Nico Patrizi

Nico Patrizi
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Italiano WRC, Loeb trionfa in un super Rally di Alba

Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Hyundai i20 Coupé WRC si aggiudicano il Rally di Alba, penultima tappa del Campionato Italiano WRC

Il Rally di Alba 2019 si conferma gara dai grandi numeri e, nonostante faccia parte solamente del Campionato Italiano WRC, sforna un elenco partenti di qualità pari al Rally di Roma della scorsa settimana. Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Hyundai i20 Coupé WRC dominano la gara piemontese vincendo tutte le sette le prove speciali effettivamente disputate. Infatti la quarta PS, il secondo passaggio di Roddino, viene annullato per l’eccessivo afflusso di pubblico. Al secondo posto troviamo un altro equipaggio “extra-lusso” formato dall’ex-pilota di Formula 3000 e Formula Uno Stephane Sarrazin con Jacques Julien Renucci sul sedile di destra della Hyundai i20 R5.

Piazza d’onore per Stephane Sarrazin e Jacques Julien Renucci con la Hyundai i20 R5

Il migliore dei piloti del Campionato Italiano WRC è Luca Pedersoli che con Anna Tomasi è terzo al volante della Citroen DS3 WRC, davanti a Simone Miele e Roberto Mometti su identica vettura. Con il quarto posto, Miele guadagna punti preziosi su Pedersoli in ottica campionato con la sola prova di San Martino di Castrozza a metà Settembre ancora da disputare. Resta ancora in corsa per il titolo anche Marco Signor con la Ford Fiesta RS WRC nonostante il ritiro per noie tecniche alla fine del primo giro di prove. Al quinto posto un attivo Umberto Scandola che con Guido D’Amore corre per la terza volta in tre settimane dopo le non molto fortunate partecipazioni al San Marino Rally e al Rally Roma Capitale.

Terzi e miglior equipaggio tricolore Luca Pedersoli e Anna Tomasi con la Citroen DS3 WRC

Stavolta la Hyundai i20 R5 funziona un po’ meglio portando il veronese ai margini della Top Five. Alle sue spalle le Skoda Fabia R5 di Corrado Pinzano e Andrea Carella che si prendono il lusso di battere in classifica assoluta la Ford Fiesta RS Wrc di Alessandro Gino. Questi, con Fabio Ceschino sul sedile di destra, perde molte possibilità di primato con un piccolo incidente nella terza prova speciale. Riesce in qualche modo a recuperare e a chiudere davanti ad un altro “big” internazionale presente la Rally di Alba, ovvero Ole Kristian Veiby che stavolta gareggia con una Hyundai i20 R5 al posto delle solite Skoda Fabia R5. A leggergli le note è lo svedese Jonas Andersson.

Il podio del Rally di Alba, penultima gara del Campionato Italiano WRC 2019

E anche il decimo posto lo conquista uno straniero, il francese Anthony Fotia con Didier Sirugue a navigarlo su una ulteriore Hyundai i20 R5. Fotia è considerato un rallista molto promettente in patria ed il fatto che riesca a precedere diversi “big” nostrani su Skoda Fabia R5 e soprattutto un pilota di grande qualità come Kevin Gilardoni giunto undicesimo sulla Hyundai i20 Coupé WRC è un ottimo biglietto da visita. Tra coloro che pagano dazio a Fotia troviamo Luca Cantamessa, dodicesimo assoluto, Patrick Gagliasso quattordicesimo assoluto ed Elwis Chentre che è quindicesimo ma deve ringraziare la buona sorte per essere “sopravvissuto” ad una toccata con una chicane nelle prime fasi di gara.

Ottima prestazione di Corrado Pinzano con la Skoda Fabia R5

Dopo il gruppone di R5 troviamo al ventesimo posto Rudy Andriolo che con la Peugeot 207 sbanca la Super 2000. Alle sue spalle un gruppo agguerrito di R2B con Matteo Giordano vincente su Carmelo Vacchetto e Loris Mattia Ronzano tutti su Peugeot 208. Alle loro spalle Liberato Sulpizio con la Ford Fiesta R2T 19 che si difende come può sul fango delle prime speciali. Meno incisivo del solito Roberto Vescovi con la Renault Clio Super 1600, alla fine per lui e Giancarla Guzzi comunque vittoria di classe e ventottesimo posto assoluto dietro ai vincitori di Gruppo N Luca Roggero e Gianluca Saglietti con la Mitsubishi Lancer Evo X.

Rudy Andriolo con la Peugeot 207 vince la Super 2000

In R3C vittoria pesante per Federico Bottoni e Daiana Ramacciotti con la Renault New Clio che terminano trentacinquesimi alle spalle della Volkswagen Polo GTI R5 di un “big” quale Olivier Burri, che con Anderson Levratti paga dazio per varie forature e problemi tecnici. Un cenno per la R3T che vede il diversamente abile Alessandro Cadei spuntarla con la Citroen DS3 R3T, per lui quarantunesima posizione davanti alla Peugeot 208 R2B del turco Eytan Halfon. Tra le Suzuki Swift Sport vittoria per Simone Goldoni e Flavio Garella ai danni di Ivan Cominelli e Nicola Schileo che completano il podio.

Altro “big” internazionale presente al Rally di Alba è Ole Kristian Veiby con la Hyundai i20 R5

Da segnalare la presenza delle protagoniste del CIR Dame Rachele Somaschini e Patrizia Perosino. Alla terza speciale quest’ultima resta impantanata in un fossetto con la Peugeot 208 R2B, mentre la Somaschini fatica sull’asfalto fradicio e fangoso ma riesce ad arrivare novantacinquesima assoluta con la sua Citroen DS3 R3T. Sono ben centoventicinque i concorrenti che terminano la corsa albese seguita da un pubblico record. E’ difficile non immaginare un futuro nel CIR 2020 per questa gara davvero speciale.

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CIR, podio tricolore al Rally Roma Capitale

Giandomenico Basso su Skoda Fabia R5 si aggiudica il Rally Roma Capitale

Parco partenti delle grandi occasioni al Rally Roma Capitale, gara che rappresenta il giro di boa del CIR e una delle gare più rappresentative dell’ERC.

Dopo l’iniziale sfuriata di Nikolay Gryazin con la Skoda Fabia R5 sulla prima speciale di Pico, seguita dall’uscita di strada del lettone con irrimediabile ritiro, sono i protagonisti del CIR ad alzare la voce.

Secondo posto per la Ford Fiesta R5 di Simone Campedelli e Tania Canton

Il primo passaggio di Roccasecca vede quindi il lombardo Andrea Crugnola passare in testa con la Skoda Fabia R5, posizione mantenuta anche sulla successiva prova di Santopadre-Arpino, ma dalla successiva prova di Pico, Crugnola fora al pari di numerosi altri piloti ed esce con un tempo altissimo.

Sempre a Pico fora anche la Citroen C3 R5 di Alexey Lukyanuk che perde tempo prezioso. Una successiva penalità di un minuto sarà poi la pietra tombale alle sue ambizioni di vittoria.

Poteva andare decisamente meglio ad Andrea Crugnola e comunque il bronzo del Rally Roma Capitale è una bella soddisfazione.

Passa così in testa Giandomenico Basso sempre su Skoda Fabia R5. Da quel momento il veneto non sarà mai più scalzato dalla vetta della classifica, anche se nella seconda giornata di gara Crugnola sigla il miglior tempo in tutte le PS dalla ottava alla sedicesima e conclusiva sulla spiaggia di Ostia.

La rimonta del lombardo gli frutta “solo” il terzo posto assoluto, ad un minuto dal vincitore Basso. Al secondo posto la Ford Fiesta R5 ufficiale di Simone Campedelli e Tania Canton autori di una gara positiva ma senza l’acuto sufficiente per puntare alla vittoria.

Antonio Rusce e Marco Vozzo sono noni con la Skoda Fabia R5

Il romagnolo resta comunque alle spalle di Basso nella classifica del CIR e già dal Rally del Friuli tenterà di rilanciare l’assalto alla vetta. Mastica amaro Lukyanuk che se non altro riesce a terminare questa gara per lui “stregata”.

Tra i partecipanti al Campionato Europeo Rally fa molto bene anche il ceco Filip Mares con la Skoda Fabia R5, quinto assoluto davanti alla Skoda di Chris Ingram.

Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Hyundai i20 R5 chiudono la top ten assoluta

Solo due gli italiani che riescono ad entrare in una Top Ten monopolizzata dai piloti ERC, comunque “sconfitti” dai big italiani.

Si tratta di Antonio Rusce e Marco Vozzo noni con la Skoda Fabia R5 seguiti da Umberto Scandola e Guido D’Amore decimi con la Hyundai i20 R5, confermando un periodo “nero” alla luce del ritiro per noie ai freni al San Marino Rally.

Nel CIR Junior spicca la prestazione di Giuseppe Testa

Per quanto riguarda le categorie minori del Campionato Italiano Rally, da segnalare l’ennesima gara ad eliminazione del CIR Junior.

Spiccano il ribaltamento di Andrea Mazzocchi e soprattutto la squalifica di Pollara che spegne il motore della sua Ford Fiesta al via della ottava PS: quando riparte sono passati venticinque secondi e l’esclusione è inevitabile.

Successo per Tommaso Ciuffi con la Peugeot 208 nel 2 Ruote Motrici

Così Giuseppe Testa è l’unico superstite e fa punteggio pieno. Nel 2 Ruote Motrici successo per Tommaso Ciuffi con la Peugeot 208 davanti all’identica vettura di Davide Nicelli.

Nel Femminile trionfa Emma Falcon che con la Citroen C3 R5 è tredicesima assoluta. Migliore delle italiane Rachele Somaschini con la Citroen DS3 R3T seguita dalla Peugeot 208 R2B di Patrizia Perosino.

Il podio della RGT Cup con le Abarth 124 Rally di Dariusz Polonski, Zelindo Melegari e Andrea Nucita

In RGT Cup presenti solo tre Abarth 124 Rally con il polacco Dariusz Polonski che batte i nostri Zelindo Melegari ed Andrea Nucita che paga i problemi di turbo a fine prima giornata.

Sono quarantatré le vetture che terminano la gara CIR-ERC, tra i ritiri spiccano l’uscita di strada della Citroen C3 R5 di Luca Rossetti e l’incendio della Skoda Fabia R5 di Albert Von Thurn und Taxis.

Nel Femminile la migliore delle italiane è Rachele Somaschini con la Citroen DS3 R3T

Nel Rally R1 con al via Ford Fiesta, Suzuki Swift e DR DR1 e dieci classificati, vittoria per la Ford Fiesta di Daniele Campanaro mentre nel Rally di Pico nazionale trionfo per Gianni Gravante con la Ford Fiesta R5.

Qui sono ventisette gli equipaggi classificati con Giuseppe Bergantino secondo sulla Skoda Fabia R5.

Il podio finale assoluto della tappa del CIR al Rally Roma Capitale
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CIRT, Consani suona la terza al San Marino Rally

Al San Marino Rally Stephane Consani si aggiudica la terza prova del CIRT

Anche sugli sterrati del San Marino Rally, Stephane Consani fa bottino pieno e si aggiudica la terza prova del CIRTCampionato Italiano Rally Terra. Il francese, ben assecondato da Thibaut De La Haye, lascia prima sfogare Giacomo Costenaro poi “vola” con la sua Skoda Fabia R5, vincendo con un margine di dodici secondi sul locale Daniele Ceccoli.

Questi, con Piercarlo Capolongo alle note, si sveglia troppo tardi con la sua Skoda Fabia R5 vincendo gli ultimi passaggi di Sestino e Piandimeleto: il ritardo su Consani non è più colmabile e il francese legittima la vittoria con il miglior tempo sulla speciale conclusiva sulle strade della capitale del Titano.

Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo vconquistano il secondo gradino del podio

A completare il podio è la Peugeot 206 T16 R5 di Paolo Andreucci e Rudy Briani. “Ucci” non riesce ad interpretare al meglio i sempre ostici sterrati di San Marino, comunque il “bronzo” finale è da considerare un risultato estremamente positivo.

Problemi anche per Nicolò Marchioro che termina quarto con la Skoda Fabia R5 perdendo punti preziosi in ottica titolo. Non molto positiva anche la gara di Luca Hoelbling che con la Hyundai i20 R5 è quinto, ma con un ritardo di quattro minuti su Consani.

Paolo Andreucci e Rudy Briani ce la mettono tutta ma riescono a portare la loro Peugeot 206 T16 R5 fino alla conquista del bronzo

Se non altro il veronese fa meglio del blasonato concittadino Umberto Scandola fermato da noie ai freni prima del gran finale. La gara sammarinese mette in evidenza il successo di Riccardo Rigo in R4 con la Mitsubishi Lancer Evo IX.

Per lui anche sesto posto assoluto e la soddisfazione di avere preceduto due vetture R5: la Ford Fiesta del toscano Massimo Squarcialupi e la Skoda Fabia di Lucio Petrocco. Alle loro spalle il vincitore della N4 Mattia Codato che con una Mitsubishi Lancer Evo X precede il vincitore della R3C Andrea Bucci su Renault New Clio.

Quinto è Luca Hoelbling con la Hyundai i20 R5

Alle sue spalle troviamo Andrea Coti Zelati che con la Citroen DS3 fa sua la R3T battendo l’identica Citroen di Filippo Baldinini. Questi viene anche penalizzato di dieci secondi ma la penalità si rivela ininfluente per il risultato finale. In R2B, molti protagonisti si fanno da parte fin dalla prima metà di gara e Simone Petrocco fa bottino pieno con la Ford Fiesta Mk8.

Enorme il vantaggio sulla Renault Twingo RS di William Toninelli. Brillante poi la gara di Giacomo Matteuzzi che vince la N2 con la Peugeot 106 ed è quattordicesimo assoluto davanti al vincitore della N3, Davide Cagni su Renault Clio.

Mattia Codato con una Mitsubishi Lancer Evo X si aggiudica la N4

Questi batte l’Opel Astra GTC di Germano Ongaro e la Subaru Impreza di Stefano Gozzoli nella lotta per il successo di classe. Un calvario la gara di Enrico Oldrati, diciannovesimo e purtroppo ultimo in classifica assoluta con la sua Ford Fiesta: per lui almeno terzo posto nella R2B falcidiata dai ritiri.

Quindici le vetture al traguardo del Rally del Titano con la vittoria di Simone Romagna e Luca Addondi con l’immortale Lancia Delta 16V in livrea Martini. Secondo Christian Marchioro con la Ford Sierra 4×4, terzo Marco Fantini con la Suzuki Ignis Super 1600. All’undicesimo posto chiude Daniel Rocchi con la sua Bmw M3 E30. Il funambolico sammarinese è assistito dalla CZ Bassano di Giuseppe e Tobia Zarpellon.

Il toscano Massimo Squarcialupi con la Ford Fiesta è settimo assoluto

Nel San Marino Rally Show, tutto su asfalto, sono in ventitré a giungere in fondo con vittoria di Jader Vagnini su Skoda Fabia R5. Secondo Davide Messori anche lui su Skoda Fabia R5.

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CIVM, alla Trento-Bondone Faggioli più forte del temporale

Simone Faggioli con la Norma M20 FC Zytek asi aggiudica la tappa del CIVM alla Trento-Bondone

Giove Pluvio complica la vita nella sessantanovesima edizione della Trento-Bondone, valida quest’anno oltre che per il CIVM, anche per il Campionato Europeo della Montagna.

Simone Faggioli, dopo lo “stretto” secondo posto alla Coppa Paolino Teodori, con la Norma M20 FC Zytek non si lascia intimidire dal violento temporale che inizia a cadere durante le prime salite dei prototipi e va a vincere con un tempo imponente.

Un risultato importante, favorito anche dai problemi di Christian Merli la cui Osella FA 30 Zytek LRM si spegne più volte lungo il tracciato relegando l’idolo di casa al settimo posto.

Piazza d’onore per Manuel Dondi con la Fiat X1/9, vincitore anche della vincitori della E2 Silhouette

In simili condizioni si avvantaggiano molte vetture a ruote coperte. Tra questi i vincitori della E2 Silhouette Manuel Dondi con la Fiat X1/9 ed il vincitore della Gran Turismo Giuseppe Ghezzi con la Porsche 997 Gt3 R di Autorlando, che completano nell’ordine il podio assoluto.

A seguire nelle premiazioni il favorito d’obbligo per la conquista del titolo Gran Turismo nel CIVM 2019, ovvero Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan, che ha sporto reclamo contro Ghezzi: il risultato finale è quindi ancora sub-judice.

Il mattatore del Gruppo A Tiziano Nones con la Ford Fiesta RS WRC

Il quinto posto va al veneto Denny Zardo con la Norma M20 FC, molto bravo ma in lieve difficoltà sul bagnato.

Tra i piloti europei spicca il sesto posto assoluto di Dan Michl con la Lotus Elise, mentre il migliore “straniero” su una Sport è l’austriaco Christoph Lampert, compagno di team di Christian Merli e giunto immediatamente alle sue spalle con la Osella FA 30.

Un po’ di soddisfazione anche per Luca Gaetani che con la Ferrari 458 GT3 è nono assoluto, davanti al mattatore del Gruppo A Tiziano Nones.

Giuseppe D’Angelo che si impone nella E1 Italia con la Renault Clio E1 2000

Con una poderosa Ford Fiesta RS WRC il trentino guasta la festa al bolzanino Rudi Bicciato che comunque intasca punti preziosi in ottica titolo finendo immediatamente alle sue spalle in Gruppo ed Assoluta con la fedele Mitsubishi Lancer.

In E1 Italia l’assenza di Daniele Pelorosso giova a Giuseppe D’Angelo che impone la sua potentissima Renault Clio E1 2000 e si prende anche il lusso di battere la Osella FA 30 Zytek del locale Diego De Gasperi, giratosi durante la marcia.

Antonino Migliuolo, trasparente nella classifica del CIVM, svetta nella graduatoria Gruppo N del Campionato Europeo con la Mitsubishi Lancer Evo IX
Antonino Migliuolo, trasparente nella classifica del CIVM, svetta nella graduatoria Gruppo N del Campionato Europeo con la Mitsubishi Lancer Evo IX

Il margine di D’Angelo su Giovanni Regis, secondo di gruppo con una Peugeot 106 E1 1600, è veramente ampio. Il bagnato penalizza anche il bravo Federico Liber che con la Gloria C8P Evo è quattordicesimo assoluto.

In Gruppo N la differenza di regolamento (vedi distanziali alle ruote da 1,5 cm) penalizza in parte Antonino Migliuolo con la Mitsubishi Lancer Evo IX. Infatti per effetto di questa “anomalia” Migliuolo, pur essendo il più veloce del Gruppo N, si vede assegnare il primato nella sola classifica dell’Europeo. La “trasparenza” nella graduatoria nazionale, favorisce Gabriella Pedroni, anche lei su Lancer Evo IX, che in questa occasione eredita il massimo punteggio in ottica tricolore.

Dame dal piede pesante alla Trento-Bondone: da sinistra Gabriella Pedroni, Veronica Pangrazzi e Deborah Broccolini.
Dame dal piede pesante alla Trento-Bondone: da sinistra Gabriella Pedroni, Veronica Pangrazzi e Deborah Broccolini.

Degno di nota il successo in N1600 di Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106, davanti ad Elia Favaro.

La Pedroni si aggiudica anche la nutrita graduatoria dedicata alle Dame regolando la perugina Deborah Broccolini con la Mini Cooper S e la graziosa Veronica Pangrazzi anche lei su Mini JCW.

Isidoro Alastra con una Mini Cooper vince la Racing Start Plus
Isidoro Alastra con una Mini Cooper vince la Racing Start Plus

In Racing Start dominio per Giovanni Angelini con la Mini JCW ma Alessandro Leidi stupisce tutti giungendo secondo di Gruppo con la Honda Civic Type-R e tenendosi dietro le Mini RSTB 1.6 di Mario Tacchini e Marco Magdalone.

In Racing Start Plus vince il veneto di origini sicule Isidoro Alastra con una Mini Cooper JCW davanti a Giacomo Liuzzi e Roberto Mogentale che una volta tanto compie una gara senza errori.

E’ di Ettore Liberato su Fiat 500 il primo gradino del podio delle Bicilindriche

Degno di nota il bel quarto posto di Gruppo di Stefan Kraner con la Renault Clio RS Cup; in ottava posizione c’è la Renault Clio del thailandese Settasit Boonyakiat, buon amico di Carlo Volpi giunto anche lui in fondo con una Peugeot 106 Racing Start.

Il ricco gruppo della Produzione Evo lo regola Kevin Lechner con la Bmw M3 E30, mentre in Produzione Evo 1400 vince l’ex-Super Cup Matteo Bommartini su Peugeot 106.

Matteo Bommartini su Peugeot 106 si aggiudica la Produzione Evo 1400

Nella Produzione S c’è il successo del polivalente Marco Cappello con la Honda Civic Type-R davanti alla Civic V-Tec di Lukas Bicciato, alla Renault Clio Williams di Massimo Cerri ed alla Peugeot 106 Rallye di Lorenzo Accorsi, altro ex-protagonista della Super Cup, che vince la Produzione S 1600.

Sempre a proposito di Super Cup, spicca il ventesimo posto assoluto di Armin Hafner con la Porsche 997 GT Cup con cui aveva corso ad Imola la gara Supercars Series due settimane fa.

In N1600 il successo è di Fabrizio Vettorel con la Peugeot 106

Cinque le Bicilindriche in gara con vittoria di Ettore Liberato su Fiat 500. Nelle Storiche, vittoria per la Osella Pa9/90 di Adolfo Bottura ai danni di Piero Lottini.

Centonovanta Auto Moderne e 50 Autostoriche terminano la corsa trentina caratterizzata come sempre da un folto afflusso di pubblico.

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Italiano WRC, Luca Pedersoli brilla al Rally della Marca

Il podio del Rally della Marca valido per il Campionato Italiano WRC

Vincendo cinque prove speciali su nove Luca Pedersoli e Anna Tomasi su Citroen DS3 WRC trionfano nella edizione 2019 del Rally della Marca valido come da tradizione per il Campionato Italiano WRC. Il successo non permette però al bresciano di passare in testa alla serie. Con il terzo posto assoluto Simone Miele su Citroen DS3 WRC rimane ancora leader di Campionato. Per Miele ed il copilota Roberto Mometti weekend amarognolo, essendo egli emerso come primo capolista dopo la PS inaugurale allo Zadraring.

Corrado Pinzano, nonostante il minuto di penalità, guadagna comunque punti preziosi per la classifica di categoria

Con il passare della gara però Miele subisce il ritorno non solo di Pedersoli ma anche di Marco Signor e Patrick Bernardi con la Ford Fiesta WRC. Alla fine Signor chiude secondo assoluto con un ritardo di cinque secondi ed otto decimi da Pedersoli. Alle loro spalle la sfortuna colpisce di nuovo la Hyundai i20 Coupé WRC di Corrado Fontana eliminato da un subdolo guasto meccanico che rende il Turbo della vettura coreana inservibile; al quarto posto emerge così il locale Efrem Bianco che, affiancato da Dino Lamonato, vince la R5 su una Skoda Fabia battendo l’identica vettura di Alessio Roveta, quinto sulla pedana di arrivo.

In Super 1600 ancora vittoria per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi con la Renault Clio

Tuttavia la lotta per la vittoria in R5 viene condizionata dal minuto di penalità inflitto a Corrado Pinzano, costatogli la moneta di legno. Pinzano guadagna comunque punti preziosi per la classifica di categoria visto che riesce a precedere i rivali Matteo Daprà e Marco Silva, che chiudono rispettivamente settimo e ottavo assoluto. Nona piazza per Paolo Menegatti e Christian Cracco con la Skoda Fabia R5. Nella classe Super 2000 duello all’ultimo sangue tra le Peugeot 207 con il veneto Rudy Andriolo che fa saltare il banco battendo Paolo Benvenuti. Per Andriolo anche il decimo posto assoluto e la soddisfazione di avere sconfitto la Ford Fiesta WRC di Gianluigi Niboli e Danilo Fappani, giunta dodicesima al traguardo.

Gli alfieri del Trofeo Suzuki prima dello start

In Super 1600 ancora vittoria per Roberto Vescovi e Giancarla Guzzi con la Renault Clio, nonostante qualche problema in trasferimento tra cui una collisione sfiorata con una vettura più lenta. Anche nella R3C le Renault fanno la voce grossa con Federico Bottoni che batte di giustezza il veterano Luca Ghegin. Quasi sei i secondi che li dividono in classifica finale. Alle loro spalle l’ottimo Lorenzo Grani che con la Peugeot 208 vince la R2B e, con sua grande soddisfazione, precede nell’Assoluta la Hyundai i20 WRC di Luigi Fontana e Giovanni Agnese.

Nicola Schileo con la Swift fa bottino pieno nel Trofeo Suzuki ed è quarantacinquesimo assoluto

Ancora più dietro Liberato Sulpizio che con la Ford Fiesta è secondo in R2B davanti alla Peugeot 208 di Paolo Oriella. Tra i numerosi piloti locali, una citazione per Roberto Scopel che vince la K10 con la “rara” Peugeot 106 Maxi ed è ventiseiesimo assoluto. Un altro locale, Ivan Stival, vince la A6 con la Peugeot 106 ed è quarantesimo assoluto. Nella graduatoria del Trofeo Suzuki, Nicola Schileo fa bottino pieno ed è quarantacinquesimo con la sua Swift: battuti Ivan Cominelli e Roberto Pellè mentre Andrea Scalzotto è costretto alla resa così come Simone Goldoni tradito dall’elettronica a pochi passi dal traguardo.

Nona piazza per Paolo Menegatti e Christian Cracco con la Skoda Fabia R5

Un altro ritirato “di peso” è Lorenzo Della Casa fermo dopo la quarta speciale con la sua Ford Fiesta WRC. Fuori anche Stefano Liburdi che con la Peugeot 207 perde punti preziosi in ottica titolo Super 2000. Sono cinquantanove le vetture che terminano la gara veneta, come sempre seguitissima dal pubblico specialmente sulle strade del Monte Cesen e del Monte Tomba. Prossima gara di campionato sarà il Rally di Alba a fine Luglio, per poi lanciarsi nella grande finale di San Martino di Castrozza a metà Settembre.

Luigi Fontana e Giovanni Agnese con la Hyundai i20 WRC sono ventesimi assoluti
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CIVM, Coppa Paolino Teodori per il titanico Merli

Christian Merli con la Osella FA 30 Evo LRM fa sua la tappa del CIVM e la Coppa Paolino Teodori (Foto Claudio Ricciotti)

Una delle poche gare del CIVM prive di concomitanze con il CEM è la Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno e l’attesa del pubblico per questa gara è grandissima vista la presenza delle Norma M20 FC di Simone Faggioli e Denny Zardo oltre che della Osella FA 30 Evo LRM di Christian Merli, tutti grandi protagonisti a livello internazionale.

Secondo ad appena ottantaquattro centesimi dal vincitore troviamo Simone Faggioli (Foto Claudio Ricciotti)

E’ Merli ad aggiudicarsi la tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna con il minimo scarto su Faggioli, appena un secondo ed ottantaquattro centesimi.

Zardo, nonostante un’ottima gara, termina solo terzo assoluto e nemmeno tanto lontano dal quarto classificato, Omar Magliona che con la Osella Pa2000 E2 SC 2000 realizza l’ennesima grande gara sui tornanti attorno ad Ascoli Piceno.

Terzo gradino del podio per la Norma M20 FC di Denny Zardo (Foto Claudio Ricciotti)

Magliona sconfigge nella graduatoria di classe Luca Caruso bravissimo con la Osella Pa21 Evo, e la migliore delle monoposto: la Lola B99/50 di Angelo Marino, l’ultimo della dinastia “Bazooka”.

Non ci sono però parole per definire la stratosferica gara di Federico Liber che, con la Gloria C8P Evo, è settimo assoluto. Incredibile per una vettura E2 SS 1600.

Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan si aggiudica il Gruppo GT (Foto Claudio Ricciotti)

Non meno veloce comunque Achille Lombardi che con la Osella Pa21 JRB E2 SC 1000 è nono alle spalle della Osella Pa2000 di Sergio Farris.

A completare la Top Ten è la Osella Pa 30 di Piero Nappi, che fatica per contenere Giovanni Rampini, ultimo discendente della storica famiglia eugubina e trionfatore in CN con la Osella Pa21 Evo 2000.

A primeggiare nella E2 Silhouette c’è il pilota locale Alessandro Gabrielli con l’Alfa Romeo Picchio 4C (Foto Claudio Ricciotti)

La concorrenza di Rosario Iaquinta è comunque accanita ed il calabrese anche lui su Osella Pa21 è staccato di un solo secondo e mezzo.

Non molti gli stranieri al via per la gara IHCC, ma in Gruppo E1 Italia si impone il ceco Karel Trneny con la Skoda Fabia davanti alle Renault Clio di Giuseppe D’Angelo e Daniele Pelorosso.

Giuseppe Aragona è primo nella Racing Start Plus con la Mini Cooper S JCW (Foto Claudio Ricciotti)

In Gruppo GT ancora trionfo per Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan davanti alle Ferrari 458 di Luca Gaetani e Roberto Ragazzi.

Quarto Bruno Jarach con una Huracan davanti a Stefano Artuso su Ferrari 458 Challenge, poi il lombardo Sebastiano Frijo su Porsche GT3 e Maurizio Pitorri sempre attivissimo ed in gara su una Ferrari 488 Challenge.

Ennesima conferma nel Gruppo A per Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer (Foto Claudio Ricciotti)

In E2 Silhouette trionfo del locale Alessandro Gabrielli con l’Alfa Romeo Picchio 4C; in Gruppo A ennesima affermazione per Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer davanti alla Subaru Impreza di Lucio Petrocco ed alla Honda Civic Type-R di Tonino Cossu; peccato per il ritiro per guasto meccanico del giovanissimo Emidio Luzi con la Peugeot 106.

Troviamo una Mitsubishi Lancer vincente anche in Gruppo N con Lorenzo Mercati che sconfigge la Honda Civic Type-R di Giovanni Lisi e la Peugeot 106 16V di Rocco Errichetti vincenti rispettivamente nelle classi 2000 e 1600.

Nel Femminile sventola la bandiera della vittoria Deborah Broccolini con la Mini Cooper S JCW

Monopolio Mini Cooper John Cooper Works in Racing Start con cinque esemplari ai primi cinque posti e vittoria di Giovanni Angelini su Oronzo Montanaro e Giovanni Loffredo con la vettura Diesel.

Ai piedi del podio Roberto Chiavaroli e Marco Magdalone. La Racing Start Plus è invece il nuovo terreno di caccia di Giuseppe Aragona primo su Mini Cooper S JCW davanti a Vito Tagliente e Salvo D’Amico, anche loro su Mini. A seguire tra i premiati anche Giacomo Liuzzi ed Angelo Cardone.

Una Mitsubishi Lancer vincente anche nel Gruppo N con Lorenzo Mercati (Foto Claudio Ricciotti)

Poche auto in Produzione S con il successo dell’orvietano Mattia Chioccia su Citroen Saxo Vts ai danni di Raffaele Lo Schiavo ed Angelo Bonasorte su identiche vetture.

In Produzione Evo trionfo Subaru Impreza con il locale Federico Leoni primo ed Enrico Francia secondo. Terzo Giuseppe Lorè che, con la Citroen Saxo Vts, si riscatta per l’incidente del 2018 e chiude la strada del podio a Luca Chioccia con la Peugeot 106 Rally.

Vittoria di Giovanni Angelini in Racing Start con la Mini Cooper John Cooper Works (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le poche Bicilindriche al via, trionfo per Domenico Morabito su Fiat 500, stessa auto per Johnny D’Agostino che chiude secondo.

Nel Femminile CIVM successo per Deborah Broccolini con la Mini Cooper S JCW davanti a Paola Pascucci su identica vettura e Giulia Gallinella con la Peugeot 106 per una tripletta umbra: Gabriella Pedroni però iscritta solo all’IHCC fa un tempo migliore con la sua Mitsubishi Lancer. Discreto tempo anche per Martina Crocenzi con la Peugeot 106 Rally ex-Mattia Fasciano.

In Produzione Evo trionfo Subaru Impreza con il locale Federico Leoni (Foto Claudio Ricciotti)

Ben 190 le vetture Moderne classificate, cui si aggiunge lo sparuto gruppo delle Autostoriche preceduto da Giacinto Giacchè con la potente Fiat 131 Abarth.

In questa gara che vede al via esponenti delle famiglie Ceteroni, Zazzetta e Romoli, nomi di spicco tra le Autostoriche nelle Marche, poca fortuna per le Peugeot 205 Rally di Luca Rossi ed Andrea Virgini fermate da guasti meccanici.

Il podio della tappa CIVM di Ascoli Piceno con la Coppa Paolino Teodori

Il CIVM si accinge ora ad effettuare la trasferta di Trento, anche questa valida per il CEM.

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CIR, al Rally d’Italia Sardegna buona la seconda per Basso

Con la vittoria al Rally d’Italia Sardegna Giandomenico Basso è saldamente in testa alla classifica del CIR

Il Rally d’Italia Sardegna oltre ad essere un punto di rifermento mondiale per il WRC, vale anche per il CIR. La prima gara in programma è vinta da Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Skoda Fabia R5, mentre in gara 2 c’è la reazione di Giandomenico Basso e Lorenzo Granai che vincono con la Skoda Fabia R5. Con questa vittoria Basso è saldamente in testa alla classifica del Campionato Italiano Rally con tre punti di vantaggio su Luca Rossetti, giunto secondo in entrambe le gare con la Citroen C3 R5.

Andrea Crugnola e Pietro Ometto con la Skoda Fabia R5 si aggiudicano gara 1 del Rally d’Italia Sardegna

Disastro per Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 e Andrea Crugnola con la Skoda Fabia R5. Il primo è rallentato da diversi incidenti, mentre il secondo, dopo il successo in gara 1, lamenta varie noie meccaniche. Si profila un clamoroso podio per il siciliano Alessio Profeta con la Skoda Fabia R5, ma il siciliano dopo una gara tribolata dà forfait nell’ultima tappa. Crugnola così recupera il terzo posto ai danni di Campedelli. Nel CIR Junior gara in stile “slasher”.

Luca Rossetti con la Citroen C3 R5 giunge secondo in entrambe le gare in programma al Rally d’Italia Sardegna

Marco Pollara perde subito dieci minuti con la Ford Fiesta R2T19 e sembra tagliato fuori mentre al comando vola Giuseppe Testa davanti a Mattia Vita, ma nella seconda tappa tra PS 10 e PS 11 cinque piloti su sei del CIR Junior vengono eliminati da vari guasti meccanici, lasciando Pollara da solo.

Marco Pollara con la Ford Fiesta R2T19 ora è saldamente leader nella classifica del CIR Junior

Il siciliano non deve fare altro che amministrare la Ford per il resto della gara ottenendo una vittoria “epica” con tanto di quarantesimo posto assoluto finale, senza mai ricorrere al Super Rally e davanti ad un certo Sebastien Ogier. Inutile dire che ora Pollara è saldamente leader nella classifica del CIR Junior.

Stephane Consani e Thibaut De La Haye con la Skoda Fabia R5 si aggiudicano la classifica del Campionato Italiano Rally Terra

Nella gara gallurese, valida anche per il Campionato Italiano Rally Terra, secondo trionfo su due gare per i francesi Stephane Consani e Thibaut De La Haye con la Skoda Fabia R5 davanti alla Hyundai i20 R5 di Umberto Scandola che in extremis scavalca la Skoda Fabia R5 di Niccolò Marchioro.

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WRC, al Rally Italia Sardegna rocambolesca vittoria di Sordo

Dani Sordo e Carlos Del Barrio con la Hyundai i20 Coupé WRC mettono la firma sull'Albo d'Oro del Rally Italia Sardegna 2019

Nel WRC, gli sterrati della Gallura regalano al numeroso pubblico un’edizione incandescente del Rally Italia Sardegna. Molti gli avvicendamenti al comando ed i colpi di scena, fra i quali la “toccata” che già nella prima tappa relega in fondo alla classifica Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Citroen C3 WRC ed il ribaltamento di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila a metà della seconda tappa con la Toyota Yaris WRC mentre stava comandando le operazioni. A questo punto i giochi per la vittoria si restringono alla Toyota Yaris WRC di Ott Tanak e Martin Jarveoja e alla Hyundai i20 Coupé WRC dell’iberico Dani Sordo con le note lette da Carlos Del Barrio. Tanak sembra in grado di contenere Sordo senza particolari problemi, ma nella Power Stage conclusiva, la seconda ripetizione della Sassari Argentiera, matura un ulteriore colpo di scena, quello decisivo.

Teemu Suninen e Janne Lehtinen con la Ford Fiesta WRC ottimi secondi al Rally Italia Sardegna

Tanak si gira e danneggia lo sterzo, perdendo oltre due minuti e retrocedendo al quinto posto finale. Per Sordo è una splendida vittoria in un weekend che per la Hyundai finisce nel migliore dei modi, grazie alla super rimonta di Andreas Mikkelsen ed Anders Jaeger che con la loro Hyundai i20 Coupé WRC siglano il miglior tempo nella Power Stage finale conquistando in extremis il terzo gradino del podio a scapito della Ford Fiesta WRC di Elfyn Evans e Daniel Barritt. La Ford comunque conquista un posto sul podio grazie a Teemu Suninen e Janne Lehtinen, ottimi secondi dopo una gara estremamente regolare. Con il quinto posto finale, Tanak riesce comunque a scavalcare in classifica di campionato Sebastien Ogier che, ripartito con il Super Rally, termina mestamente in fondo al gruppo.

La prima Toyota Yaris WRC in classifica è quinta, quella di Ott Tanak e Martin Jarveoja

Il transalpino però limita i danni con il secondo posto nella Power Stage, ed il suo ritardo nei confronti del nuovo leader di campionato è di appena quattro punti. Un margine risibile con un Campionato Mondiale Rally così incerto. Non approfitta delle sventure di Ogier Thierry Neuville, che con Nicolas Gilsoul e la Hyundai i20 Coupé WRC è vittima di problemi tecnici ed anche di qualche errore di guida chiudendo soltanto sesto e gettando alle ortiche una buona possibilità. L’onore Citroen viene “salvato” da Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm che chiudono al settimo posto con la loro Citroen C3 WRC, scavalcando la Toyota Yaris WRC di Kris Meeke e Sebastian Marshall nelle battute finali. Il resto della Top Ten lo completa lo “squadrone” Skoda che sbanca la WRC 2 Pro. Kalle Rovanpera dopo un gran forcing batte nettamente il compagno di team Jan Kopecky.

Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm chiudono al settimo posto con la Citroen C3 WRC

Con questo piazzamento Rovanpera junior allunga in classifica di campionato su Mads Ostberg, che con la Citroen C3 R5 completa il podio di gruppo. Molto più staccato Gus Greensmith che in Sardegna resta vittima di un’altra uscita di strada con la Ford Fiesta R5 già nella prima tappa. L’inglese riparte col Super Rally ma la sua corsa è compromessa. In WRC 2 raffica di colpi di scena. Con Fabio Andolfi subito precipitato in classifica dopo un testacoda con la sua Skoda Fabia R5, la vittoria se la giocano il francese Pierre-Louis Loubet, il russo Nikolay Gryazin, il polacco Kajetan Kajetanowicz con le Skoda Fabia R5 e Katsuta Takamoto con la Ford Fiesta R5. Loubet, a lungo leader, perde posizioni nella seconda tappa promuovendo Takamoto al comando, ma nell’ultima tappa il nipponico resta vittima di un principio di incendio e deve abbandonare.

Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia si piazza in vetta alla classifica WRC 2 Pro

Gryazin perde una ruota della sua Skoda e così Loubet dopo una furiosa rimonta va a vincere su Kajetanowicz ed il “romeno” Simone Tempestini, bravissimo con la Hyundai i20 R5. Andolfi, ripartito col Super Rally, chiude settimo. In classifica di campionato WRC 2 ancora leader il messicano Benito Guerra junior che ha scartato la prova sarda. Nel Junior WRC vittoria a sorpresa per l’iberico Jan Solans che beffa lo svedese Denis Radstrom a lungo leader. Buon ottavo posto per Enrico Oldrati dopo una gara non priva di problemi tecnici. Sono cinquanta le vetture che riescono a terminare tutto il Rally Italia Sardegna, con la maggioranza dei ritiri dovuti a guasti meccanici. Il Mondiale Rally si prende ora una lunga pausa e tornerà ad inizio agosto con il Rally di Finlandia, l’ostica corsa nota un tempo come 1000 Laghi.

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WRC, al Rally del Portogallo svetta Tanak ma Ogier leader

Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC conquista il Rally del Portogallo

La tappa del WRC al Rally del Portogallo 2019 si conferma durissima e praticamente tutti gli equipaggi di vertice pagano qualche problema sugli storici sterrati lusitani. Alla fine a vincere è il pilota che subisce meno problemi: stiamo parlando dell’estone Ott Tanak che con Martin Jarveoja alle note fa bottino pieno con la sua Toyota Yaris WRC dopo essere sopravvissuto a problemi tecnici dopo l’ottava prova speciale. Tanak compie un bel balzo in classifica di campionato ed ora è secondo, a due soli punti da Sebastien Ogier e Julien Ingrassia che limitano i danni con il terzo posto ottenuto al volante della Citroen C3 WRC.

Una bella piazza d’onore per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC

Ogier viene relegato sul gradino più basso del podio da un ottimo Thierry Neuville che, dopo l’incidente al Rally del Cile, dimostra di essere tornato in buona forma al volante della Hyundai i20 Coupé WRC. Per Neuville e Nicolas Gilsoul una bella piazza d’onore che li tiene in corsa per il titolo. Gli altri equipaggi di Citroen, Hyundai e Toyota incappano in numerosi problemi. Esa-Pekka Lappi, dopo essere già sopravvissuto ad un incidente nella sedicesima speciale, si ferma nell’ultima giornata di gara con la sospensione posteriore sinistra della sua Citroen C3 WRC fuori uso.

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Citroen C3 WRC completano il podio del Rally del Portogallo

Stesso problema in cui incappa il leggendario Sebastien Loeb con la Hyundai i20 Coupé WRC costretto allo stop dopo la Power Stage conclusiva, il secondo passaggio di Fafe. Più fortunato l’altro ufficiale Hyundai in gara, l’iberico Dani Sordo, che a causa di noie tecniche nella prima giornata di gara chiude solo ventitreesimo dopo un ottimo inizio. La Toyota, tralasciando il trionfo di Tanak, lamenta il ritiro nell’ultima speciale di Kris Meeke, rimasto con la ruota anteriore destra della sua Yaris WRC storta; sfortuna anche per Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila che sul finire della seconda giornata di gara sono bloccati da problemi meccanici.

Teemu Suninen e Marko Salminen con la Ford Fiesta WRC sono quarti

Ripartiti con ila formula del Super Rally, riescono a finire settimi grazie ai tanti ritiri dei “big”, ma subiscono “l’onta” di finire alle spalle della Skoda Fabia R5 di Kalle Rovanpera autore di una gara eccezionale. Il figlio d’arte finnico vince in WRC 2 Pro davanti al compagno di team Jan Kopecky ed ora è in testa al campionato grazie anche allo stop di Gus Greensmith che con la Ford Fiesta R5 è costretto al ritiro dopo due incidenti. La Ford non raccoglie moltissimo nemmeno con le WRC vere e proprie. Teemu Suninen e Marko Salminen sono quarti ed Elfyn Evans con Martin Scott quinti, ma con un distacco enorme nei confronti dei primi tre.

Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 è autore di una gara eccezionale e vince in WRC 2 Pro

In WRC 2, con Katsuta Takamoto costretto a rincorrere dopo un’uscita di strada nella seconda giornata di gara, è il transalpino Pierre Louis Loubet a vincere con la Skoda Fabia R5 davanti alla Ford Fiesta R5 di Emil Bergkvist ed all’etereo norvegese Henning Solberg che con Ilka Minor divide un’ulteriore Skoda Fabia R5. Leader di campionato rimane il messicano Benito Guerra jr. che con la Skoda Fabia R5 è sesto di classe dietro le identiche vetture del finnico Eerik Pietarinen e del russo Nikolay Gryazin, due promettenti piloti che si fanno vedere spesso anche nei rally più importanti del nostro paese.

L’unico italiano al traguardo è il costante “Pedro” che piazza la Ford Fiesta R5 al 26° posto assoluto

Non male nemmeno il “romeno” Simone Tempestini che con la Hyundai i20 R5 è diciottesimo assoluto nonostante problemi nella prima giornata di gara. L’unico italiano al traguardo è il veloce “Pedro” che con Emanuele Baldaccini come sempre sul sedile di destra è ventiseiesimo assoluto senza avere mai dovuto fare ricorso al Super Rally. Il radiatore fuori uso impedisce ad Enrico Oldrati e Simone Scattolin con la Ford Fiesta MK8 R2T di raggiungere la pedana di arrivo dopo avere concluso l’ultima prova speciale. Alla fine sono trentatre le vetture al traguardo della massacrante gara che riporta il WRC in Europa. Tra due settimane però si torna in azione, sugli affascinanti sterrati della Sardegna che vedranno al via anche i piloti del Campionato Italiano Rally.

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CIVM, a Magliona un Alpe del Nevegal dimezzato dalla nebbia

Il successo all' Alpe del Nevegal va alla Osella Pa2000 E2 SC 2000 di Omar Magliona

Dopo avere già colpito la Luzzi-Sambucina il maltempo la fa da padrona anche alla Salita Alpe del Nevegal, terza prova del CIVM. La nebbia inizia a calare a metà della prima salita di gara costringendo ad una lunga interruzione fino al pomeriggio. Quando si riesce a riprendere la corsa è però molto tardi e si riesce quindi a portare a termine solo la prima manche. Il successo va alla Osella Pa2000 E2 SC 2000 di Omar Magliona, con un margine di oltre tre secondi e mezzo sull’identica vettura di Luca Caruso. Entrambi beneficiano dei problemi tecnici che fermano la Lola Formula 3000 di Denny Zardo e della toccata di Michele Fattorini con la Osella FA30, unico incidente di gara.

Luca Caruso si piazza sul secondo gradino del podio

Questi particolari consentono ad un eccezionale Federico Liber di artigliare il terzo posto assoluto con la Gloria C8P Evo E2SS 2000. Liber aggiunge un nuovo grande risultato ad una carriera straordinaria che lo ha visto conseguire molti successi assoluti nel Nord Est ed anche in Croazia e Slovenia. Quarto posto per Luca Fazzino, volto nuovo del CIVM, che fa volare in alto la Osella Pa21 JRB E2SC 2000 e precede l’Osella Pa2000 Evo del sardo Emanuele Farris, quarto in E2SC 2000. Molto bene fa anche Franz Caruso con la Radical E2SC 2000, per lui sesto posto assoluto e quinto in E2SC 2000 ai danni di Giuseppe Vacca con la Osella Pa2000.

Mauro Soretti con la Subaru Impreza STi vince in E2 Silhouette

In queste condizioni si esalta anche Lucio Peruggini che, al volante della Lamborghini Huracan, è ottavo assoluto e sbanca la Gran Turismo sconfiggendo un grande Luca Gaetani con la Ferrari 458 GT3. Il veneto è decimo assoluto, dietro l’Osella Pa21 JRB di Achille Lombardi che vince la E2SC 1400. Famiglia Iaquinta sugli scudi su più fronti: mentre Simone sbanca la Porsche Carrera Cup Italia a Misano Adriatico, Rosario Iaquinta vince il Gruppo CN al Nevegal finendo dodicesimo assoluto sull’Osella Pa21 CN 2000.

Terzo posto assoluto per Federico Liber con la Gloria C8P Evo E2SS 2000

In E2 Silhouette ci si aspettava un confronto agguerrito tra Fulvio Giuliani con la Lancia Delta Evo, Marco Gramenzi con la MG AR 4C e Mauro Soretti con la Subaru Impreza. Però a causa delle precarie condizioni meteo i primi due non partono e Soretti vince a mani basse ai danni della Lotus Exige Cup di Michele Ghirardo e della nuova, potente Ford Escort Cosworth Proto di Silvio Longhi con cui sostituisce la Ford Mondeo Superturismo impiegata fino allo scorso Aprile. In E1 Italia trionfo per il pugliese Andrea Palazzo sulla Peugeot 308 Cup 3000 davanti al bravo piemontese Giovanni Regis con la Peugeot 106 E1 1600.

In E1 Italia trionfo per il pugliese Andrea Palazzo sulla Peugeot 308 Cup 3000

Terzo il vincitore della E1 2000 Andrea De Stefani su Renault Clio Williams davanti all’orvietano Daniele Pelorosso con la Renault Clio RS Proto. Spicca il debutto di Erwin Pichler sulla Bmw 320 WTCC, per lui sesto posto di gruppo dietro la Renault New Clio RS di Paolo Parlato. Molto stringato il Gruppo A con solo cinque partenti tutti al traguardo e vittoria di Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer Oltre 3000 davanti alla Ford Fiesta R5 di Sandro Casanova ed alla Renault New Clio RS di Ivano Cenedese primo in A2000.

Andrea De Stefani su Renault Clio Williams vince la E1 2000

In Gruppo N identica penuria di partecipanti e solo quattro sono le vetture al traguardo col trionfo di Lorenzo Mercati su Mitsubishi Lancer Evo IX davanti alla Peugeot 106 Rally del locale Fabrizio Vettorel corsaro in N1600 ai danni della Citroen Saxo Vts di Rocco Errichetti e della Peugeot 106 di Elia Favaro. In Racing Start successo per Giovanni Loffredo con la Mini Cooper JCW RSD 2.0 davanti alla Mini Cooper JCW RSTB 1.6 di Giovanni Angelini ed alla Honda Integra Type-R di Fabio Zanette protagonista in RS 2.0.

Lorenzo Mercati su Mitsubishi Lancer Evo IX vince in Gruppo N

Ai piedi del podio di classe il pugliese Angelo Loconte con la Mini Cooper JCW RSTB 1.6 che precede il poliziotto di Angri Francesco Paolo Cicalese, secondo in RS 2.0 con la Honda Civic. In Racing Start Plus tripletta Mini Cooper S con Vito Tagliente davanti ad Isidoro Alastra e Giuseppe Cardetti. Anche Giacomo Liuzzi, quarto di gruppo, guida una Mini Cooper S. A spezzare il monopolio è il piemontese Gianluca Grossi che con la Renault Clio Cup ex-Luca Zuurbier è primo in RS 2.0 Plus. In RS Cup spicca il successo di Roberto Libè, ex-protagonista del CITE.

Vittorio Bommartini con la Honda Civic Ek4 è diciassettesimo assoluto e terzo in RS Plus 1.6

Il lodigiano impiega la Renault Clio RS già impiegata al Costo e nella tappa di Franciacorta del Trofeo Super Cup. Si rivede in gara anche il veterano Vittorio Bommartini che con la Honda Civic Ek4 è diciassettesimo assoluto e terzo in RS Plus 1.6 dietro a Paolo Tomasi su Honda Civic Ek4 ed al giovane Daniele Filippetti su Citroen Saxo Vts. In Produzione Evo solito dominio dei locali con vittoria della Bmw M3 di Kevin Lechner ai danni della Fiat Uno Turbo IE di Leonardo Cesaro e della Renault Clio Williams Lucio Talamini.

In Racing Start successo per Giovanni Loffredo con la Mini Cooper JCW RSD 2.0

In Produzione S altro successo dei piloti locali con la Renault Clio Williams di Massimo Cerri che doma l’immortale Renault 5 GT Turbo di Igor De March e la Peugeot 106 di Andrea Crivellaro, più staccate le Honda Civic di Marco Cappello e Remo De Bastiani. E per finire un cenno per le Autostoriche con Michele Massaro vincente sulla Bmw M3 E30. Sull’umido riesce a sconfiggere clamorosamente la Porsche 930 di Massimo Ronconi, specialista delle gare Youngtimer in circuito, e l’Osella Pa9/90 di Adolfo Bottura.

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