MotoGP, Alcaniz conferma Marquez in vetta

In MotoGP, il round di Alcaniz, ultimo prima della lunga trasferta in Asia ed Oceania, conferma una volta di più la supremazia di Marc Marquez al quale manca ormai solo l’aiuto della matematica per confermarsi Campione del Mondo. Il pilota Honda non ha problemi sul circuito aragonese e, transitando sotto la bandiera a scacchi, porta a novantotto i punti di vantaggio su Andrea Dovizioso. Il ducatista è ormai rassegnato e chiude la corsa spagnola al secondo posto davanti al sorprendente Jack Miller, davvero in gran forma con la Ducati di Pramac Racing.

Il podio della tappa MotoGP ad Alcaniz con Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jack Miller
Il podio della tappa MotoGP ad Alcaniz con Marc Marquez, Andrea Dovizioso e Jack Miller

La corsa di Alcaniz vede anche Maverick Vinales in gran forma. L’ufficiale Yamaha finisce quarto davanti a Fabio Quartararo che, dopo la grande gara di Misano Adriatico, si conferma ad alti livelli con la Yamaha di Petronas SRT. Alle spalle del francese troviamo il discontinuo Cal Crutchlow con la Honda di Lucio Cecchinello Racing, vincitore di un accanito duello con il sorprendente Aleix Espargaro. A Misano era stato il fratello Pol ad esaltare la KTM; nel round di casa è Aleix a portare davvero in alto un’Aprilia che ben poco aveva brillato fino a ieri.

La partenza della MotoGP ad Alcaniz
La partenza della MotoGP ad Alcaniz

Un “piangente” ottavo posto per Valentino Rossi in grande crisi sulla Yamaha ufficiale, mentre nono termina Alex Rins che sconta una penalità Long Lap: l’iberico della Suzuki causa un incidente ad inizio gara che elimina Franco Morbidelli. L’italiano della Petronas SRT è l’unico pilota costretto al ritiro ed è un peccato perché era in buona condizione. La Top Ten la completa un buon Takaaki Nakagami che completa il buon weekend della squadra di Cecchinello. Aprilia esce da Alcaniz con entrambe le moto in zona punti: anche Andrea Iannone ottiene un buon undicesimo posto davanti a Danilo Petrucci, oggi apparso in uno stato di forma davvero deficitario.

Alex Rins termina nono con una penalità per aver appiedato ad inizio gara Franco Morbidelli
Alex Rins termina nono con una penalità per aver appiedato ad inizio gara Franco Morbidelli

Il ternano perde il terzo posto nella classifica mondiale, fortunatamente Rins è avanti di un solo punto. Buoni riscontri anche da Miguel Oliveira che chiude tredicesimo con la migliore KTM schierata dalla Tech 3, il portoghese si prende il lusso di precedere l’ufficiale Suzuki Joan Mir. Sorpresa anche per il quindicesimo posto che va a Tito Rabat, abituale frequentatore della bassa classifica ma “rigenerato” dall’aria di casa. Rabat artiglia l’ultimo posto utile della zona punti con la Ducati della Reale Avintia, una buona iniezione di fiducia per lui.

Bel settimo posto di Aleix Espargaro con l’Aprilia che in questa foto vediamo anticipare Valentino Rossi ottavo al traguardo
Bel settimo posto di Aleix Espargaro con l’Aprilia che in questa foto vediamo anticipare Valentino Rossi ottavo al traguardo

Male invece Francesco Bagnaia: mentre il compagno di team Miller sale sul podio, l’ex-protagonista della Moto 2 è solo sedicesimo con la Ducati di Pramac Racing. La corsa di Alcaniz registra anche un avvicendamento alla squadra ufficiale KTM, “orfana” dell’infortunato Pol Espargaro: lo spento Johann Zarco viene sostituito da Mika Kallio, ma i risultati non cambiano. Per un po’ il finnico resta ancorato ai margini della zona punti, poi cala ed è solo diciassettesimo davanti a Karel Abraham. Il ceco appare un po’ meno abulico del solito con la seconda Ducati di Reale Avintia e riesce a precedere tre avversari: Bradley Smith con la terza Aprilia e Hafizh Syahrin con la seconda KTM di Tech 3 sono certamente alla portata del rider ceco, ma fa scalpore il ventesimo posto di Jorge Lorenzo.

Avvicendamento in seno alla squadra ufficiale KTM con Johann Zarco sostituito da Mika Kallio
Avvicendamento in seno alla squadra ufficiale KTM con Johann Zarco sostituito da Mika Kallio

Nonostante impieghi una Honda ufficiale, Lorenzo sembra tornato ai livelli deprimenti di un paio di anni fa, complice anche il recente infortunio. La riconferma nel team giapponese non è poi del tutto scontata e l’appiedamento di Zarco alla KTM è un indizio da non sottovalutare. E ora appuntamento in Thailandia, sul circuito di Buriram: in caso di “zero” di Dovizioso, per Marquez potrà già cominciare la festa.

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