CIVM, Coppa Paolino Teodori per il titanico Merli

Una delle poche gare del CIVM prive di concomitanze con il CEM è la Coppa Paolino Teodori di Ascoli Piceno e l’attesa del pubblico per questa gara è grandissima vista la presenza delle Norma M20 FC di Simone Faggioli e Denny Zardo oltre che della Osella FA 30 Evo LRM di Christian Merli, tutti grandi protagonisti a livello internazionale.

Secondo ad appena ottantaquattro centesimi dal vincitore troviamo Simone Faggioli (Foto Claudio Ricciotti)

E’ Merli ad aggiudicarsi la tappa del Campionato Italiano Velocità Montagna con il minimo scarto su Faggioli, appena un secondo ed ottantaquattro centesimi.

Zardo, nonostante un’ottima gara, termina solo terzo assoluto e nemmeno tanto lontano dal quarto classificato, Omar Magliona che con la Osella Pa2000 E2 SC 2000 realizza l’ennesima grande gara sui tornanti attorno ad Ascoli Piceno.

Terzo gradino del podio per la Norma M20 FC di Denny Zardo (Foto Claudio Ricciotti)

Magliona sconfigge nella graduatoria di classe Luca Caruso bravissimo con la Osella Pa21 Evo, e la migliore delle monoposto: la Lola B99/50 di Angelo Marino, l’ultimo della dinastia “Bazooka”.

Non ci sono però parole per definire la stratosferica gara di Federico Liber che, con la Gloria C8P Evo, è settimo assoluto. Incredibile per una vettura E2 SS 1600.

Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan si aggiudica il Gruppo GT (Foto Claudio Ricciotti)

Non meno veloce comunque Achille Lombardi che con la Osella Pa21 JRB E2 SC 1000 è nono alle spalle della Osella Pa2000 di Sergio Farris.

A completare la Top Ten è la Osella Pa 30 di Piero Nappi, che fatica per contenere Giovanni Rampini, ultimo discendente della storica famiglia eugubina e trionfatore in CN con la Osella Pa21 Evo 2000.

A primeggiare nella E2 Silhouette c’è il pilota locale Alessandro Gabrielli con l’Alfa Romeo Picchio 4C (Foto Claudio Ricciotti)

La concorrenza di Rosario Iaquinta è comunque accanita ed il calabrese anche lui su Osella Pa21 è staccato di un solo secondo e mezzo.

Non molti gli stranieri al via per la gara IHCC, ma in Gruppo E1 Italia si impone il ceco Karel Trneny con la Skoda Fabia davanti alle Renault Clio di Giuseppe D’Angelo e Daniele Pelorosso.

Giuseppe Aragona è primo nella Racing Start Plus con la Mini Cooper S JCW (Foto Claudio Ricciotti)

In Gruppo GT ancora trionfo per Lucio Peruggini con la Lamborghini Huracan davanti alle Ferrari 458 di Luca Gaetani e Roberto Ragazzi.

Quarto Bruno Jarach con una Huracan davanti a Stefano Artuso su Ferrari 458 Challenge, poi il lombardo Sebastiano Frijo su Porsche GT3 e Maurizio Pitorri sempre attivissimo ed in gara su una Ferrari 488 Challenge.

Ennesima conferma nel Gruppo A per Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer (Foto Claudio Ricciotti)

In E2 Silhouette trionfo del locale Alessandro Gabrielli con l’Alfa Romeo Picchio 4C; in Gruppo A ennesima affermazione per Rudi Bicciato su Mitsubishi Lancer davanti alla Subaru Impreza di Lucio Petrocco ed alla Honda Civic Type-R di Tonino Cossu; peccato per il ritiro per guasto meccanico del giovanissimo Emidio Luzi con la Peugeot 106.

Troviamo una Mitsubishi Lancer vincente anche in Gruppo N con Lorenzo Mercati che sconfigge la Honda Civic Type-R di Giovanni Lisi e la Peugeot 106 16V di Rocco Errichetti vincenti rispettivamente nelle classi 2000 e 1600.

Nel Femminile sventola la bandiera della vittoria Deborah Broccolini con la Mini Cooper S JCW

Monopolio Mini Cooper John Cooper Works in Racing Start con cinque esemplari ai primi cinque posti e vittoria di Giovanni Angelini su Oronzo Montanaro e Giovanni Loffredo con la vettura Diesel.

Ai piedi del podio Roberto Chiavaroli e Marco Magdalone. La Racing Start Plus è invece il nuovo terreno di caccia di Giuseppe Aragona primo su Mini Cooper S JCW davanti a Vito Tagliente e Salvo D’Amico, anche loro su Mini. A seguire tra i premiati anche Giacomo Liuzzi ed Angelo Cardone.

Una Mitsubishi Lancer vincente anche nel Gruppo N con Lorenzo Mercati (Foto Claudio Ricciotti)

Poche auto in Produzione S con il successo dell’orvietano Mattia Chioccia su Citroen Saxo Vts ai danni di Raffaele Lo Schiavo ed Angelo Bonasorte su identiche vetture.

In Produzione Evo trionfo Subaru Impreza con il locale Federico Leoni primo ed Enrico Francia secondo. Terzo Giuseppe Lorè che, con la Citroen Saxo Vts, si riscatta per l’incidente del 2018 e chiude la strada del podio a Luca Chioccia con la Peugeot 106 Rally.

Vittoria di Giovanni Angelini in Racing Start con la Mini Cooper John Cooper Works (Foto Claudio Ricciotti)

Tra le poche Bicilindriche al via, trionfo per Domenico Morabito su Fiat 500, stessa auto per Johnny D’Agostino che chiude secondo.

Nel Femminile CIVM successo per Deborah Broccolini con la Mini Cooper S JCW davanti a Paola Pascucci su identica vettura e Giulia Gallinella con la Peugeot 106 per una tripletta umbra: Gabriella Pedroni però iscritta solo all’IHCC fa un tempo migliore con la sua Mitsubishi Lancer. Discreto tempo anche per Martina Crocenzi con la Peugeot 106 Rally ex-Mattia Fasciano.

In Produzione Evo trionfo Subaru Impreza con il locale Federico Leoni (Foto Claudio Ricciotti)

Ben 190 le vetture Moderne classificate, cui si aggiunge lo sparuto gruppo delle Autostoriche preceduto da Giacinto Giacchè con la potente Fiat 131 Abarth.

In questa gara che vede al via esponenti delle famiglie Ceteroni, Zazzetta e Romoli, nomi di spicco tra le Autostoriche nelle Marche, poca fortuna per le Peugeot 205 Rally di Luca Rossi ed Andrea Virgini fermate da guasti meccanici.

Il podio della tappa CIVM di Ascoli Piceno con la Coppa Paolino Teodori

Il CIVM si accinge ora ad effettuare la trasferta di Trento, anche questa valida per il CEM.

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