Finale di stagione ricco di colpi di scena per la serie TCR Endurance al Mugello. Già la Qualifying Race vinta da Cosimo Barberini dura ben poco, a causa della bandiera rossa esposta dopo pochi giri per l’uscita di Fabio Antonello. A completare le prime due file sono Giacomo Barri, Sandro Pelatti e Giuseppe Montalbano. La gara viene condizionata da una fitta nebbia che costringe la Direzione Gara a fare partire il gruppo dietro la Safety Car.

La gara è neutralizzata per quaranta minuti e gran parte degli equipaggi di alta classifica ne approfitta per effettuare i due pit-stop obbligatori. Quando la corsa parte, la Leon di Jody Vullo e Marco Pellegrini prende il comando davanti alla Volkswagen Golf GTI di Giammaria Gabbiani e Lorenzo Marcucci. L’Audi RS3 LMS di Ermanno Dionisio e Barri è sedicesima e la Leon di Giacomo e Giovanni Altoè dodicesima, quindi in vantaggio in ottica titolo.

L’uscita dell’Audi RS3 LMS di Edoardo Necchi causa una neutralizzazione e alcuni team anticipano i rifornimenti. Al nuovo via la Volkswagen Golf di Marcucci e Gabbiani è al comando davanti all’Audi RS3 LMS di Sandro Pelatti e Gabriele Volpato. L’insabbiamento della Leon di Riccardo Ruberti e Montalbano costringe ad una nuova breve neutralizzazione.

Al nuovo via comanda l’Audi RS3 LMS di Mariano Costamagna e Roberto Olivo, poi rientrano ai box per cambiare le gomme sia l’Audi di Barri che la Leon degli Altoè. La Leon di Barberini e Carlotta Fedeli viene intanto sanzionata con venticinque secondi di penalità, in quanto ritenuta responsabile dell’uscita di Giuseppe Montalbano. L’ultima parte di gara vede i “comprimari” della serie salire in cattedra: in particolare Samuele Piccin e Romy Dall’Antonia, già in buona forma ad Imola, passano in testa con la loro Cupra Leon davanti a Pellegrini.

La BD Racing vola alto grazie anche al locale Giulio Bensi che lotta per il podio contro la Volkswagen Golf GTI di Eric Scalvini e Raffaele Gurrieri. Bensi sostenuto da molti tifosi locali ce la mette tutta ma Scalvini, più esperto, riesce ad avere la meglio. Intanto gli Altoè duellano con l’Audi di Barri e Dionisio. Nel finale di gara l’equipaggio della BF riesce ad avere la meglio ma gli Altoè si posizionano alle loro spalle senza forzare più la mano.

Alla fine per Piccin e Dall’Antonia arriva la prima vittoria nella serie davanti a Vullo e Pellegrini seguiti da Scalvini e Gurrieri. Bensi è quarto dopo una gara gagliarda ed è il migliore dei piloti toscani, precedendo l’Audi RS3 LMS di Sandro Pelatti e Volpato. Barri e Dionisio sono sesti ma agli Altoè basta il settimo posto davanti al “solista” Michele Imberti per aggiudicarsi il titolo.

Alle spalle dell’ottimo lombardo della Elite Motorsport, in campo con la fedele Volkswagen Golf GTI, troviamo Lorenzo Nicoli e Simone Patrinicola anche loro su Volkswagen Golf GTI. Decimo Marco Costamagna con la Cupra Leon di RS+A davanti all’Audi RS3 LMS di Matteo Greco e Nicola Guida. Dodicesimo Alessandro Berton con la seconda Golf GTI della Elite davanti ai penalizzati Barberini e Fedeli poi Gabbiani e Marcucci.

Al quindicesimo posto si segnala la presenza “solista” di Guido Sciaguato sulla Cupra Leon di BD Racing. Orfano del fratello Nicola, Sciaguato non brilla e chiude staccato di due giri dai vincitori. Debutto positivo per Edoardo Barbolini in TCR Endurance con l’Audi RS3 LMS di BF, è sedicesimo a fianco di Paolo Palanti; gara negativa per Diego Cassarà ed Alberto Tapparo con la Golf GTI di Pit Lane, diciassettesimi davanti a Mariano Costamagna e Olivo ed all’esordiente Fausto Flavi.

Il sangiustinese, volto molto noto nelle salite degli anni d’oro al pari dei conterranei Valerio Mercati e Mario Andreini, da un paio di anni è tornato prepotentemente sulla scena, sia come pilota nel Trofeo Super Cup che come organizzatore del redivivo slalom di San Giustino-Bocca Trabaria. Al fianco di Flavi sulla Leon curata da BD Racing, anche il figlio Lorenzo che quest’anno ha effettuato la gara Super Cup di Misano Adriatico con una Mini Cooper S di proprietà del padre.

Il debutto dei due sangiustinesi nel TCR Endurance è stato quantomai difficile tra problemi tecnici e “scotto del noviziato”, ma l’aver terminato la gara è di per sé un successo. La prima edizione della serie TCR Endurance va così agli archivi con un ampio successo di iscritti. Tra due settimane, a Monza, si chiuderà invece la serie TCR Italy “sprint”.





