MotoGP, Misano incorona lo stratega Marquez

Questa MotoGP registra un Marc Marquez inarrestabile che anche a Misano Adriatico, il tracciato di casa del suo arci-rivale Valentino Rossi, va ad intascare la vittoria. E’ il settimo successo stagionale e ormai anche il titolo 2019 è nelle sue mani, visto il vantaggio “monstre” di novantatre punti sul pilota Ducati Andrea Dovizioso.

Maverick Vinales, partito in pole, chiude la partita di Misano sul terzo gradino del podio (Foto Cavalleri-Betti)

Il romagnolo, dopo il gran botto di Silverstone, in questa gara è solamente sesto in un weekend negativo per la Ducati che vede Danilo Petrucci solamente decimo e Michele Pirro rientrato ai box dopo una scivolata.

Fabio Quartararo ha tenuto duro fino all’ultimo giro prima di essere beffato da Marquez (Foto Cavalleri-Betti)

Per Marquez nessun problema, salvo l’accanita resistenza del pilota Petronas SRT Fabio Quartararo che con la sua Yamaha lotta per un trionfo che sembra suo fino all’ultimo giro quando, con un sorpasso da manuale, Marquez si prende la leadership lasciando il francese alle sue spalle per nove decimi.

Il podio della tappa MotoGP di Misano Adriatico (Foto Cavalleri-Betti)

Quartararo si prende il lusso di battere le Yamaha ufficiali del discontinuo Maverick Vinales, partito in pole, e soprattutto di Valentino Rossi, quarto al traguardo e mai in lotta per il successo nonostante il sostegno del pubblico di casa. Che la Petronas SRT sia un team in ascesa lo dimostra anche il quinto posto di Franco Morbidelli che batte Dovizioso e un grande Pol Espargaro.

Valentino Rossi davanti al suo pubblico non riesce ad andare oltre il quarto posto (Foto Cavalleri-Betti)

Con la KTM lo spagnolo non sbaglia nulla ed intasca uno dei suoi migliori piazzamenti da quando è alla guida della motocicletta austriaca. Per contrasto, giornata nera per la Suzuki appena mitigata dall’ottavo posto di Joan Mir: Alex Rins infatti prova la durezza del “tarmac” di Misano e perde una buona opportunità di insidiare il terzo posto di Petrucci in classifica di campionato.

La Petronas SRT piazza Franco Morbidelli al quinto posto (Foto Cavalleri-Betti)

A proposito di Petrucci, c’è da dire che la sua gara non è particolarmente brillante ed il fatto di essere preceduto dalla Ducati Pramac Racing dell’ex compagno di team Jack Miller non è molto confortante. Alle spalle di Petrucci, in undicesima posizione, troviamo Johann Zarco che sembra “prigioniero” di una spirale di scarsa competitività con la sua KTM.

Grande Pol Espargaro con la KTM, partito tra i primi, chiude settimo (Foto Cavalleri-Betti)

Il transalpino precede un buon Aleix Espargaro che completa la buona giornata “di famiglia” centrando quattro punti con l’Aprilia. L’aria di Misano fa bene a Tito Rabat che con la Ducati di Reale Avintia è tredicesimo davanti a uno spento Jorge Lorenzo, tornato ai livelli di due anni fa malgrado guidi la stessa moto con cui Marquez fa polpette degli avversari.

Andrea Dovizioso dopo il gran botto di Silverstone in questa gara è solamente sesto (Foto Cavalleri-Betti)

La zona punti la completa la KTM del malese Hafizh Syahrin che sconfigge in modo piuttosto netto il compagno di squadra alla Tech 3 Miguel Oliveira, vittima di una caduta ad inizio gara. E’ un peccato vedere il volenteroso malese così in basso in classifica, con la Yamaha aveva dimostrato cose egregie.

Joan Mir con la Suzuki è ottavo (Foto Cavalleri-Betti)

Dopo l’exploit delle ultime due gare, Karel Abraham con la Ducati di Reale Avintia torna mestamente fuori dalla zona punti col diciassettesimo posto, precedendo solamente la Honda LCR Idemitsu di Takaaki Nakagami che come Oliveira cade nelle prime fasi di gara. Per la squadra di Lucio Cecchinello weekend nero vista anche la caduta di Cal Crutchlow.

La marea gialla di pubblico alla tappa MotoGP di Misano Adriatico (Foto Cavalleri-Betti)

Non c’è tempo di riposarsi per la carovana del Motomondiale: domenica prossima subito ad Alcaniz in attesa di cominciare la lunga trasferta in Asia. E Marquez sul terreno amico può allungare ancora.

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