WSBK: a Montmelo conferma di Rea e ritorno di Davies

Il Round di Catalunya del WSBK a Montmelo vede un’altra vittoria di Jonathan Rea con la Kawasaki ZX-10 RR in prima manche, ma nella frazione successiva risorge l’inglese Chaz Davies con la Ducati Panigale V4 R ufficiale. Il bilancio del weekend iberico è comunque favorevole a Rea, che pare ormai avviato a continuare la sua striscia vincente di titoli Superbike grazie al vantaggio di cinquantuno punti nei confronti di Scott Redding, reduce da un altro weekend poco brillante.

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La partenza della prima manche con Jonathan Rea (Kawasaki ZX-10 RR) che comanda le operazioni dall’inizio alla fine

Nella prima manche Rea fa il… Rea, comandando per tutti e venti i giri di gara. Redding a dir la verità le tenta tutte per tenere testa al connazionale, ma si deve accontentare della piazza d’onore con due secondi e sei decimi di ritardo sul Campione del Mondo in carica. Per la Ducati arriva anche il terzo posto di un Chaz Davies finalmente in grande ripresa.

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Quarto posto per la Yamaha YZF R1 ufficiale di Michael Van der Mark (#60) che precede la Honda CBR 1000 RR di Alvaro Bautista (#19)

Ai piedi del podio la Yamaha YZF R1 ufficiale di Michael Van der Mark, che precede la Honda CBR 1000 RR di Alvaro Bautista. Il lavoro dell’iberico sembra avere riportato la moto nipponica a buoni livelli dopo i disastri delle passate stagioni. Resta abbastanza competitivo il turco Toprak Razgatlioglu che è sesto con la seconda Yamaha YZF R1 ufficiale, anticipando un Michael Ruben Rinaldi sempre più vicino al titolo Indipendenti con la moto di GoEleven e reduce da un grande weekend a Teruel.

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Toprak Razgatlioglu è sesto in gara 1 con la seconda Yamaha YZF R1 ufficiale

A dir la verità, a Montmelò Garrett Gerloff gli rende la vita piuttosto difficile con la Yamaha YZF R1 della GRT, ma infine l’americano si deve accontentare del secondo posto di classe, ottavo assoluto. La Top Ten la completano Alex Lowes a dir poco abulico con la seconda Kawasaki ufficiale e Leon Haslam con la seconda Honda ufficiale.

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Piazza d’onore per Scott Redding (#45), nella foto seguito da Michael Ruben Rinaldi (#21), settimo e primo degli Indipendenti

Ennesimo weekend a tinte opache per le Bmw S1000 RR con Eugene Laverty unico al traguardo, undicesimo; ritiro per Tom Sykes per noie tecniche. Il podio degli Indipendenti lo completa l’esordiente Jonas Folger con la Yamaha YZF R1 di Bonovo Action by MGM: per il tedesco, che si era fatto un buon nome con la Yamaha di Tech3 nella MotoGP prima di cedere il passo ad Hafizh Syahrin per problemi di salute, è una prova tutto sommato positiva vista la lunga inattività.

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Xavi Fores con la Kawasaki ZX 10 RR di Puccetti è tredicesimo in gara 1

La zona punti la completano altri tre Indipendenti: Xavi Fores con la Kawasaki ZX 10 RR di Puccetti, Loris Baz con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate ed il nostro Federico Caricasulo, che regola altri due nostri portacolori su Ducati Panigale V4: Samuele Cavalieri della Barni Racing e Lorenzo Zanetti della Motocorsa. Nella Superpole Racing svetta a sorpresa Van der Mark davanti a Rea, ma a stupire è Baz che chiude terzo e si assicura la prima fila.

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Gara 2 strepitosa per Garrett Gerloff con la Yamaha YZF R1 della GRT, terzo assoluto e primo degli indipendenti

La seconda gara vera e propria vede Van der Mark schizzare subito al comando, ma al secondo giro, nella sorpresa generale, è Rinaldi a svettare. Il sogno di una nuova vittoria dopo quella del Teruel Round dura poco. Al quarto giro infatti, Davies passa in testa e, dimostrando di avere ritrovato l’antica competitività, rimane al comando fino alla fine davanti a Van der Mark. Per Rinaldi la seconda manche da sogno diventa incubo, visto che un problema tecnico lo ferma nel finale.

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Dopo il ritiro di gara 1, nel successivo confronto rinasce Tom Sykes con la Bmw che chiude al quinto posto

Così il successo degli Indipendenti, ma soprattutto il terzo posto assoluto, passano nelle mani di Gerloff, per la prima volta sul podio nel Campionato Mondiale SBK. Per l’americano perfino la soddisfazione di battere sul campo un Rea piuttosto dimesso: il portacolori Kawasaki comunque guadagna ancora terreno su Redding che chiude solo sesto, dietro anche ad un “redivivo” Sykes.

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Loris Baz con la Yamaha YZF R1 di Ten Kate porta a casa un decimo e un quattordicesimo posto

Per la Bmw seconda manche davvero brillante giacché Laverty arriva settimo, è la migliore prestazione corale del team tedesco in questo difficile 2020. Per contrasto, ancora delusioni per le seconde guide Kawasaki ed Honda. Anche stavolta Lowes precede Haslam, ed entrambi migliorano di una posizione rispetto alla prima manche. La Top Ten stavolta la completa Baz, che racimola il secondo posto tra gli Indipendenti davanti a Folger, Caricasulo, Zanetti, Takumi Takahashi con la Honda CBR 1000 RR di MIE Racing e Fores.

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Federico Caricasulo esce dal confronto WSBK a Montmelo con un dodicesimo e un quindicesimo posto

Lo spagnolo può definirsi ancora fortunato: perde tre giri ai box e chiude ultimo, ma a causa dei ritiri occupa il quindicesimo posto e quindi può raggranellare un punto sofferto. Una sola settimana di pausa per la WSBK e quindi si va in Francia, sul circuito di Magny Cours, per il penultimo round di questa stagione “tirata all’osso”. E chissà se anche quest’anno Jonathan Rea riuscirà ad assicurarsi l’iride sull’amato tracciato transalpino.

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Samuele Cavalieri, sedicesimo in gara 1, si ritira in seconda manche

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