Magione, emozioni con Super Cup, Entry Cup e BMW 318

All’Autodromo dell’Umbria la primavera va in archivio con un weekend ricchissimo d’azione e colpi di scena. Ben dieci le partenze in programma, quattro riservate alla Super Cup, quattro alla BMW 318 Racing Series e due alla Entry Cup curata dal Gruppo Peroni e dalla Lema Racing. Nel trofeo riservato alla 318 spiccano le doppiette di Michele Parretta in Divisione A e di Federico Lilli in Divisione B. Parretta non ha vita facile nonostante i soli cinque avversari. In gara uno una collisione con Filippo Bencivenni al via lanciato gli costa un Drive Through mentre comanda le operazioni. La neutralizzazione per la rimozione della vettura del pesarese Filippo Braccioni permette a Parretta di non perdere troppo tempo e riaccodarsi al gruppo capeggiato ora da Diego Alessi della Scuderia Città di Gubbio. Durante la neutralizzazione colpo di scena con Alessi che rallenta ed è costretto a tornare ai box ritirandosi. Parretta ha buon gioco al nuovo via a saltare Paolo Valeri, Luca Bazzucchi e Bencivenni ed a involarsi verso la vittoria. Anche Valeri si ferma alla Vecchi Box riducendo a tre le vetture al traguardo, con Bencivenni e Bazzucchi a completare il podio.

Federico Lilli (Foto Paolo Ambrosi)
Federico Lilli (Foto Paolo Ambrosi)

In Gara 2 Alessi comanda di nuovo le operazioni dopo una buona partenza, ma un guasto al differenziale lo costringe al rientro ai box ed al ritiro. Parretta ha di nuovo la meglio su Bencivenni, mentre Valeri conquista un bel podio davanti a Braccioni e Bazzucchi. Più numerosa la Divisione B che vive sul confronto tra Federico Lilli e Rodolfo Funaro. In entrambi i casi è l’umbro ad avere la meglio sul pilota romano ex-VLN. Nella prima manche spicca il terzo posto di Silvia Simoni che approfitta dei problemi di Saverio Crea e precede un gruppo formato da Paolo Spacchetti, Marco Giorgi, lo stesso Crea e Stefano Bruè. Sfortuna per il veterano romano Sandro Natolli che è costretto a fermarsi per un guasto meccanico a due giri dalla fine con la 318 di Marcello Gunnella. Questi si mette in mostra nella prima manche allungando su Lilli e Funaro, ma poi perde tutto il vantaggio accumulato e viene scalzato dai due avversari poco prima della neutralizzazione per spostare la 318 di Silvia Simoni ferma all’ingresso del “Cavatappi” con un semiasse fuori uso. Intanto, si ferma ai box Gianni Bellandi con una gomma forata. Al nuovo via Lilli allunga subito su Funaro e Gunnella e va a vincere in souplesse. Quarto posto per un fortissimo Bruè che precede Crea, Giorgi, Spacchetti e Bellandi.

Michele Parretta (Foto Paolo Ambrosi)
Michele Parretta (Foto Paolo Ambrosi)

Nella Super Cup numeri da capogiro con oltre cinquanta auto verificate suddivise in due gruppi. Nella Prima Divisione la prima manche è alquanto travagliata con ben due neutralizzazioni rese necessarie dalla rimozione prima della Seat Leon Supercopa di Stefano Quercioli e poi della BMW M3 E46 di Enrico Battaglia, immobilizzate da differenti cedimenti meccanici. Queste interruzioni precludono a Massimo Pigoli l’attacco nei confronti di Andrii Iefimenko che vince con la Porsche 991 della Tsunami RT. Terzo posto per Lucio Gioffrè con la Porsche 991 della CLG Bloise, mentre tra le V8 brilla la stella del Del Castello con Roberto primo sulla Cadillac CTS-V e Luigia Martina terza di classe dopo una furibonda rimonta con la sua Chevrolet Lumina. Tra le Turismo 1 vittoria per Giulio Valentini in campo con la Seat Leon Racer della Team Cars Racing. Sconfitto Sandro Bettini con una più “anziana” Seat Leon Supercopa della Faro Racing. In E1 2.0 festival delle Alfa Romeo 147 della Sesa Racing con un nuovo successo per Arturo Pucciarelli ai danni del compagno di team Sergio Borsini. In seconda manche Pigoli è molto più concreto con la sua Porsche 997 curata da Autorlando e riesce a mettere alle spalle Iefimenko.

Andrii Iefimenko (Foto Paolo Ambrosi)
Andrii Iefimenko (Foto Paolo Ambrosi)

Nemmeno la neutralizzazione dovuta alla rimozione della Lumina di Luli Del Castello, insabbiatasi alla prima curva dopo una rimonta rabbiosa, permetterà all’ucraino di insidiare nuovamente il forte pilota lariano che conquista la quinta vittoria stagionale. Il testacoda di Antonio “Togo” Montruccoli, avvenuto poco prima della fase di neutralizzazione, lascia Gioffrè saldo in terza piazza assoluta davanti a Roberto Del Castello. “Togo”, vincitore della scorsa 100 Miglia di Magione e quarto nella prima manche, si renderà protagonista di una furiosa rimonta al nuovo via arrivando ad insidiare la Porsche 997 Autorlando del bergamasco Alessandro Nervi, saldo leader tra le GT1 in entrambe le manche. In Turismo 1 c’è la zampata di Valmiro Presenzini con la BMW 320i WTCC, dopo un duello serratissimo con Valentini con tanto di testacoda ben controllato dall’aretino. La neutralizzazione permetterà al toscano di tornare all’attacco e mettere a segno il sorpasso vincente. Ancora una vittoria di Pucciarelli in E1 2.0 ai danni di Borsini. Nella Seconda Divisione ben ventotto le vetture al via ma saldo dominio di Luca Rossetti che con la Mini Cooper S sbanca entrambe le manche. Suo principale avversario è Fabrizio Paolo Tablò che domina tra le Renault Clio Cup con la vettura della Faro Racing.

Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)
Luca Rossetti (Foto Paolo Ambrosi)

In prima manche capita un po’ di tutto. Alla Esse una collisione tra Dalla Bona e Flavi manda il secondo in testacoda e causa una collisione tra Mario Beltrami e Pino Severino. Il primo dovrà ritirarsi dopo un paio di giri mentre il secondo uscirà di scena dopo un testacoda alla Vecchi Box mentre si giocava il quarto posto con Walter Lilli. Entrerà la Safety Car per rimuovere la vettura del calabrese e la Peugeot 106 di Alessandro Malavolta fermatasi per guasto poche decine di metri più indietro. Il nuovo via, a pochi secondi dalla scadenza del tempo regolamentare, non riserva sorprese e Rossetti vince su Tablò e Dalla Bona. In seguito però il terzo posto passa a Gianfranco Billo con la Peugeot 206 RC Turismo 4 dopo le penalità inflitte a Dalla Bona e Lilli. In seconda manche la situazione è più tranquilla con Rossetti e Tablò saldi al primo e secondo posto. Walter Lilli stavolta ha una marcia in più e, scalzate in rapida progressione la Mini Cooper S di Fausto Flavi e la Clio Rs di Dalla Bona, ottiene un ottimo terzo posto. Spicca in seconda manche la risalita dal fondo di Michele Febbraro con la Honda Civic Type-R, vittima di problemi al cambio nelle prime fasi di gara. Il romano non riesce però a togliere il successo in classe Turismo 4 a Pierluigi Sturla, anche lui in gara su una Honda Civic.

Silvia Simoni (Foto Paolo Ambrosi)
Silvia Simoni (Foto Paolo Ambrosi)

Tra le Turismo 6 dominio di Fausto Amendolagine con la Peugeot 106 due volte davanti alla identica vettura di Tonino Scocco, spartizione dei successi tra Andrea Bonifazi e Ivan Fabris con le Citroen Saxo Vts nella classe Turismo 5 che vede anche il debutto della folignate Chiara Galli su una Peugeot 106. E’ la figlia di Paolo Galli, rallista esperto nei rally su terra e sfortunato protagonista all’ultimo Nido dell’Aquila. Doppietta per il fermano Eliseo Cruciani in classe Racing Start Plus 1.6 con la fedele Citroen Saxo Vts. In Entry Cup, infine, sono undici le Renault Twingo a scendere in pista. La prima manche vede il successo di Antonello Casillo che fatica per contenere Pietro Giordano. Per il terzo posto grande lotta tra quattro piloti con Giuseppe Marech che per un errore cede la posizione al torinese Matteo Alfredo Pala e viene relegato al sesto posto finale, dietro anche a Mattia Vedù e Paolo Tartabini. La seconda manche, con griglia invertita, vede Pietro Giordano rimontare più velocemente dalla settima posizione ed allungare sul resto del gruppo. Antonello Casillo riesce alla fine a scrollarsi di dosso gli avversari ed a inseguire il conterraneo, ma non riuscirà a togliergli la vittoria. Terzo posto ancora per Pala davanti a Tartabini e Vedù. Da notare che Pino Marech, costretto ai box per un problema tecnico ad inizio gara, riesce in extremis ad agguantare Antonio Auricchio ed evitare l’ultima posizione.

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