MotoGP, a Brno Marquez inarrestabile

Giornata di gloria, l’ennesima, per Marc Marquez al circuito di Brno in occasione del GP della Repubblica Ceca valido per il Mondiale MotoGP. L’iberico trionfa ancora con la sua Honda precedendo il rivale di sempre Andrea Dovizioso che con la Ducati fa quel che può ma alla fine deve di nuovo arrendersi. Con questa vittoria, Marquez porta a sessantatre i punti di vantaggio su Dovizioso e si avvia ormai alla conquista di un altro titolo. Per la famiglia Marquez weekend da ricordare dato che il “piccolo” Alex ha vinto la gara Moto2 e si invola a sua volta verso il primo titolo mondiale.

Andrea Dovizioso con la Ducati fa quel che può ma alla fine deve accontentarsi di un pur sempre onorevole secondo posto

La Ducati si consola con l’argento di “Dovi” ed il terzo posto di Jack Miller della Pramac Racing, ma la casa di Borgo Panigale continua ad attraversare un momento a tinte grigio scuro alla luce anche delle recenti sconfitte in Superbike. Ai piedi del podio troviamo la Suzuki Ecstar di Alex Rins ritornato a buoni livelli dopo alcune gare sfortunate. Precede un Cal Crutchlow davvero troppo discontinuo con la Honda del team di Lucio Cecchinello. Peggio ancora va per Valentino Rossi che con la Yamaha ufficiale termina solamente sesto davanti alla Yamaha privata di Fabio Quartararo, quest’ultimo davvero in ottima forma.

Valentino Rossi con la Yamaha ufficiale termina al sesto posto

Il transalpino regola nettamente la seconda Ducati ufficiale, pilotata da Danilo Petrucci che nonostante la scarna ottava piazza si isola al terzo posto nella classifica generale di campionato. Il ternano precede di poco un buon Takaaki Nakagami con la seconda Honda di Lucio Cecchinello e un Maverick Vinales che, dopo il risveglio palesato in giugno, sembra di nuovo perdere motivazione e velocità al manubrio della sua Yamaha. Undicesimo posto per Pol Espargaro con la migliore delle tre KTM giunte in zona punti. Sull’umido delle prove le moto austriache volano, ma in gara nonostante il perdurare del maltempo tornano mestamente alla “normalità”.

Undicesimo posto per Pol Espargaro con la KTM

Una gara particolarmente frustrante per Johann Zarco che in qualifica aveva dimostrato di avere ancora qualche sprazzo della combattività palesata con la Yamaha di Hervé Poncharal. Il transalpino compie l’ennesima gara negativa, chiudendo quattordicesimo dietro, oltre che ad Espargaro, anche alla KTM che Tech3 schiera per Miguel Oliveira. Tra queste KTM troviamo, al dodicesimo posto, la Ducati Pramac di Francesco Bagnaia che, in grave crisi di risultati tra cadute e piazzamenti deludenti, continua a fare gavetta. Il tutto mentre Miller conquista un podio meritatissimo. A chiudere la zona punti è Stefan Bradl che alla guida della Honda solitamente guidata da Jorge Lorenzo paga lo scotto della lunga inattività e riesce solo in extremis a piegare l’iberico Tito Rabat autore di una gara dignitosa con la Ducati di Reale Avintia.

Niente zona punti per l’Aprilia di Andrea Iannone diciassettesimo al traguardo

La casa giapponese potrebbe ora dirottare il tedesco in Superbike per sostituire Leon Camier. Oltre a Rabat, falliscono l’aggancio alla zona punti anche le Aprilia di Andrea Iannone ed Aleix Espargaro che arrivano appaiate al diciassettesimo e diciottesimo posto. A chiudere la classifica sono un Karel Abraham in caduta libera perfino sulla pista di casa con la Ducati di Reale Avintia, e Sylvain Guintoli con la terza Suzuki Ecstar. La casa di Hamamatsu contava molto su Joan Mir, ma è finito subito a terra assieme al nostro Franco Morbidelli. Finita la pausa estiva il Motomondiale sforna tre gare in un mese. Tra soli sette giorni Marc Marquez tenterà di allungare ancora sugli avversari al Red Bull Ring. La Ducati riuscirà a rallentare la sua fuga?

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