Redazione

Redazione
597 Articoli 0 Commenti

TCR Italy, partenza incoraggiante al Mugello

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-pellegrini
Marco Pellegrini Anatrella al volante della Hyundai i30N con un secondo e un terzo posto al Mugello comanda la classifica del Campionato Italiano TCR Italy

Inizio di stagione scoppiettante per la serie del Campionato Italiano TCR Italy “sprint” al Mugello. Sono ben ventitre i concorrenti che rispondono al primo via in Toscana, dimostrando una ripresa della serie dopo la crisi palesata nella scorsa stagione. Per Salvatore Tavano weekend a due facce. Il siciliano con la Cupra ufficiale della Scuderia del Girasole si aggiudica gara 1 battendo Marco Pellegrini Anatrella al volante della Hyundai i30N.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-tavano
Salvatore Tavano con la Cupra ufficiale della Scuderia del Girasole taglia per primo il traguardo di gara 1

Al terzo posto un’altra Hyundai pilotata dalla nuova promessa del Turismo nazionale, Felice Jelmini, che tenta in tutti i modi di rimanere alle calcagna di Pellegrini perdendo il duello per un secondo. Tra le vetture DSG, vittoria per il lombardo Michele Imberti con la Cupra di Elite Motorsport. Completano il podio di classe Matteo Poloni con un’Audi RS3 LMS ed Alessandro Giardelli con una Cupra TCR.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-jelmini
Al terzo posto di gara 1 un’altra Hyundai i30 pilotata da Felice Jelmini

Nella classifica femminile, fa scalpore la “sconfitta” di Carlotta Fedeli che viene surclassata da Francesca Raffaele al debutto sulla Audi RS3 LMS di BF Motorsport. Poca fortuna per le Honda Civic di MM Motorsport con l’argentino Franco Girolami ed il toscano Max Mugelli fermi ad una manciata di giri dalla fine. Identica sorte per Simone Pellegrinelli con la Cupra della Scuderia del Girasole.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-podio_gara2
Il podio di gara 2 del Campionato Italiano TCR Italy al Mugello

Al lombardo andrà male anche in Gara 2 finendo nella ghiaia assieme alla Raffaele in una collisione, con conseguente fase di Safety Car verso le battute finali. Dopo la ripartenza la bagarre è all’ultimo sangue e Felice Jelmini ed Eric Brigliadori attaccano rabbiosamente la Hyundai i30N TCR di Damiano Reduzzi. In un “triello” in stile SuperTurismo anni Novanta, Jelmini riesce a passare ma poi gli sono comminati otto secondi di penalità in quanto ritenuto “colpevole” dell’incidente di Pellegrinelli e della Raffaele.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-reduzzi
Damiano Reduzzi con la Hyundai i30N TCR è il mattatore di gara 2

Quanto al giovane Brigliadori, fora una gomma nell’ultimo giro ed arretra settimo. Anche Tavano aveva perso moltissimo tempo per una foratura ad inizio gara beccando anche una penalizzazione per avere tagliato il percorso tra Savelli e Rettilineo. Così Reduzzi conquista una meritata vittoria, la prima per lui e Trico WRT nel TCR Italy. Secondo posto, meritato, per Girolami con la Civic di MM Motorsport, mentre Pellegrini peggiora di una posizione rispetto a Gara 1 e completa il podio.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-girolami
L’argentino Franco Girolami con la Honda Civic di MM Motorsport allo stop di gara 1 fa seguire un ottimo secondo posto in gara 2

Ai piedi di esso troviamo Ettore Carminati, vicecampione 1.Divisione nella Super Cup 2019. Al debutto con la Hyundai i30N TCR, termina quarto davanti al vincitore della DSG Giardelli e ad un’ulteriore Hyundai i30N TCR pilotata dall’eclettico Mauro Guastamacchia. Completano il podio DSG Poloni e Fedeli, nono e decima.

Campionato-Italiano-TCR-Italy-2020-Mugello-carminati
Ettore Carminati al debutto con la Hyundai i30N TCR segna un bel quarto posto in gara 2

Piccola rivalsa per Mugelli undicesimo assoluto. Al debutto sulla Volkswagen Golf GTI DSG della Proteam, squadra con cui aveva già corso nel Megane Trophy del 2000, Riccardo Romagnoli incassa rispettivamente un sesto e quinto posto di classe. Prossima gara del TCR Italy nel primo weekend targato Aci Sport del 2 Agosto a Misano Adriatico.

pubblicità

GT Endurance, il Mugello premia i Quattro Anelli

Campionato-Italiano-GT-Endurance-2020-Mugello-drudi-agostini-mancinelli
L’Audi R8 LMS Daniel Mancinelli, Riccardo Agostini e Mattia Drudi taglia il traguardo anticipando di un soffio la Bmw M6 GT3 di Stefano Comandini, Marius Zug e Alexander Sims

Dopo il rinvio delle prime gare stagionali a causa dell’emergenza sanitaria, finalmente la stagione del Campionato Italiano Gran Turismo scatta al Mugello Circuit con la prima prova della serie GT Endurance. Purtroppo, è un avvio in sordina, sia perché la gara è a porte chiuse sia perché l’elenco iscritti della corsa toscana presenta soltanto quattordici vetture. La crisi economica conseguenza del lockdown ha colpito duro anche il budget di numerosi equipaggi interessati alla stagione 2020 del GT italiano e numerose vetture sono rimaste ferme nelle factory. Rimane la speranza che, magari già dalla gara di Misano del 2 agosto valida per la serie GT Sprint, lo schieramento possa via via rimpolparsi. Per quanto riguarda la gara, le tre ore sono state tutto sommato piacevoli per i pochi addetti ai lavori ed accreditati presenti a Scarperia e gli spettatori che hanno assistito alla corsa in diretta tv o streaming.

Campionato-Italiano-GT-Endurance-2020-Mugello-podio-assoluto
Il podio dell’assoluta GT Endurance del Mugello

Il lungo confronto tra l’Audi R8 LMS che Audi Sport Italia schiera per Daniel Mancinelli, Riccardo Agostini e Mattia Drudi e la Bmw M6 GT3 di Stefano Comandini, Marius Zug e Alexander Sims si protrae praticamente da bandiera a bandiera premiando la vettura della casa dei Quattro Anelli. Momento cruciale della corsa l’attacco al Correntaio nella prima ora di gara con cui Agostini sorpassa Comandini. Da quel momento l’equipaggio Bmw tenta di riprendersi il comando grazie anche ad un’eccellente strategia nelle soste ai box, ma l’equipaggio Audi regge in vetta fino alla bandiera a scacchi. Alla fine Mattia Drudi respinge gli ultimi assalti di Sims e per soli ventisei millesimi si aggiudica una vittoria veramente importante. Buono l’apporto delle vetture italiane, ma non sufficiente per impensierire Bmw e Audi.

Campionato-Italiano-GT-Endurance-2020-Mugello-galbiati-venturini-postiglione
Terzo gradino del podio per la Lamborghini Huracan della Imperiale Racing pilotata da Kikko Galbiati, Giovanni Venturini e Vito Postiglione

La Lamborghini Huracan della Imperiale Racing pilotata da Kikko Galbiati, Giovanni Venturini e Vito Postiglione termina terza precedendo di soli tre giri la bella Ferrari 488 che la AF Corse schiera per la grande promessa Antonio Fuoco, il bravo figlio d’arte lombardo Alessio Rovera e Giorgio Roda. Discreta la prova delle Lamborghini Huracan della Vincenzo Sospiri Racing, la migliore è quella di Danny Kroes, Frederik Schandorff e Tuomas Tujula che chiude quinta. Minor fortuna per Raffaele Giammaria, Leonardo Pulcini e Steven Aghakani che chiudono sesti davanti ai vincitori della classe GT3 PRO AM Stefano Colombo, Francesca Linossi e Lorenzo Ferrari. In particolare il giovanissimo piacentino proveniente dalla Formula 4 si dimostra molto veloce sulla Mercedes AMG curata da AKM Motorsport.

Campionato-Italiano-GT-Endurance-2020-Mugello-roda-rovera-fuoco
Si piazza ai piedi del podio la Ferrari 488 che la AF Corse schiera per Antonio Fuoco, Alessio Rovera e Giorgio Roda

Si mordono le dita Simon Mann e Matteo Cressoni, come sempre sotto le insegne AF Corse e al volante di una Ferrari 488, che vengono penalizzati di due minuti retrocedendo secondi di classe GT3 PRO AM. Terzo posto per Sean Huspeth, Mattia Michelotto e Matteo Greco schierati su una Ferrari 488 della scanzonata Easy Race. Un mezzo calvario la gara di Paolo Venerosi Pesciolini, Alessandro Baccani e del veloce Riccardo Pera, quarti in GT3 PRO AM con la Porsche GT3 di Ebimotors. Lo stesso Pera comunque si consola staccando la vittoria nella GT4 PRO AM con la Porsche Cayman 718 divisa con il velocissimo rhodense Sabino De Castro e Paolo Gnemmi. Davvero una performance d’altri tempi per il giovane lucchese che si alterna al volante di due vetture come i vecchi eroi delle 24 Ore di Daytona, Nurburgring e Le Mans.

Campionato-Italiano-GT-Endurance-2020-Mugello-linossi-colombo-ferrari
I vincitori della classe GT3 PRO AM Stefano Colombo, Francesca Linossi e Lorenzo Ferrari sulla Mercedes AMG curata da AKM Motorsport

Rimanendo alla GT4 PRO AM, buon secondo posto per la Bmw M4 di Simone Riccitelli, Francesco Guerra e Nicola Neri. Chiudiamo con la GT4 AM che vede la Nova Race trionfare con il suo proprietario Luca Magnoni e lo scandinavo Aleksander Schjerpen, al volante di una competitiva Mercedes AMG. La Ebimotors stavolta deve accontentarsi dell’argento con la Cayman 718 di Gianluigi Piccioli, Mattia Di Giusto e Andrea Marchi. Tutte le quattordici vetture al via completano la corsa regolarmente. Tra due settimane a Misano, come già detto, altro weekend targato Aci Sport e start per la serie GT Sprint con la speranza di vedere uno schieramento più nutrito. L’importante, comunque, è stato riprendere il campionato dopo il lungo stop.

pubblicità

Porsche Carrera Cup Italia, al Mugello si scatenano i big

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Start-Gara2
L'affollato start di gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia al Mugello

Riprende la marcia della Porsche Carrera Cup Italia che, dopo il lungo lockdown, disputa al Mugello Circuit la prima gara del 2020. C’è subito grande bagarre ed in prima manche la spunta il poleman e vecchia conoscenza del monomarca Alberto Cerqui passato sotto i colori AB Racing. Battuto Gianmarco Quaresmini che comunque regala grosse soddisfazioni alla Tsunami RT.

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Cerqui
Alla pole position, Alberto Cerqui fa seguire una magistrale interpretazione del circuito toscano che si trasforma in una splendida vittoria di gara 1

Per il terzo posto è un altro duello tra campioni con David Fumanelli, proveniente dal Ferrari Challenge, che la spunta nel confronto serrato con Simone Iaquinta, molto a suo agio sulla Porsche di Ghinzani Arco. L’ex-Formula 4 Aldo Festante dimostra ampi margini di miglioramento con la Porsche della Ombra Racing e completa la Top Five assoluta resistendo all’attacco di Stefano Monaco e tentando a lungo di infastidire lo stesso Iaquinta.

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Montagnese
Nella Silver Cup la prima manche vede protagonista si impone Massimiliano Montagnese

Tra le “nuove leve” della Porsche Carrera Cup segnaliamo anche Lodovico Laurini che è settimo con la Porsche di Dinamic. Per quanto riguarda la Michelin Cup, netta vittoria di Bashar Mardini che è ormai lo specialista di questa categoria “gentleman”. Ampio il suo vantaggio su Luca Pastorelli, Marco Galassi e Diego Locanto. Per la Silver Cup, aperta alle vetture nella vecchia conformazione tecnica in vigore fino ad un paio di anni fa, si impone Massimiliano Montagnese con una manciata di secondi di vantaggio sul polivalente lombardo Pablo Biolghini e sull’ex-Clio Cup Marco Parisini portato in gara da Malucelli.

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Iaquinta
Simone Iaquinta sulla Porsche di Ghinzani Arco porta a casa la moneta più pregiata di gara 2

Nella seconda manche Iaquinta fa letteralmente il vuoto alle sue spalle. Prende il comando delle operazioni fin dal primo giro e si invola verso la vittoria, mentre alle sue spalle Monaco e Quaresmini lottano per la piazza d’onore. E’ quest’ultimo che sul finire della gara impone la sua classe e intasca un argento importante ai fini del Campionato. Buona gara anche per Fumanelli che chiude quarto, staccando di sette decimi Laurini e di un secondo Festante.

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Monaco
Stefano Monaco in gara 2 porta a casa un ottimo terzo posto

Cerqui stavolta non brilla mantenendo per tutta la durata della gara la settima posizione. Precede Nico Baldan che si riscatta dopo una prima manche difficile con la Porsche di Dinamic. Anche stavolta super gara di Bashar Mardini che chiude nono assoluto dominando la Michelin Cup. Il canadese di origini arabe dimostra di essersi bene adattato alla nuova vettura di Tsunami RT dopo anni di militanza in casa GDL Racing. Chiude la Top Ten proprio un pilota del team di Gianluca De Lorenzi, il macedone Risto Vukov, che a sua volta regola nettamente il veneto Giovanni Altoè.

Porsche-Carrera-Cup-Italia-2020-Mugello-Bardini
Nella Michelin Cup lo specialista indiscusso è Bashar Mardini che intasca la vittoria in tutte e due le manche

Completano il podio della Michelin Cup Pastorelli e Piergiacomo Randazzo, quest’ultimo costretto allo stop in prima manche. Tra le Silver Cup trionfa Diego Mercurio davanti a Carlo Scarpellini e Parisini. Dopo questa esaltante prima gara, per la carovana della Porsche Carrera Cup Italia non ci sarà tempo per riposare. Già il 1 e 2 agosto seconda doppia gara stagionale a Misano Adriatico per il consueto Aci Sport Racing Weekend.

pubblicità

Ferrari Challenge, Barcellona amarognola per Tabacchi

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Barcellona-Neubauer
Thomas Neubauer vince entrambe le manche del Trofeo Pirelli nel Ferrari Challenge Europe a Barcellona

Dopo nemmeno due settimane dal round di Imola il Ferrari Challenge Europe torna in campo a Barcellona per la seconda gara 2020. Anche questo round a porte chiuse e, in particolare per il Trofeo Pirelli, con una penuria allarmante di partecipanti. In questa categoria si registra la doppietta di Thomas Neubauer che in entrambe le manche impone la sua legge al nostro Emanuele Maria Tabacchi, ridimensionando in parte le sue ambizioni dopo l’ottima prova espressa sul circuito emiliano.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Barcellona-Wohlwend
Fabienne Wohlwend

Per il portacolori Rossocorsa comunque due secondi posti preziosi per la classifica. In crescita le credenziali di Fabienne Wohlwend, la liechtensteinese, già campionessa del mondo, completa il podio assoluto e di classe Pro in entrambe le manche confermando l’ottima padronanza della 488 Challenge Evo. Tra gli AM situazione più fluida.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Barcellona-Weiland
James Weiland che regala alla Rossocorsa la gioia del successo nella prima manche della Coppa Shell

In prima manche Matus Vyboh si piazza davanti al danese Frederik Paulsen e al lussemburghese Oliver Grotz, mentre nella seconda frazione è doppietta danese: Paulsen regola Frederik Espersen, mentre Grotz si conferma terzo ai danni di Vyboh. Poche auto al via anche nella Coppa Shell, con l’americano James Weiland che regala alla Rossocorsa la gioia del successo in prima manche davanti agli olandesi Roger Grouwels e Fons Scheltema, quest’ultimo sotto i colori della ticinese Kessel Racing.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Barcellona-Grotz
Oliver Grotz

Scheltema fatica un po’ per reggere al ritorno dell’austriaco Ernst Kirchmayr, schierato dalla storica Baron Motorsport. Tra gli AM il ceco Dusan Palcr fa polpette del tedesco “Boris Gideon” e del monegasco Willem Van der Vorm. Poca gloria per il francese “Alex Fox” quarto di classe. Nella seconda manche Grouwels si prende la sua rivincita e batte Weiland e Kirchmayr per l’assoluta. Scheltema perde tre giri per difficoltà tecniche e chiude undicesimo ed ultimo.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Barcellona-Grouwels
L’olandese Roger Grouwels si aggiudica la vittoria di gara 2 della Coppa Shell

Tra gli AM il francese “Alex Fox” si riscatta al pari del belga Laurent De Meeus, per loro primo e secondo posto di classe. “Boris Gideon” si conferma sul podio di categoria chiudendo terzo ai danni di Matthias Moser. Per la prossima gara del Ferrari Challenge Europe si resta nella penisola Iberica, per la precisione sulla pista portoghese di Portimao il 1 e 2 Agosto.

pubblicità

Mini Challenge, al Mugello comandano Sandrucci e Zarpellon

Mini-Challenge-2020-Mugello-Start
Iniziano dal Mugello Circuit le ostilità del Mini Challenge 2020. E che sia buon divertimento!

Riparte dopo la lunga pausa forzata anche la marcia del Mini Challenge 2020. Al Mugello subito grandi emozioni ma in prima manche c’è la conferma dello splendido Gustavo Sandrucci, da due anni campione in carica della serie. Il viterbese comanda le operazioni da bandiera a bandiera con alle sue spalle ben saldo un altro laziale, il latinense Ivan Tramontozzi. Al terzo posto c’è poi il romano Andrea Gagliardini, che però incappa in una penalità e si gioca il gradino più basso del podio guadagnato sul campo. Il podio rimane però tutto una faccenda tra laziali dato che la posizione la eredita Roberto Gentili, davanti al giovane e promettente Diego Di Fabio e al veneto Tobia Zarpellon.

Mini-Challenge-2020-Mugello-Sandrucci
E’ il due volte Campione Gustavo Sandrucci ad assicurarsi il maggior punteggio di gara 1

In crescita anche Eduino Menapace che chiude sesto davanti ad Alberto Cioffi, il bolognese Daniele Pasquali e Paolo Maria Silvestrini. La Top Ten la completa suo malgrado Gagliardini. Nella rinnovata classe Lite, le cui vetture sono ora in gestione esclusiva Promodrive, subito vittoria per Giorgio Amati ai danni di Giacomo Parisotto, Adam Sascha ed Ugo Federico Bagnasco. Nella seconda manche, le emozioni sono al calor bianco. Sandrucci passa al comando e ci rimane per otto giri, ma alle sue spalle scalpitano Gagliardini, Gentili, Di Fabio e Zarpellon junior. Al nono giro colpo di scena con Gentili che passa al comando, ma vi rimane solo per una tornata giacché il giro seguente è Di Fabio a passare in testa.

Mini-Challenge-2020-Mugello-Tramontozzi
In gara 1 Ivan Tramontozzi si deve accontentare dell’argento

Sandrucci impone però la sua classe ed al decimo giro torna in vetta. Sembra fatta per il viterbese ma dalle retrovie risale deciso Zarpellon. Il bassanese al decimo giro entra in zona podio, la tornata seguente è secondo, ed al dodicesimo giro lancia l’attacco vincente. Sandrucci tenta di resistere ma alla fine si deve “accontentare” del secondo posto con un ritardo di un secondo e due decimi dal vulcanico veneto. Gagliardini si riscatta della penalità della manche precedente e completa il podio. Per contrasto, penalizzati Gentili, Di Fabio e Tramontozzi che vengono declassati dal quattordicesimo al diciassettesimo posto assoluto.

Mini-Challenge-2020-Mugello-Podio-gara2
Il podio di gara 2 del Mini Challenge al Mugello

Dopo una prima manche incolore, si riscatta il tuderte Alessio Alcidi che con la Mini della CAAL Racing chiude quarto davanti a Lorenzo Nicoli, costretto al ritiro in prima manche. Bene anche il bolognese Filippo Bencivenni, lo scorso anno protagonista nella Lite: chiude sesto davanti ad Andrea Tronconi e all’amico e concittadino Daniele Pasquali. Massimiliano Ciocca è nono davanti a Giorgio Amati che sbanca la Lite con ampio margine su Sascha e Parisotto, riuscendo perfino a precedere il “Pro” Cioffi. Prossima gara del Mini Challenge già tra due settimane a Misano Adriatico nel contesto dell’ Aci Sport Racing Weekend.

pubblicità

MotoGP, a Jerez Quartararo sorprende e Marquez va KO

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Quartararo
Dopo la caduta di Marquez, la MotoGP sul circuito di Jerez de la Frontera trova un nuovo pretendente al titolo: Fabio Quartararo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Finalmente, dopo mesi di attesa, parte anche la stagione 2020 della MotoGp. Con un calendario ancora non completo e per il momento composto totalmente da gare europee, il via della stagione è a Jerez de la Frontera per il GP di Spagna. Il weekend andaluso regala enormi emozioni al pubblico, naturalmente solo televisivo date le “porte chiuse”. Vince Fabio Quartararo con la Yamaha di Petronas SRT, un inizio stagione eccezionale quello del francese che ottiene anche la pole e poi, in gara, riesce a resistere al ritorno di Marc Marquez.

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Marquez
La rovinosa caduta di Marc Marquez che gli costa la frattura di un braccio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il campione del mondo poi incappa in un errore, mantenendo a stento il controllo della sua Honda e perdendo alcune posizioni. Marquez non si arrende, ma pochi giri dopo compie un highside spaventoso, che gli costa la frattura di un braccio. La corsa verso il titolo 2020 dell’iberico si complica terribilmente, impossibile la sua presenza al GP di Andalusia in programma sempre a Jerez nel prossimo weekend. Con Marquez fuori, l’onore iberico lo tiene alto Maverick Vinales con la Yamaha ufficiale, che mantiene basso il divario su Quartararo pur senza impensierirlo.

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Vinales
Maverick Vinales con la Yamaha ufficiale conquista la piazza d’onore (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Alle sue spalle, risorge Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale. Pur con un braccio “a mezzo servizio”, il romagnolo riesce a risalire posizioni su posizioni dopo prove difficilissime, e tiene alto l’onore italiano dopo il ritiro per noie meccaniche di Valentino Rossi, che non sembra avere beneficiato del nuovo contratto per il già imminente 2021. Oltre a Dovizioso, fa molto bene anche Franco Morbidelli con la Yamaha Petronas SRT, quinto alle spalle dell’australiano Jack Miller sulla Ducati di Pramac. Miller, in stato di grazia, vince il duello “in casa” con il team-mate Francesco Bagnaia.

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Dovizioso
Andrea Dovizioso, ancora con il braccio dolorante, chiude con la moneta di bronzo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Qualche rimpianto per l’italiano, quarto dopo le prove: in gara cala e termina settimo dietro un Pol Espargaro mai così competitivo con la KTM ufficiale. Che le KTM stiano finalmente raggiungendo un buon livello di competitività lo conferma anche Miguel Oliveira che, dopo una stagione 2019 disastrosa, porta la KTM di Tech3 all’ottavo posto, battendo nettamente proprio un futuro pilota del team di Hervé Poncharal: il ternano Danilo Petrucci che, forse ancora demoralizzato dalla mancata conferma nel team Ducati ufficiale, compie una gara sottotono terminando nono. La Top Ten la chiude il nipponico Takaaki Nakagami con la Honda di LCR Idemitsu.

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Pol-Espargaro
Sesto posto per un Pol Espargaro mai così competitivo con la KTM ufficiale (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Weekend “nero” anche per il team di Lucio Cecchinello visto l’infortunio in prova di Cal Crutchlow, costretto a saltare la corsa così come Alex Rins sulla Suzuki Ecstar. Per la casa di Hamamatsu weekend nerissimo: anche Joan Mir finisce per terra nelle primissime battute di gara. Con tutti questi incidenti e infortuni, Johann Zarco riesce a raggranellare un piazzamento abbastanza decente sulla Ducati di Reale Avintia. Termina undicesimo, davanti ad Alex Marquez che sfigura e non poco sulla seconda Honda ufficiale. Il campione uscente della Moto2 manca di esperienza e si vede, e non pochi cominciano a giustificare la decisione della Honda di non confermarlo per il 2021, dirottandolo in un altro team “satellite” al chiaro scopo di fargli acquisire la giusta maturità.

MotoGp-2020-Jerez-de-la-Frontera-Smith
Ultimo posto per Bradley Smith con l’Aprilia (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Terminano la gara in quindici, quanti bastano per completare la zona punti. Il sudafricano Brad Binder con la seconda KTM ufficiale è tredicesimo davanti a Tito Rabat, anche quest’anno con la Ducati di Reale Avintia. Ultimo posto per Bradley Smith con l’Aprilia, che perde nelle prime fasi di gara Aleix Espargaro, caduto anche lui per fortuna senza conseguenze. Va dunque in archivio con tante sorprese il primo GP di una stagione tormentatissima, ma ora, come per i colleghi della Formula Uno, l’obiettivo è andare avanti fino alla fine senza più voltarsi indietro. Ed il prossimo weekend, come detto, di nuovo in campo a Jerez de la Frontera, con mille interrogativi ed una sola certezza per la MotoGP: per Marc Marquez, impossibilitato a scendere in campo visto il braccio rotto, quest’anno la strada si è fatta in ripida salita.

pubblicità

Ferrari Challenge, tutto riparte da Imola

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Imola-Parata
La parata delle F488 Challenge Evo sul circuito di Imola (Foto Antonio Perrone)

In un clima ben diverso dal solito a causa delle “porte chiuse” riprende la marcia del Ferrari Challenge Europe sulla pista di Imola. E’ l’inizio di un tour de force per il monomarca del Cavallino Rampante che vedrà una successione di sei eventi da qui a fine settembre, prima della finalissima di inizio novembre a Yas Marina. L’importante per tutti era riprendere le ostilità ed il fatto di ripartire proprio dalla pista intitolata al “Drake” Enzo Ferrari e al figlio Dino ha avuto un significato davvero particolare. Sfortunatamente il lungo periodo di crisi ha finito per intaccare, almeno per il momento, la consistenza numerica degli schieramenti della serie.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Imola-Tabacchi
Emanuele Maria Tabacchi (Rossocorsa) monopolizza il primo gradino del podio del Trofeo Pirelli a Imola (Foto Antonio Perrone)

Soltanto dieci le vetture iscritte al Trofeo Pirelli, con la prima manche di 30 minuti vinta dal nostro Emanuele Maria Tabacchi della Rossocorsa. Un po’ di Italia anche in seconda posizione grazie alla vettura della Iron Lynx guidata dalla danese Michelle Gatting. Terzo posto per il ceco Matus Vyboh davanti a Frederik Paulsen e Oliver Grotz. I tre compongono il podio della classe AM. Sottotono Fabienne Wohlwend, l’ex-campionessa mondiale chiude sesta. Ritirato Thomas Neubauer mentre David Gostner proprio non riesce a partire. In seconda manche la Wohlwend si riscatta pienamente, ma deve accontentarsi del secondo posto alle spalle di un Tabacchi a dir poco implacabile.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Imola-Wohlwend
Parte sottotono l’ex-campionessa mondiale Fabienne Wohlwend e al sesto posto di gara 1 fa seguire il secondo gradire del podio nella frazione successiva (Foto Antonio Perrone)

Terza piazza per Neubauer che dunque si riprende dal ritiro nella prima manche. Non male la Gatting che termina ai piedi del podio. Podio fotocopia tra gli AM con Vyboh che batte Paulsen e Grotz. Nella Coppa Shell sono diciassette le vetture al via ma per gli italiani stavolta poca gloria. La prima manche la vince l’olandese Roger Grouwels della Race Art Kroymans ai danni dell’austriaco Ernst Kirchmayr e dell’altro olandese Fons Scheltema, come sempre al volante di una 488 della Kessel Racing. Il migliore italiano è Claudio Schiavoni della Iron Lynx, settimo, mentre per Paolo Scudieri che riporta in pista lo storico concessionario Sa.Mo.Car. c’è un discreto dodicesimo posto.

Ferrari-Challenge-Europe-2020-Imola-Grouwels
Prima manche della Coppa Shell per l’olandese Roger Grouwels (Foto Antonio Perrone)

Per Thomas e Corinna Gostner gara disastrosa. Il primo non parte e la seconda deve presto farsi da parte. Tra gli AM vince l’austriaco Michael Simoncic davanti al francese “Alex Fox”, più staccato Dusan Palcr. In seconda manche Kirchmayr impone la sua legge e sconfigge Scheltema ed il tedesco Axel Sartingen. Migliora ancora Simoncic che sale al quarto posto assoluto ed ovviamente bissa tra gli AM, battendo il belga Laurent De Meeus, quest’ultimo capace comunque di precedere sotto il traguardo Grouwels. Con Schiavoni ritirato e Giuseppe Ramelli non partito, ci sono solo due italiani in gara: Paolo Scudieri undicesimo e Corinna Gostner tredicesima. La prossima gara del Ferrari Challenge Europa sarà già il 18 e 19 luglio a Montmelò, quindi ad inizio agosto tappa a Portimao.

pubblicità

ELF CIV, buona la prima sui saliscendi del Mugello

ELF-CIV-2020-Mugello-Moto3_start-gara2
La partenza di gara 2 della Moto3

Peccato per la tappa di apertura dell’ ELF CIV al Mugello disputata a porte chiuse (con l’accesso consentito ai soli addetti ai lavori) nel rispetto delle normative anti-Covid. Tolto questo non trascurabile dettaglio, l’impegnativo tracciato toscano ha regalato un weekend da incorniciare sotto il profilo agonistico e dello spettacolo.

ELF-CIV-2020-Mugello-Moto3_Zannoni
Uno straordinario Kevin Zannoni monopolizza la vetta del podio dell’intero primo round dell’ ELF CIV al Mugello (Foto Giovanni Vanacore)

Moto3, il dominio di Kevin Zannoni

La Moto3, nel primo round del sabato, ha messo in mostra uno straordinario Kevin Zannoni. L’alfiere Gresini Junior Team Honda, dopo aver ottenuto una pole da record migliorando il precedente riferimento sul giro in prova, ha fatto il vuoto dietro di sé in gara, andando a vincere con oltre 8 secondi di distacco sul primo dei suoi inseguitori. E riuscendo a battere anche il giro record della categoria in gara con il tempo di 1’57.860. Dietro Zannoni battaglia fino all’ultimo centimetro di pista per le altre posizioni del podio, con il secondo gradino che è andato allo spagnolo Perez Selfa sulla TM del team di Davide Giugliano con Elia Bartolini (RMU VR46 Riders Academy KTM) a chiudere il podio. Quarta posizione per Nicola Carraro seguito a strettissimo giro da Alberto Surra (Team Minimoto KTM).

ELF-CIV-2020-Mugello-Moto3_gara2-podio
Podio di gara della Moto3 con Kevin Zannoni, Perez Selfa e Alberto Surra

La domenica si chiude con il bis concesso da Zannoni. Una prova di forza quella del pilota Junior Team Total Gresini in una gara infuocata, dove in quattro si sono dati battaglia per tutti i 14 giri con sorpassi e controsorpassi. Nelle ultime tornate però Zannoni ha dato il meglio di sé, riuscendo a distanziare i suoi inseguitori quel tanto che bastava per portarsi a casa una grande doppietta. Dietro di lui durissima la battaglia per la seconda posizione, con Perez Selfa e con Surra a chiudere il podio seguito in volata da Bartolini. In classifica generale Zannoni è leader con 50 p. seguito da Perez Selfa a 40 e Bartolini a 29.

ELF-CIV-2020-Mugello-SBK_Pirro
Sfortunato in gara 1 per una caduta, Michele Pirro ristabilisce le gerarchie facendo sua gara 2 (Foto Giovanni Vanacore)

SBK, onori divisi tra Savadori e Pirro

Gara di apertura e trionfo per Lorenzo Savadori in SBK. Il pilota Aprilia Nuova M2 Racing è riuscito a mettere in pratica una strategia perfetta. Scattato dalla seconda casella ha preso subito la testa della gara, con Michele Pirro a tallonarlo sin dall’inizio. A metà gara però il colpo di scena, la caduta di Pirro, che aveva appena passato Savadori. Da quel punto in poi Savadori ha mantenuto il suo ritmo, insostenibile per i propri avversari, andando a cogliere la prima vittoria di questo ELF CIV SBK 2020 con oltre 5 secondi di distacco sul primo degli avversari. Sorride a metà il Barni Racing Team, perché la seconda posizione è tutta per Samuele Cavalieri. Terzo gradino del podio per Lorenzo Zanetti (Ducati Broncos), bravo ad avere la meglio sulla Honda Althea dell’esordiente Lorenzo Gabellini.

ELF-CIV-2020-Mugello-SBK_Savadori-Cavalieri-Zanetti
Il podio di gara 1 della SBK con Lorenzo Savadori, Samuele Cavalieri e Lorenzo Zanetti (Foto Giovanni Vanacore)

Non dura tanto la delusione di Pirro per la caduta, così il giorno successivo torna a ruggire in SBK. Il pluricampione italiano ha risposto come meglio non poteva in pista, in un gara che ha visto Savadori provare ancora a scappare fin dall’inizio. La Ducati Barni Racing di Pirro è rimasta però incollata all’Aprilia Nuova M2 di Savadori, fino al momento in cui Pirro ha sferrato l’attacco decisivo passando Savadori e andando a vincere. Con Savadori che ha provato fino alla fine a rimanere in scia al Tester Ducati. Conferma per Cavalieri, che conquista il podio, dimostrando ancora la sua crescita. In classifica generale Savadori si consola con la leadership di campionato a 45 p. seguito da Cavalieri a 36 p. con Zanetti a 26 p. terzo. Giornata dolceamara per Pirro e la Ducati, a causa della scomparsa della moglie di Davide Tardozzi, alla quale un commosso Michele Pirro ha dedicato la vittoria.

ELF-CIV-2020-Mugello-SS600_Bernardi
Un agguerrito Luca Bernardi porta a casa una splendida doppietta nel round di apertura dell’ ELF CIV al Mugello (Foto Giovanni Vanacore)

SS600, è doppietta per Luca Bernardi

Prima gioia in SS600 per Luca Bernardi. Il giovane pilota Yamaha Gomma Racing è riuscito a trionfare in una bagarre agguerritissima, andando a conquistare la sua prima vittoria nella categoria. Dietro di lui, la volata ha premiato Roberto Mercandelli (Honda Scuderia Improve Firenze Motor) con la terza posizione per la MV Agusta del team Extreme Racing Bardhal di Davide Stirpe. Quarta posizione per Massimo Roccoli, distante solo 16 millesimi dal Campione SS600 2017. Andrea Locatelli (Yamaha Bardahl Evan Bros), leader del Mondiale 600, è stato il primo a passare sotto la bandiera a scacchi. Pilota che in quanto wild card in termini di regolamento non ottiene punti e non compare in classifica. Domenica che ha il sapore di doppietta per Bernardi. L’alfiere Yamaha Gomma Racing è riuscito anche in gara 2 ad avere la meglio sui propri avversari, ancora al fotofinish, davanti alla MV Agusta del team Extreme Racing Bardahl di Stirpe. Weekend perfetto per Bernardi che ottiene pole e due primi posti. Terzo gradino del podio per il pluricampione della categoria Roccoli (Team Rosso Corsa Yamaha). Locatelli è stato ancora una volta il primo a tagliare il traguardo ma trasparente ai fini della classifica. Nella generale Bernardi è a 50 p. con Stirpe a 36 p. e Roccoli a 29 p.

ELF-CIV-2020-Mugello-Premoto3_gara-2-podio
Il podio di gara 2 della Premoto3 con Edoardo Liguori, Riccardo Trolese e Cristian Lolli

Premoto3, vittorie di Boggio e Liguori

Grande battaglia fino al fotofinish nella Premoto3. L’entry class ELF CIV, con una griglia foltissima con oltre 30 piloti provenienti dal Campionato Italiano Minimoto e dal CIV Junior, ha visto la vittoria finale di Edoardo Boggio (CS AC Racing Team) che, partito 15°, è riuscito ad avere la meglio su Guido Pini e Cristian Basso. A brevissima distanza da loro hanno chiuso Cristian Lolli (M&M Technical team) e il poleman Riccardo Trolese. Gran bagarre nella gara della domenica, con un arrivo in volata che ha coinvolto quattro piloti e che ha premiato il guizzo di Edoardo Liguori (Pasini Racing RMU) davanti a Trolese (M&M Technical team) e Lolli, con Edoardo Colombi in quarta posizione. In classifica generale Liguori è leader con 34 p. seguito da Trolese con 31 p. e Lolli a 29 p.

ELF-CIV-2020-Mugello-SS300_gara2-nicola-settimo
Nicola Settimo sulla vetta del podio di gara 2 della SS300

SS300, assolo di Benabè e volata di Settimo

Dominio assoluto di Nicola Benabè in SS300. Il pilota Kawasaki Pedercini ha imposto un ritmo insostenibile ai suoi avversari, tagliando il traguardo con oltre 8 secondi di vantaggio sui suoi inseguitori. Dietro di lui la SS300 ha messo in mostra la consueta bagarre, con un arrivo al fotofinish che premiato il guizzo di Miguel Perez (Prodina Ircos Team), con l’ex campione ELF CIV della categoria, Manuel Bastianelli (CM Racing), a chiudere il podio. Emozioni anche nella gara della domenica con l’arrivo in volata con ben 6 piloti coinvolti nella battaglia. A spuntarla alla fine è stato Nicola Settimo (Prodina Ircos Kawasaki) seguito da Bastianelli e il poleman Matteo Vannucci (Team Cast 16 Corse Yamaha) a chiudere il podio. Dietro di loro, a brevissima distanza sono arrivati Leonardo Carnevali (Extreme Racing Service Kawasaki), Samuele Marino ed Emanuele Vocino (GradaraCorse PZracing Kawasaki). In classifica generale conduce Settimo con 38 p. seguito da Bastianelli 36 p. e Bernabè con 25 p.

Il Round 2 ELF CIV 2020 è in programma per il weekend del 25-26 luglio dal Misano World Circuit.

pubblicità

Lexus LC, tutto votato alla massima efficienza

Lexus-LC-vLaterale

Presentata la versione 2021 della Lexus LC, l’ammiraglia coupé del “luxury brand” di Toyota. La nuova LC offrirà ai suoi possessori una guida più stabile, una maggiore reattività e un’agilità ancora più accentuata. Questo grazie soprattutto al grande lavoro sul sistema delle sospensioni, che ora è stato alleggerito di dieci chili grazie all’uso di alluminio per i bracci inferiori, a barre antirollio rivedute e a molle elicoidali ancora più resistenti. Rinnovati anche gli ammortizzatori elettronici anteriori a beneficio anche dell’inserimento in curva, molto più lineare. Ulteriormente perfezionato anche il cambio automatico Direct Shift a 10 velocità che ora vanta una risposta ancora più efficiente.

Lexus-LC-Schema

Le regolazioni tecniche sulla “zona attiva” della trasmissione permettono manovre più fluide a vantaggio anche dell’accelerazione in uscita in curva. A rendere ancor più allettante la LC 500h anche la migliorata batteria ad alta tensione agli ioni di litio che affina la performance del motore elettrico. L’accelerazione è più potente su qualunque tipo di strada, anche con una ridotta pressione sul pedale del gas. L’impianto frenante è dotato di dischi ventilati anteriori e posteriori con pinze monoblocco in alluminio a sei pistoncini contrapposti avanti e quattro indietro oltre che di pastiglie più grandi.

Lexus-LC-Interni

Il supporto dello sterzo è più rigido a vantaggio della guida molto più stabile. Rinforzati anche il cruscotto e il sedile del conducente. Per concludere un cenno al sound del V8 con il riposizionamento della valvola che dirige il percorso del gas di scarico nel silenziatore principale, che genera un piacere all’orecchio all’avviamento e agli alti regimi del motore (oltre 4000 giri) ma che si quieta ad andature normali donando quel piacevole silenzio da sempre un cavallo di battaglia di questo brand.

pubblicità

Suzuki Across: robusto, sportivo e ibrido plug-in

Suzuki-Across-Front

La collaborazione tra Suzuki e Toyota porta alla nascita del nuovo SUV Suzuki Across, dotato di un sistema ibrido plug-in e della trazione integrale 4×4 E-Four, che coniuga consumi ridotti con performance di altissimo livello. Il design esterno presenta linee poligonali robuste che conferiscono al modello un profilo deciso. Anche la griglia ed il paraurti accentuano l’imponenza del frontale della Across, mentre i proiettori sono a LED a doppio fascio combinati. I cerchi in lega sono da diciannove pollici con superficie diamantata e finitura nera lucida. Sei le tonalità di colore disponibili. Gli interni, confortevoli e lussuosi, trasmettono agli occupanti una piacevole sensazione di sicurezza. Il touchscreen da nove pollici è dotato di sistemi legati a CarPlay, Android Auto e MirrorLink. Lo spazio di carico posteriore raggiunge 490 litri, un bel traguardo per la categoria. Sul lato destro del bagagliaio è presente una presa da 220V ed una per gli accessori. Numerosi i vani portaoggetti presenti nell’abitacolo. Ora un’occhiata alla parte meccanica. Il sistema ibrido plug-in di Across assicura consumi efficienti e un’accelerazione estremamente fluida con emissioni di CO2 ridottissime.

Suzuki-Across-Laterale

Il potente motore elettrico, in posizione anteriore, è l’anima del sistema e assicura una coppia vigorosa a basse velocità grazie alla combinazione con un motore termico da 2,5 lt. Quattro le modalità selezionabili, in base alle condizioni di guida e allo stato di carica della batteria, che può vantare Across: EV Mode, Auto EV/HV Mode, HV Mode e Battery Charger Mode. Il sistema di trazione integrale 4×4 E-Four assicura performance degne di un vero fuoristrada ma con consumi contenutissimi grazie al motore elettrico indipendente da 40 kW posto sull’asse posteriore, che si interfaccia elettronicamente con il motore anteriore e distribuire con efficienza la coppia. Questo fa sì che la guida su terreni difficili e su strade molto tortuose possa contare sempre su una trazione ottimale. L’AWD Integrated Management controlla anche il comando del corpo farfallato, i tempi di cambiata e la regolazione del servosterzo elettronico in base alle condizioni di guida. Il Trail Mode è ottimo per un’aderenza sempre perfetta sulle superfici scivolose. Suzuki Across è dotato efficienti i sistemi di guida assistita per prevenire collisioni, salti di corsia, riconoscere la segnaletica orizzontale ed avvisare su possibili arrivi da strade laterali. L’eCall avverte i servizi di emergenza in caso di incidente, il Brake Hold è ottimo per frenate ottimali al semaforo e ripartenze veloci e senza difficoltà. Il nuovo Suzuki Across uscirà sui mercati europei nell’Autunno 2020.

pubblicità