MotoGP, a Jerez Quartararo sorprende e Marquez va KO

Finalmente, dopo mesi di attesa, parte anche la stagione 2020 della MotoGp. Con un calendario ancora non completo e per il momento composto totalmente da gare europee, il via della stagione è a Jerez de la Frontera per il GP di Spagna. Il weekend andaluso regala enormi emozioni al pubblico, naturalmente solo televisivo date le “porte chiuse”. Vince Fabio Quartararo con la Yamaha di Petronas SRT, un inizio stagione eccezionale quello del francese che ottiene anche la pole e poi, in gara, riesce a resistere al ritorno di Marc Marquez.

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La rovinosa caduta di Marc Marquez che gli costa la frattura di un braccio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il campione del mondo poi incappa in un errore, mantenendo a stento il controllo della sua Honda e perdendo alcune posizioni. Marquez non si arrende, ma pochi giri dopo compie un highside spaventoso, che gli costa la frattura di un braccio. La corsa verso il titolo 2020 dell’iberico si complica terribilmente, impossibile la sua presenza al GP di Andalusia in programma sempre a Jerez nel prossimo weekend. Con Marquez fuori, l’onore iberico lo tiene alto Maverick Vinales con la Yamaha ufficiale, che mantiene basso il divario su Quartararo pur senza impensierirlo.

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Maverick Vinales con la Yamaha ufficiale conquista la piazza d’onore (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Alle sue spalle, risorge Andrea Dovizioso con la Ducati ufficiale. Pur con un braccio “a mezzo servizio”, il romagnolo riesce a risalire posizioni su posizioni dopo prove difficilissime, e tiene alto l’onore italiano dopo il ritiro per noie meccaniche di Valentino Rossi, che non sembra avere beneficiato del nuovo contratto per il già imminente 2021. Oltre a Dovizioso, fa molto bene anche Franco Morbidelli con la Yamaha Petronas SRT, quinto alle spalle dell’australiano Jack Miller sulla Ducati di Pramac. Miller, in stato di grazia, vince il duello “in casa” con il team-mate Francesco Bagnaia.

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Andrea Dovizioso, ancora con il braccio dolorante, chiude con la moneta di bronzo (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Qualche rimpianto per l’italiano, quarto dopo le prove: in gara cala e termina settimo dietro un Pol Espargaro mai così competitivo con la KTM ufficiale. Che le KTM stiano finalmente raggiungendo un buon livello di competitività lo conferma anche Miguel Oliveira che, dopo una stagione 2019 disastrosa, porta la KTM di Tech3 all’ottavo posto, battendo nettamente proprio un futuro pilota del team di Hervé Poncharal: il ternano Danilo Petrucci che, forse ancora demoralizzato dalla mancata conferma nel team Ducati ufficiale, compie una gara sottotono terminando nono. La Top Ten la chiude il nipponico Takaaki Nakagami con la Honda di LCR Idemitsu.

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Sesto posto per un Pol Espargaro mai così competitivo con la KTM ufficiale (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Weekend “nero” anche per il team di Lucio Cecchinello visto l’infortunio in prova di Cal Crutchlow, costretto a saltare la corsa così come Alex Rins sulla Suzuki Ecstar. Per la casa di Hamamatsu weekend nerissimo: anche Joan Mir finisce per terra nelle primissime battute di gara. Con tutti questi incidenti e infortuni, Johann Zarco riesce a raggranellare un piazzamento abbastanza decente sulla Ducati di Reale Avintia. Termina undicesimo, davanti ad Alex Marquez che sfigura e non poco sulla seconda Honda ufficiale. Il campione uscente della Moto2 manca di esperienza e si vede, e non pochi cominciano a giustificare la decisione della Honda di non confermarlo per il 2021, dirottandolo in un altro team “satellite” al chiaro scopo di fargli acquisire la giusta maturità.

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Ultimo posto per Bradley Smith con l’Aprilia (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Terminano la gara in quindici, quanti bastano per completare la zona punti. Il sudafricano Brad Binder con la seconda KTM ufficiale è tredicesimo davanti a Tito Rabat, anche quest’anno con la Ducati di Reale Avintia. Ultimo posto per Bradley Smith con l’Aprilia, che perde nelle prime fasi di gara Aleix Espargaro, caduto anche lui per fortuna senza conseguenze. Va dunque in archivio con tante sorprese il primo GP di una stagione tormentatissima, ma ora, come per i colleghi della Formula Uno, l’obiettivo è andare avanti fino alla fine senza più voltarsi indietro. Ed il prossimo weekend, come detto, di nuovo in campo a Jerez de la Frontera, con mille interrogativi ed una sola certezza per la MotoGP: per Marc Marquez, impossibilitato a scendere in campo visto il braccio rotto, quest’anno la strada si è fatta in ripida salita.