MotoGP, a Silverstone Marquez inciampa su Rins

Weekend “di fuoco” a Silverstone per la tappa inglese della MotoGP. Rispetto al disastroso 2018 le condizioni meteo sono ottimali, anche troppo visto che le alte temperature intaccano l’aderenza del nuovo asfalto innescando non poche cadute tra prove e gara. L’incidente più spettacolare elimina purtroppo Andrea Dovizioso che con la sua Ducati ufficiale viene atterrato dalla Yamaha di Fabio Quartararo soltanto 13 secondi dopo lo start. Nell’incidente la Ducati prende perfino fuoco e Dovizioso finisce in ospedale per i doverosi controlli a seguito di una momentanea amnesia e una gran botta sul fianco.

Soltanto 13 secondi dopo lo start, alla prima curva, quando i bolidi su due ruote sono in piena accelerazione, un’incertezza di Rins fa perdere il controllo della sua moto a Fabio Quartararo che scivola sull’asfalto. Nulla può Andrea Dovizioso che, con la sua Ducati, centra in pieno la Yamaha del francese e cade rovinosamente. La Ducati prende fuoco. Seguono momenti di apprensione perché il forlivese rimane immobile disteso sulla ghiaia della via di fuga. Fortunatamente dopo qualche minuto “Dovi” tranquillizzerà tutti, anche se sarà necessario un ricovero in ospedale per i doverosi controlli.

Fortunatamente le sue condizioni miglioreranno quasi subito. Con questo incidente, Marc Marquez ha in mano un gran “match ball” in ottica titolo: l’iberico della Honda lo sfrutta solo in parte, visto che sul filo di lana viene bruciato da un grande Alex Rins con la Suzuki Ecstar. Per la casa di Hamamatsu è un risultato importantissimo e Rins, cui va il grande merito di non aver mai mollato e averci creduto fino alla fine, si rilancia in ottica secondo posto; Marquez comunque “contiene i danni” e con la piazza d’onore il suo vantaggio su Dovizioso sale a settantotto punti.

Prime battute di gara della MotoGP a Silverstone. Il patatrac che ha visto coinvolti Fabio Quartararo e Andrea Dovizioso c’è già stato e Marc Marquez continua a comandare la gara seguito da un ritrovato Valentino Rossi

Trionfo per la Spagna grazie anche al terzo posto di Maverick Vinales, ancora molto discontinuo con la Yamaha ufficiale. Maverick precede nettamente il compagno di team Valentino Rossi. Il Dottore, migliore tra gli italiani, lentamente recupera fiducia nel mezzo e ricomincia a vedere la luce del sole dopo un lungo periodo buio. Benissimo anche Franco Morbidelli che è quinto con la superstite Yamaha della Petronas SRT, prendendosi il lusso di precedere il discontinuo Cal Crutchlow che non riesce ad insidiare le prime posizioni con la Honda del team di Lucio Cecchinello nonostante il supporto della folta tifoseria locale.

Terzo e quarto posto per le Yamaha ufficiali con Maverick Vinales stavolta più in forma di Valentino Rossi

Danilo Petrucci è settimo e “salva l’onore” Ducati. Il ternano precede un discreto Jack Miller con la Ducati della Pramac Racing. Continua il buon momento di Pol Espargaro con la KTM. Termina nono con la moto ufficiale e raccoglie tutti i meriti per la Casa austriaca dopo la caduta di Johann Zarco, destinato a lasciare il team arancione a fine anno dopo una stagione a dir poco deludente. A terra anche un’altra KTM, quella del portoghese Miguel Oliveira della Tech3. La tappa di Silverstone vede la rinascita di Andrea Iannone che, dopo molte gare in fondo al gruppo, completa la top ten con l’Aprilia ufficiale davanti alla Ducati Pramac di un Francesco Bagnaia non certo in gran forma.

Gara da incorniciare per Alex Rins che guadagna un meritatissimo primo gradino del podio. A seguire nell’ordine Marc Marquez e Maverick Vinales

Dodicesimo posto per Sylvain Guintoli schierato dalla Suzuki Ecstar al posto dell’infortunato Joan Mir. Dopo un lungo periodo negativo raggiunge la zona punti il malese Hafizh Syahrin con la KTM della Tech 3, per lui un discreto tredicesimo posto con la soddisfazione di avere battuto la Honda ufficiale di Jorge Lorenzo. Di ritorno dal grave infortunio di qualche settimana fa l’iberico dimostra di non avere ancora recuperato completamente e lunga sarà la strada per riacquistare la piena competitività. Per il quindicesimo posto, ultimo in zona punti, è scontro fratricida tra i piloti della Reale Avintia Racing Tito Rabat e Karel Abraham.

La tappa di Silverstone vede la rinascita di Andrea Iannone che, con l’Aprilia ufficiale, completa la top ten

Alla fine a trionfare è Abraham che per il secondo Gran Premio di fila raggranella qualche punticino, un vero exploit per il ceco. Chiude la classifica Takaaki Nakagami che con la Honda di LCR Idemitsu cade quasi subito e finisce ramingo in fondo al gruppo, sia pure a pieni giri. Ed ora breve pausa fino a metà settembre, con il gruppo atteso al varco del Misano World Circuit Marco Simoncelli. Per Rossi e Dovizioso un’estrema chance per rallentare la corsa al titolo di Marquez, ma la concorrenza sarà spietata.

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