Rally il Ciocco: il CIR riparte nel segno di Peugeot e Andreucci

Nico Patrizi
Pubblicato il marzo 25, 2018, 8:30 pm
7mins

Le infide speciali del Rally il Ciocco e Valli del Serchio, una specie di Rally di Monte-Carlo alla toscana, tengono a battesimo il Campionato Italiano Rally 2018. E si riparte nel segno del binomio auto e pilota più titolati, Peugeot e Paolo Andreucci. Il lucchese conquista la vittoria nell’evento casalingo comandando le operazioni per la quasi totalità della corsa, tredici speciali sulle quindici in programma. L’unico a tentare di detronizzarlo è Andrea Nucita che porta all’esordio nella serie nazionale la Hyundai i20 R5. Il siciliano comanda le prime due speciali ma in seguito è costretto ad inseguire a causa di una foratura alla posteriore sinistra.

Il podio del Rally il Ciocco e Valli del Serchio

Il podio del Rally il Ciocco e Valli del Serchio

Dopo avere conseguito il miglior tempo sul secondo passaggio della storica PS “Massasassorosso”, il siciliano abbandona la compagnia dopo una cruenta toccata nell’undicesima speciale, il secondo passaggio di Tereglio: occupava il settimo posto provvisorio. Alle spalle di Andreucci intanto si mettono in mostra diversi equipaggi di alto livello. In particolare, Andrea Crugnola assume il ruolo del principale inseguitore del pluricampione lucchese e, spremendo a dovere la propria Ford Fiesta R5, sigla il miglior tempo in quattro speciali. Alla fine per lui e Danilo Fappani arriva un ottimo secondo posto che li pone quali pretendenti alla conquista del titolo 2018.

Ottimo secondo posto per Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5

Ottimo secondo posto per Andrea Crugnola e Danilo Fappani con la Ford Fiesta R5

La concorrenza di Simone Campedelli e Tania Canton è pure molto agguerrita ma, complice una foratura, il romagnolo è costretto ad “accontentarsi” del gradino più basso del podio con la sua Ford Fiesta R5. Grande sorpresa per il quarto posto che va alla Ford Fiesta R5 del nipponico Katsuta Takamoto. L’asiatico, già prepotentemente messosi in mostra all’Arctic Rally e nel Rally di Svezia -in cui aveva sbancato la classifica di categoria WRC 2- dimostra una padronanza non comune del mezzo anche sui tortuosi asfalti di montagna sfiorando il podio assoluto.

Simone Campedelli e Tania Canton completano il podio del Rally il Ciocco e Valli del Serchio

Simone Campedelli e Tania Canton completano il podio del Rally il Ciocco e Valli del Serchio

Si può veramente dire che Tommi Makinen ha visto giusto nel prendere sotto la sua ala l’asiatico, assecondato dal finnico Marko Salminen. Una “strana coppia” che però potrebbe assurgere a livelli prestigiosi in futuro. Oltre ad Andreucci il pubblico lucchese festeggia anche per il quinto posto di Rudy Michelini e Michele Perna con la Skoda Fabia R5. Il toscano tiene alti i colori della Skoda dopo il ritiro di Umberto Scandola. Il veronese tocca nella piesse danneggiando una sospensione. Nonostante un tentativo di riparazione, Scandola si arrende dopo la settima speciale.

Settima piazza per la Ford Fiesta Evo II R5 di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia

Settima piazza per la Ford Fiesta Evo II R5 di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia

Oltre a Takamoto sale in cattedra anche un altro pilota giapponese, il “figlio d’arte” Hiroki Arai che al volante di un’ennesima Ford Fiesta R5, e con l’australiano Glenn McNeall sul sedile di destra, ottiene un buon sesto posto davanti alla Ford Fiesta Evo II R5 di Antonio Rusce e Sauro Farnocchia. Per il figlio di Toshihiro Arai, ex-ufficiale Subaru nel Mondiale Rally di fine millennio, una gara di altissimo spessore. In un’alternanza curiosa tra toscani e stranieri spicca poi l’ottava posizione di Luca Panzani e Francesco Pinelli su Fiesta R5.

Quinto posto di Rudy Michelini e Michele Perna con la Skoda Fabia R5

Quinto posto di Rudy Michelini e Michele Perna con la Skoda Fabia R5

Rispetto ai “navigati” Andreucci e Michelini, Panzani è una nuova scoperta e quindi con tutte le capacità per fare bene in futuro, complice anche l’esperienza accumulata nelle gare su terra. Riesce a battere un pilota abbastanza popolare in Italia, il russo con licenza lettone Nikolay Gryazin. Figlio del veterano del Mondiale Rally Stanislav, Gryazin è noto in Italia fin dai tempi della sua performance nella Coppa Clio su pista, culminata nel secondo posto alla Cento Miglia Endurance di Magione 2014 assieme allo sfortunato fratello Vasily. Il giovane russo, reduce da un’impegnativa stagione nel Campionato Europeo Rally, viene penalizzato da una foratura occorsa alla sua Skoda Fabia R5.

Vittoria in R3 di Ivan Ferrarotti con ala Renault Clio

Vittoria in R3 di Ivan Ferrarotti con ala Renault Clio

A chiudere la Top Ten sono Federico Santini e Gabriele Romei con la Skoda Fabia R5. Passando alle classifiche di classe, si segnala la vittoria in R3 di Ivan Ferrarotti, complice la divagazione fuori strada di Riccardo Canzian giunto secondo. Entrambi erano alla guida di Renault Clio. Damiano De Tommaso poi sbanca la R2 con la Peugeot 208 R2, mentre in RGT il ritiro di Andrea Modanesi, che stacca la ruota posteriore destra dell’Abarth 124 a poche speciali dalla fine, spiana la strada al successo al figlio d’arte Christopher Lucchesi anche lui su un’Abarth 124.

Christopher Lucchesi con l'Abarth 124 si aggiudica la RGT

Christopher Lucchesi con l’Abarth 124 si aggiudica la RGT

Nulla da fare per Rachele Somaschini che, messi da parte gli impegni in CIVM e nel Mini Challenge, scende in campo con una Mini Cooper S JCW. Per la lombarda e la navigatrice Alessandra Benedetti ritiro dopo quattro speciali per noie tecniche. Sono in quarantasette gli equipaggi a completare la corsa toscana disputata su tappa unica con l’eccezione della speciale inaugurale a Forte dei Marmi. A questi si aggiungono ventuno concorrenti della gara regionale, corsa su nove speciali e vinta da Andrea Carella su Peugeot 208 T16 R5.

Damiano De Tommaso vince la R2 con la Peugeot 208 R2

Damiano De Tommaso vince la R2 con la Peugeot 208 R2

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