WSBK, in Argentina giochi chiusi tra le polemiche

Il round di San Juan in Argentina, penultima gara del WSBK, va in archivio assegnando i rimanenti titoli della stagione 2019 dopo che Jonathan Rea si era già aggiudicato il quinto mondiale di fila a Magny Cours. Purtroppo la corsa argentina viene rovinata da alcuni problemi legati alla sicurezza. Nelle prime prove l’asfalto si rivela particolarmente infido causando le cadute di Leon Haslam, con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale, e di Loris Baz con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate.

Due terzi posti e la conquista matematica del titolo degli Indipendenti è il bottino di Toprak Razgatlioglu
Due terzi posti e la conquista matematica del titolo degli Indipendenti è il bottino di Toprak Razgatlioglu

Per il francese ex-Moto GP le conseguenze più pesanti con la necessità di un ricovero ospedaliero. Le precarie condizioni dell’asfalto, steso da pochi giorni e quindi non ancora consolidato, spingono un certo numero di team a boicottare la prima manche. Tra i “ribelli” troviamo Marco Melandri e Sandro Cortese con le Yamaha YZF R1 della GRT, Eugene Laverty con la Ducati Panigale della GoEleven, Leon Camier e Ryuiichi Kiyonari con le Honda CBR 1000 RR di Althea e soprattutto Chaz Davies con la Ducati Panigale R ufficiale.

Per due volte, nella tappa WSBK in Argentina, Michael Van der Mark sfiora il podio
Per due volte, nella tappa WSBK in Argentina, Michael Van der Mark sfiora il podio

Con ben sei concorrenti in meno la corsa risulta gravemente penalizzata su tutti i livelli. Ben poco consolante il fatto che la prima manche la vinca Alvaro Bautista, che mantiene così matematicamente in gioco la Ducati per la classifica Costruttori. Una vittoria accolta freddamente nel box della casa emiliana che si appresta a separarsi dallo spagnolo dopo una stagione a due facce.

La spettacolare partenza della WSBK in Argentina con la Kawasaki di Jonathan Rea che già prende il largo
La spettacolare partenza della WSBK in Argentina con la Kawasaki di Jonathan Rea che già prende il largo

Jonathan Rea si accontenta del secondo posto con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale, forse inquietato dall’highside di Haslam. A completare il podio è il turco Toprak Razgatlioglu, ormai assurto allo status di “big” della SBK. Per il pilota di Puccetti arriva la conquista matematica del titolo degli Indipendenti, anche se la mancata partenza di Melandri e Cortese rende questo successo un po’ amarognolo.

Jonathan Rea si aggiudica gara 2 dopo qualche botta e risposta con Alvaro Bautista
Jonathan Rea si aggiudica gara 2 dopo qualche botta e risposta con Alvaro Bautista

Comunque, il turco batte le Yamaha YZF R1 dei discontinui Michael Van der Mark ed Alex Lowes e si inserisce nella lotta per il terzo posto finale nella classifica di campionato proprio contro i due ufficiali di Iwata. Haslam, pur malconcio, parte regolarmente ed è sesto davanti ad un evanescente Tom Sykes con la Bmw S1000 RR. Il podio degli Indipendenti lo completano le Kawasaki ZX-10 RR di Jordi Torres e Leandro Mercado, mentre la Top Ten assoluta la completa Alessandro Del Bianco, al suo miglior piazzamento stagionale.

Il podio di gara 2 con Jonathan Rea, Chaz Davies e Toprak Razgatlioglu
Il podio di gara 2 con Jonathan Rea, Chaz Davies e Toprak Razgatlioglu

L’italiano è l’unico pilota del team Althea a non boicottare la prima manche e si prende anche la soddisfazione di portare la sua Honda davanti alla Bmw S1000 RR di Markus Reiterberger e alla Ducati Panigale R che Barni schiera per un Michael Ruben Rinaldi davvero evanescente. Per Rinaldi “l’onta” dell’ultimo posto, sia pure artigliando tre punti. Nella Superpole Race Rea torna a tritare successi e rimette Bautista alle sue spalle. Si conferma ad alti livelli anche con la griglia completa Razgatlioglu, terzo davanti a Davies, Lowes e Van der Mark.

In gara 2 la piazza d'onore va a Chaz Davies con la Ducati Panigale R ufficiale
In gara 2 la piazza d’onore va a Chaz Davies con la Ducati Panigale R ufficiale

Qualche soddisfazione anche per Cortese che precede gli ufficiali Haslam e Sykes. Scarso il bilancio per gli italiani con Rinaldi, Melandri e Del Bianco che si piazzano nell’ordine dal quattordicesimo al sedicesimo posto. Dopo la caduta delle prove si schiera di nuovo Loris Baz, ma non finisce nemmeno il primo giro per una scivolata stavolta innocua. La seconda manche vede Rea comandare con piglio deciso per i primi cinque giri. Bautista attacca e si porta al comando alla sesta tornata, ma già all’ottavo giro il ducatista torna alle spalle dell’inglese che si invola verso un nuovo successo.

Leon Haslam con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale, dopo la brutta caduta nelle prove, in gara 2 è decimo
Leon Haslam con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale, dopo la brutta caduta nelle prove, in gara 2 è decimo

In classifica di campionato Rea può vantare 601 punti, centoquarantuno in più di Bautista: e rimangono ancora le gare in Qatar per tentare di infrangere nuovi record. Bautista dopo il sorpasso vincente di Rea precipita fino al quinto posto, con Chaz Davies che “salva” l’onore della casa emiliana chiudendo secondo davanti ad un grande Razgatlioglu. Quarto posto per Van der Mark che mantiene un margine di vantaggio esiguo sul turco in ottica classifica generale.

Marco Melandri salta per protesta gara 1 e nella frazione successiva è quattordicesimo assoluto
Marco Melandri salta per protesta gara 1 e nella frazione successiva è quattordicesimo assoluto

Anche Lowes, sesto, dovrà superarsi in Qatar per conservare il prestigioso terzo posto nella classifica di Campionato. Settimo un discreto Laverty, prossimo al passaggio alla Bmw, che precede le Kawasaki di Mercado e Torres. Per loro la soddisfazione di precedere uno spento Haslam. Dopo ben due cadute Loris Baz riesce quantomeno a completare una gara finendo dodicesimo: quattro punti che non riscattano il deludente fine settimana del transalpino.

Ottavo e nono posto in gara 2 per le Kawasaki ZX-10 RR di Leandro Mercado e Jordi Torres
Ottavo e nono posto in gara 2 per le Kawasaki ZX-10 RR di Leandro Mercado e Jordi Torres

Gara deludentissima per le Yamaha YZF R1 della GRT che vengono sconfitte dalla Honda CBR 1000 RR di Leon Camier; Melandri è quattordicesimo alla sua terz’ultima gara in carriera, mentre Cortese chiude la zona punti davanti a Reiterberger e Kiyonari, ormai abbonati al fondo della classifica. Noie tecniche mettono fuori causa Del Bianco e Sykes. Ed ora appuntamento al round in Qatar tra due settimane. Con i titoli tutti già assegnati, c’è solo da determinare il terzo classificato nel Campionato Mondiale Superbike e quindi salutare l’addio alle armi di Marco Melandri dopo una carriera ultraventennale.

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