Nico Patrizi

Nico Patrizi
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CIR, al Rally Roma Capitale bottino per Lukyanuk e Scattolon

Il podio dei piloti italiani al Rally Roma Capitale
Il podio dei piloti italiani al Rally Roma Capitale

Duello tra Ford Fiesta e Skoda Fabia al Rally Roma Capitale valido per il Campionato Europeo Rally ed il Campionato Italiano Rally. Alla fine il russo Alexey Lukyanuk si riscatta per il ritiro del 2017 e con la propria Ford ed il navigatore Alexey Arnautov conquista una vittoria perentoria. Al secondo posto troviamo Giandomenico Basso e Moira Lucca con una Skoda Fabia R5, migliore della pattuglia italiana ma trasparente ai fini del CIR. Per quanto riguarda la nostra serie, si registra una battuta a vuoto per tutti e tre i pretendenti al titolo.

Giacomo Scattolon e Matteo Nobili portano a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore
Giacomo Scattolon e Matteo Nobili portano a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore

Paolo Andreucci è costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione, un vero peccato per il lucchese e David Castiglioni che sostituisce Anna Andreussi, in stop forzato dopo l’incidente di qualche giorno fa in un test. E dire che il toscano al volante della Peugeot 208 T16 R5 aveva in pugno un vero e proprio match-ball in ottica titolo dopo il ritiro di Umberto Scandola con la Skoda Fabia R5 per cedimento meccanico e l’enorme ritardo accumulato da Simone Campedelli con la Ford Fiesta R5 dopo una serie di forature che lo costringono addirittura allo stop nella prima giornata di gara.

Non sembra un bel momento per Paolo Andreucci costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione
Non sembra un bel momento per Paolo Andreucci costretto al ritiro per una toccata a poche speciali dalla conclusione

Il Sabato in particolare si rivela “infernale” per i protagonisti del CIR. Rudy Michelini con la Skoda Fabia parcheggia rovinosamente fuori strada dopo che il guard-rail sul quale si “appoggia” cede di schianto, Giuseppe Testa si ferma con la Ford Fiesta R5 dopo una sequenza di problemi tecnici e forature, Luca Panzani con la Skoda Fabia R5 viene fermato nella durissima seconda speciale, la “Greci-Pico” da un problema meccanico. Anche Kevin Gilardoni, con la Hyundai i20 R5, compromette la gara toccando la ruota posteriore destra sulle strade di Pico.

Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov si aggiudicano il Rally Roma Capitale
Alexey Lukyanuk e Alexey Arnautov si aggiudicano il Rally Roma Capitale

Il lombardo ed il copilota Corrado Bonato ripartono per il giorno successivo ma praticamente solo per onor di firma. Altri piloti, come il brasiliano Paulo Nobre con la Skoda Fabia R5, ammaccano in vari modi la propria vettura ma riescono in qualche maniera a continuare, chi senza fermarsi, altri ricorrendo al Super Rally. Non mancano i problemi meccanici come il guasto al cambio che, nella Super Speciale di Pico, compromette ogni ambizione di Nikolay Gryazin. Il figlio d’arte russo, noto ai fan italiani anche per le sue gare con la Renault Clio Cup su pista e per un bel podio alla Cento Miglia di Magione del 2014, era partito molto bene arrivando anche ad occupare la vetta della classifica.

Andrea Crugnola chiude tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR
Andrea Crugnola chiude tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR

In queste condizioni finisce per emergere il pilota che sbaglia di meno, ovvero il figlio d’arte Giacomo Scattolon con la Skoda Fabia R5 e con Matteo Nobili sul sedile di destra porta a casa un successo prestigioso per la graduatoria tricolore. I protagonisti dell’ERC monopolizzano però le primissime posizioni relegando Scattolon all’ottavo posto finale assoluto. Il podio del Campionato Europeo lo completano Grzegorz Grzyb e Jakub Wrobel con la Skoda Fabia R5 che precedono l’identica vettura di Fabian Kreim e Christian Frank. Per Kreim arriva comunque il titolo Junior ERC Under 28.

Secondo posto per Giandomenico Basso e Moira Lucca con la Skoda Fabia R5, migliori della pattuglia italiana
Secondo posto per Giandomenico Basso e Moira Lucca con la Skoda Fabia R5, migliori della pattuglia italiana

Quinto posto assoluto finale per Bruno Magalhaes con la Skoda Fabia R5 davanti a Chris Ingram su identica vettura, penalizzato da una lunga sequenza di forature. In particolare nella prima giornata c’è una strage di pneumatici, causata in taluni episodi dalla presenza di “strani” sassi in strada la cui rimozione richiede la sospensione delle prove. L’argentino Juan Carlos Alonso sarà addirittura costretto ad abbandonare senza appello la corsa dopo le continue forature patite dalla sua Mitsubishi Lancer EvoX. Il secondo posto tra i piloti CIR lo intasca Antonio Rusce con la Ford Fiesta R5. Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la “superstite” Peugeot 208 T16 R5.

Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la Peugeot 208 T16 R5
Terza posizione per il siciliano Marco Pollara con la Peugeot 208 T16 R5

Per il siciliano finalmente una buona prova dopo la sfortuna patita nelle gare di campionato precedenti. Non molto brillante la gara di Andrea Crugnola che è tredicesimo assoluto e quarto nella classifica CIR con la propria Ford Fiesta R5. A navigarlo troviamo il veterano Danilo Fappani. Si difende in maniera egregia Andrea Dalmazzini che è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5. Anche il modenese, più “ferrato” nelle gare su terra, si fa affiancare da un navigatore di alto livello quale Giacomo Ciucci. Il Rally di Roma capitale ospita poi una gran quantità di coppe e trofei nazionali ed internazionali.

Andrea Dalmazzini è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5
Andrea Dalmazzini è quinto in classifica CIR con la Ford Fiesta R5

Tra questi c’è la RGT Cup, serie di ampio respiro che ha visto la propria prima prova al Rally di Montecarlo. Le Abarth 124 Rally RGT dominano la corsa, ma Andrea Nucita e Andrea Modanesi sono ben presto retrocessi in classifica da noie tecniche lasciando terreno libero a Raphael Astier. Folta la rappresentanza femminile ma per il CIR nessuna ragazza prende punti. Patrizia Perosino compie solo la superspeciale dell’EUR ma poi si fa da parte, comprensibilmente, a causa della perdita del padre. Rachele Somaschini con la propria Peugeot 208 non ne approfitta ritirandosi nell’ultima giornata di gara.

Nel Trofeo Twingo vittoria di gara e titolo per Alberto Paris
Nel Trofeo Twingo vittoria di gara e titolo per Alberto Paris

Per le ragazze iscritte nell’ERC vittoria per Catie Munnings con la Peugeot 208 davanti a Emma Falcon con la Citroen DS3, costretta a ricorrere al Super Rally. Le undici vetture iscritte all’apposita gara “Trofei” completano tutte la gara anche se alcuni concorrenti non sono classificati per avere ricorso al Super Rally. Nel Trofeo Twingo c’è la vittoria di gara e titolo per Alberto Paris, mentre Giorgio Cogni fa bottino pieno tra le vetture Suzuki. Ad Ivan Ferrarotti la vittoria nel Trofeo Clio ai danni di Riccardo Canzian mentre tra le Peugeot la corsa è una girandola di emozioni. Dopo la toccata di Andrea Mazzocchi sembra che Tommaso Ciuffi abbia in pugno l’opportunità per tornare in testa alla classifica, ma il motore della 208 del toscano cede nell’ultimo giorno di gara.

Nel "Settore Rosa" troviamo una sfortunata Rachele Somaschini con la Peugeot 208 che si ritira nell’ultima giornata di gara
Nel “Settore Rosa” troviamo una sfortunata Rachele Somaschini con la Peugeot 208 che si ritira nell’ultima giornata di gara

Vince Davide Nicelli davanti a Stefano Strabello ed a Mazzocchi che con i punti del terzo posto va in testa al campionato. Fuori anche Jacopo Trevisani per problema tecnico che lo costringe a posteggiare a bordo strada. Sono in quarantasei gli equipaggi della gara ERC-CIR a terminare la durissima corsa laziale, cui si aggiungono le undici vetture della gara Trofei e le tredici del Rally di Pico, la corsa nazionale a percorso ridotto corsasi nell’ambito della prima giornata di gara. Anche questa “gara nella gara” si rivela molto combattuta e c’è persino una vettura in fiamme sulla temutissima speciale di Pico-Greci. Alla fine si impongono con una Skoda Fabia R5 Giuseppe Polisini e Fiore Iscaro.

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CIR, al Rally San Marino trionfa Ceccoli, Andreucci ko

Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo con la Skoda Fabia R5 vincono il Rally San Marino
Daniele Ceccoli e Piercarlo Capolongo con la Skoda Fabia R5 vincono il Rally San Marino

Dopo ventidue anni dalla vittoria del compianto Massimo Ercolani, un sammarinese riesce a vincere l’ostico Rally San Marino. Si tratta di Daniele Ceccoli che con Piercarlo Capolongo porta al successo la Skoda Fabia R5 intascando punteggio pieno per il Campionato Italiano Rally Terra. Una giornata memorabile per Ceccoli che prende il comando a partire dalla sesta prova speciale, la prima ripetizione della temibile speciale aretina di Sestino, e mantiene il comando fino alla pedana d’arrivo. Il tutto vincendo due sole prove speciali. Ceccoli capitalizza i problemi che colpiscono tutti i big del CIR.

Piazza d'onore per Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5
Piazza d’onore per Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5

A cominciare da Paolo Andreucci che, con la Peugeot 208 T16, è costretto al ritiro per il cedimento di un braccetto. Un ritiro che non fa particolarmente male al lucchese e ad Anna Andreussi che rimangono al comando della classifica di Campionato. Umberto Scandola e Guido D’Amore precipitano in classifica sul secondo passaggio di Monte Benedetto, quinta prova speciale, dopo la rottura di un cerchio ed il moltissimo tempo perso per il cambio della ruota. Nonostante le quattro speciali in seguito vinte il veronese chiude soltanto ottavo e fallisce una buona possibilità di recuperar terreno su Andreucci.

Bronzo nell'assoluta per Nicolò Marchioro e Marco Marchetti con la Skoda Fabia R5
Bronzo nell’assoluta per Nicolò Marchioro e Marco Marchetti con la Skoda Fabia R5

Meno problemi per Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5. Per loro secondo posto assoluto con tre speciali vinte nella seconda giornata di gara. Una gara costante per l’equipaggio della Orange 1 Racing che nella quinta speciale raggiunge anche il comando assoluto, salvo poi cederlo già sulla speciale seguente di Sestino. La terza posizione arride ad un altro pretendente del CIRT, Nicolò Marchioro, che con la Skoda Fabia R5 ed il copilota Marco Marchetti ha ragione del forte finlandese Erik Pietarinen. Con la Peugeot 208 T16 R5 superstite Pietarinen mostra sprazzi da campioncino sugli sterrati toscani e pesaresi.

Il podio della 46.a edizione del Rally San Marino
Il podio della 46.a edizione del Rally San Marino

Un talento da tenere d’occhio per il domani. Quinto posto per un altro degli “incursori” del Terra, Mauro Trentin. Assieme all’inseparabile Alice De Marco, Trentin brilla per gran parte della gara. Come Ceccoli e Marchioro è anche lui al volante di una Fabia R5. E sempre su una vettura della casa ceca si mette in mostra un pilota “regolare” del CIR, il toscano Luca Panzani che cambia vettura dopo l’inizio di stagione con la Ford Fiesta R5 e chiude sesto. Panzani ed il copilota Francesco Pinelli hanno tra l’altro messo in dubbio la loro partecipazione alla gara sammarinese dopo un serio incidente ad inizio settimana in un test in Toscana con un’altra Fabia R5.

Mauro Trentin e Alice De Marco artigliano la quinta piazza assoluta
Mauro Trentin e Alice De Marco artigliano la quinta piazza assoluta

Molti problemi anche per Federico Della Casa che è settimo con la propria Skoda Fabia R5 dopo avere subito venti secondi di penalità. Nona posizione per Valter Pierangioli e Giancarla Guzzi con la Mitsubishi Lancer Evo IX, per loro vittoria in R4. Il toscano beneficia anche della penalità di un minuto e venti secondi inflitta all’imprenditore del beverage Tullio Versace, che con Cristina Caldart deve così accontentarsi del decimo posto sull’ennesima Skoda Fabia R5. Dominio Peugeot 208 R2B tra gli Junior con il successo di Jacopo Trevisani e Fabio Grimaldi davanti a Lorenzo Coppe e Roberto Simioni.

Dominio Peugeot 208 R2B tra gli Junior con il successo di Jacopo Trevisani e Fabio Grimaldi
Dominio Peugeot 208 R2B tra gli Junior con il successo di Jacopo Trevisani e Fabio Grimaldi

I due naturalmente si piazzano nell’ordine anche nella classifica del Trofeo Peugeot. Il ritiro di Tommaso Ciuffi, infossatosi con la propria 208 sugli sterrati di Sestino, permette ad Andrea Mazzocchi -quindicesimo assoluto- di raggiungerlo in classifica di campionato. Nel Femminile, vittoria per Rachele Somaschini con la propria Peugeot 208. Sono in ventinove a chiudere la gara valida per il CIR ed il CIRT. Tra i ritiri spicca quello della Opel Astra GTC D di Germano Ongaro che sulle strade di Sestino rompe la coppa dell’olio. Sulle stesse strade si infossa anche Stefano Strabello in una curva destra con la sua Peugeot 208 R2B.

Federico Della Casa è settimo con la Skoda Fabia R5 dopo avere subito venti secondi di penalità
Federico Della Casa è settimo con la Skoda Fabia R5 dopo avere subito venti secondi di penalità

Non c’è la compagnia della spinta e per Strabello, così come per Ciuffi, la gara termina anzitempo. Nel Rally del Titano, gara nazionale su sette speciali, l’immediato ritiro della Ford Focus Wrc di Luciano Cobbe e Fabio Turco lascia strada libera alla Peugeot 208 Super 2000 di Christian Marchioro e Silvia Dall’Olmo. Battuta la Suzuki Swift di Marco Fantini e Lorenzo Ercolani. Terza la “vecchia” Ford Escort Rs di Davide Cesarini e Mirco Gabrielli.

Nel Femminile svetta Rachele Somaschini con la Peugeot 208
Nel Femminile svetta Rachele Somaschini con la Peugeot 208

Sono in nove a concludere il “Titano”, mentre il Rally San Marino Show corso sulle tre ripetizioni asfaltate della PS San Marino vede la vittoria della Ford Fiesta WRC di Jader Vagnini davanti ad un gruppo di ventiquattro equipaggi. Secondo posto per Franco Uzzeni sempre su Ford Fiesta Wrc.

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Magione, emozioni con Super Cup, Entry Cup e BMW 318

Lo start della Super Cup a Magione (Foto Paolo Ambrosi)
Lo start della Super Cup a Magione (Foto Paolo Ambrosi)

All’Autodromo dell’Umbria la primavera va in archivio con un weekend ricchissimo d’azione e colpi di scena. Ben dieci le partenze in programma, quattro riservate alla Super Cup, quattro alla BMW 318 Racing Series e due alla Entry Cup curata dal Gruppo Peroni e dalla Lema Racing. Nel trofeo riservato alla 318 spiccano le doppiette di Michele Parretta in Divisione A e di Federico Lilli in Divisione B. Parretta non ha vita facile nonostante i soli cinque avversari. In gara uno una collisione con Filippo Bencivenni al via lanciato gli costa un Drive Through mentre comanda le operazioni. La neutralizzazione per la rimozione della vettura del pesarese Filippo Braccioni permette a Parretta di non perdere troppo tempo e riaccodarsi al gruppo capeggiato ora da Diego Alessi della Scuderia Città di Gubbio. Durante la neutralizzazione colpo di scena con Alessi che rallenta ed è costretto a tornare ai box ritirandosi. Parretta ha buon gioco al nuovo via a saltare Paolo Valeri, Luca Bazzucchi e Bencivenni ed a involarsi verso la vittoria. Anche Valeri si ferma alla Vecchi Box riducendo a tre le vetture al traguardo, con Bencivenni e Bazzucchi a completare il podio.

Federico Lilli (Foto Paolo Ambrosi)
Federico Lilli (Foto Paolo Ambrosi)

In Gara 2 Alessi comanda di nuovo le operazioni dopo una buona partenza, ma un guasto al differenziale lo costringe al rientro ai box ed al ritiro. Parretta ha di nuovo la meglio su Bencivenni, mentre Valeri conquista un bel podio davanti a Braccioni e Bazzucchi. Più numerosa la Divisione B che vive sul confronto tra Federico Lilli e Rodolfo Funaro. In entrambi i casi è l’umbro ad avere la meglio sul pilota romano ex-VLN. Nella prima manche spicca il terzo posto di Silvia Simoni che approfitta dei problemi di Saverio Crea e precede un gruppo formato da Paolo Spacchetti, Marco Giorgi, lo stesso Crea e Stefano Bruè. Sfortuna per il veterano romano Sandro Natolli che è costretto a fermarsi per un guasto meccanico a due giri dalla fine con la 318 di Marcello Gunnella. Questi si mette in mostra nella prima manche allungando su Lilli e Funaro, ma poi perde tutto il vantaggio accumulato e viene scalzato dai due avversari poco prima della neutralizzazione per spostare la 318 di Silvia Simoni ferma all’ingresso del “Cavatappi” con un semiasse fuori uso. Intanto, si ferma ai box Gianni Bellandi con una gomma forata. Al nuovo via Lilli allunga subito su Funaro e Gunnella e va a vincere in souplesse. Quarto posto per un fortissimo Bruè che precede Crea, Giorgi, Spacchetti e Bellandi.

Michele Parretta (Foto Paolo Ambrosi)
Michele Parretta (Foto Paolo Ambrosi)

Nella Super Cup numeri da capogiro con oltre cinquanta auto verificate suddivise in due gruppi. Nella Prima Divisione la prima manche è alquanto travagliata con ben due neutralizzazioni rese necessarie dalla rimozione prima della Seat Leon Supercopa di Stefano Quercioli e poi della BMW M3 E46 di Enrico Battaglia, immobilizzate da differenti cedimenti meccanici. Queste interruzioni precludono a Massimo Pigoli l’attacco nei confronti di Andrii Iefimenko che vince con la Porsche 991 della Tsunami RT. Terzo posto per Lucio Gioffrè con la Porsche 991 della CLG Bloise, mentre tra le V8 brilla la stella del Del Castello con Roberto primo sulla Cadillac CTS-V e Luigia Martina terza di classe dopo una furibonda rimonta con la sua Chevrolet Lumina. Tra le Turismo 1 vittoria per Giulio Valentini in campo con la Seat Leon Racer della Team Cars Racing. Sconfitto Sandro Bettini con una più “anziana” Seat Leon Supercopa della Faro Racing. In E1 2.0 festival delle Alfa Romeo 147 della Sesa Racing con un nuovo successo per Arturo Pucciarelli ai danni del compagno di team Sergio Borsini. In seconda manche Pigoli è molto più concreto con la sua Porsche 997 curata da Autorlando e riesce a mettere alle spalle Iefimenko.

Andrii Iefimenko (Foto Paolo Ambrosi)
Andrii Iefimenko (Foto Paolo Ambrosi)

Nemmeno la neutralizzazione dovuta alla rimozione della Lumina di Luli Del Castello, insabbiatasi alla prima curva dopo una rimonta rabbiosa, permetterà all’ucraino di insidiare nuovamente il forte pilota lariano che conquista la quinta vittoria stagionale. Il testacoda di Antonio “Togo” Montruccoli, avvenuto poco prima della fase di neutralizzazione, lascia Gioffrè saldo in terza piazza assoluta davanti a Roberto Del Castello. “Togo”, vincitore della scorsa 100 Miglia di Magione e quarto nella prima manche, si renderà protagonista di una furiosa rimonta al nuovo via arrivando ad insidiare la Porsche 997 Autorlando del bergamasco Alessandro Nervi, saldo leader tra le GT1 in entrambe le manche. In Turismo 1 c’è la zampata di Valmiro Presenzini con la BMW 320i WTCC, dopo un duello serratissimo con Valentini con tanto di testacoda ben controllato dall’aretino. La neutralizzazione permetterà al toscano di tornare all’attacco e mettere a segno il sorpasso vincente. Ancora una vittoria di Pucciarelli in E1 2.0 ai danni di Borsini. Nella Seconda Divisione ben ventotto le vetture al via ma saldo dominio di Luca Rossetti che con la Mini Cooper S sbanca entrambe le manche. Suo principale avversario è Fabrizio Paolo Tablò che domina tra le Renault Clio Cup con la vettura della Faro Racing.

Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)
Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)

In prima manche capita un po’ di tutto. Alla Esse una collisione tra Dalla Bona e Flavi manda il secondo in testacoda e causa una collisione tra Mario Beltrami e Pino Severino. Il primo dovrà ritirarsi dopo un paio di giri mentre il secondo uscirà di scena dopo un testacoda alla Vecchi Box mentre si giocava il quarto posto con Walter Lilli. Entrerà la Safety Car per rimuovere la vettura del calabrese e la Peugeot 106 di Alessandro Malavolta fermatasi per guasto poche decine di metri più indietro. Il nuovo via, a pochi secondi dalla scadenza del tempo regolamentare, non riserva sorprese e Rossetti vince su Tablò e Dalla Bona. In seguito però il terzo posto passa a Gianfranco Billo con la Peugeot 206 RC Turismo 4 dopo le penalità inflitte a Dalla Bona e Lilli. In seconda manche la situazione è più tranquilla con Rossetti e Tablò saldi al primo e secondo posto. Walter Lilli stavolta ha una marcia in più e, scalzate in rapida progressione la Mini Cooper S di Fausto Flavi e la Clio Rs di Dalla Bona, ottiene un ottimo terzo posto. Spicca in seconda manche la risalita dal fondo di Michele Febbraro con la Honda Civic Type-R, vittima di problemi al cambio nelle prime fasi di gara. Il romano non riesce però a togliere il successo in classe Turismo 4 a Pierluigi Sturla, anche lui in gara su una Honda Civic.

Silvia Simoni (Foto Paolo Ambrosi)
Silvia Simoni (Foto Paolo Ambrosi)

Tra le Turismo 6 dominio di Fausto Amendolagine con la Peugeot 106 due volte davanti alla identica vettura di Tonino Scocco, spartizione dei successi tra Andrea Bonifazi e Ivan Fabris con le Citroen Saxo Vts nella classe Turismo 5 che vede anche il debutto della folignate Chiara Galli su una Peugeot 106. E’ la figlia di Paolo Galli, rallista esperto nei rally su terra e sfortunato protagonista all’ultimo Nido dell’Aquila. Doppietta per il fermano Eliseo Cruciani in classe Racing Start Plus 1.6 con la fedele Citroen Saxo Vts. In Entry Cup, infine, sono undici le Renault Twingo a scendere in pista. La prima manche vede il successo di Antonello Casillo che fatica per contenere Pietro Giordano. Per il terzo posto grande lotta tra quattro piloti con Giuseppe Marech che per un errore cede la posizione al torinese Matteo Alfredo Pala e viene relegato al sesto posto finale, dietro anche a Mattia Vedù e Paolo Tartabini. La seconda manche, con griglia invertita, vede Pietro Giordano rimontare più velocemente dalla settima posizione ed allungare sul resto del gruppo. Antonello Casillo riesce alla fine a scrollarsi di dosso gli avversari ed a inseguire il conterraneo, ma non riuscirà a togliergli la vittoria. Terzo posto ancora per Pala davanti a Tartabini e Vedù. Da notare che Pino Marech, costretto ai box per un problema tecnico ad inizio gara, riesce in extremis ad agguantare Antonio Auricchio ed evitare l’ultima posizione.

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WRC, vittoria di Neuville al Rally Italia Sardegna

Thierry Neuville porta la Hyundai i20 Coupé Wrc al primo posto del Rally Italia Sardegna 2018
Thierry Neuville porta la Hyundai i20 Coupé Wrc al primo posto del Rally Italia Sardegna 2018

Alla fine Thierry Neuville ha la meglio su Sebastien Ogier nell’estenuante duello per la supremazia al Rally Italia Sardegna 2018. Il belga, dopo aver chiuso a ridosso di Ogier nella seconda tappa tricolore del WRC, porta la Hyundai i20 Coupé Wrc al primo posto con un margine di vantaggio ridottissimo sulla Ford Fiesta Wrc del francese: appena sette decimi! Certamente decisivo è stato il tempone di Neuville nell’ultima speciale, la Power Stage di Sassari-Argentiera.

Piazza d'onore per Sebastien Ogier con la Ford Fiesta Wrc
Piazza d’onore per Sebastien Ogier con la Ford Fiesta Wrc

Chiudendo la prova con un secondo e mezzo di vantaggio su Ogier, il belga -ottimamente assecondato da Nicolas Gilsoul– ha messo le mani sulla seconda vittoria consecutiva ed ora allunga nella classifica di Campionato Mondiale Rally 2018. Per Ogier e Julien Ingrassia un secondo posto particolarmente amaro dopo lo “zero” al Rally del Portogallo e ora la rincorsa all’ennesimo titolo consecutivo si complica. Al terzo posto termina Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris Wrc. Un podio che significa molto per il finnico riuscito in tempi brevissimi ad entrare nell’elite del rallismo internazionale.

Terzo posto per Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris Wrc
Terzo posto per Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris Wrc

Moneta di legno per Hayden Paddon e Sebastian Marshall con la seconda Hyundai i20 Coupé Wrc. Il neozelandese artiglia un bel piazzamento ma il ritardo nei confronti di Neuville è impietoso: due minuti e cinquantacinque secondi. Per fortuna di Paddon, le Citroen C3 Wrc di Mads Ostberg e Craig Breen non lo impensieriscono chiudendo ben più staccate al quinto ed al sesto posto. Jari-Matti Latvala è settimo, ma senza la rottura dell’alternatore alla propria Toyota Yaris Wrc avrebbe potuto ambire al podio.

Sfondo da sogno per il podio del Rally Italia Sardegna, tappa tricolore del Campionato Mondiale Rally
Sfondo da sogno per il podio del Rally Italia Sardegna, tappa tricolore del Campionato Mondiale Rally

L’ottava piazza arride al vincitore della WRC 2, il ceco Jan Kopecky. Ben navigato da Pavel Dresler, non sbaglia nulla ed intasca un piazzamento di prestigio battendo ben cinque WRC. Nono posto per l’estone Ott Tanak con la terza Toyota Yaris Wrc, mentre Teemu Suninen conclude la rimonta al decimo posto con la Ford Fiesta Wrc ufficiale superando in extremis l’identica vettura privata del ceco Martin Prokop. A completare il podio della WRC 2 sono Ole Kristian Veiby con la Skoda Fabia R5 e Nicolas Ciamin con la Hyundai i20 R5.

Mads Ostberg occupa il quinto posto finale con la migliore delle Citroen C3 Wrc
Mads Ostberg occupa il quinto posto finale con la migliore delle Citroen C3 Wrc

Quarta posizione di gruppo per la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi che capitalizza lo stop nell’ultima speciale della Hyundai i20 R5 di Pierre-Louis Loubet. Delusione per Andreas Mikkelsen che con la Hyundai i20 Wrc intasca soltanto il diciottesimo posto assoluto, quattro posizioni più in basso di Elfyn Evans con la Ford Fiesta Wrc. Per Evans una prestazione deludentissima visto che non ha mai dovuto ricorrere al Super Rally. Per quanto riguarda i piloti sardi, diciassettesimo posto da incorniciare per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con la Skoda Fabia R5: una performance certamente da ricordare.

Ottava piazza per Jan Kopecky con la Skoda Fabia, vincitore della WRC 2
Ottava piazza per Jan Kopecky con la Skoda Fabia, vincitore della WRC 2

Bravi anche Giovanni Bitti e Paolo Cottu venticinquesimi con una Ford Fiesta R5. Per Carlo Covi ventottesimo posto con la Peugeot 208 R2, davanti alla Subaru Impreza Sti WRX di Giuseppe Pozzo ed alla Peugeot 208 R2 di Enrico Brazzoli. Dopo una gara tribolatissima Fabrizio Arengi Bentivoglio chiude trentunesimo con la Peugeot 208 T16 R5, mentre l’unica Abarth 500 R3T superstite la porta in fondo Andrea Nori trentaduesimo.

Quarta posizione di gruppo per la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi
Quarta posizione di gruppo per la Skoda Fabia R5 di Fabio Andolfi

Per quest’ultimo, affiancato per l’occasione da Sofia Peruzzi fresca vincitrice del Rally Italia Talent, almeno la soddisfazione di avere sconfitto una WRC, la Ford Fiesta privata del corso “Piano” penalizzata da un guasto nella prima giornata di gara. Raffaele Donadio, con il trentaquattresimo posto, è l’ultimo concorrente riuscito a classificarsi. Tutti gli altri partecipanti sono stati costretti al ritiro, principalmente per rotture meccaniche. Anche Katsuta Takamoto è costretto ad arrendersi nell’ultima giornata con una Ford Fiesta R5 tradito dalla trasmissione.

Trentaduesimo Andrea Nori navigato da Sofia Peruzzi con l'Abarth 500 R3T (Foto Andres Pardo)
Trentaduesimo Andrea Nori navigato da Sofia Peruzzi con l’Abarth 500 R3T (Foto Andres Pardo)

Ferma anche la Citroen C3 R5 di Simone Tempestini. Per quanto riguarda le vetture degli italiani sono costrette allo stop le Peugeot 208 R2 di Tommaso Ciuffi e Giovanni Martinez, la Fiat Abarth 500 R3T di Giovanni Di Luigi, la Peugeot 208 T16 di Francesco Marrone e la Renault Twingo RS di Gianluca Leoni.

Diciassettesimo posto da incorniciare per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con la Skoda Fabia R5
Diciassettesimo posto da incorniciare per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con la Skoda Fabia R5
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WRC, al Rally Italia Sardegna Ogier e Neuville alla resa dei conti

Sebastien Ogier con la Ford Fiesta Wrc chiude al comando della seconda giornata del Rally Italia Sardegna
Sebastien Ogier con la Ford Fiesta Wrc chiude al comando della seconda giornata del Rally Italia Sardegna

Sebastien Ogier e Thierry Neuville si giocheranno la vittoria al Rally Italia Sardegna nelle quattro prove speciali di domani. Il francese della Ford, superbamente assecondato da Julien Ingrassia, dopo aver chiuso in testa la prima tappa italiana del WRC,  ha un margine di soli tre secondi e nove decimi nei confronti di Neuville e Nicolas Gilsoul. Tecnicamente ancora in lizza per il successo anche Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris WRC rimasta in alta classifica dopo che anche Jari-Matti Latvala retrocede ai margini della Top Ten assoluta per il cedimento dell’alternatore. Il finlandese è ora davanti al compagno di team Ott Tanak che, oltre a maledire i danni causati dal salto sul finire della prima giornata di gara, viene ulteriormente penalizzato da una foratura.

Thierry Neuville ha un gap di soli tre secondi e nove decimi nei confronti di Ogier
Thierry Neuville ha un gap di soli tre secondi e nove decimi nei confronti di Ogier

L’estone è ora nono, davanti alla Ford Fiesta RS Wrc del privato ceco Martin Prokop. Sul fronte Hyundai, con Andreas Mikkelsen ormai relegato attorno alla ventesima posizione, spicca il quarto posto di Hayden Paddon e Sebastian Marshall con la seconda i20 Coupe Wrc, davanti alle Citroen C3 Wrc. Le vetture francesi non “mordono” ma la loro regolarità le sta portando abbastanza in alto con Mads Ostberg quinto e Craig Breen sesto. Quanto alle Ford ufficiali, sono molto arretrate con Teemu Suninen tredicesimo ed Elfyn Evans quindicesimo.

Craig Breen con la Citroen C3 Wrc è sesto
Craig Breen con la Citroen C3 Wrc è sesto

In classe WRC 2 Stephane Lefebvre maledice la rottura di una sospensione che sull’undicesima prova speciale ha costretto allo stop la sua Citroen C3 R5. Il francese è ora tagliato fuori dal successo di classe che sembra saldamente in mano alla Skoda Fabia R5 del ceco Jan Kopecky, addirittura settimo assoluto in classifica. Seguono più staccati Nicolas Ciamin con la Hyundai i20 R5 e Ole-Kristian Veiby in piena risalita con la Skoda Fabia R5. Per quanto riguarda Fabio Andolfi, con la Skoda Fabia della Motorsport Italia, è quinto di classe dietro la Hyundai i20 R5 che la cheraschese BRC Racing allestisce per il figlio d’arte francese Pierre-Louis Loubet.

Tecnicamente ancora in lizza per il successo anche Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris WRC
Tecnicamente ancora in lizza per il successo anche Esa-Pekka Lappi con la Toyota Yaris WRC

Il migliore del contingente sardo è ancora Giuseppe Dettori in coppia con Carlo Pisano ed al volante di una Skoda Fabia R5. Dettori è alle spalle di Katsuta Takamoto, unico giapponese del team di Tommi Makinen ancora in gara dopo il ritiro per incidente di Hiroki Arai. Il secondo degli equipaggi sardi è formato da Giovanni Bitti e Paolo Cottu con una Ford Fiesta R5, che occupano il ventisettesimo posto assoluto alle spalle dell’identica vettura del polacco Kajetan Kajetanowicz, tornato in gara con il Super Rally dopo essersi infossato nella prima giornata di gara.

Ole-Kristian Veiby è in piena risalita con la Skoda Fabia R5
Ole-Kristian Veiby è in piena risalita con la Skoda Fabia R5

Sui quarantaquattro equipaggi ancora in corsa ben venti -molti dei quali purtroppo italiani- sono rientrati tra la prima e la seconda giornata di gara con il Super Rally, a dimostrazione della selettività degli sterrati sardi. La giornata di domani deciderà le sorti della settima prova del Campionato Mondiale Rally 2018.

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WRC, al Rally Italia Sardegna Hyundai attacca, Ogier risponde

Andreas Mikkelsen con la Hyundai i20 Coupé Wrc è il protagonista della prima parte di gara del Rally Italia Sardegna
Andreas Mikkelsen con la Hyundai i20 Coupé Wrc è il protagonista della prima parte di gara del Rally Italia Sardegna

La prima giornata del Rally Italia Sardegna si può dividere in due frazioni. Nella prima parte di gara, dominio totale delle Hyundai i20 Coupé Wrc con Andreas Mikkelsen primo e Thierry Neuville secondo. Nella seconda, riscossa rabbiosa di Sebastien Ogier che a suon di migliori tempi si riporta al comando con un margine di quasi diciannove secondi sul belga che, in Portogallo, gli ha tolto la testa della classifica di Campionato Mondiale Rally. Per la Hyundai una giornata che sembrava gloriosa si è tramutata in un vero incubo.

Riscossa di Sebastien Ogier che si porta al comando nella seconda parte di gara
Riscossa di Sebastien Ogier che si porta al comando nella seconda parte di gara

Neuville ha rischiato di uscire di scena con una toccata che gli ha strappato l’alettone posteriore, mentre Mikkelsen è stato fermato sul secondo passaggio di Castelsardo da problemi con il cambio precipitando in ventiseiesima posizione. Peggio va a numerosi avversari, come Ott Tanak che sulla nona speciale, dopo un duro atterraggio, danneggia il radiatore della Toyota Yaris Wrc ed è costretto a fermarsi. Anche Teemu Suninen esce di strada con la Ford Fiesta Wrc e precipita al ventesimo posto. Quanto ad Elfyn Evans, già sulla seconda piesse storce con una toccata un braccetto dello sterzo.

Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris WRC chiude alle spalle di Ogier e Neuville
Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris WRC chiude alle spalle di Ogier e Neuville

Se l’inglese non avesse caricato un ricambio in auto, sarebbe stato anche lui costretto al Super Rally: ad ogni modo ora è solo ventiduesimo. Tutti questi problemi in successione permettono a Jari-Matti Latvala di portarsi con la sua Yaris WRC alle spalle di Ogier e Neuville, con un ritardo di trentasette secondi e due decimi dal leader. Ed Esa-Pekka Lappi è quarto con la seconda Yaris WRC. Integrato quale pilota ufficiale Citroen al posto di Kris Meeke, Mads Ostberg riporta la Citroen C3 Wrc in alto con la quinta posizione, davanti al neozelandese Hayden Paddon che a questo punto è la seconda forza della Hyundai dopo i problemi di Mikkelsen.

Ottima prestazione del francese Stephane Lefebvre con la Citroen C3 R5
Ottima prestazione del francese Stephane Lefebvre con la Citroen C3 R5

Craig Breen e Martin Scott, con la seconda Citroen C3 Wrc sono solo settimi, con un ritmo dimesso. Quel che è peggio è che alle loro spalle c’è il sorprendente leader della WRC 2, il francese Stephane Lefebvre con la Citroen C3 R5. Il transalpino approfitta dei problemi alle sospensioni che affliggono il norvegese Ole-Kristian Veiby con la Skoda Fabia R5 e precede l’altra Fabia R5 di Jan Kopecky. In gioco per la vittoria in WRC 2 ci sono anche Nicolas Ciamin con la Hyundai i20 R5 e Fabio Andolfi con una Skoda Fabia R5 della Motorsport Italia. L’incidente che ha eliminato il compagno di team Hiroki Arai lascia da solo il giapponese Katsuta Takamoto con la migliore Ford Fiesta R5, quinto della WRC 2.

Si destreggia bene sugli sterrati del Rally Italia Sardegna anche Jan Kopecky con la Skoda Fabia R5
Si destreggia bene sugli sterrati del Rally Italia Sardegna anche Jan Kopecky con la Skoda Fabia R5

Il migliore degli equipaggi sardi è quello formato da Giuseppe Dettori e Carlo Pisano con la Skoda Fabia R5, sedicesimi assoluti. Il suo principale avversario, Francesco Marrone, dovrà ricorrere al Super Rally dopo essersi fermato con la Peugeot 208 T16. Per noie tecniche sono costrette allo stop le Abarth 500 R3T di Andrea Nori e Giovanni Di Luigi, così come la Citroen DS3 R1 di Raffaele Donadio e la Peugeot 208 R2 di Giovanni Martinez. Fermo anche il “vicino” della Corsica “Piano” con una Ford Fiesta RS Wrc privata, stoppato dalla meccanica già sulla terza speciale. Per tutti questi piloti è fortemente incerta la prosecuzione della gara. Appuntamento alla giornata di domani con altre sette speciali.

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CIR, al Rally Elba vittoria ed allungo per Andreucci

Paolo Andreucci, al volante della Peugeot 208 T16 R5, incide il proprio nome sull’Albo d’Oro del Rally Elba
Paolo Andreucci, al volante della Peugeot 208 T16 R5, incide il proprio nome sull’Albo d’Oro del Rally Elba

Continua il momento d’oro di Paolo Andreucci nel Campionato Italiano Rally. Il lucchese al volante della Peugeot 208 T16 R5 mette le mani anche sul Rally Elba. La corsa isolana, dopo molti anni di “purgatorio” accogliendo prima l’IRCup e poi il Campionato Italiano WRC, torna ad ospitare la massima espressione del rallysmo nazionale. La prima parte di gara vede la supremazia di Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5. Il romagnolo vince quattro prove speciali, pur non riuscendo ad allungare decisamente nei confronti di Andreucci e della Ford Fiesta R5 di Andrea Crugnola e Danilo Fappani.

Piazza d'onore per Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5
Piazza d’onore per Umberto Scandola e Guido D’Amore con la Skoda Fabia R5

Tutto storto già dalla prima speciale per Andrea Nucita e Marco Vozzo. La Hyundai i20 R5 del siciliano, vincitore dell’ultima Targa Florio, accusa una foratura sulla posteriore sinistra. Nucita precipita subito in classifica e non riuscirà più a riportarsi nella Top Ten. Sulla sesta prova speciale, la “Volterraio-Cavo”, avviene il colpo di scena. Campedelli tocca la ruota posteriore destra della sua Ford che si apre, il romagnolo tenta di continuare ma poi si arresta a lato strada. Impossibile proseguire in quelle condizioni con l’assistenza fissata dopo la settima speciale, il primo passaggio della “Due Mari”.

Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 completano il podio
Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5 completano il podio

Andreucci, come sempre assecondato dalla fedele Anna Andreussi, passa quindi in testa legittimando il tutto con il miglior tempo parziale. Sulla settima PS nuovo colpo di scena con Crugnola che fora l’anteriore destra della sua Ford e lascia quindi spazio al ritorno della Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore. In questo frangente Nucita fa la voce grossa e sigla il miglior tempo in tre speciali, ma il siciliano è irrimediabilmente tagliato fuori dai giochi per l’alta classifica. Ad Andreucci basta ora amministrare il vantaggio per intascare l’ennesimo successo e guadagnare ancora terreno in classifica.

Il podio del del Rally Elba, quarta prova del CIR - Campionato Italiano Rally
Il podio del del Rally Elba, quarta prova del CIR – Campionato Italiano Rally

L’ultima prova speciale, il secondo passaggio della “Due Mari”, vede Crugnola siglare il miglior tempo ma non basta per consentirgli di tornare secondo. Andreucci va a vincere, mentre Scandola, col secondo posto, si porta secondo anche in classifica di campionato. Il divario tra il veronese ed “Ucci” è però sconfortante: venticinque punti. Crugnola, terzo, è staccato addirittura di trenta punti. Tornando alla gara, i colori toscani sono ben difesi anche da Rudy Michelini e Michele Perna quarti con la Skoda Fabia R5.

Rudy Michelini e Michele Perna quarti con la Skoda Fabia R5
Rudy Michelini e Michele Perna quarti con la Skoda Fabia R5

Quinti sono Giuseppe Testa e Massimo Bizzocchi con la Ford Fiesta R5, precedendo la Skoda Fabia R5 di Giacomo Scattolon e Paolo Zanini. Scattolon è tra i numerosi concorrenti vittima di forature, causate da un asfalto particolarmente ostico. Altri due equipaggi toscani in gran spolvero sulle strade dell’isola sono Francesco Bettini e Luca Acri settimi poi Luca Panzani e Francesco Pinelli ottavi. Entrambi i binomi sono in campo con Ford Fiesta R5. In nona posizione spicca poi la corsa di Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci sempre su Fiesta R5. Lo specialista delle gare Terra e Tout-Terrain dimostra ottime qualità anche sul tarmac.

La Top Ten la completano Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 T16 R5
La Top Ten la completano Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 T16 R5

Un vero peccato che il Campionato Italiano Rally abbia completamente depennato le gare sterrate dal suo calendario, il modenese avrebbe potuto recitare un ruolo di alto livello. La Top Ten la completano Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 T16 R5. Il siciliano sta faticosamente cercando di ritrovare il ritmo migliore dopo i ritiri un po’ “cruenti” patiti al Ciocco ed a Sanremo. Spettacolo unico nella categoria 2 Ruote Motrici R3 con Andrea Ferrarotti che fa valere la sua esperienza e proprio sull’ultima speciale scavalca Riccardo Canzian. Ferrarotti intasca naturalmente anche il successo tra i piloti Renault Clio Top.

A Giorgio Cogni la vittoria tra i piloti del Trofeo Suzuki
A Giorgio Cogni la vittoria tra i piloti del Trofeo Suzuki

Nella classe Twingo Top invece vittoria per Alberto Paris. Spicca poi anche il sofferto successo di Christopher Lucchesi nella RGT. A metà gara il figlio d’arte toscano rischia il ritiro per via del cedimento della scatola dello sterzo. All’assistenza i meccanici sistemano l’Abarth 124 Rally e Lucchesi junior può terminare la gara venticinquesimo assoluto, intascando il successo di gruppo ai danni di Andrea Modanesi anche lui al via su Abarth 124 Rally.

La categoria 2 Ruote Motrici R3 è conquistata da Andrea Ferrarotticon la Renault Clio
La categoria 2 Ruote Motrici R3 è conquistata da Andrea Ferrarotticon la Renault Clio

A Giorgio Cogni la vittoria tra i piloti del Trofeo Suzuki mentre Rachele Somaschini fa il punteggio pieno nel Femminile con la Peugeot 208 R2B, complici i problemi che fanno precipitare in classifica l’identica vettura di Patrizia Perosino. Sono quarantanove le vetture che completano la corsa toscana valida per il CIR. A queste si aggiungono le sei auto del Rally Regionale vinto da Riccardo Parri ed Emanuele Mischi su Peugeot 106.

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WRC, colpo grosso di Neuville al Rally del Portogallo

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul a bordo della Hyundai i20 Coupé Wrc vincono il Rally del Portogallo
Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul a bordo della Hyundai i20 Coupé Wrc vincono il Rally del Portogallo

Incredibile ma vero: Sebastien Ogier non è più leader del Campionato del Mondo Rally. Con la vittoria nel Rally del Portogallo al volante della Hyundai i20 Coupé Wrc ufficiale, Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul hanno conquistato la vetta nella serie con un vantaggio di ben diciannove punti su Ogier. Il transalpino sconta nel peggiore dei modi l’uscita di strada con la Ford Fiesta WRC ufficiale nella quinta prova speciale, che lo fa precipitare in fondo alla classifica. A fine gara Ogier decide di ritirarsi prima del palco di arrivo, suggellando una giornata nera per lui ed il coequipier Julien Ingrassia. E la sfortuna non si accanisce solo su Ogier. Anche Ott Tanak, diventato ormai il pilota di punta della squadra ufficiale Toyota grazie al terzo posto in classifica di campionato, finisce nella lista dei ritirati. Ad appiedare l’estone ed il coequipier Martin Jarveoja arriva un guasto meccanico che ferma dopo sole due prove speciali la sua Yaris WRC. Il podio viene completato da altre due Ford Fiesta WRC. Secondi sono gli inglesi Elfyn Evans e Daniel Barritt che tornano a conquistare un grande piazzamento dopo la vittoria dello scorso anno in Galles.

Piazza d'onore per Elfyn Evans e Daniel Barritt con la Ford Fiesta WRC
Piazza d’onore per Elfyn Evans e Daniel Barritt con la Ford Fiesta WRC

Terzi i finnici Teemu Suninen e Mikko Markkula al primo podio mondiale. Entrambi questi equipaggi disputano un’ottima gara, restando costantemente alle calcagna di Neuville. Il divario finale di Evans sul belga è di quaranta secondi, quello di Suninen di quarantasette secondi e tre decimi. Ai piedi del podio troviamo Dani Sordo e Carlos Del Barrio che, con la Hyundai i20 Coupé Wrc, continuano ad inanellare ottime prestazioni. Peccato per l’incidente occorso nella settima prova speciale ad Hayden Paddon, che era riuscito anche brevemente ad occupare la leadership nella seconda e nella sesta speciale. I danni alla i20 Coupé Wrc del neozelandese non sono pesanti, ma Paddon ed il copilota Sebastian Marshall escono con alcune ammaccature fisiche che li costringono ad un controllo in ospedale ed al ritiro senza appello. Settima speciale fatale anche per Andreas Mikkelsen ed Anders Jaeger con la quarta Hyundai i20 Coupé Wrc, fermati da un guasto meccanico. I norvegesi riprendono con la formula del Super Rally e termineranno la corsa sedicesimi.

Concludono la corsa al quinto posto Esapekka Lappi e Janne Ferm con la Toyota Yaris WRC
Concludono la corsa al quinto posto Esapekka Lappi e Janne Ferm con la Toyota Yaris WRC

Per quanto riguarda la Toyota, con Tanak subito fuori il pilota di punta diventa Esapekka Lappi, che conclude la corsa al quinto posto con Janne Ferm sul sedile di destra della Yaris WRC. Ancora grandissima sfortuna per Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila. I finnici fanno poca più strada di Tanak con la terza Yaris WRC ufficiale, poi rompono una sospensione sulla terza speciale. Ripartiti con il Super Rally, chiuderanno ventiquattresimi assoluti, riuscendo però a siglare il miglior tempo in tre speciali. Sesta posizione per la migliore delle Citroen C3 Wrc, con il norvegese Mads Ostberg al volante. Ostberg ed il navigatore Torstein Eriksen salvano l’onore della casa francese alla luce del disastroso weekend di Kris Meeke, che inanella una serie di rovinose forature fino al terrificante volo fuori strada che lascia di stucco i soccorritori. Il tetto della C3 Wrc è completamente deformato nella parte frontale e solo la buona sorte ha evitato una tragedia. Demoralizzato dalla sorte occorsa al compagno di team e “quasi” conterraneo, Craig Breen si accontenta del settimo posto con la propria Citroen C3 Wrc ufficiale.

Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 è ancora vincente in WRC 2 e ottavo assoluto
Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 è ancora vincente in WRC 2 e ottavo assoluto

Alle sue spalle i big della categoria WRC 2. Anche stavolta dominano le Skoda Fabia R5 con Pontus Tidemand ancora vincente e ottavo assoluto. Secondo di classe e nono assoluto il polacco Lukasz Pieniazek. A completare la Top Ten c’è il francese Stephane Lefebvre che rompe il dominio Skoda con la sua Citroen C3 R5. Per l’ufficiale Citroen ed il navigatore Gabin Moreau una bella riscossa dopo l’incidente in Corsica. Nella categoria JWRC si registra la vittoria di un figlio d’arte, Denis Radstrom con le note lette da Johan Johansson. In questa categoria monopolizzata dalle Ford Fiesta R2T arriva una grande soddisfazione per i nostri colori grazie a Enrico Oldrati e Danilo Fappani secondi di classe davanti ai neozelandesi David Holder e Jason Farmer. Oldrati è anche il migliore della pattuglia italiana, chiudendo ventisettesimo assoluto dietro alla Ford Fiesta R5 del nipponico Katsuta Takamoto. Il pupillo di Tommi Makinen che tanto bene aveva fatto al Ciocco è costretto anche in questa gara a ricorrere al Super Rally. Identica sorte purtroppo anche per Fabio Andolfi e Simone Scattolin che con la Hyundai i20 R5 concludono trentesimi assoluti dopo essersi fermati già nella prima giornata di gara.

Sesta posizione per il norvegese Mads Ostberg al volante della Citroen C3 Wrc
Sesta posizione per il norvegese Mads Ostberg al volante della Citroen C3 Wrc

Corrono sulla difensiva Luca Bottarelli e Manuel Fenoli, trentacinquesimi con la Ford Fiesta R2T. Chiudono davanti all’italiano -ma con licenza rumena- Simone Tempestini con la Ford Fiesta R5. Anche per il figlio d’arte c’è stato bisogno del Super Rally a dimostrazione della durezza degli sterrati lusitani. Una gara priva di errori invece per Umberto Accornero e Maurizio Barone con la Ford Fiesta R2T terminata al quarantunesimo posto su quarantacinque vetture classificate. La corsa valeva anche quale quarta prova per il campionato portoghese e la vittoria in questo caso è andata al veterano Armindo Araujo con la Hyundai i20 R5. Al suo fianco, il valido navigatore Luis Ramalho. Sconfitte le Skoda Fabia R5 di Miguel Barbosa e Diogo Salvi che completano il podio valido per la serie lusitana. Il WRC rimane in Europa per la prossima gara ed ancora con un evento su terra, il sentitissimo Rally d’Italia. Lo scontro tra Neuville ed Ogier entra in un nuovo round con il belga per la prima volta in vantaggio. Come andrà a finire?

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CIRT, al Rally dei Nuraghi e Vermentino è Costenaro day

Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Skoda Fabia si aggiudicano il Rally dei Nuraghi e Vermentino
Giacomo Costenaro e Justin Bardini con la Skoda Fabia si aggiudicano il Rally dei Nuraghi e Vermentino

Il Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018, valido per il Campionato Italiano Rally Terra, funge da “antipasto” per il Rally d’Italia che avrà luogo tra poco meno di un mese sugli sterrati sardi. La corsa vanta un equipaggio di assoluto prestigio al via, formato dal pluricampione italiano Paolo Andreucci e da Anna Andreussi con l’inseparabile Peugeot 208 T16 R5. Il lucchese ovviamente è “trasparente” ai fini del punteggio valido per il CIRT. A dare un tocco di internazionalità al valido elenco iscritti c’è poi la presenza dei francesi Stephane Consani e Fabrice Gordon con una Ford Fiesta R5. Il binomio transalpino sorprende Andreucci ed i “terraioli” nostrani prendendo la leadership nella prima prova speciale di Terranova.

Piazza d'onore per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano
Piazza d’onore per Giuseppe Dettori e Carlo Pisano

Consani si mantiene poi abilmente in testa fino alla quarta prova speciale, il secondo passaggio di Monte Olia. Qui una toccata mette fine alla sua gara promuovendo in testa Andreucci. In seconda posizione si porta quindi la Skoda Fabia dei gettonati locali Giuseppe Dettori e Carlo Pisano, davanti alla Peugeot 208 T16 R5 di Edoardo Bresolin e Rudy Pollet. Rimane in lizza per la vittoria anche la Skoda Fabia di Giacomo Costenaro e Justin Bardini, che occupa la quarta posizione. Nella quinta speciale, la prova spettacolo di Berchidda, Costenaro passa all’attacco e sigla il miglior tempo, risalendo al secondo posto alle spalle di Andreucci.

Per Mauro Trentin e Alice De Marco il bronzo al Rally dei Nuraghi e Vermentino
Per Mauro Trentin e Alice De Marco il bronzo al Rally dei Nuraghi e Vermentino

Fabrizio Andolfi junior, intanto, prende dimestichezza con la sua nuova Skoda Fabia R5. A complicare la vita al ligure anche l’impiego di una nuova mescola di pneumatici. In difficoltà il veterano Giovanni Manfrinato con un’analoga vettura. Il veneto e Tiziano Condotta sono rallentati da due forature che di fatto precludono loro ogni possibilità di un buon piazzamento. Il secondo giorno di gara consta di due ripetizioni della PS “San Salvatore”. La prova si rivela particolarmente difficile, tanto che Nicolò Marchioro e Marco Marchetti evitano di giustezza l’uscita di strada mentre Manfrinato fora ancora e sprofonda in classifica, terminando tredicesimo.

Il podio del Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018 seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra
Il podio del Rally dei Nuraghi e Vermentino 2018 seconda prova del Campionato Italiano Rally Terra

Sale in cattedra Mauro Trentin con una Skoda Fabia della Movisport: con Alice De Marco sul sedile di destra sigla il miglior tempo e lancia l’assalto alla zona podio. Andreucci è ancora leader e sembra avviato verso l’ennesimo successo, ma la seconda ripetizione di San Salvatore gli è fatale. Una foratura lo relega infatti in quinta posizione finale, consegnando il successo a Costenaro, che va così a bissare il successo ottenuto al Liburna Terra, gara di apertura del CIRT. Giuseppe Dettori dal canto suo può festeggiare con la sua folta tifoseria locale un insperato secondo posto assoluto. Trentin sigla di nuovo il miglior tempo parziale e guadagna in extremis il gradino più basso del podio.

Non va oltre il quinto posto l'accoppiata Paolo Andreucci - Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5
Non va oltre il quinto posto l’accoppiata Paolo Andreucci – Anna Andreussi con la Peugeot 208 T16 R5

Dopo lo spavento della sesta speciale, Marchioro si ricompone e termina la corsa quarto. Sesta posizione assoluta per l’equipaggio Hawk Racing Club formato da Federico Della Casa e Domenico Pozzi. Anche il ticinese disputa la gara con la Skoda Fabia R5. Andolfi ed il copilota Daniele Mangiarotti terminano settimi dopo avere risalito la china nel finale di gara. Ottavo posto per Luigi Ricci e Giacomo Ciucci con la Ford Fiesta R5, davanti a Bresolin -che fora a sua volta sulla speciale conclusiva- ed al fresco campione della serie Raceday Luciano Cobbe. Con Fabio Turco alle note ed al volante di una Skoda Fabia, il veneto disputa una gara senza infamia e senza lode.

Mattatori in R4 Valter Pierangioli e Giancarla Guzzi con una Mitsubishi Lancer Evo IX
Mattatori in R4 Valter Pierangioli e Giancarla Guzzi con una Mitsubishi Lancer Evo IX

I colori sardi, oltre che da Dettori, vengono ben rappresentati anche da Francesco Marrone e Francesco Fresu, al via su una Peugeot 208 T16 R5. Per loro undicesimo posto assoluto davanti al mattatore della classe R4 Valter Pierangioli. Il toscano, reduce da un ottimo terzo posto alla Targa Florio storica con la Ford Sierra Cosworth, scende in campo con una Mitsubishi Lancer Evo IX con Giancarla Guzzi quale copilota. Un’altra Mitsubishi Lancer, in specifica Evo X, conquista il successo in Gruppo N con Mattia Codato e Christian Dinale. Filippo Baldinini e Giancarlo Rossini sono vincitori in R3T con una Citroen DS3, mentre la R2B arride a Marco Dallamano e Alessandro Zorzi, battendo il friulano Alessandro Beltramini assecondato da Stefano Peressutti.

Successo in Gruppo N per Mattia Codato e Christian Dinale con la Mitsubishi Lancer Evo X
Successo in Gruppo N per Mattia Codato e Christian Dinale con la Mitsubishi Lancer Evo X

Entrambi gli equipaggi sono al volante di Peugeot 208. Sono trentaquattro le vetture che completano la impegnativa corsa sarda, a cui si aggiungono quattro equipaggi ripartiti con il Super Rally dopo essersi fermati nella prima giornata di gara, ma non classificati per non avere coperto una distanza sufficiente. Tra i ritirati l’equipaggio femminile formato da Nicoletta Deidda ed Elisa Cavasin, la cui Citroen Saxo viene stoppata dalle conseguenze di un salto già nella prima speciale. Ora il CIRT osserverà una pausa abbastanza lunga prima della terza prova di campionato, il Rally di San Marino in programma dal 30 Giugno al 1 Luglio. L’evento sammarinese è la corsa principale della serie Terra, profondamente rivoluzionata con l’introduzione nel calendario del Rally dell’Adriatico -anch’esso retrocesso dal CIR e previsto in Settembre- e del Tuscan Rewind che chiuderà i giochi a fine Novembre.

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Rally di Argentina, scatta l’ora di Ott Tanak e Toyota Yaris WRC

Ott Tanak e Martin Jarveoja al Rally di Argentina portano sul primo gradino la Toyota Yaris WRC
Ott Tanak e Martin Jarveoja al Rally di Argentina portano sul primo gradino la Toyota Yaris WRC

Nella quinta prova del WRC, dopo il ripetuto scambio di colpi tra Thierry Neuville e Sebastien Ogier, al Rally di Argentina 2018 il successo finalmente arride alla Toyota Yaris WRC grazie all’ultimo acquisto, l’estone Ott Tanak. Per lui e Martin Jarveoja un weekend perfetto dopo tanta sfortuna, con la vittoria si isolano al terzo posto in Campionato sia pure con un ritardo di ben ventotto punti su Ogier. Il transalpino incappa in un fine settimana tutt’altro che brillante e chiude soltanto quarto assoluto, ma Thierry Neuville non riesce ad approfittarne completamente. Con la Hyundai i20 Coupé Wrc il belga termina secondo ma si morde le dita, in campionato resta secondo con un divario di dieci punti sul suo acerrimo avversario. Le speciali di Villa Carlos Paz si dimostrano come sempre molto ostiche e stupisce che il podio lo completi l’iberico Dani Sordo con la terza i20 Coupé Wrc. Sordo ed il navigatore Carlos Del Barrio sono la sorpresa di questa prima parte della stagione, dopo l’uscita di strada a Montecarlo hanno inanellato una sequenza di risultati utili incredibile. Dopo tanti anni di dura gavetta, forse Sordo è finalmente prossimo ad eguagliare i livelli di Carlos Sainz? La Hyundai viene ben rappresentata anche da Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che chiudono quinti assoluti dietro Ogier. Mikkelsen si sveglia troppo tardi, nelle tre speciali conclusive, ed ogni chance di rimonta viene smorzata dalla guida conservativa degli avversari.

Non riesce ad andare oltre il settimo posto la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle
Non riesce ad andare oltre il settimo posto la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle

La Ford non raccoglie granché nemmeno con Elfyn Evans e Daniel Barritt, sesti, e con Teemu Suninen e Mikko Markkula che terminano noni. Tra di loro si piazzano la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle e la Toyota Yaris Wrc di Esapekka Lappi e Janne Ferm. Per Lappi gara molto difficile complice un’uscita sull’undicesima speciale ed un motore che di tanto in tanto tendeva a spengersi. Meeke invece vede molto del suo ardore “frenato” dall’incidente che coinvolge il compagno di team Craig Breen nell’undicesima speciale. L’irlandese si ribalta finendo in un fosso dopo un salto, riparte, ma dopo alcune speciali getta la spugna. Dura ancora meno la gara di Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris Wrc. Il finnico dopo sole tre speciali rompe una sospensione urtando una pietra e la sua gara termina lì. Latvala è talmente demoralizzato da rinunciare al Super Rally. A chiudere la Top Ten è il vincitore della classe WRC 2, lo svedese Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5. Tidemand approfitta della grossa sfortuna di Kalle Rovampera, che nella diciassettesima speciale esce di strada ed incappa in una grossa collisione con una Fiat Uno di uno spettatore. Skoda costretta al ritiro per i danni subiti all’anteriore, la Uno pare passata sotto il “ragno” di un autodemolitore e fortuna ha voluto che il proprietario fosse a distanza di sicurezza.

Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 chiude la top ten con la vittoria della classe WRC 2
Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 chiude la top ten con la vittoria della classe WRC 2

E’ ancora nella memoria di diversi spettatori un incidente molto simile occorso nel Rally di Argentina 2001. Allora un camion dei pompieri, forse rimasto senza freni, travolse ad un riordino le Skoda Octavia Wrc di Bruno Thiry ed Armin Schwarz ferendo un dirigente Skoda. Completano il podio della WRC 2 Ole Kristian Veiby con la Skoda Fabia R5 e Gus Greensmith con la Ford Fiesta R5. Ben pochi i piloti locali in gara, l’epoca dei vari Gabriel Raies e Gustavo Suriani e dei team Fiat Argentina e Renault Argentina -memorabili le vecchie Regata e R18 contrapposte alle Delta ed alle Celica…- pare definitivamente tramontata. Il migliore argentino è Alejandro Cancio tredicesimo con la Skoda Fabia R5, per lui la soddisfazione di battere l’arabo Khalid Al-Qassimi, tutt’altro che esaltante con la Citroen C3 Wrc. Sono diciannove le vetture che terminano la quinta prova del Campionato Mondiale Rally. Tra i ritirati anche una vecchia conoscenza del Campionato Italiano Rally Terra, Marquito Bulacia. Per lui una toccata con la fiancata lato guida si rivela fatale a metà della seconda giornata. Nessun pilota italiano intraprende la trasferta argentina: una conferma, in piccolo, del sempre minore interesse della gara sudamericana per i team “minori” del WRC.

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