Weekend trionfale in Moto2 per Enea Bastianini a Brno. Il portacolori della Italtrans Racing Team non conosce rivali sulla pista ceca, vince ed allunga in classifica con un margine di vantaggio di quasi venti punti su Luca Marini, giunto “solo” quarto sotto la bandiera a scacchi. Le prime posizioni sono monopolizzate dalle Kalex con Sam Lowes secondo con la moto di EG 0,0 Marc VDS e Joe Roberts terzo con la moto di Tennor American Racing.

L’avvenire della gloriosa famiglia americana sembra proprio assicurato. In ombra la rappresentativa spagnola, che da qualche anno non sembra riscuotere grandi successi nella Moto2. Il migliore è Augusto Fernandez con la seconda Kalex della EG 0,0 Marc VDS, quinto davanti a Marco Bezzecchi con la seconda Kalex del team di Valentino Rossi.

Bezzecchi non ha lo stesso mordente mostrato a marzo in Qatar, e fatica per precedere Jorge Navarro con la migliore Speed Up e Jorge Martin sulla Kalex del team di Ajo, che è supportato dalla KTM. Peggio ancora di Martin va il compagno di team Tetsuta Nagashima, undicesimo. Dopo le delusioni nella MotoGP 2019 con la KTM di Tech3, fatica a ritrovarsi il malese Hafizh Syahrin: è solo nono con la Speed Up curata da Aspar Martinez, davanti al compagno di team Aron Canet che deve ancora ambientarsi dopo le stagioni vincenti in Moto3.

Un solo italiano in zona punti oltre ai nostri “big”, è Nicolò Jarod Bulega con la Kalex curata da Gresini, quattordicesimo alle spalle del “nobile decaduto” Marcel Schrotter, che preclude a Fabio Di Giannantonio e alla sua Speed Up l’accesso ad un punto che avrebbe fatto morale. Alle spalle di Di Giannantonio troviamo Thomas Luthi, che non accenna ad uscire dal “buco nero” in cui è piombato dopo la disastrosa esperienza in MotoGP.

Per la Liqui Moly Intact GP trasferta a Brno assolutamente incolore con il solo punto di Schrotter in carniere. Disastro per Lorenzo Baldassarri, ventiduesimo, e per Lorenzo Dalla Porta lontano anni luce dai successi della Moto3. Per il toscano, solo il ventiquattresimo posto mentre Bastianini con la stessa moto vola in testa al mondiale.

Peggio ancora va a Stefano Manzi, caduto con la MV Agusta. Per tutti, speranze di riscatto nel prossimo round Moto2 di Zeltweg del 15 agosto, primo di due gare sulla pista austriaca.





