WRC, il Rally di Spagna incorona Tanak Campione del Mondo

Si chiudono con una gara d’anticipo i giochi per il WRC 2019. Sul “misto” del Rally di Spagna Catalunya-Costa Daurada, l’equipaggio estone formato da Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC conquista il suo primo titolo grazie ai punti del secondo posto ed a quelli ottenuti vincendo la Power Stage di La Mussara. La vittoria va alla Hyundai i20 Coupé WRC di Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul, ma il binomio belga pur salito al secondo posto nella classifica del Campionato Mondiale Rally non è più matematicamente in grado di insidiare Tanak, distante trentasei punti. Neuville anche quest’anno paga numerosi errori costati punti preziosi: il più grave senza dubbio al Rally del Cile con il catastrofico incidente che lo ha fatto uscire con uno “zero” dalla nuova gara sudamericana.

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Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC conquistano il loro primo titolo Mondiale

Giornata disastrosa per Sebastien Ogier e Julien Ingrassia. Con la Citroen C3 WRC terminano solamente ottavi e così sono costretti a scendere dal trono che occupavano ormai da sei anni. Sfuma poi per Ogier il sogno di eguagliare la striscia vincente di Sebastien Loeb, tra l’altro presente alla corsa spagnola con una Hyundai i20 Coupé WRC ed il fido Daniel Elena alle note e giunto quarto alle spalle del compagno di squadra Dani Sordo, applauditissimo dal pubblico locale nonostante abbia perso in extremis la piazza d’onore a vantaggio di uno scatenatissimo Tanak. Alle spalle di Loeb troviamo Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila con la Toyota Yaris WRC, davanti alle Ford Fiesta WRC di Elfyn Evans e di Teemu Suninen autori entrambi di una gara senza particolari acuti. Il terzo portacolori Toyota, Kris Meeke, compie un brutto passo indietro rispetto all’ottimo Wales Rally.

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Al sesto posto troviamo la prima delle Ford Fiesta WRC con Elfyn Evans e Teemu Suninen

Incappa in un incidente che lo costringe a ricorrere al Super Rally, concludendo solamente ventinovesimo assoluto. Altro “big” uscito a mani vuote dalla Spagna è Esa-Pekka Lappi fermato dal motore della Citroen C3 WRC. Grande bagarre nelle “divisioni inferiori”, ovvero la WRC 2 e la WRC 2 Pro. Nella prima c’è l’incursione vincente di Eric Camilli e Benjamin Veillas con la Citroen C3 R5, che batte le Volkswagen Polo GTI R5 di Emil Lindholm e di Kajetan Kajetanowicz. Il polacco mantiene aperti i giochi per il titolo di specialità recuperando cinque punti su Pierre Louis Loubet, solo quinto di classe con una Skoda Fabia R5 Evo anche a causa di un’uscita nella quindicesima speciale e preceduto anche dalla Volkswagen Polo GTI R5 di Ole Kristian Veiby. Sesto posto di categoria per il nostro Fabio Andolfi che pure apre la ruota posteriore destra nella criticatissima superspeciale di Salou.

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Terminano solamente ottavi Sebastien Ogier e Julien Ingrassia con la Citroen C3 WRC

Fortunatamente Andolfi, che anche in questa gara riceve le note dal laziale Emanuele Inglesi, riesce a completare la speciale senza ricorrere al Super Rally. Non altrettanto bene andrà a Nikolay Gryazin che sempre sul “budello” di Salou picchia con il frontale della Skoda Fabia R5 Evo e sarà costretto a ricorrere al Super Rally finendo ventitreesimo assoluto. Nella WRC 2 Pro, al Rally di Spagna, con il titolo già assegnato a Kalle Rovanpera, c’è la tardiva riscossa di Mads Ostberg che con la Citroen C3 R5 vince davanti a Jan Kopecky ed allo stesso Rovanpera junior. Quarto Gus Greensmith con la Ford Fiesta R5 Mk2. Sparuta ma valida la pattuglia italiana in campo in Catalogna.

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Jan Kopecky partecipa attivamente al titolo di Skoda nella WRC 2 Pro

Troviamo infatti “Pedro” ed Emanuele Baldaccini venticinquesimi con una Ford Fiesta R5 Mk2, Carlo Covi e Simone Angi trentasettesimi con una Ford Fiesta R2T19, i piemontesi Roberto ed Herbert Antonucci quarantunesimi con una Renault Twingo RS e Fabrizio Arengi Bentivoglio in coppia con Massimiliano Bosi quarantaduesimi con una Skoda Fabia R5. Nessuno di loro ha dovuto ricorrere al Super Rally. Unico ritirato è Mauro Miele su Skoda Fabia R5 fermato da un incidente nella quindicesima speciale. Fuori gioco anche il “rumeno” Simone Tempestini che con la Hyundai i20 R5 dà forfait all’inizio della terza giornata di gara. Dopo la tiratissima tappa WRC del Rally di Spagna, ora l’appuntamento è per metà Novembre con il Rally d’Australia, da alcune stagioni tappa conclusiva del Mondiale. L’evento “Down Under” sarà la passerella trionfale di Tanak, ed inoltre dovrà ancora assegnare il titolo della incertissima WRC 2.

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