Corsa epica, ma con finale sgradito al pubblico italiano (e non solo), quella della Moto GP in programma a Le Mans per il Gran Premio di Francia. Una gara che vede ripetersi un leit motiv iniziato dal Gran Premio del Qatar, la rivalità tra Valentino Rossi e Maverick Vinales con le Yamaha ufficiali. Il pesarese e l’iberico lottano come leoni per l’intera durata della gara e a pochi giri dalla fine Rossi azzecca l’attacco vincente. All’ultimo giro però matura un feroce patatrac. Prima il Dottore va largo e Vinales lo scavalca, poi a poche curve dalla fine c’è la scivolata che mette fine alle chance del folletto di Tavullia.

Una caduta doppiamente dannosa che, oltre a provocare il ritiro di Rossi, gli costa la leadership nella classifica provvisoria di campionato, passata proprio a Vinales. Non solo: anche Dani Pedrosa con la Honda è ora davanti a Valentino. Del ritiro di Rossi si avvantaggia Johann Zarco. Il portacolori della Monster Yamaha Tech3, forte della scelta di gomme morbide, fin dalle primissime battute di gara tenta di mettere alle spalle lo squadrone ufficiale ma soccombe alle rocambolesche manovre di Rossi e Vinales.

Alla fine per Zarco, francese di scuola italiana (le sue prime vittorie di rilievo le colse nella nostra 125 Sport Production), un secondo posto che manda in visibilio il nutrito pubblico di Le Mans. Sarà lui a riuscire dove hanno fallito i vari Raymond Roche, Adrien Morillas, Jean-Philippe Ruggia ed Olivier Jacque? A completare un podio, che poteva essere tutto Yamaha, c’è Dani Pedrosa con la la Honda ufficiale, autore di una gara regolare che lo vede in costante rimonta a causa di una non troppo felice posizione in griglia.

La resistenza di Andrea Dovizioso con la Ducati è accanita, ma alla fine il romagnolo si deve accontentare della medaglia di rame e del primato tra i piloti italiani. Degli Hondisti, grande performance per Cal Crutchlow con la moto della LCR capace di precedere un Jorge Lorenzo che, dopo l’ottima gara del Gran Premio di Spagna, stavolta non mostra lo stesso mordente. Un passo avanti, uno indietro, e intanto i gran premi si susseguono e gli avversari scappano. Il settimo posto arride ad uno straordinario Jonas Folger, con la seconda Yamaha della Tech 3.

Migliora di gara in gara e molti già scommettono in un suo prossimo arrivo nella top five. Così come per Jack Miller, l’australiano reduce da una paurosa caduta in prova si schiera regolarmente alla faccia dei pessimisti e coglie un bell’ottavo posto davanti ad una grande promessa francese apparentemente incompiuta. Si tratta di Loris Baz che sulla pista di casa fa volare la Ducati della Reale Avintia Racing fino alla nona posizione. Sarà l’inizio di un periodo d’oro o solo un fuoco di paglia?

Gara opaca per Andrea Iannone il quale spera che il suo decimo posto, colto con una Suzuki ben lontana dai livelli di Honda, Ducati e Yamaha, sia il preludio per una buona ripartenza. C’è comunque di peggio delle Suzuki e lo dimostrano le KTM che con Pol Espargaro e Bradley Smith finiscono al dodicesimo e tredicesimo posto: due piazzamenti privi di mordente ottenuti grazie anche ai tanti ritiri. Oltre a Rossi finiscono fuori gioco altri sette concorrenti, tra questi un Marc Marquez fin troppo aggressivo con la Honda ufficiale e finito inevitabilmente a terra. Stessa sorte per Alvaro Bautista che assaggia la ghiaia di Le Mans già al primo giro.

Quasi tutti gli altri invece mollano per guasti meccanici. Tra questi spiccano purtroppo le Ducati OCTO Pramac Racing di Scott Redding e Danilo Petrucci, quella di Hector Barbera e l’Aprilia ufficiale di Aleix Espargaro fermatosi in lacrime col motore in fumo. Chiudono la gara in quindici, quanti bastano per comporre una zona punti. Così Sam Lowes con l’Aprilia superstite e Sylvain Guintoli rispolverato dalla Suzuki artigliano punti col minimo sforzo. Una cosa del genere era già successa nel 1996 nel rocambolesco GP corso sulla pista provenzale di Le Castellet.

In quel weekend, dettaglio curioso, Rossi finì a terra all’ultimo giro durante la gara della allora 125 mentre lottava per la vittoria… Poche settimane per riprendere le forze e poi si farà tappa in Italia, sui dolci saliscendi del Mugello. Il Dottor Rossi riuscirà a rilanciarsi nella lotta per il titolo oppure Vinales guasterà ancora una volta il weekend ai tifosi italiani?





