CIRT, al Rally Nido dell’Aquila si posa Consani Campione

Vincendo anche il Rally Nido dell’Aquila in programma a Nocera Umbra i transalpini Stephane Consani e Thibaut De La Haye con la Skoda Fabia R5 di Erreffe conquistano il titolo CIRT 2019. Epilogo prevedibile di una stagione trionfale per il binomio francese che ha sin qui vinto tutte le prove della serie, per ultima il San Marino Rally. A dir la verità, in Umbria, Paolo Andreucci e Rudy Briani hanno reso la vita difficile a Consani vincendo due speciali con la Peugeot 208 T16 R5 e dovendo accontentarsi della piazza d’onore per poco più di cinque secondi. L’edizione 2019 della storica gara nocerina vede al via anche altri due big del rallismo italiano.

Argento di giornata per Paolo Andreucci e Rudy Briani Peugeot 208 T16 R5
Argento di giornata per Paolo Andreucci e Rudy Briani Peugeot 208 T16 R5

Umberto Scandola e Guido D’Amore chiudono terzi con la Hyundai i20 R5, mentre Simone Campedelli e Tania Canton scivolano in sedicesima posizione con la Ford Fiesta R5, pagando nel secondo giro di gara cinquantacinque secondi per noie alla turbina. Il romagnolo purtroppo si è visto precedere dalle altre Ford Fiesta R5 dei gentleman driver Massimo Squarcialupi, undicesimo, e Stefano Madella tredicesimo. Al quarto posto assoluto termina la Skoda Fabia R5 del gettonatissimo pilota locale Francesco Fanari, che qui ha sempre fatto molto bene.

Quarto posto per Francesco Fanari con la Skoda Fabia R5
Quarto posto per Francesco Fanari con la Skoda Fabia R5

Per il pilota di Spello una gara di vertice, forte anche delle note di Pietro Elia Ometto, ex-codriver di Campedelli. Briciole di gloria per Nicolò Marchioro e Mauro Trentin con le Skoda Fabia R5, rispettivamente quinto e sesto in classifica finale. Settimo chiude Luigi Ricci con la Hyundai i20 R5 di Bernini in livrea nero-giallo fluo. La terza Hyundai i20 R5 in gara, pilotata da Mauro Sipsz con la leggendaria Fabrizia Pons alle note, viene eliminata già sul primo passaggio del Monte Pennino dal cedimento di un mozzo, danneggiato nel passaggio inaugurale di Monte Alago.

Umberto Scandola e Guido D’Amore chiudono terzi con la Hyundai i20 R5
Umberto Scandola e Guido D’Amore chiudono terzi con la Hyundai i20 R5

La Top Ten assoluta la completano le Skoda Fabia R5 di tre veterani degli sterrati nostrani. Ottavo Luciano Cobbe con Fabio Turco sul sedile di destra; noni gli sloveni Aljosa Novak e Jaka Cevc; al decimo posto l’imprenditore del beverage Tullio Versace con Cristina Caldart alle note. Nonostante le condizioni meteo ottimali la corsa si conferma estremamente selettiva ed alcune classi vengono decimate lungo la marcia. In Gruppo N il locale Christian Gabbarrini viene eliminato da un principio di incendio alla Subaru Impreza Sti, lasciando strada libera verso la vittoria ad Emanuele Silvestri su Mitsubishi Lancer Evo IX.

Ottimo Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia R5, quinto in classifica
Ottimo Nicolò Marchioro con la Skoda Fabia R5, quinto in classifica

Anche in R3T e R2B la lotta per la vittoria viene decisa da alcuni ritiri. Nella prima classe Filippo Baldinini si ferma all’inizio dell’ultimo giro di prove per noie alla batteria: Andrea Coti Zelati e Marinella Bonaiti vincono il derby tra le Citroen DS3 e soprattutto il titolo di classe. Tra le R2B stop in extremis per Enrico Oldrati ed Elia De Guio con la Ford Fiesta che il prossimo weekend impiegheranno al Wales Rally e vittoria per Filippo Epis su Peugeot 208, davanti a “Barone jr” su identica vettura. Gara ad eliminazione in N3. Il primo a farsi da parte è Germano Ongaro con la Opel Astra GTC, poi tocca alla Opel Astra OPC del toscano Iacopo Lucarelli fermarsi per noie tecniche.

Ottima prova di Barone jr su Peugeot 208
Ottima prova di Barone jr su Peugeot 208

Lorenzo Codecà, specialista delle gare Tout Terrain, è quindi eliminato dal cedimento dei freni della propria Subaru Impreza con successiva toccata sul secondo passaggio del Monte Pennino. Resta così solamente la Renault Clio RS di Davide Cagni e Stefano Palù che vince a mani basse. Peggio ancora va in RS Plus 1.6 con la Suzuki Swift di Oreste Milani e Davide Pisati che non riparte dal parco assistenza dopo il secondo giro di speciali, lasciando la classe senza vincitore. Tutto “tranquillo” invece per i soli rappresentanti della Super 2000 e della N2, ovvero Dario Scapin su Peugeot 207 e Giacomo Matteuzzi su Peugeot 106.

Settimo chiude Luigi Ricci con la Hyundai i20 R5 in livrea nero-giallo fluo
Settimo chiude Luigi Ricci con la Hyundai i20 R5 in livrea nero-giallo fluo

I due riescono a terminare regolarmente la gara intascando la vittoria di classe. Anche in questo caso però ci sono delle sorprese: Matteuzzi riesce con la sua 106 “tricolore” a precedere nell’Assoluta la 207 Super 2000 dell’avversario, rallentata da una rovinosa toccata nel secondo giro di prove. Per Matteuzzi ed il copilota Marco Piazzini alla fine vittoria celebrata in modo davvero speciale, con tanto di inno nazionale sul palco d’arrivo. Ventuno equipaggi completano il difficile rally umbro organizzato egregiamente da PRS Group.

Dario Scapin su Peugeot 207 Super 2000
Dario Scapin su Peugeot 207 Super 2000

Tra i Side By Side, tutti Yamaha YXZ, c’è subito il ritiro per uscita di strada di Mauro Vagaggini e rimangono solo tre equipaggi, con Alessandro ed Emiliano Tinaburri che battono Alessandro e Marco Trivini Bellini poi Gianluca Bosio e Monica Galesi. Prossima ed ultima gara del Campionato Italiano Rally Terra il Tuscan Rewind di fine novembre, che sarà valido anche quale finale del CIR.

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