WRC, il Rally di Turchia rilancia Citroen e Ogier

Nel WRC poteva essere la gara della definitiva fuga di Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC, invece il Rally di Turchia segna il ritorno in auge della Citroen con Sebastien Ogier e Julien Ingrassia primi ed Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm secondi. Le Citroen C3 WRC non sbagliano nulla e i giochi per il titolo rimangono aperti anche se Tanak vanta un margine di diciassette punti su Ogier. L’estone può maledire le noie elettriche che lo colpiscono in trasferimento alla nona speciale di Datca retrocedendolo in fondo alla classifica. Ogier e Lappi da quel momento hanno la corsa in pugno.

Andreas Mikkelsen è il migliore pilota Hyundai con la i20 Coupé WRC, chiude sul terzo gradino del podio

Nell’undicesima speciale Ogier passa in testa e ci rimarrà fino alla fine. Alla fine il francese vanta trentaquattro secondi di vantaggio sul compagno di team; unica “pecca” di un weekend perfetto per il campione in carica, la prova di forza finale di Ott Tanak che fa il miglior tempo sulla diciassettesima ed ultima speciale, la “Power Stage” di Marmaris 2, racimolando così cinque punti che permettono all’estone di contenere in qualche modo i danni. Per Tanak alla fine solo il sedicesimo posto assoluto davanti alla Skoda Fabia R5 di un nome abbastanza noto agli appassionati italiani di rally, Burak Cukurova, un tizio che si fa vedere spesso nei rally più importanti del Nord Italia come il recente Rally del Friuli.

Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm, con il secondo posto partecipano alla bella doppietta Citroen al Rally di Turchia

Per la Toyota una giornata storta, con Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila sesti e Kris Meeke e Sebastian Marshall immediatamente dietro. Con le Toyota in ombra sono le Hyundai i20 Coupé WRC le principali inseguitrici delle Citroen. Thierry Neuville però fallisce l’opportunità di rientrare in corsa per il titolo chiudendo solamente ottavo; è Andreas Mikkelsen il migliore pilota della casa coreana, sul terzo gradino del podio davanti alla Ford Fiesta WRC di Teemu Suninen e Janne Lehtinen.

La prima Toyota Yaris WRC la troviamo al sesto posto con Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila

La Hyundai i20 Coupé WRC di Dani Sordo e Carlos Del Barrio arriva quinta al traguardo, confermando le grandi capacità dello spagnolo. La Ford schiera in Turchia anche Pontus Tidemand ed Ola Floene che sono noni con la Fiesta WRC. La casa dell’Ovale Blu si regala qualche soddisfazione nel WRC 2 Pro che vede la vittoria di Gus Greensmith con la Ford Fiesta R5 MkII. Per il britannico anche la soddisfazione del decimo posto assoluto: ampio il vantaggio sulla Skoda Fabia R5 evo di Jan Kopecky. Con questo successo Greensmith raggiunge al secondo posto in classifica di campionato l’ufficiale Citroen Mads Ostberg, assente in Turchia. Weekend storto per Kalle Rovanpera penalizzato da problemi tecnici che lo relegano al terzo posto di classe, con enorme ritardo su Greensmith e Kopecky.

Ai piedi del podio c’è la Ford Fiesta WRC di Teemu Suninen e Janne Lehtinen

Il finnico mantiene comunque la vetta del campionato con cinquantasei lunghezze sui principali inseguitori. In WRC 2 insolita riduzione di partecipanti e colpo di scena in ottica campionato con il successo del polacco Kajetan Kajetanowicz su Skoda Fabia R5. Con questa vittoria l’ex-protagonista dell’ERC passa in testa alla classifica di categoria con 73 punti appaiando l’assente Nikolay Gryazin. Il ridotto numero di partecipanti consente ad alcuni comprimari di brillare: è il caso di Marquito Bulacia Wilkinson, secondo di classe sempre con una Skoda Fabia R5 e con Fabian Cretu alle note.

La Skoda Fabia R5 evo di Jan Kopecky chiude a ridosso della top ten

Al terzo posto troviamo Fabio Andolfi che dopo l’incidente al Rally di Germania si riscatta e, con il laziale Emanuele Inglesi alle note, compie una gara perfetta sulla propria Skoda Fabia R5. Senza il ritiro sull’asfalto tedesco, Andolfi avrebbe potuto anche fare qualche pensierino in ottica titolo. La corsa turca vede al via altri tre equipaggi italiani. Sfortunata la gara di “Pedro” con la Ford Fiesta R5 MkII, costretto a ricorrere al Super Rally ed alla fine classificatosi ventitreesimo. Va un po’ meglio a Fabrizio Arengi Bentivoglio che è ventunesimo con la Skoda Fabia R5 senza intoppi.

Sfortunata la gara di “Pedro” con la Ford Fiesta R5 MkII ventitreesimo con il Super Rally

“Percorso netto” anche per Carlo Covi che con la Peugeot 208 R2B termina ventiquattresimo ed ultimo. Senza una penalità di un minuto, avrebbe però evitato la “maglia nera”. Quattro i piloti costretti al ritiro, tra questi spicca il locale Bugra Banaz la cui Ford Fiesta R5 va a fuoco nella settima speciale. Poca fortuna infine per l’indiano Gaurav Gill con la Ford Fiesta R5 MkII, fermo sulla sedicesima speciale. Prossima tappa di campionato ad inizio ottobre in Galles. La lotta per il titolo sugli sterrati attorno a Llandudno si farà quanto mai agguerrita.

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