Militem Magnum è la sintesi della tecnologia americana legata alla raffinatezza e la cura dei particolari tipici del Made in Italy
Massiccio, originale, agile su ogni tipo di percorso che sia asfalto o sterrato, in due parole Militem Magnum. E’ una delle anticipazioni del 2020 di Militem, il brand luxury italiano con vocazione americana. La reinterpretazione del RAM 1500 Laramie Sport lascia dimenticare la non trascurabile mole per immergersi nell’eleganza degli interni e godere delle performance di questa imponente vettura. Quanto di più vicino alla filosofia Militem che vede nell’American Tech e Italian Made la sintesi della tecnologia americana legata alla raffinatezza e la cura dei particolari tipici del Made in Italy. Aprendo le portiere si respira a pieni polmoni l’aria della tradizione messa in campo dai migliori maestri artigiani per rendere l’abitacolo del Militem Magnum, di per sé estremamente spazioso, un condensato di bellezza, lusso ed unicità.
L’abitacolo del Militem Magnum, di per sé estremamente spazioso, un condensato di bellezza, lusso ed unicità
Perché il Militem Magnum vuole uscire dalla stretta definizione di SUV e riuscire così ad esprimere la sua forte personalità in grado di coinvolgere una clientela esigente e carismatica. Esteriormente spiccano l’esclusiva calandra e i parafanghi che ospitano i cerchi in lega da 20” abbinati agli pneumatici maggiorati All-Terrain, caratteristiche che lasciano intuire che, anche per quanto riguarda la parte tecnologica c’è molto da esprimere in fatto di prestazioni e sicurezza. Che tradotto in parole povere, significa che Militem Magnum è pronto ad affrontare ogni percorso con il massimo del comfort e della stabilità per trasformare ogni viaggio in un’esperienza memorabile.
La rivisitazione estetica della nuova Mazda2 accentua il family feeling con la Mazda3 e la CX-30
Invariata nelle dimensioni esterne, la nuova Mazda2, a 5 anni dal suo debutto, si rinnova profondamente nei contenuti. Il design minimalista le dona eleganza e la rivisitazione estetica accentua il family feeling con la Mazda3 e la CX-30. Nuovi i paraurti anteriori e posteriori, la griglia anteriore a nido d’ape, i proiettori a LED di serie così come il sistema di frenata automatico di emergenza in città con rilevamento dei pedoni anche di notte. Anche gli interni sono stati oggetto di aggiornamento con sedili più confortevoli e migliore insonorizzazione. La vera novità comunque è sotto il cofano con sospensioni rivisitate, miglioramento dello sterzo e nuovi propulsori Euro6d da 1.5 litri Skyactiv-G da 75 e 90 CV, ora dotati del cambio manuale a 6 rapporti e della tecnologia Mazda M Hybrid. Quest’ultima consiste nell’aggiunta di un piccolo propulsore elettrico che garantisce ottimi valori di efficienza e un risparmio in termini di energia e carburante. La nuova Mazda2 sarà in vendita dalla prossima metà di gennaio 2020 la Mazda2 con il listino che partirà da 17.800 Euro fino a 22.550 Euro della versione top di gamma e un interessante incentivo di 2300 euro per chi acquisterà la piccola ammiraglia entro il 31 gennaio.
La corona di Reginetta Auto Europa 2020 va alla nuova Renault Clio
Auto Europa 2020 è la Nuova Renault Clio. Questo è il verdetto emerso dalle votazioni dei componenti del UIGA che, sempre nella splendida cornice di Frascati (RM) e Villa Tuscolana, eleggono anche Ferrari F8 Tributo quale Auto Europa Sportiva. Per la prima volta nella storia del prestigioso premio –giunto alla 34.a edizione– insignito dall’Unione Italiana Giornalisti dell’Automobile, la Casa della Losanga entra nell’Albo d’Oro, andando a raccogliere lo scettro detenuto dalla DS7 Crossback.
Molto apprezzata dai giornalisti del UIGA anche la Volvo V60 Cross Country, seconda classificata nella corsa all’ambito titolo
Con ben 178 voti a favore, i giornalisti del UIGA hanno riconosciuto nella berlina francese importanti qualità in fatto di design, efficienza dinamica, sicurezza e sostenibilità ambientale. Un ottimo rapporto qualità-prezzo infine, rende la Neo-Reginetta d’Europa fruibile da una vasta platea in un mercato particolarmente agguerrito e attento alle soluzioni proposte dal settore Automotive.
Molti i consensi per design e contenuti anche per la nuova Peugeot 508, in questa foto nella versione station wagon
Un riconoscimento che guarda anche alla storia di Clio, l’icona di Renault che vanta 15 milioni di esemplari venduti dal 1990 ad oggi e da oltre un lustro leader del segmento B. Renault Clio, che dallo scorso mese entra nella quinta generazione, è ibrida, gode delle 5 stelle Euro NCAP, è autonoma (dotata di guida autonoma di secondo livello) e connessa (attraverso il nuovo sistema multimediale Easy Link).
Interessante presenza di un prototipo di vettura a guida totalmente autonoma di livello 5, realizzata dalla Bylogix di Torino sulla base della Citroen E-Mehari
Inoltre non si tratta di un semplice restyling, infatti la berlina d’oltralpe si presenta completamente rinnovata nella piattaforma, nella componentistica e negli interni, con un design esterno moderno, raffinato e arricchito di nuove colorazioni. Nuova Renault Clio batte una concorrenza agguerrita composta da Volvo V60 Cross Country e Peugeot 508, rispettivamente seconda e terza classificata.
Il premio Green Gold Award va all’Audi e-Tron, la vettura frutto del maggiore impegno nell’innovazione a vantaggio dell’ambiente
Seguono Audi e-Tron, DS 3 Crossback, Hyundai i30 Fastback N, Jaguar XE, Range Rover Nuova Evoque, Volkswagen T-Cross, Skoda Scala, Kia Proceed, BMW Z4, Porsche Cayenne Coupé, Citroën C5 Aircross e Seat Tarraco. Sul fronte delle auto sportive, Ferrari si conferma ancora una volta l’auto da battere e con la F8 Tributo incamera il Premio Auto Europa Sportiva 2020 doppiando le preferenze accordate per la Lamborghini Huracàn Evo Spyder e per la Porsche 911 Carrera S.
Ferrari F8 Tributo conquista il Premio Auto Europa Sportiva 2020
Il premio Green Gold Award, giunto all’ottava edizione, va all’Audi e-Tron, la vettura frutto del maggiore impegno nell’innovazione a vantaggio dell’ambiente. Il SUV della Casa dei Quattro Anelli è totalmente elettrico ed esprime tutta la sua potenza agendo su tutte e quattro ruote, la cui trazione viene gestita da una centralina elettronica.
Maserati Levante in versione Trofeo è la vettura che più si è distinta nella categoria SUV e Crossover
A proposito di auto totalmente elettriche e rispettose dell’ambiente, vale la pena segnalare la presenza di un prototipo di vettura a guida totalmente autonoma di livello 5, realizzata dalla Bylogix di Torino sulla base della Citroen E-Mehari. Maserati Levante nella lussuosa e performante versione Trofeo, in grado di sfoderare ben 580 cv di potenza, è la vettura che più si è distinta nella categoria SUV e Crossover.
Il nuovo Urban Crossover Kia XCeed allarga l’offerta nel segmento C
Terza generazione e quarto modo di interpretare una vettura dal DNA coreano ma dai tratti europei. Eccovi svelato il nuovo Kia XCeed. La declinazione Urban Crossover di segmento C arriva quasi a sorpresa dopo Hatchback, Sportwagon e ProCeed, la prima Shooting Brake in casa Kia. Nato come alternativa ai classici e formali SUV di grandi dimensioni, il nuovo CUV (Crossover Utility Vehicle) sprizza sportività da tutti i pori con una forte inclinazione alla raffinatezza. Diciamo che è una risposta coerente al crescente desiderio di vetture compatte e pratiche in grado di emozionare per l’impatto estetico e donare successivamente piacere nella guida.
Il frontale ha una griglia più prominente e una presa d’aria inferiore di maggiori dimensioni
Il nuovo Kia XCeed, frutto dell’ispirazione da un coupé per grinta ed eleganza, si cuce addosso un vestito totalmente nuovo che, in comune con il resto della gamma, ha soltanto i pannelli delle porte anteriori. Largo 26 mm in più rispetto alla Hatchback, XCeed propone un frontale con una griglia più prominente e una presa d’aria inferiore di maggiori dimensioni. Nuovi i gruppi ottici con luci di marcia diurna a LED “Ice Cube” e gli indicatori di direzione sottili. Nella vista laterale, slancio e sportività sono affidati al cofano allungato che ben si raccorda con montanti e passaruota.
Il posteriore è caratterizzato dalla nuova forma e forte inclinazione del portellone che esaltano la percezione di dinamismo
Mentre il passo rimane invariato con il resto della gamma (2.650 mm), cambiano gli sbalzi anteriori e posteriori con un incremento di 25 mm all’avantreno (905 mm) e di 60 mm nel retrotreno (840 mm). Il posteriore è caratterizzato dalla nuova forma e forte inclinazione del portellone che esaltano la percezione di dinamismo. Inedito disegno sia per il paraurti che per i gruppi ottici con sottili luci a LED di ultima tecnologia e per i cerchi in lega, da 16 o 18 pollici, equipaggiati con pneumatici high grip. Il nuovo Kia XCeed viene offerto in 12 varianti cromatiche, inclusa l’esclusiva tonalità Quantum Yellow.
Nella vista laterale, slancio e sportività sono affidati al cofano allungato che ben si raccorda con montanti e passaruota
Uno degli elementi che più piace nel crossover della Casa Coreana è l’altezza da terra –di ben 44 mm superiore rispetto alla Ceed 5 porte–, un mix ideale tra un SUV convenzionale e un’auto sportiva, per non perdere l’emozionalità di una guida coinvolgente con il vantaggio di una seduta rialzata e un baricentro più favorevole. Il nuovo Kia XCeed vanta uno spazio interno consistente, sia per gli occupanti anteriori che per quelli posteriori, grazie alla piattaforma comune di Ceed, uno dei modelli più spaziosi del suo segmento.
I cerchi in lega di nuovo disegno, da 16 o 18 pollici, sono equipaggiati con pneumatici high grip
Il senso di benessere a bordo aumenta, oltre che per effetto dell’accessibilità facilitata, anche per merito dell’ampia vetratura e della linea del tetto in grado di donare ai passeggeri posteriori un ambiente più luminoso, arioso e con maggior spazio per la testa. Capienza non solo per gli occupanti però, perché grazie allo sbalzo posteriore più lungo, il volume del bagagliaio sale a 426 litri (ben 31 litri in più rispetto alla berlina), che diventano 1.378 litri con i sedili posteriori (ripiegabili e frazionabili 60:40) abbassati. Una volta seduti all’interno della Kia XCeed, sale il senso di appagamento per effetto di un ambiente particolarmente gratificante e lussuoso.
Il nuovo Kia XCeed vanta uno spazio interno consistente, sia per gli occupanti anteriori che per quelli posteriori
Al tatto, i materiali soft-touch unitamente ai dettagli cromati e satinati, rilasciano una buona sensazione. Il posto riservato al conducente è ergonomico e si riesce subito a trovare il “giusto assetto”. I comandi sono semplici ed intuitivi e sulla plancia, al posto del consueto quadro strumenti analogico, debutta il nuovo Supervision cluster full digital, un display da 12,3 pollici che proietta gli indicatori digitali per le principali funzioni del veicolo. Attraverso un display, posizionato fra i due quadranti principali e controllato per mezzo dei comandi al volante, si possono visualizzare numerose informazioni, dai più dettagliati dati di viaggio fino al sistema di navigazione e le funzionalità audio.
Il posto riservato al conducente è ergonomico e si riesce subito a trovare la giusta posizione di guida
La console centrale, orientata leggermente verso il guidatore, aiuta nella lettura dei dati senza distogliere le attenzioni dalla strada ed è caratterizzata –già nelle versioni base– da un sistema touchscreen con schermo da 8 pollici (il 10,25” è disponibile come optional) che domina la parte superiore della plancia, mentre nella parte inferiore sono ospitati i comandi per controllare climatizzazione e audio. La funzionalità split-screen del monitor, nel sistema di navigazione touch da 10,25”, consente una doppia visualizzazione e quindi la possibilità di controllare numerose attività del veicolo contemporaneamente.
Vasta la gamma di rivestimenti in tessuto, misto pelle o pelle per personalizzare gli interni
Tra le più interessanti funzioni opzionali che ha esordito sulla Kia XCeed è l’innovativo UVO Connect. Il sistema telematico, che utilizza una scheda SIM dedicata per aggiornare i dati in tempo reale, fornisce previsioni meteo, condizioni del traffico in tempo reale, disponibilità di parcheggi, punti di interesse, oltre a consentire il controllo della posizione dell’auto in qualsiasi momento. Ampia la gamma di tecnologie avanzate di assistenza alla guida e sicurezza attiva che Kia offre per la protezione degli occupanti.
Il volume del bagagliaio è di 426 litri che diventano 1.378 litri con i sedili posteriori abbassati
Troviamo i consueti ESC per il controllo elettronico di trazione e il Vehicle Stability Management (VSM) per il controllo dinamico della vettura, cui si aggiungono il Driver Attention Warning (che rileva segni di affaticamento e, all’occorrenza, consiglia una pausa), il Blind-spot Collision Warning, l’Intelligent Speed Limit Warning, lo Smart Cruise Control con Stop & Go, il High Beam Assist e il Forward Collision Avoidance Assist con rilevamento di auto e pedoni.
Ampia la gamma di tecnologie avanzate di assistenza alla guida e sicurezza attiva per la protezione degli occupanti
Piuttosto interessante è il Lane Keeping Assist (LFA) un sistema che agisce su sterzo e acceleratore e, attraverso dei sensori esterni, monitora il traffico, verifica la posizione degli altri veicoli e rende possibili i cambi di carreggiata in assoluta sicurezza e la guida nel traffico più fluida oltre che controllare il mantenimento di corsia. Fra gli optional troviamo anche il sistema audio JBL Premium, specchietti retrovisori elettrici riscaldabili, sedili anteriori riscaldati e ventilati e quelli posteriori riscaldati. Sempre in tema di personalizzazione, è possibile “costruire” gli interni secondo il proprio gusto attraverso la scelta tra una vasta gamma di rivestimenti in tessuto, misto pelle o pelle.
Sospensioni e sterzo rendono il nuovo Kia XCeed agile e maneggevole sia su terreni accidentati che in città o periferia
Sospensioni e sterzo, progettati ed affinati dai tecnici Kia su terreni accidentati, in città o periferia, rendono il nuovo XCeed agile e maneggevole, ma è nei percorsi misti che stare al volante diventa appagante. Ad aumentare il piacere partecipa attivamente anche l’elettronica con il Drive Mode Select –nelle modalità Normal o Sport– che permette di adattare il comportamento dell’auto in funzione del proprio stile di guida. Il sistema agisce sulla sensibilità dello sterzo e sulla reattività del motore e, per i modelli con l’automatico a 7 marce e doppia frizione, anche sulla risposta del cambio.
Tre le motorizzazioni a benzina e un diesel equipaggiano il Nuovo Kia XCeed
La gamma dei motori è completa e nell’alimentazione a benzina si va dal 3 cilindri turbo 1.0 a iniezione diretta T-GDi da 120 CV e 172 Nm di coppia, passando per il 4 cilindri T-GDi da 1.4 litri e 140 CV e 242 Nm di coppia, fino al 1.6 T-GDi da 204 CV e 265 Nm di coppia. Il propulsore diesel è monotematico con il common rail a iniezione diretta CRDi da 1.6 litri, disponibile però nella versione da 115 e 136 CV. Ad eccezione della motorizzazione 1.0 T-GDi, tutti i modelli possono essere equipaggiati con la trasmissione automatica a 7 rapporti DCT e doppia frizione. Per gli amanti dell’ecologia segnaliamo che le versioni Plug in e Mild Hybrid sono attese entro il 2020.
Infine uno sguardo ad allestimenti e prezzi. Kia XCeed, disponibile nelle concessionarie già dalla metà di settembre, è proposto in tre varianti –Urban, Style ed Evolution– ad un prezzo che parte da 22.750 per il benzina entry level fino a 32.750 euro del 1.6 CRDI da 136 CV con trasmissione automatica a 7 rapporti DCT. Ferma restando la garanzia di 7 anni o 150.000 km (compresi gli aggiornamenti delle mappe sul navigatore) per il lancio di XCeed, Kia prevede un piano sconti di 3.000 euro (2.000 euro di sconto base più 1.000 euro in caso di permuta o rottamazione) e, soltanto per 250 vetture –al top di accessori e dotazioni–, i vantaggi salgono vertiginosamente. Chi tardi arriva…
Il CitySUV Mahindra KUV 100 NXT è stato sottoposto ad un restyling calibrato con aggiunta di nuove dotazioni
Mahindra continua nell’interessante opera di rinnovamento della propria gamma e introduce il nuovo KUV 100 NXT. La Casa indiana infatti, prevede di commercializzare un nuovo modello per ogni anno fino al 2022, arrivando a proporre quattro tipi di SUV e un pick-up. L’upgrade del CitySUV di segmento B interessa il design di alcuni punti della vettura e l’aggiunta di nuovi equipaggiamenti che lo rendono ancora più completo, a fronte comunque di un prezzo molto concorrenziale.
Linea di cintura alta e nuovi cerchi neri diamantati che donano un’immagine più grintosa e sportiva
Il nuovo KUV 100 NXT, particolarmente apprezzato soprattutto da un target femminile, vanta misure contenute –è lungo 3,7 metri–, un design accattivante e grintoso dove non mancano elementi stilistici ricercati come le maniglie delle portiere posteriori incassate nei montanti. Le linee sono marcate e decise, con profondi tagli sulle fiancate per un carattere più dinamico, i passaruota pronunciati, la fascia dei fari anteriori avvolgente e la linea di cintura alta. Nella versione K8 –più ricca di dotazioni– vi sono fari anteriori a LED multifunzione con faro a doppia parabola e vari dettagli cromati tra cui quelli dei fari fendinebbia integrati nella mascherina.
Il design del Mahindra KUV 100 NXT è accattivante e grintoso
La stessa versione K8 dispone anche di nuovi cerchi neri diamantati che donano un’immagine più grintosa e sportiva mentre sulla sulla K6+ restano invariati i cerchi in acciaio con copri cerchi. Altri dettagli non trascurabili sono lo spoiler integrato con i deflettori anti-turbolenza sopra il lunotto posteriore e le protezioni laterali sottoporta di colore nero. Ben otto le tonalità di colore disponibili compreso il nuovo Highway Red, più tre abbinamenti dual-tone con tetto nero e, in esclusiva sulla K8, la tinta Designer Grey metallizzato.
Lo spoiler è integrato con i deflettori anti-turbolenza sopra il lunotto posteriore
A distinguere il KUV 100 NXT nel suo carattere con una forte personalità partecipano doti come la praticità di una citycar, per muoversi in scioltezza sia nel traffico cittadino che nelle gite fuori porta, e la qualità di costruzione tipica di vetture di categoria superiore. Gli interni sono di buon livello, la posizione di guida alta garantisce grande visibilità e sicurezza; inoltre il pavimento piatto senza tunnel ed ostacoli permette di sfruttare al meglio le dimensioni per assicurare una comodità unica per tutti gli occupanti. L’abitacolo infatti offre uno spazio reale per 5 adulti, molti i vani portaoggetti per tenere tutto in ordine e il bagagliaio ha una capacità di carico adeguata al segmento.
I gruppi ottici anteriori sono a LED multifunzione con faro a doppia parabola
Pratica la consolle della K6+ con il funzionale display digitale, aria condizionata manuale e comando interno per l’apertura del bagagliaio. La K8 dispone di pannelli porte con rivestimenti in tessuto, una nuova consolle nera con inserti black piano, un display da sette pollici touch-screen con il quale si accede a navigatore, Bluetooth e infotainment e il climatizzatore semi-automatico. Per quanto riguarda la meccanica, il motore è il 3 cilindri da 1.2 litri con doppia fasatura variabile VVT che eroga 87 cavalli a 5500 giri/minuto con coppia massima di 115 Nm.
La posizione di guida alta garantisce grande visibilità e sicurezza
L’impianto frenante dispone di ABS ed EBD con freni a disco sulle ruote anteriori e a tamburo su quelle posteriori. L’ESP è integrato con il Traction Control System. La leva del cambio, di tipo joystick, è ereditata dal precedente modello in quanto estremamente precisa e comoda. L’altezza da terra di 170 mm e l’escursione delle sospensioni permettono di affrontare senza difficoltà anche le strade più sconnesse. L’angolo di attacco di 20°, quello di dosso di 17° e quello di uscita è di 29° sono ulteriori segnali del DNA fuoristradistico di Mahindra. Il sistema IntelliPark posteriore di assistenza al parcheggio di serie confermano l’istinto da city car e la vocazione metropolitana.
Presenti l’Hill Hold, il sistema che agevola la ripartenza in salita e l’Hill Descent Control che assiste il conducente nell’affrontare percorsi in discesa o sdrucciolevoli. La ruota di scorta, a differenza di tanti altri modelli, è di dimensioni standard. Infine uno sguardo ai prezzi del Mahindra KUV 100 NXT che vanno da 11.900 euro per la K6+ a fino a 13.990 euro della K8 comprensivo di garanzia di 3 anni o 100000 km e assistenza stradale per tre anni.
L'Oasi naturalistica di NeoruraleHub tiene a battesimo il Nuovo Mahindra Goa Pik-Up
Mahindra sceglie la straordinaria Oasi naturalistica di NeoruraleHub per togliere il velo al nuovo Goa, un pick-up con la vocazione da tuttofare. La Casa Indiana continua così l’espansione sui mercati europei inserendo un importante tassello nel mondo dei veicoli commerciali. Dal suo esordio europeo nel 2005, il Mahindra Goa si è sempre fatto apprezzare per le sue doti di robustezza, versatilità e soprattutto affidabilità.
Due gli allestimenti del Nuovo Mahindra Goa –S6 e S10– nelle versioni a singola o doppia cabina
Partendo da questi punti fermi, sarebbe stato sufficiente affinare qualche particolare. Invece Mahindra è andata oltre, apportando oltre 50 modifiche al precedente modello. A cominciare dal design che si adatta al family style del resto della gamma, con linee scolpite e uso di particolari cromati come nella mascherina. I gruppi ottici dispongono di sopracciglia a LED (nell’allestimento S10), doppia parabola interna e fendinebbia integrati.
Una profonda scalfatura segna la linea laterale del Nuovo Mahindra Goa
Una profonda scalfatura segna la linea laterale e il look dinamico è accentuato dai nuovi cerchi in lega da 16 pollici a cinque doppie razze argento e nero lucido. Non molto assortita la palette dei colori –sono soltanto quattro le tinte disponibili– d’altra parte sono più che sufficienti per un veicolo da lavoro.
La versatilità del pick-up indiano è particolarmente apprezzata da determinate categorie imprenditoriali
Gli interni, già spaziosi e confortevoli, godono anch’essi di importanti miglioramenti tra cui i rivestimenti e le dotazioni di serie, per accontentare quella fascia di clientela esigente che non vuole rinunciare al comfort neanche su un mezzo di lavoro. Nella versione S10 a doppia cabina ci sono anche anche lo schermo touch screen da sette pollici con infotainment e navigatore satellitare, volante multifunzione, cruise control, specchietti retrovisori regolabili elettricamente, climatizzatore automatico, sedili regolabili in altezza, proiettori supplementari per la visione laterale in curva, tergicristalli e fari con regolazione automatica, oltre che due prese per ricaricare i dispositivi mobili.
Gli interni, già spaziosi e confortevoli, godono anch’essi di importanti miglioramenti
Al centro del cofano troviamo una grande presa d’aria per aiutare il raffreddamento del robusto e collaudato motore a quattro cilindri 16 valvole –turbodiesel a iniezione diretta– da 2.2 litri e 140 CV con coppia massima di 330 Nm. La vettura, provata sul circuito di Franciacorta sia in pista che su impegnativi tracciati off-road, ha davvero stupito per le pronte accelerazioni e agilità nelle ripartenze ma anche per la scioltezza nell’affrontare percorsi accidentali con salite e discese impegnative.
Il motore è il collaudato quattro cilindri 16 valvole –turbodiesel a iniezione diretta– da 2.2 litri e 140 CV
Il cambio è manuale a sei marce e la trazione può essere 4×2 (posteriore) oppure integrale con ridotte ad innesto elettrico. Di serie il differenziale meccanico posteriore con bloccaggio automatico al 100%. Un angolo di attacco di 34°, dosso 18° e uscita 15° indicano le qualità fuoristradistiche e la versatilità del pick-up indiano, particolarmente apprezzate da determinate categorie quali agricoltori, allevatori, etc.
Altro dettaglio non trascurabile per un mezzo da lavoro è la massa rimorchiabile di ben 30 quintali
Le innegabili doti di robustezza e infaticabilità sono amplificate da un vano di carico ampio e accessibile con una portata che va dai 995 kg per la versione 4×4 a doppia cabina a 1195 kg per la versione 4×2 a cabina singola. Inoltre allestimenti speciali allargano il raggio di azione del nuovo Mahindra Goa, come il cassone ribaltabile trilaterale –tanto utile a chi lavora nel mondo dell’edilizia–, oppure altre preparazioni utili nel settore antincendio, soccorso stradale fino alla protezione civile e pronto intervento.
La portata va dai 995 kg per la versione 4×4 a doppia cabina a 1195 kg per la versione 4×2 a cabina singola
Altro dettaglio non trascurabile per un mezzo da lavoro è la massa rimorchiabile di ben 30 quintali. Molta attenzione alla sicurezza attiva e passiva e diversi gli optional a disposizione per la personalizzazione del veicolo tra cui gancio traino, paracoppa inox, roll-bar inox satinato, vasca di protezione del cassone, telo copricassone e hard-top in vetroresina finestrato fino ai lampeggianti, sirene, piattaforme aeree, barre multifunzione etc.
Il vano di carico del Nuovo Mahindra Goa è ampio e accessibile
Due gli allestimenti –S6 e S10– nelle versioni a singola o doppia cabina per prezzi che spaziano da 18.878 euro del S6 a singola cabina 4×2 fino a 25.734 euro del S10 a doppia cabina 4×4 comprensivi di iva, garanzia 3 anni o 100000 km e soccorso stradale.
la Haval H2 conta su uno stile esteriore elegante, di concezione europea (Foto Maurizio Rigato)
Haval, uno dei brand di lusso della Great Wall Motors interamente dedicato al pianeta SUV di alta qualità, piazza la sua prima pedina sul territorio italiano con la H2. Nato da poco più di un lustro (o meglio, reso indipendente), il brand cinese che vanta una bella gamma di vetture, ha all’attivo vendite con cifre a sei zeri e ambisce alla conquista della posizione di leader del segmento SUV nel prossimo quinquennio. Haval è anche un marchio innovativo, al lavoro da diversi anni per costruire SUV con alimentazioni alternative tanto che il lancio del primo modello a Idrogeno è fissato per il 2022. Come accennato sopra, la H2, vettura scelta per l’attacco al mercato italiano, conta su uno stile esteriore elegante, di concezione europea, pur non distaccandosi dai dettami classici del segmento C cui appartiene.
Il cliente Haval può dare libero sfogo alla sua fantasia scegliendo tra una vasta gamma di colori combinabili anche in abbinamenti bicolor (Foto Maurizio Rigato)
Il cliente Haval può dare libero sfogo alla sua fantasia scegliendo tra una vasta gamma di colori combinabili anche in abbinamenti bicolor. Soltanto il design non basta in quanto, secondo la filosofia Haval, la vettura deve assicurare un’abitabilità eccezionale e la piena comodità di tutti gli occupanti. Lunga 4335 mm, larga 1814 mm, alta 1695 mm, la Haval H2 vanta un’altezza da terra di 133 mm e un passo di 2560 mm a beneficio dell’accesso alla vettura e al comfort degli occupanti. La buona dotazione tecnologica e la razionale disposizione dei comandi creano un ambiente di guida piacevole e rilassante. Il cruscotto 3D multifunzione permette una veloce visualizzazione delle informazioni di guida. Al volante sono aggregati numerosi pulsanti di regolazione che semplificano l’esperienza su strada. Facilitati anche l’avviamento, tramite pulsante, e l’apertura delle porte che può avvenire senza chiave col sistema Keyless.
Gli interni, ove non mancano numerosi e utili vani portaoggetti, hanno un layout alla moda e godono di un’ottima dotazione di serie (Foto Maurizio Rigato)
Il sedile di guida, regolabile elettricamente a sei vie, è ergonomico e funzionale. Gli interni, ove non mancano numerosi e utili vani portaoggetti, hanno un layout alla moda e godono di un’ottima dotazione di serie. Due le varianti, la Easy e la Premium, quest’ultima full optional compresi gli interni in pelle, clima automatico bizona in modo che conducente e passeggero possano beneficiare di un ambiente costantemente confortevole, tettuccio apribile elettricamente con un semplice comando one-touch e specchietti richiudibili elettricamente. Il sistema di Infotainment e navigazione è ricco e supportato dal touch screen, inoltre troviamo sensori di parcheggio, telecamera posteriore e sistema Blind Spot per la visualizzazione dell’angolo cieco.
La buona dotazione tecnologica e la razionale disposizione dei comandi creano un ambiente di guida piacevole e rilassante (Foto Maurizio Rigato)
La motorizzazione prescelta da Haval per il debutto tricolore è il benzina –ma sarà disponibile anche con alimentazione a GPL– da 1.5 litri 16V turbo da 140 cavalli a 5600 giri al minuto con una coppia di 196 Nm a 4500 giri. Il motore rientra nelle norme Euro 6D-Temp e, secondo la Casa, vanta consumi molto bassi e nel contempo assicura ottime prestazioni merito anche del buon rapporto peso-potenza. La trazione è anteriore e il cambio è manuale a sei marce. A livello di sospensioni, la nuova Haval H2 adotta sull’anteriore il sistema McPherson a ruote indipendenti e sul posteriore la soluzione Multilink a ruote indipendenti, una soluzione che permette al SUV di affrontare ogni tipo di terreno, accidentato e in condizioni difficili, senza però comprometterne il comfort. La Haval H2 –che gode di una garanzia della Casa pari a 3 anni o 100.000 km– sarà disponibile presso la rete vendita a partire dal mese di settembre a partire da 17.900 euro per la versione H2 Easy fino ad arrivare a 19.900 euro per la versione H2 Premium.
Nel misto guidato emerge tutto il carattere dell’ Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo 280 CV Q4 AT8 (Foto Giuliano Cimini)
Un raduno di appassionati della Casa del Biscione, gli Alfisti d’Abruzzo, un itinerario curato nei minimi particolari dagli organizzatori attraverso gli spettacolari monti del Gran Sasso, è stata un’occasione irripetibile per saggiare le qualità dell’ Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo 280 CV Q4 AT8. Strade di montagna con salite e discese, qualche rettilineo e soprattutto tante curve, è terreno ideale per un animale da corsa come la Stelvio, come invitare un leone ad una caccia alla gazzella.
Silhouette slanciata per la Stelvio ad evidenziare il carattere felino (Foto Giuliano Cimini)
Su tali percorsi emerge tutto il carattere di questa vettura, il suo spirito felino. Il tono di voce si alza. Sotto il cofano alloggia un 4 cilindri in alluminio turbo benzina da 2.0 litri e 280 cavalli che muove la Stelvio da 0 a 100 km/h in 5,7 secondi e la fa schizzare ad una velocità massima di 230 km/h.
Sotto il cofano alloggia un 4 cilindri in alluminio turbo benzina da 2.0 litri e 280 cavalli (Foto Giuliano Cimini)
Il ruggito si fa sentire, quasi a voler avvisare che quello è il suo territorio e gli pneumatici graffiano l’asfalto. La trazione integrale Q4 e il cambio automatico a otto rapporti AT8 –comandato da generosi paddle in alluminio al volante, prontissimo nella risposta, vera chicca dal DNA corsaiolo–, garantiscono il piacere di guida e una sicurezza insperabile anche in situazioni estreme.
Il cambio automatico a otto rapporti AT8 è comandato dalla leva o da generosi paddle in alluminio al volante
La trazione integrale Q4 a controllo elettronico, che in condizioni normali consente di viaggiare in modalità “posteriore”, in caso di necessità si trasforma in assetto “neutro”, trasferendo fino al 50% della motricità all’anteriore. E’ in queste occasioni che esce fuori l’agilità che non ti aspetti, perché non dobbiamo dimenticare che Stelvio è sempre un SUV dalla stazza medio-grande (lungo 4 metri e 69 cm, largo 2 metri e 16 cm e alto 1 metro e 65 cm).
La trazione integrale Q4 in caso di necessità trasferisce fino al 50% della motricità all’anteriore (Foto Giuliano Cimini)
Lo sterzo, molto rapido e preciso e le sospensioni –anteriori a quadrilatero e posteriori multilink– danno il loro insostituibile supporto in fatto di sicurezza percepita. L’impianto frenante è un altro elemento che lascia tranquilli perché potente e instancabile, sempre all’altezza della situazione, anche se ci si mette un po’ a prendere confidenza con il pedale del freno. L’aspetto scenico, che non lascia spazio a dubbi circa la paternità Alfa Romeo, è quanto di più riuscito nel mondo dei SUV.
Lo sterzo è molto rapido e preciso (Foto Giuliano Cimini)
L’anteriore è aggressivo e muscoloso, riconoscibile per lo scudo Alfa Romeo posizionato tra i gruppi ottici, la vista laterale slanciata e il posteriore arcuato che lascia spazio a un lunotto, di dimensioni ridotte, sormontato dallo spoiler. In basso il doppio terminale di scarico cromato ricorda, se mai ce ne fosse bisogno, il carattere racing della vettura. La piattaforma condivisa con la sorella Giulia ha permesso di contenere il peso, a beneficio dell’elasticità e della riduzione dei consumi.
L’anteriore è aggressivo e muscoloso, riconoscibile per lo scudo Alfa Romeo posizionato tra i gruppi ottici (Foto Giuliano Cimini)
Internamente è spaziosa e giusta per 5 persone –anche se il quinto passeggero deve fare i conti con il tunnel centrale della trasmissione–, più fortunati gli occupanti la parte anteriore rispetto a quelli seduti dietro che soffrono un po’ a salire per via della linea spiovente del tetto. I sedili sono ergonomici, comodi, ben rifiniti e la posizione rialzata si apprezza soprattutto nel posto di guida.
Il posteriore arcuato lascia spazio a un lunotto di dimensioni ridotte sormontato dallo spoiler (Foto Giuliano Cimini)
Il panorama della plancia è appagante con piacevoli richiami al passato –degli alloggiamenti strumentazione– e il volante multifunzione a tre razze che incorpora il tasto di accensione. Sulla console centrale spicca il display da 8,8 pollici dedicato all’infotainment –gestibile dalla manopola posizionata sul tunnel centrale e con la quale è possibile scegliere anche le varie modalità di guida– e, al centro, i comandi della climatizzazione automatica bizona.
Le sospensioni danno il loro insostituibile supporto in fatto di sicurezza percepita (Foto Giuliano Cimini)
Il portellone posteriore, ad azionamento elettrico, dà accesso al bagagliaio, di forma regolare, attrezzato, ben rifinito e abbastanza ampio con i suoi 525 litri di capienza (è possibile caricare attrezzatura lunga, tipo gli sci, abbattendo la parte centrale dei sedili posteriori, ma in quel caso il quinto passeggero rimane a casa). Per quanto riguarda la dotazione di serie, la Stelvio risulta essere ben equipaggiata (trattandosi quasi un top di gamma), anche se qualche accessorio in più non avrebbe guastato la festa.
Il panorama della plancia è appagante con piacevoli richiami al passato e il volante multifunzione a tre razze che incorpora il tasto di accensione
Comunque, giusto per dare una morale alla favola, il vero motivo per acquistare un’ Alfa Romeo Stelvio 2.0 Turbo 280 CV Q4 AT8 è soprattutto per le sue qualità stradali, un’auto apprezzabile in ogni situazione di guida. Poi possiamo parlare anche di tutto il resto. In città è docile e progressiva e non dimostra la “corporatura” che ha; nelle strade a lunga percorrenza è stabile e silenziosa se si rientra nei limiti consentiti, anche i consumi rientrano nella normalità.
Sulla console centrale spicca il display da 8,8 pollici dedicato all’infotainment (Foto Giuliano Cimini)
Ma se nell’off-road non brilla molto nei percorsi particolarmente impegnativi, è senza dubbio nel misto guidato che il SUV dell’Alfa Romeo dà il meglio di sé. Lì si dimentica tutto, il corpo e la mente diventano un tutt’uno con la vettura.
Il bagagliaio è di forma regolare, attrezzato, ben rifinito e abbastanza ampio con i suoi 525 litri di capienza
Con la sicurezza che ti infondono un motore generoso, un cambio sempre pronto e reattivo e una trasmissione all’avanguardia, unitamente a sterzo, sospensioni che ti tengono incollato alla strada e frenata impeccabili, è il caso di dire che lo Stelvio 2.0 Turbo 280 CV Q4 AT8 è sicuramente il migliore compromesso per chi desidera sensazioni ed emozioni rare da trovare in un SUV. D’altra parte la garanzie sta tutta nel nome: Alfa Romeo.
Volvo lancia il progetto E.V.A. e con esso il guanto di sfida contro la mortalità in auto o per colpa dell’auto e del comportamento dei conducenti. La storia della sicurezza di Volvo, quella con la S maiuscola, parte dal 13 giugno 1959 con l’invenzione, da parte del tecnico Nils Bohlin, delle cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio e la PV544 fu la prima macchina ad esserne equipaggiata. Da quella data, importante soprattutto perché tale invenzione non fu brevettata e quindi tutte le case costruttrici ne beneficiarono gratuitamente, si è passati alla Vision 2020. Entro tale data non si dovranno più verificare incidenti mortali a bordo di una Volvo –questo è l’ambizioso obiettivo–, in virtù delle tecnologie che la Casa svedese immette nelle proprie vetture. Inseguendo questa vision, ecco quindi i veicoli dotarsi di frenata automatica –nel 2008 sulla XC60– evoluta poi nel riconoscimento di pedoni e ciclisti e con tante altre soluzioni tecnologiche. Per celebrare un gesto che nel corso di tutti questi anni ha salvato tantissime vite umane (si calcola che la cifra si avvicina al milione), nell’occasione della ricorrenza del 60° anno, Volvo lancia il progetto E.V.A. (Equal Vehicle for All) basata sul concetto di condivisione con tutte le case costruttrici, degli studi, statistiche e tecnologie riguardanti la sicurezza perché vi siano auto ugualmente sicure per tutti gli occupanti.
Aprendo la propria biblioteca digitale sulla sicurezza, saranno consultabili online tutti gli studi virtuali sulle diverse tipologie di incidenti stradali –vedi ad esempio il progetto L.I.N.D.A. che analizza le conseguenze degli incidenti stradali sulle donne incinte–, e la banca dati che prende in esame 44.000 incidenti in 40 anni. L’obiettivo è rendere tutte le auto più sicure di quanto non lo siano oggi. Volvo mette in campo anche un altro dibattito provocatorio, consapevole anche che la tecnologia non permette da sola di raggiungere l’obiettivo “zero” mortalità. Vuole quindi ampliare il raggio di azione occupandosi anche dei comportamenti dei conducenti, limitando la velocità massima delle proprie vetture a 180 Km/h, determinando la velocità dell’auto attraverso la Care Key in caso di vettura condivisa, limitando automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali attraverso la tecnologia di geofencing e, non per ultimo, dotando la vettura di apparecchiature in grado di monitorare la guida e intervenire automaticamente in caso di distrazione o alterazione psicofisica del conducente. Segnali forti quelli della Casa svedese indirizzati a tutti i costruttori, che puntano non solo sul concetto di condivisione ma anche sul senso di responsabilità cui non ci si può sottrarre in materia di sicurezza del traffico e dei comportamenti umani.
L’importante calandra e il disegno luminoso a LED dei gruppi ottici anteriori sono alcuni dei segni distintivi della Volvo XC60 (Foto Giuliano Cimini)
Se si dovesse racchiudere il succo del lungo test drive riguardante la Volvo XC60D4 2.0 Turbodiesel 190 cv AWD ed esprimere un giudizio in una sola parola, quella più appropriata sarebbe: appagante. Per una lunga serie di motivi.
Questa splendida foto dall’alto enfatizza la silhouette del SUV svedese (Foto Giuliano Cimini)
Esteriormente è sobria ma non passa sicuramente inosservata, anche per le misure non certo da utilitaria (lunga 4,69 mt, larga 1,90 mt e alta 1,66 mt). La fiancata slanciata con tratti muscolosi dati dai passaruota che ospitano i grandi cerchi in lega da 18 pollici, l’importante calandra, il disegno luminoso a LED dei gruppi ottici anteriori e le luci posteriori a forma di “L” che sembrano sorreggere il lunotto, sono solo alcuni dei tratti distintivi della Volvo XC60. Completano l’opera i due terminali di scarico cromati che fuoriescono dall’appendice aerodinamica.
Il design della Volvo XC60 è moderno e mette in mostra la fiancata slanciata (Foto Giuliano Cimini)
Ora proviamo ad entrare nell’abitacolo per compiacere i sensi. La plancia è imponente ma pulita, i materiali di costruzione regalano al tatto una buona sensazione di qualità. Ogni cosa è al suo posto, i comandi semplici e intuitivi, sembra quasi di usarli da sempre.
Particolarità e cura dei dettagli nel faro anteriore (Foto Giuliano Cimini)
Tutto transita attraverso l’imponente schermo touch screen da 9 pollici –posto al centro della console– che gestisce l’infotainment della vettura. Altre funzioni possono essere impostate e trasmesse al grande display sul cruscotto attraverso i comandi inseriti nel volante in pelle, a tre razze, multifunzione. L’ambiente è molto curato, le finiture sono da ammiraglia, lo spazio a bordo è ben distribuito e l’abitabilità buona per 5 occupanti.
La sicurezza passa anche attraverso un adeguato impianto frenante (Foto Giuliano Cimini)
I sedili sono comodi, ergonomici e si lasciano apprezzare soprattutto nei lunghi tragitti. Il bagagliaio, che ha una capacità di carico di 505 litri –che diventano 1432 litri con gli schienali dei sedili posteriori abbattuti–, vanta una forma regolare e una cura dei particolari degna di un’autentica svedese.
Originali le luci posteriori a forma di “L” che sembrano sorreggere il lunotto (Foto Giuliano Cimini)
Persino il sistema audio è alto di gamma con le note affidate all’esperienza di Bowers & Wilkins per un’ottimale distribuzione del suono all’interno del veicolo. Ma è al volante che più si apprezzano le doti della Volvo XC60. Il motore D4, un quattro cilindri 2.0 litri turbodiesel da 190 CV, è ben bilanciato, con una buona coppia e non dà mai l’impressione di essere sottodimensionato rispetto alla stazza della vettura.
E’ al volante che più si apprezzano le doti della Volvo XC60 (Foto Giuliano Cimini)
La riprova viene anche dai consumi che abbiamo registrato, una media che ha superato i 13 km/litro. Davvero niente male. Quattro le impostazioni selezionabili per diversi modi di guida, che vanno dall’ecologico allo sportivo. Il brio nella guida è merito anche dall’ottimo cambio automatico sequenziale a 8 rapporti e dalla trazione integrale AWD che, associata a un buon sistema di sospensioni, assicura sempre un’eccellente tenuta di strada anche nelle più difficili situazioni di aderenza.
Il disegno luminoso a LED dei gruppi ottici anteriori (Foto Giuliano Cimini)
Lo sterzo, che si adatta alla velocità, propone sempre una buona risposta. Su strada, insomma, ci si sente sempre al sicuro. Ed è proprio sull’argomento sicurezza che si entra nel territorio preferito da Volvo.
Diverse funzioni possono essere impostate attraverso i comandi inseriti nel volante in pelle (Foto Giuliano Cimini)
Da sempre cavallo di battaglia della Casa svedese –basti ricordare quanto è stato donato in fatto di salvaguardia della vita umana con la scoperta, nel lontano 1959 da parte di un tecnico Volvo, della cintura di sicurezza (invenzione poi non brevettata e quindi utilizzata gratuitamente da tutte le case automobilistiche n.d.r.)–, la sicurezza si manifesta come un occhio vigile, ma sempre discreto, in questa vettura.
Tutte le informazioni transitano attraverso l’imponente schermo touch screen da 9 pollici
Oltre a tutti gli airbag di serie, troviamo tutti quei sistemi gestiti dall’elettronica. Il City Safety con supporto di sterzata che individua pedoni, ciclisti, grossi animali aiutando il conducente ad allontanare l’auto dal rischio tramite una brusca sterzata. L’Oncoming Line Mitigation che aiuta il guidatore ad evitare collisioni frontali con veicoli che provengono dall’opposto senso di marcia.
Il sistema audio Bowers & Wilkins è un alto di gamma e garantisce un’ottima distribuzione del suono
Il BLIS (Blind Spot Information System) che avvisa del sopraggiungere di veicoli entrati nei punti ciechi della vettura. L’Intellisafe Assist che include la guida semi-autonoma fino a 130 km/h attraverso il Pilot Assist per il mantenimento della corsia di marcia e l’Adaptive Cruise Control. Non manca neanche il dispositivo che avvisa sullo stato di attenzione del guidatore ed evita colpi di sonno e altri sistemi atti ad aumentare la sicurezza in viaggio.
Quattro le impostazioni selezionabili attraverso il Drive Mode per diversi modi di guida (Foto Giuliano Cimini)
Ricca anche la dotazione di accessori che migliorano la qualità di vita come i proiettori full led con abbaglianti automatici, il navigatore, il clima automatico bizona, i sedili anteriori regolabili elettricamente e il controllo velocità in discesa. Volendo cucirsi addosso la vettura su misura, si può sempre accedere a una lunga e variegata lista di optional.
I due terminali di scarico cromati fuoriescono dall’appendice aerodinamica (Foto Giuliano Cimini)
In definitiva la Volvo XC60, SUV di fascia Premium dal design moderno e dalle finiture curate, va a scardinare prepotentemente il monopolio delle tedesche in questa segmento di vetture, proponendo una meccanica bilanciata e facendo pendere l’ago della bilancia sull’argomento in cui la Casa svedese è leader indiscussa, la sicurezza e la guida autonoma, dove l’elettronica è custode del mezzo ma la figura umana rimane ancora al centro del pianeta auto.
Chiudiamo il servizio con questa bella immagine della Volvo XC60 che viaggia in sicurezza su un fondo innevato forte della trazione integrale AWD (Foto Giuliano Cimini)