La MotoGP arriva in Italia per un doppio appuntamento e il primo round in programma a Misano Adriatico vede la vittoria di Franco Morbidelli con la Yamaha della Petronas SRT. Per l’Italia un weekend memorabile con Andrea Dovizioso che passa in testa al campionato, pur arrivando solo settimo con la sua Ducati. Questo perché Fabio Quartararo cade per ben due volte gettando al vento i segnali di ripresa mostrati in prova.

Il margine di vantaggio di Dovizioso sul francese è comunque poco rassicurante, appena sei punti. La prova riminese, che vede anche un limitato accesso di pubblico con diecimila spettatori, vede anche il ritorno di Valentino Rossi ad alto livello. Con la Yamaha ufficiale è a lungo in testa prima di perdere ritmo e finire di un soffio al quarto posto, buttando alle ortiche la possibilità di una fantastica tripletta tricolore.

Poco male per i fans italiani perché Morbidelli, portando in vetta la bandiera della Petronas SRT, va a vincere con la sua Yamaha ai danni di un rinato Francesco Bagnaia, al ritorno sulla Ducati di Pramac Racing dopo l’infortunio. Per “Pecco” una gara a denti stretti per sopportare il dolore alla gamba non ancora in perfetta forma ma di alta qualità, e tale da contenere la Suzuki Ecstar di Joan Mir.

Per la casa di Hamamatsu weekend reso oltremodo positivo dal bel quinto posto di Alex Rins, giunto davanti al connazionale Maverick Vinales relativamente positivo in questo GP di San Marino. L’evento riminese non è molto brillante per Jack Miller con la Ducati di Pramac Racing: chiude solo ottavo davanti al nipponico Takaaki Nakagami con la Honda di LCR Idemitsu, ancora una volta riuscito ad entrare nella Top Ten.

La squadra di Lucio Cecchinello ha potuto contare solo sul giapponese in Riviera a causa dei problemi di salute di Cal Crutchlow dichiarato “unfit” per la gara. La Top Ten la completa la KTM ufficiale di Pol Espargaro, in calo prestazionale dopo le ultime esaltanti gare a Brno e Zeltweg. Sta di fatto che Miguel Oliveira e Brad Binder, emersi vincitori il primo in Austria e il secondo in Repubblica Ceca, raccolgono rispettivamente l’undicesimo ed il dodicesimo posto.

Va però detto che Binder resta vittima di un calo verso fine gara dopo avere stazionato a lungo nella Top Ten. Alle spalle delle Ktm, al tredicesimo posto, arriva l’Aprilia di Aleix Espargaro. Per la casa di Noale, che si avvale della collaborazione di Fausto Gresini, tre punti preziosi, precedendo la Ktm Tech3 di Iker Lecuona che subisce anche una Long Lap Penalty e lo sfortunato Johann Zarco con la Ducati di Reale Avintia.

Il francese si “consola” precedendo tre moto ufficiali: la Ducati di Danilo Petrucci, ormai separato in casa in quel di Borgo Panigale, e le Honda di Alex Marquez e Stefan Bradl. Senza il “marcziano” la casa giapponese sprofonda ogni gara di più in classifica. Bradl junior precede soltanto Bradley Smith, come sempre abulico con la seconda Aprilia e per di più coinvolto in una caduta.

Peggio ancora va a Tito Rabat, caduto senza scampo con la seconda Ducati di Reale Avintia. Tra soli sette giorni, la MotoGP replica con “Misano Adriatico Atto II”, e il limitato pubblico ammesso sugli spalti riminesi potrà sostenere la possibile fuga di Andrea Dovizioso verso il sogno Mondiale.





