Redazione

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WSSP, anche ad Aragon doppia firma di Locatelli

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Lo start di gara 2 della tappa WSSP al Motorland Aragon

La supremazia di Andrea Locatelli nel WSSP appare ferrea. Il pilota di Bardahl Evan Brothers impone la sua Yamaha YZF R6 in entrambe le manche anche al Motorland Aragon ed ora vanta quarantacinque punti di vantaggio sul francese Jules Cluzel che, con la Yamaha YZF R6 della GMT 94, fa quello che può per contenere i danni. Nella prima manche primissimo battistrada è Lucas Mahias con la Kawasaki ZX-6R di Puccetti, ma dopo un solo giro Cluzel lo brucia; alle loro spalle risale però Locatelli che passa in testa al terzo giro per poi rimanervi fino alla bandiera a scacchi. Cluzel tiene botta e chiude secondo mentre Mahias retrocede fino al quinto posto. Il team Puccetti conquista comunque un posto sul podio con la Kawasaki ZX-6R di Philipp Oettl, che regola in modo abbastanza netta la MV Agusta F3 675 di Raffaele De Rosa.

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Podio di gara 1

Le Yamaha monopolizzano gran parte della Top Ten del Campionato Mondiale Supersport, ma delude Isaac Vinales che con la YZF R6 di Kallio Racing è solo settimo, dietro il sudafricano Steven Odendaal. Anche Corentin Perolari, di solito abbastanza incisivo in questo inizio stagione, sfigura chiudendo decimo alle spalle del veterano Danny Webb. Unico altro italiano in zona punti è Federico Fuligni con la seconda MV Agusta ufficiale, dodicesimo davanti alla Kawasaki ZX-6R del turco Can Oncu ed alla Yamaha YZF R6 di Maria Herrera, altro ottimo prodotto della scuola “rosa” iberica dopo Ana Carrasco. Fuori dai punti Axel Bassani, diciottesimo con la Yamaha YZF R6 di Boradis Yamaha Motoxracing, e Luigi Montella ventunesimo con la Yamaha della DK Motorsport. Caduta e successivo rientro ai box per la Kawasaki ZX-6R di Stefano Valtulini.

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Podio di gara 1

In seconda manche Locatelli domina “alla Rea” comandando le operazioni da semaforo a bandiera. Per il secondo posto c’è più bagarre con Cluzel che fatica molto per contenere De Rosa e Mahias, classificatisi nell’ordine. Quinto Oettl dopo una gara meno incisiva della precedente, mentre deludono ancora Vinales e Perolari che sono rispettivamente sesto e settimo, precedendo Odendaal e Webb. Anche in questa manche Fuligni è l’unico italiano oltre a Locatelli e De Rosa a completare nella zona punti, ancora dodicesimo ed ancora davanti a Can Oncu. Va vicinissimo all’ambita quindicesima posizione Valtulini preceduto da Hikari Okubo con la Honda CBR 600 RR di Dynavolt. Cade dopo poche curve Bassani mentre Montella è ventiduesimo ed ultimo. Prossimo round del WSSP tra soli sette giorni ancora al Motorland Aragon.

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Moto2, a Zeltweg Martin penalizzato Bezzecchi trionfa

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Marco Bezzecchi, alfiere del team VR46, è il vincitore della seconda tappa della Moto2 a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Ancora soddisfazioni per l’Italia nella Moto2 nel secondo round di Zeltweg, anche se “a tavolino”. In una gara ancora una volta caratterizzata da diversi eccessi di agonismo e contraddistinta dal predominio delle Kalex che monopolizzano le prime tredici posizioni dell’Assoluta, Marco Bezzecchi, alfiere del team VR46, si vede consegnare la vittoria nel post-gara dopo una penalità inflitta a Jorge Martin per violazione dei limiti di pista. Per l’iberico grande beffa, dopo aver contenuto Bezzecchi nelle ultime combattute fasi di gara.

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Una penalità inflitta a Jorge Martin per violazione dei limiti di pista retrocedono lo spagnolo in seconda posizione (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per contrasto il “Dottore” fa festa grande, anche alla luce della vittoria di Celestino Vietti Ramus in Moto3 poche ore prima. Non approfitta del “fardello” inflitto a Martin l’australiano Remy Gardner, che resta terzo davanti a Tetsuta Nagashima calato sulla distanza. Dopo un inizio di stagione difficile, Thomas Luthi tenta di scuotersi e chiude quinto con la Kalex di Liqui Moly Intact GP, precedendo Xavi Vierge della Petronas Sprinta Racing. Questa squadra raccoglie buoni risultati anche con Jake Dixon, ottavo.

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Nulla cambia per l’australiano Remy Gardner che completa il podio della Moto2 a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Tra di loro si piazza Luca Marini, che resta leader della generale; la penalità di Martin consente al fratellastro di Valentino Rossi di non perdere troppo vantaggio nei confronti dell’iberico. Weekend difficile per Enea Bastianini. Il portacolori del Motoclub Spoleto, inquadrato nella Italtrans Racing Team, risente dell’incidente della settimana precedente e termina solo decimo alle spalle di Hector Garzo della Flexbox HP 40. Mentre Luthi sembra risorgere parzialmente, non va altrettanto bene al team-mate Marcel Schrotter, undicesimo davanti a Joe Roberts della Tennor American Racing.

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Luca Marini con il settimo posto resta leader della classifica di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

L’Italia inserisce altri tre piloti in zona punti, dalla tredicesima alla quindicesima posizione: Nicolò Jarod Bulega con la Kalex di Gresini non ha problemi a precedere Stefano Manzi, unico pilota “non Kalex” a conquistare punti. La MV Agusta, lentamente ma sicuramente, guadagna competitività. Per contrasto, poco incoraggiante il quindicesimo posto di Lorenzo Baldassarri, che rischia in extremis di essere passato da Marcos Ramirez, compagno di team di Roberts.

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Enea Bastianini ancora dolorante per i postumi dell’incidente della scorsa settimana si piazza nella top ten (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Segni di timido riscatto per Lorenzo Dalla Porta, che però chiude ancora fuori dai punti, diciassettesimo, subendo i cronici problemi di set-up e la differenza di potenza tra la Moto3 e la “classe di mezzo”. Alle sue spalle la Speed Up di Fabio Di Giannantonio, mentre ventesimo alle spalle di Edgar Pons arriva Simone Corsi, che continua il lavoro di sviluppo della MV Agusta. Weekend nero per Sam Lowes, che resta coinvolto in una caduta con Somkiat Chantra e Jorge Navarro.

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Quattordicesimo Stefano Manzi, unico pilota “non Kalex” a conquistare punti (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

L’inglese subisce la bandiera nera, ma finisce di nuovo a terra prima di essere obbligato a rientrare ai box. Per Dominique Aegerter e Augusto Fernandez, ritiri per noie tecniche. La carovana del Motomondiale si accinge a prendere la strada della Riviera Romagnola, con il doppio round settembrino che, forse, vedrà anche un po’ di pubblico in tribuna. Una passerella ideale per Marini e Bastianini per scavare un solco importante sugli avversari capitanati da Martin.

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MotoGP, a Zeltweg brivido Vinales e hurrà per Oliveira

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Miguel Oliveira ottiene la prima vittoria in MotoGP sul circuito di Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La MotoGP si accomiata con i brividi da Zeltweg. Il GP di Stiria viene infatti interrotto dopo diciassette giri per l’incidente di Maverick Vinales con la Yamaha. L’iberico alle prese con noie ai freni sempre più gravi è costretto a prendere per le mani lucidità e coraggio e decidere di scivolare giù dalla moto alla prima curva, consapevole di avere ormai per le mani un mezzo incontrollabile. Il pilota, dopo qualche capitombolo, fortunatamente si rialza in piedi senza conseguenze ma la Yamaha centra le barriere e prende fuoco rendendo inevitabile la bandiera rossa.

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Gran capitombolo sull’asfalto di Zeltweg per Maverick Vinales costretto ad abbandonare la sua Yamaha perché senza freni

La gara viene quindi fatta ripartire e anche stavolta i comprimari sono grandi protagonisti. Per la vittoria si azzuffano Pol Espargaro, autore della pole con la Ktm, e Jack Miller con la Ducati di Pramac, ma all’ultimissima curva i due si toccano e finiscono larghi. Per la Ktm la beffa viene comunque evitata visto che è Miguel Oliveira, con un esemplare curato dalla Tech3 di Herve Poncharal, a passare per primo sotto la bandiera a scacchi.

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Tra i due litiganti… gode Miguel Oliveira#88. Questo è il risultato della battaglia all’ultima curva tra Jack Miller #43 e Pol Espargaro #44 rispettivamente secondo e terzo al traguardo del GP di Stiria (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per il portoghese proveniente dalla Moto2 è la prima vittoria nella massima divisione, confermando un periodo particolarmente felice per il paese lusitano vista anche la concessione alla pista di Portimao della prova finale della stagione 2020. Si morde le dita Joan Mir con la Suzuki Ecstar. A lungo in lizza per la vittoria, termina solo quarto davanti ad Andrea Dovizioso che esce con tanti rimpianti da questa seconda gara austriaca.

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Joan Mir con la Suzuki Ecstar si piazza ai piedi del podio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Precedendo Mir, avrebbe potuto portarsi in testa al campionato scavalcando Fabio Quartararo, irriconoscibile in questa trasferta della MotoGP di Zeltweg con la moto di Petronas SRT, sofferente per i mali comuni di Yamaha e solo tredicesimo. Invece, il romagnolo della Ducati resta ancora secondo con un divario però di soli tre punti. La doppia trasferta di Misano, però, potrebbe rilanciare le ambizioni di Andrea alla luce della prolungata assenza di Marc Marquez. La Suzuki Ecstar vola alto anche con Alex Rins, sesto davanti a Takaaki Nakagami che si conferma il top rider della LCR.

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Dopo la vittoria di domenica scorsa Andrea Dovizioso è quinto sotto la bandiera a scacchi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il nipponico in prova ha staccato un ottimo secondo tempo, comportandosi molto bene anche nella prima frazione di gara. Si conferma a buoni livelli anche il sudafricano Brad Binder, vincente a Brno tre settimane fa: è ottavo e rimane a breve distanza da Quartararo e Dovizioso in classifica. Nono Valentino Rossi, dopo prove disastrose, in un weekend nero per la squadra ufficiale Yamaha. A mezzo secondo dal “Dottore” c’è l’ottimo Iker Lecuona che guadagna esperienza velocemente con la seconda Ktm di Tech3.

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Takaaki Nakagami, settimo al traguardo, si conferma il top rider della LCR (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Maluccio Danilo Petrucci che con la seconda Ducati ufficiale è solo undicesimo, precedendo un onesto Aleix Espargaro che continua a raccogliere punti preziosi con l’Aprilia. Quattordicesimo Johann Zarco con la Ducati di Reale Avintia, ma in prova il francese è riuscito a conquistare il terzo posto, confermando di avere mantenuto il ritmo migliore dopo il pauroso crash di domenica scorsa sempre a Zeltweg. Il dolore del polso appena operato però ha condizionato il transalpino, giunto nelle retrovie. Completa la zona punti Franco Morbidelli, pure condizionato dal serio incidente della scorsa domenica.

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Il nono posto di Valentino Rossi e migliore della pattuglia Yamaha fa riflettere circa l’attuale situazione della casa giapponese (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Weekend nero anche per il team ufficiale Honda, con Alex Marquez solo sedicesimo e Stefan Bradl che termina diciottesimo, alle spalle di un Cal Crutchlow a sua volta davvero in ombra; se non altro, il figlio del mitico Helmut Bradl evita la “maglia nera” precedendo la seconda Aprilia di Bradley Smith e le Ducati di Michele Pirro, anche stavolta in pista in sostituzione di Francesco Bagnaia, e di Tito Rabat ormai abbonato al fondo classifica. Con una situazione di Campionato mai così incerta come in questa travagliatissima stagione, dopo il bis di Zeltweg, il circus della MotoGP si prende un po’ di pausa, ma poi verranno i due weekend di Misano Adriatico, terreno favorevole a Dovizioso per il “sorpasso”.

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Moto3, a Zeltweg Vietti Ramus corsaro di Stiria

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La pista di Zeltweg regala la prima vittoria di Celestino Vietti Ramus in Moto3 (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La Moto3 a Zeltweg registra la prima vittoria di Celestino Vietti Ramus, il giovane pupillo di Valentino Rossi. Il GP di Stiria regala grandi emozioni per i nostri colori, grazie anche al secondo posto di Tony Arbolino con la Honda di Rivacold Snipers. La supremazia del Campionato resta però saldamente nelle mani del pilota Ktm Albert Arenas che a Zeltweg, dopo la vittoria del precedente round, si “accontenta” del quinto posto perdendo pochi punti di vantaggio nei confronti di Ai Ogura.

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Tony Arbolino con la Honda di Rivacold Snipers conquista la piazza d’onore (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Il pilota ufficiale della Honda Asia completa il podio di questo weekend davanti alla Honda che Gresini prepara per Gabriel Rodrigo. Anche stavolta, bella gara per Darryn Binder con la Ktm di CIP Green Power, il sudafricano, fratello di Brad Binder, è sesto davanti alla Honda di Tatsuki Suzuki, schierato dal team intitolato a Marco Simoncelli. Uno strano confronto incrociato Italia-Spagna caratterizza l’appendice della Top Ten: la spunta Raul Fernandez con la Ktm di Ajo, davanti al nostro Stefano Nepa sulla Ktm curata da Martinez, a Sergio Garcia su Honda e Dennis Foggia stavolta non molto incisivo sulla Honda del Team Leopard.

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Ai Ogura, pilota ufficiale della Honda Asia, completa il podio della Moto3 a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per quest’ultima squadra, weekend con ben poche soddisfazioni: anche Jaume Masia finisce nelle retrovie con un deludente quattordicesimo posto, lottando con il nostro Andrea Migno che non riesce a ripetere le gesta del compagno di team Vietti Ramus, confermando un andamento assai discontinuo. Delusione invece per Niccolò Antonelli con la Honda della squadra SIC58: fallisce l’aggancio al quindicesimo posto per poco meno di centoquaranta millesimi, beffato allo sprint dalla Honda di Ryusei Yamanaka.

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Lo start del GP di Stiria di Moto3 a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Tra gli italiani fuori dai punti, anche uno spento Romano Fenati con la Husqvarna, diciassettesimo e mai in grado di tenere il ritmo di Migno, Masia, Yamanaka e Antonelli. Raccoglie utile esperienza Davide Pizzoli con la Ktm di BOE Skull Rider Facile Energy, pur terminando nelle posizioni di fondo; per Riccardo Rossi invece, ritiro per caduta quasi immediato.

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Stefano Nepa sulla Ktm curata da Martinez taglia il traguardo al nono posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Da brividi, in tal senso, il contatto tra Deniz Oncu e Ayumu Sasaki. I due compagni di squadra nella Tech3 finiscono a terra per la disperazione del team manager Hervé Poncharal e compromettendo una buona performance corale. Anche John McPhee cade perdendo punti preziosissimi nell’ottica titolo. Per tutti, chance di riscatto nel doppio round di Misano in programma in Settembre.

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DS3 Crossback, l’animo sportivo in Performance Line

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Alla già variegata gamma DS3 Crossback, che ama distinguersi per la completezza di motorizzazioni e contenuti, si aggiunge l’allestimento Performance Line. Un modo di scegliere l’automobile che strizza l’occhio allo stile e alla tecnologia. Performance Line ama mettere in risalto l’animo sportivo della DS3 Crossback ed ecco che alla lunga lista degli equipaggiamenti di serie si aggiungono accessori più accattivanti. Esternamente si riconosce per la griglia della calandra nero brillante a contrastare il DS Wings nero opaco, vetri oscurati e cerchi in lega da 17″ Dubai.

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Internamente sono molti i particolari che si distinguono per la ricercatezza dello stile. Tra questi vale la pena ricordare i pannelli delle portiere, cruscotto e sedili in Alcantara, volante e pomello in pelle pieno fiore, soglie portiera e pedaliera in alluminio, tappetini anteriori e posteriori Performance Line, maniglie di sostegno sopra i sedili posteriori, telecomando con personalizzazione in trama DS, aletta parasole con specchietti di cortesia e plafoniera a LED, radio, touchschreen da 7″ con USB Bluetooth e 8 altoparlanti. DS3 Crossback Performance Line affianca gli allestimenti So Chic e Business a un prezzo che parte da 27.450 euro.

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Moto3, dalla bagarre di Zeltweg trionfa Arenas

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Esulta Albert Arenas sulla Ktm della Valresa Aspar Racing per la vittoria nella Moto3 sul tracciato di Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Nella Moto3, sul tracciato di Zeltweg, vittoria importantissima per Albert Arenas sulla Ktm della Valresa Aspar Racing. L’iberico vince ed allunga in vetta alla classifica del campionato. Il successo di Arenas non è però scontato dovendo fin dalle prime battute difendersi da un folto trenino di avversari, replica esatta di quanto accaduto sette giorni fa a Brno.

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Il podio della Moto3 a Zeltweg con Albert Arenas, Jaume Masia e John McPhee (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Al secondo posto, Jaume Masia che tiene alto l’onore della Leopard Racing con la sua Honda e si riscatta per la caduta di domenica scorsa. Le Honda monopolizzano le prime posizioni, con John McPhee terzo ed Ai Ogura quarto. Dopo la vittoria di Brno, Dennis Foggia dopo un buon inizio finisce addirittura ventunesimo, e Niccolò Antonelli sulla Honda del team intitolato a Marco Simoncelli sciupa un buon recupero fino all’undicesimo posto “sul campo” con una penalità di tre secondi, dovuta all’aspra bagarre che elettrizza addetti ai lavori e telespettatori.

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Primo degli italiani è Celestino Vietti Ramus quinto con la Ktm del team di Valentino Rossi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Anche Alonso Lopez con la Husqvarna subisce una penalizzazione di tre secondi venendo relegato ventitreesimo. Tantissimi comunque i “track limits warning” e i “long lap penalty” a testimoniare una grande combattività da parte di tutti i piloti. Nonostante questo, cade solamente un pilota, Barry Baltus con la Ktm di CarXpert PruestelGP.

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Tony Arbolino chiude settimo con la Honda di Rivacold Snipers (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Tornando agli italiani, a compensare parzialmente la giornata nera di Antonelli e Foggia, troviamo Celestino Vietti Ramus quinto con la Ktm del team di Valentino Rossi, riuscito in extremis a precedere un focoso Darryn Binder che con la Ktm di CIP Green Power vuole dimostrare di potere presto raggiungere gli altissimi livelli del fratello Brad. Nella Top Ten tra gli italiani anche Tony Arbolino che chiude settimo con la Honda di Rivacold Snipers precedendo un aggressivo Deniz Oncu con la Ktm di Tech3.

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In zona punti anche Andrea Migno, dodicesimo con la seconda Ktm del team di Valentino Rossi (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

In zona punti terminano anche Andrea Migno, che con la seconda Ktm del team di Valentino Rossi continua a soffrire le maxi-bagarre degli ultimi GP finendo dodicesimo “a tavolino” in mezzo a Gabriel Rodrigo ed Ayumu Sasaki, e Stefano Nepa che grazie alla penalità di Antonelli racimola il punticino del quindicesimo posto con la seconda Ktm del team Valresa Aspar Racing regolando la Honda di Sergio Garcia e, purtroppo, la Husqvarna di Romano Fenati, primo dei nostri fuori dai punti.

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Stefano Nepa racimola il punticino del quindicesimo posto con la seconda Ktm del team Valresa Aspar Racing (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Alle spalle del marchigiano la Ktm di BOE Skull Rider Facile Energy di Riccardo Rossi. Il suo compagno di team, Davide Pizzoli, è ventisettesimo e precede il solo svizzero Jason Dupasquier con la Ktm di CarXpert PruestelGP. La Moto3 rimane ora a Zeltweg per il GP di Stiria in programma già il prossimo weekend; poi un weekend di pausa e quindi doppia gara a Misano Adriatico.

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MotoGP, a Zeltweg brividi a iosa e vittoria di Dovizioso

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A Zeltweg Andrea Dovizioso regala alla Ducati la vittoria n. 50 nella storia della MotoGP (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Così come la Moto2, anche la MotoGP a Zeltweg subisce un’interruzione con bandiera rossa a causa di una spaventosa caduta di Johann Zarco e Franco Morbidelli dopo otto giri di gara. Dopo una collisione ad alta velocità alla curva 3 le moto dei due malcapitati attraversano tutta la via di fuga, si demoliscono in una sequenza paurosa di ribaltamenti e rischiano anche di travolgere alcuni piloti. Valentino Rossi ha visto sfrecciare davanti al suo casco i resti impazziti della moto di Morbidelli.

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Johann Zarco si accerta delle condizioni di Franco Morbidelli dopo la rovinosa caduta (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Per i due sfortunati piloti nessuna grave conseguenza. E neanche per Rossi, che soltanto al rientro ai box, credo, si sia realmente reso conto di aver calato uno dei jolly della sua vita. Il gruppo viene fatto rientrare ai box e la corsa riparte sulla distanza di venti giri. Leader della prima parte di gara, la sorprendente Ktm di Pol Espargaro davanti alla Ducati dell’oramai “separato in casa” Andrea Dovizioso e alla Ducati Pramac di Jack Miller, che potrebbe rilevarlo nel 2021 a meno di un clamoroso ritorno di Jorge Lorenzo.

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Straordinario secondo posto per la Suzuki Ecstar di Joan Mir (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Al nuovo via, Espargaro si fa tradire dall’emozione e cade, precludendo alla Ktm la possibilità di un clamoroso bis come quello di Binder a Brno. E qui emerge il grande cuore di Dovizioso che prende il comando con la Suzuki Ecstar di Joan Mir alle spalle. Il romagnolo contiene bene l’iberico -intenzionato a tenere alto l’onore della Suzuki Ecstar dopo la caduta di Alex Rins– e Miller, che regala grandi emozioni con la Ducati di Pramac.

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Terzo gradino del podio per la Ducati Pramac di Jack Miller (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Alla fine “Dovi” conquista una vittoria importante –la numero 50 per Ducati nella sua storia in MotoGP– che gli consente di prolungare la sua striscia vincente a Zeltweg e soprattutto di ridurre ad undici le lunghezze di distacco da Fabio Quartararo che dopo i successi di Jerez annaspa con la Yamaha Petronas SRT, chiudendo stavolta solo ottavo. Tornando alla classifica di Zeltweg, continua a splendere la stella di Binder che stavolta è quarto assoluto. Il sudafricano ha raggiunto vette di assoluta eccellenza e le moto austriache sono ormai competitive al pari delle giapponesi e delle Ducati.

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Brad Binder con la KTM ancora nelle posizioni che contano in MotoGP, stavolta è quarto a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Discreto quinto posto per il mai domo Valentino Rossi con la Yamaha, mentre il compagno di team Maverick Vinales compie una gara “alla gambero” e chiude decimo dopo ottime prove, preceduto persino da Iker Lecuona davvero bravo con la Ktm di Tech3. Anche Miguel Oliveira se la stava cavando bene con la Ktm curata da Poncharal, prima di essere eliminato da una caduta. Le Honda, prive di Marc Marquez, annaspano. La migliore è quella di Takaaki Nakagami, sesto e ormai “top rider” del team di Lucio Cecchinello.

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Grande spavento per Valentino Rossi che chiude al quinto posto, seguito al traguardo da Takaaki Nakagami #30 (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Cal Crutchlow può dirsi ancora fortunato ad avere artigliato il punticino del quindicesimo posto. Peggio ancora va ad Alex Marquez, solamente tredicesimo, e a Stefan Bradl che continua a sostituire male Marc Marquez collezionando un “aberrante” diciassettesimo ed ultimo posto. Alle spalle di Nakagami l’altro “futuro ex” ufficiale Ducati, Danilo Petrucci, che mostra timidi segni di ripresa ma è lontano dai tempi migliori. Oltre la Top Ten, spicca il buon undicesimo posto dell’Aprilia di Aleix Espargaro che tiene alto l’onore della casa di Noale.

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Buon undicesimo posto dell’Aprilia di Aleix Espargaro che tiene alto l’onore della casa di Noale (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Alle sue spalle Michele Pirro che sostituisce decorosamente Francesco Bagnaia alla Pramac Racing. Oltre a Bradl, fuori dalla zona punti il “solito” Tito Rabat della Reale Avintia, staccato di nove decimi da Crutchlow. La MotoGP rimane ancora sulle montagne austriache e nel prossimo weekend mette in scena il GP della Stiria. Per Dovizioso una ghiotta possibilità di ridurre ancora il divario su Quartararo sulla sua pista preferita, ma le varie Ktm e Suzuki metteranno al romagnolo i bastoni tra le ruote. Morale della favola, in MotoGP non ci si culla mai sugli allori.

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Moto2, a Zeltweg terrore per Syahrin e successo di Martin

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Sventola la bandiera spagnola Jorge Martin per la vittoria in Moto2 a Zeltweg (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Primo grande spavento stagionale nella Moto2. A Zeltweg, già nelle prime battute di gara, cade Enea Bastianini con la Kalex di Italtrans. Viene esposta la bandiera rossa ma purtroppo la moto del romagnolo viene centrata da alcuni piloti fra i quali l’ex-MotoGP Hafizh Syahrin, che è costretto al ricovero in ospedale.

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La Kalex Italtrans di Enea Bastianini a terra verrà di li a poco centrata da Hafizh Syahrin che non riuscirà ad evitarla (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La gara viene quindi interrotta, azzerata e fatta ripartire sulla lunghezza di tredici giri, mentre dall’ospedale giungono notizie confortanti su Syahrin. Al nuovo via Bastianini non si presenta e, con questo “zero”, perde la leadership di campionato ad appannaggio di Luca Marini. Al fratello di Valentino Rossi è sufficiente il secondo posto per diventare nuovo leader della categoria.

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Una piazza d’onore per Luca Marini che vale la leadership di Campionato (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La vittoria va all’iberico Jorge Martin che con la moto di Red Bull Ktm Ajo si consolida al terzo posto nella classifica di campionato. Al terzo posto un ottimo Marcel Schrotter che si riscatta da un poco brillante GP di Brno. Per la Liqui Moly Intact GP soddisfazioni vengono anche da Thomas Luthi, settimo ma ancora lontano dalla competitività dei tempi migliori.

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Ottimo terzo posto per Marcel Schrotter (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

In un evento dominato dalle Kalex che occupano le prime otto posizioni della classifica, qualche soddisfazione per l’Italia la regala anche il secondo pilota del team di Valentino Rossi, Marco Bezzecchi, che artiglia il sesto posto dietro a Sam Lowes e Xavi Vierge. La prima moto non-Kalex è la Speed Up di Aron Canet, nono davanti a Joe Roberts.

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Marco Bezzecchi artiglia il sesto posto dietro a Sam Lowes e Xavi Vierge (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Scarse soddisfazioni per gli altri italiani, quasi tutti fuori dalla zona punti con l’unica eccezione di Lorenzo Baldassarri, undicesimo con la Kalex di Flexbox HP 40. A dir la verità Nicolò Jarod Bulega con la Kalex di Gresini e Stefano Manzi con la MV Agusta sfiorano la quindicesima posizione, ma l’iberico Hector Garzo, compagno di team di Baldassarri, li brucia entrambi all’ultimo giro.

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Appena fuori dalla top ten Lorenzo Baldassarri undicesimo con la Kalex di Flexbox HP 40 (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Ben peggio vanno Lorenzo Dalla Porta, che completa il weekend nero della ItalTrans con un pessimo diciannovesimo posto, Simone Corsi ventesimo con la seconda MV Agusta e Fabio Di Giannantonio ventunesimo con la Speed Up. Dopo la carambola iniziale, non si verificano molti ritiri anche se i “big” Remy Gardner e Tetsuta Nagashima finiscono a terra.

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La prima moto non-Kalex è la Speed Up di Aron Canet #44 nono in questa foto davanti a Thomas Luthi #12 che chiuderà al settimo posto (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Si classificano ventidue concorrenti con la classifica chiusa dal malese Kasma Daniel su Kalex, preceduto dall’ex-Moto 3 Bo Bendsneyder che, proprio come Dalla Porta, sta attraversando un periodo di forma assolutamente negativo. Ora anche per la Moto2, la pista di Zeltweg concederà un “rematch” il prossimo weekend, prima della doppia trasferta romagnola di Settembre.

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Moto3, a Brno Dennis Foggia atto primo

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Risultato più che meritato per Dennis Foggia con la Honda di Leopard Racing che si aggiudica la tappa della Moto3 a Brno (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

A Brno primo trionfo in Moto3 per Dennis Foggia con la Honda di Leopard Racing. Per il nostro portacolori non è una passeggiata visto che fin sotto la bandiera a scacchi deve difendersi dagli assalti dell’iberico Albert Arenas –autore di un’ottima apertura in Qatar– con la KTM curata da Jorge Martinez, del giapponese Ai Ogura con la Honda del team ufficiale asiatico e dal nostro Niccolò Antonelli che fa grandi cose con la Honda del team intitolato a Marco Simoncelli.

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Ad Albert Arenas con la KTM la piazza d’onore nel GP della Repubblica Ceca (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

La Top Five la completa il britannico John McPhee ormai abbonato alle prima posizioni con la Honda del team Petronas Sprinta. Alle spalle del britannico è “grande guerra” tra iberici ed italiani per completare il resto della Top Ten con gli spagnoli Raul Fernandez e Jeremy Alcoba, entrambi su Honda, che regolano piazzandosi nell’ordine il nutrito contingente italiano.

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Terzo gradino del podio per Ai Ogura con la Honda (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Tony Arbolino, autore di una gara sottotono rispetto ai suoi standard, racimola l’ottavo posto con la Honda del team Rivacold Snipers, regolando in extremis la Husqvarna dell’ex “grande promessa” Romano Fenati che cerca di recuperare credibilità dopo gli eccessi delle passate stagioni. Buona per contrasto la prova di Stefano Nepa che con la KTM del team di Martinez completa la Top Ten davanti ai poco incisivi Kaito Toba e Darryn Binder.

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Niccolò Antonelli fa grandi cose con la Honda del team intitolato a Marco Simoncelli piazzandosi ai piedi del podio (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

Altri due italiani riescono ad accedere in zona punti e sono entrambi i portacolori della SKY Racing Team VR 46, la squadra diretta da Valentino Rossi: Celestino Vietti Ramus è tredicesimo davanti ad Andrea Migno che sull’asfalto ceco è ben lontano dagli standard mostrati a Jerez de la Frontera. Deniz Oncu, fratello nimore di Can che si barcamena nella Supersport mondiale, completa la zona punti con la KTM ufficiale della Tech3.

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Tony Arbolino racimola l’ottavo posto con la Honda del team Rivacold Snipers (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)

L’unico italiano al traguardo oltre la zona punti è Davide Pizzoli solo ventiquattresimo con la KTM di Boe Skull Rider Facile Energy. Per il compagno di team Riccardo Rossi subito una caduta nelle prime fasi di gara. Anche l’iberico Jaume Masia, compagno di team di Foggia, si ritrova a terra a tre giri dalla fine giocandosi un buon piazzamento. La carovana della MotoGP resta ora in Mitteleuropa, con ben due gare in due weekend consecutivi a Zeltweg.

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Romano Fenati con la Husqvarna è nono ai margini della top ten (Foto Claudia Cavalleri-Credit MotoGP.com)
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TCR Endurance, inizio sottotono da Misano

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Vittoria per Gabriele Volpato e Rodrigo Almeida con al Volkswagen Golf GTI nella gara di apertura del TCR Endurance a Misano Adriatico

Dopo un solo anno sembra già in crisi la nuova serie TCR Endurance. Al via del primo round di Misano Adriatico questo weekend sono solo nove le vetture schierate e di queste solamente sei completano le due ore di gara, che offre ben poco a livello sportivo. Successo per la Elite Motorsport che piazza le sue Volkswagen Golf GTI al primo ed al secondo posto. Vittoria per Gabriele Volpato e Rodrigo Almeida davanti ad Alessandro Altoè che cerca di difendere il suo titolo assieme al siciliano Alfredo De Matteo, da tutti additato come una futura grande promessa del Turismo nazionale. Il ritardo di Altoè sui vincitori è di quindici secondi, mentre il divario dell’Audi RS3 LMS di Giacomo Barri ed Ermanno Dionisio è di oltre un minuto.

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Ad Alessandro Altoè e Alfredo De Matteo la piazza d’onore

Barri e Dionisio, che sono comproprietari della vettura schierata sotto le insegne del Team Italy, cercano di risalire la china nella seconda parte di gara ma senza risultato. Altre due Audi RS3 LMS ai piedi del podio con Ronnie Valori e Paolo Palanti quarti davanti a Edoardo e Piero Necchi su una vettura della Tecniengines, un nuovo team che debutta in questa stagione. Al sesto posto gli ungheresi Toth e Gal, schierati dalla Zengo su una Seat Leon Cupra con ambizioni di titolo europeo. Sono gli ultimi a completare la corsa. Tutte e tre Volkswagen Golf GTI le vetture ritirate.

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Podio completato da Giacomo Barri ed Ermanno Dionisio con l’Audi RS3 LMS

Dopo soli sei giri fuori gioco la vettura NOS Racing di Gabriele Giorgi e Cosimo Barberini, stop subito dopo metà gara per Nicola Novaglio con la propria Golf GTI personale. La Elite ha poi perso un’altra vettura a mezz’ora dalla fine con lo stop dell’equipaggio formato da Luciano Linossi e Diego Cassarà, ma Volpato/Almeida e De Matteo/Altoè hanno mitigato la delusione del team manager lombardo. Prossima gara della serie Campionato Italiano TCR Endurance al Mugello il primo weekend di ottobre, si spera con un maggior numero di partenti.

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