembra aver perso un po’ della sua grinta e perde terreno prezioso in classifica. Per la casa austriaca un weekend tutt’altro che esaltante con Pol Espargaro caduto così come il portacolori Tech3 Miguel Oliveira; il secondo pilota del team di Hervé Poncharal, l’iberico Iker Lecuona, riesce invece a completare la gara e a conquistare anche qualche punticino.

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Danilo Petrucci con l’unica Ducati ufficiale rimasta in gara transita ottavo sotto la bandiera a scacchi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Arriva però solo quattordicesimo dietro l’Aprilia di Aleix Espargaro e la Honda ufficiale di Alex Marquez che non viene galvanizzato dall’aria di casa. Evidentemente, promuovere subito il fratello di Marc nel “top team” Honda è stata una scelta troppo affrettata. I diversi ritiri consentono all’iberico Tito Rabat di artigliare il punticino della quindicesima posizione, precedendo un evanescente Bradley Smith sulla seconda Aprilia ufficiale e Stefan Bradl, mai così male con la Honda solitamente utilizzata da Marquez.

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L’ufficiale Yamaha Maverick Vinales è nono al traguardo e terzo in Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

E’ un peccato vedere così in basso il tedesco, Campione Mondiale Moto2 nel 2011 battendo Marc Marquez. La MotoGP si accinge a fare scalo in Francia, sullo storico circuito di Le Mans, con l’ennesima gara a porte chiuse di questa sofferta stagione. Un circuito che almeno sulla carta potrebbe esaltare le potenzialità di Quartararo.

MotoGP: riscatto di Vinales a Misano, Dovi resta leader

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Ecco i primi tre classificati al GP dell’Emilia Romagna di MotoGP a Misano Adriatico: Maverick Vinales, Joan Mir e Pol Espargaro (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La MotoGP scende di nuovo in pista a Misano Adriatico per il GP dell’Emilia Romagna e Maverick Vinales si rilancia alla grande: vittoria e secondo posto in classifica generale di Campionato con un solo punto di ritardo su Andrea Dovizioso, autore di una gara sofferta e, alla fine, solamente ottavo. Un weekend sottotono per i colori italiani con il ritiro di Valentino Rossi rientrato ai box dopo una scivolata e Francesco Bagnaia anche lui tradito dalla gomma della Ducati Pramac mentre era ad un tiro di schioppo dalla vittoria.

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La partenza dell’ultima gara di MotoGP in programma al Misano World Circuit con al comando Francesco Bagnaia poi caduto a 6 giri dal termine (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il confronto MotoGP di Misano Adriatico è reso particolarmente infido dalla pioggia che cade durante la gara della Moto2. Alla fine con Vinales, additato come un pilota che non riesce a tradurre in risultati di gara quanto invece esprime in qualifica, si impone il pilota che sbaglia di meno, rilanciando anche le ambizioni della Yamaha. Podio tutto spagnolo con Joan Mir secondo con la Suzuki di Ecstar e ora a soli quattro punti dalla vetta di campionato.

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La penalità inflitta a Fabio Quartararo lo fanno slittare al quarto posto e ad solo punto dal leader di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

A seguire Pol Espargaro che riporta in alto la KTM con il terzo posto, sia pure a tavolino per i tre secondi di penalità inflitti al portacolori di Petronas SRT Fabio Quartararo retrocesso ai piedi del podio con la sua Yamaha. Quinto Miguel Oliveira con la KTM di Tech3, davvero molto positivo al pari di Takaaki Nakagami che ormai è il Top Rider della Lucio Cecchinello Racing. Il nipponico è settimo in classifica di campionato, a soli diciannove punti da Dovizioso: mai dire mai.

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Miguel Oliveira con la KTM di Tech3 è quinto al traguardo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La seconda gara di Misano rilancia anche Alex Marquez, settimo con la Honda ufficiale ed al migliore piazzamento stagionale. Un po’ per volta il campione uscente della Moto2 inizia ad incamerare esperienza, precedendo un Dovizioso mai così in difficoltà. Per quanto riguarda il romagnolo della Ducati, suona un allarmante campanello d’allarme in vista delle gare di Montmelo e Le Mans, da sempre per lui terreno ostico.

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Takaaki Nakagami, con il sesto posto, è il migliore pilota Honda con la moto della Lucio Cecchinello Racing (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Poca gloria anche per Franco Morbidelli che intasca il nono posto davanti alla Ducati ufficiale di Danilo Petrucci, che pensa solo ad arrivare in fondo e raccogliere qualche punticino per tenere alto il morale. A ridosso della Top Ten Johann Zarco che dopo l’exploit in Repubblica Ceca sembra di nuovo tornato nelle retrovie con la Ducati di Reale Avintia Esponsorama. Peggio va al compagno di team Tito Rabat, caduto di nuovo al pari di Iker Lecuona e Brad Binder con le KTM.

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Andrea Dovizioso è autore di una gara sofferta e, alla fine, solamente ottavo ma quanto basta per mantenere la leadership di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Mezzo disastro per Alex Rins che sull’infido fondo riminese è dodicesimo e penultimo, precedendo il solo Bradley Smith che con la seconda Aprilia di Gresini riesce perlomeno a raggranellare tre punticini “sopperendo” al rientro ai box di Aleix Espargaro nelle primissime fasi di gara. La marcia della MotoGP prosegue serrata, ed ora si torna in Spagna con il GP di Catalogna a Montmelo, confermato rigorosamente a porte chiuse.

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Bradley Smith con l’unica Aprilia rimasta in gara chiude la classifica di gara e raggranella tre punticini (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

A tal proposito, da sottolineare che in tutti e due i weekend di gara in Riviera si è registrato il “tutto esaurito”, toccando regolarmente il tetto massimo di diecimila spettatori concesso dalle autorità senza che si verificassero situazioni critiche. Un successo organizzativo che ha spinto le autorità dell’Emilia Romagna a concedere un minimo di pubblico anche per il GP di Formula Uno di Imola il 1 Novembre prossimo.

WSBK: a Montmelo conferma di Rea e ritorno di Davies

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Risorge Chaz Davies con la Ducati Panigale V4 R ufficiale aggiudicandosi gara 2 del WSBK a Montmelo

Il Round di Catalunya del WSBK a Montmelo vede un’altra vittoria di Jonathan Rea con la Kawasaki ZX-10 RR in prima manche, ma nella frazione successiva risorge l’inglese Chaz Davies con la Ducati Panigale V4 R ufficiale. Il bilancio del weekend iberico è comunque favorevole a Rea, che pare ormai avviato a continuare la sua striscia vincente di titoli Superbike grazie al vantaggio di cinquantuno punti nei confronti di Scott Redding, reduce da un altro weekend poco brillante.

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La partenza della prima manche con Jonathan Rea (Kawasaki ZX-10 RR) che comanda le operazioni dall’inizio alla fine

Nella prima manche Rea fa il… Rea, comandando per tutti e venti i giri di gara. Redding a dir la verità le tenta tutte per tenere testa al connazionale, ma si deve accontentare della piazza d’onore con due secondi e sei decimi di ritardo sul Campione del Mondo in carica. Per la Ducati arriva anche il terzo posto di un Chaz Davies finalmente in grande ripresa.

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Quarto posto per la Yamaha YZF R1 ufficiale di Michael Van der Mark (#60) che precede la Honda CBR 1000 RR di Alvaro Bautista (#19)

Ai piedi del podio la Yamaha YZF R1 ufficiale di Michael Van der Mark, che precede la Honda CBR 1000 RR di Alvaro Bautista. Il lavoro dell’iberico sembra avere riportato la moto nipponica a buoni livelli dopo i disastri delle passate stagioni. Resta abbastanza competitivo il turco Toprak Razgatlioglu che è sesto con la seconda Yamaha YZF R1 ufficiale, anticipando un Michael Ruben Rinaldi sempre più vicino al titolo Indipendenti con la moto di GoEleven e reduce da un grande weekend a Teruel.

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Toprak Razgatlioglu è sesto in gara 1 con la seconda Yamaha YZF R1 ufficiale

A dir la verità, a Montmelò Garrett Gerloff gli rende la vita piuttosto difficile con la Yamaha YZF R1 della GRT, ma infine l’americano si deve accontentare del secondo posto di classe, ottavo assoluto. La Top Ten la completano Alex Lowes a dir poco abulico con la seconda Kawasaki ufficiale e Leon Haslam con la seconda Honda ufficiale.

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Piazza d’onore per Scott Redding (#45), nella foto seguito da Michael Ruben Rinaldi (#21), settimo e primo degli Indipendenti

Ennesimo weekend a tinte opache per le Bmw S1000 RR con Eugene Laverty unico al traguardo, undicesimo; ritiro per Tom Sykes per noie tecniche. Il podio degli Indipendenti lo completa l’esordiente Jonas Folger con la Yamaha YZF R1 di Bonovo Action by MGM: per il tedesco, che si era fatto un buon nome con la Yamaha di Tech3 nella MotoGP prima di cedere il passo ad Hafizh Syahrin per problemi di salute, è una prova tutto sommato positiva vista la lunga inattività.

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Xavi Fores con la Kawasaki ZX 10 RR di Puccetti è tredicesimo in gara 1

La zona punti la completano altri tre Indipendenti: Xavi Fores con la Kawasaki ZX 10 RR di Puccetti, Loris Baz con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate ed il nostro Federico Caricasulo, che regola altri due nostri portacolori su Ducati Panigale V4: Samuele Cavalieri della Barni Racing e Lorenzo Zanetti della Motocorsa. Nella Superpole Racing svetta a sorpresa Van der Mark davanti a Rea, ma a stupire è Baz che chiude terzo e si assicura la prima fila.

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Gara 2 strepitosa per Garrett Gerloff con la Yamaha YZF R1 della GRT, terzo assoluto e primo degli indipendenti

La seconda gara vera e propria vede Van der Mark schizzare subito al comando, ma al secondo giro, nella sorpresa generale, è Rinaldi a svettare. Il sogno di una nuova vittoria dopo quella del Teruel Round dura poco. Al quarto giro infatti, Davies passa in testa e, dimostrando di avere ritrovato l’antica competitività, rimane al comando fino alla fine davanti a Van der Mark. Per Rinaldi la seconda manche da sogno diventa incubo, visto che un problema tecnico lo ferma nel finale.

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Dopo il ritiro di gara 1, nel successivo confronto rinasce Tom Sykes con la Bmw che chiude al quinto posto

Così il successo degli Indipendenti, ma soprattutto il terzo posto assoluto, passano nelle mani di Gerloff, per la prima volta sul podio nel Campionato Mondiale SBK. Per l’americano perfino la soddisfazione di battere sul campo un Rea piuttosto dimesso: il portacolori Kawasaki comunque guadagna ancora terreno su Redding che chiude solo sesto, dietro anche ad un “redivivo” Sykes.

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Loris Baz con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate porta a casa un decimo e un quattordicesimo posto

Per la Bmw seconda manche davvero brillante giacché Laverty arriva settimo, è la migliore prestazione corale del team tedesco in questo difficile 2020. Per contrasto, ancora delusioni per le seconde guide Kawasaki ed Honda. Anche stavolta Lowes precede Haslam, ed entrambi migliorano di una posizione rispetto alla prima manche. La Top Ten stavolta la completa Baz, che racimola il secondo posto tra gli Indipendenti davanti a Folger, Caricasulo, Zanetti, Takumi Takahashi con la Honda CBR 1000 RR di MIE Racing e Fores.

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Federico Caricasulo esce dal confronto WSBK a Montmelo con un dodicesimo e un quindicesimo posto

Lo spagnolo può definirsi ancora fortunato: perde tre giri ai box e chiude ultimo, ma a causa dei ritiri occupa il quindicesimo posto e quindi può raggranellare un punto sofferto. Una sola settimana di pausa per la WSBK e quindi si va in Francia, sul circuito di Magny Cours, per il penultimo round di questa stagione “tirata all’osso”. E chissà se anche quest’anno Jonathan Rea riuscirà ad assicurarsi l’iride sull’amato tracciato transalpino.

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Samuele Cavalieri, sedicesimo in gara 1, si ritira in seconda manche

Moto3, a Misano Fenati porta al successo Husqvarna

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Il podio della Moto3 a Misano Adriatico con Romano Fenati, Celestino Vietti Ramus e Ai Ogura (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La Moto3 si accomiata da Misano Adriatico con il GP dell’Emilia Romagna e una doppia lieta sorpresa per i nostri colori: il primo successo di Husqvarna, portata alla vittoria dal redivivo Romano Fenati. Per il marchigiano un’affermazione che spazza via i fantasmi delle “follie” commesse nelle passate stagioni, anche se ormai è tardi per potere rientrare nella lotta per il titolo. In tal senso, da sottolineare che il nipponico Ai Ogura con la Honda del team Asia è ora veramente ad un passo dal capolista Albert Arenas, giunto solamente quarto sotto la bandiera a scacchi dopo la caduta dello scorso weekend.

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Tony Arbolino è undicesimo con la Honda di Rivacold Snipers (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Con il terzo posto ottenuto alle spalle di Fenati e della KTM di Celestino Vietti Ramus, Ogura è ora a due soli punti di distanza dall’iberico. Deludente gara di John McPhee con la Honda di Petronas Sprinta, solamente decimo ed ora staccato di ventuno punti da Arenas e ben lontano dalla vittoria ottenuta lo scorso weekend. La corsa riminese vede gli iberici in grande spolvero con Jaume Masia quinto con la Honda di Leopard Racing e Raul Fernandez sesto con la KTM di Ajo.

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Andrea Migno chiude la parentesi romagnola all’ottavo posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Le moto austriache monopolizzano la classifica dal sesto al nono posto con Deniz Oncu, Andrea Migno e Kaito Toba. In zona punti anche altri due piloti italiani: Tony Arbolino undicesimo con la Honda di Rivacold Snipers dopo una performance sottotono e Stefano Nepa che con la KTM di Gaviota Aspar riesce ad artigliare il quindicesimo posto precedendo di novanta millesimi circa il ceco Filip Salac con la Honda di Rivacold Snipers. Fuori dai punti tutti gli altri con Niccolò Antonelli diciottesimo sulla Honda gestita dal team SIC58, Riccardo Rossi ventunesimo e Davide Pizzoli ventiseiesimo con le KTM di BOE Skull Rider Facile Energy.

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Stefano Nepa con la KTM di Gaviota Aspar riesce ad artigliare il quindicesimo posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Peggio va a Dennis Foggia che cade con la Honda di Leopard Racing condividendo la sorte di Alonso Lopez e Darryn Binder, ormai tagliato fuori dai giochi per il titolo. Poco tempo per riposarsi per i protagonisti della Moto3, già con la testa puntata a Montmelo, pista che potrebbe rilanciare le ambizioni di Arenas uscito da Misano con il morale sotto i tacchi.

Moto2: doppietta tricolore al Misano World Circuit

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Torna alla vittoria Enea Bastianini che si aggiudica la seconda tappa della Moto2 a Misano Adriatico (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il secondo round consecutivo della Moto2 di scena a Misano Adriatico vede la vittoria di Enea Bastianini con la Kalex della Italtrans Racing. Per il portacolori del Motoclub Spoleto, una vittoria molto importante che gli permette di ridurre a cinque lunghezze il divario su Luca Marini, vittorioso domenica scorsa e rimasto leader di Campionato nonostante il quarto posto con la Kalex gestita dal team VR46.

La partenza della Moto2 a Misano Adriatico (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La corsa riminese viene spezzata in due tronconi dal maltempo e da una caduta che coinvolge Joe Roberts e Kasma Daniel. Alla ripartenza, Bastianini si conferma leader in una gara dominata dalle Kalex, che occupano le prime sei posizioni della classifica finale. Per l’Italia arrivano soddisfazioni anche da Marco Bezzecchi, compagno di team di Luca Marini e secondo sotto la bandiera a scacchi.

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Marco Bezzecchi è secondo sotto la bandiera a scacchi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Ora Bezzecchi viaggia a soli venti punti da Bastianini e ancora pienamente in gioco per un titolo che appare destinato a rimanere in Italia. Il podio assoluto lo completa l’inglese Sam Lowes della EG 0,0 Marc VDS mentre in quinta posizione registriamo la bella gara di Marcel Schrotter del team Liqui Moly Intact GP. Eccellente la gara delle Speed Up con Jorge Navarro settimo e il nostro Fabio Di Giannantonio ottavo.

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Podio assoluto completato da Sam Lowes della EG 0,0 Marc VDS (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Altri quattro italiani riescono a raggiungere la zona punti, sia pure tutti oltre la Top Ten: sono Nicolò Jarod Bulega undicesimo con la Kalex di Gresini, Simone Corsi dodicesimo con la MV Agusta ufficiale, Lorenzo Dalla Porta che inizia finalmente a migliorare ed è quattordicesimo con la seconda Kalex di Italtrans e Stefano Manzi che con la seconda MV Agusta ufficiale si gioca la quindicesima piazza con la Kalex di Red Bull Ajo pilotata da Mattia Pasini, spuntandola per soli due decimi.

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Stefano Manzi con la seconda MV Agusta ufficiale occupa la quindicesima piazza (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

L’asfalto infido rende difficilissima la gara di Lorenzo Baldassarri, venticinquesimo ed ultimo con la Kalex di Flexbox HP 40. Ed ora il circus della MotoGP si appresta all’unico round del Montmelo, per poi spostarsi a Le Mans ed iniziare il tour de force finale che, invece dei tradizionali circuiti del Sud Est asiatico e di Phillip Island, sarà tutto in Penisola Iberica con due prove ad Alcaniz, due a Valencia ed il gran finale a Portimao.

WSSP: Montmelo incorona Locatelli Campione del Mondo

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Esulta Andrea Locatelli per il titolo iridato nel WSSP conquistato anzitempo sul circuito di Montmelo

Giochi chiusi nel WSSP. Il round di Montmelo assegna con largo anticipo l’iride ad Andrea Locatelli che, dopo oltre venti anni, riporta il titolo in Italia, dopo i trionfi di Paolo Casoli e del compianto Fabrizio Pirovano. Allora, però, la SS600 aveva lo status semiufficiale di “World Cup” a causa del trascinarsi della querelle con la defunta serie Thunderbike che si correva nell’ambito del Motomondiale. Locatelli riesce laddove hanno fallito innumerevoli altri nostri portacolori, ultimo dei quali Federico Caricasulo.

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Andy Verdoia su una Yamaha YZF R6 della bLU cRU World SSP by MS Racing vince gara 1

Una marcia senza tregua per Locatelli che fin qui ha vinto praticamente tutte le gare in programma nel Campionato Mondiale Supersport. “Praticamente tutte” perché a Montmelo il meteo birichino ha messo un inciampo sulla sua striscia di imbattibilità, facendo aprire le cateratte del cielo mentre il lombardo era saldamente davanti dopo un bel testa a testa con la Kawasaki ZX-6R Puccetti di Lucas Mahias. Immediato il rientro ai box della quasi totalità dei concorrenti per il cambio gomme, salvo che per il giovane francese Andy Verdoia su una Yamaha YZF R6 della bLU cRU World SSP by MS Racing.

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Lucas Mahias conquista la piazza d’onore in gara1 del WSSP a Montmelo

Prima che anche Verdoia raggiunga gli altri in pit-lane per il cambio gomme, viene esposta la bandiera rossa date le proibitive condizioni di aderenza e visibilità ed il francese viene proclamato vincitore, davanti a Mahias e Kyle Smith ingaggiato dalla GMT 94 per sostituire Jules Cluzel sulla Yamaha YZF R6 di punta e tentare di ritardare la festa di Locatelli. Il lombardo “contiene i danni” e chiude quarto davanti alla Yamaha YZF R6 di Kevin Manfredi, al migliore piazzamento stagionale davanti alla Yamaha YZF R6 del sudafricano Steven Odendaal.

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Kyle Smith, ingaggiato dalla GMT 94 per sostituire Jules Cluzel sulla Yamaha YZF R6, completa il podio di gara1

Festeggia anche Axel Bassani per la prima volta nella Top Ten con il decimo posto sulla Yamaha YZF R6 di Soradis MotoXRacing. Due miseri punticini per Raffaele De Rosa con la MV Agusta F3 675, penalizzato dal rapido mutare delle condizioni meteo. Peggio fanno Federico Fuligni solo diciassettesimo alle spalle di Corentin Perolari e Luigi Montella che, con la Yamaha YZF R6 di DK Motorsport, termina solo ventiquattresimo dopo anche una digressione fuori pista ad inizio gara.

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Penalizzato dalle condizioni di pista della prima manche, Raffaele De Rosa con la MV Agusta F3 675 conquista un bel quarto posto in gara 2

Nell’agguerritissima seconda manche, Locatelli duella per un po’ con le Kawasaki ZX-6R di Puccetti. Stavolta però è Philipp Oettl l’antagonista principale detenendo per un paio di occasioni il comando. Alla fine però Locatelli impone la sua legge e la Yamaha YZF R6 di Bardahl Evan Brothers ottiene l’ennesimo successo, che archivia la pratica titolo con larghissimo anticipo sulla fine di questa rocambolesca stagione. Mahias supera Oettl nel finale ma ormai il francese è matematicamente tagliato fuori dalla lotta per il titolo.

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Philipp Oettl con la Kawasaki ZX-6R di Puccetti si dimostra un antagonista insidioso in gara 2 andando a prendere la terza piazza

Si rimette in mostra anche De Rosa, ancora tecnicamente in grado di insidiare Cluzel e Mahias nella generale: è quarto con la MV Agusta ufficiale davanti ad Odendaal ed Isaac Vinales protagonista di un weekend poco brillante con la Yamaha YZF R6 di Kallio Racing. Anche il compagno di team di Vinales, Hannes Soomer, non brilla racimolando un tredicesimo ed un decimo posto. Disastro per la GMT94: migliore è Perolari che termina ottavo dopo la solita gara da ragioniere, mentre Smith ed il compagno di team Gutierrez Iglesias finiscono a terra dopo due giri.

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Lo start di gara 2 del WSSP a Montmelo

Dopo l’exploit della prima manche, “tornano sulla terra” Bassani e Manfredi, che comunque terminano a punti, rispettivamente dodicesimo e tredicesimo e prendendosi la soddisfazione di battere il vincitore di gara 1 Verdoia. Anche in questa gara le Yamaha YZF R6 fanno la parte del leone con ben undici moto di Iwata in zona punti. Poca gloria anche in seconda manche per Fuligni, fermatosi a due giri dalla fine, e per Montella che è diciannovesimo e penultimo davanti alla wild card Guillem Erill. E ora per Locatelli comincia la passerella trionfale nel WorldSSP, in attesa del debutto in WSBK nel 2021.

Moto3, a Misano John McPhee vince e riapre i giochi

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John McPhee è il vincitore del Gran Premio di San Marino di Moto3 a Misano Adriatico (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Gran Premio di San Marino estremamente emozionante per la Moto3 a Misano Adriatico con vittoria di John McPhee. L’inglese della Petronas Sprinta Racing impone la sua Honda in testa al gruppo e si rilancia nella lotta per il titolo, riaperta dalla caduta di Albert Arenas nelle battute finali di gara.

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Ai Ogura della Honda Team Asia termina alle spalle di McPhee per soli trentasette millesimi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Si morde le dita il nipponico Ai Ogura. Il portacolori della Honda Team Asia termina alle spalle di McPhee per soli trentasette millesimi dopo una volata al cardiopalma e sciupa la chance di ritrovarsi in testa al campionato a pari merito con Arenas. Sono infatti solo cinque i punti di vantaggio che vanta l’iberico su Ogura dopo il primo round romagnolo.

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Tatsuki Suzuki occupa il terzo gradino del podio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il Giappone conferma la ritrovata competitività nella classe erede della vecchia 125 GP grazie anche a Tatsuki Suzuki, terzo con la Honda del team intitolato a Marco Simoncelli. A consolare la Spagna dal disastro di Arenas arriva Jeremy Alcoba sulla Honda del team di Fausto Gresini.

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Tony Arbolino (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Precede in volata l’argentino Gabriel Rodrigo e la Honda del team Rivacold Snipers del migliore degli italiani, Tony Arbolino. Per i nostri portacolori in Moto3 giornata senza molte soddisfazioni. Subito fuori gioco Celestino Vietti Ramus dopo una collisione multipla al via con la Honda di Sergio Garcia e la Ktm di Raul Fernandez, mentre gli altri nostri portacolori si sono “limitati” ad occupare la seconda parte della Top Ten.

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Romano Fenati (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Se l’ottavo posto di Romano Fenati con la “giovane” Husqvarna è un risultato molto buono, c’è più di un rimpianto per la nona posizione di Dennis Foggia sulla Honda di Leopard Racing, il decimo posto di Andrea Migno con la Ktm del team VR46 e l’undicesimo di Niccolò Antonelli con la seconda Honda del team SIC58.

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Dennis Foggia (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Più positivo il tredicesimo posto di Riccardo Rossi con la Ktm di BOE Skull Rider Facile Energy, migliore piazzamento stagionale fin qui precedendo la Ktm che il team di Aspar Martinez fornisce a Stefano Nepa, vincitore della volata con la Ktm Reale Avintia di Carlos Tatay e la Ktm Tech 3 di Deniz Oncu, fratello del pilota Supersport Can.

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Niccolò Antonelli (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Un solo italiano fuori dai punti, è Davide Pizzoli che però dimostra un notevole miglioramento con la Ktm di BOE Skull Rider Facile Energy chiudendo diciottesimo, due posizioni davanti al ceco Filip Salac con la Honda di Rivacold Snipers, fresco anche di debutto in Supersport 300 nel Teruel Round.

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Stefano Nepa (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Tra i ritirati, citiamo anche Darryn Binder tornato ai box dopo una scivolata con la sua Ktm: non una buona giornata per la famiglia sudafricana visto il dodicesimo posto di Brad in MotoGP. Con una classifica Moto3 quantomai incerta e tre piloti racchiusi in quindici punti, ci si appresta a replicare nel prossimo weekend sempre a Misano Adriatico.

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Riccardo Rossi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

MotoGP, stratosferico Morbidelli esplode a Misano

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Franco Morbidelli rompe il ghiaccio con la vittoria. L'alfiere della Petronas SRT con la Yamaha si aggiudica il Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini, prima tappa romagnola della MotoGP a Misano Adriatico (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La MotoGP arriva in Italia per un doppio appuntamento e il primo round in programma a Misano Adriatico vede la vittoria di Franco Morbidelli con la Yamaha della Petronas SRT. Per l’Italia un weekend memorabile con Andrea Dovizioso che passa in testa al campionato, pur arrivando solo settimo con la sua Ducati. Questo perché Fabio Quartararo cade per ben due volte gettando al vento i segnali di ripresa mostrati in prova.

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La partenza della MotoGP a Misano Adriatico (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il margine di vantaggio di Dovizioso sul francese è comunque poco rassicurante, appena sei punti. La prova riminese, che vede anche un limitato accesso di pubblico con diecimila spettatori, vede anche il ritorno di Valentino Rossi ad alto livello. Con la Yamaha ufficiale è a lungo in testa prima di perdere ritmo e finire di un soffio al quarto posto, buttando alle ortiche la possibilità di una fantastica tripletta tricolore.

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Spettacolare prestazione di Francesco Bagnaia con la Ducati di Pramac Racing, secondo al traguardo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Poco male per i fans italiani perché Morbidelli, portando in vetta la bandiera della Petronas SRT, va a vincere con la sua Yamaha ai danni di un rinato Francesco Bagnaia, al ritorno sulla Ducati di Pramac Racing dopo l’infortunio. Per “Pecco” una gara a denti stretti per sopportare il dolore alla gamba non ancora in perfetta forma ma di alta qualità, e tale da contenere la Suzuki Ecstar di Joan Mir.

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Podio completato da Joan Mir con la Suzuki Ecstar (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per la casa di Hamamatsu weekend reso oltremodo positivo dal bel quinto posto di Alex Rins, giunto davanti al connazionale Maverick Vinales relativamente positivo in questo GP di San Marino. L’evento riminese non è molto brillante per Jack Miller con la Ducati di Pramac Racing: chiude solo ottavo davanti al nipponico Takaaki Nakagami con la Honda di LCR Idemitsu, ancora una volta riuscito ad entrare nella Top Ten.

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Perde la terza posizione a pochi metri dal traguardo Valentino Rossi che comunque archivia una grande gara sulla pista di casa (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La squadra di Lucio Cecchinello ha potuto contare solo sul giapponese in Riviera a causa dei problemi di salute di Cal Crutchlow dichiarato “unfit” per la gara. La Top Ten la completa la KTM ufficiale di Pol Espargaro, in calo prestazionale dopo le ultime esaltanti gare a Brno e Zeltweg. Sta di fatto che Miguel Oliveira e Brad Binder, emersi vincitori il primo in Austria e il secondo in Repubblica Ceca, raccolgono rispettivamente l’undicesimo ed il dodicesimo posto.

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Pol Espargaro con la KTM ufficiale va a completare la top ten (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Va però detto che Binder resta vittima di un calo verso fine gara dopo avere stazionato a lungo nella Top Ten. Alle spalle delle Ktm, al tredicesimo posto, arriva l’Aprilia di Aleix Espargaro. Per la casa di Noale, che si avvale della collaborazione di Fausto Gresini, tre punti preziosi, precedendo la Ktm Tech3 di Iker Lecuona che subisce anche una Long Lap Penalty e lo sfortunato Johann Zarco con la Ducati di Reale Avintia.

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La caduta di Fabio Quartararo permette ad Andrea Dovizioso di portarsi al comando della classifica di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il francese si “consola” precedendo tre moto ufficiali: la Ducati di Danilo Petrucci, ormai separato in casa in quel di Borgo Panigale, e le Honda di Alex Marquez e Stefan Bradl. Senza il “marcziano” la casa giapponese sprofonda ogni gara di più in classifica. Bradl junior precede soltanto Bradley Smith, come sempre abulico con la seconda Aprilia e per di più coinvolto in una caduta.

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Al tredicesimo posto si piazza l’Aprilia di Aleix Espargaro (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Peggio ancora va a Tito Rabat, caduto senza scampo con la seconda Ducati di Reale Avintia. Tra soli sette giorni, la MotoGP replica con “Misano Adriatico Atto II”, e il limitato pubblico ammesso sugli spalti riminesi potrà sostenere la possibile fuga di Andrea Dovizioso verso il sogno Mondiale.