CIVM, a Merli la prima sull’Alpe del Nevegal

Scatta il CIVM dall’Alpe del Nevegal la tormentata stagione 2020, un campionato rimasto con un pugno di gare dopo la raffica di annullamenti dei mesi precedenti. Almeno fino alla terza gara di campionato, a Popoli, gli eventi saranno a porte chiuse, fatto che renderà ancor più deprimente questa prima fase. Molti protagonisti del CIVM hanno deciso di saltare la stagione a pié pari oppure di passare alle gare su pista o ai rally, riducendo il plateau di iscritti.

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Simone Faggioli

Sta di fatto che all’ Alpe del Nevegal -che potrebbe essere l’unica prova in Alta Italia del Campionato Italiano Velocità Montagna stante l’incertezza che avvolge tutt’ora la disputa della prova di Cividale-Castelmonte- non si sono superati i duecento verificati, ed è la prima volta da oltre quindici anni. Le condizioni meteo sono state buone e tali da assicurare un’andatura sostanzialmente lineare, anche se nella seconda manche si è verificata un’interruzione abbastanza lunga per un incidente a Christian Rapuzzi con la Fiat X1/9 E2 Silhouette.

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Diego De Gasperi

Altri ritiri, per noie meccaniche, allungano ulteriormente la seconda manche senza però disorientare Christian Merli che conquista la vittoria assoluta con la sua Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000. Simone Faggioli, amico-rivale del trentino, si deve accontentare del secondo posto con la Norma M20 FC E2SC 3000 curata nella propria factory, mentre il gradino più basso del podio parla ancora trentino con la Osella FA30 E2SS 3000 di Diego De Gasperi.

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Franco Caruso

Folto gruppo di siciliani ai piedi del podio, capitanato da Francesco Conticelli con la Osella FA30 Zytek LRM E2SS 3000. Poi Franco e Luca Caruso, il primo con la Nova Proto Np01-2 E2SC 3000 e il secondo con una Osella Pa2000 E2SC 2000. Le monoposto ormai da anni latitano. Con le Reynard di Renzo Napione e Fausto Bormolini ancora una volta vittime di problemi meccanici, la migliore è la Lola E2SS 3000 di Emanuele Farris settimo davanti a Piero Nappi, che “ritratta” per l’ennesima volta (per fortuna) il suo ritiro dalle corse e finisce ottavo con una Osella Pa30 E2SC 3000.

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Luca Caruso

Completano la Top Ten il potentino Achille Lombardi con la Osella PA21 JRB E2SC 1400, un bolide piccolo ma estremamente potente, ed il trapanese Vincenzo Conticelli con la Osella Pa30 Evo E2SC 3000. Nel Gruppo CN nuova vittoria per la Osella Pa21 Evo di Rosario Iaquinta davanti alle identiche vetture di Stefano Crespi e Giancarlo Graziosi. In Gruppo GT blitz di Rosario Parrino con la Lamborghini Huracan che batte le Ferrari 488 Challenge di Maurizio Pitorri -reduce da due buone gare nel Campionato Italiano Sport Prototipi a Misano Adriatico– e Roberto Ragazzi.

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Rosario Parrino

Si difendono Stefano Artuso e Michele Mancin con le Ferrari 458 Challenge. In Gruppo A i rallisti locali mitigano la penuria di partenti e Rudi Bicciato, ancorché demoralizzato per la “toccata” del figlio Lukas, vince con la Mitsubishi Lancer Evo VI Oltre 3000 davanti alla potentissima Bmw M3 E36 Oltre 3000 del bassanese Tobia Zarpellon. Per il giovane figlio di Giuseppe Zarpellon, quest’ultimo tornato in gara dopo un lungo infortunio ad una gamba chiudendo 101esimo assoluto con la fedele Bmw M3 E30, è il secondo podio in due settimane dopo la vittoria di Misano Adriatico nel Mini Challenge.

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Simon Morandell

Terzo posto e vittoria in A1600 per Simon Morandell con la Citroen Saxo Vts davanti ad un gruppetto di piloti locali. Nel Gruppo N Rocco Errichetti si ferma in seconda manche con la Peugeot 106 N1600, lasciando mano libera alle Mitsubishi Lancer Evo IX Oltre 3000 di Antonino Migliuolo e Lorenzo Mercati che chiudono nell’ordine. La vittoria in N1600 se l’aggiudica Fabrizio Vettorel con il Peugeot 106.

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Cesare Rainer

A Cesare Rainer la vittoria in N2000 con una nuova Honda Civic Type-R. Una E2 Silhouette impreziosita dall’arrivo dall’estero di Patrick Ruzzier con la Fiat Punto Kit Car vede il successo della Subaru Impreza di Mauro Soretti davanti alla Lotus Exige di Michele Ghirardo che si era preparato per il Nevegal correndo la prima della Supercars Series a Magione due settimane fa.

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Giuseppe Aragona

In E1 Italia incursione vincente di Giuseppe Aragona con una poderosa Mini Cooper S E1 1600 Turbo, davanti alla Peugeot 308 Oltre 3000 di Angelo Palazzo e alla Peugeot 205 Gti di Alex Bet, primo nella E1 2000 dopo che un differenziale rovina la gara di Erwin Pichler, costretto al ritiro con la Bmw 320i WTCC. Nel derby tra “Super Veterani”, Giuseppe Zarpellon ha la meglio su Francesco “Zio Fester” Baresi che come Nappi sconfessa il ritiro e scende in pista con la Honda Civic V-Tec E1 1600 artigliando il terzo posto di classe.

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Giuseppe Zarpellon

Peccato però per Tiziano Turrin con la potentissima Citroen Saxo Vts: un bullone dell’asta delle marce di spezza e lo costringe allo stop. Anche Marco Berardi con la Citroen C1 E1 1400 deve fermarsi dopo la prima manche. Più fortunata Deborah Broccolini che con la Mini Cooper S (guidata dal marito Luca Rossetti in Super Cup 2.Divisione) compie una gran gara ed intasca la Coppa Dame.

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Alberto Cioffi

Nella Racing Start il dominio delle Mini Cooper S viene infranto dopo tanto tempo dalla Peugeot 308 GTI RSTB 1.6 di Giovanni Angelini, che batte la Mini Cooper S di Angelo Marino e le Mini Diesel di Antonio Scappa e Giovanni Loffredo che sono primo e secondo in RSD 2000. Si difende Francesco Laschino, sesto di Gruppo con la sua Mini Cooper S. La RS Cup vede la vittoria di Alberto Cioffi con la Mini Cooper JCW Turbo Cup 2 già impiegata nel Mini Challenge al Mugello e Misano Adriatico.

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Deborah Broccolini

Secondo con la Seat Leon Supercopa Turbo Cup 2 il veronese Alex Leardini e terzo Giovanni Grasso con la Renault New Clio con cui vince la RS Cup. In Racing Start Plus, vittoria per la Peugeot 308 RSTB 1.6 Plus di Vito Tagliente, reduce da un debutto sfortunato in Super Cup a Magione. Sconfitta la Renault Clio RS 2.0 Plus di Gianluca Grossi; terzo posto per la Renault Clio Cup di Helmut Winkler.

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Vito Tagliente

Solito predominio dei locali nella Produzione di Serie con Lorenzo Accorsi che trionfa con la Peugeot 106 1600 appartenuta a papà Giangiorgio; nella Produzione Evo invece tripletta altoatesina con Sigi Fedrigotti che trionfa con la Ford Escort Cosworth davanti alla Peugeot 106 di Martin Sieberlechner e alla Renault Clio Williams di Vittorio Niederiaufner.

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Giovanni Angelini

Nella Produzione Evo 1400, vittoria per la Peugeot 205 di Angelo Giovannini davanti alle Peugeot 106 di Paolo Genoria e Andrea Lapi. Sono 140 le Auto Moderne che terminano la corsa bellunese, cui si aggiungono 33 Autostoriche capitanate dalle Osella Pa9/90 di Piero Lottini e Giovanni Ambroso che chiudono nell’ordine; terzo Ildebrando Motti con la Porsche Carrera RS davanti alla Porsche 911 di Giuseppe Gallusi e alla Bmw M3 E30 di Michele Massaro.

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Sigi Fedrigotti

Bella prova di Marco Dal Fitto dodicesimo tra le Storiche con la Bmw 325 E30, mentre per Marco Danese con la Fiat X1/9 solo la prima manche per problemi tecnici al pari di Georg Prugger con l’Alta Sports.

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Angelo Giovannini