Continua il momento d’oro di Paolo Andreucci nel Campionato Italiano Rally. Il lucchese al volante della Peugeot 208 T16 R5 mette le mani anche sul Rally Elba. La corsa isolana, dopo molti anni di “purgatorio” accogliendo prima l’IRCup e poi il Campionato Italiano WRC, torna ad ospitare la massima espressione del rallysmo nazionale. La prima parte di gara vede la supremazia di Simone Campedelli e Tania Canton con la Ford Fiesta R5. Il romagnolo vince quattro prove speciali, pur non riuscendo ad allungare decisamente nei confronti di Andreucci e della Ford Fiesta R5 di Andrea Crugnola e Danilo Fappani.

Tutto storto già dalla prima speciale per Andrea Nucita e Marco Vozzo. La Hyundai i20 R5 del siciliano, vincitore dell’ultima Targa Florio, accusa una foratura sulla posteriore sinistra. Nucita precipita subito in classifica e non riuscirà più a riportarsi nella Top Ten. Sulla sesta prova speciale, la “Volterraio-Cavo”, avviene il colpo di scena. Campedelli tocca la ruota posteriore destra della sua Ford che si apre, il romagnolo tenta di continuare ma poi si arresta a lato strada. Impossibile proseguire in quelle condizioni con l’assistenza fissata dopo la settima speciale, il primo passaggio della “Due Mari”.

Andreucci, come sempre assecondato dalla fedele Anna Andreussi, passa quindi in testa legittimando il tutto con il miglior tempo parziale. Sulla settima PS nuovo colpo di scena con Crugnola che fora l’anteriore destra della sua Ford e lascia quindi spazio al ritorno della Skoda Fabia R5 di Umberto Scandola e Guido D’Amore. In questo frangente Nucita fa la voce grossa e sigla il miglior tempo in tre speciali, ma il siciliano è irrimediabilmente tagliato fuori dai giochi per l’alta classifica. Ad Andreucci basta ora amministrare il vantaggio per intascare l’ennesimo successo e guadagnare ancora terreno in classifica.

L’ultima prova speciale, il secondo passaggio della “Due Mari”, vede Crugnola siglare il miglior tempo ma non basta per consentirgli di tornare secondo. Andreucci va a vincere, mentre Scandola, col secondo posto, si porta secondo anche in classifica di campionato. Il divario tra il veronese ed “Ucci” è però sconfortante: venticinque punti. Crugnola, terzo, è staccato addirittura di trenta punti. Tornando alla gara, i colori toscani sono ben difesi anche da Rudy Michelini e Michele Perna quarti con la Skoda Fabia R5.

Quinti sono Giuseppe Testa e Massimo Bizzocchi con la Ford Fiesta R5, precedendo la Skoda Fabia R5 di Giacomo Scattolon e Paolo Zanini. Scattolon è tra i numerosi concorrenti vittima di forature, causate da un asfalto particolarmente ostico. Altri due equipaggi toscani in gran spolvero sulle strade dell’isola sono Francesco Bettini e Luca Acri settimi poi Luca Panzani e Francesco Pinelli ottavi. Entrambi i binomi sono in campo con Ford Fiesta R5. In nona posizione spicca poi la corsa di Andrea Dalmazzini e Giacomo Ciucci sempre su Fiesta R5. Lo specialista delle gare Terra e Tout-Terrain dimostra ottime qualità anche sul tarmac.

Un vero peccato che il Campionato Italiano Rally abbia completamente depennato le gare sterrate dal suo calendario, il modenese avrebbe potuto recitare un ruolo di alto livello. La Top Ten la completano Marco Pollara e Giuseppe Princiotto con la Peugeot 208 T16 R5. Il siciliano sta faticosamente cercando di ritrovare il ritmo migliore dopo i ritiri un po’ “cruenti” patiti al Ciocco ed a Sanremo. Spettacolo unico nella categoria 2 Ruote Motrici R3 con Andrea Ferrarotti che fa valere la sua esperienza e proprio sull’ultima speciale scavalca Riccardo Canzian. Ferrarotti intasca naturalmente anche il successo tra i piloti Renault Clio Top.

Nella classe Twingo Top invece vittoria per Alberto Paris. Spicca poi anche il sofferto successo di Christopher Lucchesi nella RGT. A metà gara il figlio d’arte toscano rischia il ritiro per via del cedimento della scatola dello sterzo. All’assistenza i meccanici sistemano l’Abarth 124 Rally e Lucchesi junior può terminare la gara venticinquesimo assoluto, intascando il successo di gruppo ai danni di Andrea Modanesi anche lui al via su Abarth 124 Rally.

A Giorgio Cogni la vittoria tra i piloti del Trofeo Suzuki mentre Rachele Somaschini fa il punteggio pieno nel Femminile con la Peugeot 208 R2B, complici i problemi che fanno precipitare in classifica l’identica vettura di Patrizia Perosino. Sono quarantanove le vetture che completano la corsa toscana valida per il CIR. A queste si aggiungono le sei auto del Rally Regionale vinto da Riccardo Parri ed Emanuele Mischi su Peugeot 106.





