Redazione

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Mini Challenge, a Misano Zarpellon risponde a Sandrucci

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Gustavo Sandrucci mette il suo sigillo sulla prima gara del Mini Challenge in programma a Misano Adriatico

Continua il dualismo tra il viterbese Gustavo Sandrucci ed il veneto Tobia Zarpellon nel Mini Challenge 2020. Anche nell’infuocata cornice di Misano Adriatico Sandrucci va a vincere la prima manche battendo in modo abbastanza netto il portacolori CAAL Alessio Alcidi ed il latinense Ivan Tramontozzi. I primi tre scavano un solco piuttosto netto sul resto del gruppo capitanato da Paolo Maria Silvestrini in arte “Micio” che ha la meglio su Roberto Gentili e il giovane Diego Di Fabio.

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Tobia Zarpellon firma gara 2

Non delude Daniele Pasquali, suocero di Alcidi, che precede Maurizio Losi al debutto sulla Mini di CZ Bassano. Il piazzamento di Losi permette alla vettura #3 di Tobia Zarpellon di partire in pole nella seconda manche con griglia invertita. La Top Ten assoluta la completano Massimiliano Ciocca e Alberto Cioffi.

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Ivan Tramontozzi porta a casa un secondo e un terzo posto

Tra i piloti della Lite, da quest’anno passata sotto la monogestione Promodrive, troviamo ancora una volta primo Giorgio Amati su Adam Sascha e Marco Iannotta, quest’ultimo con esperienze nel Trofeo Super Cup fino al 2018. Fuori dal podio il giovane Ugo Bagnasco e Giacomo Parisotto. Nella seconda manche, Zarpellon capitalizza la pole e comanda le operazioni da bandiera a bandiera andando a conquistare la seconda vittoria del 2020.

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Alessio Alcidi, a posizioni invertite, conquista lo stesso bottino di Tramontozzi

Sandrucci si rende protagonista di una gara d’attacco e riesce a portarsi secondo dopo una dura lotta con Gentili, ma la direzione gara lo retrocede quattordicesimo dopo una penalizzazione. Così Tramontozzi e Alcidi completano nuovamente il podio, sia pure a posizioni invertite rispetto alla prima manche. Ai piedi del podio conclude Filippo Bencivenni che divide la auto con “Micio”, quinto Lorenzo Nicoli davanti ad Andrea Tronconi in difficoltà nella prima manche.

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Giorgio Amati monopolizza il primo gradino del podio della Lite nel Mini Challenge di Misano Adriatico

Migliora Cioffi settimo davanti a Pasquali, Di Fabio ed un ottimo Amati che bissa il successo tra i Lite piegando Bagnasco e Sascha. Ritirati Gagliardini e Ciocca. Pausa estiva estremamente breve per il Mini Challenge: già l’ultimo weekend di Agosto tutti di nuovo in pista per l’evento Aci Sport Racing Weekend a Imola.

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Sport Prototipi, a Misano è doppietta di Molinaro

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Danny Molinaro vince entrambe le gare in programma nel Campionato Italiano Sport Prototipi a Misano Adriatico

Doppietta di Danny Molinaro nella seconda prova stagionale del Campionato Italiano Sport Prototipi disputata a Misano Adriatico. Nella prima manche Antoine Miquel autore della pole viene sorpreso dal veterano Davide Uboldi che prende subito il comando. Un’uscita nella ghiaia di Filippo Caliceti costringe però all’immediato ingresso della Safety Car.

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Giacomo Pollini

Durante il ricompattamento del gruppo, Lorenzo Pegoraro, incontrastato protagonista del weekend di apertura al Mugello, tampona un avversario e riporta danni che lo costringono al ritiro. Davide Pigozzi finisce rovinosamente contro le barriere prima del Carro. Altri concorrenti compiono sorpassi ai danni di Uboldi con le bandiere gialle. Al nuovo via Uboldi cede terreno per noie meccaniche per poi ritirarsi.

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Maurizio Pitorri

La Direzione Gara ha il suo bel da fare, anche perché non manca l’agonismo con Andrea Baiguera che manda Jacopo Faccioni in testacoda. Molinaro si tiene lontano dai guai e si isola in vetta, andando a vincere con ampio merito davanti a Giacomo Pollini, Federico Scionti ed il giovanissimo Filippo Lazzaroni. Quest’ultimo alla seconda gara sfiora il podio assoluto e trionfa tra i Rookie davanti ad Emanuele Romani e Michele Fattorini; il figlio d’arte orvietano è settimo ma su di lui, Baiguera, Miquel e Guglielmo Belotti pesa una penalità per non rispetto delle procedure di neutralizzazione.

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Michele Fattorini

Per Matteo Pollini invece c’è una penalità di venticinque secondi per una collisione. Unico Master superstite Maurizio Pitorri, dodicesimo con la Wolf GB 08 Thunder di Best Lap. In seconda manche Molinaro capitalizza la pole e comanda le operazioni per l’intera durata della gara, mentre per il secondo posto Miquel regala emozioni lottando con Faccioni ed Uboldi, due dei veterani più titolati della categoria già ai tempi del regime di “telaio libero”.

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Filippo Lazzaroni

Per contrasto, Pegoraro subisce una penalità di dieci secondi per una manovra pericolosa, ma il peggio per il ternano deve ancora arrivare con un cedimento che lo costringe a parcheggiare sull’erba. Per Pegoraro gara finita e leadership di campionato persa. Mastica amaro anche Scionti che resta vittima di un testacoda spegnendo il motore in posizione pericolosa. Il romano non ce la fa a ripartire ed entra la Safety Car che accompagna il gruppo fino alla fine con Molinaro vincitore e nuovo leader di campionato.

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Emanuele Romani

Beffa per Miquel che viene penalizzato per infrazione alla partenza e retrocede tredicesimo assoluto. Faccioni ed Uboldi completano il podio davanti a Pollini e Lazzaroni che bissa tra i Rookie, precedendo ancora una volta Romani e Fattorini. Pitorri salva l’onore Best Lap chiudendo nono assoluto e primo tra i Master ai danni di Pigozzi, con una vettura nuovamente competitiva dopo le riparazioni notturne. Prossima gara della Sport Prototipi nel weekend Aci Sport l’ultima settimana di agosto ad Imola.

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Porsche Carrera Cup Italia, grosse emozioni a Misano

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Gianmarco Quaresmini è il vincitore della gara in notturna della Porsche Carrera Cup Italia a Misano Adriatico

Round da brividi per la Porsche Carrera Cup Italia a Misano Adriatico. Nella serata di sabato la prima manche vede Gianmarco Quaresmini regalare alla Tsunami RT una bella vittoria davanti ad un ottimo Stefano Monaco e a Simone Iaquinta. La neutralizzazione per l’incidente di Lodovico Laurini catalizza un bel confronto per il successo. Sono otto i concorrenti che si giocano la vittoria sotto i riflettori e non riescono a sfoggiare il meglio di sé due esperti concorrenti quali Alberto Cerqui, quarto, e David Fumanelli quinto.

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Lo start di gara 2 della Porsche Carrera Cup Italia al Misano World Circuit

L’ex-formulista Marzio Moretti dimostra rapido adattamento alla Porsche di Bonaldi ed è sesto davanti a Giovanni Altoè della ambiziosa Raptor Engineering. Un tocco di internazionalità alla lotta per la vittoria lo assicura lo svedese Emil Skaras ottavo con la Porsche di Ombra davanti al compagno di team Leonardo Caglioni. La Top Ten la completa Luca Pastorelli che sbanca a sorpresa la Michelin Cup. Bashar Mardini incappa in una prima manche negativa e termina solo diciannovesimo assoluto a due giri: il podio della Michelin Cup lo completano Piergiacomo Randazzo e Marco Galassi galvanizzato dall’aria di casa.

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Simone Iaquinta non si accontenta del terzo posto in gara 1 e si prende la vetta del podio in gara 2

In Silver Cup la Tsunami incassa un altro successo grazie a Pablo Biolghini davanti a Diego Mercurio ed Antonio Montagnese. Nella seconda manche alla luce del sole di domenica mattina, dopo pochi giri c’è un pesantissimo incidente per Bashar Mardini che nella parte bassa del percorso s’intraversa, forse per un cedimento tecnico, e va a picchiare violentemente col posteriore contro le barriere. La vettura del canadese resta su un fianco e si decide di fermare tutto con la bandiera rossa per facilitare i soccorsi.

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Piergiacomo Randazzo uno dei protagonisti della Michelin Cup

La gara riparte con una seconda frazione e classifica stilata su somma dei tempi. Iaquinta si riscatta dalla prestazione della sera prima e va a vincere su Fumanelli e Skaras. La Ombra raccoglie soddisfazioni anche con Aldo Festante, quarto dopo il ritiro della prima manche. Anche Nico Baldan, rimasto a secco sabato sera, si riscatta alla grande chiudendo quinto su Moretti, Altoè, il macedone Risto Vukov, Quaresmini e Randazzo.

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Il podio di gara 2 della Silver Cup

Questi si aggiudica il primo successo in Michelin Cup ai danni di Galassi e Diego Locanto, e si prende anche la soddisfazione di precedere nella aggregate Alberto Cerqui. Tra i Silver si ripete la Tsunami con Carlo Scarpellini subentrato a Biolghini: battuti Stefano Bianconi e Massimiliano Donzelli. La pausa estiva sarà quantomai breve in questo 2020 “dimezzato”: prossima gara della Porsche Carrera Cup Italia già a fine agosto ad Imola, come al solito per l’ Aci Sport Racing Weekend.

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Clio Cup Italia, Ricciarini rullo compressore anche a Misano

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Cristian Ricciarini con questa doppietta nella Renault Clio Cup Italia, sul circuito di Misano Adriatico mette una seria ipoteca sul titolo 2020 (ActualFoto)

Continua il dominio di Cristian Ricciarini nella Renault Clio Cup Italia. Dopo i successi al Mugello, il pilota aretino conquista a Misano Adriatico un’altra perentoria doppietta candidandosi al successo nel monomarca della Losanga. In prima manche Ricciarini contiene il veloce corregionale Giulio Bensi, in campo su una Clio Turbo della Faro Racing, mentre il lombardo Massimiliano Danetti completa il podio resistendo al capitolino Fulvio Ferri. La prima manche è particolarmente selettiva: ritirati Niccolò “Due” Gallia, Andrea Chierichetti, Giacomo Trebbi ed il giovane Gianalberto Coldani.

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Giulio Bensi (#4) e Massimiliano Danetti (#76) si scambiano il secondo e terzo gradino del podio nelle due gare in programma al Misano World Circuit (ActualFoto)

Con tutti questi ritiri, Lorenzo Vallarino ottiene un buon quinto posto davanti ad Ermes Della Pia, che può contare sull’assistenza tecnica dei fermani Eliseo e Simone Cruciani. Completano la classifica Ercole Cipolla ed Alessandro Tarabini. In seconda manche Ricciarini domina da bandiera a bandiera mentre alle sue spalle Bensi deve resistere all’attacco di Danetti. All’ultimo giro, il lombardo della PMA sorpassa il portacolori di Faro Racing precludendogli la gioia del secondo argento consecutivo. Dopo il ritiro della prima manche, parziale riscossa per Trebbi della 4×4 Explorer che tiene a fare bene sulla pista di casa e chiude quarto, davanti a Vallarino da sempre portacolori della MC Motortecnica di Moreno Cortellazzo.

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Monopolio della quinta piazza per Lorenzo Vallarino (ActualFoto)

Della Pia è sesto davanti a Coldani, mentre Roberto Macina subentrato a Ferri colleziona un buon ottavo posto, davanti ad Tarabini e Chierichetti della MC Motortecnica. A dir la verità il nono posto sul campo lo aveva ottenuto Cipolla, ma una penalità lo relega in fondo al gruppo. Penalizzato anche “Due”: l’ex “Navajo” aveva già perso tre giri per le conseguenze di una toccata. Oltre un mese e mezzo di pausa e la carovana Renault Clio Cup Italia tornerà in campo il 19 e 20 settembre a Vallelunga, sempre nel contenitore agonistico Aci Sport, per il terzo doppio round stagionale.

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Ferrari Challenge, approdo sottotono a Portimao

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Emanuele Maria Tabacchi si riscatta vincendo gara 2 del Ferrari Challenge Europe a Portimao

Prosegue a tappe forzate la marcia del Ferrari Challenge Europe che a Portimao mette in campo la terza prova stagionale, in attesa del quarto round di fine agosto al Mugello, anticamera del GP di Formula 1 del 13 Settembre. Purtroppo, anche a causa delle lunghe trasferte, continua la penuria di partecipanti in particolare nella Coppa Shell con sole tredici auto al via. Roger Grouwels, già mattatatore a Barcellona, vince la prima manche con un buon margine sul tedesco Axel Sartingen mentre Fons Scheltema della Kessel Racing è terzo davanti a Thomas e Corinna Gostner della CDP MP Racing. Tra gli AM vittoria per il francese “Alex Fox” davanti a Michael Simoncic e a “Boris Gideon”.

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Roger Grouwels vince entrambe le gare della Coppa Shell

Nella seconda manche Grouwels si ripete, ma Ernst Kirchmayr della Baron Motorsport si rivela avversario ostico e il divario tra i due sotto la bandiera a scacchi è di soli tre decimi. Terzo posto per Corinna Gostner, per la altoatesina un po’ di soddisfazioni dopo le delusioni e gli incidenti delle prime gare. Quarto “Boris Gideon” che trionfa tra gli AM battendo Scheltema sotto la bandiera a scacchi. Podio AM completato da Laurent De Meeus, costretto al ritiro sul finale di Gara 1, e da “Alex Fox”, che precede Sartingen nell’Assoluta della seconda manche. Fermo a due giri dalla fine Thomas Gostner.

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John Wartique fa sua la prima del Trofeo Pirelli

Nel Trofeo Pirelli appena dieci le vetture al via e in prima manche vince il belga John Wartique davanti al lussemburghese Oliver Grotz, che intasca il trionfo tra gli AM. Terzo assoluto e secondo tra gli AM lo slovacco Matus Vyboh, che in volata batte Fabienne Wohlwend. Sfortuna per l’unico italiano in campo, Emanuele Maria Tabacchi della Rossocorsa, nono e ultimo con un giro di distacco. La seconda manche però vede l’immediata e perentoria riscossa di Tabacchi che stravince con un margine di dodici secondi di vantaggio sulla Wohlwend e di quasi mezzo minuto sul danese Frederik Paulsen, primo tra gli AM davanti al connazionale Frederik Espersen, a Grotz e Vyboh. Solo settimo Wartique davanti a Florian Merckx costretto allo stop in prima manche. E ora l’attesa è tutta per il round toscano del Ferrari Challenge Europe, che poi a settembre metterà in scena ulteriori due round a Spa Francorchamps e Misano Adriatico prima della finale novembrina di Abu Dhabi.

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Sport Prototipi, al Mugello Pegoraro straccia tutti

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Strepitosa doppietta di Lorenzo Pegoraro alla gara si apertura del Campionato Italiano Sport Prototipi al Mugello

Prima gara stagionale per il Campionato Italiano Sport Prototipi al Mugello e molti motivi di ottimismo grazie alla griglia piena ed allo spettacolo assicurato dai concorrenti. Dal weekend toscano esce con il bottino pieno il ternano Lorenzo Pegoraro. Il portacolori della Best Lap comanda le operazioni da bandiera a bandiera mentre alle sue spalle il giovane figlio d’arte romano Federico Scionti ha ragione del veterano Davide Uboldi dopo un duello serratissimo. Quarto posto per Matteo Pollini davanti ad un altro veterano della categoria Sport, il romagnolo Jacopo Faccioni che torna dopo una lunga assenza e dimostra rapido adattamento alle Wolf GB 08 Thunder.

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Federico Scionti

Sesto posto e vittoria nella categoria Master per Guglielmo Belotti davanti al promettentissimo rookie francese Antoine Miquel, autore di una gara maiuscola a dispetto della sua giovanissima età. Per Antoine Miquel vittoria tra i Rookie e gli Under. Ottavo posto per l’ex-Formula 3 Federale Stefano Attianese davanti all’ottimo cosentino Danny Molinaro e al figlio d’arte emiliano Filippo Caliceti. Undicesimo e secondo tra i Rookie Filippo Lazzaroni.

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Davide Uboldi

Qualche difficoltà per il debutto in pista per Michele Fattorini che comunque intasca il terzo posto tra i Rookie davanti a Emanuele Romani e Andrea Mosca, al via su una Wolf della calabrese Zero Racing. Niente da fare per il campione 2019 Giacomo Pollini mai in lotta per la vittoria e alla fine costretto al ritiro al pari dell’intramontabile Joe Castellano. In seconda manche continuano i problemi di Pollini che, pur partito dalla pole viene scalzato da Pegoraro e, complice la bagarre, retrocede nelle retrovie per poi ritirarsi.

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Antoine Miquel

Pegoraro dal canto suo ripete la marcia trionfale della prima manche, anche se il velocissimo Antoine Miquel lo tiene sotto pressione per tutta la durata della gara. Alla fine per il transalpino arriva un bellissimo argento e la consapevolezza di potere fare ancor meglio nel resto della stagione. Terzo posto per Scionti che si conferma papabile al titolo 2020. Migliora anche Molinaro che chiude quarto mentre per il quinto posto Belotti la spunta su Faccioni attorno a metà gara.

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Jacopo Faccioni

Il podio Master lo compongono Belotti, Attianese ed il bravo laziale Maurizio Pitorri arrivato decimo assoluto dopo una gara inappuntabile e dopo la penalità inflitta al pur bravo Castellano, retrocesso proprio alle spalle del polivalente reatino. Secondo posto per i Rookie per Fattorini. Mosca regala le prime soddisfazioni a Natalino Scarpelli e Nicola Marozzo, il primo italiano a vincere una gara Indycar nel 1991, concludendo terzo sempre tra i Rookie.

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Guglielmo Belotti

Oltre a Pollini tribola anche Matteo che termina quindicesimo assoluto ed ultimo ad un giro. Peggio ancora va ad Uboldi, Lazzaroni, Romani ed Enzo Stentella tutti costretti al ritiro. Ben poco riposo per la carovana delle Wolf, che il 2 Agosto torneranno in pista a Misano Adriatico per il consueto weekend Aci Sport.

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ELF CIV, a Misano Adriatico doppio sigillo di Zannoni

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Implacabile Kevin Zannoni che incamera una doppietta anche nella tappa dell' ELF CIV a a Misano Adriatico

Archiviato il doppio round sui saliscendi del Mugello, ecco andare in scena l’ ELF CIV sul circuito della Riviera Romagnola a Misano Adriatico. I momenti salienti sono riassunti in una doppietta di Zannoni in Moto3, Pirro e Savadori che si dividono i successi in SBK così come Bussolotti e Bernardi in SS600. Ferrandez e Pini brillano in Premoto3 mentre sono Bernabè e Brianti i mattatori della SS300.

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Podio di gara 1 della Moto3 con Kevin Zannoni, Alberto Surra ed Elia Bartolini (Foto Giovanni Vanacore)

Moto3: è doppietta di Kevin Zannoni

Tensione e adrenalina nella prima gara di Moto3, con una battaglia durata fino alla bandiera a scacchi al termine della quale è stato Kevin Zannoni a portarsi a casa la vittoria, andando a conquistare il terzo trionfo consecutivo. Il pilota Honda Junior Team Total Gresini ha messo in mostra una ferocia agonistica che gli ha permesso di battere di pochi millesimi il pilota PATA Talenti Azzurri Alberto Surra (Team Minimoto KTM) con Elia Bartolini (KTM RMU VR46 Riders Academy) a chiudere il podio. Zannoni ha firmato anche il nuovo best lap in gara della categoria (1’43.491). Sfortuna per lo spagnolo Vicente Perez Selfa (RGR TM Racing Factory Team), bravissimo a restare in bagarre con Zannoni e Surra per tutta la gara, caduto però dopo un contatto con Zannoni proprio nel giro finale.

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Podio di gara 2 della Moto3 con con Zannoni, Perez Selfa e Bartolini (Foto Giovanni Vanacore)

La gara della domenica del Round 2 ELF CIV 2020 da Misano non ha fatto mancare lo spettacolo, dove Zannoni ha fatto 4 su 4 vincendo anche in gara2, dimostrando ancora il suo stato di grazia. Una gara battagliata e ancora carica di tensione agonistica, con Zannoni che ha dovuto lottare non poco con Perez Selfa, Bartolini e Surra, riuscendo solo nelle tornate finali a trovare l’allungo decisivo sui suoi rivali. Dietro di lui accesissima la lotta per gli altri gradini del podio, con la seconda posizione conquistata da Perez Selfa (RGR TM Racing Factory Team), bravo ad avere la meglio su Bartolini (KTM RMU VR46 Riders Academy) con il pilota PATA Talenti Azzurri Surra (KTM Team Minimoto) vicinissimo ma fuori dal podio. I valori in campo orami sono definiti, i protagonisti del campionato sono loro. In classifica generale Zannoni è a punteggio pieno seguito da Bartolini a 61 p. con Perez Selfa e Surra a 60 p.

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Michele Pirro porta a casa la vittori di gara 1 nella SBK (Foto Giovanni Vanacore)

SBK: successi di Pirro e Savadori

Lotta a due in SBK nella gara de sabato, con i grandi protagonisti ELF CIV che mettono ancora in scena una battaglia lunga tutta la gara. Il poleman Lorenzo Savadori e la sua Aprilia Nuova M2 sono stati a lungo in testa, con Michele Pirro sempre vicinissimo al rivale. Al penultimo giro poi l’attacco del pilota Ducati Barni Racing, che con una manovra perfetta è riuscito a sorpassare il tester Aprilia, resistendo poi anche agli ultimi attacchi del rivale, che ha chiuso secondo. La SBK è un affare tra loro due. Terzo gradino del podio per Luca Vitali e la BMW del Team Cherry Box 24 Guandalini Racing.

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Lorenzo Savadori con l’Aprilia Nuova M2 svetta in gara 2 e guida la classifica di Campionato (Foto Giovanni Vanacore)

Colpi di scena e spettacolo nella gara della domenica. La vittoria è andata a Savadori, con il pilota Aprilia Nuova M2 Racing autore di una gara perfetta, condotta in testa dall’inizio alla fine. La sorpresa arriva a pochi giri dalla fine, quando la Ducati Barni Racing di Pirro, che fino a quel momento era vicino a Savadori, accusa un problema tecnico legato all’elettronica e costringe al ritiro il Tester Ducati. Bagarre e spettacolo per le restanti posizioni del podio, con il secondo gradino andato all’esordiente nella categoria Lorenzo Gabellini sulla Honda del Team Althea Racing, risultato che prepara al meglio il pilota in vista della gara del Mondiale SBK della prossima settimana. Terzo posto per la BMW DMR Racing di Alessandro Delbianco, autore di uno spettacolare salvataggio nelle ultime tornate di gara. In classifica generale Savadori è in testa con 90 p. seguito da Cavalieri (4 in gara) a 62 p. e Gabellini a 54 p.

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Podio di gara 2 della SS600 con Bernardi, Valtulini e Bussolotti (Foto Giovanni Vanacore)

SS600: vittorie di Bussolotti e Bernardi

Round numero3 caratterizzato dalla battaglia fino all’ultimo metro in SS600, con un arrivo in volata che ha coinvolto tutti e tre i piloti di testa. A spuntarla alla fine è stato Marco Bussolotti (Yamaha) con Stefano Valtulini (Kawasaki Black Flag Motorsport) secondo e il poleman Luca Bernardi (Yamaha Gomma Racing) terzo. Con Bussolotti che ha firmato anche il nuovo best lap di categoria in gara con 1’39.040, battendo il precedente record di Michele Pirro che resisteva dal 2009 (1’39.461). A passare per primo sotto la bandiera a scacchi è stato Lucas Mahias (Kawasaki Puccetti Racing) pilota partecipante al Round 2 ELF CIV come fuori classifica. Luca Bernardi trionfa nella gara della domenica. Sulla pista di casa il pilota Yamaha Gomma Racing ha ottenuto una convincente vittoria, che conferma ancora il suo buon momento di forma. Dietro Bernardi, distanti quasi 5 secondi, sono arrivati appaiati Valtulini e Bussolotti. In classifica di Campionato Bernardi è leader con 91 p. seguito da Bussolotti 64 p. e da Valtulini a 92 p.

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Podio di gara 2 della Premoto3 con Guido Pini, Alessandro Sciarretta e Demis Mihaila

Premoto3: sfrecciano Ferrandez e Pini

Testa a testa in Premoto3, con arrivo in volata per la prima gara in programma. A spuntarla sotto la bandiera a scacchi è stato lo spagnolo Alberto Ferrandez (Team Runner Bike 2WheelsPoliTo) bravo a trovare l’allungo finale su Cristian Lolli (M&M Technical Team). Terzo posto per un altro pilota straniero, Vasilis Panteleakis (AC Racing Team CS) che ha chiuso a oltre 4 secondi dai primi. Tutto per una entry class ELF CIV che si conferma ricca di talento e con i valori ancora tutti da scrivere, che ha visto fin qui un diverso vincitore ad ogni gara. Gran bagarre per la gara domenicale, con i giovanissimi piloti ELF CIV che hanno dato vita ad una spettacolare volata finale. A trionfare è stato Guido Pini (CS AC Racing Team) bravo a trovare il guizzo finale su Lolli con Ferrandez a chiudere il podio. Dietro di loro, a completare la volatona, sono transitati sotto la bandiera a scacchi Alessandro Sciarretta (BeOn SGM Tecnic Marinelli Team) e Demis Mihaila. In classifica generale Lolli è in vetta con 69 p. seguito da Pini a 50 p. e Liguori (out in gara) a 45 p.

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Nicola Settimo (Kawasaki Prodina Ircos) guida la classifica di Campionato della SS300

SS300: Bernabè e Brianti si dividono i meriti

Bagarre fino all’ultimo anche in SS300 nella prima gara in programma a Misano, con Nicola Bernabè che con la Kawasaki del Team Pedercini è riuscito a bissare la vittoria del Mugello. Dietro di lui, a brevissima distanza, hanno chiuso Nicola Settimo (Kawasaki Prodina Ircos) e Manuel Bastianelli (Kawasaki CM Racing). Nella gara di domenica a conquistare la vittoria è stato Thomas Brianti (Kawasaki Prodina Ircos). Il Campione in carica, presente a Misano come wild card, si prepara così nel migliore dei modi per la gara del Mondiale di categoria, che disputerà la prossima settimana a Jerez. Seconda posizione per Emanuele Vocino (Kawasaki GradaraCorse PZracing Kawasaki) con i due piloti Kawasaki Prodina Ircos, Mattia Martella e Nicola Settimo a seguire, rispettivamente in terza e quarta posizione. Bernabè, che era transitato per primo sotto la bandiera scacchi, è stato poi squalificato per irregolarità tecnica dai giudici di gara. In classifica generale Settimo è in vetta con 76 p. davanti a Bastianelli a 59 p. e Vocino a 41 p.

L’ ELF CIV tornerà in pista il 5 e 6 settembre da Imola.

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Moto3, bronzo a Jerez per Celestino Vietti Ramus

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In Moto3 Tatsuki Suzuki sulla Honda del team SIC58 taglia vittorioso il traguardo di Jerez de la Frontera (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Secondo e ultimo round per la Moto3 a Jerez de la Frontera con il GP di Andalusia. Stavolta la vittoria arride al nipponico Tatsuki Suzuki sulla Honda del team intitolato a Marco Simoncelli, battendo per soli sessantaquattro millesimi la Honda del britannico John McPhee.

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John McPhee mostra soddisfatto il trofeo del secondo classificato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per i colori italiani soddisfazioni vengono da Celestino Vietti Ramus che con la KTM del team di Valentino Rossi lotta a lungo per la vittoria, salvo poi doversi “accontentare” del gradino più basso del podio con un mezzo secondo di vantaggio sul sudafricano Darryn Binder molto positivo su una KTM del team CIP Green Power.

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Ottimo terzo posto per Celestino Vietti Ramus con la KTM targata VR46 (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Binder eredita il “rame” da Jeremy Alcoba penalizzato di tre secondi nel post-gara. Meno incisiva del solito la gara dei piloti iberici: il migliore è Raul Fernandez con la KTM in livrea Red Bull, solo sesto ed alle spalle anche dell’argentino Gabriel Rodrigo in campo con una Honda gestita da Fausto Gresini. Ottavo posto alle spalle del penalizzato Alcoba per Sergio Garcia del team Estrella Galicia 0,0.

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Tony Arbolino unico altro italiano nella Top Ten con una Honda del team Rivacold Snipers Team (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Garcia precede il compagno di team Ryusei Yamanaka e soprattutto il nostro Tony Arbolino, unico altro italiano nella Top Ten con una Honda del team Rivacold Snipers Team. Arbolino conclude la corsa stretto tra i piloti nipponici giacché alle sue spalle troviamo Kaito Toba con la seconda KTM di Red Bull Ajo.

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Stefano Nepa su Ktm è quattordicesimo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Non va bene al marchigiano Romano Fenati che con la Husqvarna termina solo dodicesimo davanti all’iberico Carlos Tatay. Due italiani in compenso concludono la zona punti: Stefano Nepa su Ktm è quattordicesimo e Niccolò Antonelli sulla seconda Honda del team SIC58 è quindicesimo. Oltre la zona punti concludono Riccardo Rossi ed Andrea Migno entrambi su Ktm.

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Niccolò Antonelli sulla seconda Honda del team SIC58 è quindicesimo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per Migno il deludente ventiduesimo posto finale è dovuto ad un incidente ad inizio corsa con il nipponico Ayumu Sasaki della KTM Red Bull Tech 3. Entrambi riprendono la marcia senza però riuscire a recuperare sul gruppo, e Sasaki rientra anzitempo ai box. Anche Deniz Oncu, compagno di team di Sasaki, ingrossa l’elenco dei ritirati per una caduta.

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Romano Fenati con la Husqvarna termina dodicesimo davanti all’iberico Carlos Tatay (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Due gli italiani ritirati, Davide Pizzoli su Ktm e Dennis Foggia sulla Honda della Leopard Racing, entrambi stoppati da cedimenti meccanici. Niente fortuna per Albert Arenas, costretto al ritiro con la KTM del team Solunion Aspar Team. Rimane comunque leader di campionato di Moto3 in vista del round Motomondiale del 9 agosto in programma a Brno, cui seguirà la doppietta di gare a Zeltweg.

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Moto2, a Jerez è tripletta tricolore

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Ecco i tre protagonisti, tutti italiani, della tappa andalusa della Moto2 a Jerez de la Frontera: Enea Bastianini, Luca Marini e Marco Bezzecchi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il round andaluso di Moto2 regala grosse emozioni all’Italia grazie alla vittoria della Kalex di Enea Bastianini ancora una volta in scena sul tracciato di Jerez de la Frontera. L’alfiere della Italtrans Racing Team occupa il primo gradino del podio davanti ai due portacolori del team di Valentino Rossi, ovvero Luca Marini e Marco Bezzecchi, finalmente esenti dalla sfortuna delle prime due gare di campionato.

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Nicolò Jarod Bulega con la Kalex curata da Fausto Gresini termina dodicesimo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Con questa vittoria Bastianini si avvicina al leader di campionato Tetsuta Nagashima solo undicesimo con la Kalex gestita da Ajo. In una gara resa difficile dal gran caldo si mette in mostra anche il britannico Sam Lowes con la Kalex del team EG 0,0 Marc VDS. Il dominio Kalex lo interrompe Aron Canet quinto con la Speed Up del team Openbank Aspar Team davanti alla Kalex del connazionale Jorge Martin, compagno di team di Nagashima.

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Fabio Di Giannantonio è diciottesimo con la Speed Up ufficiale (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Non riesce a ritrovare la competitività dei giorni migliori Thomas Luthi dopo la disastrosa esperienza in MotoGP. L’elvetico è solo settimo con la Kalex della Liqui Moly Intact GP, davanti all’iberico Xavi Vierge con la Kalex di Petronas Sprinta Racing. Altri due italiani in zona punti: sono Stefano Manzi, nono con la MV Agusta ufficiale davanti alla Kalex di Marcel Schrotter, e Nicolò Jarod Bulega che con la Kalex curata da Fausto Gresini termina dodicesimo davanti alle Kalex di Augusto Fernandez e di Remy Gardner.

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Stefano Manzi chiude nono con la MV Agusta ufficiale davanti alla Kalex di Marcel Schrotter (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

L’unico altro italiano in fondo è Fabio Di Giannantonio diciottesimo con la Speed Up ufficiale. Alle sue spalle troviamo la NTS dell’olandese Bo Bendsneyder. Tutti ritirati gli altri nostri portacolori. Lorenzo Baldassarri e Lorenzo Dalla Porta finiscono in terra, mentre Simone Corsi è di poco più fortunato ritirandosi per guasto meccanico con la seconda MV Agusta ufficiale. Dopo una settimana di pausa, il circus del Motomondiale tornerà in campo il 9 Agosto a Brno per l’unico round in Repubblica Ceca, purtroppo ancora a porte chiuse.

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MotoGP, a Jerez Fabio Quartararo si ripete

Fabio Quartararo si aggiudica anche il GP di Andalusia e concede il bis sul tracciato di Jerez (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La pista di Jerez de la Frontera porta bene a Fabio Quartararo che dopo il successo della settimana precedente si aggiudica anche il GP di Andalusia, seconda prova del Mondiale MotoGP. Il francese parte a razzo e domina precedendo le Yamaha ufficiali di Maverick Vinales e Valentino Rossi. Per il pesarese è un piazzamento importante, dopo un anno riconquista il podio della classe regina precedendo nettamente il sorprendente Takaaki Nakagami con la migliore Honda curata da Lucio Cecchinello.

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Lo start del GP di Andalusia di MotoGP sul tracciato di Jerez de la Frontera (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per la casa giapponese weekend difficile, già a partire dalle prove ufficiali con il forfait dello stoico Marc Marquez tornato in pista dopo tre giorni dall’intervento al braccio infortunato nell’opening stagionale. Il fratello Alex mostra segni di miglioramento chiudendo ottavo, ma con un ritmo ben diverso rispetto ai migliori. Alle spalle del veloce Nakagami si mette in mostra Joan Mir che con la Suzuki Ecstar è quinto, precedendo il nostro Andrea Dovizioso che, complice il braccio infortunato, fatica con la Ducati ufficiale.

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Podio tutto Yamaha completato da Maverick Vinales, Valentino Rossi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Peggio ancora va al compagno di team Danilo Petrucci che a metà gara finisce in terra. Anche Franco Morbidelli con la Yamaha di Petronas SRT e Francesco Bagnaia con la Ducati di Pramac Racing devono ingrossare la lista dei ritiri, fermandosi lungo il percorso con problemi tecnici. Non vi sono così altri italiani nella zona punti che, visti i tanti ritiri, si compone di sole tredici unità.

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Quarto posto segnato da Takaaki Nakagami con la Honda curata da Lucio Cecchinello (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Pol Espargaro con la KTM compie un “dispettuccio” ad Alex Marquez, pilota che sostituirà il prossimo anno nel team ufficiale Honda, precedendolo in classifica con la KTM. Altra discreta gara per il francese Johann Zarco che con la Ducati di Hublot Reale Avintia fa quel che può e perlomeno entra nella Top Ten, prendendosi anche il piacere di precedere un acciaccato Alex Rins con la Suzuki Ecstar ufficiale.

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Ottimo quinto posto per Joan Mir con la Suzuki Ecstar (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Oltre a Zarco, la Hublot Reale Avintia fa punti anche con Tito Rabat undicesimo davanti all’unica Aprilia ufficiale superstite guidata da Bradley Smith, ancora una volta a punti ma ben lontano dai migliori. Quanto ad Aleix Espargaro, finisce per terra quasi subito al pari dei vari Brad Binder, Jack Miller e Miguel Oliveira. Con tutti questi ritiri, Cal Crutchlow riesce, nonostante una sosta ai box per noie meccaniche, ad agguantare i punti del tredicesimo posto, senza subire il doppiaggio.

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Andrea Dovizioso, complice il braccio infortunato, fatica con la Ducati ufficiale ma agguanta ugualmente un onorevole sesto posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Ad ulteriore scusante dell’inglese la cattiva condizione fisica conseguente all’incidente della scorsa settimana. Per Crutchlow e i delusi di Jerez de la Frontera c’è ora una settimana di pausa per ricaricare le pile in attesa della tappa MotoGP di Brno il 9 Agosto, per la quale Marquez punta di essere di nuovo in forma per meglio iniziare l’inseguimento a Quartararo.

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