WRC, implacabile tripletta Toyota al Rally di Germania

Trionfo per la Toyota al Rally di Germania, decima tappa del WRCCampionato Mondiale Rally 2019. La casa giapponese monopolizza il podio con le sue tre Toyota Yaris WRC creando il vuoto in vetta alla classifica piloti con la vittoria netta di Ott Tanak e Martin Jarveoja, perfetti su un tarmac tedesco sempre molto infido. Rispetto agli anni scorsi, decisamente migliori le condizioni meteo e la selezione tra i “big” è decisamente minore. Solo Teemu Suninen e Janne Lehtinen con la Ford Fiesta WRC sono costretti a ricorrere al Super Rally per problemi idraulici patiti già nella seconda speciale, il primo passaggio della Stein und Wein.

Il podio del Rally di Germania, decima tappa del WRC, tutto targato Toyota Gazoo Racing

L’equipaggio finnico terminerà solamente ventinovesimo e le loro difficoltà faciliteranno il compito dello squadrone Toyota. Dietro un Tanak a dir poco stellare ed apparentemente lanciato verso il suo primo titolo mondiale, troviamo un Kris Meeke che sembra rinato dopo una lunga serie di cattive performances ed anche qualche incidente. L’inglese ed il copilota Sebastian Marshall rifilano quasi sedici secondi di distacco ai compagni di team Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila che completano il podio tutto Toyota. Le tre posizioni ai piedi del podio sono possedimento esclusivo per la Hyundai.

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul pizza la prima Hyundai ai piedi del podio

Quarto posto per Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul che si aggiudicano anche la Power Stage conclusiva, il secondo passaggio di Dronthal. Il belga in tal modo limita i danni in ottica campionato; in aiuto di Neuville giunge anche il mezzo minuto di penalità inflitto a Dani Sordo e Carlos Del Barrio che si “giocano” la medaglia di rame finendo quinti dopo un’altra ottima gara. Meno incisivi Andreas Mikkelsen ed Anders Jaeger sesti con la terza Hyundai. Mikkelsen precede di dieci secondi ed un decimo il grande sconfitto della corsa tedesca, il transalpino Sebastien Ogier.

Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Citroen C3 WRC è soltanto settimo

Il campione in carica ed il copilota Julien Ingrassia, con la Citroen C3 WRC, non interpretano al meglio la gara tedesca e solo la penalità di venti secondi inflitta ai compagni di team Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm li salva da una debacle ancora peggiore. Weekend nero per la Ford che porta in zona punti una sola vettura, la Fiesta WRC di Gus Greensmith, che paga la mancanza di esperienza con queste potenti vetture. A chiudere la top ten troviamo quindi il sorprendente Katsuta Takamoto con alle note Daniel Barritt ed al volante di una Toyota Yaris WRC.

La prima Fiesta WRC è nona in classifica ed è di Gus Greensmith

Per il nipponico, pupillo di Tommi Makinen, un weekend veramente da ricordare. Era dai tempi di Fujimoto che un giapponese non arrivava così in alto in una gara del WRC. Immediatamente a ridosso della top ten, la Skoda Fabia R5 Evo di un grande Jan Kopecky. Il ceco, fresco di trionfo al casalingo Barum Rally, fa bottino pieno in WRC 2 Pro. Battuti Eric Camilli con la Ford Fiesta R5 MkII e l’ottimo Kalle Rovanpera che rimane leader di Campionato con la Skoda Fabia R5 ufficiale. Perde punti preziosi Mads Ostberg quarto di classe con la Citroen C3 R5.

Un grande Jan Kopecky con la Skoda Fabia R5 Evo fa bottino pieno in WRC 2 Pro

Meno ricco del solito il gruppo delle WRC 2 dominato dai tedeschi Fabian Kreim e Marijan Griebel, primo e secondo di classe con la Skoda Fabia R5. Terzo è Kajetan Kajetanowicz con la Volkswagen Polo GTI davanti al “rumeno” Simone Tempestini con la Hyundai i20 R5. Quinto il russo Nikolay Gryazin che torna al volante della Skoda Fabia R5 incidentata al Rally di Roma Capitale. Il figlio d’arte è chiaramente demoralizzato dopo l’incidente al Barum Rally e cerca di limitare i danni. Purtroppo tra i piloti della WRC 2 si registra il brutto incidente di Fabio Andolfi e Simone Scattolin con la Skoda Fabia R5.

Enrico Brazzoli porta matematicamente il titolo FIA R-GT Cup nella Casa dello Scorpione

Per il navigatore anche alcune fratture che lo costringeranno ad una lunga degenza. L’unico italiano in WRC 2 a vedere il traguardo è dunque “Pedro” nono di classe con la Ford Fiesta R5 davanti al solo Guillaume De Mevius con la Citroen C3 R5, costretto a ricorrere al Super Rally. L’Italia “piange” anche nella RGT Cup visto che Enrico Brazzoli, unico al via con l’Abarth 124 Rally, viene stoppato da noie tecniche e non vede il traguardo. Il lato positivo della questione è che la matematica arriva in soccorso del pilota tricolore elevandolo al titolo di campione nel FIA R-GT Cup e con esso anche la Casa dello Scorpione.

L’unico italiano in WRC 2 a vedere il traguardo è “Pedro” nono di classe con la Ford Fiesta R5

Oltre a “Pedro” della pattuglia tricolore vedono la pedana di arrivo anche Marco Roncoroni trentatreesimo con una Skoda Fabia R5, Marco Oldani trentaseiesimo con una Peugeot 208 R2B ed il privatissimo Fabio Peruzzo che con una Peugeot 208 R2B chiude quarantesimo. Per questi tre piloti, la soddisfazione di non avere mai dovuto ricorrere al Super Rally. Sono quarantuno gli equipaggi a terminare la corsa tedesca, con la maggior parte dei ritiri dovuta a guasti meccanici. Si tornerà in campo a metà settembre con il Rally di Turchia, una gara su terra particolarmente importante nella corsa al titolo.

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