WSBK, a Magny Cours Jonathan Rea batte cinque

A Magny Cours, come ampiamente preventivato, si chiudono i giochi per il titolo WSBK 2019. Jonathan Rea con la Kawasaki ZX-10 RR ufficiale si aggiudica il quinto alloro consecutivo con la vittoria in Gara 2 approfittando anche dell’ennesimo weekend nero di Alvaro Bautista, ormai in “rotta” con la Ducati. Grande protagonista del fine settimana francese è però l’Indipendente Toprak Razgatlioglu. Con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti, il turco si aggiudica Gara 1 con una rimonta incredibile dal sedicesimo posto in griglia, confermando le sue ottime capacità sul bagnato.

L'arrivo vittorioso in gara 1 di Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti
L’arrivo vittorioso in gara 1 di Toprak Razgatlioglu con la Kawasaki ZX-10 RR di Puccetti

Razgatlioglu si conferma una volta di più erede di Kenan Sofuoglu e Rea si deve inchinare proprio all’ultimo giro di fronte alla maestria del portacolori della Turkish Puccetti. Un po’ di soddisfazione anche per Tom Sykes che con la Bmw S1000 RR ufficiale artiglia il terzo posto assoluto dopo avere anche guidato per alcuni giri la corsa. Anche Michael Van der Mark con la Yamaha YZF R1 ufficiale occupa brevemente il comando, ma una caduta alla Curva 5 nella seconda metà di gara lo relega al tredicesimo posto. La migliore moto di Iwata è quella che Ten Kate schiera per Loris Baz, galvanizzato dall’aria di casa e quarto assoluto davanti ad uno spento Bautista.

Il podio di gara 1 della WSBK a Magny Cours
Il podio di gara 1 della WSBK a Magny Cours

Il sabato nero delle Ducati Panigale R ufficiali lo completa Chaz Davies che torna ai box dopo una caduta. Sesto posto per Alex Lowes con la migliore Yamaha ufficiale davanti ad un Leon Camier in lieve ripresa con la Honda CBR 1000 RR della Moriwaki Althea. Terzo posto tra gli Indipendenti e ottavo assoluto per Marco Melandri con la Yamaha YZF R1 di GRT davanti alla Ducati Panigale R che GoEleven mette in pista per Eugene Laverty ed all’altra YZF R1 della GRT pilotata da Sandro Cortese. Alle spalle dell’italo-tedesco troviamo Jordi Torres con la Kawasaki ZX-10 RR di Pedercini e Leandro Mercado con l’identica moto di Orelac.

Tom Sykes con la Bmw S1000 RR ufficiale artiglia il terzo posto
Tom Sykes con la Bmw S1000 RR ufficiale artiglia il terzo posto

La zona punti la completano due italiani: Michael Ruben Rinaldi quattordicesimo con la Ducati Panigale R di Barni ed Alessandro Del Bianco che, con la Honda di Althea Mie, fa quel che può. Ben peggio va al compagno di team Ryuiichi Kiyonari che termina diciottesimo ed ultimo dietro alla Bmw S1000 RR di Markus Reiterberger e alla Ducati Panigale R di Sylvain Barrier, partito dai box. La Superpole Race vede l’iniziale scatto di Van der Mark, ma poi l’olandese viene scavalcato da Rea. Al sesto giro però riemerge Razgatlioglu che supera l’inglese e si invola al comando che manterrà fino alla fine.

Lo start di gara 2 con al comando Michael Van der Mark, frazione che chiuderà dietro Jonathan Rea
Lo start di gara 2 con al comando Michael Van der Mark, frazione che chiuderà dietro Jonathan Rea

Rea e Van der Mark completano il podio davanti a Davies e Bautista. Migliore italiano è Michael Ruben Rinaldi che chiude decimo precedendo Cortese e Melandri, Del Bianco è diciannovesimo davanti al solo Kiyonari. Gara 2 è decisiva e vede subito la collisione tra Bautista e Razgatlioglu. Il turco è costretto a ricorrere alle cure dei sanitari, mentre Bautista riprende la corsa per poi rientrare mestamente ai box: un ritiro che consegna il titolo 2019 a Rea. L’inglese ingaggia un aspro duello con Van der Mark. L’olandese della Yamaha conduce le operazioni per i primi cinque giri, poi per un paio di tornate il campione in carica si porta al comando.

Bel terzo posto in gara 2 per Alex Lowes
Bel terzo posto in gara 2 per Alex Lowes

All’ottava tornata Van der Mark torna in testa e tenta l’allungo, ma Rea galvanizzato dall’imminente titolo contrattacca per poi riconquistare definitivamente la vetta all’undicesimo giro. Per il team Kawasaki ufficiale è festa grande. Come nel 2018, Jonathan Rea mette in tasca l’iride a Magny Cours ed entra nella leggenda della serie. Le prossime gare extra europee saranno una passerella trionfale per l’inglese che tenterà di infrangere nuovi record della categoria. Masticano amaro Yamaha e Ducati. La casa di Iwata se non altro si può consolare riempiendo il podio di Gara 2 con il discontinuo Van der Mark e Alex Lowes.

Un quarto e un quinto posto è un bel bottino per Loris Baz a Magny Cours
Un quarto e un quinto posto è un bel bottino per Loris Baz a Magny Cours

Tira aria di tempesta invece per il team italiano che racimola solo un quarto posto con Davies e presto sarà costretto a scegliere un nuovo “top rider” alla luce del passaggio di Bautista alla Honda. Con Razgatlioglu subito fuori, Loris Baz regala ai fans transalpini un po’ di felicità vincendo tra gli Indipendenti e finendo quinto assoluto davanti a Melandri che continua tra alti e bassi il suo “lungo addio”. Nessuna fortuna per il compagno di team del romagnolo Sandro Cortese, fermato da noie tecniche dopo una decina di giri. Dopo il ritiro di Gara 1 nuova gara negativa per Leon Haslam che è solo settimo con la seconda Kawasaki ufficiale, davanti a Sykes, Camier e Torres che è terzo tra gli Indipendenti davanti a Mercado, Laverty e Barrier che sulla pista di casa riesce ad artigliare tre punti.

Ottavo in gara 1 e dodicesimo in gara 2 è il risultato di Marco Melandri
Ottavo in gara 1 e dodicesimo in gara 2 è il risultato di Marco Melandri

Oltre al nono posto di Camier, la Moriwaki Althea Honda Team racimola due punti anche con Ryuiichi Kiyonari che precede sul filo di lana la Bmw ufficiale di Reiterberger. Una piccola soddisfazione per il team di riferimento Honda che vanta tra i suoi meccanici il lucchese Luca Partigliani, protagonista del Campionato Italiano Velocità Salita con una Honda 600 naturalmente in livrea ufficiale. Peccato che Alessandro Del Bianco fallisca l’aggancio alla zona punti chiudendo sedicesimo, davanti al solo Michael Ruben Rinaldi attardato da una sosta ai box. Il Campionato Mondiale Superbike come detto si accomiata dall’Europa. Tra due settimane si correrà in Argentina, poi a fine Ottobre rush finale in Qatar, probabilmente con tutti i titoli già assegnati.

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