WRC, al Rally del Portogallo svetta Tanak ma Ogier leader

La tappa del WRC al Rally del Portogallo 2019 si conferma durissima e praticamente tutti gli equipaggi di vertice pagano qualche problema sugli storici sterrati lusitani. Alla fine a vincere è il pilota che subisce meno problemi: stiamo parlando dell’estone Ott Tanak che con Martin Jarveoja alle note fa bottino pieno con la sua Toyota Yaris WRC dopo essere sopravvissuto a problemi tecnici dopo l’ottava prova speciale. Tanak compie un bel balzo in classifica di campionato ed ora è secondo, a due soli punti da Sebastien Ogier e Julien Ingrassia che limitano i danni con il terzo posto ottenuto al volante della Citroen C3 WRC.

Una bella piazza d’onore per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC

Ogier viene relegato sul gradino più basso del podio da un ottimo Thierry Neuville che, dopo l’incidente al Rally del Cile, dimostra di essere tornato in buona forma al volante della Hyundai i20 Coupé WRC. Per Neuville e Nicolas Gilsoul una bella piazza d’onore che li tiene in corsa per il titolo. Gli altri equipaggi di Citroen, Hyundai e Toyota incappano in numerosi problemi. Esa-Pekka Lappi, dopo essere già sopravvissuto ad un incidente nella sedicesima speciale, si ferma nell’ultima giornata di gara con la sospensione posteriore sinistra della sua Citroen C3 WRC fuori uso.

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Citroen C3 WRC completano il podio del Rally del Portogallo

Stesso problema in cui incappa il leggendario Sebastien Loeb con la Hyundai i20 Coupé WRC costretto allo stop dopo la Power Stage conclusiva, il secondo passaggio di Fafe. Più fortunato l’altro ufficiale Hyundai in gara, l’iberico Dani Sordo, che a causa di noie tecniche nella prima giornata di gara chiude solo ventitreesimo dopo un ottimo inizio. La Toyota, tralasciando il trionfo di Tanak, lamenta il ritiro nell’ultima speciale di Kris Meeke, rimasto con la ruota anteriore destra della sua Yaris WRC storta; sfortuna anche per Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila che sul finire della seconda giornata di gara sono bloccati da problemi meccanici.

Teemu Suninen e Marko Salminen con la Ford Fiesta WRC sono quarti

Ripartiti con ila formula del Super Rally, riescono a finire settimi grazie ai tanti ritiri dei “big”, ma subiscono “l’onta” di finire alle spalle della Skoda Fabia R5 di Kalle Rovanpera autore di una gara eccezionale. Il figlio d’arte finnico vince in WRC 2 Pro davanti al compagno di team Jan Kopecky ed ora è in testa al campionato grazie anche allo stop di Gus Greensmith che con la Ford Fiesta R5 è costretto al ritiro dopo due incidenti. La Ford non raccoglie moltissimo nemmeno con le WRC vere e proprie. Teemu Suninen e Marko Salminen sono quarti ed Elfyn Evans con Martin Scott quinti, ma con un distacco enorme nei confronti dei primi tre.

Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 è autore di una gara eccezionale e vince in WRC 2 Pro

In WRC 2, con Katsuta Takamoto costretto a rincorrere dopo un’uscita di strada nella seconda giornata di gara, è il transalpino Pierre Louis Loubet a vincere con la Skoda Fabia R5 davanti alla Ford Fiesta R5 di Emil Bergkvist ed all’etereo norvegese Henning Solberg che con Ilka Minor divide un’ulteriore Skoda Fabia R5. Leader di campionato rimane il messicano Benito Guerra jr. che con la Skoda Fabia R5 è sesto di classe dietro le identiche vetture del finnico Eerik Pietarinen e del russo Nikolay Gryazin, due promettenti piloti che si fanno vedere spesso anche nei rally più importanti del nostro paese.

L’unico italiano al traguardo è il costante “Pedro” che piazza la Ford Fiesta R5 al 26° posto assoluto

Non male nemmeno il “romeno” Simone Tempestini che con la Hyundai i20 R5 è diciottesimo assoluto nonostante problemi nella prima giornata di gara. L’unico italiano al traguardo è il veloce “Pedro” che con Emanuele Baldaccini come sempre sul sedile di destra è ventiseiesimo assoluto senza avere mai dovuto fare ricorso al Super Rally. Il radiatore fuori uso impedisce ad Enrico Oldrati e Simone Scattolin con la Ford Fiesta MK8 R2T di raggiungere la pedana di arrivo dopo avere concluso l’ultima prova speciale. Alla fine sono trentatre le vetture al traguardo della massacrante gara che riporta il WRC in Europa. Tra due settimane però si torna in azione, sugli affascinanti sterrati della Sardegna che vedranno al via anche i piloti del Campionato Italiano Rally.

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