WRC, al Rally di Svezia trionfo per Tanak e Toyota

Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris Wrc fanno saltare il banco al Rally di Svezia, seconda prova del WRC. La neve ed il ghiaccio che in questo periodo dell’anno caratterizzano le strade svedesi sono resi fradici da temperature insolitamente miti e l’aderenza delle vetture è ai minimi termini. Gli errori sono numerosi ed il primo a pagare dazio è il pluricampione del mondo Sebastien Ogier, fresco di vittoria al Rally Monte-Carlo. Toccando un muro di neve con la propria Citroen C3 Wrc, il transalpino, come sempre affiancato da Julien Ingrassia, finisce anche per ribaltarsi su un fianco. I tecnici della squadra Citroen riescono a fare ripartire Ogier per la seconda giornata di gara ma il francese terminerà solamente ventinovesimo. In seguito restano vittime di incidenti anche il giovane Teemu Suninen che urta il tetto della propria Ford Fiesta WRC contro un albero dopo aver comandato a lungo le operazioni, e lo sfortunatissimo Jari-Matti Latvala che si pianta in un muro di neve con la propria Toyota Yaris WRC. Tanak non compie invece errori e, ricevuto da Suninen il testimone della corsa, amministra bene il vantaggio sugli avversari vincendo anche il secondo passaggio di Torsby valido come Power Stage conclusiva. Con la vittoria assoluta Tanak diventa nuovo leader del campionato scalzando Ogier. La Citroen mastica amaro e il secondo posto di Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm rende solo un po’ meno dura la sconfitta.

Secondo posto per Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm con la Citroen C3
Secondo posto per Esa-Pekka Lappi e Janne Ferm con la Citroen C3

Lappi batte per una manciata di secondi Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul che rappresentano il migliore equipaggio dello squadrone Hyundai. Il binomio belga se la cava bene con la i20 Coupé Wrc riuscendo a scalzare dal gradino più basso del podio i compagni di team Andreas Mikkelsen e Anders Jaeger, finiti poi in quarta posizione. Dopo la disavventura di Suninen -giunto poi ventitreesimo assoluto- la Ford si consola in parte con il quinto posto di Elfyn Evans e Martin Scott. Evans si riscatta dall’incidente di Monte-Carlo e vince il derby con il connazionale Kris Meeke, staccato di oltre mezzo minuto con la propria Yaris Wrc. Alle spalle di Meeke e Sebastian Marshall troviamo Sebastien Loeb e Daniel Elena con la Hyundai i20 Coupé Wrc. Dopo l’ottima gara di Monte-Carlo l’alsaziano non brilla e naviga costantemente al di fuori della Top Five, finendo staccato da Tanak di quasi due minuti. Sufficiente si può poi definire la gara di Pontus Tidemand e Ola Floene che, con la Ford Fiesta WRC, sono ottavi assoluti. L’ex-protagonista del WRC2 è il migliore del folto gruppo di piloti locali. Nona posizione pesante per Ole-Kristian Veiby con la Volkswagen Polo GTI R5. Il norvegese è il migliore della classifica WRC2 battendo nettamente le identiche vetture di Emil Lindholm e Johan Kristoffersson.

Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé Wrc completano il podio
Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé Wrc completano il podio

Tra le WRC2 Pro si registra il trionfo di Mads Ostberg con la Citroen C3 R5, giunto undicesimo assoluto alle spalle dell’immarcescibile Janne Tuohino, ex-grande promessa del rallismo finlandese mai decollata per noie di budget e campione nazionale nel 2001. Ad affiancare Tuohino troviamo Mikko Markkula. Tornando alla WRC2 Pro, va detto che al secondo posto di classe si piazza Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 ufficiale, ancora autore di una gara poco fortunata dopo l’incidente nelle primissime battute di Monte-Carlo che lo ha subito costretto ad inseguire. Non particolarmente nutrita la pattuglia italiana sulle nevi scandinave. Alla fine il migliore rappresentante è il bravo Lorenzo Bertelli che porta in gara una Ford Fiesta WRC con Simone Scattolin sul sedile di destra. Per questo binomio, che subisce anche una penalità di dieci secondi, arriva il ventesimo posto assoluto davanti a Latvala. Molto buona anche la gara di Tamara Molinaro che pilota una Citroen C3 R5 gommata Pirelli e si fa affiancare dall’esperto Lorenzo Granai. Per la ex-protagonista dell’ERC c’è il ventottesimo posto finale, davanti ad un certo Sebastien Ogier. Sufficiente anche la gara di Enrico Oldrati con la Ford Fiesta Mk VIII R2T, per il lombardo c’è un buon trentanovesimo posto assoluto. Alla fine sono in cinquantacinque a chiudere la gara svedese. In extremis finiscono nel piccolo elenco dei ritirati Eerik Pietarinen con una Skoda Fabia R5 e Katsuta Takamoto con la Ford Fiesta R5, rimasti vittime di piccole uscite di strada sulle strade di Torsby.

Buona la prestazione di Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 ufficiale
Buona la prestazione di Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 ufficiale

Nessun danno per le vetture dei due giovani piloti, visti in scena lo scorso anno in alcune gare del Campionato Italiano Rally, ma l’assenza della compagnia della spinta li ha irrimediabilmente eliminati dai giochi a pochi chilometri dalla fine. Più fortunato il turco Yigit Timur Alparslan, al via su una Skoda Fabia R5 con il francese Maxime Vilmot alle note. Alparslan, che un paio di anni fa gareggiò nel nostro Trofeo Abarth su pista vincendo una gara all’Autodromo di Magione, nonostante ben due dritti nella neve riesce ad arrivare quarantottesimo assoluto. Decisamente più fortunato il russo Nikolay Gryazin, che ricordiamo per un secondo posto alla Cento Miglia di Magione del 2014 con una Renault Clio Turbo: per il figlio d’arte arriva il quindicesimo posto assoluto con una Skoda Fabia R5, precedendo oltre a Latvala, Suninen e Ogier anche Henning Solberg, ex-pilota regolare del WRC negli Anni Zero. Per il norvegese affiancato a Ilka Minor-Petrasko c’è solo il diciassettesimo posto assoluto con una Skoda Fabia R5. Ora il Campionato Mondiale Rally si sposta di continente e la prossima gara vedrà protagonista il Messico ad inizio Marzo.

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