Se si dovesse racchiudere il succo del lungo test drive riguardante la Volvo XC60 D4 2.0 Turbodiesel 190 cv AWD ed esprimere un giudizio in una sola parola, quella più appropriata sarebbe: appagante. Per una lunga serie di motivi.

Esteriormente è sobria ma non passa sicuramente inosservata, anche per le misure non certo da utilitaria (lunga 4,69 mt, larga 1,90 mt e alta 1,66 mt). La fiancata slanciata con tratti muscolosi dati dai passaruota che ospitano i grandi cerchi in lega da 18 pollici, l’importante calandra, il disegno luminoso a LED dei gruppi ottici anteriori e le luci posteriori a forma di “L” che sembrano sorreggere il lunotto, sono solo alcuni dei tratti distintivi della Volvo XC60. Completano l’opera i due terminali di scarico cromati che fuoriescono dall’appendice aerodinamica.

Ora proviamo ad entrare nell’abitacolo per compiacere i sensi. La plancia è imponente ma pulita, i materiali di costruzione regalano al tatto una buona sensazione di qualità. Ogni cosa è al suo posto, i comandi semplici e intuitivi, sembra quasi di usarli da sempre.

Tutto transita attraverso l’imponente schermo touch screen da 9 pollici –posto al centro della console– che gestisce l’infotainment della vettura. Altre funzioni possono essere impostate e trasmesse al grande display sul cruscotto attraverso i comandi inseriti nel volante in pelle, a tre razze, multifunzione. L’ambiente è molto curato, le finiture sono da ammiraglia, lo spazio a bordo è ben distribuito e l’abitabilità buona per 5 occupanti.

I sedili sono comodi, ergonomici e si lasciano apprezzare soprattutto nei lunghi tragitti. Il bagagliaio, che ha una capacità di carico di 505 litri –che diventano 1432 litri con gli schienali dei sedili posteriori abbattuti–, vanta una forma regolare e una cura dei particolari degna di un’autentica svedese.

Persino il sistema audio è alto di gamma con le note affidate all’esperienza di Bowers & Wilkins per un’ottimale distribuzione del suono all’interno del veicolo. Ma è al volante che più si apprezzano le doti della Volvo XC60. Il motore D4, un quattro cilindri 2.0 litri turbodiesel da 190 CV, è ben bilanciato, con una buona coppia e non dà mai l’impressione di essere sottodimensionato rispetto alla stazza della vettura.

La riprova viene anche dai consumi che abbiamo registrato, una media che ha superato i 13 km/litro. Davvero niente male. Quattro le impostazioni selezionabili per diversi modi di guida, che vanno dall’ecologico allo sportivo. Il brio nella guida è merito anche dall’ottimo cambio automatico sequenziale a 8 rapporti e dalla trazione integrale AWD che, associata a un buon sistema di sospensioni, assicura sempre un’eccellente tenuta di strada anche nelle più difficili situazioni di aderenza.

Lo sterzo, che si adatta alla velocità, propone sempre una buona risposta. Su strada, insomma, ci si sente sempre al sicuro. Ed è proprio sull’argomento sicurezza che si entra nel territorio preferito da Volvo.

Da sempre cavallo di battaglia della Casa svedese –basti ricordare quanto è stato donato in fatto di salvaguardia della vita umana con la scoperta, nel lontano 1959 da parte di un tecnico Volvo, della cintura di sicurezza (invenzione poi non brevettata e quindi utilizzata gratuitamente da tutte le case automobilistiche n.d.r.)–, la sicurezza si manifesta come un occhio vigile, ma sempre discreto, in questa vettura.

Oltre a tutti gli airbag di serie, troviamo tutti quei sistemi gestiti dall’elettronica. Il City Safety con supporto di sterzata che individua pedoni, ciclisti, grossi animali aiutando il conducente ad allontanare l’auto dal rischio tramite una brusca sterzata. L’Oncoming Line Mitigation che aiuta il guidatore ad evitare collisioni frontali con veicoli che provengono dall’opposto senso di marcia.

Il BLIS (Blind Spot Information System) che avvisa del sopraggiungere di veicoli entrati nei punti ciechi della vettura. L’Intellisafe Assist che include la guida semi-autonoma fino a 130 km/h attraverso il Pilot Assist per il mantenimento della corsia di marcia e l’Adaptive Cruise Control. Non manca neanche il dispositivo che avvisa sullo stato di attenzione del guidatore ed evita colpi di sonno e altri sistemi atti ad aumentare la sicurezza in viaggio.

Ricca anche la dotazione di accessori che migliorano la qualità di vita come i proiettori full led con abbaglianti automatici, il navigatore, il clima automatico bizona, i sedili anteriori regolabili elettricamente e il controllo velocità in discesa. Volendo cucirsi addosso la vettura su misura, si può sempre accedere a una lunga e variegata lista di optional.

In definitiva la Volvo XC60, SUV di fascia Premium dal design moderno e dalle finiture curate, va a scardinare prepotentemente il monopolio delle tedesche in questa segmento di vetture, proponendo una meccanica bilanciata e facendo pendere l’ago della bilancia sull’argomento in cui la Casa svedese è leader indiscussa, la sicurezza e la guida autonoma, dove l’elettronica è custode del mezzo ma la figura umana rimane ancora al centro del pianeta auto.






