Ricco di emozioni il terzo evento stagionale della MotoGP andato in scena ad Austin. Il leader provvisorio della categoria Maverick Vinales regala il primo sgradito colpo di scena nelle primissime battute di gara finendo in terra con la sua Yamaha. Prima di lui cade anche la Ducati del Pull&Bear Aspar Team di Karel Abraham. Si accende così un duello per la prima posizione tra la Honda di Marc Marquez atteso ad una rapida riscossa dopo la caduta di Rio Hondo e la Yamaha di Valentino Rossi. L’ennesima puntata della rivalità tra l’iberico ed il pesarese vede il primo spuntarla per tre secondi netti. Con la piazza d’onore però, Rossi passa in testa alla classifica di campionato con 56 punti. Al terzo posto arriva la seconda Honda ufficiale di Dani Pedrosa, al quale manca quell’incisività necessaria per impensierire sia Marquez che Rossi. Due future stelle della MotoGP si giocano la medaglia di rame.

La spunta per tre decimi l’inglese Cal Crutchlow con la LCR Honda davanti alla Yamaha del francese Johann Zarco. Dopo sole tre gare il transalpino è già nel gruppo dei migliori. In ombra le Ducati con Andrea Dovizioso sesto ma staccato di ben sette secondi da Crutchlow e Zarco. Il romagnolo riesce perlomeno a battere un gruppo di avversari folto ed agguerrito capeggiato da Andrea Iannone. Dopo la caduta di Losail e la penalità di Rio Hondo, Iannone si riscatta alla grande tenendo alti i colori Suzuki che ad Austin erano rappresentati solo da lui. Ancora un italiano alle spalle di Iannone, è il ternano Danilo Petrucci che con la Ducati di Pramac Racing si prende il lusso di precedere la Ducati ufficiale di Jorge Lorenzo, ancora in “dark zone” a conferma del deludente inizio di stagione. A chiudere la top ten è l’australiano Jack Miller su Honda del team EG 0,0 Marc VDS. Tra gli altri concorrenti in zona punti si segnalano Scott Redding, Hector Barbera ed Alvaro Bautista che con le loro Ducati chiudono dodicesimo, quattordicesimo e quindicesimo.

Negativa la gara per le Aprilia e le KTM. L’unica moto di Noale al traguardo è quella di Aleix Espargaro staccato di due giri dopo una sosta ai box, mentre Sam Lowes cade a metà gara. Per quanto riguarda le moto austriache Bradley Smith termina sedicesimo ampiamente staccato da Bautista, mentre Pol Espargaro riprende la strada dei box dopo otto giri. In classifica di campionato Marquez passa terzo, ma lo zero rimediato a Rio Hondo si fa sentire ed è staccato di diciotto punti da Rossi. Ancora più indietro troviamo Dovizioso e Crutchlow, per loro non saranno più ammessi errori a partire da Jerez.






