CIVM, Merli vince sotto l’acqua il Trofeo Luigi Fagioli

Edizione 2019 elettrizzante per il Trofeo Luigi Fagioli a Gubbio, nona tappa del CIVM. La decisione di posticipare la gara di una settimana per evitare la concomitanza con Saint Ursanne consente di avere al via Christian Merli e Simone Faggioli, impegnati in un acceso duello per la conquista del CEM. Sfortunatamente, il meteo ci mette lo zampino e dopo un primo temporale avvenuto subito dopo la disputa delle prove, le condizioni climatiche si guastano poco dopo l’inizio della seconda manche di gara. Le Autostoriche riescono a salire con ancora un po’ di sole ed anche le Bicilindriche e la Smart EQ Fortwo E-Cup del bresciano Marco Maffessoli salgono in condizioni meteo decenti.

Angelo Marino con la potente Lola B99/50 Zytek E2SS 3000

Con le partenze delle prime Racing Start il tempo si guasta in modo consistente. Salgono con pista asciutta le Racing Start RS 1.4, ma poco dopo la partenza di Marco Mandoloni con la Citroen Saxo Vts Racing Start RS 1.6 la pioggia comincia a cadere su una parte del percorso, diventando sempre più fitta. I piloti riescono a mantenere il controllo dei mezzi. Solamente l’altoatesino Lukas Kerschbaumer rimane vittima di una toccata con il posteriore destro della Citroen Saxo Vts, ma riesce a riprendere il controllo del mezzo e a portarlo al traguardo. La pioggia si infittisce, in cima crepitano anche molti colpi di tuono e si decide saggiamente di sospendere la gara per il cambio gomme.

Vittoria di Lucio Peruggini in GT con la Lamborghini Huracan

La sosta si protrae per un’ora circa e la gara riparte proprio quando la pioggia concede una tregua. Al nuovo via mancano però una quarantina di concorrenti sprovvisti di gomme rain: molti piloti di monoposto e prototipi saltano Gara 2, ma anche diversi piloti della E1 come Maurizio Contardi con la Honda Civic V-Tec e Tano Turrin con la potentissima Citroen Saxo Vts e, purtroppo la Volkswagen Golf GTI TCR di Ilario Bondioni iscritta in Racing Start Plus e “vedette” della corsa. Nonostante la pista bagnata non si verificano interruzioni per incidenti e, nonostante la pioggia incrementi di nuovo di intensità verso fine gara, i primattori della prima manche Merli e Faggioli prendono comunque il via.

Ottima gara di Vito Tagliente con la Mini Cooper JCW

Merli, già in vantaggio con la Osella FA 30 Zytek LRM E2 SS 3000, aumenta il vantaggio sulla Norma M20 FC E2SC 3000 di Faggioli a tre secondi e ventotto decimi iscrivendo il suo nome sull’albo d’oro della gara umbra. Denny Zardo completa il podio con una Norma M20 FC identica a quella di Faggioli precedendo di pochissimo l’austriaco Christoph Lampert con la Osella FA 30 curata dal team di Christian Merli. Quinto con la Osella Pa21 Evo 2000 E2SC 2000 il sardo Omar Magliona, che non si lascia intimidire dall’asfalto zuppo. Il maltempo condiziona la gara promuovendo alcune “piccole” vetture in alto.

Vittoria tra le Bicilindriche di Tonino Caltabiano con la Fiat 500

E’ il caso di Federico Liber nono con la Gloria C8P Evo E2SS 1600. Il veronese nonostante il cruento ritiro patito a Lucine dimostra di non avere perso lo smalto e si prende il lusso di battere la potente Lola B99/50 Zytek E2SS 3000 di Angelo Marino. Bene anche Mirko Zanardini: il lombardo, regolare protagonista del Campionato Italiano Sport Prototipi, porta la sua Wolf GB 08 Thunder alla vittoria in E2SS 1000 e soprattutto al dodicesimo posto assoluto. Grande successo di Lucio Peruggini in GT con la Lamborghini Huracan, che va a precedere la Osella PA21 S di Gianni Urbani che trionfa in Gruppo CN. I due chiudono rispettivamente quattordicesimo e quindicesimo assoluto.

La Smart EQ Fortwo E-Cup del bresciano Marco Maffessoli

Bene anche Ettore Bassi, l’attore è secondo in E2SC 1600 con la Osella Pa21 JRB preceduto dal solo Luigi Fazzino che con un’identica vettura è settimo assoluto. Il Gruppo E1 Italia se lo aggiudica Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto davanti a Giuseppe D’Angelo su identica auto. Terzo Marco Sbrollini con la Lancia Delta Evo, penalizzato dal bagnato e ventiduesimo assoluto. Alle sue spalle nell’Assoluta troviamo un altro veloce pergolese, Franco Cimarelli con la Porsche 997 Cup. Il figlio del bravo Ferdinando è secondo tra le GT e precede la Tatuus F.Renault 2000 di Luca Bazzucchi, insidiato da presso perfino dal vincitore del Gruppo A Rudi Bicciato imprendibile con la Mitsubishi Lancer Evo A Oltre 3000.

Marco Gramenzi brilla in E2 Silhouette con l’Alfa Romeo 4C

In Gruppo A meravigliosa gara per Tobia Zarpellon che con la Bmw M3 E36 è secondo di Gruppo davanti alla Subaru Impreza Wrx di Leonardo Spaccino. In E2 Silhouette, con Manuel Dondi subito fuori per guasto tecnico, brillano le Alfa Romeo 4C di Marco Gramenzi ed Alessandro Gabrielli, ma nella seconda manche regala emozioni il calabrese “Gabry Driver” che con la Honda Civic Ek4 1.6 fa il miglior tempo parziale di Gruppo prendendosi anche il lusso di sorpassare lungo la marcia la Fiat 127 del napoletano Antonio Ilardo, cantante molto noto a Napoli.

Gianni Urbani con la Osella PA21 S trionfa in Gruppo CN

Nonostante il sorpasso, Ilardo è quarto di gruppo dimostrando sull’asciutto di Gara 1 ottime cose. In Gruppo N, decimato dalle mancate verifiche, c’è la clamorosa vittoria di Gabriele Giardini, il pesarese guida magistralmente la sua Citroen Saxo Vts N1600 e batte la Subaru Impreza Sti del locale Cristiano Rossi, come sempre molto spettacolare. Derby lucano a suon di toccate per il terzo posto di Gruppo N e secondo posto in N1600. In prima manche Eugenio Marino striscia un guardrail con il fianco sinistro della Peugeot 106, ma nella seconda gara sul bagnato è Rocco Errichetti a sbagliare staccando il paraurti della propria 106 e cedendo a Marino il “bronzo” di gruppo ed “argento” di classe.

Vittoria in casa sofferta per Deborah Broccolini con la Mini Cooper S in Coppa Dame

In Racing Start trionfo Mini RSTB 1.6 con Giovanni Angelini davanti ad Oronzo Montanaro, ma Riccardo Martelli, salito con la pista ancora quasi asciutta, stupisce con il terzo posto di gruppo e l’affermazione in RS 1.6. In Racing Start Plus tripletta Mini Cooper JCW con Giacomo Liuzzi che batte Vito Tagliente e Romy Dall’Antonia, al ritorno dopo tanti anni passati in pista. Appena due classificati in Produzione Evo con l’orvietano Gabriele Bissichini vincente con la Renault Clio Williams ai danni della Subaru Impreza Wrx di Enrico Francia. In Produzione S Lukas completa la domenica d’oro della famiglia Bicciato vincendo il Gruppo con la Honda Civic Ek4 davanti alla Renault Clio Williams di Martino Sisto e alla Citroen Saxo di Mattia Chioccia.

Il Gruppo E1 Italia se lo aggiudica Daniele Pelorosso con la Renault Clio Proto

Le Bicilindriche, salite tutte con pista asciutta, vedono primeggiare Tonino Caltabiano con la Fiat 500 davanti al calabrese Angelo Mercuri. In Coppa Dame successo sofferto in casa per Deborah Broccolini con la Mini Cooper S: nella seconda manche la veloce Camilla Bisceglia capitalizza il fatto di partire con la strada ancora asciutta e fa suo il miglior tempo parziale tra tutte le Ladies. Camilla precede le colleghe Giulia Gallinella e Martina Crocenzi come lei al volante di Peugeot 106 RS 1400. Perde terreno sul bagnato Martina Raiti con la Osella Pa21 Junior, in difficoltà anche Paola Pascucci con la Mini Cooper S, la viterbese rastrella comunque punti preziosi.

In Gruppo N vince Gabriele Giardini con la Citroen Saxo Vts N1600

Chiude la classifica Femminile la Peugeot 206 Racing Start 2000 di Elisa Francese mentre Margherita Vezzosi non parte in seconda manche con la Peugeot 106 Racing Start Plus 1400 giocandosi il podio di classe. In questa gara del Campionato Italiano Velocità Montagna sono 177 le Auto Moderne classificate. Si aggiungono poi 49 Storiche: tra le Youngtimer giornata di gloria per Adolfo Bottura che trionfa con una Osella Pa9/90 davanti alla March 783 di Antonio Angiolani ed alla Sala Special di Mario Sala.

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