Redazione

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Nuova Bmw Serie 5 Touring, dinamica e versatile al top

Il modello ha beneficiato di un tocco di design equilibrato anche nel profilo
Il modello ha beneficiato di un tocco di design equilibrato anche nel profilo

Parte con spirito battagliero il 2017 per la Casa dell’Elica che, dopo la versione berlina, propone una rinnovata Bmw Serie 5 Touring, nel segno di punti chiave quali la dinamica di guida ed estetica oltre ad intelligenti funzionalità. Progettata e pensata per il mercato europeo in cui miete successi da cinque lustri, la nuova Bmw Serie 5 Touring si appresta al lancio sul mercato nel prossimo mese di giugno dopo la presentazione al Salone Internazionale dell’Automobile a Ginevra. Quattro saranno le motorizzazioni sfornate dalla generazione vincente del Bmw Group, tutte abbinate ad un cambio Steptronic ad 8 rapporti.

Il design della Nuova Bmw Serie 5 Touring, come da tradizione, combina magnificamente sportività e versatilità
Il design della Nuova Bmw Serie 5 Touring, come da tradizione, combina magnificamente sportività e versatilità

Si tratta di propulsori con tecnologia Bmw TwinPower Turbo che combinano prestazioni di guida superbe a consumi ed emissioni ridottissime. Due motorizzazioni saranno a benzina, una a quattro cilindri da 2.000 cc ed un’altra a sei cilindri da 3.000 cc. Stessa cubatura per quanto concerne i propulsori alimentati a gasolio. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è molto rapida su tutti e quattro i modelli e su tutti svetta il sei cilindri in linea a benzina da 3000 cc. Inoltre i modelli equipaggiati con motore da 3,0 litri si avvalgono della trazione integrale intelligente Bmw xDrive. In seguito verranno commercializzate ulteriori varianti alcune delle quali con la tradizionale trazione posteriore Bmw.

Lo spoiler del tetto abbina la luce di stop supplementare e i deflettori laterali avvolgendo il lunotto
Lo spoiler del tetto abbina la luce di stop supplementare e i deflettori laterali avvolgendo il lunotto

Tra le modifiche meccaniche spicca l’introduzione dell’ammortizzazione pneumatica dell’assale posteriore con livello regolabile automaticamente, che sarà di serie per tutta la gamma. Saranno invece opzionali il Dynamic Damper Control, l’Adaptive Drive con stabilizzazione antirollio, l’Integral Active Steering che potrà essere abbinato all’xDrive. Non mancherà inoltre l’assetto M Sport, da sempre uno dei punti di forza del colosso automobilistico Bavarese; in questa versione la vettura sarà più bassa di 10 millimetri. Di alluminio saranno diversi particolari tra cui i longheroni delle sospensioni ed il cofano del bagagliaio. Il telaio è a resistenza antitorsione, quindi in grado di reggere ad impatti particolarmente elevati grazie all’impiego di acciai ad alta resistenza.

Il lunotto ha un’apertura separata ed il cofano del bagagliaio può essere azionato in maniera automatica grazie all’apposito optional “touchless”
Il lunotto ha un’apertura separata ed il cofano del bagagliaio può essere azionato grazie all’apposito optional touchless

Le ottime qualità del propulsore si abbinano perfettamente alle proprietà aerodinamiche della nuova Bmw Serie 5 Touring riducendo dell’ 11% le emissioni rispetto ai modelli precedenti. Il design, come da tradizione, combina magnificamente sportività e versatilità. I proiettori a LED arrivano fino al celebre “doppio rene” Bmw che caratterizza da sempre i frontali della Casa Bavarese. Il modello ha beneficiato di un tocco di design equilibrato anche nel profilo. Il tetto, di linea allungata, arriva fino agli inclinati montanti. Lo spoiler del tetto abbina la luce di stop supplementare e i deflettori laterali avvolgendo il lunotto. Le luci posteriori sono a forma di L e si estendono nella fiancata. L’abitacolo è stato reso ancora più spazioso sia per il guidatore che per i passeggeri con una cura in ogni dettaglio, specialmente nella plancia portastrumenti.

In evidenza nell’abitacolo anche il nuovo Control Display ad alta definizione e touchscreen.
In evidenza nell’abitacolo anche il nuovo Control Display ad alta definizione e touchscreen.

Lo spazio per le gambe dei passeggeri è ulteriormente aumentato grazie anche alle migliorie apportate alla sagoma dello schienale ed alla superficie di seduta. Ottimizzato anche il comfort acustico grazie alle modifiche apportate al parabrezza. Nella zona posteriore possono essere montati fino a tre seggiolini per bambini. Aumentato sensibilmente il volume del bagagliaio (1700 litri), introdotte molte funzionalità tra cui il divanetto posteriore divisibile che può essere sbloccato elettronicamente a distanza con un pulsante nel bagagliaio. Il lunotto ha un’apertura separata ed il cofano del bagagliaio può essere azionato in maniera automatica grazie all’apposito optional “touchless”. In evidenza nell’abitacolo anche il nuovo Control Display ad alta definizione e touchscreen. Tutte le funzioni del Control Display sono attivabili anche con il Touch Controller.

Il divanetto posteriore è divisibile e può essere sbloccato elettronicamente a distanza con un pulsante nel bagagliaio
Il divanetto posteriore è divisibile e può essere sbloccato elettronicamente a distanza con un pulsante nel bagagliaio

Il menu è a riquadri per una consultazione più semplice ed intuitiva. Possono inoltre essere adoperati sia il comando vocale perfezionato, sia il Gesture Control. L’Head-Up Display ha ora una superficie di proiezione accresciuta del 70 per cento. Numerose sono le soluzioni per la guida assistita ed automatizzata, in particolare quelle per la prevenzione di incidenti, per il mantenimento di determinati livelli di velocità, per la frenata e la decelerazione assistita e per le manovre di parcheggio ed in condizioni di traffico. Si può caricare dal proprio smartphone alla vettura un determinato itinerario di viaggio calcolando i tempi di partenza e di percorrenza. Inoltre è possibile caricare sullo smartphone immagini sull’area attorno alla Serie 5 Touring tramite il Remote 3D View. E’ inoltre possibile prenotare online un parcheggio a pagamento tramite la funzione Parknow, mentre l’On-Street Parking Information ricerca aree di sosta durante la marcia.

Quattro le motorizzazioni disponibili, tutte abbinate ad un cambio Steptronic ad 8 rapporti
Quattro le motorizzazioni disponibili, tutte abbinate ad un cambio Steptronic ad 8 rapporti
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Lancia Ypsilon Unyca sempre più fashion city car

Lancia Ypsilon Unyca è disponibile in quattro colorazioni pastello e due tonalità metallizzate
Lancia Ypsilon Unyca è disponibile in quattro colorazioni pastello e due tonalità metallizzate

Lancia arricchisce il proprio listino con una serie speciale Ypsilon Unyca dall’aspetto molto fashion. Destinata, manco a dirlo, ad un pubblico prettamente femminile, la vettura si caratterizza per un aspetto glamour, senza perdere il suo spirito pratico e moderno. Sviluppata sulla base dell’allestimento Silver e proposta con la nuova tinta di carrozzeria pastello Blu Velvet ed interni inediti, è possibile comunque sbizzarrirsi nella scelta di altre tre colorazioni pastello, Rosso Argilla, Grigio Carrara, Bianco Neve e nelle tonalità metallizzate Nero Vulcano e Grigio Pietra. Lancia Ypsilon Unyca guarda con attenzione anche agli aspetti legati alla sicurezza e al comfort, offrendo di serie quattro airbag, climatizzatore manuale, ESC con Hill Holder e sedile di guida regolabile in altezza.

Anche gli interni della Ypsilon Unyca richiamano il mondo glamour

Le finiture estetiche, declinate nelle due personalizzazioni “Blu Laser” e “Bianco Laser”, hanno la traccia della nuova serie anche sulla calandra, sulle coppe ruota, sulle calotte degli specchietti retrovisori, sulle maniglie delle portiere e sugli interni, senza dimenticare cruscotto e sedili, a richiamare il mondo glamour. Meccanica tutto sommato invariata con trazione anteriore e motorizzazioni a benzina, gasolio e doppia alimentazione EcoChic benzina e metano. Nel benzina il classico 1,2 litri da 69 cv affiancato dal 0,9 TwinAir Turbo da 85 cv abbinato al cambio robotizzato –gli stessi alla base della versione ecoChic– e nel diesel il collaudato 1.3 Multijet II 95 cv. Il prezzo di lancio promozionale è di 9.050 euro e per chi restituisce la vecchia Ypsilon è previsto un ulteriore sconto di 450 euro che porta il conto finale a 8.600 euro.

Ypsilon Unyca si caratterizza per un aspetto glamour, senza perdere il suo spirito pratico e moderno
Ypsilon Unyca si caratterizza per un aspetto fashion, senza perdere il suo spirito pratico e moderno
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Tucano Urbano, la serie in pelle dedicata al Cafè Racer

I giubbottoi in pelle Cafè Racer di Tucano Urbano: i modelli Pel e Pelette.
I giubbottoi in pelle Cafè Racer di Tucano Urbano: i modelli Pel e Pelette.

Inizia a muovere i primi passi la bella stagione e si incominciano a sentire i profumi tipici della primavera. Con essa parte il risveglio del motociclista e la Tucano Urbano non si lascia cogliere impreparata, offrendo una serie di accessori di pregio agli amanti del Cafè Racer. Non esiste infatti Cafè Racer senza giubbotto in pelle. Si fa sempre più ricca la gamma dei capi in vera pelle ovina di Tucano Urbano: alle giacche già a catalogo Strapelle (349,00 €) e Straforo (329,00 €), si aggiunge la Pel (299,00 €). Disponibile anche nella versione lady Pelette (299,00 €), è davvero unica nell’abbinamento della pelle vintage a dettagli contemporanei come le cerniere idrorepellenti e gli inserti in Oxford sulla paramontura del collo e sulla flap della zip centrale. La pelle vintage torna anche nelle nuove varianti dei guanti Bob Skin (59,90 €), Gig (66,00 €), New Shorty (49,00 €) e Schiaffo (29,90 €).

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Renault Megane Grand Coupé, spazio e comfort oltre il design

Renault Megane Grand Coupé, eleganza e stile di berlina di classe superiore
Renault Megane Grand Coupé, eleganza e stile di berlina di classe superiore

La Renault Megane, da oltre venti anni ai vertici nella gamma della Casa della Losanga, offre la nuova versione Grand Coupé, un connubio perfetto tra lo stile elegante delle coupé ed il comfort e l’abitabilità di una berlina di segmento D. Base di questo modello è l’architettura CMF-C/D già adottata dal brand transalpino per modelli di alto spessore quali la Talisman e l’Espace. Le forme di questo nuovo modello sono estremamente sinuose e spicca il tetto panoramico in vetro che assicura la migliore continuità tra il parabrezza ed il lunotto. La Grand Coupé è lunga ben 4,63 metri, larga 1,81 metri e con un passo di 2,71 metri che è il più lungo del suo segmento.

Spicca il tetto panoramico in vetro che assicura la migliore continuità tra il parabrezza ed il lunotto
Spicca il tetto panoramico in vetro che assicura la migliore continuità tra il parabrezza ed il lunotto

Da record anche la carreggiata anteriore e posteriore che raggiunge 1,57 metri rendendo estremamente dinamico lo stile di questa nuova vettura. Risultano ridotte l’altezza della carrozzeria e l’altezza libera dal suolo per rendere più equilibrata la silhouette. Spicca la vastità del vano bagagli che è ampio 550 decimetri cubi. Punto di continuità della Grand Coupé con il resto della famiglia Megane è certamente l’inconfondibile firma luminosa sia anteriore che posteriore, marchio di garanzia di un modello ai vertici dal 1996. Se il vano bagagli è particolarmente spazioso, non è da meno il resto degli interni. Basti pensare che i passeggeri posteriori potranno disporre di un raggio alle ginocchia aumentato di trentasette millimetri rispetto alle precedenti versioni. E’ stato migliorato anche lo spazio libero sopra la testa grazie all’inclinazione del divano posteriore a 27’’.

Il passo di 2,71 metri, il più lungo del suo segmento, assicura una grande abitabilità
Il passo di 2,71 metri, il più lungo del suo segmento, assicura una grande abitabilità

Grande cura è stata riservata nell’allestimento degli interni con l’uso di materiale schiumato per la plancia e le portiere. Molti dei dettagli sono in cromo satinato e, per le versioni principali, spicca il volante in pelle nappa. Si aggiungono inoltre tecnologie di altissimo livello a vantaggio del guidatore e dei passeggeri. Spiccano l’head-up display a colori, lo schermo TFT a 7’’ a colori ed il tablet R-Link 2. Questo strumento consente l’accesso alle funzioni Advanced Driver Assistance System che permettono un’ottimale rilevazione e prevenzione dei pericoli lungo la marcia, la riduzione automatica della velocità, la rilevazione della stanchezza del guidatore e l’ottimizzazione delle manovre di parcheggio. Sono disponibili molti sistemi ausiliari come la funzione di apertura bagagliaio “mani libere”, che apre automaticamente il cofano posteriore con la semplice rilevazione di un movimento sotto il paraurti posteriore.

La versione Zen monterà cerchi in lega da 17 pollici, i privacy glass ed i fari Full LED Edge Light
La versione Zen monterà cerchi in lega da 17 pollici, i privacy glass ed i fari Full LED Edge Light

A livello di motorizzazioni la Grand Coupé offrirà tre versioni. Spicca quella Energy TCe 130 EDC con turbo collettore integrato ed iniezione diretta abbinata a trasmissione automatica doppia frizione EDC a 7 rapporti, che assicura il massimo confort e reattività. Le altre due motorizzazioni sono Energy dCI 110 e 130 cv. Al momento del lancio saranno disponibili le dotazioni Zen ed Intens, che metteranno sul piatto della bilancia optional esclusivi. In particolare la Zen monterà cerchi in lega da 17 pollici, i privacy glass ed i fari Full LED Edge Light. Sulla Intens spiccano i cerchi in lega diamantati da 18 pollici, la funzione Multi-Sense con Ambient Lighting ed i migliori sistemi di sicurezza attiva. Il lancio ufficiale della nuova Megane Grand Coupé è fissato per il prossimo 25 e 26 Marzo in tutta la rete Renault.

Gli interni raccontano abitabilità offrendo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori e sopra la testa
Gli interni raccontano abitabilità offrendo spazio per le ginocchia dei passeggeri posteriori e sopra la testa
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Mini Challenge 2017 pronto a scendere in pista

Nel Mini Challenge 2017 scenderanno in pista due tipologie di vetture
Nel Mini Challenge 2017 scenderanno in pista due tipologie di vetture

Mini Challenge 2017, il prestigioso monomarca organizzato da Mini, è pronto alla partenza. Come sempre affiancato ai Campionati organizzati da Aci Sport, si preannuncia denso di novità in grado di generare forti emozioni. Questa sesta edizione prevede che a scendere in pista vi siano due tipologie di vetture. Una è la Mini Challenge Pro, ovvero la vettura che ha visto il debutto nel precedente campionato, con motore 2.0 litri Turbo dacirca 265 cv. L’altra è la nuova Mini Challenge Lite, una nuova tipologia di vettura basata anch’essa sulla Mini 3 porte John Cooper Works, estremamente prestazionale, con 231 cv e un allestimento specifico da gara, che promette forti emozioni a piloti e fan, grazie ad un Safety Kit e un Aerodynamic Kit che ne esaltano la performance, aumentando sicurezza e garantendo divertimento di guida. Questa nuova vettura, sviluppata insieme a Promodrive, andrà a sostituire le Mini Cooper S che hanno gareggiato nel campionato Mini Challenge dal 2012 al 2016.

Scheda tecnica MINI Challenge Pro: Vettura Stradale MINI JCW F56; Motore 2.0 Twin Power Turbo (circa 265 CV); Centralina Bosch Motorsport; Allestimento interno di sicurezza; Roll Bar certificato FIA; Dash Board con acquisizione dati; Cambio sequenziale 6M; Differenziale autobloccante meccanico; Frizione rinforzata; Volano alleggerito; Semiassi rinforzati; Scarico da competizione; Ammortizzatori anteriori regolabili 2 vie; Ammortizzatori posteriori Regolabili 1 via; Top Mount anteriore con camber regolabile; Cerchi 17”; Pastiglie freno Racing; Splitter Anteriore; Ala Posteriore; Estrattori posteriori.

Scheda tecnica MINI Challenge Lite: Vettura Stradale MINI JCW F56; Motore 2.0 Twin Power Turbo (231 CV); Allestimento interno di sicurezza; Roll Bar certificato FIA; Cambio manuale 6M; Differenziale autobloccante meccanico; Scarico da competizione; Kit ammortizzatori anteriori e posteriori regolabili; Top mount anteriori con camber regolabile; Cerchi 17’’ BBS; Pastiglie freno racing; Splitter anteriore; Ala posteriore; Estrattori posteriori.

Le vetture partecipanti al Mini Challenge sono estremamente prestazionali granzie anche ad un allestimento specifico da gara
Le vetture partecipanti al Mini Challenge sono estremamente prestazionali e garantiscono un grande divertimento di guida

Calendario e Circuiti

Mini Challenge 2017 si svilupperà nel corso di sei weekend di gara, all’interno della programmazione ACI Sport Italia.

30 aprile                    Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari di Imola

4 giugno                    Misano World Circuit Marco Simoncelli

18 giugno                  Autodromo Nazionale di Monza

30 Luglio                   Autodromo dell’Umbria, Magione

24 settembre            Autodromo Piero Taruffi, Vallelunga

8 ottobre                   Autodromo internazionale del Mugello

 

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WSBK Phillip Island, doppietta di Rea ma Ducati c’è

La partenza di gara 1 della WSBK a Philip Island
La partenza di gara 1 della WSBK a Philip Island

Parte la stagione 2017 del WSBK –Campionato Mondiale Superbike– sull’ostico tracciato di Phillip Island e subito il Re fa capire che non sarà facile detronizzarlo. Jonathan Rea ottiene due belle vittorie al manubrio della Kawasaki ZX-10 R ufficiale riuscendo in entrambe le manche a contenere per un’inezia, ed a suon di sorpassi, l’offensiva del connazionale Chaz Davies sulla Ducati Panigale R ufficiale. Nella prima manche il divario è di soli quarantadue millesimi, nella seconda ancora inferiore: venticinque millesimi. Rea è il favorito d’obbligo per la conquista del titolo ma con queste premesse la squadra ufficiale Ducati può recitare un ruolo di primissimo piano. Nella prima manche la lotta per il terzo posto è particolarmente serrata e vede protagonisti Tom Sykes, con la seconda ZX-10 R ufficiale, Alex Lowes con la Yamaha YZF R1 ufficiale del Team Pata, Leon Camier con una MV Agusta 1000 F4 in continuo progresso e Xavi Forés, grande sorpresa dei recenti test pre-campionato con la Ducati Panigale R della Barni Racing. Camier e Fores finiscono per perdere terreno nelle battute finali mentre Sykes precede Lowes per appena trentadue millesimi sotto la bandiera a scacchi. Un peccato per Lowes che all’undicesimo giro era riuscito anche a portarsi in testa. Grossa delusione per la squadra ufficiale Honda con Nicky Hayden pilota meglio piazzato con il suo undicesimo posto sulla CBR 1000 RR. Peggio ancora va a Stefan Bradl che chiude appena quindicesimo davanti al migliore dei nostri portacolori, Riccardo Russo con la Yamaha YZF R1 del team Guandalini. Alle spalle del romano giunge Ayrton Badovini con la Kawasaki ZX-10 R del Grillini Racing Team. Non finiscono la gara per cadute Lorenzo Savadori con la Aprilia RSV4 RF, fuori dopo soli cinque giri, e soprattutto il migliore dei nostri portacolori Marco Melandri con la seconda Ducati Panigale R ufficiale. “Macio”, leader della corsa per un totale di sei giri nella prima parte di gara, è costretto al rientro ai box dopo esser finito a terra al quindicesimo giro.

Il podio di gara 1 della WSBK a Philip Island
Il podio di gara 1 della WSBK a Phillip Island

Nella seconda manche il romagnolo si riscatta nettamente. Al quindicesimo giro passa in testa e mantiene la leadership per cinque giri, poi cede al ritorno della coppia terribile Rea-Davies con il primo che mette a segno l’acuto vincente nella tornata conclusiva. Melandri completa il podio con merito, mentre in quarta posizione conclude Lowes che fino all’ultimo prova a rimanere alle calcagna del gruppo di testa. Continua il buon momento di forma di Fores che termina quinto davanti a Sykes. Solo ottavo posto per Leon Camier davanti alle Aprilia di Savadori e di Eugene Laverty che nelle prime battute di gara riesce anche ad occupare la prima posizione. Continua la delusione Honda con Hayden costretto ai box dopo una caduta dopo soli otto giri. Fuori gioco per incidente anche Russo, mentre Badovini viene appiedato da un guasto meccanico. Un quattordicesimo ed un undicesimo posto il bilancio di Alex De Angelis che scende in campo con la Kawasaki ZX-10 R del Team Pedercini.

L’arrivo al fotofinish di gara 2 della WSBK tra Jonathan Rea e Chaz Davies

Classifica di Gara 1

Risultati gara1

Classifica di Gara 2

Risultati gara2

Classifica di Campionato

WSBK-Philip-Island-Campionato

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WSSP Phillip Island, la spunta Roberto Rolfo d’un soffio

Successo per Roberto Rolfo alla gara di apertura del WSSP a Phillip Island
Successo per Roberto Rolfo alla gara di apertura del WSSP a Phillip Island

Parte subito per il verso giusto per i colori italiani la stagione 2017 del WSSPCampionato Mondiale Supersport. A Philipp Island il successo arride al veterano piemontese Roberto Rolfo, con la MV Agusta F3-675 del Team Factory Vamag. La corsa si rivela zeppa di colpi di scena a cominciare dal violento incidente innescato da Robin Mulhauser dopo poche curve. Per soccorrere il pilota Honda viene esposta la bandiera rossa. Questo permette a Gino Rea, rimasto coinvolto nell’incidente con la sua Kawasaki ZX-6 R, di prendere il secondo via. La sospensione salva anche Alex Baldolini finito subito a terra con la propria MV Agusta. La seconda partenza vede quattro concorrenti protagonisti per la vittoria: l’Italia è ben rappresentata da Rolfo e Federico Caricasulo, mentre gli altri due sono francesi, per la precisione Lucas Mahias su Yamaha e Jules Cluzel su Honda. Alle loro spalle si mette in mostra un altro veterano del mondo delle due ruote, l’australiano Anthony West che scende in pista con una Yamaha YZF R6 schierata dal suo team personale. La fortuna gioca a favore di West nel corso del penultimo giro, con la collisione che toglie di gara Cluzel e Caricasulo promuovendo l’australiano in terza posizione. Rolfo e Mahias continuano a sgomitare e si arriva alla bandiera a scacchi che premia il nostro binomio con il vantaggio più risicato, appena un millesimo! Mahias mastica amaro ma porta a casa i punti sempre importanti della seconda posizione.

Il podio del WSSP a Phillip Island
Il podio del WSSP a Phillip Island con Rolfo, Mahias e West

Alle spalle dell’acclamatissimo West chiude Kyle Ryde, al manubrio di una Kawasaki ZX-6 R schierata dalla Puccetti Racing, mentre quinta posizione per un binomio tutto finlandese formato da Niki Tuuli e dalla Yamaha YZF R6 curata dalla Kallio Racing. Non va bene la corsa australiana per l’americano PJ Jacobsen. Dopo che la meccanica della sua MV Agusta lo appieda nella prima brevissima parte di gara fermata con la bandiera rossa, nella seconda frazione compie una divagazione che lo fa chiudere solamente sesto, davanti alla Honda di Aiden Wagner e alla Kawasaki di Kazuki Watanabe. Non meno sofferte le prove di Baldolini, che alla fine ottiene soltanto il tredicesimo posto finale, e di Gino Rea poi definitivamente costretto al ritiro. Un disastro la giornata delle Triumph della Profile Racing con gli inglesi Stefan Hill e Luke Stapleford entrambi finiti in terra. Prima ancora della gara giunge la notizia del forfait del turco Kenan Sofuoglu, l’infortunio patito poco prima dell’inizio della stagione lo costringerà a saltare anche la gara di Buriram in programma il prossimo 12 Marzo.

Classifica di Gara

WSSP-Phillip-Island-Gara

Classifica di Campionato

WSSP-Phillip-Island-Campionato

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Porsche Panamera Turbo S-E Hybrid, il top di gamma in versione ecologica

Panamera Turbo S-E Hybrid è la versione più potente della gamma di berline Porsche
Panamera Turbo S-E Hybrid è la versione più potente della gamma di berline Porsche

La Porsche, dopo l’ottimo risultato della Panamera 4-E Hybrid continua la sua avventura nell’universo della mobilità elettrica lanciando la Panamera Turbo S-E Hybrid. E’ la versione più potente della gamma di questo peculiare modello della casa tedesca. Il poderoso propulsore V8 da quattro litri, che produce una potenza di 404 kW /550 cv, viene integrato da un propulsore elettrico di 100 kW/136 cv. Combinati, questi due motori sviluppano una ragguardevole potenza di sistema di 500 kW/680 cv. La spinta di propulsione assicurata dalla trazione E-Performance è eccezionale, permettendo una accelerazione da 0 a 100 km/h nello spazio di soli 3,4 secondi. La velocità massima raggiungibile è di ben 310 km/h. Del resto, la tecnologia della Panamera Turbo S E-Hybrid deriva da quella delle Porsche 918 Spyder che mietono enorme successo nelle gare Endurance internazionali. Contenuti i consumi. Con appena due litri e nove di benzina si percorrono cento chilometri mentre, usando solamente l’alimentazione elettrica, si possono percorrere cinquanta km ad emissioni zero.

Interni spaziali per la Porsche Panamera Turbo S-E Hybrid ricchissima di dotazioni di serie

Qualora il guidatore spinga a fondo sull’acceleratore oppure il livello di carica della batteria scenda sotto un determinato margine, la Panamera passa automaticamente in modalità “Auto Hybrid” usufruendo della potenza del motore V8. Il propulsore elettrico viene alimentato da una batteria a ioni di litio con potenza di 14,1 Kilowatt/Ora, raffreddata a liquido e ricaricabile nell’arco di sei ore, che si riducono a 2,4 ore se si utilizza il caricabatteria on board da 7,2 kW disponibile su richiesta. A rendere ancora più facili le operazioni di ricarica la possibilità di attivarle tramite un timer del Porsche Communication Management oppure con un’App di Porsche Connect. Il passaggio della potenza al sistema di trazione integrale viene garantito dal cambio a doppia frizione Porsche Doppelkupplung che dispone di ben otto rapporti. La frizione di disaccoppiamento della Panamera parte tramite un attuatore elettromeccanico con frizione elettrica ECA, già presente sulla Panamera 4-E Hybrid, che assicura tempi di reazione ridottissimi con un confort molto alto.

Panamera Turbo S-E Hybrid vanta un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3,4 secondi e una velocità massima di 310 km/h

La commercializzazione di questo modello è fissata, nel Vecchio Continente, per il prossimo mese di Luglio. Poi nei mesi successivi saranno lanciate le varianti. Chi volesse contemplare per la prima volta la Panamera Turbo S-E Hybrid potrà farlo al prossimo salone di Ginevra in programma dal 7 al 19 Marzo 2017. Da sottolineare anche la presenza della versione Executive con passo più lungo di 150 mm, che disporrà di un asse posteriore sterzante. Tra le numerose capacità di serie della nuova Panamera spiccano il Porsche Ceramic Composite Brake, il servosterzo Plus, i cerchi in lega leggera da 21 pollici 911 Turbo Design, un sistema di climatizzazione addizionale, sospensioni pneumatiche a tre camere comprendenti anche il Porsche Active Suspension Management. Per concludere i prezzi: 191.676 Euro IVA compresa per la Panamera Turbo S E-Hybrid di base, 205.462 Euro per la versione Executive.

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Ford Fiesta ST si rilancia con 200 cv e tanta tecnologia

Ford Fiesta ST è nuova versione caratterizzata da prestazioni eccezionali garantiti dal nuovo propulsore 3 cilindri EcoBoost 1.5 da 200 cv
Ford Fiesta ST è nuova versione caratterizzata da prestazioni eccezionali garantiti dal nuovo propulsore 3 cilindri EcoBoost 1.5 da 200 cv

Fa sul serio la Casa dall’Ovale Blu che al prossimo Salone di Ginevra presenterà al mondo la nuovissima gamma della Ford Fiesta ST. Una nuova versione che assicurerà prestazioni eccezionali con l’introduzione del nuovo propulsore 3 cilindri EcoBoost 1.5 da 200 cavalli corredato di un turbo ulteriormente ottimizzato e con un turbo-lag ancora inferiore rispetto al passato, un’iniezione ad alta pressione combinata per fornire la migliore reattività e valvole a doppia fasatura variabile per garantire la migliore efficienza del mezzo meccanico. L’accelerazione è stata ulteriormente migliorata grazie anche alla coppia massima di 290 Nm: la nuova Fiesta ST passerà da 0 a 100 km/h in soli sei secondi e sette decimi. Punto di forza della nuova vettura è indubbiamente il selettore modalità di guida. E’ un nuovo dispositivo che ottimizza le configurazioni di motore e sterzo in base alle condizioni di guida. Saranno tre le modalità selezionabili: Normal, Sport e Track. In particolare la seconda e la terza modalità saranno apprezzatissime per coloro che adorano la guida veloce e la guida sportiva. Inoltre il selettore permetterà di controllare anche l’Electronic Sound Enhancement e la valvola che controlla il sound dello scarico, amplificando la “voce” sportiva del nuovo propulsore Ecoboost 1.5.

Il design esteriore della nuova Ford Fiesta ST sarà ancora più muscolare
Il design esteriore della nuova Ford Fiesta ST sarà ancora più muscolare

Tramite la tecnologia di disattivazione dei cilindri, sarà possibile ridurre le emissioni di CO2 fino a 114 g/km. Anche la versione con il pluricelebrato motore Ecoboost 1.0 ha ricevuto delle migliorie con consumi ancora più efficienti, in caso di condizioni di guida che non permettano la piena disponibilità di potenza l’afflusso di benzina ed il movimento delle valvole vengono interrotti. Per riattivare uno dei tre cilindri saranno sufficienti quattordici millisecondi. Il propulsore raggiunge più velocemente la migliore temperatura di esercizio tramite un collettore di scarico integrato nel blocco motore tutto in alluminio. La coppia si sviluppa più rapidamente grazie anche alla ridotta distanza che i gas di scarico devono percorrere per passare tra cilindri e turbo. Da notare anche la presenza del Torque Vectoring Control che assicura il migliore controllo della trazione in curva intervenendo sulla ruota anteriore interna ed eliminando il sottosterzo. Il controllo elettronico della stabilità sarà su tre differenti livelli, uno di assistenza totale, uno di intervento limitato ed uno che prevede la completa disattivazione del sistema.

Gli interni della Ford Fiesta ST saranno spettacolari con leva del cambio, volante, maniglie personalizzabili ed alcuni style-pack a tema.

Il design esteriore della nuova Ford Fiesta ST sarà ancora più muscolare con una griglia anteriore a trapezio sullo stile delle vetture da corsa e cerchi in lega da diciotto pollici con design sportivo. Molti i colori disponibili tra cui il nuovo Liquid Blue. Gli interni saranno spettacolari con leva del cambio, volante, maniglie personalizzabili con alcuni style-pack a tema. I sedili sportivi saranno i celebratissimi Recaro, di chiara derivazione motor sport. Grande lavoro anche per i sistemi di connettività con l’uso del Sync 3 supportato da un touchscreen da otto pollici, ancor più veloce dei precedenti. Sarà possibile controllare a distanza smartphone, impianto audio, climatizzatore e navigatore, anche con comandi vocali. Il SYNC 3 è sempre più internazionale con quattordici lingue coperte. Si estende anche l’Emergency Assistance basilare in caso di situazioni di emergenza. In più sarà introdotto anche il sistema Audio Premium B&O Play per gli amanti dell’Hi-Fi. Con questo sistema sarà possibile ascoltare la musica nelle condizioni migliori, mantenendo il volume su livelli ottimali indipendentemente dalle condizioni di guida. Ragguardevole la potenza di questo sistema che si avvale di dieci diffusori posti in tutte le aree chiave della nuova Fiesta: sarà pari a 675 watt. La nuova Ford Fiesta ST è un nuovo successo del team Ford Performance, già in grande spolvero con la Supercar GT e la Ford Focus RS. Molte funzioni di questi due modelli saranno implementati nella ST, l’obiettivo è di estenderle anche a tutto il resto della gamma Ford nel prossimo futuro.

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Mercedes Coupé, una storia fatta di originalità e sportività

Le affascinanti Mercedes Coupé della serie C 123
Le affascinanti Mercedes Coupé della serie C 123

Era il marzo del 1977, al Salone dell’Automobile di Ginevra, quando si arricchì il portfolio dei modelli con le affascinanti Mercedes Coupé della serie C 123. Da sempre tecnologie all’avanguardia ed eleganza trovano la loro massima espressione nelle versioni coupé della Stella. Oggi la serie C 123 è parte integrante della storia della Classe E Coupé, la cui più recente espressione è rappresentata dalla Classe E Coupé presentata a gennaio del 2017 al Detroit Motor Show: un’auto che reinterpreta la propria storia in modo estremamente moderno, all’insegna di una speciale eleganza declinata in chiave sportiva. Da sempre, nonostante presentino affinità estetiche con le berline, le Coupé sono creazioni originali. La loro carrozzeria è più bassa e più corta. Già nella Coupé della serie C 123 la silhouette è differente, con un carattere inconfondibile per una vettura dell’epoca, dovuto al parabrezza e al lunotto fortemente inclinati e ai cristalli laterali completamente abbassabili, non separati da alcun montante centrale. Il risultato è un profilo che appare all’osservatore estremamente teso e dinamico. Mentre per i passeggeri ciò si traduce in condizioni di visibilità eccellenti e in alcun modo limitate. Alcuni dettagli della carrozzeria corrispondono a quelli utilizzati per le berline di versione superiore 280 e 280 E: tutti e tre i modelli Coupé presentano ad esempio larghi fari rettangolari, griglie delle prese d’aria cromate davanti al parabrezza e listelli cromati sotto i gruppi ottici posteriori. A partire dal restyling di settembre 1982 le prese d’aria sono verniciate in nero. Un importante miglioramento tecnico rispetto al diretto predecessore della serie ‘Strich-Acht’ (W 114) è la cellula abitacolo più stabile, con struttura dell’intelaiatura del tetto irrigidita, montanti del tetto ad elevata resistenza e porte rinforzate. L’assorbimento di energia della zona deputata anteriore e posteriore aumenta sensibilmente grazie alla deformazione controllata di avantreno e retrotreno. Un’ulteriore innovazione sul fronte della sicurezza viene introdotta nell’agosto del 1980: il sistema antibloccaggio (ABS), offerto come novità mondiale nel 1978 sulla Classe S della serie 116, è disponibile a richiesta per tutti i modelli della serie 123.

Le Mercedes Coupé sono creazioni originali con la carrozzeria più bassa e più corta.
Le Mercedes Coupé sono creazioni originali con la carrozzeria più bassa e più corta.

A gennaio 1982 è la volta di un nuovo equipaggiamento a richiesta, l’airbag lato guida. I motori dei modelli 230 C (2.3, 4 cilindri, 80 kW/109 CV), 280 C e 280 CE (entrambi 2.8 e 6 cilindri, 115 kW/156 CV e 130 kW/177 CV) sono esattamente gli stessi montati sulle relative berline. A settembre del 1977 si aggiunge la versione diesel 300 CD (5 cilindri, 59 kW/80 CV), prevista solo come modello da esportazione per il Nord America. L’obiettivo di questo modello è di ottenere un abbassamento del cosiddetto ‘consumo di flotta’, ovvero il consumo medio di tutti i modelli Mercedes-Benz offerti negli USA, al fine di soddisfare i valori limite prescritti di legge. Ad agosto del 1981 la 300 CD viene rilevata dalla 300 CD turbodiesel (92 kW/125 CV), che rimane esclusivamente riservata al mercato nordamericano. Già un anno prima i modelli con carburatore 230 C e 280 C sono stati eliminati dalla gamma in tutti i mercati. La novità è adesso la 230 CE con iniezione diretta di benzina a regolazione meccanica e 100 kW/136 CV, capace di offrire un incremento della potenza del 25% a fronte di un’interessante riduzione dei consumi. Al di là delle specificità tecniche, una Coupé Mercedes-Benz piace soprattutto per la perfezione del design, una sportività e un’eleganza senza tempo. “Linee fluide nate per farsi ammirare e colpire fin dal primo sguardo, ma al contempo armoniose e naturali, semplicemente perfette per la vettura nel suo insieme”. Questa citazione esprime efficacemente l’x-factor alla base dello straordinario successo delle Coupé della serie 123. La produzione delle ‘Coupé serie 123’ termina ad agosto del 1985, dopo otto anni e ben 99.884 unità vendute, 15.509 delle quali con motore diesel. La versione più rara è la 280 C, prodotta in 3.704 esemplari.

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