Rally di Argentina, scatta l’ora di Ott Tanak e Toyota Yaris WRC

Nella quinta prova del WRC, dopo il ripetuto scambio di colpi tra Thierry Neuville e Sebastien Ogier, al Rally di Argentina 2018 il successo finalmente arride alla Toyota Yaris WRC grazie all’ultimo acquisto, l’estone Ott Tanak. Per lui e Martin Jarveoja un weekend perfetto dopo tanta sfortuna, con la vittoria si isolano al terzo posto in Campionato sia pure con un ritardo di ben ventotto punti su Ogier. Il transalpino incappa in un fine settimana tutt’altro che brillante e chiude soltanto quarto assoluto, ma Thierry Neuville non riesce ad approfittarne completamente. Con la Hyundai i20 Coupé Wrc il belga termina secondo ma si morde le dita, in campionato resta secondo con un divario di dieci punti sul suo acerrimo avversario. Le speciali di Villa Carlos Paz si dimostrano come sempre molto ostiche e stupisce che il podio lo completi l’iberico Dani Sordo con la terza i20 Coupé Wrc. Sordo ed il navigatore Carlos Del Barrio sono la sorpresa di questa prima parte della stagione, dopo l’uscita di strada a Montecarlo hanno inanellato una sequenza di risultati utili incredibile. Dopo tanti anni di dura gavetta, forse Sordo è finalmente prossimo ad eguagliare i livelli di Carlos Sainz? La Hyundai viene ben rappresentata anche da Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger che chiudono quinti assoluti dietro Ogier. Mikkelsen si sveglia troppo tardi, nelle tre speciali conclusive, ed ogni chance di rimonta viene smorzata dalla guida conservativa degli avversari.

Non riesce ad andare oltre il settimo posto la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle
Non riesce ad andare oltre il settimo posto la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle

La Ford non raccoglie granché nemmeno con Elfyn Evans e Daniel Barritt, sesti, e con Teemu Suninen e Mikko Markkula che terminano noni. Tra di loro si piazzano la Citroen C3 Wrc di Kris Meeke e Paul Nagle e la Toyota Yaris Wrc di Esapekka Lappi e Janne Ferm. Per Lappi gara molto difficile complice un’uscita sull’undicesima speciale ed un motore che di tanto in tanto tendeva a spengersi. Meeke invece vede molto del suo ardore “frenato” dall’incidente che coinvolge il compagno di team Craig Breen nell’undicesima speciale. L’irlandese si ribalta finendo in un fosso dopo un salto, riparte, ma dopo alcune speciali getta la spugna. Dura ancora meno la gara di Jari-Matti Latvala con la Toyota Yaris Wrc. Il finnico dopo sole tre speciali rompe una sospensione urtando una pietra e la sua gara termina lì. Latvala è talmente demoralizzato da rinunciare al Super Rally. A chiudere la Top Ten è il vincitore della classe WRC 2, lo svedese Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5. Tidemand approfitta della grossa sfortuna di Kalle Rovampera, che nella diciassettesima speciale esce di strada ed incappa in una grossa collisione con una Fiat Uno di uno spettatore. Skoda costretta al ritiro per i danni subiti all’anteriore, la Uno pare passata sotto il “ragno” di un autodemolitore e fortuna ha voluto che il proprietario fosse a distanza di sicurezza.

Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 chiude la top ten con la vittoria della classe WRC 2
Pontus Tidemand con la Skoda Fabia R5 chiude la top ten con la vittoria della classe WRC 2

E’ ancora nella memoria di diversi spettatori un incidente molto simile occorso nel Rally di Argentina 2001. Allora un camion dei pompieri, forse rimasto senza freni, travolse ad un riordino le Skoda Octavia Wrc di Bruno Thiry ed Armin Schwarz ferendo un dirigente Skoda. Completano il podio della WRC 2 Ole Kristian Veiby con la Skoda Fabia R5 e Gus Greensmith con la Ford Fiesta R5. Ben pochi i piloti locali in gara, l’epoca dei vari Gabriel Raies e Gustavo Suriani e dei team Fiat Argentina e Renault Argentina -memorabili le vecchie Regata e R18 contrapposte alle Delta ed alle Celica…- pare definitivamente tramontata. Il migliore argentino è Alejandro Cancio tredicesimo con la Skoda Fabia R5, per lui la soddisfazione di battere l’arabo Khalid Al-Qassimi, tutt’altro che esaltante con la Citroen C3 Wrc. Sono diciannove le vetture che terminano la quinta prova del Campionato Mondiale Rally. Tra i ritirati anche una vecchia conoscenza del Campionato Italiano Rally Terra, Marquito Bulacia. Per lui una toccata con la fiancata lato guida si rivela fatale a metà della seconda giornata. Nessun pilota italiano intraprende la trasferta argentina: una conferma, in piccolo, del sempre minore interesse della gara sudamericana per i team “minori” del WRC.

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