MotoGP, Dovi Cuor di Leone a Zeltweg

Il Gran Premio d’Austria sul circuito di Zeltweg si conferma nella MotoGP anche nel 2019 “tabù” per Marc Marquez. Il campione del mondo in carica non riesce con la sua Honda a proseguire la striscia vincente -che si ferma così con la gara di Brno– per opera di un fantasmagorico Andrea Dovizioso.

Il romagnolo della Ducati, dopo un continuo scambio di posizioni con l’iberico, riesce proprio all’ultima curva ad azzeccare un sorpasso da brividi che gli permette di tornare alla vittoria dopo un’astinenza di cinque mesi -dall’apertura in Qatar- e di rosicchiare cinque punti in classifica di Campionato a Marquez che comunque si conferma saldo leader della categoria con un margine di 58 punti.

La partenza della tappa austriaca della MotoGP a Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

La gara di Zeltweg rappresenta una sorta di resurrezione anche per Valentino Rossi che con la Yamaha ufficiale chiude quarto, con un passo più lento di Marquez e Dovizioso, ma è pur sempre un motivo di ottimismo dopo tante battute d’arresto.

Si parte con l’incognita meteo, fino alla gara Moto 2 la pista è umida per le piogge notturne, ma le condizioni climatiche reggono per la corsa principale assicurando un andamento normale.

Continua il momento d’oro di Fabio Quartararo che chiude sul terzo gradino del podio (Foto Cavalleri-Betti)

La corsa austriaca conferma il gran momento di forma di Fabio Quartararo. Il francese di chiare origini italiane, dopo una partenza a missile lascia spazio ai due primattori e, pur abbandonando il “caldo” terreno di lotta, agguanta il bronzo con la Yamaha del team Petronas SRT con due secondi di vantaggio su Rossi e vola nell’alta classifica di campionato.

Oltre al Dottore, Quartararo “dà la paga” anche a Maverick Vinales quinto con la seconda Yamaha ufficiale. Solo una Suzuki in gara in Austria dopo l’infortunio di Joan Mir a Brno ed Alex Rins fa quel che può con un buon sesto posto dopo un’aspra bagarre con Rossi e Vinales.

Il podio del Gran Premio d’Austria di MotoGP a Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

La Suzuki Ecstar è un team in crescita ed ora si spera in un rapido recupero di Mir per una nuova bella performance corale. Buona gara anche per Francesco Bagnaia che dopo una sequenza di ritiri e cadute è settimo con la superstite Ducati della Pramac Racing: Jack Miller è costretto allo stop da una caduta e Bagnaia salva l’onore del team italiano.

Sull’asfalto di Zeltweg risorge anche la KTM che con Miguel Oliveira ottiene un bell’ottavo posto. Con un po’ di motivazione, il portoghese della Tech 3 avrebbe potuto battere anche Bagnaia.

Ottimi segnali di ripresa arrivano dal Dottore. Valentino Rossi porta la sua Yamaha a ridosso del podio (Foto Cavalleri-Betti)

La Top Ten la completano due nostri portacolori, ma sia Danilo Petrucci con la seconda Ducati ufficiale che Franco Morbidelli con la seconda Yamaha della SRT speravano in un risultato migliore del nono e decimo posto assoluto.

Mezzo disastro per la squadra di Lucio Cecchinello, con Cal Crutchlow caduto e Takaaki Nakagami appena undicesimo con un margine di appena tre secondi su Johann Zarco, sempre in crisi con la KTM ufficiale.

In zona punti troviamo anche Stefan Bradl che anche in Austria sostituisce Jorge Lorenzo e fa un discreto lavoro, data la ruggine accumulata negli ultimi anni passati al microfono.

Buon sesto posto dopo un’aspra bagarre con Rossi e Vinales per Alex Rins (Foto Cavalleri-Betti)

Bradl, indiziato per un prossimo debutto nel Mondiale Superbike nel team Althea Honda, è tredicesimo davanti all’Aprilia di Aleix Espargaro, unico superstite della famiglia iberica dopo il repentino ritiro di Pol con la KTM.

Per il quindicesimo posto si registra l’exploit di Karel Abraham con la Ducati di Reale Avintia. Il ceco, che anche alla casalinga Brno aveva ampiamente deluso, riesce nell’impresa di artigliare l’ultimo posto utile in zona punti, con ampio margine su un delude Andrea Iannone che sprofonda sempre più con l’Aprilia ufficiale.

Ottima gara anche per Francesco Bagnaia Ducati della Pramac Racing: settimo al traguardo di Zeltweg (Foto Cavalleri-Betti)

Non ha invece fortuna Tito Rabat finito a terra subito dopo Miller. Una sola settimana di pausa e poi si scenderà in pista a Silverstone per il Gran Premio d’Inghilterra, con Marquez intenzionato a riprendere la marcia verso il titolo a suon di successi.

La Ducati però con la gara di Zeltweg ha fatto capire che non rimarrà a guardare. Chissà che non si riesca di nuovo a godere di uno spettacolo a suon di sorpassi al fulmicotone.

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