CIVM, bottino pieno per Faggioli alla Monte Erice

Terz’ultima gara del CIVM alla 61° edizione della Monte Erice e vittoria nettissima per il neo-campione Europeo della Montagna Simone Faggioli con la Norma M20 FC Zytek E2SC 3000. Il fiorentino batte l’amico e rivale Christian Merli che con la Osella FA 30 Zytek LRM E2SS 3000 accusa un ritardo di quattro secondi e ventidue centesimi. Si protrae dunque nel CIVM il duello che ha visto Faggioli e Merli dividersi clamorosamente il titolo CEM 2019.

Francesco Conticelli, sempre amatissimo dal pubblico ericino, chiude appena ai piedi del podio

Terzo posto per la Osella FA 30 E2SS 3000 di Domenico Cubeda davanti all’identica vettura del locale Francesco Conticelli, sempre amatissimo dal pubblico ericino. Quinto posto assoluto per Omar Magliona con la Osella Pa2000 E2SC 2000, davanti al veloce Sergio Farris che con la Osella PA2000 Evo E2SC 2000 dimostra buone cose sul tarmac trapanese.

Bel nono posto per Giuseppe Spoto con la Radical Prosport Evo E2SC 1600

Federico Liber dimostra di avere ormai smaltito l’urto di Lucine e chiude settimo e primo in E2SS 1600 con la Gloria C8P Evo, davanti alla Osella Pa21 JRB del potentino Achille Lombardi che sbanca la E2SS 1000. Bel nono posto per lo “slalomista” Giuseppe Spoto con la Radical Prosport Evo E2SC 1600 davanti a Franco Caruso con una Lola B99/50 E2SS 3000.

Nel Gruppo A vince Marco Calderone con la Peugeot 106 A1600

Per quanto riguarda gli altri gruppi, in E2 Silhouette trionfo per Marco Gramenzi con l’Alfa Romeo 4C davanti all’identica vettura di Alessandro Gabrielli e alla Ford Escort Mk2 di Noel Galea, uno dei numerosi maltesi in gara. In E1 Italia Giuseppe D’Angelo con la Renault Clio E1 2000 batte il piemontese Giovanni Regis con la Peugeot 106 E1 1600 e Angelo Palazzo che spadroneggia in E1 3000 con la Peugeot 308 Cup.

Rosario Parrino

Non male anche Giuseppe Aragona quarto di gruppo e secondo in E1 1600 con la sua Peugeot 106. In GT ancora vittoria per Lucio Peruggini nel derby di Lamborghini Huracan che lo contrappone a Rosario Parrino giunto alle sue spalle. Terzo Roberto Ragazzi con la Ferrari 488 Challenge davanti all’identica auto del reatino Maurizio Pitorri. Solita penuria di mezzi in Gruppo A vinto da Marco Calderone con la Peugeot 106 A1600 davanti ad alcuni piloti locali.

Cristian Burgio con una Renault Clio RS Light vince nella Produzione di Serie

In Gruppo N il pugliese Giovanni Lisi impone la sua Honda Civic Type-R N2000 davanti a Rocco Errichetti con la Peugeot 106. Il lucano fa sua la vittoria in N1600 dopo la mala parata di Gubbio. Alle loro spalle solamente piloti locali, a dimostrazione della perdurante crisi del raggruppamento. In Racing Start Plus il dominio delle Mini Cooper S di Giacomo Liuzzi e Vito Tagliente viene in parte scalfito da Salvo Guzzetta terzo di Gruppo con la Renault Clio RS davanti a Ignazio Amato.

In Racing Start Plus Salvo Guzzetta è terzo di Gruppo con la Renault Clio RS

In Racing Start “semplice” i protagonisti del CIVM riducono all’impotenza il folto gruppo di piloti locali con vittoria di Giovanni Angelini su Oronzo Montanaro e Giovanni Loffredo, tutti e tre al volante di Mini Cooper John Cooper Works. Loffredo è però al volante di una vettura RS Diesel 2.0. Ai piedi del podio di Gruppo i pugliesi Angelo Loconte e Giovanni Magdalone sempre su Mini Cooper S. In Produzione Evo ennesima passerella di piloti locali ed è Vincenzo Sgarlata a spuntarla con la Renault 5 GT Turbo.

In Gruppo N il pugliese Giovanni Lisi impone la sua Honda Civic Type-R N2000

Anche nella Produzione di Serie il “regolare” Raffaele Lo Schiavo con la Citroen Saxo Vts 1600 è costretto al sesto posto di gruppo: a vincere è Cristian Burgio con una Renault Clio RS Light. Il resto del gruppo è composto unicamente da vetture di piloti di zona. Leggermente meno ricco il gruppo delle Bicilindriche con Antonino Cardillo primo con la Fiat 500. Ben 171 le vetture Moderne classificate, con la maggioranza dei ritiri dovuta a noie tecniche.

Nella Bicilindriche Antonino Cardillo è primo con la Fiat 500

Tra le Autostoriche si classificano in sessantasei. La validità per il Campionato Italiano Velocità Autostoriche Salita permette di avere al via diversi piloti “continentali” tra cui spicca Antonio Lavieri che vince con la Ralt RT 32 in livrea Marlboro. Sconfitto Ciro Barbaccia con la Osella PA 6/9. Solo sesto Piero Lottino con la Osella Pa9/90 mentre Uberto Bonucci marca visita preferendo gareggiare, con scarso successo a causa di noie elettriche, alla Buzetski Dani Most valida per l’Europeo Storico.

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