MotoGP, anche sul Sachsenring Marquez lascia la sua impronta

La striscia vincente di Marc Marquez e della Honda prosegue con il Gran Premio di Germania ed il Campionato Mondiale MotoGP 2019 è sempre più a senso unico.

Sul tracciato del Sachsenring, nella ex-DDR, il campione in carica approfitta dell’immediata caduta della Yamaha del sorprendente francese Fabio Quartararo per allungare sul gruppo, involarsi verso la vittoria e portare a cinquantotto i punti di vantaggio sull’ufficiale Ducati Andrea Dovizioso che nell’ex-Germania Orientale compie un altro inciampo nella rincorsa a Marquez.

Il gruppone della MotoGP allo start sul Sachsenring

Il romagnolo termina soltanto quinto, preceduto anche dal compagno di team Danilo Petrucci che continua inesorabile la sua salita verso le posizioni di vertice, cullando il sogno di diventare in futuro l’erede del grande Libero Liberati.

La gara però vede gli spagnoli in grande spolvero. Oltre a Marquez, vola alto anche un Maverick Vinales in grande ripresa. Dopo il trionfo di Assen, l’ufficiale Yamaha intasca un bel secondo posto battendo la concorrenza di un discontinuo Cal Crutchlow che con la Honda di Lucio Cecchinello esorcizza le tante battute a vuoto in questo primo scorcio di 2019.

Dopo Assen, un altro centro messo a segno da Maverick Vinales, secondo al Gran Premio di Germania. Completa il podio Cal Crutchlow.

L’inglese, con più continuità, potrebbe essere una pesantissima spina nel fianco di Marquez. Oltre a Petrucci e Dovizioso, la Ducati raccoglie un buon piazzamento anche con l’alfiere Pramac Racing Jack Miller che termina sesto, davanti al superstite della Suzuki Ecstar Joan Mir.

La gara tedesca è amara per l’altro ufficiale Suzuki Alex Rins che cade e perde punti preziosi in ottica campionato. Dopo un’inquietante serie di cadute, Valentino Rossi riesce finalmente a giungere in fondo con la Yamaha ma solamente ottavo, per di più surclassato da Vinales in termini di velocità e prestazioni.

Settimo posto per l’lalfiere Suzuki Joan Mir

Per il Dottore la crisi dunque continua. Viceversa bel nono posto di Franco Morbidelli con la seconda Yamaha della Petronas SRT, riuscito solo nel finale ad avere la meglio su un grande Stefan Bradl.

Il figlio del popolare Helmut, che da alcuni anni ha rarefatto le sue apparizioni in pista privilegiando l’attività di commentatore, dimostra di non avere perso lo smalto dei tempi migliori completando la Top Ten con la Honda lasciata libera da Jorge Lorenzo.

Ottava piazza per Valentino Rossi che porta la Yamaha al traguardo dopo una serie di disavventure nei Gran Premi precedenti.

Da applausi anche la gara di Tito Rabat con la Ducati di Reale Avintia, dopo la sfortuna delle ultime gare chiude undicesimo e si prende il lusso di battere il volata la KTM ufficiale di Pol Espargaro.

Un’altra volata per il tredicesimo posto vede Andrea Iannone con l’Aprilia battere uno spento Takaaki Nakagami con la seconda Honda di Cecchinello, mai in partita sui tornanti di Sachsenring.

AI piedi del podio le due Ducati ufficiali, con Danilo Petrucci che precede Andrea Dovizioso

Ai margini della zona punti, un’altra soddisfazione per la Reale Avintia con il punto di Karel Abraham che mette fine ad un periodo da incubo. Sogno angoscioso che non sembra invece finire per Johann Zarco caduto con la KTM ufficiale al pari di Aleix Espargaro con la migliore Aprilia.

Fuori dalla zona punti troviamo le KTM della Tech 3 di Hafizh Syahrin e Miguel Oliveira e la Ducati che Pramac Racing schiera per Francesco Bagnaia. L’italiano delude sul toboga tedesco e senza la caduta di Oliveira avrebbe chiuso ultimo. Una delusione non da poco visto quanto fatto da Miller.

Dodicesima la KTM ufficiale di Pol Espargaro che si posiziona tra la Ducati Reale Avintia di Tito Rabat e l’Aprilia di Andrea Iannone.

Ora il Motomondiale si prende un periodo di pausa per tornare in scena la prima domenica di agosto a Brno con il Gran Premio della Repubblica Ceca. Per Dovizioso e soci, forse, sarà l’ultima chance per fermare la travolgente fuga di Marquez.

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