WRC, al Rally Monte-Carlo Ogier riporta Citroen alla vittoria

Nico Patrizi
Pubblicato il Gennaio 27, 2019, 8:30 pm
8mins

Il WRCCampionato Mondiale Rally– riparte come da tradizione dal Rally Monte-Carlo. Sulle strade del Sud della Francia c’è l’ennesimo successo di Sebastien Ogier e Julien Ingrassia che dopo sette anni tornano alla Citroen e la riportano subito alla vittoria. La casa francese conquista il suo centesimo successo nel WRC e torna prepotentemente in lotta per il titolo dopo anni di vacche magre. Ogier dimostra di avere subito preso dimestichezza con la C3 WRC e comanda le operazioni praticamente da bandiera a bandiera. Il belga Thierry Neuville, con Nicolas Gilsoul sul sedile di destra della Hyundai i20 Coupé WRC si conferma principale inseguitore del transalpino anche nella stagione 2019, rimanendo costantemente alle calcagna del battistrada transalpino per tutta la gara e chiudendo secondo con un ritardo di soli due secondi e due decimi. Al terzo posto troviamo Ott Tanak e Martin Jarveoja protagonisti di un finale di gara da urlo con la Toyota Yaris WRC ufficiale. Tanak riesce in extremis a scalzare dal gradino più basso del podio il pluri-campione Sebastien Loeb che a Montecarlo esordisce con una Hyundai i20 Coupé WRC dopo anni di militanza su vetture del Gruppo PSA.

al Rally Monte-Carlo Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC conquistano la piazza d'onore

al Rally Monte-Carlo Thierry Neuville e Nicolas Gilsoul con la Hyundai i20 Coupé WRC conquistano la piazza d’onore

La prima delle sei gare che l’alsaziano correrà nel World Rally Championship per la casa coreana, affiancato come sempre da Daniel Elena, si conclude con un buon quarto posto sia pur con qualche rimpianto per il podio sfumato. Loeb era già reduce da uno sfortunato terzo posto alla Dakar, corsa su una Peugeot 3008 DKR della PH Sport. La Toyota è la squadra che raccoglie il miglior bottino complessivo grazie al quinto posto di Jari-Matti Latvala e Miikka Anttila ed il sesto di Kris Meeke e Martin Scott che siglano anche il miglior tempo nella Power Stage conclusiva. Per Meeke una bella iniezione di fiducia dopo il brusco appiedamento da parte della Citroen causato dal brutale incidente allo scorso Rally del Portogallo. Delusione enorme per la Ford che vede Elfyn Evans eliminato nella penultima tappa da un brutale incidente, mentre Teemu Suninen e Pontus Tidemand vengono penalizzati da vari problemi alle loro Ford Fiesta WRC. Suninen dopo una risalita rabbiosa termina undicesimo assoluto, a brevissima distanza dalla Ford Fiesta R5 del francese Adrien Fourmaux, fallendo di un’inezia l’aggancio alla zona punti.

Meritatissimo bronzo per Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC ufficiale

Meritatissimo bronzo per Ott Tanak e Martin Jarveoja con la Toyota Yaris WRC ufficiale

Ben peggio va a Tidemand ed Ola Floene che concludono solamente ventesimi scalzando in extremis la Skoda Fabia R5 del nostro Alessandro Gino. Anche Esa-Pekka Lappi ed Andreas Mikkelsen escono a mani vuote da Monte-Carlo. Lappi, neo-acquisto della Citroen, viene tradito dopo sei speciali dal motore della C3 WRC, mentre Mikkelsen si ritrova senza la ruota posteriore sinistra della propria Hyundai i20 Coupé WRC nella penultima giornata di gara. Ed il regolamento del Rally del Montecarlo non ammette il rientro con la formula del Super Rally per la tappa conclusiva. Nella categoria WRC 2 Pro, successo a mani basse per Gus Greensmith settimo assoluto con la Ford Fiesta R5 complici i problemi occorsi al finnico Kalle Rovanpera con la Skoda Fabia R5 ufficiale. Subito vittima di un incidente sul gelo delle prime speciali, il figlio d’arte è poi giunto diciottesimo assoluto mostrando una competitività fuori dal comune. In RGT Cup solo due partenti ed una sola vettura al traguardo, l’Abarth 124 Rally di Enrico Brazzoli che dopo il titolo vinto in WRC 3 punta ad aggiungere un nuovo Trofeo nel suo curriculum.

Al settimo posto troviamo la prima Ford Fiesta, la R5 di Gus Greensmith che si aggiudica la cattedra della WRC 2 Pro

Al settimo posto troviamo la prima Ford Fiesta, la R5 di Gus Greensmith che si aggiudica la cattedra della WRC 2 Pro

Per Brazzoli un buon quarantunesimo posto assoluto. L’Italia fa festa anche con Matteo Gamba che con la Ford Fiesta R5 è diciassettesimo assoluto grazie anche all’ottimo affiatamento con il navigatore Nicola Arena. Nella Top 20 chiude anche Davide Caffoni che con una Skoda Fabia R5 è diciannovesimo, giusto davanti a Tidemand. Davvero una gara da ricordare per Caffoni ed il navigatore Massimo Minazzi. Ottime prove anche per Manuel Villa ventiquattresimo, Silvano Patera ventiseiesimo e Tiziano Gecchele ventottesimo. Tutti e tre sono alla guida di Skoda Fabia R5. Ci si aspettava di più da Mauro Miele e Luca Beltrame con la Citroen DS3 WRC, ma penalizzazioni e problemi meccanici li hanno relegati al trentesimo posto assoluto. Super Rally anche per Andrea Nucita che con la Hyundai i20 R5 chiude trentasettesimo assoluto dopo essersi ritrovato quasi subito con la ruota posteriore destra aperta e per Davide Riccio che con la Ford Fiesta R5 ha visto il palco d’arrivo al quarantatreesimo posto. Va meglio alle tre Peugeot 208 R2B di Marco Blanc, Fabrizio Arengi Bentivoglio e Carlo Covi che riescono a portare a termine la gara senza Super Rally.

In RGT Cup la firma è di Enrico Brazzoli con l’Abarth 124 Rally

In RGT Cup la firma è di Enrico Brazzoli con l’Abarth 124 Rally

Il regolamento del Rally Monte-Carlo, che ammette al via dell’ultima tappa solo sessanta vetture, taglia fuori dalle quattro speciali conclusive Andrea Coti Zelati e Rachele Somaschini, che vengono comunque classificati rispettivamente sessantaduesimo e sessantatreesima. Per la Somaschini, già protagonista nel CIVM ed in vari campionati Aci Sport su pista, un esordio comunque positivo nel Rally più duro per eccellenza con la Citroen DS3 R3T. Peccato per Marco Paccagnella, in gara con una Ford Fiesta R5 e fermato da due incidenti, e per il protagonista della serie TCR Italy Ermanno Dionisio che con la Peugeot 208 R2B viene piantato in asso dalla meccanica dopo un accanito inseguimento alla “Top 60”. Sono sessantasette le vetture che rientrano nella classifica finale del Rally Monte-Carlo 2019, contando anche le dieci vetture rimaste tagliate fuori dalle prime sessanta posizioni dopo la penultima tappa. Prossimo appuntamento del Mondiale Rally a metà febbraio in Svezia; sul ghiaccio scandinavo Neuville riprenderà l’inseguimento alla sua “bestia nera” Ogier, ma la Citroen sembra già imprendibile.

Condividilo con: